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updated 1:19 PM UTC, Oct 17, 2018

Milano verso la Grande Brera, riapre Palazzo Citterio: le nostre interviste al sindaco Sala e al sottosegretario ai Beni Culturali, Borletti Buitoni (VIDEO)

Torna finalmente a splendere dopo 40 anni Palazzo Citterio e viene consegnato alla Pinacoteca di Brera, nell'ambito dell'ambizioso progetto del suo ampliamento. Ai nostri microfoni il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e il Sottosegretario di Stato del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Ilaria Borletti Buitoni, cui abbiamo chiesto anche un bilancio del lavoro svolto dal suo dicastero - (VIDEO - VIDEO)


Più di 6500 metri quadri di spazio dedicati all'arte moderna e contemporanea. Dopo oltre 40 anni Palazzo Citterio diventa parte espositiva della Pinacoteca di Brera. Dopo la presentazione ufficiale del restauro, i controlli agli impianti e i collaudi finiranno entro giugno quando il Palazzo verrà "consegnato" al direttore di Brera, James Bradburne.

La dimora a pochi passi dall'Accademia, risalente al 1764, dopo i cambiamenti subìti nell'Ottocento e la parziale ricostruzione dopo la Guerra, è stata interamente restaurata e recuperata: sia le parti storiche dal piano nobile che le sale più recenti degli anni Settanta (progettate da Giancarlo Ortelli e Edoardo Sianesi, con Franco Russoli), le ipogee del progetto Stirling-Wilford.

Un restauro che ha visto anche diverse polemiche, un lavoro durato tre anni grazie al finanziamento da parte del ministero dei Beni Culturali, nell'ambito del programma della 'Grande Brera'. "Si tratta di uno spazio bello dai mpazzire", secondo il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. I lavori di restauro, coordinati dall'architetto Amerigo Restucci, "hanno restituito alla città Palazzo Citterio, che è tornato a vivere. Questo era l'obiettivo che ci siamo proposti" ha detto Antonella Ranaldi, soprintendente di Milano.

Poi partirà l'allestimento di "Brera Modern" che ospiterà le collezioni del Novecento della Pinacoteca, con opere come "Allegoria del lavoro" di Carlo Carrà che il ministero ha acquistato lo scorso anno. "Se il palazzo ci sarà consegnato entro giugno", ha sottolineato il direttore, "saremo in grado di aprirlo entro un anno e quindi, dato che non pensiamo a un'apertura estiva, nell'autunno 2019", con un anticipo il 22 novembre per la mostra 'Brera ascolta', in cui si potranno vedere i rendering di come verrà il palazzo. Di lavoro da fare ancora ne resta perché il palazzo "ora deve essere trasformato in museo". Tante ancora le cose da controllare: bisogna vedere, ad esempio, gli allestimenti e se gli spazi possono ospitare grandi opere come Fiumana di Giuseppe Pellizza da Volpedo, enorme opera di 255x438. E ancora se i depositi saranno sufficienti

Ora, prima di essere affidato alla Pinacoteca, Palazzo Citterio apre al pubblico dal 18 al 20 aprile, cioè durante il Salone del Mobile, con visite guidate e una mostra fotografica di Maurizio Montagna per documentare il prima e il dopo dei lavori.

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La memoria di Giorgio Gaber vive a 15 anni dalla scomparsa. Dall'inedito in un disco di Ivano Fossati agli eventi a Milano e in Toscana (VIDEO)

Quindici anni fa moriva Giorgio Gaber. Per ricordarlo, anzi per farlo vivere ancora, è partita una grande mobilitazione artistica. Si parte dal lavoro di Ivano Fossati per "Le donne di ora", un disco presentato nel cantiere del Lirico di Milano, il teatro che fu la casa di Gaber e che gli verrà intitolato e che contiene un inedito, la canzone che gli dà il titolo, composta nella primavera del 2002 e straordinariamente attuale. Ma sono tante le iniziative per tenere viva la memoria dell'artista, dal festival Milano per Gaber al festival Gaber che si terrà in Toscana. L'intervista a Fossati e gli interventi della figlia del Signor G, Dalia Gaberscik, e degli assessori comunali milanesi Filippo Del Corno (Cultura) e Gabriele Rabaiotti (Lavori pubblici e Casa) - (VIDEO)


In occasione del quindicesimo anniversario della scomparsa di Giorgio Gaber (Milano, 25 gennaio 1939 – Montemagno di Camaiore, 1º gennaio 2003) sono numerose le iniziative finalizzate a mantenere vivo e quanto mai attuale il ricordo della sua figura e della sua opera. Le principali iniziative previste per questa speciale ricorrenza sono state presentate martedì 20 marzo 2018 nel Cantiere Evento del Teatro Lirico di Milano, che alla sua riapertura sarà intitolato proprio a Giorgio Gaber.

 

Ad aprire le manifestazioni dedicate a Giorgio Gaber, venerdì 23 marzo 2018 viene pubblicato l’album Le donne di ora ideato e prodotto da Ivano Fossati. Un evento discografico e culturale che ha visto Fossati impegnato a rileggere, secondo le più moderne tecnologie legate al suono, quattordici brani di Giorgio Gaber allo scopo di rendere più fruibile e accessibile, soprattutto ai giovani, un repertorio di straordinario valore. L’album si apre con l’inedita title track Le donne di ora, prodotta da Ivano Fossati. Scritta nella primavera del 2002, è la visione ironica e disincantata dell’universo femminile secondo Gaber e Luporini e sembra un brano scritto oggi. L’album, distribuito da Artist First, grazie al sostegno di Eni e in collaborazione con Eniscuola, sarà presentato ai giovani attraverso una serie di incontri-spettacolo con Ivano Fossati in varie città italiane, condotti da Massimo Bernardini e arricchiti da rari contributi filmati appositamente selezionati per l’occasione. Una testimonianza del progetto Gaber-Fossati sarà anche presente al Festival della Bellezza di Verona martedì 29 maggio.

Il primo incontro sarà al centro dell’annuale appuntamento con Milano per Gaber, la manifestazione realizzata in stretta collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano, e con il sostegno del Comune di Milano, consolidata negli anni - assieme al Festival Gaber in Versilia - come l’evento più importante a livello nazionale in ricordo di Giorgio Gaber. L'edizione 2018 di Milano per Gaber, nella storica sede di via Rovello titolata a Paolo Grassi, vede in cartellone quattro appuntamenti equamente suddivisi tra iniziative di approfondimento e spettacoli teatrali.

Milano per Gaber 2018 prende il via lunedì 26 marzo con la serata Destra, Sinistra o... Giorgio Gaber, che vede come protagonista Graziano Delrio, già sindaco di Reggio Emilia e ministro del Governo, e da sempre un ammiratore di Giorgio Gaber: la canzone Destra-Sinistra, scritta da Gaber e Luporini ventiquattro anni fa, mantiene ancora oggi una sorprendente attualità. Martedì 27 marzo è la serata del già citato incontro con Ivano Fossati dal titolo Gaber, Fossati. Le donne di ora, in cui viene presentato per la prima volta al pubblico il nuovo progetto discografico.

Si prosegue mercoledì 28 marzo con lo spettacolo Polli di allevamento di Giorgio Gaber e Sandro Luporini con Giulio Casale. Quarant’anni fa, nel 1978, debuttava lo spettacolo più polemico e incisivo di Gaber e Luporini: il riallestimento realizzato dalla Fondazione Gaber, che si avvale delle basi musicali originali arrangiate da Franco Battiato, approda ora al Piccolo Teatro con Giulio Casale, eccellente e insostituibile interprete dell’opera gaberiana.

Ultimo appuntamento di Milano per Gaber 2018 è con La sedia da spostare, in programma giovedì 29 marzo, di e con Enrico Bertolino. Giorgio Gaber e Sandro Luporini definivano il loro teatro canzone spettacolo di intervento, a sottolineare la contemporaneità della riflessione e della scrittura con la realtà più contingente; Bertolino crea un ponte ideale con il Signor G, proponendo il suo Instant Theatre di attualità e modernità di linguaggio.

Il primo luglio, a Camaiore, Le donne di ora con Ivano Fossati inaugurerà il Festival Gaber. La serata sarà proposta per la prima volta nello splendido Teatro dell’Olivo di Camaiore e aprirà la quindicesima edizione del Festival, che sarà poi programmato con diversi appuntamenti nei comuni della Toscana. Altri incontri con Ivano Fossati per presentare Le donne di ora sono in programma a Genova sabato 7 aprile (Palazzo Ducale), a Ravenna martedì 17 aprile (Centro Congressi), a Firenze lunedì 14 maggio (Teatro Puccini, sede dell’ultima apparizione live di Gaber nel 2001) e in autunno, in date da definire, ancora a Mestre e a Roma.

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Cremona anticipa la magia del Natale con la Festa del Torrone. Nove giorni dedicati al dolce lombardo più tipico insieme al panettone

Dal 18 al 26 novembre parte l'atteso appuntamento col gusto e la cultura: un'ottantina di stand e nove giorni di eventi. La manifestazione simbolo della città d'arte lombarda quest'anno si inserisce nel contesto delle celebrazioni monteverdiane, organizzate in occasione dei 450 anni dalla nascita del grande compositore Claudio Monteverdi - (VIDEO)


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Duecentocinquanta appuntamenti, con laboratori, animazioni, spettacoli itineranti, cibo e tanta tradizione. È la ‘Festa del Torrone’ che si svolgerà dal 18 al 26 novembre a Cremona e che oggi, 7 novembre, è stata presentata a Palazzo Pirelli, presenti il Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo, l’Assessore alle Culture e Identità Cristina Capellini e il consigliere regionale Carlo Malvezzi, Forza Italia. 

La manifestazione è un vero e proprio viaggio nel tempo, tra storia, dolcezze, arte e golosità. E forte identità territoriale.

Ha sottolineato il Presidente Raffaele Cattaneo: "Ormai il torrone è un dolce talmente tipico che rappresenta la Lombardia nel mondo perché di fatto è espressione di dolcezza e forza, che sono un po’ le caratteristiche dei nostri territori e che nel dolce di Cremona sono ben rappresentate". Cattaneo ha poi preso spunto dalla discussione in Aula sulla Risoluzione sulle richieste di maggiore autonomia da presentare al Governo, sull’onda dei risultati del Referendum dello scorso ottobre, per sottolineare che così come è importante in pasticceria miscelare gli ingredienti per arrivare a un prodotto unico finito che esalti i vari sapori, così deve avvenire anche in ambito istituzionale, dove l’unità nelle diversità ci permette di avere un’unica realtà ma con la valorizzazione delle espressioni dei territori stessi che la compongono.

Anche il Presidente della Commissione Affari istituzionali Carlo Malvezzi ha sottolineato l’importanza della manifestazione perché rappresenta un’occasione straordinaria per parlare di un’eccellenza lombarda e cremonese come il torrone. Un dolce che grazie alla forza degli artigiani locali non si è perso nel tempo ma è stato riscoperto, tanto che oggi non è più solo una presenza legata alle tavole di Natale ma è diventato un dolce adatto a tutte le stagioni perché viene abbinato a diverse pietanze.

L’Assessore Cristina Cappellini ha evidenziato l’impegno di Regione Lombardia nel promuovere eventi come la Festa del Torrone di Cremona perché rappresentano la valorizzazione delle eccellenze della nostra regione e delle nostre tradizioni.

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La manifestazione che si aprirà il 18 novembre a Cremona conta tantissimi eventi.

Non mancherà l’immancabile rievocazione storica del matrimonio tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti, domenica 19 novembre, nella fascinosa cornice di Piazza del Comune, seguito dalla sfilata per le vie del centro storico della città tra le acrobazie degli sbandieratori, musicisti e le splendide figure delle dame e dei cavalieri.

E verranno esposte le costruzioni giganti in torrone.

L’edizione di quest’anno vedrà anche la partecipazione del noto maestro pasticcere Ernst Knam.

Nel 2016 la manifestazione ha chiuso con 300mila presenze, 70 tonnellate di torrone venduto, oltre 300 pullman arrivati in città, 400 camper da tutta Italia, ristoranti e locali della città assediati dai visitatori.

Alla presentazione era presente tra gli altri anche l’Assessore cremonese alla Città Vivibile e alla Rigenerazione urbana Barbara Manfredini.

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Le canzoni di Lucio Battisti rischiano di finire all'asta: il figlio dà battaglia

Luca, erede del grande cantante, è pronto a difendere brani come "Emozioni", "I giardini di Marzo" e "Il mio canto libero", che rischiano di finire all'asta entro l'anno dopo che la Edizioni Musicali Acqua Azzurra S.r.L, detentrice del catalogo di Battisti, è stata messa in liquidazione. Così, ha scelto le vie legali - (VIDEO)


Luca Battisti, figlio di Lucio Battisti, è determinato a difendere con le unghie e con i denti le opere musicali di suo padre. Dopo la sentenza del Tribunale di Milano del luglio 2016 che ha condannato la Edizioni Musicali Acqua Azzurra S.r.l. a pagare a Mogol la somma di 2,8 milioni di euro a titolo di risarcimento del danno, per essersi resa inadempiente ai contratti di edizione musicale sottoscritti dal noto paroliere insieme a Lucio Battisti, la società è stata messa in liquidazione e adesso le opere musicali di Lucio Battisti – da “Emozioni” a “Mi ritorni in mente”; da “Acqua azzurra, acqua chiara” a “I giardini di marzo”; da “Dieci ragazze” a “Il mio canto libero” - sono state messe all’asta dai liquidatori. Il catalogo editoriale della Edizioni Musicali Acqua Azzurra S.r.l. fa gola a molti.

In questi mesi, le principali publishing operanti sul mercato italiano – a partire dalla Sugarmusic S.r.l. di Caterina Caselli, passando per la Universal Music Publishing Ricordi S.r.l., la Emi Music Publishing Italia S.r.l., la Sony Publishing Italy S.r.l. e la Edizioni Curci S.r.l. - si sono già fatte avanti nel tentativo di accaparrarsi uno dei cataloghi editoriali più preziosi in circolazione, facendo pervenire ai liquidatori delle manifestazioni di interesse all’acquisto delle opere musicali di Lucio Battisti.

“La legge sul diritto d’autore - spiega l’avvocato Simone Veneziano, legale di Luca Battisti - prevede che nelle composizioni musicali con parole l’esercizio dei diritti di utilizzazione economica spetta all’autore della parte musicale. Nelle opere musicali frutto del sodalizio artistico tra Mogol e Lucio Battisti l’esercizio dei diritti di utilizzazione economica spetta dunque a Lucio Battisti e, dopo la sua morte, ai suoi eredi. Ne discende che, in caso di accoglimento della domanda giudiziale di Luca Battisti di risoluzione dei contratti di edizione musicale sottoscritti da Mogol e Lucio Battisti per inadempimento della Edizioni Musicali Acqua Azzurra S.r.l. - accoglimento da ritenersi altamente probabile, essendo l’inadempimento di quei contratti già stato accertato dal Tribunale di Milano - la gestione delle opere musicali di Lucio Battisti tornerebbe saldamente nelle mani dei suoi eredi”.

Intanto, in attesa che il giudice si pronunci, Luca Battisti ha diffidato i liquidatori ad astenersi dal disporre in favore di chiunque del catalogo editoriale della Edizioni Musicali Acqua Azzurra S.r.l. Il sipario sulle opere musicali di Lucio Battisti non è ancora calato.

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Arriva la Milano Music Week, Niccolò Fabi apre la prima edizione

Dal 20 al 26 novembre una settimana di concerti, dj set, incontri e dibattiti Tra i primi nomi confermati: oltre a Fabi, Caparezza, il trio Nek, Francesco Renga, Max Pezzali (presenti per un incontro aperto), PFM, Nesli, Mauro Pagani, Eugenio Finardi, Le Vibrazioni e molti altri. Alla presentazione le nostre interviste al sindaco Sala, all'assessore Del Corno e al curatore Luca De Gennaro - (VIDEO)


MILANO MUSIC WEEK 1 edizione | Milano, 20-26 novembre 2017 Un programma di appuntamenti dedicati alla musica pop lungo una settimana

Si terrà a Milano dal 20 al 26 novembre la prima edizione della Milano Music Week, nuovo appuntamento per il mondo della musica italiana. L’iniziativa promossa e coordinata dal Comune di Milano insieme a SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori), FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana), Assomusica (Associazione Italiana Organizzatori e Produttori Spettacoli di Musica dal Vivo) e NUOVOIMAIE (Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti o Esecutori), e con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, vuole potenziare e confermare la vocazione internazionale del tessuto artistico e produttivo milanese.

Una grande festa che per un’intera settimana travolgerà la città con moltissimi eventi in cui la musica sarà assoluta protagonista: concerti e dj set, dibattiti e incontri, mostre e laboratori che coinvolgeranno tutti gli operatori in ambito musicale (l’industria discografica, i locali, i centri di formazione, gli artisti, i promoter, gli autori).

Ad inaugurare il programma di appuntamenti della Milano Music Week sarà Niccolò Fabi, uno dei più apprezzati cantautori italiani, protagonista di una puntata di VH1 Storytellers, format internazionale di Viacom International e VH1 ed evento principale della “opening night” al Teatro Dal Verme. Il cantautore romano celebra vent’anni di successi con la raccolta Diventi Inventi 1997 – 2017, in uscita il 13 Ottobre, e con un unico grande concerto al PalaLottomatica di Roma il 26 Novembre. La serata inaugurale della Milano Music Week sarà dunque un evento eccezionale durante il quale Niccolò ripercorrerà in versione intima e acustica due decenni di grandi canzoni.

Un evento importante per il capoluogo lombardo, che conferma il ruolo di Milano come centro nevralgico e città trainante per la vitalità dello spettacolo e in particolare della musica in Italia. La Lombardia, infatti, detiene il primato di regione regina della musica, con il 20,1% delle imprese del settore in Italia: solo nel 2016 sono stati 142.000 gli spettacoli in tutta la regione, che hanno registrato 6 milioni di ingressi e 8 milioni di presenze, per un volume d’affari pari a 200 milioni circa. Ma è proprio la città di Milano il principale polo lombardo in ambito musicale: 300 eventi mensili in media, un indotto per i concerti pari a circa 8 milioni al mese, 928 imprese in costante aumento (il 9,3% del totale nazionale) e quasi 7000 addetti che operano nel settore (pari al 13,9% degli addetti a livello nazionale).

Numeri importanti che attestano la centralità di Milano non solo come motore per la vitalità culturale, ma anche per il volume d’affari e la spinta occupazionale nella filiera musicale per l’intero Paese. Un nuovo appuntamento che, oltre ad accrescere il valore dell’offerta culturale, costituisce il primo tassello per fare di Milano una Music City, creando nuove opportunità anche per l’economia della città, come già accaduto all’estero.

Curatore artistico della Milano Music Week sarà Luca De Gennaro, Vice President Of Talent And Music di Viacom per Sud Europa, Medio Oriente e Africa, che ha aderito al progetto con grande entusiasmo: “Sarà una settimana dedicata alla musica come esperienza completa, intesa non solo come intrattenimento ma anche come creazione, racconto, lavoro. Una piattaforma per fare conoscere giovani artisti e nuove produzioni”.

La prima edizione della Milano Music Week ha già coinvolto le realtà cittadine più attive che producono, promuovono e ospitano eventi musicali: sono fino ad oggi 50 le adesioni raccolte tra associazioni, etichette e promoter, 60 gli artisti che hanno confermato la loro partecipazione e 41 le locationdove si terranno gli eventi.

Ancora una volta Milano, capitale della musica, risponde con grande entusiasmo alle sollecitazioni del pubblico e del territorio, proponendo un’offerta culturale di qualità che riesce a crescere ogni anno di più. Ma la chiamata è  ancora aperta e nelle prossime settimane il programma si arricchirà della partecipazione di altri attori, operatori, musicisti e locali.

Milano Music Week avrà come centro nevralgico, presso BASE Milano (in via Bergognone 34), Linecheck – Music Meeting and Festival, che ospiterà contenuti speciali, incontri riservati agli operatori, show case e concerti: un momento professionale pensato per l’industria musicale nazionale e internazionale. Tra i nomi presentati nel programma di Linecheck: la band svedese dei Little Dragon nella loro unica data italiana, il cantautore statunitense Perfume Genius, Iosonouncane che duetterà con Paolo Angeli in un progetto speciale, il duo electropop degli Yombe, il techno artista francese Jacques, il multistrumentista e compositore iraniano Ash Koosha, Thundercat nella sua unica data italiana (in collaborazione con Jazz:Re:Found) e l’hip-hop di Freddie Gibbs.

Main partner della manifestazione sono MTV, principale brand di intrattenimento per ragazzi in esclusiva su Sky (canale 133), e VH1 (canale 67 del ddt), canale musicale dedicato a tutti gli appassionati di musica, entrambi sono brand di Viacom International Media Networks Italia azienda guidata da Andrea Castellari. Partner della Milano Music Week sono: PMI, l’Associazione che raccoglie gli imprenditori italiani della musica decisi a sostenere i diritti della produzione indipendente; SCF, società italiana che gestisce la raccolta e la distribuzione dei compensi, dovuti ad artisti e produttori discografici, per l’utilizzo in pubblico di musica registrata, come stabilito dalle direttive dell’Unione Europea e dalla legge sul diritto d’autore; Doc Servizi, cooperativa di spettacolo con sedi in tutta Italia che valorizza, promuove e regolarizza il lavoro dei professionisti del settore. Educational partner della manifestazione sono: CPM Music Institute, istituto formativo in ambito musicale; SAE Institute, network di formazione dedicato ai creative media; ALMED, alta scuola in media, comunicazione e spettacolo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Da questi giorni è disponibile la MilanoCard MMW Special Edition (www.milanocard.it/musicweek) che, oltre ai servizi standard inclusi in ogni card, offre gratuità o riduzioni agli eventi che si svolgono durante la Milano Music Week. Insieme alla Card sarà inoltre possibile ritirare un braccialetto che permetterà di usufruire dei benefit relativi alla Milano Music Week.

 

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Sgarbi continua a stupire: "Dono tutto il mio vitalizio, 600 mila euro per il patrimonio artistico"

Dopo il coro degli indignati che si era alzato a seguito delle sue provocatorie affermazioni a "La Zanzara", il critico d'arte spegne le polemiche e sorprende tutti: "I danaro non ci appartiene. Quanto ho incassato in dieci anni andrà per il restauro delle opere d'arte del rinascimento italiano che inizieranno subito e non si pensi che si tratti di una dichiarazione astratta. Si parte con un capolavoro straordinario, un Santo di Donatello scoperto a Fabriano - (VIDEO)


Appena due giorni fa, il suo intervento ai microfoni di "La Zanzara", aveva sollevato un polverone di polemiche: "Prendo 9mila euro di vitalizio al mese e me li merito" aveva affermato Vittorio Sgarbi, commentando la proposta del taglio dei vitalizi avanzata dal Movimento Cinque Stelle. Ora però, il critico d'arte sembra pronto a fare un passo indietro e sul proprio profilo Facebook ha annunciato che intende destinare la somma maturata in dieci anni, circa 600mila euro, al restauro del patrimonio artistico.

"Ho deciso - ha annunciato Sgarbi - per evitare inutili polemiche, ed essendo fermamente convinto che il danaro non ci appartenga, e nel caso mio serva soltanto per il bene della Nazione e del patrimonio artistico, che le iniziative che portano il nome di Rinascimento abbiamo da qui in avanti un contributo corrispondente al mio vitalizio. Da quando ho iniziato a prenderlo, possiamo partire dal 2007, sono passati 10 anni, si tratta quindi di 600mila euro".

"Da questo momento tutto quello che ho incassato come vitalizio andrà per il restauro delle opere d'arte del rinascimento italiano - ha detto il critico - i restauri inizieranno subito e non si pensi che si tratti di una dichiarazione astratta. I restauri inizieranno con un capolavoro straordinario, un Santo di Donatello scoperto a Fabriano, di cui è già in corso il processo di analisi per il restauro. A quell'opera andranno i finanziamenti che io ho raccolto con il vitalizio. Quei soldi andranno tutti per i restauri del patrimonio artistico abbandonato o terremotato".

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