updated 1:40 PM UTC, Nov 18, 2018

L'ONU mette in guardia, fermiamo la perdita di biodiversità o potremmo affrontare la nostra stessa estinzione

Il mondo ha due anni per ottenere un accordo con la natura per fermare un 'killer silenzioso' pericoloso quanto il cambiamento climatico


Il mondo deve progettare un nuovo accordo per salvaguardare la natura nei prossimi due anni o l'umanità potrebbe essere la prima specie a documentare la sua stessa estinzione, avverte il responsabile scientifico delle Nazioni Unite che ha il controllo sullo sviluppo della biodiversità nel nostro ecosistema.

In vista di una conferenza internazionale per discutere del crollo degli ecosistemi, Cristiana Paşca Palmer responsabile scientifico delle Nazioni Unite, avverte le persone di tutti i paesi mondiali affinché facciano pressioni sui loro governi, per elaborare ambiziosi obiettivi globali (entro il 2020), atti a salvaguardare il nostro ormai fragile sistema, proteggere insetti, uccelli, piante e mammiferi, vitali per la produzione alimentare globale, acqua pulita e massa al bando del carbonio.

Cos'è la biodiversità e perché è importante?

La biodiversità è la varietà della vita sulla Terra, in tutte le sue forme e tutte le sue interazioni. "Senza biodiversità, non c'è futuro per l'umanità", afferma il prof David Macdonald, dell'Università di Oxford. Comprende diversi livelli, a partire dai geni, quindi da singole specie, poi comunità di creature e infine interi ecosistemi, come foreste o barriere coralline, in cui la vita interagisce con l'ambiente fisico. 

Senza piante non ci sarebbe ossigeno e senza le api da impollinazione non ci sarebbero frutta o noci. Si stima che i servizi forniti dagli ecosistemi valgano trilioni di dollari, il doppio del PIL mondiale. La continua perdita di biodiversità solo in Europa costa al continente circa il 3% del suo PIL, ovvero 450 milioni di euro all'anno.

Si ritiene che il pericolo di estinzione delle specie sia circa 1.000 volte più alto di prima che gli umani dominassero il pianeta, il che potrebbe presentarsi in in modo più veloce rispetto al tempo necessario per l'estinzione dei dinosauri, dopo che un gigantesco meteorite colpì la terra 65 milioni di anni fa. L'ONU avverte che lsesta estinzione di massa nella storia geologica potrebbe essere già iniziata. Miliardi di singole popolazioni sono andate perse, il numero di animali che vivevano sulla Terra in rapporto al 1970 è drasticamente crollato. I ricercatori definiscono la massiccia perdita di fauna selvatica un "annientamento biologico". 

L'abbattimento forestale è spesso la prima causa di tale disastro, pensiamo che nel 2016 si sono persi 30 milioni di ettari, pari all'area della Gran Bretagna e dell'Irlanda assieme. Un altro fattore importante sono il bracconaggio e la caccia insostenibile. Attenzione perchè i cambiamenti climatici sono reversibili, anche se ciò richiederà secoli o millenni,  ma una volta che una specie si estinguono, non si può tornare indietro è persa per sempre.

"La perdita di biodiversità è un killer silenzioso, è diverso dal cambiamento climatico, dove le persone sentono l'impatto nella vita di tutti i giorni. Con la biodiversità, non è così chiaro, ma nel momento in cui senti ciò che sta accadendo, potrebbe essere troppo tardi." Avverte Cristina Paşca Palmer che è direttore esecutivo della Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica, l'organismo mondiale responsabile del mantenimento dei sistemi naturali di supporto vitale da cui dipende l'umanità.

I 196 stati membri dell'ONU si incontreranno a Sharm el Sheikh, in Egitto, questo mese per iniziare le discussioni su un nuovo quadro per la gestione degli ecosistemi e della fauna selvatica del mondo. Questo sarà l'inizio di due anni di frenetici negoziati, che Paşca Palmer spera culmineranno in un ambizioso nuovo accordo globale alla prossima conferenza a Pechino nel 2020.

"La perdita di biodiversità è un killer silenzioso", ha detto al Guardian. "È diverso dal cambiamento climatico, dove le persone sentono l'impatto nella vita di tutti i giorni. Con la biodiversità, non è così chiaro, ma nel momento in cui senti ciò che sta accadendo, potrebbe essere troppo tardi. "

 

La questione purtroppo occupa sempre il posto più basso nell'agenda politica, rispetto ai summit sul clima, pochi capi di stato partecipano ai colloqui sulla biodiversità, ancor prima di Donald Trump, gli Stati Uniti rifiutarono di ratificare il trattato e mandarono un solo un osservatore. Il Vaticano, è l'unico stato delle Nazioni Unite a non partecipare ai colloqui e non si capisce il perchè.

Nel complesso, l'immagine è preoccupante  i già elevati tassi di perdita di biodiversità derivanti dalla distruzione dell'habitat, dall'inquinamento chimico e dalle specie invasive accelereranno nei prossimi 30 anni a seguito del cambiamento climatico e della crescita della popolazione umana. Entro il 2050, ci si aspetta che l'Africa perda il 50% dei suoi uccelli e mammiferi e che la pesca in Asia crolli completamente. La perdita di piante e vita marina ridurrà la capacità della Terra di assorbire il carbonio, creando un circolo vizioso.

Il mese scorso, le principali istituzioni per il clima e la biodiversità e gli scienziati delle Nazioni Unite hanno tenuto la loro prima riunione congiunta. Hanno scoperto che le soluzioni basate sulla natura, come protezione delle foreste, piantagione di alberi, ripristino dei terreni e gestione del suolo, alla fine potrebbero fornire fino a un terzo dell'assorbimento di carbonio necessario per mantenere il riscaldamento globale entro i parametri dell'accordo di Parigi.

A fronte di tutto questo però dobbiamo anche dire che le cose si stanno muovendo. Nel mondo c'è molta buona volontà, dovremmo essere consapevoli dei pericoli ma non paralizzati dall'inazione. Riuscire a fermare questo tragico processo è una corda ancora nelle nostre mani, ma la finestra per l'azione si sta restringendo. Abbiamo bisogno di livelli più alti di volontà politica e cittadina per sostenere la natura.

Partiamo noi cittadini e poi... 

 

  • Pubblicato in Cultura

Le emozioni del vino a Bergamo. Intervista all'assessore Lara Magoni (VIDEO)

E' in programma a Bergamo, dal 18 al 20 ottobre, il 14° Concorso Enologico Internazionale "Emozioni dal Mondo Merlot e Cabernet Insieme", presentato in Regione Lombardia alla presenza dell'assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Lara Magoni, che abbiamo intervistato - (VIDEO)


ESALTATA VOCAZIONE TURISTICA BERGAMASCA - "Grazie ai vignaioli bergamaschi e al vino della Valcalepio - ha detto l'assessore Magoni - Bergamo e il suo territorio esaltano la loro vocazione turistica e attrattiva e sono sempre più conosciuti in tutto il mondo. L'eccellenza dell'enologia della Valcalepio conferisce al nostro territorio una vocazione internazionale".

VOLANO STRATEGICO PER TURISMO - "Una rassegna di così grande importanza - ha proseguito Magoni - riveste un ruolo fondamentale per la promozione e il marketing territoriale, volano strategico per il turismo. In tal senso, poter far apprezzare ovunque sapori e gusti della nostra terra mi rende fiera di essere bergamasca".

L'assessore Magoni ha voluto infine rivolgere un appello ai rappresentanti del Consorzio Tutela Valcalepio, alle istituzioni locali e agli operatori del settore presenti all'evento: "Voi siete gli ambasciatori delle eccellenze della Bergamasca, dobbiamo saper far squadra per valorizzare ulteriormente un territorio ricco che può offrire tantissimo ai visitatori, dall'enogastronomia all'arte, dalla natura alla cultura".

Premio Nobel per "innovazioni rivoluzionarie nella fisica dei laser"

Il premio Nobel per la fisica va al lavoro pionieristico nella fisica dei laser. Il premio è diviso tra Arthur Ashkin e Gérard Mourou e Donna Strickland.


Arthur Ashkin ottiene la metà del premio del valore di 867.000 euro, gli altri due si dividono equamente l'altra metà del premio.

L'americano Ashkin ha sviluppato le "pinzette ottiche" con le quali è possibile manipolare particelle con raggi di luce. Le pinzette sono ora utilizzate in molti laboratori per studiare i processi biologici, come le proteine, il DNA o la vita interiore delle cellule.

Il francese Gérard Mourou è un pioniere nella ricerca sui laser. Insieme alla canadese Donna Strickland ha creato degli impulsi laser più corti e più intensi. La loro tecnica ha portato a diverse applicazioni industriali e mediche. Ad esempio, milioni di operazioni agli occhi vengono eseguite ogni anno con raggi laser intensi.

Donna Strickland è la terza donna a ricevere il premio Nobel per la fisica. L'ultima donna a ricevere il premio è stata Maria Goeppert-Mayer, era il 1963, insieme a Eugene Wigner e Hans Jensen vinsero il Nobel per il loro lavoro sulla struttura a conchiglia del nucleo atomico. Andando più in la nel tempo, troviamo Marie Curie che vinse il Nobel nel 1903.

L'anno scorso, il premio Nobel per la fisica è andato agli scopritori delle onde gravitazionali.

  • Pubblicato in Cultura

L'India, antica tradizione sacra e nuova potenza economica: riecco Overland con l'avventura numero 19. Tutti pronti a partire con Filippo Tenti e il suo team (VIDEO)

Cultura, conoscenza, scoperta, avventura. C'è una tv bella da guardare, soprattutto d'estate, quando ci si ferma di più a pensare e magari sognare. Da lunedì 23 luglio su Rai1 arriva "Overland 19: Un'altra via per le Indie", 8 episodi in seconda serata attraverso l'India, tra modernità e tradizione, tra stupore e meraviglia. "Partiti dal Kerala - spiega la produzione - attraverseremo le dune del grande Rajasthan fino alle pendici dell'Himalaya, dove c'è il confine con il Pakistan, senza mancare la sacra Varanasi con i suoi rituali sul Gange, ultima tappa Calcutta dove terminerà la spedizione". (GUARDA IL TRAILER)


Come insegna la storia, chi cerca un’altra via per le Indie si trova davanti a scoperte incredibili. È con questo spirito d’avventura e piacere per la scoperta che parte la spedizione di Overland verso Est, lungo le strade di un’India in grande evoluzione ma ancora legata a riti ancestrali - che si rispecchiano nelle usanze quotidiane, nei modi di vivere, lavorare e comportarsi nella comunità – e fortemente permeata di spiritualità (nel Paese convivono induismo, islamismo, buddismo e cristianesimo). Incorniciata in paesaggi spettacolari che lo spettatore potrà vivere al fianco del team di Overland. Il ricordo della dominazione coloniale inglese, seppur lontano, si manifesta ancora oggi nella lingua parlata predominante, l’Inglese, che spesso si mescola all’Hindi in un fiero “hinglish”, una gioiosa e divertente masala (mescolanza).

Il mix di passato e presente, antico e moderno, caratterizza il Paese a partire dalle donne, avvolte nei loro Sari preziosi, riccamente ricamati e dai colori sgargianti, uno dei pochissimi indumenti ad essere stati tramandati per così tanti secoli. La via per le Indie intrapresa da Overland è un percorso fuori dagli schemi turistici ma appassionante e pieno di vita vissuta intensamente: condurrà lo spettatore dall'estremo sud del Kerala all'estremo nord del pericoloso Kashmir, al confine conteso con il Pakistan. Insieme visiteremo il piccolo ma significativo enclave buddista del Ladakh, dai paesaggi mozzafiato e dalle piste rocambolesche, appena raggiunto dagli spazzaneve, a 4.000 metri di quota.

E ancora le grandi metropoli come Bombay e Delhi, dove la modernità svetta nei grandi raggruppamenti edilizi di recente costruzione, ma anche nelle baraccopoli sorprendentemente pulite, sicure e allegre, a dispetto di quanto spesso si racconti. Il viaggio continua a bordo della carovana di 4 veicoli a trazione integrale che conduce la spedizione, con eccellente sicurezza e comfort, nello spettacolare deserto del Rajastan e lungo le vie che portano a Varanasi e Calcutta, dove ha termine il viaggio esteriore. Quello interiore, ovviamente, continua.

A partire da Lunedi 23 Luglio 2018, per 8 imperdibili puntate da 52' in seconda serata, RAI1 trasmetterà l'affascinante viaggio di "Overland 19: Un’altra via per le Indie ". Anche quest'estate, il pubblico italiano appassionato di viaggio, conoscenza e avventura viaggerà in terre lontane in compagnia di Filippo Tenti e del team di Overland.

Overland 19 è stato reso possibile grazie a Volkswagen Veicoli Commerciali e ai 4 formidabili veicoli con tecnologia 4Motion che ci hanno accompagnato per tutta l’avventura: un Amarok, un Kombi, un Crafter e un California Beach che sono diventati i nostri inseparabili compagni. Grazie anche ad AirIndia che ci ha dato un passaggio dall'Italia mentre i nostri mezzi viaggiavano via nave verso Est, e allo stile di Columbia Sportswear che ha caratterizzato la spedizione. L’arancione della carovana Overland 19 è merito di Wrappingitaly.it Inoltre, Tunap Italia ha garantito lo svolgimento dell'avventura contro il carburante impuro presente in loco. Siamo pronti per la prossima avventura!

(Ufficio Stampa Overland Network)

  • Pubblicato in Cultura

Milano verso la Grande Brera, riapre Palazzo Citterio: le nostre interviste al sindaco Sala e al sottosegretario ai Beni Culturali, Borletti Buitoni (VIDEO)

Torna finalmente a splendere dopo 40 anni Palazzo Citterio e viene consegnato alla Pinacoteca di Brera, nell'ambito dell'ambizioso progetto del suo ampliamento. Ai nostri microfoni il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e il Sottosegretario di Stato del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Ilaria Borletti Buitoni, cui abbiamo chiesto anche un bilancio del lavoro svolto dal suo dicastero - (VIDEO - VIDEO)


Più di 6500 metri quadri di spazio dedicati all'arte moderna e contemporanea. Dopo oltre 40 anni Palazzo Citterio diventa parte espositiva della Pinacoteca di Brera. Dopo la presentazione ufficiale del restauro, i controlli agli impianti e i collaudi finiranno entro giugno quando il Palazzo verrà "consegnato" al direttore di Brera, James Bradburne.

La dimora a pochi passi dall'Accademia, risalente al 1764, dopo i cambiamenti subìti nell'Ottocento e la parziale ricostruzione dopo la Guerra, è stata interamente restaurata e recuperata: sia le parti storiche dal piano nobile che le sale più recenti degli anni Settanta (progettate da Giancarlo Ortelli e Edoardo Sianesi, con Franco Russoli), le ipogee del progetto Stirling-Wilford.

Un restauro che ha visto anche diverse polemiche, un lavoro durato tre anni grazie al finanziamento da parte del ministero dei Beni Culturali, nell'ambito del programma della 'Grande Brera'. "Si tratta di uno spazio bello dai mpazzire", secondo il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. I lavori di restauro, coordinati dall'architetto Amerigo Restucci, "hanno restituito alla città Palazzo Citterio, che è tornato a vivere. Questo era l'obiettivo che ci siamo proposti" ha detto Antonella Ranaldi, soprintendente di Milano.

Poi partirà l'allestimento di "Brera Modern" che ospiterà le collezioni del Novecento della Pinacoteca, con opere come "Allegoria del lavoro" di Carlo Carrà che il ministero ha acquistato lo scorso anno. "Se il palazzo ci sarà consegnato entro giugno", ha sottolineato il direttore, "saremo in grado di aprirlo entro un anno e quindi, dato che non pensiamo a un'apertura estiva, nell'autunno 2019", con un anticipo il 22 novembre per la mostra 'Brera ascolta', in cui si potranno vedere i rendering di come verrà il palazzo. Di lavoro da fare ancora ne resta perché il palazzo "ora deve essere trasformato in museo". Tante ancora le cose da controllare: bisogna vedere, ad esempio, gli allestimenti e se gli spazi possono ospitare grandi opere come Fiumana di Giuseppe Pellizza da Volpedo, enorme opera di 255x438. E ancora se i depositi saranno sufficienti

Ora, prima di essere affidato alla Pinacoteca, Palazzo Citterio apre al pubblico dal 18 al 20 aprile, cioè durante il Salone del Mobile, con visite guidate e una mostra fotografica di Maurizio Montagna per documentare il prima e il dopo dei lavori.

  • Pubblicato in Cultura

La memoria di Giorgio Gaber vive a 15 anni dalla scomparsa. Dall'inedito in un disco di Ivano Fossati agli eventi a Milano e in Toscana (VIDEO)

Quindici anni fa moriva Giorgio Gaber. Per ricordarlo, anzi per farlo vivere ancora, è partita una grande mobilitazione artistica. Si parte dal lavoro di Ivano Fossati per "Le donne di ora", un disco presentato nel cantiere del Lirico di Milano, il teatro che fu la casa di Gaber e che gli verrà intitolato e che contiene un inedito, la canzone che gli dà il titolo, composta nella primavera del 2002 e straordinariamente attuale. Ma sono tante le iniziative per tenere viva la memoria dell'artista, dal festival Milano per Gaber al festival Gaber che si terrà in Toscana. L'intervista a Fossati e gli interventi della figlia del Signor G, Dalia Gaberscik, e degli assessori comunali milanesi Filippo Del Corno (Cultura) e Gabriele Rabaiotti (Lavori pubblici e Casa) - (VIDEO)


In occasione del quindicesimo anniversario della scomparsa di Giorgio Gaber (Milano, 25 gennaio 1939 – Montemagno di Camaiore, 1º gennaio 2003) sono numerose le iniziative finalizzate a mantenere vivo e quanto mai attuale il ricordo della sua figura e della sua opera. Le principali iniziative previste per questa speciale ricorrenza sono state presentate martedì 20 marzo 2018 nel Cantiere Evento del Teatro Lirico di Milano, che alla sua riapertura sarà intitolato proprio a Giorgio Gaber.

 

Ad aprire le manifestazioni dedicate a Giorgio Gaber, venerdì 23 marzo 2018 viene pubblicato l’album Le donne di ora ideato e prodotto da Ivano Fossati. Un evento discografico e culturale che ha visto Fossati impegnato a rileggere, secondo le più moderne tecnologie legate al suono, quattordici brani di Giorgio Gaber allo scopo di rendere più fruibile e accessibile, soprattutto ai giovani, un repertorio di straordinario valore. L’album si apre con l’inedita title track Le donne di ora, prodotta da Ivano Fossati. Scritta nella primavera del 2002, è la visione ironica e disincantata dell’universo femminile secondo Gaber e Luporini e sembra un brano scritto oggi. L’album, distribuito da Artist First, grazie al sostegno di Eni e in collaborazione con Eniscuola, sarà presentato ai giovani attraverso una serie di incontri-spettacolo con Ivano Fossati in varie città italiane, condotti da Massimo Bernardini e arricchiti da rari contributi filmati appositamente selezionati per l’occasione. Una testimonianza del progetto Gaber-Fossati sarà anche presente al Festival della Bellezza di Verona martedì 29 maggio.

Il primo incontro sarà al centro dell’annuale appuntamento con Milano per Gaber, la manifestazione realizzata in stretta collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano, e con il sostegno del Comune di Milano, consolidata negli anni - assieme al Festival Gaber in Versilia - come l’evento più importante a livello nazionale in ricordo di Giorgio Gaber. L'edizione 2018 di Milano per Gaber, nella storica sede di via Rovello titolata a Paolo Grassi, vede in cartellone quattro appuntamenti equamente suddivisi tra iniziative di approfondimento e spettacoli teatrali.

Milano per Gaber 2018 prende il via lunedì 26 marzo con la serata Destra, Sinistra o... Giorgio Gaber, che vede come protagonista Graziano Delrio, già sindaco di Reggio Emilia e ministro del Governo, e da sempre un ammiratore di Giorgio Gaber: la canzone Destra-Sinistra, scritta da Gaber e Luporini ventiquattro anni fa, mantiene ancora oggi una sorprendente attualità. Martedì 27 marzo è la serata del già citato incontro con Ivano Fossati dal titolo Gaber, Fossati. Le donne di ora, in cui viene presentato per la prima volta al pubblico il nuovo progetto discografico.

Si prosegue mercoledì 28 marzo con lo spettacolo Polli di allevamento di Giorgio Gaber e Sandro Luporini con Giulio Casale. Quarant’anni fa, nel 1978, debuttava lo spettacolo più polemico e incisivo di Gaber e Luporini: il riallestimento realizzato dalla Fondazione Gaber, che si avvale delle basi musicali originali arrangiate da Franco Battiato, approda ora al Piccolo Teatro con Giulio Casale, eccellente e insostituibile interprete dell’opera gaberiana.

Ultimo appuntamento di Milano per Gaber 2018 è con La sedia da spostare, in programma giovedì 29 marzo, di e con Enrico Bertolino. Giorgio Gaber e Sandro Luporini definivano il loro teatro canzone spettacolo di intervento, a sottolineare la contemporaneità della riflessione e della scrittura con la realtà più contingente; Bertolino crea un ponte ideale con il Signor G, proponendo il suo Instant Theatre di attualità e modernità di linguaggio.

Il primo luglio, a Camaiore, Le donne di ora con Ivano Fossati inaugurerà il Festival Gaber. La serata sarà proposta per la prima volta nello splendido Teatro dell’Olivo di Camaiore e aprirà la quindicesima edizione del Festival, che sarà poi programmato con diversi appuntamenti nei comuni della Toscana. Altri incontri con Ivano Fossati per presentare Le donne di ora sono in programma a Genova sabato 7 aprile (Palazzo Ducale), a Ravenna martedì 17 aprile (Centro Congressi), a Firenze lunedì 14 maggio (Teatro Puccini, sede dell’ultima apparizione live di Gaber nel 2001) e in autunno, in date da definire, ancora a Mestre e a Roma.

  • Pubblicato in Cultura

Red Canzian racconta: "Quella volta che non sapevo di essere a cena coi Genesis..."

Esce oggi il suo nuovo album "Testimone del tempo" (BMG / distribuzione Warner Music Italy) che contiene anche "Ognuno ha il racconto", brano presentato in gara al 68° Festival di Sanremo e che conferma ancora una volta la collaborazione artistica con Miki Porru. Per l'artista, storico bassista dei Pooh, comincia anche un tour "instore" di incontri coi fan e dal 4 maggio nei teatri; il Comizio lo ha seguito a Milano - (VIDEO)


Ognuno ha il suo racconto. Quello di Red Canzian è racchiuso nel pezzo presentato a Sanremo e nello spettacolo che porterà lui stesso in scena nei prossimi mesi attraverso una tournée teatrale per raccontare un pezzo di storia, non solo musicale, ma anche del Paese, come ha detto lo stesso artista presentando a Milano il suo nuovo album "Testimone del Tempo", in uscita oggi. In questo percorso non poteva mancare un revival dei tanti anni trascorsi nei Pooh, ripresi sì, ma con giusta misura. Il motivo ce lo spiega lo stesso Red

 

  • Pubblicato in Cultura

Cristiani perseguitati, Cappellini (Lega): "Un dramma per milioni di persone nel mondo snobbato dai principali media. Noi teniamo accesi i riflettori"

"Nel Comune di Verona e in particolare nel vicesindaco Lorenzo Fontana, abbiamo trovato un alleato importante che rafforza la nostra battaglia per il sostegno e l'aiuto ai cristiani perseguitati nel mondo". Lo ha dichiarato l'assessore regionale alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia Cristina Cappellini (Lega Nord), a margine dell'esposizione di presepi realizzati da bambini esposti alla Fiera del Giocattolo di Milano. La nostra intervista - (VIDEO)

  • Pubblicato in Cultura
Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS

-1°C

Milano

Mostly Cloudy

Humidity: 94%

Wind: 4.83 km/h

  • 19 Nov 2018 0°C -2°C
  • 20 Nov 2018 1°C -2°C