updated 10:51 AM UTC, Nov 19, 2019

Plastic tax, una tassa nazionale che mette a rischio le imprese lombarde

  • Scritto da Redazione
  • Pubblicato in Economia

Anche Regione Lombardia valuta con preoccupazione la decisione del Governo di inserire una tassa sulla plastica monouso, la cosiddetta ‘Plastic Tax’.


"È l’esempio dell’approccio ideologico e inadeguato di questo Governo alla soluzione dei problemi più difficili che colpiscono i nostri territori”, così l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, durante un'intervista che vedeva in primo piano la decisione del Governo di mettere una tassa sulla plastica monouso.

No al raddoppio del costo della plastica, in pericolo migliaia di posti di lavoro

“Si rincorre una finta propensione all’ambiente e all’economia circolare e lo si fa con uno strumento che otterrà l’effetto opposto. La plastic tax, cioè la tassa di 1 euro al kg sulla plastica riciclata, in cui il polimero più caro costa 94 centesimi" – prosegue Cattaneo – "significa raddoppiare il costo di questa plastica e per i polimeri meno cari triplicarlo, quadruplicarlo, decuplicarlo. Tutto questo avrà l’effetto di mettere fuori dal mercato le nostre imprese, farà perdere migliaia di posti di lavoro e non favorirà il percorso di transizione verso l’economia circolare che invece in Italia e, in particolare in Lombardia, sta funzionando molto bene”.

Con la plastic tax le nostre aziende potrebbero finire fuori dal mercato

“Abbiamo già avuto i primi riscontri concreti da parte di imprese lombarde che operano nella produzione e recupero della plastica. Non potranno più essere in condizioni di operare se procederà questa iniziativa del Governo. Questa non è la strada giusta. Invece di tassare chi lavora bisogna sostenere il riciclo. Si deve favorire una norma sull”End of Waste’ più adeguata e insistere perché si sviluppino le plastiche più compatibili con l’ambiente. La sostenibilità e la custodia dell’ambiente sono gli obiettivi del millennio. Con politiche mirate e attraverso l’impegno di ciascuno dovremo invertire la rotta anche per quanto riguarda la produzione dei rifiuti e intervenire in maniera decisa per cercare di recuperare tutte le materia che possono essere riciclate ed essere immesse nuovamente nel ciclo produttivo”.

La plastica è “uno dei nemici più duri da sconfiggere perché ha costi alti ed è difficile da smaltire: in Lombardia la raccolta è aumentata del 33%. Bene ha fatto l’Onu a ricordare questa criticità che investe tutto il pianeta e non solo la nostra Regione”. In Lombardia vengono raccolte in modo differenziato 186.500 tonnellate di plastica, i comuni che hanno attivato la raccolta differenziata sono 1351 pari all’ 88% del totale. La plastica rappresenta l’8% in peso del totale delle frazioni raccolte in modo differenziato. La raccolta differenziata pro capite della plastica è aumentata negli ultimi anni passando da meno del 15 kg abitante anno nel 2008 a quasi 20 kg abitante anno nel 2016 (+33%).

La raccolta differenziata cresce in tutta la Lombardia fino a raggiungere in provincia di Mantova l’81,8%; ben 7 altre province superano il 60% (e la percentuale media regionale), con Cremona e Varese che si attestano al 68,4% e al 67,4% rispettivamente. Seguono Como, con il 58,7% e Milano con il 57,6%, e chiudono Sondrio (46,6%), che negli ultimi anni si mantiene pressoché invariata, e Pavia (44,5%) che nonostante notevoli incrementi registrati recentemente (+10,8% nel 2012, +7,4% nel 2014 e +11,5% nel 2016) deve ancora colmare un notevole gap rispetto alle altre province (nel 2011 era appena al 30% di percentuale di raccolta differenziata). Incrementi maggiori per Pavia, che registra addirittura un +11,5%, passando dal 39,9% al 44,5%, seguita da Brescia, con un incremento di +8,2% (dal 57,5% al 62,2%) e Lodi, con il +7,4% (dal 58,9% al 63,2%). Incrementi in linea con quello regionale, nell’ordine del +3%, per le province di Cremona, Bergamo, Mantova, Como e Varese, e di circa il +1,5% per Milano. In diminuzione invece le province di Monza, Sondrio e Lecco, con -1,1%, -0,8% e -0,6% rispettivamente. L’obiettivo fissato entro il 2020 è il raggiungimento del 67% in tutti i territori. In Lombardia vengono prodotti 4.8 milioni di tonnellate di rifiuti urbani e 12.6 milioni di tonnellate di rifiuti speciali. Dalle elaborazioni effettuate a livello comunale si segnala che nell’anno 2016 i Comuni che hanno superato la percentuale di raccolta differenziata regionale (60,8%) sono stati complessivamente 839 su 1.527, pari al 54,9%.

Doveroso ricordare che il Consiglio regionale della Lombardia è la prima amministrazione pubblica italiana ad aderire formalmente alla campagna “#IoSonoAMBIENTE” promossa dal Ministero dell’Ambiente e ad attivare così misure concrete per la riduzione del consumo di materia plastica.

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