updated 2:09 PM UTC, Dec 10, 2018
Fabio Pasini

Fabio Pasini

Morte di Astori, indagati due medici. Ipotizzato l'omicidio colposo: ecco perché

Gli elettrocardiogrammi effettuati dal capitano della Fiorentina per ottenere il certificato di idoneità sportiva avevano evidenziato extrasistoli ventricolari, ma non fu


La Procura di Firenze ha inviato due avvisi di garanzia per la morte di Davide Astori, il capitano della Fiorentina deceduto il 4 marzo scorso. Si tratta di due medici degli ospedali di Firenze e Cagliari, indagati con l'accusa di omicidio colposo per la morte del calciatore. I due medici, che lavorano in strutture pubbliche di Firenze e Cagliari, avrebbero firmato le idoneità all'attività sportive del calciatore nonostante, secondo quanto si è appreso, una serie di esami avessero evidenziato la presenza di extrasistoli ventricolari nel corso delle prove da sforzo a cui era stato sottoposto il calciatore. 

In particolare, nell'ultimo esame, quello del luglio 2017 - scrive la Gazzetta dello Sport - era stata evidenziata una extrasistolia a due morfologie: un piccolo indizio che il cuore di Astori non funzionava come avrebbe dovuto. Per questo, la perizia affidata dalla Procura di Firenze a uno dei massimi esperti in materia, il professor Domenico Corrado dell'Università di Padova, consegnata da oltre un mese al procuratore capo Giuseppe Creazzo, risponde a due delicate domande: Astori doveva essere sottoposto ad esami più approfonditi? Ma, soprattutto, doveva essere fermato? A questo proposito la procura di Firenze ha aperto un'inchiesta che nei prossimi giorni potrebbe arrivare ad una svolta.


Astori è morto mentre si trovava con la sua squadra in un albergo di Udine in attesa della sfida di campionato contro la formazione friulana. Il calciatore non si era presentato a colazione. Quando sono saliti in camera a cercarlo, il 31enne era già morto: sarebbe deceduto per una bradiaritmia, cioè il cuore avrebbe rallentato fino all'arresto cardiaco. Il difensore aveva vestito la maglia del Cagliari dal 2008 al 2014 e poi quella giallorossa nella stagione 2014-2015. Poi la Fiorentina, di cui era diventato capitano.

 
(Fonte: agenzie)
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Fregature a quattro ruote: Italia al primo posto per i contachilometri taroccati. Da noi vendute metà delle auto contraffatte in Europa

Secondo uno studio del Parlamento Europeo, il giro di affari si aggira sui 9 miliardi di euro. Solo da noi il mercato ne vale 2: vendute circa la metà delle auto contraffatte in tutto il Vecchio Continente


Risultati immagini per contachilometri truccati

Una truffa a quattro ruote che non conosce età. È quella del contachilometri, manomesso dal rivenditore per piazzare un'auto usata ad un prezzo molto più alto. Vecchio e noto, questo raggiro sembra non risentire del passare degli anni, anzi. Secondo uno studio commissionato dal Parlamento Europeo, il giro di affari si aggira sui 9 miliardi di euro. Un mercato che vale 2 miliardi solo in Italia, dove vengono vendute circa la metà delle auto contraffatte in tutto il Vecchio Continente.

"Il consumatore ha poche armi per difendersi - spiega l'associazione di tutela dei consumatori Codici - perché il libretto dei tagliandi può essere contraffatto, ammesso che venga compilato dal proprietario, e la revisione, per cui è obbligatorio segnare i chilometri percorsi, è aggirabile in quanto la macchina spesso viene venduta prima dei quattro anni stabiliti dalla legge per la revisione obbligatoria. In caso di guasto, invece, c'è la riparazione in garanzia con cui il rivenditore disonesto può salvarsi. Una soluzione possibile - suggerisce l'associazione - è affidarsi ad un meccanico di fiducia per una verifica accurata dell'auto prima dell'acquisto. Un aiuto arriva però anche dalla tecnologia, anche se entra in gioco soltanto per gli ultimi modelli. Le funzioni vengono gestite da centraline elettroniche che possono essere controllate per conoscere i dai reali di una vettura.

Per quanto riguarda il futuro, invece, l'Unione Europea ha chiesto più controlli alle autorità nazionali e nuove misure antitruffa alle case automobilistiche". Il giro di vite auspicato dall'UE nasce dal fatto che i truffatori oggi non corrono particolari pericoli. L'eventuale condanna per un reato che rientra nel Codice Penale prevede la reclusione da 6 mesi a 3 anni ed una multa da 51 a 1.032 euro, ma difficilmente la vittima di un raggiro si avventurerebbe in un processo che potrebbe durare anni. Per i disonesti, quindi, meglio rischiare, considerando la possibilità di un guadagno importante. A chi è in cerca di un'auto usata non resta che controllare bene prima di fare l'acquisto, in attesa che autorità ed aziende adottino norme antitruffa più efficaci.

 

(Fonte: repubblica.it)

Tav, i sindaci della Città metropolitana di Torino votano a favore. Appendino: "Un atto politico. Tema divisivo su cui è difficile discutere sul merito"

La Conferenza dei sindaci della Città metropolitana di Torino ha approvato con 167 sì, 8 astenuti e un voto contrario la mozione delle opposizioni di centrodestra e di centrosinistra a favore della Torino-Lione. La sindaca metropolitana Chiara Appendino non ha partecipato al voto. Il documento impegna la sindaca "a riconoscere i benefici dell'opera per l'intero territorio metropolitano e a svolgere ogni azione finalizzata a sostenerne la realizzazione nei tempi previsti". Con la Appendino non ha partecipato al voto anche una decina di sindaci della Città metropolitana. La mozione approvata è intitolata 'La Città metropolitana di Torino vuole il Tav' e, al contrario dell'ordine del giorno con cui il Comune di Torino ha impegnato la sindaca ad attivarsi col governo per chiedere lo stop dell'opera, impegna la prima cittadina anche a "collaborare con tutti gli attori sociali e produttivi che sostengono l'utilità dell'infrastruttura".

Il voto della Città Metropolitana di Torino è "un atto politico" e conferma che la Torino-Lione è un "tema altamente divisivo sul quale è difficile discutere nel merito". Lo afferma la sindaca Chiara Appendino commentando l'approvazione dell'ordine del giorno a sostegno dell'opera. "Aspettiamo la conclusione dell'analisi costi-benefici e l'analisi giuridica su eventuali costi di sospensione dei lavori - aggiunge - che dovrebbero essere concluse entro fine mese".

 

(Fonte: Ansa)

Huawei, alta tensione Usa-Cina. Pechino convoca l'ambasciatore americano: "Gravi violazioni, risponderemo"

Il viceministro degli Esteri cinese Le Yucheng ha convocato l'ambasciatore degli Stati Uniti, Terry Branstad, e ha protestato vigorosamente, come riferisce l'agenzia Xinhua, contro l'arresto e la detenzione di Meng Wanzhou, Cfo di Huawei e figlia del fondatore del colosso della telefonia. Meng è stata arrestata la scorsa settimana a Vancouver, in Canada, su disposizione delle autorità statunitensi. Ieri Le Yucheng aveva convocato l'ambasciatore canadese John McCallum. "Gli Stati Uniti hanno violato in maniera grave i diritti legittimi e gli interessi di cittadini cinesi, la natura della violazione è estremamente negativa", afferma il viceministro, che chiede immediate misure correttive e il ritiro del mandato di arresto nei confronti di Meng. "La Cina risponderà in base alle azioni" che verranno intraprese "dalla parte americana".

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