updated 9:48 AM UTC, Nov 14, 2019
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Il comportamento della Russia rischia di innescare un nuovo conflitto globale?

Il comportamento della Russia e le sue violazioni del diritto internazionale possono "accidentalmente" innescare un nuovo conflitto globale, domenica il capo dello staff della difesa britannico, il generale Nick Carter ha messo in guardia il mondo...


"Stati ambiziosi come la Russia, la Cina e l'Iran si stanno affermando in un modo che rappresenta una sfida per la nostra sicurezza, stabilità e prosperità", ha scritto sul "The Sunday Telegraph", il generale Nick Carter. Secondo il capo dello staff della difesa britannico, il governo russo sta operando in una "zona grigia" con "nuovi tipi di armi" come gli attacchi informatici, la diffusione di informazioni false o l'uso di società militari private che "minano politica e distruggono insidiosamente il modo di vita occidentale". "La Russia è molto più sicura di quanto non fosse dieci anni fa e ora si sta affermando anche come potenza mondiale", ha aggiunto alla BBC. E per citare come esempi, le "famigerate attività" in Africa del gruppo paramilitare russo Wagner, sospettato di appartenere a un uomo d'affari vicino al Cremlino, o un'operazione di disinformazione in diversi paesi africani, smantellato da Facebook, guidato dalla rete di un potente uomo d'affari molto vicino a Vladimir Putin. "Non insinuo che i nostri avversari vogliono andare in guerra secondo la definizione tradizionale del termine, ma comportamenti imprudenti e mancanza di rispetto per il diritto internazionale, portano a escalation, che possono facilmente portare a un errore di giudizio involontario ", ha detto il generale Carter. Intervistato da Sky News, il capo di stato maggiore britannico, ha ribadito, "l'Occidente ha iniziato a preoccuparsi per la Russia solo dopo una serie di attacchi informatici attribuiti al Cremlino (che a sua volta a negato ogni coinvolgimento), contro obiettivi diversi come il Partito democratico americano e l'Organizzazione per il divieto delle armi chimiche, con sede nei Paesi Bassi. In questo contesto, la NATO "rimane un elemento molto importante della nostra sicurezza nazionale".

Riconoscere l'importanza della Biodinamica cellulare

Citozeatec utilizza le più avanzate bio-tecnologie industriali a conversioni enzimatiche sequenziali per produrre i propri integratori alimentari, che vengono definiti biodinamici grazie alla loro capacità di favorire i metabolismi bioenergetici intracellulari fondamentali per tutti i lavori della cellula.


L’esperienza di oltre trent’anni di lavoro dei ricercatori nel campo delle bio-tecnologie delle conversioni enzimatiche costituisce il know-how alla base delle ricerche che hanno portato a identificare sia gli enzimi, sia le sequenze enzimatiche che, “copiando” le medesime sequenze biologiche della cellula umana, hanno permesso di “costruire” specifici substrati nutrizionali riconoscibili da parte degli enzimi cellulari. Questi possono così utilizzarli per liberarsi di eventuali antagonisti presenti nei loro siti attivi ed essere nuovamente disponibili per le attività enzimatiche correlate al metabolismo glucidico e ai cicli metabolici che hanno nel ciclo di Krebs il loro denominatore comune.

Gli enzimi, infatti, sono le unità funzionali del metabolismo cellulare. Organizzati in sequenze, catalizzano le numerose reazioni attraverso le quali le sostanze nutrienti sono degradate, estraendone energia e piccoli precursori che a loro volta sono utilizzati per la sintesi di molecole indispensabili a tutte le funzioni vitali. Le ricerche di base, condotte principalmente presso l’Università di Tor Vergata e altre sedi dal 2010 in modo continuativo, mettono in evidenza una serie di dati che tendono a confermare la particolare predisposizione degli integratori alimentari biodinamici a “entrare in comunicazione biochimica” con i metabolismi intracellulari. Tutto ciò rende realistica la possibilità di favorire un’efficace regolazione dell’omeostasi dinamica dell’organismo umano in situazioni metaboliche più o meno compromesse come nei casi di astenia, patologie croniche, “fatiche” o in momenti di maggior richiesta di attività metabolica energetica, come avviene nell’attività sportiva a vari livelli.

Gli integratori biodinamici sono preparati con prodotti agricoli assolutamente non transgenici, coltivati su terreni a perfetta sanità biochimica. Quando si fa riferimento alla biochimica occorre prestare attenzione a non confondere i processi biochimici con i processi chimici classici. La biochimica del corpo umano non può prescindere dall’attività degli enzimi e questi determinano la esatta conformazione “spaziale” delle molecole biologiche, che dipende specificatamente dal tipo di legami esistenti tra atomo e atomo, ma soprattutto dall’energia di questi legami e dalla distribuzione delle cariche esterne (elettroni) nella molecola. Un esempio efficace rispetto a questi argomenti lo offre la pianta dello Stramonio che, nonostante la sua alta produzione di alcaloidi, che la rendono una pianta altamente tossica, può funzionare come porta innesto per quella della melanzana, producendo comunque ottime melanzane. Tutto ciò avviene mediante enzimi e rRna enzima, che sintetizzano molecole specifiche per la melanzana senza che le sostanze tossiche possano alterarne il frutto. Numerose ricerche confermano le proprietà di questi prodotti e ne documentano le capacità che sono state illustrate. Ogni prodotto viene sottoposto ad attente ricerche. Per ulteriori informazioni, consultare il sito Internet: www.citozeatec.it

Per affrontare il ring ma anche la vita Un mix di zuccheri, altre vitamine e oligoelementi per aumentare l’energia nello sport come nel lavoro.

Risultati sul ring, sui campi da tennis, di calcio, e sui campi della vita quotidiana anche allettata pongono in evidenza che la nuova integrazione biodinamica di Citozeatec può offrire un aiuto determinante. Questi risultati indotti da un insieme di zuccheri e altre vitamine e oligoelementi, ricchi di energie e di informazioni, sono oggi a disposizione dello sportivo e di quanti vogliono potenziare l’energetica a tutti i livelli come documentano straordinari risultati sportivi di chi ad oggi ne ha fatto uso. Tutto ciò favorendo la correzione dei difetti dell’alimentazione moderna segnalati nella Raccomandazione Ue del 28 aprile 2010 e relativa all’iniziativa di una programmazione congiunta nel settore della ricerca di una alimentazione sana per una vita sana. 

Reazioni cataboliche che scacciano l’alcool Il Citoethyl, grazie al suo apporto ai substrati specifici agli enzimi endogeni, aiuta la cellula a velocizzare l’eliminazione dei cataboliti.

Citoethyl, uno dei prodotti della gamma Citozeatec è stato studiato da una ricerca del Dipartimento di biologia dell’Università Tor Vergata, che ne ha messo in luce tutte le caratteristiche e capacità. Esso sfrutta gli enzimi e i loro processi per aumentare la velocità di conversione di molecole potenzialmente tossiche come l’alcool. Con il suo mix di substrati ottimali ottiene, come documentato, un’accelerazione di reazione catabolica con conseguente riduzione del tasso alcoolemico in tempi ristretti. Il Citoethyl apporta substrati specifici agli enzimi endogeni, rendendolo a tutti gli effetti un attivatore di metabolismo, aiutando la cellula a velocizzare la conversione e l’eliminazione dei cataboliti, alcool compreso. Come noto, quando si assume una bevanda alcoolica, l’alcool in essa contenuto viene metabolizzato in minima parte nello stomaco prima che venga assorbito e raggiunga il sangue. L’alcool è una sostanza tossica per l’organismo, soprattutto per il sistema nervoso, e deve essere metabolizzato dal fegato per essere reso inoffensivo. In pratica circa il 90-98% dell’alcool ingerito viene metabolizzato in una quantità pari a circa 7-10 gr./h. Ciò significa che per eliminare la quantità di alcool fornita da mezzo litro di vino da 13° possono essere necessarie circa 6-9 ore.

Proprio per queste ragioni è importante, prima di mettersi alla guida di controllare che il tasso alcoolemico sia nei termini di legge e quindi di aver eliminato la maggior parte dell’alcool ingerito. Non mettetevi alla guida se avete bevuto anche piccole quantità di alcolici, una vita vale più di qualunque cosa, sia la vostra che di quelli che potreste incontrare per strada.

Il Citoethyl, confezionato in flaconcini monodose, favorisce l’eliminazione degli effetti tossici dell’alcool e la riduzione del tasso alcoolemico più rapidamente rispetto ai tempi di eliminazione naturale. La conferma di questo processo di accelerazione viene dalle ricerche fino ad ora condotte a livello universitario attraverso diversi lavori a partire da studi osservazionali sull’uomo sano e fino alla pubblicazione internazionale “Reduction of breath alcohol levels in healthy subjects by Citoethyl” apparsa sull’International journal of nutrition and food sciences nel 2013.

Vi sono inoltre due prodotti della gamma Citozeatec - Citozym, Citovigor - importanti nell’ambito dello svolgimento della pratica sportiva. Riguardo questo argomento vi è una ricerca condotta ancora una volta dall’Università di Tor Vergata incentrata sull’effetto riduttivo di questi prodotti sui Ros (sostanze reattive all’ossigeno), dovuta ad un notevole incremento degli enzimi endogeni quali: catalasi (Cat), superossidodismutasi (Sod), glutatione ossidasi (Gsh). Grazie a questo lavoro, nel 2010 è stato organizzato e si è tenuto un convegno nazionale con riferimento alla pratica sportiva della pallavolo cui ha partecipato anche il professor Vittorio Colizzi.

 

Fonte: http://www.albertozaccagna.it/images/002_stampa/1.pdf

 

Poteri Forti’ e sovranità nazionale

Il debito pubblico e gli scheletri nascosti negli armadi


Dietro al debito pubblico di moltissimi stati, ci sono i ‘Poteri Forti’ dell’economia e delle grandi multinazionali, che hanno l’esclusivo interesse di accaparrarsi grandi fette di sovranità nazionale.

In questa surreale intervista John Perkins, come lui ama definirsi, "un sicario dell'economia mondiale" racconta come i poteri forti dell'economia pianificano in modo minuzioso, tutti i passaggi della nostra piccola storia, dalla politica territoriale alle grandi guerre nei paesi più poveri...

L'ascesa del populismo e il crollo del politica

L'ascesa del populismo in queste elezioni europee è sempre più evidente, un'altra stagione politica sta mutando in una nuova realtà, sarà una evoluzione o una pericolosa involuzione? 


Il populismo mette le sue radici nella storia, quando la gestione politica passò dalle mani di re e regine a quelli della piccola nobiltà, rappresentanti di altre persone persone nelle assemblee, nei congressi, nei parlamenti. Il principio era quello di considerare il rappresentante meglio informato sui fatti della vita perchè più colto, più istruito, quindi più adatto a rappresentare e prendere decisioni per il popolo. Come oggi anche allora, gli impegni venivano scritti su dei "Manifesti", una vera dimostrazione di volontà e di politica che veniva condivisa con l'elettorato. Questo principio possiamo chiamarlo "Democrazia", peccato che solo una ESIGUA PERCENTUALE DEI VOTANTI HA LETTO QUESTI MANIFESTI O CONTRATTI CON IL POPOLO e probabilmente la restante percentuale, non li capirebbe se li leggessero. Oggi potremmo anche dire che forse serve poco conoscere il contenuto di un Manifesto, perché nel dopo elezioni risulta sempre molto difficile rispettare gli impegni presi.

La prima linea guida dei nuovi populisti è quella di approcciare gli elettori con i termini "noi e loro",due parole che hanno profonde in tutte le società e a tutti i livelli. Solo per citare un esempio, nel calcio, i termini "noi e loro" sono spesso usati per giudicare un avversario spesso considerandolo il più debole o il meno sportivo. Noi siamo i più bravi, loro rubano sempre, noi aiuteremo il nostro popolo, loro no, due parole che ormai racchiudono il potere di convincere, alcune volte anche in modo forte o violento.

Con l'ascesa dei movimenti pro-popolo (movimenti sociali), spesso associati alla sinistra politica, alla fine del diciannovesimo secolo, si sono conquistati i diritti all'educazione, all'assistenza sanitaria per tutti, i diritti delle donne al lavoro e al voto, i diritti dei bambini a non lavorare. La fame e le povertà assolute sono state battute approcciando a un mondo più sviluppati e quando le persone hanno un lavoro, un tetto e una possibilità di spesa economica è meno probabile che scendano per le strade per proclamare i loro diritti. Questo periodo era guidato dai politici di professione, statisti che guardano prima il futuro del paese e poi il presente.

Politici che hanno sempre salvaguardato il bene dello stato (forse anche il loro) creando una distanza d'intelletto tra istituzioni e territorio, pronti a trasformare un lamento del popolo in semplice borbottio, lasciando tutti felici e contenti. 

Eccoci però al giorno in cui la classe politica diventa "loro" e l'apatia politica, il distacco di pensiero dagli organi istituzionali, spazia attraverso la società moderna, una situazione incontrollabile che oggi ha raggiunto proporzioni epiche. Una situazione in cui i voti, vengono talvolta considerati più numerosi di quelli espressi realmente per un certo partito politico, questo perché nessuno vuole considerare che l'affluenza si avvicina ormai alla metà dell'elettorato o anche meno. Ecco allora che il borbottio torna a essere un lamento, generando un pensiero comune, "ok di qualunque colore sia, sono tutti uguali, un gruppo di truffatori che cercano solo vantaggi per se stessi, cercherò di votare il meno peggio".

Proprio in questo momento dove è crollato il senso di appartenenza che nascono come funghi i movimenti populisti, movimenti di protesta contro tutti e contro ciò che viene considerato cattivo o diverso. Attenzione perché l'errore più comune è pensare che questi siano solo radicati nella destra politica, qualunque forma di discriminazione porta al populismo, nell'eccezione del suo significato, anche quella contro il datore di lavoro o contro le forze di polizia.

Il politico populista è una sorta di mago che agitando la sua bacchetta magica afferma, "Io sono uno di voi, so chi siete e quello che volete, io ve lo darò". Ovviamente contestando e rifiutando tutti quelli che magari già cercano di farlo, i "loro". Cancellando ogni forma di governo e creandone uno nuovo, trionfando in pompa magna su tutti e su tutto, abbattendo il dialogo con dei monologhi urlati (non solo a voce) e occupando tutte le forme di comunicazione.

Un momento politico molto pericoloso, perché con il crollo dei tradizionali partiti e delle strutture politiche, è apparso un vuoto ideologico. La storia ci insegna che il trattato di Versailles, con cui si è sancita la fine della prima guerra mondiale, ha di fatto creato un vuoto istituzionale. Gli stati firmatari, che erano politicamente instabili (il governo era lontano dal popolo e del territorio), si sono isolati, i dialoghi si sono conclusi e 20 anni dopo le controversie mai appianate hanno portato alla alla seconda guerra mondiale

 

Oggi la conoscenza e l'informazione sono a portata di click, così la distanza tra elettore ed eletti è annullata. È arrivata una nuova era politica, quella in cui coloro che sono stati educati o che hanno studiato bene come comunicare possono diventare pericolosi, visto che sempre più persone non hanno conoscenza di cosa voglia dire fare il politico di professione.

Abbiamo ottenuto il benessere e ci sentiamo moderatamente al sicuro, abbiamo una bella macchina, il frigorifero pieno e ci distraiamo sul divano guardando i pessimi programmi generalisti o una partita di calcio, accettando in silenzio che qualcun'altro ci dica di cosa abbiamo bisogno e che lui può .

...forse siamo ancora in tempo...

 

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