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updated 2:03 PM UTC, Dec 9, 2019

Usa, Trump all'attacco di Obama: "Travolto dalla Russia per otto anni. E ha liberato feroci detenuti da Guantanamo"

Il presidente americano su Twitter lancia dure accuse politiche al suo predecessore: "Debole! Prese decisioni orribili"


"122 feroci detenuti, rilasciati dall'Amministrazione Obama da Gitmo (la base di Guantanamo a Cuba, ndr) sono tornati sul campo di battaglia. Solo un'altra decisione orribile!": così il presidente americano Donald Trump in un tweet.

Trump ha attaccato Obama anche su un altro fronte, quello della Russia. Sempre su Twitter ha scritto: ''Per otto anni la Russia ha travolto Obama, diventando sempre più forte, prendendo la Crimea e aumentando i missili. Debole!''. (Ansa)

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Trump va avanti come un carrarmato: firmato il nuovo ordine che blocca l'ingresso negli Usa da sei Paesi islamici

Come era stato annunciato, rimosso l'Iraq dalla lista degli Stati sottoposti al temporaneo divieto, per 90 giorni; restano quindi Iran, Libia, Siria, Sudan, Somalia e Yemen. Confermato lo stop all'accoglienza di tutti i rifugiati per 120 giorni, mentre è stata cancellata la misura che vietava, nel testo bocciato dai giudici, l'accesso ai rifugiati siriani a tempo indefinito


Donald Trump ha firmato il nuovo ordine esecutivo per vietare l'ingresso ai cittadini di sei Paesi a maggioranza musulmana. A differenza del primo ordine non vi è stata nessuna cerimonia pubblica di firma, ma la Casa Bianca ha pubblicato su Twitter una foto del presidente che firma "un nuovo ordine esecutivo per mantenere il Paese sicuro".

In contemporanea alla diffusione del comunicato della Casa Bianca, con il testo del nuovo decreto, che la stampa americana ha già battezzato 'Travel Ban 2.0', hanno rilasciato una dichiarazione alla stampa il segretario di Stato, Rex Tillerson, il segretario per la Sicurezza Interna, John Kelly e l'attorney general, Jeff Sessions.

 

 

Come era stato annunciato, il nuovo ordine rimuove l'Iraq dalla lista dei sette Paesi i cui cittadini saranno sottoposti al temporaneo divieto, per 90 giorni, di ingresso negli Stati Uniti, che sono quindi: Iran, Libia, Siria, Sudan, Somalia e Yemen. Confermato lo stop per 120 giorni all'ingresso di tutti i rifugiati per 120 giorni, mentre è stata rimossa la misura che vietava nel testo bloccato dai giudici l'ingresso a tempo indefinito per i rifugiati siriani.

E' stata anche abolita anche la misura che dava accesso prioritario alle minoranze religiose in questi Paesi mediorientali, come i cristiani, una volta ristabilito il programma di ingresso dei rifugiati. Misura che era stata considerata la prova che quello della Casa Bianca fosse un 'muslim ban".

Inoltre, nel testo si specifica che nessun "visto da immigrato o di altra natura emesso prima dell'effettiva entrata in vigore dell'ordine potrà essere revocato". Viene così confermato che non dovrebbero esserci le clamorose conseguenze per persone con il visto, o addirittura la green card, che sono state bloccate negli aeroporti dopo l'immediata, caotica entrata in vigore del primo decreto alla fine di gennaio. Dalla Casa Bianca è stato indicato che l'entrata in vigore di questo decreto è stata fissata per il 16 marzo, anche questa considerata una mossa per evitare il caos, le proteste, le critiche internazionali e l'intervento dei magistrati del mese scorso. (Fonte: Adnkronos)

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Super Bowl 2017, Papa Francesco irrompe con un messaggio in spagnolo. Placcaggio su Trump?

Il Pontefice ha registrato un video di auguri per l'evento sportivo più atteso negli Stati Uniti: "Possa quest'anno essere un segno di pace, amicizia e solidarietà per il mondo". L'incontro, finale del massimo campionato professionistico di football, si svolgerà tra poche ore a Houston, in Texas, e sarà seguito in tv da 110 milioni di americani. L'intervento di Bergoglio non ha precedenti ed espresso in questo momento, nella lingua parlata dai migranti messicani che il nuovo presidente Usa vorrebbe fermare anche con un muro, appare come una presa di posizione politica - (VIDEO)


 

Super Bowl anno 51. Alle 24.30 ora italiana, nello stadio NRG di Houston, in Texas, i New England Patriots e gli Atlanta Falcons si contenderanno il titolo di squadra più forte del football americano. L'evento sportivo più atteso dell'anno negli Usa, e la prima sfida dell'era Trump.

E anche il Papa ha registrato un videomessaggio per il Super Bowl. "I grandi eventi sportivi come il Super Bowl sono altamente simbolici dimostrando che è possibile costruire una cultura di incontro e un mondo di pace. Prendere parte ad attività sportive ci fa andare oltre la nostra visione personale della vita - e in modo sano - ci fa imparare il significato del sacrificio, crescere nel rispetto e fedeltà alle regole. Possa il Super Bowl di quest'anno essere un segno di pace, amicizia e solidarietà per il mondo. Grazie!".

Spot, touch down e politica: il fattore Donald Trump irrompe nel rito a stelle e strisce del Super Bowl che questa notte riunirà gli Stati Uniti coast to coast per la finalissima di football tra i campioni uscenti, i New England Patriots e gli Atlanta Falcons. La solita festa a base di birra e i cibi classici dei fast food si svolgerà quest'anno all'insegna delle polemiche dopo il bando imposto dal tycoon all'immigrazione e i viaggi da sette paesi a maggioranza musulmani.

Gli striscioni delle proteste sono pronti: Black Lives Matter, socialisti, indiani-americani, musulmani, ebrei, ispanici, gay e lesbiche, democratici "mainstream" saranno rappresentati nell'universo pronto a marciare davanti allo stadio di Houston, una delle città Usa piu' avanti nell'accoglienza ai profughi.

Dentro, spettatori paganti come minimo 2.000 dollari a poltrona con punte da mezzo milione per i palchi. Fuori, davanti alla tv, 110 milioni, un terzo del Paese, per un appuntamento che nell'immaginario collettivo riveste la stessa importanza del Natale o di Thanksgiving. I Patriots sono i favoriti ma in maggioranza l'America tifa per i Falcons, secondo un sondaggio di Public Policy Polling, 53 a 27 per cento.

Trump guardera' la partita a Mar-a-Lago, la "Casa Bianca d'inverno" come l'ha definita, tra le polemiche che hanno investito anche i giocatori: chi come il quarterback Tom Brady che andrà a festeggiare nello Studio Ovale in caso di vittoria, e chi come il "tight end" Martellus Bennett che non andrà perche' "crede nell'inclusione".

All'insegna dell'inclusione anche l'"half time" di Lady Gaga che ha invitato sul palco il novantenne Tony Bennett. Gaga, che ha appoggiato Hillary Clinton alle elezioni di novembre e ha marciato sotto la Trump Tower dopo la vittoria di Trump, ha spiegato che la sua performance sara' "coerente" con quello che ha sempre detto durante la sua carriera: "Credo nell'inclusione, credo nell'eguaglianza, nell'amore, la compassione e la gentilezza".

(Fonte: Ansa)

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L'esperta di terrorismo islamico: "Il killer di Quebec City ammirava Trump, Marine Le Pen e le forze israeliane"

Il tweet di Rita Katz, analista cittadina dello Stato ebraico, direttrice del Site Intelligence Group, società americana che pubblica tutte le attività online delle organizzazioni jihadiste, rivela a modo suo le simpatie di Alex Bissonette, lo studente canadese, arrestato per l'attacco al centro islamico costato la vita a sei persone.

Rilasciato il giovane marocchino fermato dopo la sparatoria. Restano i dubbi: chi ha gridato Allah Akbar? Testimonianze, news e commenti risultano contraddittori. Serve una verità "politica"?


 

''A uno degli assalitori della moschea di Quebec, Alex B (Bissonnette, ndr), piacevano Trump, Marine Le Pen e le forze di difesa israeliane su Fb, rendendo improbabili i legami con la Jihad'': lo ha twittato l'analista israeliana Rita Katz, direttrice di Site Intelligence Group, società Usa che si occupa di pubblicare tutte le attività online delle organizzazioni jihadiste.

(Fonte: Ansa)

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I britannici sbagliano il test militare e lanciano un missile verso gli Stati Uniti

Esercitazione mal riuscita della Royal Navy: il Trident, privo di testata, era indirizzato in direzione della costa occidentale dell'Africa, ma per un errore balistico ha preso la via dell'America. Una gaffe imbarazzante nei confronti del potente alleato. Downing Street tace sull'accaduto e definisce l'operazione un successo perché "sia il sottomarino che l'equipaggio sono tornati sani e salvi alla base"


Londra avrebbe inviato un missile, privo di testata, verso gli Stati Uniti per un errore balistico. In realtà, si legge sull'Independent, era diretto verso la costa occidentale dell'Africa, ma qualcosa sarebbe andato storto durante i test, effettuati nel giugno dell'anno scorso.

Il Trident sarebbe stato lanciato da un sottomarino nucleare della Royal Navy. Downing Street a domanda precisa non risponde, ma definisce l'operazione un successo perché "sia il sottomarino che l'equipaggio sono tornati sani e salvi alla base".

(Fonte: Adnkronos)

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Maullu: "Stop alle sanzioni alla Russia che stanno danneggiando gravemente l'export italiano"

L'eurodeputato di Forza Italia (Ppe) è da tempo impegnato nel sostenere la necessità di interrompere l'embargo commerciale contro la Federazione Russa, voluto dagli Stati Uniti sotto la presidenza Obama. Una situazione che sta nuocendo in termini molto pesanti alle imprese italiane esposte nel Paese, soprattutto per quanto riguarda l'agroalimentare, il lattiero-caseario e il manifatturiero. Se ne è parlato in un convegno organizzato dallo stesso parlamentare europeo a Palazzo Pirelli cui hanno partecipato imprenditori, rappresentanti di Confindustria e Coldiretti e il vice console russo a Milano. L'intervista de ilComizio.it - (VIDEO)


 Si è svolto a Palazzo Pirelli un convegno organizzato dall'eurodeputato di Forza Italia, Stefano Maullu, in cui è stato affrontato un tema molto sentito dalle imprese in una fase già difficile per ragioni congiunturali. Al Pirellone, in una sala piena, nonostante l'orario dell'incontro (le 18 di venerdì 20 gennaio) si è parlato di quanto le sanzioni inflitte alla Federazione Russa abbiano danneggiato il comparto economico milanese e lombardo. A discuterne diversi rappresentanti di associazioni di categoria e osservatori economici (Federalimentare, Assocalzaturifici, Coldiretti, Assolombarda, Ice Milano), che hanno fatto un bilancio, settore per settore, di quanto negli ultimi tre anni le imprese lombarde e milanesi abbiano subito gli effetti delle sanzioni.

"I numeri sono chiari: l'export lombardo, dalle sanzioni alla Russia in poi, ha perso qualcosa come 1 miliardo e 400 milioni di euro", ha detto Maullu che ha rilasciato anche un'intervista a noi de ilComizio.it.

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Trump si vendica dei media: "Alle conferenze stampa solo giornalisti scelti da me"

La sala è piccola ma i rappresentanti della categoria hanno rifiutato di cambiare sede per i briefing. Il presidente eletto degli Stati Uniti parlando alla Fox ha annunciato: "C'è talmente tanta gente che vuole partecipare che dovremo decidere chi potrà entrare. Sono sicuro che glia altri saranno entusiasti..."


 

Donald Trump ha detto che sarà costretto a scegliere quali giornalisti potranno partecipare alle sue conferenze stampa. Così si è espresso sulla Fox il presidente eletto, dopo che i rappresentanti dei media hanno rifiutato di cambiare sede per i briefing.

 Secondo Trump, nell'attuale sala stampa non ci sarà posto per tutti i giornalisti che si vogliono accreditare. "C'è talmente tanta gente che vuole partecipare che dovremo decidere chi potrà entrare. Sono sicuro che gli altri saranno entusiasti. Molto presto ci pregheranno per avere una sala più grande", ha detto il presidente eletto all'emittente televisiva.

In realtà non tocca alla Casa Bianca decidere chi può assistere alle conferenze stampa del presidente. E' l'Associazione dei Corrispondenti della Casa Bianca (WHCA) che assegna i posti nella sala dei briefing, che si trova vicino allo Studio Ovale.

Il futuro capo di Ganibetto dell'amministrazione Trump, Reince Priebus, ha ipotizzato di trasferire le conferenze stampa celebrate tradizionalmente alla Casa Bianca in uno spazio più ampio fuori dall'edificio. Intervistato dall'Abc, Priebus ha spiegato che questo permetterà di avere più testate e una "maggiore copertura in tutto il Paese". Priebus ha parlato a 'This Week' della Abc dopo che la rivista Esquire aveva anticipato che i media potrebbero venire sfrattati definitivamente dalla loro area di lavoro dentro il palazzo presidenziale.

Su questo tema, il direttore delle comunicazioni della Casa Bianca, Sean Spicer, ha riconosciuto che esiste una "discussione su come farlo". "L'unica cosa di cui si è discusso - ha detto Priebus - è se le prime conferenze stampa si terranno o meno in quella piccola sala stampa". Secondo Priebus, l'edificio dell'ufficio esecutivo Eisenhower, che si trova a ovest della Casa Bianca, potrebbe dare migliore ospitalità alle decine di giornalisti che prenderanno parte ai briefing. "Si può quadruplicare la quantità di persone in conferenza stampa", il che significherebbe una "maggior copertura da tutto il Paese", ha sottolineato Priebus. L'attuale disposizione della sala stampa della Casa Bianca era stata formalizzata durante il governo di Richard Nixon e finora nessun presidente l'ha modificata. Eventuali cambiamenti potrebbero dunque venire interpretati come un tentativo di proteggersi dal controllo del pubblico. (Fonte LaPresse)

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Dieselgate Usa: "Fca ha violato le norme sulle emissioni". La replica: "Rispettiamo le regole". Ma il titolo crolla a Wall Street

L'indiscrezione riportata dall'Associated Press: secondo alcune fonti il gruppo automobilistico guidato da Sergio Marchionne avrebbe utilizzato un software per aggirare le leggi anti inquinamento americane. Se le accuse fossero fondate la società rischia sanzioni fino a 4,63 miliardi di dollari


Dopo Volkswagen il Dieselgate colpisce Fca, finita sotto sotto accusa negli Stati Uniti: l'Agenzia per Protezione ambientale americana si appresta ad accusare l'azienda di aver usato un software per consentire emissioni diesel sopra i limiti. Lo riporta l'Associated Press citando alcune fonti, secondo le quali il software ha consentito di violare le norme sull'inquinamento. 

Dopo le indiscrezioni, Fca è affondata a Wall Street. I titoli sono arrivati a perdere il 18,39% a 9,05 dollari per azione. 

Arriva la replica della società. Fca Us ritiene che "i propri sistemi di controllo delle emissioni rispettino le normative applicabili". La società - afferma un comunicato - intende collaborare con la nuova Amministrazione "per presentare i propri argomenti e risolvere la questione in modo corretto ed equo, rassicurando l'Epa e i clienti di Fca Us sul fatto che i veicoli diesel della società rispettano tutte le normative applicabili".

Secondo quanto riporta la Cnbc, l'accusa delle autorita' americane a Fca per violazione delle norme sulle emissioni potrebbe costare sanzioni a Fca fino a 4,63 miliardi di dollari.

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