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Coronavirus, superati i 22mila morti in Spagna, migliorano Francia e Regno Unito. Usa, Fauci: "Certo che l'epidemia tornerà in autunno, ma saremo più preparati"

Gli Usa fanno registrare altri 1.738 morti in 24 ore, con il totale di 47.681 persone che nel Paese hanno perso la vita a causa del Covid19. Sono i dati della Johns Hopkins University, che aggiorna a 849.092 il totale delle persone contagiate negli Stati Uniti. Nel dettaglio, sono 14.016 le persone che si trovano in gravi condizioni. Anthony Fauci, virologo della task force anti-coronavirus di Washington spaventa gli americani: "Sono certo che l'epidemia di coronavirus ci sarà anche in autunno, ma allora saremo più preparati. Se sarà grande o piccola, dipenderà dalla nostra risposta"


Usa, Covid-19. Anthony Fauci sotto scorta - Il Foglio

IL QUADRO AGGIORNATO SULLA PANDEMIA NEL MONDO

In Spagna sono stati superati i 22mila morti legati alla pandemia da coronavirus. Il numero dei decessi registrati nelle ultime 24 ore, infatti, è di 440, portando il totale delle vittime a 22.157. Il numero dei casi confermati è di 213.024, con 89.250 guariti. Un gruppo di scienziati dell'Instituto de Salud Carlos III, a Madrid, ha analizzato i 28 primi genomi del virus emerso in Spagna e la traccia che ne deriva non conduce ad un unico paziente zero, bensì conferma una "moltitudine di ingressi" di persone infette da altri Paesi nel mese di febbraio. La ricerca, guidata dal biologo Francisco Diez, dimostra che già dal 14 febbraio circolavano tracce del virus in Spagna e dal 18 a Madrid.

La Francia ha superato quota 21.000 morti per l'epidemia di coronavirus, raggiungendo le 21.340 vittime fra i decessi degli ospedali e quelli delle case di riposo e istituti per disabili. Per la prima volta da diverse settimane, il numero di ricoverati è sceso sotto le 30.000 unità, a 29.741, seguendo un trend ormai consolidato da diversi giorni. Ed è calato di 215 il numero dei pazienti in rianimazione per Covid-19, che ormai sono 5.218. Nove persone, intanto, sono state fermate nella notte tra martedì e mercoledì nell'hinterland di Parigi, quarto giorno consecutivo di tensioni nella zona, con diversi comuni segnati da violenze urbane. A Gennevilliers, è stata anche vandalizzata una scuola elementare, colpita parzialmente da un incendio doloso.

Torna a calare per il secondo giorno di fila il numero dei morti per coronavirus registrati nel Regno Unito nelle ultime 24 ore, nei soli ospedali. Lo rende noto il ministero della Sanità, allineando altri 638 decessi, circa 120 meno di ieri. Il totale censito sale così a 18.738 morti, mentre i contagi diagnosticati superano ora i 138.000, con curva d'incremento appiattita attorno a 4.500 al giorno. Ma i test eseguiti restano ancora lontani dal target di 100.000 al giorno promesso dal governo per fine mese. Intanto, continua la graduale ripresa di Boris Johnson, in convalescenza nella residenza governativa di campagna di Chequers dopo i giorni del contagio da coronavirus. Il premier britannico, formalmente ancora a riposo dal lavoro di governo, è tornato ieri sera alla consuetudine dell'udienza settimanale con la regina, seppure al momento per telefono. Il primo ministro, sempre ieri, ha avuto un colloquio telefonico anche con il suo supplente Dominic Raab, primo segretario di Stato e ministro degli Esteri.

In Finlandia la premier Sanna Marin è in autoisolamento dopo essere entrata in stretto contatto con una persona positiva al coronavirus. In un comunicato si precisa che la premier 34enne non ha sintomi ed è stata sottoposta al test.

Negli Stati Uniti i morti per coronavirus hanno superato quota 46mila (46.609 per l'esattezza), mentre i casi positivi sono 842.319, secondo gli ultimi dati della Johns Hopkins University. Donald Trump, intanto, ha promesso un'altra celebrazione del 4 luglio (giorno dell'Indipendenza) sul Mall di Washington. Il presidente, inoltre, si è detto fortemente in disaccordo con il governatore repubblicano della Georgia Brian Kemp per la sua decisione di riaprire da venerdì spa, saloni di bellezza, barbieri e parrucchieri, centri massaggi e per i tatuaggi. "Amo questa gente, ma possono aspettare ancora un po' perché la sicurezza deve predominare", ha detto nel briefing alla Casa Bianca. Il presidente ha quindi annunciato di aver firmato l'ordine esecutivo che limita l'immigrazione negli Usa, sospendendo per 60 giorni le green card. "Sono certo che l'epidemia di coronavirus ci sarà anche in autunno, ma allora saremo più preparati. Se sarà grande o piccola, dipenderà dalla nostra risposta", ha detto invece Anthony Fauci, virologo della task force Usa anti-coronavirus.

Il numero dei contagi da coronavirus in America Latina ha subito una nuova forte crescita passando in circa 48 ore da 101.636 a 121.087 casi. Anche i morti hanno subito un incremento di oltre 1.000 unità nello stesso periodo, attestandosi a quota 6.116. E' quanto emerge da una statistica elaborata dall'Ansa riguardante 34 Nazioni e territori latinoamericani. E' il Brasile che registra il maggior numero sia di contagiati, quasi i due terzi del totale (45.757), sia di vittime, che sono un po' meno di quelli registrati complessivamente (2.906). Seguono, con più di 1.000 contagiati, Perù (19.250 e 530), Cile (11.296 e 160), Ecuador 10.850 e 537), Messico (10.544 e 970), Repubblica dominicana (5.300 e 260), Panama (4.992 e 144), Colombia (4.356 e 206), Argentina (3.288 e 159) e Cuba (1.189 e 40).

Tornando al Brasile, sono salite a 24 le richieste di impeachment contro il presidente Jair Bolsonaro giunte all'analisi della Camera dei deputati:  tutte si basano su presunti "reati di responsabilità" commessi dal capo dello Stato durante la pandemia da coronavirus.

La Cina ha registrato ieri 10 nuovi casi di infezione da Covid-19, di cui 6 importati e 4 individuati nelle province di Heilongjiang (3) e Guangdong (1). La Commissione sanitaria nazionale (Nhc), che non ha rilevato ulteriori decessi, ha aggiornato il numero di contagi di ritorno a 1.616, di cui 823 risoltisi con la guarigione e 793 sotto cure mediche, comprensivi di 37 in gravi condizioni. I casi a livello nazionale sono saliti a 82.798, di cui 959 pazienti ancora in cura (per la prima volta sotto quota mille), 4.632 decessi e 77.207 persone guarite. I nuovi asintomatici sono stati 27, portando il conto totale a 984, di cui 166 provenienti dall'estero, tutti attualmente sotto osservazione. Nessuna nuova infezione e nessun decesso sono stati poi riportati nell'Hubei, la provincia epicentro della pandemia: a ieri, i pazienti in cura sono scesi a 69, tra cui due gravi.

Pechino, intanto, ha annunciato la donazione di altri 30 milioni di dollari all'Oms in sostegno alla lotta al Covid-19. La mossa, annunciata dal portavoce del ministero degli Esteri Geng Shuang, segue la prima donazione di 20 milioni di dollari, a fronte del blocco dei fondi Usa all'agenzia dell'Onu deciso da Trump.

La Corea del Sud ha registrato 8 nuovi casi di contagio da coronavirus, di cui quattro importati, portando il totale a 10.702: nei suoi aggiornamenti a mercoledì, il Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc) ha poi reso noti due decessi aggiuntivi, per 240 complessivi dallo scoppio della pandemia. In totale, sono 8.411 i pazienti guariti, in rialzo di 134 unità rispetto a martedì.

In Giappone le infezioni sono giunte al numero di 12.394 con 312 morti accertate. Nel frattempo, le richieste delle Autorità alla popolazione di evitare gli spostamenti da Tokyo si fanno sempre più pressanti in anticipazione della Golden Week, a inizio maggio, che prevede 3 giorni di festività nazionale. Ad oggi, con l'aggiunta di 134 nuovi casi, il numero delle infezioni di coronavirus a Tokyo ha raggiunto quota 3.570, con 6 morti nella giornata di oggi. Tra loro c'era anche la nota attrice e commentatrice televisiva 63enne, Kumiko Okae, la seconda personalità in Giappone scomparsa nella battaglia contro il coronavirus, a distanza di due settimane dalla morte del popolare attore comico Ken Shimura.

Altri 14 membri dell'equipaggio sulla nave da crociera Costa, nel golfo di Nagasaki, sono risultati positivi al coronavirus, portando il totale dei contagi a 48 e, tra questi, ci sono 2 italiani accertati. Alle 623 persone che compongono il personale della nave, sulla quale non si trovano passeggeri, è stato richiesto di rimanere in cabina, sebbene un numero di almeno 130 membri debba rendersi operativo per la regolare manutenzione dell'imbarcazione.

È iniziato alla mezzanotte di ieri un nuovo coprifuoco totale in Turchia, che proseguirà fino a domenica per cercare di ridurre la diffusione del Covid-19. Il divieto generalizzato di uscire di casa riguarda le 31 maggiori province del Paese, con l'eccezione dei lavoratori ritenuti essenziali, tra cui gli operatori sanitari. Vengono comunque garantiti i servizi pubblici di base. Il lockdown, in precedenza, era stato imposto solo negli ultimi due fine settimana per non danneggiare eccessivamente le attività produttive, ma questa nuova stretta fa leva sul ponte festivo legato alla celebrazione oggi della Giornata della sovranità nazionale e dei bambini, in cui si commemora il centenario della nascita della Grande Assemblea nazionale di Ankara. Le Autorità hanno deciso di tenere chiusi fabbriche, uffici e banche anche domani, primo giorno del mese sacro islamico di Ramadan. Il governo di Recep Tayyip Erdogan aveva già chiuso scuole, università e molti locali pubblici e imposto l'isolamento casalingo permanente agli over 65 e agli under 20. Secondo gli ultimi dati ufficiali, in Turchia si registrano oltre 98mila casi e 2.376 vittime per coronavirus.

In Russia sono stati accertati 4.774 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore, meno dei 5.236 di ieri e dei 5.642 di martedì. In tutto, si registrano 62.773 casi dall'inizio dell'epidemia. Nel corso dell'ultima giornata ci sono state altre 42 vittime, che portano ufficialmente a 555 i morti di Covid-19 in Russia. I guariti sono invece 4.891, di cui 471 nelle ultime 24 ore. Lo fa sapere il centro operativo nazionale per la lotta al coronavirus. Si registrano meno nuovi casi anche a Mosca, l'area più colpita del Paese, dove oggi i nuovi contagi individuali sono 1.959 contro i 2.548 di ieri e i 3.083 di martedì. Nella capitale i casi accertati sono in totale 33.940 e i decessi 288, di cui 27 nell'ultima giornata.

I casi positivi di coronavirus in Israele sono saliti oggi a 14.592, mentre i decessi hanno raggiunto la cifra di 191. Lo ha reso noto il ministero della sanità. I malati gravi sono 136 (l' 8 per cento in meno rispetto a ieri), e di questi 107 sono in rianimazione. Le guarigioni sono state finora 5.334.

Salgono a 87.026 i casi di coronavirus in Iran, con 1.030 contagi confermati nelle ultime 24 ore. Le nuove vittime sono 90, per un totale di 5.481 deceduti. Entrambi i dati si confermano in calo. I pazienti in gravi condizioni scendono a 3.105, mentre quelli guariti aumentano a 64.843. I test complessivi effettuati finora sono 389.507, una cifra che resta significativamente più bassa di
molti altri Paesi. Lo riferisce il ministero della Salute. Sabato, intanto, avrà inizio il mese sacro islamico del Ramadan.

Il bilancio delle vittime per coronavirus in Pakistan è salito a 220 morti, mentre i casi positivi hanno raggiunto quota 10.503. Lo ha reso noto il ministro della Salute nel bollettino odierno. Secondo i nuovi dati, nelle ultime 24 ore sono stati registrati 15 nuovi morti e 742 nuovi casi di positività al Covid-19.

I governatori dei 36 Stati della Nigeria hanno vietato viaggi interstatali per due settimane con l'obiettivo di arginare la diffusione del coronavirus. Il centro per il controllo delle malattie (Ncdc) registra a oggi 873 casi con nuovi contagi confermati nel nord-est, area in cui ci sono anche attacchi di milizie jihadiste. La capitale Abuja, lo Stato di Lagos e di Ogun nel sud-ovest vivono la quarta settimana di misure restrittive. Misure che potrebbero riguardare presto anche altri Stati come quello di Kano, nel nord del Paese, che si teme possa diventare il nuovo epicentro della pandemia in Nigeria, ora a Lagos.

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"Il coronavirus si rifugia nei testicoli, ecco perché colpisce di più gli uomini". Uno studio che fa discutere, tra consensi e dubbi degli esperti

Perché il coronavirus uccide più uomini che donne? Uno dei tanti misteri che ancora circondano la pandemia può essere vicino a una spiegazione. Secondo uno studio condotto negli Usa dal Montefiore Health System e dall’Albert Einstein College of Medicine, le ghiandole genitali maschili rappresenterebbero una sorta di roccaforte per il COVID-19 quando è sotto attacco, dunque i testicoli, a differenza delle ovaie, produrrebbero la proteina ACE2, il recettore a cui il Coronavirus si lega per invadere le cellule umane. Tale teoria necessiterà di numerose verifiche e ha raccolto finora sia consensi che reazioni quantomeno caute mondo della scienza


Perché le dimissioni (ritirate) del presidente dei Biologi erano ...

I testicoli possono essere una sorta di rifugio per il coronavirus. E' quanto rivela uno studio condotto negli Usa dal Montefiore Health System e dall’Albert Einstein College of Medicine, in collaborazione con l’Ospedale di Malattie Infettive Kasturba di Mumbai in India. Lo studio, non ancora sottoposto a peer-review e disponibile sul sito MedRxiv, suggerisce un ulteriore elemento per valutare gli effetti del coronavirus in particolare sui pazienti di sesso maschile.

Quando il Covid-19 entra nel corpo si lega al recettore umano di ACE2, (enzima associato alla trasformazione dell'angiotensina), che costituisce il punto di ingresso nelle cellule umane per il virus Sars-Cov-2. L'ACE2 è individuabile nel tessuto polmonare, intestinale, cardiaco. Secondo lo studio, è presente anche nei testicoli. Nel tessuto ovarico, invece, la concentrazione è notevolmente inferiore.

I dati a livello globale indicano una maggiore mortalità tra gli uomini. Lo studio aggiunge un ulteriore tassello: 20 pazienti di sesso femminile hanno impiegato in media 4 giorni per guarire dal virus. Gli uomini hanno avuto bisogno di 6 giorni.

Il coinvolgimento dei testicoli, come si legge sul Los Angeles Times, induce il professor Aditi Shastri, oncologo al Montefiore Medical Center, a non escludere un'ulteriore ipotesi: "Prenderei assolutamente in considerazione l'ipotesi che il virus possa essere contenuto nel liquido seminale".

I dubbi degli esperti 

Sono diversi gli esperti che sono intervenuti a commentare questo studio.

  • Ron Mitchell, endocrinologo dell’Università di Edimburgo, ha espresso qualche perplessità. I dati analizzati sono pochi e le conclusioni, a detta degli stessi ricercatori, sono teoriche e non sono state testate. Inoltre la ricerca non indica quando una persona ha iniziato a essere infetta e di conseguenza non si può stabilire con certezza la durata della stessa infezione. Nello studio il team ha messo sotto osservazione bambini e adulti. Le differenze nei testicoli tra i primi e i secondi sono grandi e questa è stata giudicata come un “importante omissione”.
  • Anche Paolo Madeddu, professore di Medicina Cardiovascolare Sperimentale all’Università di Bristol, è scettico. Anche lui sottolinea come il campione analizzato sia molto piccolo e comunque le differenze sono statisticamente poco rilevanti. Si tratta di due giorni di permanenza in più del virus. Ci sono poi molte altre ragioni per la differenze di genere come i fattori di rischio come il fumo e la pressione alta, più comuni negli uomini, e la protezione data dagli ormoni femminili. Se la loro ipotesi fosse corretta, dovremmo vedere un’infiammazione dei testicoli, che per il momento non sembra essere un sintomo per Covid 19. Tra l’altro uno studio precedente che sosteneva che il virus riducesse la fertilità è stato ritirato. Bisogna tenere conto che in presenza di febbre alta per qualsiasi ragione sul numero di spermatozoi si riduce. Un’altra ricerca ha invece dimostrato che non c’è traccia del virus nel seme degli uomini. È quindi improbabile che i testicoli fungano da serbatoio per il coronavirus.
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Coronavirus, gli Usa indagano su origine in laboratorio? Cnn e Fox News: "Intelligence ipotizza che sia nato in struttura militare di Wuhan e diffuso a causa di un incidente"

Secondo la Cnn dirigenti dell'intelligence Usa e della sicurezza nazionale americana avrebbero aperto un fascicolo sull'origine del nuovo coronavirus e tra le ipotesi al vaglio starebbero esaminando la possibilità che, più che in un mercato, sia nato in un laboratorio di Wuhan e che si sia diffuso a causa di un incidente. La rete allnews cita varie fonti a conoscenza del dossier, che ritengono però prematuro trarre qualsiasi conclusione. Anche la Fox News ha riportato la notizia, citando fonti bene informate, secondo cui il nuovo coronavirus abbia avuto origine nel laboratorio militare di Wuhan, ma non come arma biologica


Germania, la quarantena dei bambini - IlGiornale.it

Gli Stati Uniti indagano sulla possibilità che il coronavirus, che si è inizialmente manifestato in Cina e che ha fatto più di 137.000 morti nel mondo secondo la Johns Hopkins University, sia 'nato' in un laboratorio di Wuhan, non in un mercato, e che si sia poi diffuso per un incidente. Lo riporta la Cnn, che cita varie fonti ben informate che invitano comunque alla cautela. E' prematuro trarre conclusioni. Gli Stati Uniti, riporta la Cnn citando una fonte dell'intelligence, non ritengono che il virus sia associato a ricerche su armi biologiche.

Secondo altre fonti interpellate dalla Cnn, l'intelligence americana non è stata sinora in grado di confermare la teoria della nascita del virus in laboratorio, ma si sta cercando di capire se qualcuno sia stato infettato in laboratorio a causa di un incidente o negligenze nella gestione dei materiali. Altre persone potrebbero poi essere state contagiate.

L'origine reale della pandemia, avvertono alcuni funzionari dell'intelligence, potrebbe comunque non essere mai accertata. Ieri Donald Trump ha confermato che è in corso un "esame molto approfondito di questa orribile situazione".

La notizia arriva dopo che due giorni fa il Washington Post scriveva di cablogrammi diplomatici che nel 2018 avevano già nero su bianco i timori per le misure di sicurezza e la gestione dell'Istituto di virologia di Wuhan.

L'appello cadde nel vuoto. L'autore dell'articolo del Wp scrive che un alto dirigente dell'amministrazione Usa gli ha riferito che i cable forniscono un ulteriore elemento di prova della possibilità che la pandemia sia frutto di un incidente nel laboratorio di Wuhan. E sostiene che la versione di Pechino che il virus è emerso dal wet market di Wuhan è debole, citando ricerche di esperti cinesi su Lancet secondo cui il primo paziente noto di coronavirus, identificato il primo dicembre, non aveva legami col mercato e neppure oltre un terzo dei contagiati nel primo grande cluster. Il mercato inoltre non vendeva pipistrelli.

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Coronavirus, aggiornamento del bilancio mondiale: 34.000 morti, 25.000 in Europa. Disastro Spagna: più casi della Cina. A Gerusalemme niente Via Crucis

I decessi provocati dal coronavirus nel mondo hanno superato quota 34mila su un totale di oltre 723mila casi: lo riporta l'ultimo bollettino diffuso dalla Johns Hopkins University. Le persone finora guarite sono 151.991. I casi di contagio sono 723.328 ed i decessi 34.005. La rivista Lancet, nel frattempo, indica che il virus si abbatterà ora su Africa e America Latina, dove le conseguenze sarebbero assai più devastanti di quanto visto finora in Asia, Europa e Nordamerica. Questo a causa della penuria di ventilatori e del fatto che molte strutture sanitarie non hanno nemmeno le terapie di base, come l'ossigeno. L'infezione, quindi, troverà facilmente strada tra gli strati più poveri della popolazione, costretti a vivere in aree urbane spesso sovraffollate. Contro questa minaccia, l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha lanciato il programma di finanziamento Covid-19 Solidarity Response, che finora ha raccolto circa 70 milioni di dollari, e sta continuando nell'opera di sensibilizzazione dei singoli Paesi


Coronavirus, Spagna fuori controllo: quasi 5000 morti, 769 in 24 ...

In Europa sono oltre 25.000 i morti per coronavirus. E' il risultato di un conteggio dell'agenzia France Presse.

Né processione delle Palme, né Via Crucis a Gerusalemme. Netanyahu in quarantena volontaria - Niente processione della Domenica delle palme, né Via Crucis, a Gerusalemme, almeno nelle forme tradizionali finora applicate. Lo ha deciso l'amministratore apostolico di Terra Santa padre Pierbattista Pizzaballa in adesione alle restrizioni imposte dalla lotta al coronavirus. Il cuore della Settimana resta il Santo Sepolcro in Città Vecchia ma, a seguito alle direttive civili, le celebrazioni "saranno necessariamente ridotte". Saranno tuttavia tenute le funzioni del Triduo (giovedì, venerdì e sabato santo), ma alla presenza dei sacerdoti nel numero consentito dalle disposizioni. Rinviata anche la Messa Crismale, che sarà celebrata verso la Pentecoste se la situazione lo permetterà. In Israele sono salite a 16 le vittime provocate dal coronavirus, mentre i positivi, con altri circa 100 casi, sono arrivati a quota a 4.347. Lo ha reso noto il ministero della Sanità. Nel frattempo, il premier Benyamin Netanyahu è entrato in quarantena volontaria in attesa degli esami epidemiologici sulla consigliera per le questioni degli ebrei ortodossi Rivka Paloch, risultata positiva. Giovedì scorso la donna, che sarebbe stata contagiata dal marito, era stata alla Knesset dove ha incontrato un certo numero di ministri e di deputati. Adesso vengono esaminate le telecamere di sorveglianza per stabilire con certezza se abbia avuto contatti ravvicinati anche con Netanyahu.


Oltre 1.000 morti nello Stato di New York - I decessi provocati dal coronavirus nello Stato di New York hanno superato ieri, in meno di un mese, quota 1.000: lo riporta il New York Times sottolineando che gran parte dei decessi sono stati registrati negli ultimi giorni. Il bilancio aggiornato in questo Stato verrà reso noto oggi, ma secondo alcuni calcoli dovrebbe essere di almeno 1.026. Ieri il governatore dello Stato, Andrew Cuomo, aveva annunciato che le persone contagiate sono 59.513, di cui 8.503 in ospedale e 2.037 in terapia intensiva. I casi di coronavirus negli Stati Uniti sono 143.055, le vittime 2.513. E' quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University. E Donald Trump annuncia che parlerà a breve con il presidente russo Vladimir Putin. Al centro del colloquio ci sarà l'energia e il petrolio, ma anche gli scambi commerciali e il coronavirus. Le quotazioni del greggio sono in caduta libera, con il Wti crollato sotto i 20 dollari al barile.

Sospiro di sollievo per il principe Carlo, testato positivo al coronavirus una settimana fa: l'erede al trono britannico, 71 anni, non è più in auto-isolamento nella tenuta di Balmoral, in Scozia ed è ora "in buona salute". Lo riferisce una nota di Clarence House, sua residenza ufficiale londinese, precisando che il principe di Galles ha terminato la quarantena prevista dalle direttive delle autorità sanitarie britanniche "dopo aver consultato il suo medico".

La Spagna supera la Cina per contagi - La Spagna ha superato questa mattina la Cina per numero di casi confermati di coronavirus: è quanto emerge dal quadro aggiornato reso noto dal governo di Madrid. I contagi nel Paese iberico sono ora 85.195 contro gli 82.156 della Cina (fonte John Hopkins University), che lo fanno così salire al terzo posto della classifica mondiale dopo gli Stati Uniti e l'Italia. Sempre in Spagna, i morti hanno raggiunto quota 7.340, mentre le persone guarite sono 16.780. Tra i contagiati, 12.298 sono operatori sanitari.

In Russia 302 nuovi casi, 1.836 in totale - In Russia si registrano 302 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore, per un totale di 1.836 infettati. In totale, i morti sono ufficialmente 9 e le persone dimesse dagli ospedali perché guarite 66. Lo riferisce il centro operativo russo anticoronavirus. Domani, intanto, la Duma potrà approvare il disegno di legge che conferisce al governo il potere di dichiarare l'allarme e lo stato di emergenza nel Paese.

Brasile: 4.256 casi (+352) e 136 morti (+22). Twitter rimuove due video di Bolsonaro - I casi confermati di coronavirus in Brasile sono ora 4.256 e i morti 136, il che equivale ad un tasso di mortalità del 3,2%, secondo l'ultimo bilancio ufficiale diffuso domenica dal ministero della Sanità. Queste cifre indicano un aumento di 22 morti (+19%) da sabato a domenica - identico a quello registrato da venerdì a sabato - e 352 nuovi casi confermati durante il weekend, con un aumento di 352 casi (+9%), inferiore a quello registrato da venerdì a sabato, che era stato di 487 casi. Lo Stato di San Paolo, il più popoloso del Paese, resta l'epicentro dell'epidemia, con 1.451 casi e 96 decessi. Ieri, intanto, Twitter ha eliminato due video pubblicati sull'account di Jair Bolsonaro in cui si vedeva il presidente brasiliano incontrare e salutare vari cittadini per le vie di Brasilia, in palese violazione delle norme di isolamento sociale ribadite appena il giorno prima dal suo stesso ministro della Sanità, Luiz Henrique Mandetta. Sono state "infrante le regole" di questo social network, è stato spiegato dopo la rimozione di due video su tre. Non solo. Un tribunale federale di Rio de Janeiro, su richiesta della Procura locale, ha vietato al governo di diffondere nuovi contenuti nel quadro della sua campagna 'Il Brasile non si può fermare', lanciata venerdì scorso per opporsi alle misure di restrizione delle attività economiche e di isolamento sociale adottate nella lotta contro il coronavirus. La segreteria di
comunicazione dell'Esecutivo ha risposto che questa campagna non è mai esistita. Ma si tratterebbe di quella lanciata su Facebook dal senatore Flavio Bolsonaro, figlio del presidente, e accompagnata dall'hashtag #oBrasilNaoPodeParar.

In Iran oltre 40mila casi, 3mila in 24 ore - Altre 117 persone che avevano contratto il coronavirus sono decedute nelle ultime 24 ore in Iran, portando il totale delle vittime a 2.757. I casi accertati di Covid-19 salgono a 41.495, con 3.186 nuovi contagi in un giorno. Le persone guarite sono invece 13.911. Lo rende noto il ministero della Salute iraniano.

Fra i palestinesi 115 casi positivi, un morto - Con la rilevazione di 6 nuovi casi di coronavirus a Biddo, un villaggio della Cisgiordania, il totale dei palestinesi risultati finora positivi è salito a 115, nove dei quali si trovano nella Striscia di Gaza. Lo ha reso noto il portavoce del ministero degli Interni palestinese Ghassan Nimer. Fra i palestinesi si conta finora un solo decesso, una donna di 65 anni. Intanto, per impedire la diffusione del contagio, il governatore di Hebron ha ordinato il totale isolamento della città: nessuno può entrarvi o uscirne e i negozi di alimentari vengono tenuti aperti per il tempo minimo necessario per i rifornimenti della popolazione. Ad allarmare le Autorità palestinesi locali è stato il timore che in città, dove risiedono oltre 150mila abitanti, si stia sviluppando un nuovo focolaio di contagio, che sarebbe il secondo di una certa rilevanza dopo quello registrato a Betlemme nelle settimane scorse.

Corea del Sud, i nuovi casi scendono a 78 - La Corea del Sud ha avuto domenica 78 contagi da coronavirus, meno dei 105 di sabato, quando erano stati motivo di preoccupazione i focolai a Seul (16 casi legati ad una chiesa), le aree limitrofe e le infezioni importate, per le quali era stata disposta la quarantena di 14 giorni per tutte le persone arrivate nel Paese. Il Korea Centers for Disease Control and Prevention ha reso noto che i decessi sono saliti a 158 (+6). Le infezioni sono salite a 9.661, di cui 4.275 casi sotto cure mediche e 5.228 dimessi dagli ospedali, con un tasso di guarigione al 54%.

Cina, 30 casi importati e uno interno - La Cina ha registrato domenica 31 nuovi casi di contagi da coronavirus, di cui 30 importati e uno interno nella provincia del Gansu. La Commissione sanitaria nazionale (Nhc) ha reso noto che i decessi sono saliti a 3.304 con i 4 nuovi casi riferibili all'Hubei, la provincia epicentro della pandemia. I contagi di ritorno sono adesso 723, di cui 93 risoltisi con la guarigione e 630 sotto trattamento ospedaliero (19 i casi gravi). Le infezioni sono 81.470 nel complesso, di cui 2.396 sono pazienti in cura e 75.770 guariti.

 

(Fonte: Ansa)

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Coronavirus, superata quota 275.000 contagi nel mondo. Cresce l'allarme in Spagna, in Germania piano economico da 822 miliardi. Stato di calamità per New York, c'è l'approvazione di Trump

I casi di contagio da coronavirus nel mondo hanno superato la soglia delle 275.000 unità mentre il numero dei decessi sfiora quota 11.400: lo riporta l'ultimo bollettino diffuso dalla Johns Hopkins University, che vede il numero delle persone guarite a 88.256 unità. In particolare, i contagi sono 275.434 ed i morti 11.399. Quasi un miliardo di persone, per l'esattezza oltre 900 milioni, sono confinate a casa in 35 paesi del mondo nella speranza di riuscire a bloccare la pandemia di coronavirus che ha già provocato 11.400 vittime e messo in crisi l'economia mondiale. Lo rivela un'analisi dell'Afp. La maggior parte - circa 600 milioni di persone in 22 paesi - è soggetta a confinamento obbligatorio, come in Francia o in Italia. Altri a coprifuoco (come in Bolivia), quarantena (come in Azerbaigian e Kazakistan) o a inviti a non lasciare le proprie case (come in Iran)


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USA -266 morti e oltre 21.000 casi - Sono almeno 266 i pazienti morti per coronavirus, mentre i casi positivi hanno superato quota 21 mila: è l'ultimo aggiornamento della situazione negli Stati Uniti. Le agenzie di intelligence Usa lanciarono ripetuti allarmi con rapporti classificati in gennaio e in febbraio sul pericolo mondiale posto dal coronavirus mentre Donald Trump e anche molti parlamentari - nonostante le informazioni ricevute - minimizzavano la minaccia e non prendevano le azioni che avrebbero potuto rallentare la diffusione del virus. Lo scrive il Washington Post citando dirigenti Usa a conoscenza dei rapporti degli 007. Donald Trump ha approvato la dichiarazione di stato di calamità per New York, lo stato Usa più colpito dal coronavirus. Lo rende noto la Casa Bianca. La mossa rende disponibili i fondi federali per affrontare la crisi. Il pacchetto di aiuti che si sta negoziando al Congresso contro la crisi da coronavirus potrebbe arrivare a 2000 miliardi di dollari, superando il 10% del Pil americano. Lo ha detto il consigliere economico della Casa Bianca, Larry Kudlow, come riferisce Politico. Il voto è atteso per lunedì.

GERMANIA - Piano da 822 miliardi - La Germania prevede un piano di sostegno economico di 822 miliardi di euro per arginare le conseguenze economiche della pandemia. E' quanto emerge da un progetto di legge.

SPAGNA - Sale a 24.926 il bilancio dei casi di coronavirus in Spagna (4.946 in più) e 1.326 morti, 324 in più. Lo rende noto il Ministero della Salute, secondo quanto riporta la Efe. Secondo il dicastero, ci sono anche 1.612 pazienti in terapia intensiva, 471 in più rispetto a ieri, e un totale di 2.125 pazienti hanno già recuperato, 540 in più.

BELGIO - I decessi salgono a 67 - Salgono a 2.815 i contagiati da Coronavirus in Belgio, mentre i decessi salgono a 67. Nelle ultime 24 ore i contagi sono saliti di 558 e i decessi sono 30 in più. I nuovi ricoverati in terapia intensiva sono 74, e portano il totale a 238. Lo rendono noto le autorità sanitarie belghe, sottolineando che al momento è occupato solo un terzo della capacità di posti di terapia intensiva del Paese.

SVIZZERA - oltre 6.000 casi, 56 decessi - Il numero di casi di coronavirus in Svizzera e Principato del Liechtenstein registra un'impennata e sale a quota 6.113, ben 1.273 in più rispetto a ieri: in Svizzera salgono anche i decessi, a quota 56, tredici in più in 24 ore. E' quanto emerge dalle statistiche rese note a metà giornata dall'Ufficio federale di sanità pubblica. Il Ticino è il cantone più colpito, con 918 contagi e 28 decessi, precisano i media locali. Dopo l'inasprimento delle misure volte a frenare la propagazione del virus, annunciate ieri dal governo, la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga ha rivolto oggi una lettera aperta alla popolazione: "Vi chiedo di restare a casa, se avete più di 65 anni o se siete ammalati. Mantenete le distanze con le altre persone. Così proteggete voi stessi e proteggete gli altri", si legge nell'appello. "Siamo un Paese, aiutiamoci", esorta la presidente. Le autorità non forniscono i dati relativi ai contagi nel solo Principato del Liechtenstein (secondo l'ultimo bollettino della Johns Hopkins University sono 28), dove non si registrano decessi.

FINLANDIA - Prima vittima - La Finlandia ha annunciato il primo decesso legato al coronavirus. Ne ha dato notizia l'Istituto finlandese della Sanità precisando che si tratta di una persona "anziana" che viveva nell'area della capitale Helsinki. Finora sono stati censiti 521 casi di contagio, ma i test sono stati effettuati solo su pazienti ad alto rischio e si stima che i dati reali sulle persone infettate potrebbero essere 30 volte superiori.

CINA - Zero casi interni, 41 importati: Per il terzo giorno di fila, la Cina non ha avuto nuovi casi di coronavirus generati sul fronte interno, neanche a Wuhan, il focolaio della pandemia: nei dati aggiornati a venerdì, la Commissione sanitaria nazionale (Nhc) ha citato solo 41 infezioni importati dall'esterno. Sono 14 i casi a Pechino, 9 a Shanghai, 7 nel Guangdong e 4 nel Fujian; due ciascuno nelle province di Zhejiang, Shandong e Shaanxi; uno nello Sichuan. Il numero dei contagi di ritorno è salito a 269. I nuovi decessi sono 7, tutti nell'Hubei, per totali 3.255.

COREA DEL SUD - Tornano a salire i nuovi casi di coronavirus in Corea del Sud, a causa di alcuni piccoli focolai: secondo i dati forniti dal Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc) aggiornati a venerdì, le infezioni aggiuntive sono 147 dalle 87 di giovedì, portando il totale a 8.799. Con 8 nuovi morti, il bilancio dei decessi supera quota 100, fino a 102, a un mese dalla prima vittima causata dal Covid-19. Il focus della autorità sanitarie è sui nuovi focolai di infezione, come un call center a Seul e un ospedale di Daegu. 

SINGAPORE - Il ministero della Sanità di Singapore ha annunciato oggi i primi due decessi provocati dal coronavirus nella città Stato asiatica: secondo quanto riporta il Guardian si tratta di una 75enne di Singapore e di un indonesiano 64enne. Finora i casi accertati di contagio sono 385.

COLOMBIA - Il presidente della Colombia, Ivan Duque, ha annunciato che da martedì prossimo e fino al 13 aprile verrà imposto nel Paese l'isolamento obbligatorio per far fronte alla pandemia del coronavirus. "Nell'ambito dello stato di emergenza imporremo l'isolamento preventivo obbligatorio per tutti i colombiani da martedì prossimo", ha detto Duque in un discorso tv alla nazione. Circa la metà della popolazione già partecipa da ieri ad una sorta di prova generale di isolamento che durerà fino alla mezzanotte di lunedì.

UCRAINA - Sono saliti a 41 i casi accertati di Covid-19 in Ucraina: lo riferisce il Servizio statale delle situazioni di emergenza, ripreso dall'agenzia Interfax. La regione col maggior numero di positività è quella di Chernivtsi, con 25 casi. I decessi legati al nuovo coronavirus nel Paese sono tre.

IRAN - L'Iran annuncia altri 123 morti per coronavirus, con un bilancio totale che sale a 1.556. 

ARMENIA - In Armenia sono stati confermati altri 24 casi di Covid-19 portando a 160 il totale nella repubblica ex sovietica: lo riferiscono le autorità locali, riprese dall'agenzia Interfax.

CROAZIA - In Croazia rispetto a ieri sera sono stati confermati 78 nuovi casi di contagio da coronavirus, con il totale salito a 206. Lo ha riferito l'Unità di crisi del ministero della Sanità.

GUATEMALA - Il presidente del Guatemala, Alejandro Giammattei, ha annunciato la chiusura parziale delle attività industriali del Paese per far fronte all'emergenza coronavirus. "Abbiamo concordato con la Camera dell'Industria un arresto volontario delle attività industriali non essenziali nel Paese per un periodo di otto giorni", ha detto Giammattei in un messaggio alla nazione. La misura entrerà in vigore lunedì, ma non riguarderà i settori alimentare, farmaceutico e "tutti quelli relativi alla fabbricazione di prodotti per l'igiene e la sanità". Il presidente ha inoltre precisato che i supermercati, le stazioni di servizio, le banche ed altre attività commerciali essenziali resteranno aperte.

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Coronavirus, ora la Cina contrattacca: "Forse il paziente zero è un soldato americano". Dal ministero degli Esteri la prova che "scagiona" Wuhan?

Anche la Cnn ricorda come lo scorso ottobre centinaia di atleti delle forze militari americane fossero a Wuhan per i Military World Games


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Sospetti cinesi sugli americani. Arriva direttamente dal ministero degli Esteri di Pechino la teoria secondo cui potrebbero essere stati i militari americani a portare il coronavirus in Cina. Su Twitter il portavoce Zhao Lijian ha rilanciato ieri un video dell'audizione di due giorni fa alla Camera dei Rappresentanti con il direttore dei Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc), Robert Redfield, e ha chiesto "trasparenza" agli Usa. Oggi la Cnn ricorda come lo scorso ottobre centinaia di atleti delle forze militari americane fossero a Wuhan per i Military World Games.

"Redfield ha ammesso che alcuni americani apparentemente morti di influenza sono poi risultati positivi al nuovo coronavirus - ha twittato Zhao - Quando è iniziato tutto con il paziente zero negli Usa? Quante persone sono state contagiate? Quali sono gli ospedali? E' possibile che sia stato l'esercito americano a portare l'epidemia a Wuhan. Cercate di essere trasparenti! Diffondete pubblicamente i vostri dati! Gli Usa ci devono una spiegazione".

Redfield non ha fornito indicazioni temporali nel suo intervento. Ma per Zhao si tratterebbe di una prova che 'scagiona' la città di Wuhan, dove è stato inizialmente segnalato il coronavirus.

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Un altro portavoce della diplomazia cinese, Geng Shuang, ha già detto che ci sono "varie opinioni" sulle origini della pandemia, ma - ha avvertito - "il mondo dovrebbe essere unito nella battaglia invece di scambiarsi accuse". Ieri anche il capo del dipartimento per l'Informazione del ministero degli Esteri di Pechino, Hua Chunying, aveva rilanciato con un tweet le parole di Redfield, sottolineando: "E' assolutamente sbagliato e inappropriato parlare di coronavirus cinese".

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Il coronavirus alla fine definirà un'era, dando potere a nuovi comandanti

Quando tutto sarà finito, un confronto tra i risultati ottenuti dai governi decentralizzati e democratici e quelli autoritari e centralizzati, definirà chi comanderà nella nuova era


Ci sono fenomeni che definiscono un'era, nel momento in cui compaiono e nel tempo a seguire, non accade nulla che non si riferisca a loro o ai loro effetti. Modificano il mondo come da sempre lo abbiamo conosciuto e durante la loro trasformazione, ci raccontano un nuovo presente e un nuovo futuro.

Questo è il caso del coronavirus. All'inizio di gennaio, quando è apparso a Wuhan, 59 persone sono state infettate e ora, due mesi dopo, colpisce più di 100.000 persone in 110 paesi, ha mobilitato tutti i governi e le istituzioni, dal livello locale a quello internazionale, non lasciando spazio ad altre notizie dal mondo, dallo sport e dalla politica alla vita sociale e familiare, l'unica costante è un maledetto virus.

 Tutto ciò che accade dipende, in un modo o nell'altro, dall'evoluzione e dalla lotta contro la diffusione della malattia. A partire dall'economia, con un impatto multiplo sulla produzione, sul consumo e sui mercati. La catena di produzione globale è oggi spezzata, l'offerta e la domanda si stanno contraendo. In risposta al calo del consumo di petrolio, la Russia e l'Arabia Saudita hanno intrapreso una guerra commerciale al ribasso dei prezzi, con effetti destabilizzanti nelle economie, che vedono come principale fonte di ricchezza nazionale il petrolio e i gas instabili, parliamo di paesi come il Venezuela, l'Algeria o l'Angola.
 
Un'epidemia, come ogni crisi, è anche un'opportunità. Alcuni vinceranno e altri perderanno. È così che Vladimir Putin e Mohamed Bin Salman l'hanno affrontato, Putin con una riforma costituzionale per perpetuasse se stesso e il principe Salman con una nuova purga nel circolo principesco più vicino al suo gruppo di comando. Entrambi prolungano così la loro guerra per l'approvvigionamento di petrolio in Siria, un conflitto economico che non nasce solo a causa dei grandi problemi nella regione siriana, ma anche per definire il ruolo di leader nella gestione degli idrocarburi, sulla scena mondiale.               
Un conflitto che si gioca ormai a due, grazie al ritiro di Donald Trump, che si deve maggiormente concentrare sulla concorrenza strategica con la Cina. Un ritiro però pericoloso, perché chi per primo riuscirà ad impadronirsi (distruggendola prima per poi ricostruirla), dell'industria dell'estrazione di petrolio sciita, prenderà il posto degli Stati Uniti alla testa della produzione mondiale. La controversia sul virus tra i due produttori di petrolio sarà parte importante e chi uscirà prima o sconfiggerà prima il coronavirus, potrà diventare anche il prossimo leader dell'ambito mercato petrolifero.

Neanche le prossime elezioni presidenziali americane saranno immuni dall'influenza del coronavirus, il delicato processo elettorale non potrà sfuggire all'epidemia. I democratici dopo aver fallito il primo tentativo di rovesciare il governo Trump, potrebbero riprovarci giocando a loro favore gli effetti dell'epidemia da coronavirus sugli americani. Oggi Trump vacilla e i suoi punti deboli sono molti: ha minimizzato l'epidemia, non è un buon gestore di crisi (ricordiamo che alcune sue uscite sui social, hanno causato crisi diplomatiche) e ha reso molto precario il sistema sanitario che Obama aveva con molta fatica, riformato. Una recessione economica come quella che potrebbe scoppiare è il peggior nemico per un presidente in corsa per un secondo mandato.

Ogni epidemia mette davanti a tutti le proprie responsabilità, nel gestire una risposta immediata e proficua, dai governi locali a quelli nazionali, arrivando alla stessa Commissione europea. Mette alla prova sia i sistemi sanitari, sia i sistemi politici. Alla fine ci sarà un confronto tra i risultati ottenuti da tutti, dai governi decentralizzati e democratici a quelli autoritari e centralizzati, chi avrà ottenuto i migliori risultati, chi avrà aggiunto un miglior contributo e definito la fine della crisi, sarà il nuovo comandante e avrà il privilegio di dettare le linee politico economiche di una nuova era.

Coronavirus, la lezione di Diego Fusaro: "L'emergenza ha fatto cadere un castello di menzogne. Ecco i nemici dell'Italia" (VIDEO)

(VIDEO) - L'intervento del filosofo sovranista Diego Fusaro a "Coffee Break" su La7. Considerazioni forti sulla globalizzazione, lo sgretolamento del pubblico in favore del privato, i tagli alla sanità, il ruolo dell'Unione europea. E anche una rivelazione piuttosto sconvolgente: "Gli Stati Uniti anziché aiutarci, ci trattano come una colonia. Dal 5 marzo sono sbarcati 20mila soldati Usa per delle esercitazioni nell'ambito dell'operazione Europe Defence 20"

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