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updated 2:03 PM UTC, Dec 9, 2019

Salvini e CGIL, è botta e risposta sui social

Non si fa attendere la dura risposta del segretario generale della Cgil Massimo Bonini al post di Matteo Salvini che accusava il sindacato di dormire al posto di lottare


Matteo Salvini in un post su Facebook, accusa il segretario generale della Cgil Massimo Bonini di essere il con il suo ente un nemico dei lavoratori. Bonini in forte contrasto con il nuovo movimento asseriva, secondo il post del leader leghista, che la Lega è una forza razzista e xenofoba...

Ecco allora la pronta risposta del segretario della Cgil 

"Visto che il Signor Matteo Salvini (Lega) parla di me mi chiedo:
Quando la Lega era al Ministero del lavoro e fece una riforma drammatica che allungò di 5 anni la vita lavorativa (il famoso scalone Maroni) allontanando la pensione a tutti fu un errore, un abbaglio o qualcosa contro i lavoratori?

Quando il Parlamento, con la Lega al Ministero del Lavoro, approvava il lavoro precario con i decreti denominati Legge Biagi fu un errore o qualcosa contro i lavoratori?

Forse dormivate?!!!

Quella legge ha creato generazioni di precari che oggi ne pagano ancora il conto.

Noi della Cgil, oggi come allora, siamo impegnati a combattere contro le ingiustizie subite dai lavoratori che anche questi signori hanno creato e che oggi si spacciano per i salvatori del mondo.

P.S. Tra l’altro abbiamo anche tutelato i lavoratori che proprio la Lega ha licenziato qualche anno fa!

Tanti anche i commenti di stima nei confronti di Bonini e in moti si ricorda che tutte le associazioni sindacali hanno difeso gli oltre 80 dipendenti della Lega licenziati a Milano e che oggi si ritrovano in cerca di un lavoro non grazie alla legge Fornero o simili...

Si annunciano tempi difficili per il Salvini, intento a colmare le divisioni interne, con l'arrivo sul territorio di un nuovo soggetto politico, "il Grande Nord" (che si prefigge di raccogliere tutti i voti dei leghisti oggi scontenti di questa nuova (forse) linea politica) e le difficili alleanze con Berlusconi e Meloni

Tempi difficili anche perchè l'azione di attacco (populista) contro tutti e tutto, svolta fino a oggi dal segretario leghista, dovrà terminare e alle parole dovranno corrispondere i fatti, ma per attuare delle vere azioni di cambiamento servono degli statisti, dei veri uomini che della politica fanno il loro mestiere e che possano avere un forte APPEAL anche in campo EUROPEO e nel movimento LEGA...  

 

 

Gli studenti protestano ma la ministra Fedeli difende l'alternanza scuola-lavoro: "E' un'innovazione didattica importante. Dati positivi, eleveremo la qualità"

Manifestazioni, anche movimentate, in molte città contro attività che sono denunciate dai contestatori come sfruttamento. L'esponente del governo Gentiloni annuncia gli Stati generali sul tema il prossimo 16 dicembre e dice: "Dobbiamo fare uno sforzo aggiuntivo per qualificare ulteriormente i percorsi e la gestione delle procedure"


“L’alternanza scuola-lavoro è un’innovazione didattica importante. È uno strumento che offre alle studentesse e agli studenti la possibilità di acquisire competenze trasversali e consente loro di orientarsi con più consapevolezza verso il loro futuro di studi e lavorativo. L’alternanza è uno strumento in cui crediamo profondamente. Anche per questo, come Ministero, lavoriamo per elevare ulteriormente la qualità dei percorsi offerti, mettendo al centro, come ho ribadito il 10 ottobre in audizione in Parlamento, le nostre ragazze e i nostri ragazzi. Su questo punto garantiamo il massimo impegno e anche la massima fermezza di intervento in caso di situazioni in cui il patto formativo che sta alla base dell’alternanza sia violato, impedendo a studentesse e studenti di fare un percorso significativo, innovativo e di qualità. Stiamo mettendo in campo strumenti concreti che vanno in questa direzione e che ci consentiranno un costante monitoraggio e controllo perché la qualità formativa è decisiva”. Così la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli.

 “I dati relativi ai primi due anni di attuazione sono importanti e testimoniano lo sviluppo dell’alternanza e l’impegno delle scuole. Nell’anno scolastico 2016/2017, secondo le prime rilevazioni del Ministero che confluiranno in un ampio report a fine ottobre, il 95% degli istituti ha fatto alternanza. Le studentesse e gli studenti partecipanti sono stati oltre 873.000 fra scuole statali e paritarie, l’89% della platea attesa per le classi terze e quarte, quelle già coinvolte dall’obbligo lo scorso anno. Sono oltre 900.000 se si considerano anche le classi quinte. Le strutture ospitanti sono state più di 200.000, 131.000 di queste sono imprese. Il coinvolgimento è alto. Anche nei Licei, dove il 91% delle ragazze e dei ragazzi iscritti nelle classi terze e quarte ha svolto un percorso di alternanza. I finanziamenti messi a disposizione sono anch’essi significativi: 100 milioni all’anno previsti dalla legge 107, altri 140 milioni stanziati nell’ambito del PON scuola. Ci impegneremo per incrementarli ancora”.

“Ora - prosegue la Ministra - dobbiamo fare uno sforzo aggiuntivo per qualificare ulteriormente i percorsi e la gestione delle procedure da parte delle scuole, rispondendo alla richiesta delle nostre studentesse e dei nostri studenti di poter far emergere eventuali problemi riscontrati durante la loro esperienza. Ci sarà un ampio confronto su questo, lo faremo il 16 dicembre: organizzeremo come Ministero gli Stati Generali dell’alternanza con tutti gli attori in campo, a partire dai rappresentanti delle ragazze e dei ragazzi. Prima di allora lanceremo due strumenti importantissimi: la piattaforma di gestione dell’alternanza e la Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza che sono strettamente connesse fra loro. La piattaforma sarà strumento di attuazione della Carta, che è molto attesa ed è uno strumento centrale di informazione e di garanzia per chi partecipa all’alternanza”.

La piattaforma “sarà pronta nei prossimi giorni, comunque entro la fine di ottobre, e sarà messa a disposizione di tutte le scuole, delle strutture ospitanti, di studentesse, studenti e famiglie per facilitare la progettazione, la gestione e il controllo dell’alternanza. La piattaforma consentirà alle scuole di reperire con più facilità una struttura ospitante, attraverso un sistema di geolocalizzazione e di prenotare on line i percorsi. Gli adempimenti burocratici connessi all’alternanza si potranno gestire digitalmente, consentendo un passo in avanti significativo. Su queste innovazioni prevediamo uno specifico accompagnamento per le scuole”.  

“La piattaforma - prosegue la Ministra - avrà una specifica sezione dedicata a studentesse e studenti che, oltre a strumenti importanti come il corso sulla sicurezza gratuito realizzato insieme ad Inail, avrà un bottone rosso, come ho più volte annunciato, per le segnalazioni di eventuali problematicità significative riscontrate durante l’alternanza. Credo sia importante e serio fare in modo che situazioni anomale possano essere rilevate in tempo reale dagli Uffici scolastici e dal Ministero, per poter intervenire tempestivamente. Ieri abbiamo mostrato al Forum degli studenti il funzionamento e gli strumenti previsti. Vogliamo fare questo percorso insieme e i loro suggerimenti saranno per noi essenziali”.

La piattaforma “consentirà anche al Ministero di avere una panoramica qualitativa importante e un costante monitoraggio. È prossima, poi, come dicevo poco fa, la pubblicazione della ‘Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza scuola-lavoro’, prevista dal comma 37 della legge 107: dopo l’acquisizione dei concerti e pareri previsti dalla legge, il testo è in fase di esame da parte del competente Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la definitiva autorizzazione prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Con la Carta mettiamo al centro la necessità di informare al meglio studentesse e studenti e genitori, in un'ottica di dialogo e condivisione che deve sempre accompagnare il rapporto scuola-famiglia. Prevediamo che le ragazze e i ragazzi impegnati in alternanza siano accolti in ambienti di apprendimento favorevoli alla loro crescita e ad una formazione qualificata, coerente con il percorso di studi. Diamo attenzione alle studentesse e agli studenti con disabilità. Abbiamo anche firmato un protocollo con l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro per mettere a disposizione delle scuole i tutor ANPAL, esperti di mercato del lavoro che possano supportare referenti, tutor e dirigenti scolastici nell’entrare in contatto con le strutture ospitanti del territorio. È evidente -  conclude la Ministra - che quello che stiamo facendo tutti insieme, il Ministero, le scuole, le strutture ospitanti, non è un percorso semplice. Ma è un percorso che, abbiamo visto, va nella giusta direzione e che dobbiamo proseguire con sempre maggiore determinazione. Nella consapevolezza che anche questa è scuola. Una scuola aperta, capace di innovarsi e di offrire uno sguardo sul futuro alle nuove generazioni”.

Mdp-Articolo 1 lancia la sua sfida: "Un progetto di cambiamento. Partitino? Lo sarebbe quello di Pisapia per una finta copertura di sinistra a Renzi e Alfano"

A margine dell'assemblea di coordinamento del soggetto politico che va verso la sua "costituente", Roberto Speranza e Alfredo D'Attorre tracciano la linea dopo lo strappo con Campo Progressista, rimasto fermo su posizioni di dialogo col Pd, allontanando le polemiche: "Noi siamo alternativi. Basta parlare di nomi, discutiamo di sanità pubblica, di scuola, di ecologia di progressività fiscale nell'interesse del Paese" - (VIDEO)

Lavoro, Boeri attacca sindacati e coop: "Sono tra i maggiori utilizzatori di voucher"

Audizione alla Camera del presidente dell'Inps che ha fatto il punto sui "buoni" usati per retribuire le prestazioni lavorative : "Non sono serviti a far emergere il nero . Minimo il contributo sul fronte delle entrate. Il problema non è l'uso, ma l'abuso; serve un aumento dei controlli"


 

Tra i primi 5.000 committenti per l'utilizzo dei voucher ci sono 36 organizzazioni sindacali. Lo rileva il presidente dell'Inps, Tito Boeri sottolineando che secondo i dati 2016 i sindacati hanno usato quasi 280.000 buoni per 1.559 lavoratori. "La tabella documenta inoltre - ha detto in una audizione alla Camera - che tra i maggiori utilizzatori dei voucher (in rapporto al numero di committenti) vi siano le organizzazioni sindacali e le cooperative". Boeri già in passato aveva puntato il dito contro i sindacati, che criticano i voucher ma poi li usano in grandi quantità.

Intanto a gennaio 2017 sono stati venduti meno di 9 milioni di buoni, il livello più basso dopo gennaio 2016. Lo si legge nelle tabelle dell'Inps presentate oggi da Boeri. Rispetto a gennaio 2016 la vendita dei voucher è lievemente aumentata (era a 8,5 milioni) ma, grazie all'introduzione della tracciabilità, è molto più bassa della media del 2016 (da marzo sempre superiore a 10-11 milioni al mese). 

Per scoraggiare l'abuso nell'utilizzo dei voucher è necessario rivisitare i controlli e limitare le giornate piuttosto che il numero dei voucher utilizzati e il reddito che da questo deriva, ha sottolineato poi il presidente dell'Inps, ricordando che con la tracciabilità introdotta dal Governo c'è stata «deterrenza» e si e limitato il numero dei buoni venduti. Il datore di lavoro che abusa dei voucher - ha detto Boeri - deve sapere che rischia "sanzioni e interventi". 

Boeri ha spiegato che "i controlli sono fondamentali" ma "servono se sono credibili", ovvero se l'azienda sa che le informazioni che arrivano sulla tracciabilità sono effettivamente usate. Boeri si è detto convinto dell'utilità di unificare in capo all'Inps l'invio delle informazioni da parte delle aziende. In questo modo, infatti, si ridurrebbero gli oneri per le imprese e si renderebbero più efficaci i controlli.

Quanto alle proposte di revisione della normativa sui voucher Boeri ritiene che la limitazione più utile per scoraggiare l'abuso nel lavoro accessorio sia quella sulle giornate (una possibilità potrebbe essere quella dei 10 giorni al mese e 40 in un anno magari da utilizzare insieme). Sembra invece di difficile realizzazione, secondo Boeri, sia restringere le categorie dei lavoratori che possono usare i voucher (per esempio limitandole alle casalinghe e agli studenti) sia il tetto per le aziende. Quanto ai settori secondo Boeri "non è chiara" la proposta sulla riduzione dei comparti. Diversa è invece la limitazione delle attività escludendo quelle che hanno un problema di sicurezza per i lavoratori. 

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