"Matteo Polo" alla scoperta della vecchia politica... Ovvero la convergenza delle linee parallele.

Dobbiamo risalire ad una analisi storico-politica per comprendere le mosse di questi ultimi tempi nel panorama politico italiano


Sicuramente il suicidio politico di Salvini è stato organizzato in modo scientifico e con precisione micrometrica.
In questa occasione Renzi ha dimostrato di essere un Politico con la P maiuscola, da vecchia scuola in un misto tra quella Democristiana e quella Comunista.
Anche la sua posizione per far nascere il Governo è stata un’opera d’Arte, chi lo dava per finito quando si era dimesso, oggi deve ricredersi perché non solo è vivo e vegeto, ma tiene in scacco tutto il panorama politico italiano.
Si potrebbe obiettare che abbia agito in modo scorretto per non aver declinato in anticipo le sue intenzioni, ma quando mai la Politica ha realmente detto quello che poi ha fatto? E chi sono i catocensori che possono scagliare la prima pietra senza perdere la mano?
Di fatto Renzi ha chiuso un cerchio che gli è stato sempre attribuito, tutti i politici gli hanno sempre dato una collocazione per suo conto, hanno sempre insistito sulla nascita di un nuovo soggetto politico a sua guida, sperando che questo succedesse e indebolisse il PD.
Di fatto è vero che all’interno del PD c’è sempre stata la voglia di liberarsi di un personaggio carismatico che era ed è tuttora scomodo per la classe politica che ha sempre vissuto il Partito come una cosa propria, sia nelle linee guida che nelle strategie molte volte corto miranti e senza visione d’insieme.
Adesso il dado è tratto e bisogna fare i conti con il nuovo gruppo che è stato formato, e secondo la mia opinione si deve fare molta attenzione a sottovalutare questa scelta, perché potrebbe essere la chiave di volta dei cambiamenti del panorama politico Italiano.
Dopo la fine della realtà Democristiana, che radunava nelle sue fila una grande moltitudine di personaggi politici di diversa estrazione e con gruppi formati al suo interno che presidiavano il territorio, il suo elettorato e la sua classe politica rimanente, orfani oramai di un personaggio carismatico che li tenesse uniti, si è sparpagliata in rivoli diversi in partitini nuovi che sono nati, e in gran parte si è riunita sotto Forza Italia, che aveva come personaggio forte Berlusconi, che nonostante tutti gli errori dell’aver personalizzato troppo il suo partito, ha raccolto la maggior parte dell’eredità Democristiana.
Con la stessa forza dirompente con la quale si è imposto nel panorama politico, le vicende varie giudiziarie e personali, hanno fatto sì che si auto eliminasse come figura di riferimento, nel panorama del centro liberale.
A sua volta Bossi si era già autoeliminato con tutte le sue vicende personali, familiari, politiche e aveva indubbiamente lasciato un vuoto a destra non colmabile dopo le vicende che avevano coinvolto Fini come leader di destra.
L’Ascesa di Salvini ha ricompattato l’elettorato di destra che non si è mai riconosciuto in una Leader come la Meloni che pur avendo gestito con intelligenza certi momenti politici, ha ereditato una situazione molto confusa e discutibile con tutti gli scandali che il suo partito ha dovuto affrontare e con i transfughi che si sono riciclati negli altri schieramenti cercando di portare elettori di destra verso una compagine che non li ha mai sdoganati e riconosciuti.
Salvini ha tentato un avvicinamento goffo con il rosario e il Crocefisso verso gli elettori più vicini alla religione, cercando spazi che non gli sono consentiti proprio per le ideologie che la sua parte politica continua a promulgare, scontrandosi con il principio di umanità che contraddistingue quella parte di elettorato che si riconosce di più nella solidarietà umana che nello scontro di piazza.
A questo punto i vari componenti della sinistra del PD si sono anche loro scontrati contro un non riconoscimento del loro ruolo e l’unico Leader che ha avuto voti trasversali in modo massiccio sino ad arrivare ad un 40% è stato Renzi.
Ma come dice lui il fuoco amico ha fatto danni che nessuno poteva pensare, e ancora oggi sembra che l’unico bersaglio sia sempre lui.
E’ naturale che si arrivasse ad una scissione del gruppo che fa riferimento al suo modo di vedere la vita, la politica, l’impegno sociale. Tenendo ben presente che è l’unico leader che propone una visione centrista, con una visione futura, con la capacità di riunire sotto la sua guida molte realtà di impegno sociale che oggi non hanno più nessun riferimento politico e sociale.
Di fatto Renzi sta ricostruendo la Democrazia Cristiana, con attenzione a non ricreare una serie di sottopoteri territoriali che ne hanno decretato la sua fine. La Leopolda (che è cosa sua) può rappresentare il trampolino di lancio di questa iniziativa ed organizzarsi sul territorio in modo radicato e a macchia d’olio, ripetendo le famose sezioni del PCI e della DC che oramai non esistono più, ricreando quel tessuto di presenza che va ad organizzare feste per spiegare alla gente che non sarà più sola raccogliendo le loro idee, sviluppando interesse sociale, culturale, umano; cosa che oramai si è persa e manca nel tessuto sociale di vita comune.
Quindi non sottovalutate la potenza delle visioni soprattutto quando provengono da persone intelligenti !!! E penso che Renzi abbia sino ad oggi dimostrato di essere lungimirante, attento, culturalmente preparato, in poche parole “Intelligente”

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Pensioni, reddito di cittadinanza, flat tax e condono: ecco la manovra economica. Tutto quello che c'è da sapere sulla grande scommessa del governo Lega-5Stelle

Dopo l'intesa al Consiglio dei ministri di lunedì sera sul decreto fiscale collegato alla Manovra, che contiene tra le altre cose la pace fiscale sulle tasse non versate in passato e ha gettato le basi per inserire nella legge di Bilancio le misure su reddito di cittadinanza e "quota 100", l'Italia ha inviato a Bruxelles il Documento programmatico di bilancio. E spunta a sorpresa l'abolizione del numero chiuso nelle facoltà di Medicina per "permettere a tutti di accedere agli studi", spiega una nota di Palazzo Chigi - (LEGGI TUTTO)


Reddito di cittadinanza, riforma delle pensioni e flat tax. E ancora, rilancio degli investimenti pubblici, taglio delle pensioni d'oro e istituzione di una task force per la revisione di tutta la spesa pubblica. Sono alcuni dei punti contenuti nella prossima legge di Bilancio approvata ieri dal Consiglio dei ministri e appena approdata sul tavolo europeo. L'accordo tra i partner di governo è arrivato dopo ore di tensione e un lungo braccio di ferro sul decreto fiscale collegato alla manovra, cui è stato aggiunto un secondo decreto legge, ribattezzato 'salva scartoffie' o di 'semplificazione', contenente, tra le altre cose, misure per il lavoro, norme per la sanità e l'introduzione di una RC auto equa sul territorio.

Per quanto riguarda la pace fiscale, l'accordo raggiunto prevede un'aliquota del 20% che interesserà solo da chi ha presentato la dichiarazione dei redditi. Sarà inoltre possibile integrare fino a un massimo del 30% in più, rispetto alle somme già dichiarate, con un tetto massimo di 100.000 euro. Niente sconti, però per gli evasori, per i qual, ha assicurato il vicepremier Luigi Di Maio "ci sarà la galera".

Sul fronte delle pensioni d'oro, la misura dovrebbe interessare gli assegni al di sopra dei 4.500 euro al mese. Dalla 'sforbiciata' si otterrebbe un miliardo che sarà messo a copertura nella legge di bilancio. "Manteniamo le promesse fatte, mantenendo i conti in ordine sulla base del contratto di governo", ha garantito il premier Giuseppe Conte al termine del Cdm.

LE MISURE DELLA LEGGE DI BILANCIO

Reddito di cittadinanza - Si introdurrà una misura universalistica di sostegno al reddito, con la previsione che nessun cittadino abbia un reddito mensile inferiore ai 780 euro, che crescono in base al numero dei componenti della famiglia;

Pensione di cittadinanza - Le pensioni minime saranno aumentate fino a 780 euro, con una differenziazione tra chi è proprietario di un immobile e chi non lo è;

Flat tax - Si estendono le soglie minime del regime forfettario fino a 65 mila euro, prevedendo un'aliquota piatta al 15 per cento;

Quota 100 - Si abrogano i limiti di età per i pensionamenti previsti dalla legge Fornero, introducendo la 'quota 100': si potrà andare in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi versati, favorendo così chi ha iniziato a lavorare in età molto giovane e al contempo agevolando il necessario ricambio generazionale nella Pubblica Amministrazione e nel privato. Per le donne si proroga 'Opzione Donna', che permette alle lavoratrici con 58 anni, se dipendenti, o 59 anni, se autonome, e 35 anni di contributi, di andare in pensione;

Pensioni d'oro - Si interviene sulle pensioni d'oro, sopra i 4.500 euro mensili, in modo da rimodulare i trattamenti pensionistici più elevati e renderli più equi in considerazione dei contributi versati;

Risarcimento vittime crisi bancarie - Si stanzia un fondo da 1,5 miliardi per risarcire tutte le vittime delle crisi bancarie. Il fondo è così ampliato di 14 volte rispetto a prima;

Rilancio investimenti pubblici - Si stanziano 15 miliardi aggiuntivi nei prossimi 3 anni per rilanciare gli investimenti pubblici, soprattutto nell’ambito infrastrutturale, dell’adeguamento antisismico, dell'efficientamento energetico, dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie. Si crea inoltre una task force per valutare, monitorare e attivare rapidamente i progetti d'investimento;

Piano assunzioni straordinario - Si stanziano 500 milioni per un grande piano di assunzioni per poliziotti, magistrati e personale amministrativo, in modo da assicurare ai cittadini maggiore sicurezza, processi civili e penali più rapidi e una Pubblica Amministrazione più efficiente;

Task force spesa pubblica - Si crea una task force per la revisione di tutta la spesa pubblica. Il team analizzerà nel dettaglio ogni singola voce di spesa nel bilancio dello Stato per intervenire sugli sprechi ed efficientare la spesa, intervenendo, tra l'altro, su auto blu, voli di Stato e scorte;

LE MISURE DEL DL FISCALE E DEL DL SEMPLIFICAZIONE

Pace fiscale - Si prevede la pace fiscale solo per chi ha presentato la dichiarazione dei redditi. I contribuenti che sono alle prese con il fisco potranno sanare la loro posizione pagando il 20% del non dichiarato in 5 anni, in caso di vittoria al secondo grado, senza sanzioni e interessi; sarà inoltre possibile integrare fino ad un massimo del 30% in più, rispetto alle somme già dichiarate, con un tetto massimo di 100.000 euro.

Rottamazione ter - Si prevede, per chi aveva già beneficiato della rottamazione bis e ha versato almeno una rata, la possibilità di ridefinire il proprio debito con il fisco (relativo al periodo tra il 2000 e il 2017) a condizioni agevolate, tra cui l'esclusione dal pagamento delle sanzioni e degli interessi di mora, la possibilità di rateizzare il pagamento (massimo 10 rate consecutive di pari importo) in 5 anni pagando un interesse ridotto del 2% l'anno e quella di compensare i debiti con il fisco con i crediti nei confronti della pubblica amministrazione;

Stralcio debiti fino 1000 euro - Si prevede la cancellazione automatica di tutti i debiti con il fisco relativi al periodo che va dal 2000 al 2010 di importo residuo fino a 1000 euro;

Definizione agevolata - Sono previste varie ipotesi di definizione agevolata delle controversie tra i contribuenti e il fisco. In particolare, si prevede la definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione a titolo di risorse proprie dell’Unione europea; delle controversie tributarie nei confronti dell’Agenzia delle entrate; degli atti del procedimento di accertamento; degli atti dei procedimenti verbali di contestazione; delle imposte di consumo;

Fatturazione elettronica- Si mantiene l'entrata in vigore dell'obbligo di fatturazione elettronica dal primo gennaio 2019, riducendo per i primi sei mesi le sanzioni previste per chi non riuscirà ad adeguare i propri sistemi informatici;

Trasmissione telematica scontrini- Oltre all'obbligo di fatturazione elettronica, si introduce l'obbligo generalizzato di memorizzare e trasmettere telematicamente i corrispettivi. Questo consentirà di eliminare alcuni adempimenti contabili come l'obbligo di tenuta dei registri e conservazione delle fatture e degli scontrini e un controllo maggiore e meno invasivo dell'Agenzia delle entrate. L'obbligo parte per chi ha un volume d'affari superiore a 400 mila euro dal primo luglio 2019. Per gli altri dal primo gennaio 2020;

Rc auto equa - Per realizzare una RC auto equa, con canoni differenziati rispetto al territorio, si eliminano i vincoli di trasferimento della polizza da un assicuratore a un altro;

CIGS per riorganizzazione o crisi aziendale - si consente la proroga degli ammortizzatori sociali per il 2018 e 2019 per le imprese con più di 100 dipendenti, che abbiano problemi occupazionali. La cassa integrazione può essere concessa per 12 mesi per riorganizzazione aziendale e sei mesi per il caso di crisi;

Norma 'Bramini' - si introducono norme a tutela di chi ha debiti nei confronti delle banche ma vanta crediti nei confronti dello Stato.

 

(Fonte: Adnkronos)

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