updated 8:32 AM UTC, Nov 16, 2018

Siria; Il vertice di Istanbul stabilisce le regole per un "cessate il fuoco permanente"

  • Scritto da Zonca2018
  • Pubblicato in Esteri

Un comitato costituzionale per la Siria sarà costituito entro la fine dell'anno, affermano Russia, Turchia, Germania e Francia.


I leader di Russia, Germania, Francia e Turchia, in un vertice di Istanbul, hanno sostenuto un cessate il fuoco permanente in Siria, sottolineando inoltre, che un comitato costituzionale per la Siria dovrebbe essere istituito entro la fine di quest'anno. I militanti, gli estremisti e i terroristi che vogliono mantenere l'instabilità e la paura nel paese, devono essere combattuti.

In una comunicazione congiunta dopo il vertice di sabato, i leader dei quattro paesi affermano che è necessario creare condizioni in tutta la Siria, che consentano ai rifugiati di tornare alle loro casa in totale sicurezza e in un clima di pace. Tutti i principali aspetti del conflitto siriano sono stati toccati nel vertice tra il presidente Vladimir Putin, il presidente Recep Tayyip Erdogan, il cancelliere Angela Merkel e il presidente Emmanuel Macron, compresa la situazione militare e gli sforzi per raggiungere un accordo su una soluzione di pace duratura.

"Una situazione di pace lunga e duratura, ed è anche importante garantire elezioni libere in Siria", ha affermato Merkel, aggiungendo: "Deve essere una scelta libera, in quanto chiunque che non è fuggito dal paese dovrà poter partecipare". 

La Russia e la Turchia hanno raggiunto il mese scorso un accordo per istituire una zona smilitarizzata nella provincia nordoccidentale di Idlib, impedendo di fatto al governo siriano di iniziare un'offensiva militare nell'ultima provincia in cui i gruppi ribelli sono ancora presenti in forza.

La Russia sostiene il regime siriano sul presidente Bashar al-Assad, mentre la Turchia sostiene i ribelli. Insieme all'Iran, i due paesi hanno anche partecipato a un processo negoziale, seguito dallo scetticismo in molti luoghi occidentali. Il vertice di Istanbul è il primo su Siria, dove sono presenti i due principali leader dell'UE.

Durante il vertice Erdogan ha comunicato agli altri tre leader i dettagli che circondano l'uccisione del giornalista saudita Jamal Khashoggi. Ha detto che l'Arabia Saudita dovrà ammettere do aver inviato un gruppo di 18 uomini a Istanbul, gruppo che oggi, viene identificato come il responsabile di un così cruento omicidio, avvenuto, secondo fonti turche, proprio nel consolato Saudita a Istanbul. In risposta a queste affermazioni, la cancelliera Angela Merkel ha annunciato di volere una posizione europea "coordinata" con forti sanzioni verso quei paesi dell'Europa che continueranno la vendita di armi in Arabia Saudita. Una posizione che però il presidente francese Macron accetta a denti stretti, oggi la Francia è il principale paese fornitore di armamenti all'Arabia Saudita, "Ma qual è la connessione tra le vendite di armi e l'uccisione di Khashoggi? Capisco la connessione tra le vendite di armi e ciò che sta accadendo in Yemen, ma non c'è alcun collegamento con Khashoggi" ha detto in un intervista, uno stizzito Macron. 

Ultima modifica ilDomenica, 28 Ottobre 2018 07:15

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