updated 8:32 AM UTC, Nov 16, 2018

Trump schiera 5.200 uomini sul confine meridionale con il Messico

Il presidente americano, definisce la carovana di migranti proveniente dall'Honduras, una vera e propria "invasione"


L'esercito americano ha schierato 5.200 soldati sul confine sud-occidentale in risposta a una carovana di migranti provenienti dall'America centrale, una difficile situazione che il presidente Trump ha preso come slancio per partire con la campagna elettorale che lo accompagnerà alle elezione di metà mandato del 6 novembre.

E' stato il più grande e rapido schieramento di truppe Usa in servizio attivo, dopo la risposta al terremoto del 2010 ad Haiti, quando migliaia di persone arrivarono in pochi giorni al confine americano. L'escalation della risposta degli Stati Uniti al pericolo in frontiera, è stata programmata la scorsa settimana con l'invio di 800 soldati, che si sono affiancati ai 2.000 membri della Guardia Nazionale già presenti sul territorio.

"Il nostro primo livello di impegno sarà quello di rafforzare i punti di accesso e affrontare le lacune chiave nelle aree intorno ai punti di ingresso", ha detto il Gen. Terrence J. O'Shaughnessy, comandante del Corpo d'armata Nord degli Stati Uniti, spetta infatti a lui il compito di proteggere il confine con il Messico.

Con il probabile bilanciamento del potere al Congresso, in palio con le elezioni di martedì prossimo, il presidente Trump si è subito impadronito della situazione "migranti", per radunare i suoi sostenitori repubblicani e veicolare il tema della sua campagna elettorale, verso la sicurezza e l'immigrazione di massa. Ricordiamo che per il 90% le elezioni al Senato o alla Camera degli Stati Uniti vengono combattute e si definiscono, con i voti negli stati di confine dell'Arizona, della California e del Texas, molto sensibili a questi temi.

 

"Questa è un'invasione del nostro Paese e il nostro esercito è pronto ad aspettarli!", ha scritto lunedì mattina Trump su Twitter, senza menzionare direttamente i numeri delle truppe.

Non sono mancate le polemiche degli avversari politici, che definiscono l'uso di truppe attive come una mossa politica e che uno schieramento interno così massiccio ridurrà la prontezza militare per la difesa all'estero.

"Quando Donald Trump schiera le truppe per una minaccia inesistente, ciò significa che le truppe non si stanno allenando o preparando per i combattimenti che potrebbero essere all'orizzonte e per minacce legittime", ha detto Will Fischer, direttore delle relazioni governative per "VoteVets", un gruppo di difesa pro-democratica, da sempre antagonista di Trump, "Questo è uno stratagemma ai fini della campagna elettorale".

Il presidente, in un'intervista lunedì sera su Fox News, ha dichiarato che lo spiegamento non ha come fine le elezioni, ma fermare le bande di criminali e terroristi che hanno trovato un nascondiglio naturale nella carovana, questo porterebbe serie e gravi minacce per la sicurezza del popolo degli Stati Uniti. La Casa Bianca non ha fornito alcuna prova che tali persone siano nella carovana, ma alti funzionari statunitensi hanno citato arresti di presunti criminali durante il viaggio della carovana umana.

Molte delle persone in marcia stanno fuggendo dalla violenza, dalla povertà e dall'instabilità politica interna del loro paese, l'Hoduras. Il loro numero è cresciuto in modo direttamente proporzionale agli spazi che la notizia prendeva nei media di comunicazione che decidevano dar visibilità a questa fuga di massa. Un gruppo di oltre 4.000 migranti a piedi è a circa 900 miglia dagli Stati Uniti nel sud del Messico, mentre un altro gruppo di circa 3.000 rimane al confine tra Guatemala e Messico, sperando di unirsi al gruppo guida.  Purtroppo gli episodi di violenza e di repressione non sono mancati durante il viaggio, domenica scorsa, un uomo dell'Honduras di 26 anni è morto in uno scontro violento con le autorità messicane e guatemalteche, mentre il gruppo di migranti cercava di attraversare quel confine, passando attraverso la foresta.

Non ci si aspetta che le truppe facciano rispettare la legge sull'immigrazione degli Stati Uniti, hanno detto i funzionari e secondo i nuovi piani, circa 1.800 soldati andranno in Texas, 1.700 in Arizona e 1.500 in California. Le truppe saranno estratte da circa 10 installazioni dell'esercito degli Stati Uniti e consistono in gran parte da polizia militare e ingegneri. Il tratto più vicino del confine meridionale degli Stati Uniti con la carovana si trova nella valle del Rio Grande, nel sud del Texas, il luogo più frequentato dagli Stati Uniti per gli attraversamenti illegali dei confini. Non è noto dove i migranti potrebbero tentare di attraversare. Al ritmo della carovana, ci vorranno diverse settimane per raggiungere il Texas. Il confine con la California sarebbe poi raggiunto con almeno altri 10 giorni di cammino. I Funzionari del Dipartimento della Difesa "esprimono preoccupazione per l'assenza di una strategia globale per la sicurezza della frontiera sud-occidentale e le sfide che ne derivano per identificare e pianificare i ruoli di tale strategia". 

Situazione complicata dunque, che potrebbe presto trasformarsi in una crisi ancora più grave dell'arrivo di una carovana di migranti sul confine...

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Ultima modifica ilMartedì, 30 Ottobre 2018 12:11

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