updated 5:46 PM UTC, Mar 27, 2020

Coronavirus, Fontana: "Dati in leggera crescita, forse cambio di rotta giovedì. Non bisogna mollare sugli spostamenti né fare i furbi" (VIDEO)

"Il cambiamento di rotta ci sarà quando inizieranno a dimostrare la loro efficacia le misure che sono state applicate. Secondo me dovrebbero iniziare a sentirsi dei cambiamenti da giovedì, lasciamo passare una settimana e qualche giorno dall'ultima stretta", ha detto il governatore della Lombardia Attilio Fontana in conferenza stampa sull'emergenza coronavirus. "Al di là del provvedimento c'è stata anche una percezione diversa da parte dei cittadini - ha aggiunto - Mi sembra che da mercoledì della scorsa settimana i comportamenti siano cambiati, anche se non ancora in modo sufficiente". Rispetto ai contagi, ha concluso Fontana, "la proiezione sostanzialmente si discosta poco rispetto a ieri. I dati sono in leggera crescita" - VIDEO


Risultato immagini per attilio fontana

"I dati sul contagio da Coronavirus sono "leggermente in crescita rispetto a ieri. Io non sono un esperto, vi do quella che è la mia sensazione, i primi risultati sul contenimento della diffusione del virus potrebbero arrivare da giovedì, una settimana e qualche giorno dopo l’avvio delle limitazioni". Lo ha detto il presidente della Lombardia Attilio Fontana durante la conferenza stampa di martedì 17 marzo. "Per uno-tre giorni si rispettano i regolamenti - ha aggiunto il Presidente- , poi si pensa ma in fondo la passeggiatina e il resto, invece non si può mollare l’attenzione, non si può tornare alla vita normale. Dobbiamo essere sempre più rigorosi. I comportamenti della gente sono cambiati ma in maniera non ancora sufficiente. Dopo qualche giorno l’atteggiamento diventa più lasco e qualcuno pensa a fare una passeggiata, o la spesa anche se non ha bisogno". "Invece non si può mollare. E questo - ha concluso - vale per tutta la Lombardia e ancora un po' di più per Milano". "C’è stata una notevole accelerazione per la realizzazione dell’ospedale in Fiera Milano. Sono ottimista, aspettiamo le ultime risposte sui respiratori", ha aggiunto Fontana.

Coronavirus, Berlusconi dona 10 milioni alla Lombardia per il nuovo ospedale in Fiera. Ci saranno 400 posti in terapia intensiva. Bertolaso: "Grazie Presidente per questo gesto d'amore" (VIDEO)

Silvio Berlusconi ha deciso di mettere a disposizione della Regione Lombardia, tramite una donazione, la somma di 10 milioni di euro, necessaria per la realizzazione del reparto di 400 posti di terapia intensiva alla Fiera di Milano (o, eventualmente, per altre emergenze)


“Non posso, ancora una volta e dal profondo del cuore, non rivolgere un fervido e commosso ringraziamento agli eroi civili che dagli ospedali alla consegna della spesa sono impegnati in prima linea dal Nord al Sud: abbiamo chiesto al governo di prevedere per loro un sostegno molto più elevato come ricompensa per il lavoro straordinario che stanno svolgendo”,  scritto scrive su Twitter Berlusconi.

“Ringrazio Silvio Berlusconi per il suo contributo. Un gesto che rappresenta al meglio il gioco di squadra che serve all’Italia, il contributo di un uomo innamorato della sua città, della sua terra, del suo Paese”. Così Guido Bertolaso, neo consulente del governatore lombardo Attilio Fontana, commenta all’Adnkronos la donazione di 10 milioni di euro dell’ex premier. Il generoso assegno di Berlusconi è stato preceduto da una telefonata tra il leader di Forza Italia e il il governatore lombardo ,da ormai quasi un mese in prima linea per affrontare l’emergenza che sta mettendo a dura prova le strutture sanitarie della regione. “Berlusconi ha donato 10 milioni di euro, la somma necessaria per la realizzazione del reparto di 400 posti di terapia intensiva alla fiera di Milano. Grazie Presidente per questo gesto d’amore per la sua città e per il suo Paese“, scrive su Twitter Bertolaso.

Coronavirus, speculazione contro il latte italiano. La denuncia della Coldiretti che si mobilita: un indirizzo mail per segnalare gli attacchi. Si moltiplicano le adesioni alla campagna #MangioItaliano

Sono in atto manovre speculative su prodotti alimentari di prima necessità tra cui il latte: la Coldiretti denuncia il fenomeno e reagisce con forti iniziative. Prandini: "Alto tradimento nei confronti di famiglie e imprese". Piace la mobilitazione #MangioItaliano per invitare alla responsabilità e a sostenere la produzione nazionale. I lombardi: "Ognuno faccia la propria parte"


Con l’emergenza c’è chi come in guerra approfitta della situazione di difficoltà e arriva addirittura a speculare sui generi alimentari di prima necessità come il latte. È quanto denuncia il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini (nella foto sopra), nel segnalare “insostenibili richieste di riduzione del prezzo pagato agli allevatori proprio mentre i supermercati vengono presi d’assalto e nelle stalle si continua a mungere per garantire le produzioni e i rifornimenti nelle dispense degli italiani”.

Con i cittadini in fila proprio per acquistare gli alimenti base della dieta, il pretesto della chiusura di bar e ristoranti per disdire al ribasso unilateralmente i contratti “è inaccettabile in un momento in cui il Paese – sottolinea Coldiretti – ha bisogno del latte italiano. Un ricatto per lucrare sulle difficoltà proprio nel momento in cui si moltiplicano le adesioni alla mobilitazione #MangioItaliano per invitare alla responsabilità e a sostenere la produzione nazionale privilegiando negli approvvigionamenti delle industrie e della distribuzione commerciale il Made in Italy, preferendo le mozzarelle con il latte italiano al posto di quelle ottenute da cagliate straniere”.

“C’è purtroppo chi cerca di sfruttare il proprio potere contrattuale – sostiene Coldiretti – per pagare prezzi stracciati alimenti deperibili come latte, la cui produzione non può essere fermata nelle stalle. Una manovra vergognosa di chi, violando anche il principio base della solidarietà nazionale nei momenti di crisi, tenta di riempirsi le tasche approfittando delle difficoltà del Paese”. “Non lo permetteremo”, dichiara Prandini che parla di “alto tradimento nei confronti delle famiglie e delle imprese”.

Risultato immagini per latte italiano

“In gioco – rileva Coldiretti – c’è il futuro di un settore che produce ogni anno oltre 12 milioni di tonnellate di litri di latte di mucca grazie a circa 30mila allevamenti diffusi lungo tutta la Penisola che garantiscono il primato tricolore in Europa nella produzione di formaggi a denominazione di origine protetta (Dop)”. Per questo la Coldiretti ha già informato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ed il ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova ed allertato tutte la rete organizzativa a livello nazionale, con uffici provinciali e locali, per monitorare gli attacchi contro le stalle attivando una casella di posta Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per raccogliere informazioni e segnalazioni sulla base delle quali agire a livello giudiziario se non verranno fornite adeguate motivazioni.

LA LOMBARDIA - Paolo Voltini, presidente di Coldiretti Lombardia, chiede certezze: "L’impegno da parte del mondo agricolo c’è, ma serve responsabilità da parte di tutti i soggetti della filiera. Ognuno deve fare la propria parte nel rispetto degli accordi definiti, per salvaguardare un settore che solo in Lombardia conta più di 5 mila allevamenti con 500mila vacche da latte e produce oltre il 40% del latte italiano". Gli fa eco Alessandro Rota, presidente Coldiretti di Milano: "C’è purtroppo chi cerca di sfruttare il proprio potere contrattuale per pagare prezzi stracciati alimenti deperibili come il latte o altri prodotti come il riso. Una manovra vergognosa". Il presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, parla di "alto tradimento nei confronti delle famiglie e delle imprese". L’assessore regionale all’Agricoltura, Fabio Rolfi, svela: "Ho invitato i rappresentanti dell’industria della trasformazione a fare il possibile per sostituire i quantitativi di latte e di cagliate stranieri, ancora oggi utilizzati, con latte italiano. Si può fare in una logica di solidarietà nazionale. Per affrontare questa emergenza stiamo operando affinché almeno 500 tonnellate di materia prima vengano indirizzate alla produzione di siero in polvere di uso zootecnico".

Coronavirus, ora la Cina contrattacca: "Forse il paziente zero è un soldato americano". Dal ministero degli Esteri la prova che "scagiona" Wuhan?

Anche la Cnn ricorda come lo scorso ottobre centinaia di atleti delle forze militari americane fossero a Wuhan per i Military World Games


Risultato immagini per soldati usa coronavirus

Sospetti cinesi sugli americani. Arriva direttamente dal ministero degli Esteri di Pechino la teoria secondo cui potrebbero essere stati i militari americani a portare il coronavirus in Cina. Su Twitter il portavoce Zhao Lijian ha rilanciato ieri un video dell'audizione di due giorni fa alla Camera dei Rappresentanti con il direttore dei Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc), Robert Redfield, e ha chiesto "trasparenza" agli Usa. Oggi la Cnn ricorda come lo scorso ottobre centinaia di atleti delle forze militari americane fossero a Wuhan per i Military World Games.

"Redfield ha ammesso che alcuni americani apparentemente morti di influenza sono poi risultati positivi al nuovo coronavirus - ha twittato Zhao - Quando è iniziato tutto con il paziente zero negli Usa? Quante persone sono state contagiate? Quali sono gli ospedali? E' possibile che sia stato l'esercito americano a portare l'epidemia a Wuhan. Cercate di essere trasparenti! Diffondete pubblicamente i vostri dati! Gli Usa ci devono una spiegazione".

Redfield non ha fornito indicazioni temporali nel suo intervento. Ma per Zhao si tratterebbe di una prova che 'scagiona' la città di Wuhan, dove è stato inizialmente segnalato il coronavirus.

Risultato immagini per soldati usa coronavirus

Un altro portavoce della diplomazia cinese, Geng Shuang, ha già detto che ci sono "varie opinioni" sulle origini della pandemia, ma - ha avvertito - "il mondo dovrebbe essere unito nella battaglia invece di scambiarsi accuse". Ieri anche il capo del dipartimento per l'Informazione del ministero degli Esteri di Pechino, Hua Chunying, aveva rilanciato con un tweet le parole di Redfield, sottolineando: "E' assolutamente sbagliato e inappropriato parlare di coronavirus cinese".

  • Pubblicato in Esteri

Coronavirus, cosa si può fare e cosa no: dai parchi alle biciclette, dai negozi agli uffici pubblici, il governo aggiorna le risposte alle nostre domande

Decreto #iorestoacasa, le Faq sulle misure adottate da Palazzo Chigi. Spostamenti, servizi, lavoro, istruzione, cerimonie e attività ricreative: tutto quello che c'è da sapere - (LEGGI QUI)


"Parchi e giardini pubblici possono restare aperti per garantire lo svolgimento di sport ed attività motorie all'aperto, come previsto dall'art.1 comma 3 del dpcm, a patto che non in gruppo e che si rispetti la distanza interpersonale di un metro". Lo precisa Palazzo Chigi sul sito del governo, aggiornando l'elenco delle risposte alle domande frequenti sulle misure adottate dall'esecutivo per fronteggiare l'emergenza coronavirus.

"La novità principale del decreto del Presidente del Consiglio dell'11 marzo è la chiusura, fino al 25 marzo, su tutto il territorio nazionale, di tutte le attività di ristorazione (bar, pub, pizzerie, ristoranti, pasticcerie, gelaterie etc.) e di tutti i negozi, tranne quelli delle categorie espressamente previste. In particolare, resteranno aperti i negozi di prodotti alimentari, le farmacie, le parafarmacie, le edicole, le tabaccherie, i bar e punti di ristorazione nelle aree di servizio stradali e autostradali e i negozi di prima necessità o di servizi alla persona", si legge nelle Faq. Inoltre, "sempre fino al 25 marzo, il decreto prevede che i Presidenti delle Regioni possano ridurre i servizi di trasporto pubblico locale, anche non di linea, per effettuare le dovute sanificazioni e assicurare i livelli essenziali di servizio. Allo stesso modo, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti potrà disporre la cancellazione o la riduzione dei servizi di trasporto via pullman, treno, aereo o nave".

"Si deve evitare di uscire di casa. Si può uscire per andare al lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l'acquisto di beni necessari. Si deve comunque essere in grado di provarlo, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato. È comunque consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. Senza una valida ragione, è richiesto e necessario restare a casa, per il bene di tutti. È previsto anche il 'divieto assoluto' di uscire da casa per chi è sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus", sottolinea ancora Palazzo Chigi.

E' possibile uscire di casa per gettare i rifiuti "seguendo le normali regole già in vigore in ogni Comune" e si può uscire col proprio animale da compagnia "per le sue esigenze fisiologiche, ma senza assembramenti e mantenendo la distanza di almeno un metro da altre persone". E' possibile portare gli animali domestici dal veterinario "per esigenze urgenti", mentre "i controlli di routine devono essere rinviati". La bicicletta "è consentita per raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza, nonché per raggiungere i negozi di prima necessità e per svolgere attività motoria. E' consentito svolgere attività sportiva o motoria all'aperto anche in bicicletta, purché sia osservata una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro". Non sono previste limitazioni per il transito delle merci.

Gli uffici pubblici rimangono aperti "su tutto il territorio nazionale. L'attività amministrativa è svolta regolarmente". Il dipendente pubblico che ha sintomi febbrili è in regime di malattia ordinaria o ricade nel disposto del decreto-legge per cui non vengono decurtati i giorni di malattia? "Rientra nel regime di malattia ordinaria. Qualora fosse successivamente accertato che si tratta di un soggetto che rientra nella misura della quarantena o infetto da Covid-19, non si applicherebbe la decurtazione", risponde Palazzo Chigi.

Il coronavirus colpisce anche il governo: conagiati i viceministri Sileri e Ascani

Il vice del ministro della Salute: "Sono in isolamento dopo contatto con un sospetto contagiato". Positiva anche la sua collega all'Istruzione: "Insieme ce la faremo"


“Alcuni giorni fa ho avuto un contatto con un sospetto positivo. Appena mi sono accorto di avere dei sintomi mi sono isolato ed ho iniziato a lavorare a pieno ritmo da remoto. Test positivo". Lo annuncia su Facebook il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri.

"Ho seguito da subito tutti i protocolli come indicato dal ministero della Salute. Mia moglie ed il piccolo stanno ancora bene, e seppur nella stessa casa, abbiamo diviso gli ambienti. Io e mia moglie siamo tornati a telefonarci come all’inizio della nostra storia! e ci facciamo forza insieme. Inoltre ho attenzionato tutti miei collaboratori e le persone con cui sono venuto in contatto, sempre come da protocolli sanitari. Tutti stanno bene", assicura.

"Riflettevo che in questi mesi da quando è iniziata questa guerra non ho avuto il tempo di vedere cosa accadeva intorno inclusa la mutevole natura. Vedrò dalla finestra sbocciare il glicine per l’imminente primavera. Il mio impegno non viene assolutamente meno. Ancora una volta voglio ringraziare il Sistema sanitario Nazionale, medici e infermieri che stanno dando orgoglio al nostro Paese. C’è una sola possibilità: essere responsabili, coraggiosi e solidali e ce la faremo tutti insieme”, conclude.

Ed anche la sua collega all'Istruzione Anna Ascani ha detto di essere positiva al virus. "Io sto bene - ha scritto su Facebook - ho qualche linea di febbre e un po' di tosse. Ci tengo a ringraziare, ancora una volta, il personale medico che sta lavorando assiduamente, con turni senza sosta, prendendosi cura di noi. Insieme ce la faremo, vinceremo questa battaglia, mettendocela tutta. Ne sono sicura, #andràtuttobene".

Coronavirus, lo striscione ottimista della Raggi: "Andrà tutto bene". Martedì in tv la benevola gaffe sui lavoratori in nero (VIDEO)

Uno striscione bianco con la scritta "Andrà tutto bene". E' questo il messaggio che il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha voluto mandare ai cittadini dal balcone del Campidoglio in piena emergenza coronavirus. "Se seguiamo le disposizioni del governo - ha scritto il primo cittadino su Facebook - e cambiamo le nostre abitudini di vita sapremo affrontare la sfida. E vincerla"


La gaffe "solidale" su La7

Ospite a Dimartedì, su La7, la sindaca di Roma Virginia Raggi commenta il primo giorno con le nuove regole per contrastare la diffusione del Coronavirus: "Sono vicina a tutte le persone che in questo momento stanno soffrendo e sono disorientate, sono vicina anche a chi - sembra brutto dirlo - stava facendo un lavoro in nero e ora lo ha perso. Le prime immagini di oggi stanno mostrando una città che sta reagendo in maniera molto seria. Abbiamo fatto i controlli fra i locali ed erano tutti chiusi alle 18".

Coronavirus, Paragone scatenato contro la Bce: "Lagarde folle, questi sfondano la nostra economia". E ne ha pure per governo e M5S (VIDEO)

Durissimo intervento del giornalista, ex parlamentare del Movimento 5 Stelle, dopo le parole di Christine Lagarde presidente della Banca centrale europea sulla crisi in atto. La numero uno dell'Eurotower aveva detto: "Non siamo qui per ridurre gli spread, non è compito nostro" - (VIDEO)


 

 
Risultato immagini per lagarde conte
 
Cosa è successo, da finanzaonline.com

Deragliano le Borse europee dopo le misure annunciate dalla Banca centrale europea (Bce). Un fuoco di vendite che non risparmia nessun nel Vecchio continente: il Dax, e il Ftse 100 crollano del 9%, mentre il Cac40 fa meno 10,2% e il Ftse MIb lascia sul terreno quasi l’11% piombando sotto la soglia piscologica dei 16 mila punti. Vola anche lo spread Btp-Bund che continua a salire e dopo essersi spinto fino a quota 265 punti base ora viaggia a quota 252.

Pesanti perdite anche per Wall Street, con l’indice Dow Jones che precipita di oltre 8% dopo che la Borsa americana è stata sospesa al ribasso attraverso il meccanismo dei circuit breakers. E’ un panic selling generale sui mercati già traumatizzati dalla diffusione del coronavirus COVID-19 e ora scioccati dalla decisione della Bce di non toccare i tassi. L’istituto di Francoforte ha mantenuto il tasso di interesse sulle principali operazioni di rifinanziamento e i tassi di interesse sui prestiti marginali e sui depositi invariati rispettivamente allo 0,00%, 0,25% e -0,50%. La Bce ha varato altre operazioni di finanziamento e ha aumentato di 120 miliardi per il 2020 il piano di QE. In combinazione con l’attuale programma di acquisto di attività (APP) ciò sosterrà condizioni di finanziamento favorevoli per l’economia reale in tempi di maggiore incertezza”, rimarca la Bce. Il piano base di QE prevede acquisti per 20 miliardi al mese.

Bce: non all’altezza delle aspettative del mercato“. Questo il titolo del commento realizzato da Andrew Bosomworth, head of german portfolio Management di Pimco, dopo gli annunci odierni della Bce, che non lascia molto spazio alle interpretazioni di come in generale siano state accolte le novità in arrivo da Francoforte. “Come previsto, i principali elementi del pacchetto di allentamento della Bce si sono concentrati sulla fornitura di liquidità a un’economia reale attraverso ulteriori operazioni di finanziamento a termine a tassi di interesse agevolati, nonché sul supporto della domanda aggregata complessiva attraverso acquisti di asset netti aggiuntivi, de-enfatizzando la riduzione dei tassi di riferimento”, rimarca l’esperto spiegando che “lasciare invariato il tasso di deposito a -0,5% riflette implicitamente il fatto che il consiglio direttivo riconosce la limitata efficacia dei tagli dei tassi al di sotto dei livelli attuali”.

Per Andrew Bosomworth la Bce “cercherà un forte contributo dal programma di acquisto del settore privato quando implementerà gli acquisti di asset aggiuntivi. Questo suggerisce un’inclinazione degli acquisti verso le obbligazioni societarie”. La reazione iniziale sui mercati del credito è stata però negativa, con spread che si sono ulteriormente allargati, sottolineando sia le elevate aspettative riposte nella Bce sia la fragilità dell’attuale contesto di mercato.

Risultato immagini per lagarde

Il mercato passa al setaccio le dichiarazioni di Christine Lagarde che ha definito “Il coronavirus è un grande shock“. Già prima dell’emergenza coronavirus COVID-19, la Bce aveva rivisto al ribasso le stime sul Pil dell’Eurozona, nel 2020, a una crescita di appena +0,8%. “Il Covid-19 – ha detto Lagarde nella conferenza stampa successiva all’annuncio sui tassi – rappresenta un nuovo rischio al ribasso”.

Sul fronte tassi, come sottolineano gli strategist di Mps Capital Services, Lagarde ha puntualizzato che il mancato taglio non vuol dire che la Bce è arrivata al “reversal rate”, ovvero al livello più basso oltre il quale non si possa andare. Riguardo alla possibilità di intervento se gli spread sui tassi governativi dovessero salire eccessivamente, la Lagarde ha puntualizzato che “la Bce non è qui per ridurre gli spread sui bond”.

Guardando alla reazione del mercato, gli esperti della banca senese scrivono: “La dichiarazione sugli spread sopra citata ha portato a forti vendite sui titoli periferici e corporate, con il tasso decennale italiano salito fino all’1,9%. La negatività sulla crescita dell’Eurozona nel breve termine e l’insieme di misure di liquidità implementate hanno invece portato l’euro/dollaro a scendere sotto 1,12”.

Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS

-2°C

Milano

Clear

Humidity: 39%

Wind: 9.66 km/h

  • 03 Jan 2019 3°C -3°C
  • 04 Jan 2019 2°C -6°C