updated 4:00 PM UTC, Mar 30, 2020

Coronavirus, il videmessaggio di Attilio Fontana: "Sosteniamo medici e infermieri" (VIDEO)

Un appello importante del presidente della Regione Lombardia a favore di quanti si battono ogni giorno, senza sosta, per farci superare questo momento difficile, curando malati e salvando vite. Anche la nostra - (VIDEO)


Sostieni concretamente i medici e gli infermieri in prima linea contro l’emergenza.

Anche una piccola donazione può fare la differenza! #FermiamoloInsieme

REGIONE LOMBARDIA – SOSTEGNO EMERGENZA CORONAVIRUS

IBAN: IT76 P030 6909 7901 0000 0300 089

BANCA INTESA SANPAOLO

VIA LUIGI GALVANI 27 – N2 20124 MILANO

Coronavirus, la Protezione civile: "Non assaltate i supermercati". Da Nord a Sud scene da tempo di guerra: accaparramenti e lunghe code fuori dai punti vendita

Appello della Protezione civile affinché non vengano assaltati i supermercati come la scorsa notte, nel timore di non poter fare approvvigionamenti. "Non bisogna assaltare i supermercati, la catena alimentare e di distribuzione non sarà mai interrotta e i supermercati saranno sempre riforniti", assicura il vice capo della Protezione Civile Agostino Miozzo. "I negozi di generi alimentari avranno tutto il necessario per la quotidianità - ribadisce - ci sarà tutto quello che serve e saranno sempre a disposizione"


Risultato immagini per supermercati coronavirus

Il nuovo decreto prevede la possibilità di uscire di casa per recarsi a fare la spesa. Non è prevista la chiusura dei negozi di generi alimentari. E' contrario alle motivazioni del decreto affollarsi e sarà garantito l'approvvigionamento alimentare.

Nonostante questo da nord a sud molti supermercati aperti h24 la notte scorsa sono stati presi d'assalto.  A Roma e Napoli lunghe file: la gente è in cosa fuori con i carrelli attendendo il turno per entrare. Al Todis di via Tuscolana a Roma si entra scaglionati: commessi controllano il flusso, concedono ingressi poco per volta, impongono la distanza di sicurezza alle casse e i guanti al reparto ortofrutta. Stessa cosa al Carrefour h24 a Garbatella.

"Le persone fanno incetta anche di saponi e disinfettanti, l'alcol va a ruba ed è praticamente esaurito", dice un commesso. Nei carrelli provviste da guerra: patate, biscotti, latte, zucchero e chili di farina. Stesse scene a Napoli sempre nei market aperti tutti la notte. Anche qui scorte da calamità naturale, carrelli pieni e code. Sui social si rincorrono le immagini di un moderno assalto ai forni.

E la condanna è unanime. "C'è il virus non la carestia", dice più d'uno. E l'invito corale "a restare a casa".

La notizia della zona rossa in tutta Italia ha scatenato la corsa all'acquisto a Palermo, dove è stato preso d'assalto da tanti palermitani il supermercato di una nota catena aperto anche nelle ore notturne nella centralissima via Libertà. Sono intervenuti gli agenti di polizia per evitare tafferugli. 

Lunghe code ai supermercati notturni anche a Torino. "Sarebbe stato intelligente predisporre dei piccoli presidi delle Forze dell'ordine o quantomeno della Protezione civile a controllare gli ipermercati aperti di notte, per informare sui dettagli del decreto ed evitare panico e assembramenti - commentano Augusta Montaruli e Maurizio Marrone, parlamentare e capogruppo in Regione Piemonte di Fratelli d'Italia -. Sarà comunque necessario predisporli anche oggi per impedire code che diventano veicoli perfetti di contagio con l'effetto opposto di quello voluto". 

Anche in Abruzzo è scattato l'approvvigionamento selvaggio ai supermercati ancora aperti e a quelli h24 per accaparrarsi generi alimentari a seguito dell'istituzione nel Paese della zona protetta. In mattinata diverse persone si sono recate nei supermarket dove però, in base alle nuove norme, sono vietati assembramenti, con ingresso scaglionato.

(Fonte: Ansa)

Coronavirus, Fontana e Zaia: "Chiudiamo tutto". Le richieste di Lombardia e Veneto per fermare il contagio. Ora si attende il governo

Quindici giorni di chiusura totale dei negozi, tranne alimentari e farmacie. Il governatore lombardo raccoglie l'appello dei sindaci anche per quanto riguarda la sospensione del trasporto pubblico locale. Nel pomeriggio l'incontro con l'esecutivo


"E' il tempo della fermezza. Ho incontrato i sindaci dei capoluoghi lombardi e il presidente di Anci Lombardia, chiedono tutti la stessa cosa: chiudere tutto adesso (tranne i servizi essenziali) per ripartire il prima possibile. Le mezze misure, l'abbiamo visto in queste settimane, non servono a contenere questa emergenza". Lo ha scritto sulla sua pagina Facebook il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, dopo l'incontro di questa mattina in video conferenza con i sindaci dei comuni capoluogo di provincia della Lombardia.

"Tutti i dodici sindaci che meglio conoscono il territorio e la situazione dei loro ospedali mi hanno incaricato di rivolgermi al governo e di chiedere un ulteriore irrigidimento delle manovre che servono a creare quell'allontanamento che è l'unico mezzo per interrompere il contagio. E una domanda forte che mi viene da tutti i sindaci della Lombardia", ha ribadito Fontana in un'intervista a Sky Tg24. Irrigidimento "vuol dire ulteriori chiusure di attività commerciali tutte, valutare l'opportunità di sospendere il trasporto pubblico locale perché è un mezzo attraverso il quale si diffonde il virus, controllare e capire se esistono aziende la cui attività può essere sospesa e quelle invece assolutamente essenziali: gli alimentari, piuttosto che l'energetico, piuttosto che la farmaceutica. I rifiuti", ha rimarcato Fontana, precisando che "non abbiamo ancora fatto delle richieste anche perché avremo un incontro con il governo nel pomeriggio".

Dello stesso parere è anche Luca Zaia, presidente del Veneto: "Piuttosto che protrarre un'agonia che dura mesi, credo sia meglio arrivare a una chiusura totale, così da bloccare definitivamente il contagio. E' una linea di pensiero che sta girando e penso che se ne parlerà anche oggi, perché è fondamentale isolare il virus, e più rallentiamo la velocità di contagio e più respiro diamo alle nostre strutture sanitarie", ha detto Zaia nel corso della conferenza stampa alla Protezione Civile a Marghera.

(Fonte: Adnkronos)

Coronavirus, il videomessaggio di Sala ai milanesi: "State a casa, cambiamo i nostri stili di vita. Ecco perché non sospendo l'Area C" (VIDEO)

"Aiutiamoci": è l'appello del sindaco di Milano Beppe Sala che nel suo ultimo videomessaggio postato sui social si rivolge ai milanesi chiedendo di "evitare la socialità e restare a casa" con un riferimento particolare ai giovani. "La tecnologia può dare una mano: chiedete alle vostre aziende di lavorare in smart working" aggiunge Sala. Il Comune di Milano garantisce comunque ai cittadini i servizi urgenti, ma bisogna prenotarli in anticipo. L'area C rimane chiusa per evitare gli spostamenti delle persone, aperta solo per medici, infermieri e personale che è in giro a occuparsi della nostra salute. "Cambiamo i nostri stili di vita, perché la salute è la cosa più importante" conclude il sindaco - (VIDEO)


"Oggi è il primo giorno di applicazione delle nuove regole, la città mi pare che si stia vuotando, ciò è bene, possiamo fare ancora di più perché la prima cose che ci è chiesta è evitare socialità e stare in casa", ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a proposito del dpcm che include la città nella zona arancione di contenimento della diffusione del coronavirus.

"La tecnologia - ha osservato il sindaco in un videomessaggio pubblicato su Facebook - può dare una mano e in questo momento, ad esempio, più di mille dipendenti del Comune di Milano sono a casa in smartworking. Non dico tutti, ma chiedete alle vostre aziende di lavorare con questa modalità e alle aziende dico comportatevi con flessibilità. Il Comune nel frattempo garantisce tutti i servizi urgenti e indifferibili, ma vanno prenotati, chiamate lo 020202 per prenotare e non andate agli sportelli
senza avere prenotato".

Quanto agli appelli per l'apertura di Area C, cioè la zona con accesso a pagamento, Sala ha ribadito che "non la apriamo perché non vogliamo che, magari col fatto che non ha molto da fare, la gente venga in centro e si riversi per la città, però per medici, infermieri, il personale che è in giro a occuparsi della nostra salute, l'Area C sarà aperta e non pagheranno i parcheggi a pagamento sulle strisce gialle e blu".

"Cambiamo i nostri stili di vita, si può, si deve, perché la salute è la cosa più importante. Pensiamo alla nostra salute e a quella dei nostri anziani. Un invito speciale da parte del sindaco ai ragazzi e alle ragazze: state in casa, date una mano alla famiglia, nel caso annoiatvi anche un po', la mia generazione è cresciuta e si è formata anche un po' annoiandosi. Un saluto a tutti voi da Palazzo Marino, milanesi, vogliamoci bene" ha concluso.

Coronavirus, il Coni ferma tutto lo sport italiano fino al 3 aprile: "Ma serve un decreto del governo". Escluse le coppe europee

Stop a tutto lo sport italiano fino al 3 aprile, ma prima serve un apposito decreto della presidenza del consiglio: è la decisione del Coni e delle federazioni sull'emergenza coronavirus. Giovanni Malagò e i presidenti federali, riuniti dalle 15, hanno "sospeso tutte le attività sportive a ogni livello", ma hanno anche chiesto "al Governo di emanare un apposito DPCM che possa superare quello attuale in corso di validità". Malagò è stato delegato a informare il premier Conte e il ministro dello sport, Spadafora, su quanto emerso nell'incontro. "La decisione non riguarda le competizioni internazionali", è la precisazione finale. Un chiaro riferimento soprattutto agli appuntamenti calcistici in programma nei prossimi giorni nella zona arancione e in particolare Inter-Getafe di giovedì


 Risultato immagini per malagò coni

IL COMUNICATO

Alla fine della riunione è stato diramato un comunicato che formalizza le decisioni e la linea da seguire

· tutte le decisioni prese dalle singole FSN e DSA fino a oggi sono da considerarsi corrette e nel pieno rispetto delle norme e delle leggi emanate e attualmente in vigore;

· sono sospese tutte le attività sportive a ogni livello fino al 3 aprile 2020;

· per ottemperare al punto sopra descritto, viene richiesto al Governo di emanare un apposito DPCM che possa superare quello attuale in corso di validità;

· di chiedere alle Regioni, pur nel rispetto dell'autonomia costituzionale, di uniformare le singole ordinanze ai decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di non creare divergenti applicazioni della stessa materia nei vari territori;

· viene altresì richiesto al Governo di inserire anche il comparto sport, sia professionistico sia dilettantistico, nell'annunciato piano di sostegno economico che possa compensare i disagi e le emergenze che lo sport italiano ha affrontato finora con responsabilità e senso del dovere, rinunciando in alcuni casi particolari allo svolgimento della regolare attività senza possibilità di recupero nelle prossime settimane a causa di specifiche temporalità delle manifestazioni.

(Fonte: gazzetta.it)
  • Pubblicato in Sport

Coronavirus, eBay contro gli sciacalli del web: bloccate le vendite di mascherine e disinfettanti per le mani

ll noto portale di vendita di prodotti online eBay sta conducendo una lotta contro lo sciacallaggio dei prezzi delle mascherine e dei disinfettanti per le mani, avutosi a seguito del rischio di contagio da Coronavirus. La società ha inviato un avviso a tutti i venditori nel corso della giornata di giovedì, in cui dichiara bandita la vendita delle salviette e delle maschere chirurgiche, comprese le N95 e N100, sul sito

Risultato immagini per ebay

La drastica soluzione proposta da eBay

La decisione al momento è applicata al solo territorio degli USA, ed è stata presa a seguito delle preoccupazioni emerse sull’aumento dei prezzi per questo genere di prodotti. Il procuratore della California Xavier Becerra ha lanciato un avviso a tutti i consumatori, ricordando loro quali fossero le leggi statali in merito ai prezzi dei prodotti. Considerando che molti venditori si sono approfittati della situazione di emergenza a causa del virus CoVid-19 che sta preoccupando il mondo intero, emettere un divieto come quello fatto da eBay, è stata la soluzione migliore per contrastare il problema, piuttosto che imporre un semplice limite al prezzo dei singoli articoli: questo è quanto dichiarato da eBay.

La CNBC ha trovato aziende che offrono disinfettanti per le mani, mascherine per il viso con prezzi folli. A quanto riportano alcuni dati, si vedono confezioni da 20 mascherine Gerson 1730 alla folle cifra di 148 $. Addirittura cinque bottiglie di disinfettanti per le mani Germ-X da poco più di mezzo litro, avevano un costo che superava i 500 dollari. Dopo la rimozione su eBay richiesta dalla CNBC, un portavoce del sito di e-commerce si esprime così a riguardo:

La nostra prima priorità è garantire la sicurezza dei nostri dipendenti e clienti in tutto il mondo. Stiamo facendo tutto il possibile per garantire che chiunque venda sulla nostra piattaforma segua le leggi locali e le politiche di eBay.

eBay sta anche adottando drastiche misure per bloccare e rimuovere gli articoli presenti sullo store; si contano più di 20.000 prodotti venduti sul sito come ‘miracolosi’ (assolutamente fasulli) per combattere il Coronavirus. Per far ciò, ci si è serviti di strumenti di sorveglianza digitale e manuale per rimuovere i prodotti truffaldini, mediante una ricerca sul portale tramite le parole chiave “Coronavirus”, “CoVid-19”, “2019nCoV”.

Coronavirus, chi e per quali motivi può sposarsi da e per le "aree a contenimento rafforzato". Come funziona l'autocertificazione: scarica il modulo in PDF

Autocertificazione (scarica il modulo) per i cittadini che si spostano; controlli in aeroporti, stazioni, caselli autostradali; rischio carcere per chi viola la quarantena relativa al coronavirus. Sono le direttive inviate dal Viminale ai prefetti per un'applicazione "unitaria e corretta" del Dpcm approvato nella notte dal governo e per l'attivazione dei controlli nelle "aree a contenimento rafforzato" della Lombardia e di 14 province del nord Italia. Alla direttiva ha lavorato tutto il giorno il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, in stretto contatto con il capo della Polizia Franco Gabrielli, le direzioni del Dipartimento di Pubblica Sicurezza e i prefetti sul territori

Coronavirus, autocertificazione per gli spostamenti: ecco il modulo da scaricare
 


Autocertificazioni che potranno essere soggette a controlli. C'è invece il "divieto assoluto, che non ammette eccezioni" per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus. La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella prevista in via generale dall'articolo 650 come già indicato nel precedente decreto del 24 febbraio ma, dice ancora il Viminale, "salvo che non si possa configurare un'ipotesi più grave quale quella prevista dall'articolo 452 del Codice penale, delitti colposi contro la salute pubblica che persegue tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica. Un reato per il quale si rischia il carcere. I controlli sul rispetto delle limitazioni agli spostamenti avverranno innanzitutto lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti. Su autostrade a e viabilità principale saranno eseguiti dalla Polizia Stradale mentre Carabinieri e polizie municipali si occuperanno della viabilità ordinaria. Controlli anche alle stazioni, affidati alla Polfer con la collaborazione del personale di Ferrovie, delle autorità sanitarie e della protezione civile: viene prevista una canalizzazione dei passeggeri in entrata e in uscita dalle stazioni "al fine di consentire le verifiche speditive sullo stato di salute dei viaggiatori" con i termoscanner. Anche negli aeroporti lombardi e delle 14 province, i passeggeri in partenza e in arrivo saranno sottoposti al controllo dell'autocertificazione.

 Per i voli Schengen ed extra Schengen in partenza, le autocertificazioni saranno richieste unicamente per i residenti nelle aree di sicurezza mentre per quelli in arrivo i passeggeri dovranno motivare lo scopo del viaggio all'atto dell'ingresso. Un capitolo a parte riguarda poi i controlli che verranno effettuati a Venezia per le navi da crociera: i passeggeri non potranno sbarcare per visitare la città, dice la direttiva, ma potranno transitare unicamente per rientrare nei luoghi di residenza o nei paesi di provenienza. Il Viminale ribadisce infine che spetta al prefetto "il monitoraggio dell'attuazione delle misure previste in capo alle varie amministrazioni".

Coronavirus, controlli nelle stazioni, negli aeroporti e lungo strade e autostrade. La direttiva del Viminale spiegata dal ministro Lamorgese. Vale l'autocertificazione

Controlli nelle stazioni, negli aeroporti, lungo le strade in Lombardia e nelle 14 province a cui fa riferimento il decreto con le ultime misure per affrontare l'emergenza coronavirus. Lo prevede la direttiva ai prefetti diramata dal Viminale per l'applicazione delle norme previste dal provvedimento


"La convocazione immediata, anche da remoto, dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, per l’assunzione delle necessarie misure di coordinamento", si legge nella direttiva ai Prefetti per l’attuazione dei controlli nelle "aree a contenimento rafforzato" adottata dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. Inoltre il provvedimento prevede "indicazioni specifiche per i controlli relativi alla limitazione degli spostamenti delle persone fisiche in entrata e in uscita e all’interno dei territori ‘a contenimento rafforzato’". Le sanzioni per chi viola le limitazioni agli spostamenti possono arrivare all'arresto fino a tre mesi.

"Gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia - si legge nella direttiva - Un divieto assoluto, che non ammette eccezioni, è previsto per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus".

I controlli sul rispetto delle limitazioni della mobilità "avverranno lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti", spiega la direttiva. "Per quanto riguarda la rete autostradale e la viabilità principale, la polizia stradale procederà ad effettuare i controlli acquisendo le prescritte autodichiarazioni - si legge nella direttiva - Analoghi servizi saranno svolti lungo la viabilità ordinaria anche dall’Arma dei carabinieri e dalle polizie municipali".

"Per quanto concerne il trasporto ferroviario, la Polizia ferroviaria curerà, con la collaborazione del personale delle Ferrovie dello Stato, delle autorità sanitarie e della Protezione civile, la canalizzazione dei passeggeri in entrata e in uscita dalle stazioni al fine di consentire le verifiche speditive sullo stato di salute dei viaggiatori anche attraverso apparecchi ‘termoscan’ - prosegue il provvedimento - Inoltre saranno attuati controlli sui viaggiatori acquisendo le autodichiarazioni".

"Negli aeroporti delle aree dei territori ‘a contenimento rafforzato’, i passeggeri in partenza saranno sottoposti al controllo, oltre che del possesso del titolo di viaggio, anche della prescritta autocertificazione", secondo quanto prevede la direttiva del Viminale. Inoltre analoghi controlli verranno effettuati nei voli in arrivo nelle predette aree. Restano esclusi i passeggeri in transito.

"Per i voli Schengen ed extra Schengen in partenza, le autocertificazioni saranno richieste unicamente per i residenti o domiciliati nei territori soggetti a limitazioni - si legge nella direttiva - Nei voli Schengen ed extra Schengen in arrivo, i passeggeri dovranno motivare lo scopo del viaggio all’atto dell’ingresso. "Analoghi controlli verranno adottati a Venezia per i passeggeri delle navi di crociera che non potranno sbarcare per visitare la città ma potranno transitare unicamente per rientrare nei luoghi di residenza o nei paesi di provenienza", continua il provvedimento. La veridicità dell’autodichiarazione potrà essere verificata anche con successivi controlli".

"La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella prevista in via generale dall’articolo 650 del codice penale (inosservanza di un provvedimento di un’autorità: pena prevista arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino 206 euro) salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave quale quella prevista dall’articolo 452 del Codice penale (delitti colposi contro la salute pubblica che persegue tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica)". E' quanto prevede la direttiva ai Prefetti per l’attuazione dei controlli nelle "aree a contenimento rafforzato" adottata dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.

"Viene richiamata l’attribuzione del prefetto al monitoraggio dell’attuazione delle misure previste in capo alle varie amministrazioni - si legge nella direttiva - Per quanto concerne le prescrizioni finalizzate a uniformare gli interventi per contrastare l’epidemia sul resto del territorio nazionale".

Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS

-2°C

Milano

Clear

Humidity: 39%

Wind: 9.66 km/h

  • 03 Jan 2019 3°C -3°C
  • 04 Jan 2019 2°C -6°C