updated 9:44 PM UTC, Feb 22, 2020

I curdi accusano la Turchia: "Usa fosforo bianco e napalm". Dura telefonata tra Conte ed Erdogan, che cestina la lettera di Trump

Napalm e munizioni al fosforo bianco sarebbero stati utilizzati dalle forze turche nella loro offensiva nel nord-est della Siria. A denunciarlo è l'amministrazione autonoma curda in una nota, nella quale si sottolinea come Ankara abbia fatto ricorso alle armi vietate a causa dell'inaspettata resistenza incontrata nella città di Ras al-Ayn. Il premier italiano chiama il presidente turco: "Interrompere questa inaccettabile iniziativa militare". Consiglio europeo a Bruxelles, mentre il vicepresidente americano Pence vola a Istanbul. Tensione internazionale alle stelle


 Immagine correlata

DURA TELEFONATA TRA CONTE E ERDOGAN - Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha avuto un colloquio telefonico con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Nel corso della conversazione durata oltre un'ora, a quanto sia apprende da fonti di palazzo Chigi, Conte ha ribadito che l'Italia ritiene inaccettabile l'azione militare avviata in Siria. Durante il colloquio "non sono mancati momenti di forte tensione a fronte del fermo e reiterato invito del presidente Conte ad interrompere questa iniziativa militare, che ha effetti negativi sulla popolazione civile". Conte ha chiesto a Erdogan di ritirare le truppe.

Intanto, crescono di intensità la accuse dei curdi alla Turchia di usare le armi chimiche: secondo le autorità curdo-siriane le forze turche avrebbero usato "fosforo bianco e napalm" dopo aver riscontrato un'inaspettata resistenza curda, in particolare nella città di Ras al Ayn. In un ospedale sarebbero ricoverati alcuni bambini con gravi ferite da ustioni. Non è possibile verificare in modo indipendente l'autenticità delle immagini. Ankara respinge le accuse dei curdi siriani: "Tutti sanno che l'esercito turco non ha armi chimiche. Alcune informazioni ci indicano che" le milizie curde dello "Ypg usano armi chimiche per poi accusare la Turchia", ha detto il ministro della Difesa.

TRUMP SCRIVE A ERDOGAN, IL PRESIDENTE TURCO BUTTA LA LETTERA - "Non fare il duro" o "non fare lo scemo", "lavoriamo a un buon accordo. Tu non vuoi essere responsabile del massacro di migliaia di persone, e io non voglio essere il responsabile della distruzione dell'economia turca", ha scritto Donald Trump al presidente Recep Tayyip Erdogan in una lettera datata 9 ottobre. La lettera è stata "gettata nella spazzatura" dal presidente turco.

La crisi siriana sarà anche sul tavolo del Consiglio europeo in programma oggi a Bruxelles, con Conte.  Mentre a Istanbul il presidente turco incontrerà il vicepresidente americano Mike Pence.

 

(Fonte: Ansa)

  • Pubblicato in Esteri

Turchia, Spadafora: "L'Uefa valuti se è opportuna la finale di Champions a Istanbul". E i tifosi italiani insorgono contro Calhanoglu, Demiral e Under: "Fuori"

Il ministro dello Sport italiano invia una lettera al presidente della Uefa, Aleksander Ceferin, mentre fanno molto discutere i saluti militari dei giocatori turchi al termine delle ultime due partite della loro nazionale. In particolare non sono piaciute le prese di posizione dei calciatori impegnati nel nostro campionato a sostegno dell'intervento in Siria da parte di Ankara


Risultati immagini per turchia bombardamenti

"In qualità di Ministro per lo Sport del Governo italiano, le chiedo di valutare se non sia inopportuno mantenere, ad Istanbul, la finale della Uefa Champions League in programma per il prossimo 30 maggio". Così il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, in una lettera inviata al presidente della Uefa, Aleksander Ceferin.

"A seguito - prosegue Spadafora - dei gravissimi atti contro la popolazione civile curda avvenuti negli ultimi giorni, il Consiglio degli Affari esteri dell’Unione Europea è appena intervenuto ufficialmente: “L’Unione europea condanna l’azione militare della Turchia che mina seriamente la stabilità e la sicurezza di tutta la regione". Parole nette che interpretano il sentimento diffuso nell’opinione pubblica europea ed italiana. Le notizie di violazioni dei diritti umani, di crimini contro i civili e dell’uccisione di attivisti come Hevrin Khalaf hanno profondamente colpito la comunità internazionale".

Risultati immagini per ministro spadafora

"Ricordo che l’Assemblea generale delle Nazioni Unite promuove da anni la “Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace” ogni 6 aprile, riconoscendo allo sport un importante valore sociale e culturale. Sappiamo bene che la drammaticità di quanto sta avvenendo in Siria non si risolverà con questo atto, ma siamo tutti consapevoli dell’importanza – politica, mediatica, economica, culturale - che riveste uno degli appuntamenti sportivi più importanti a livello mondiale. Consapevole delle numerose implicazioni, e rispettando l’autonomia dell’organo da Lei presieduto, mi auguro che il calcio europeo nella sua massima espressione possa, per il suo tramite, prendere la scelta più coraggiosa e dimostrare, ancora una volta, che lo sport è uno strumento di pace. Confidando in un positivo riscontro porgo cordiali saluti", conclude il ministro dello Sport.

Intanto Hakan Calhanoglu e Merih Demiral sono di nuovo nella bufera. Nel match di ieri contro la Francia i giocatori turchi di Milan e Juventus hanno riproposto, insieme ai loro compagni di nazionale, il saluto militare che già aveva scatenato polemiche dopo la partita con l'Albania. Poi, tra dichiarazioni post-gara e messaggi sui social, hanno gettato ulteriore benzina sul fuoco. "Gioco per la nazionale e quando lo faccio la politica è da un’altra parte. Noi giochiamo a pallone, ma siamo al 100% con la nostra nazione. Anche se comunque non sempre è tutto bello", ha detto il rossonero Calhanoglu. Demiral invece ha scelto ancora una volta twitter per esprimere il suo appoggio al presidente Erdogan e all'offensiva della Turchia nel nord della Siria. "Ne mutlu Turkum diyene", ha scritto il difensore bianconero citando una celebre frase di Mustafa Kemal Ataturk che tradotta significa: "Felice è colui che si chiama turco".

Ora sui social spopolano gli hashtag dei due giocatori e in tanti esortano i due club italiani a cederli. "Ma un #demiralout non ci starebbe? Giocatore di medio livello, arrogante nazionalista che manda messaggi indegni...secondo me la Juventus merita molto di meglio", "Vattene via dalla Juve", "Cara Juventus, temo che giocatori come Merih Demiral, che infangano lo sport con i messaggi di guerra di un dittatore assassino, non meritino di giocare in Italia, né a Torino, né altrove. Le chiedo, da tifoso, di lanciare un messaggio forte", scrivono alcuni tifosi bianconeri. "Onore al St.Pauli società e tifoseria unite per cacciare un loro dipendente che ha osato prendere posizione verso un genocidio. Prendete esempio per Calhanoglu, Demiral e Under", si legge sempre su twitter in un discorso allargato anche al romanista Under.

Risultati immagini per turchia calcio

Posizioni nette anche da molti tifosi rossoneri: "Se è al 100% con la sua Nazione se vada fuori dai coglioni al più presto, magari proprio in Turchia, nel frattempo togliti la 10 che sei uno scandalo", "Milan tutto ok con le dichiarazioni di Calhanoglu dopo l’esultanza con saluto militare in sostegno alla guerra della Turchia in Siria?", "Mi aspetto una pioggia di fischi a San Siro, se non vieni mandato via a calci nel culo nella società. Indegno di vestire quella maglia, come calciatore e come uomo, sparisci", sono solo alcuni messaggi che prendono di mira il centrocampista rossonero.

 

(Fonte: Adnkronos)

 
  • Pubblicato in Sport

La Casa Bianca minaccia sanzioni mentre la Turchia si spinge in Siria

Domenica 13 ottobre è il quinto giorno dall'offensiva delle forze turche nei territori del nord della Siria, la Casa Bianca afferma di essere disposta a imporre sanzioni se necessario. 


La campagna militare, iniziata pochi giorni dopo che le forze statunitensi si sono ritirate dall'area, ha suscitato preoccupazione diffusa tra i gruppi umanitari e sta emergendo come una questione sempre più divisiva a Washington.

"Si sta manifestando indignazione su tutta la linea", ha dichiarato il rappresentante Salud Carbajal (D-Calif.), un veterano del Corpo dei Marines e attuale membro del Comitato dei servizi armati della Camera. "Questa è l'ennesima crisi creata dal presidente Trump, un modo di agire sciocco, miope e non giusto".

Domenica scorsa, la Casa Bianca ha annunciato che il piccolo gruppo di forze speciali statunitensi che ha appoggiato le forze curde lungo il confine con la Turchia, si sarebbe ritirato, dando di fatto, alle forze militari turche, il via libera all'incursione prevista nell'area. La Turchia ha combattuto a lungo contro le truppe curde e considera alcune sette della milizia come organizzazioni terroristiche. Il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan ha anche affermato che il suo governo mira a liberare la regione per creare una zona sicura per i profughi siriani sfollati. Eppure molti negli Stati Uniti, tra cui sostenitori convinti del presidente Trump, hanno criticato il ritiro definendolo come un tradimento dei curdi, che hanno aiutato significativamente gli Stati Uniti a confrontarsi con lo Stato islamico (ISIS). Il senatore Lindsey Graham (RS.C.), ha affermato che i curdi sono stati "sfacciatamente abbandonati dall'amministrazione Trump" e che la decisione di Trump avrà "gravi conseguenze" sulla sicurezza nazionale degli Stati Uniti e dei suoi alleati.

Trump, nel frattempo, ha ampiamente difeso la sua decisione di ritirare le truppe statunitensi, ma ha messo in guardia la Turchia da inutili violenze contro i curdi e ha minacciato Ankara con sanzioni economiche qualora la situazione dovesse aggravarsi. Il segretario al Tesoro Steve Mnuchin ha detto ai giornalisti venerdì che il presidente ha autorizzato "nuove sanzioni molto significative" che possono essere emesse contro la Turchia. 

Le cifre variano ampiamente, ma le vittime sembrano aumentare rapidamente, mentre la Turchia si spinge ulteriormente nel nord della Siria, una regione precedentemente detenuta dall'ISIS che ora è sotto il controllo curdo ed è indipendente dal governo di Damasco del presidente Bashar al-Assad.

Quasi 350 combattenti curdi sono stati uccisi, secondo il Ministero della Difesa turco, che ha etichettato le truppe come "terroristi". Le forze democratiche siriane (SDF), la principale milizia curda, tuttavia, ha ridotto i numeri parlando di un paio di dozzine di vittime. La Turchia ha anche annunciato venerdì che uno dei suoi soldati e due truppe siriane alleate sono stati uccise durante l'operazione.

Anche le morti civili da entrambe le parti continuano a salire. L'Osservatorio siriano per i diritti umani ha riferito venerdì, che 17 civili curdi sono stati uccisi, principalmente da attacchi aerei turchi. Secondo i media turchi diversi civili - tra cui un bambino di 9 mesi - sono stati uccisi anche in Turchia da mortai sparati dalla Siria. L'International Rescue Committee ha stimato che 70.000 persone sono già state sfollate a causa del conflitto. L'intera regione controllata dalle SDF ospita 2,2 milioni di persone, oltre la metà delle quali ha bisogno di aiuti umanitari, hanno affermato le Nazioni Unite.

"Come in altre parti della Siria, decine di civili nel nord-est della Siria hanno già sofferto dell'impatto di successive offensive militari, spostamenti multipli e condizioni di vita disastrose", ha affermato Lynn Maalouf, direttore della ricerca in Medio Oriente di Amnesty International. "La Turchia ha l'obbligo, ai sensi del diritto internazionale umanitario, di adottare tutte le misure possibili per proteggere i civili e garantire che abbiano accesso agli aiuti umanitari".

Venerdì, a Istanbul, il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha dichiarato di aspettarsi che "la Turchia agisca con moderazione" e ha messo in guardia dal "destabilizzare ulteriormente la regione, aumentare le tensioni e la sofferenza umana". Stoltenberg ha aggiunto che la Turchia, è anche uno stato membro della NATO, con "problemi di sicurezza" nella regione stessa.

Per tutta la settimana, Trump ha ripetutamente minacciato la Turchia di sanzioni "se non rispettano le regole", come ha dichiarato il presidente in un tweet giovedì , aggiungendo poco dopo la frase, "le stupide guerre senza fine, per noi, stanno finendo!"

Eppure i critici in tutto i corridoi della politica americana hanno attaccato la decisione di Trump di ritirarsi dalla Siria, una decisione che il leader politico della SDF, Amina Omar, ha definito come un abbandono "delle responsabilità nella guerra al terrorismo" che "mina tutti gli sforzi di guerra contro l'ISIS". "Trump ha sostanzialmente dato alla Turchia il via libera per entrare, combattere e annientare i curdi", ha aggiunto il rappresentante Carbajal. "la politica cammina avanti ma spesso con dei tempi che non riflettono realmente sulle conseguenze o sulle implicazioni future".

Al Congresso, è in corso uno sforzo bipartisan guidato dal senatore Graham e dal senatore Chris Van Hollen (D-Md.) Per imporre sanzioni alla Turchia per la sua campagna militare. Il leader della maggioranza al Senato Mitch McConnell (R-Ky.) Ha anche condannato la decisione della Casa Bianca di lasciare l'area curda, affermando in una dichiarazione che "gli interessi americani sono meglio serviti dalla leadership americana, non dalla ritirata o dal ritiro".

Da parte della Camera, la portavoce Nancy Pelosi della California - la più alta carica  democratica del governo, ha criticato aspramente la decisione di Trump, che "mina gli sforzi, fatti ad oggi dai nostri coraggiosi membri delle forze speciali, nella guerra al terrorismo ed è un folle tentativo di placare un forte ego autoritario del presidente".

  • Pubblicato in Esteri
Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS

-2°C

Milano

Clear

Humidity: 39%

Wind: 9.66 km/h

  • 03 Jan 2019 3°C -3°C
  • 04 Jan 2019 2°C -6°C