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Elezioni europee, i sondaggi prevedono un terremoto: avanzano i sovranisti, popolari e socialisti senza maggioranza. Il boom di Salvini insieme all'eurodestra dell'Enf

Popolari e Socialisti non avranno la maggioranza dei seggi alla prossima Eurocamera dopo il voto di maggio per le Europee. Lo dicono le prime proiezioni raccolte dal Parlamento Ue, basate su sondaggi nazionali. Il Ppe scenderebbe dagli attuali 217 seggi a 183, i Socialisti (S&D) da 186 a 135, i Conservatori (Ecr) da 75 a 51, i Verdi da 52 a 45. Salgono i Liberali da 68 a 75, l'Efdd (dove c'è M5S) da 41 a 43, l'Enf (dove c'è la Lega) da 37 a 59. Nelle proiezioni i partiti nazionali sono assegnati nei gruppi politici esistenti. La Lega sarebbe il primo partito italiano con più eletti, passando dagli attuali 6 eurodeputati a 27, ed il secondo dopo i tedeschi della Csu/Cdu che ne avrebbero invece 29


 

Salgono i Liberali e l'estrema destra dell'Enf, perdono terreno i Popolari, ma restano di gran lunga il primo gruppo nel Parlamento europeo, e soprattutto i Socialisti, che tuttavia dovrebbero restare il secondo gruppo, ma anche i Verdi, che erano considerati in crescita. Il quadro che emerge dal sondaggio diffuso oggi dal Parlamento europeo, con le proiezioni dei seggi, in vista delle prossime elezioni europee, realizzato da Kantar Public sulla base delle intenzioni di voto rilevate all'inizio di febbraio, prevede un'Aula in cui i Socialisti e i Popolari non avranno più la maggioranza. Ma già un'alleanza tra Socialisti, Popolari e Liberali avrebbe una maggioranza confortevole, che diverrebbe inattaccabile se imbarcasse anche i Verdi.

Per quanto riguarda l'Italia, secondo l'indagine realizzata da Kantar Public, la Lega è prima al 32,4% nelle intenzioni di voto, con 27 seggi. Secondo il Movimento Cinque Stelle al 25,7%, con 22 seggi. Terzo il Partito democratico al 17,3%, con 15 seggi, poi Forza Italia all'8,7%, con 7 seggi e Fratelli d'Italia al 4,4%, con 4 seggi. L'indagine è stata realizzata sulla base di otto sondaggi di istituti italiani tra il 19 gennaio e l'8 febbraio (due di Ipsos, due di Emg Acqua, due di Swg, uno dell'Istituto Piepoli e uno di Euromedia Research). Sotto la soglia di sbarramento, e quindi con zero seggi, sono Più Europa (3,3%), Potere al Popolo (2,2%), Articolo 1-Mdp (1,9%) e altri partiti (4,1%).

Il gruppo che guadagna più seggi è dunque quello dell'Enf, in cui siede la Lega, il partito che in Europa, secondo queste proiezioni, dovrebbe fare il salto maggiore. Nel dettaglio: il Ppe è previsto passare da 217 seggi, quanti ne ha oggi (in un'Aula con 751 seggi, che dovrebbero diventare 705 nella prossima legislatura per via della Brexit) a 183, scendendo da 28 a 23 delegazioni nazionali; l'Italia passa da 13 a 8 seggi nel gruppo Ppe. Il gruppo dei Socialisti e Democratici, S&D, passa da 186 a 135, perdendo 51 seggi (con 26 delegazioni nazionali, ne perde due); l'Italia qui è più che dimezzata, passando da 31 a 15 seggi e cedendo lo 'scettro' di delegazione più numerosa ai Socialisti.

L'Ecr, Conservatori e Riformisti, cala da 75 a 51 seggi, con gli italiani stabili a 4 (il gruppo ben 8 delegazioni nazionali, scendendo a 11). L'Alde, i Liberaldemocratici, cresce da 68 a 75 seggi, con gli italiani assenti (perde tre delegazioni nazionali, a 18). I Verdi, che erano considerati in ascesa, perdono 7 seggi, da 52 a 45; l'Italia passa da un seggio a zero all'interno del gruppo (il gruppo passa da 18 a 10 delegazioni nazionali). L'estrema sinistra della Gue/Ngl cala da 52 a 46 seggi; l'Italia passa da 3 seggi a zero (il gruppo perde una delegazione nazionale, scendendo a 13). L'Efdd, il gruppo in cui siedono oggi i Cinque Stelle, cresce da 41 a 43 seggi; l'Italia sale da 14 a 22 seggi, assumendo che i Cinque Stelle restino nell'Efdd, cosa che non è detta dato che hanno dichiarato l'intenzione di creare un nuovo gruppo.

Il gruppo Efdd sulla carta è a rischio, perché, secondo queste proiezioni, perderebbe due delegazioni nazionali, passando a 5, sotto la soglia minima necessaria per costituire un gruppo. La destra dell'Enf è il gruppo che aumenta di più, da 37 a 59 seggi; l'Italia passa da 6 a 27 seggi, l'aumento di gran lunga maggiore in tutta l'Unione europea. Sulla carta il gruppo è però a rischio, perché è sul filo per il numero di delegazioni nazionali (da 8 passa a 6). I non iscritti scendono da 22 a 10; gli altri, cioè i gruppi che per ora non hanno una precisa affiliazione politica (tra cui la Lrem di Emmanuel Macron) sono 58; di essi 18 sono francesi, nessuno è italiano.

 

(Fonte: Ansa, Adnkronos)

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Elezioni regionali in Lombardia, il Pd ci crede: "Gori in recupero, non rifaremo gli errori del passato e batteremo tutto il territorio". Ecco tutti i candidati dem nella circoscrizione di Milano

Parla il segretario regionale del Pd Lombardia e consigliere uscente Alessandro Alfieri: "Le nostre rilevazioni sono positive. La candidatura forte di Giorgio Gori può incidere anche sul nazionale" - (VIDEO)


Presentata questa mattina al Comitato di Giorgio Gori (in corso Buenos Aires 57) la lista dei candidati PD al Consiglio regionale della Lombardia - Circoscrizione Milano, alla presenza del segretario regionale Alessandro Alfieri, del segretario metropolitano reggente Paolo Razzano e  del capolista Pietro Bussolati.

"Oggi abbiamo presentato le nostre 26 punte di diamante che correranno per Giorgio Gori Presidente. Una lista che comprende esperti consiglieri uscenti e volti nuovi, dirigenti del PD, rappresentanti delle amministrazioni locali e della società civile, dell'imprenditoria, delle professioni e del terzo settore. Siamo contenti che a comporre questa lista siano anche figure rappresentative di varie comunità di origine straniera" - dichiara il segretario reggente del PD Milano Metropolitana, Paolo Razzano.

"Milano Metropolitana è con Giorgio Gori. E' questo il messaggio per cui ci impegneremo e per cui lavoreremo senza sosta nei prossimi giorni. L'obiettivo è raggiungere un grande risultato: portare Giorgio Gori alla Presidenza della Regione il prossimo 4 marzo. Sono orgoglioso di essere il capitano di questa bella squadra di donne e uomini - nel pieno rispetto della parità di genere - pronti a portare avanti integrazione e sviluppo, due parole chiave del lavoro fatto in questi anni per Milano Metropolitana, e che adesso vogliamo esportare in Lombardia". E' questo quanto dichiara il capolista Pietro Bussolati. 

 
 
 

Ecco la lista dei candidati del Partito Democratico al Consiglio regionale della Lombardia - Circoscrizione Milano:


Bussolati Pietro
35 anni, nato e cresciuto a Milano, nativo democratico. Dopo una laurea in Economia ed un master in Gestione dei Servizi Pubblici Locali, ha lavorato nel settore dell’energia. Dal 2013 è segretario metropolitano del Partito Democratico, dopo esserlo stato del circolo 02PD, uno dei più grandi di Milano. Ha sempre inteso la politica come leva di cambiamento e si è impegnato per fare del PD un laboratorio di politica aperta e plurale, riconosciuto oggi come un modello nella sua capacità di coniugare tradizione e innovazione, di essere unitario e inclusivo. Un partito che in questi anni ha saputo imprimere una spinta propulsiva al cambiamento ed essere determinante in tante sfide: dalle amministrative di Milano con la vittoria di Beppe Sala, alla campagna referendaria per il Sì.  

Rozza Carmela
Classe 1960, nata in Sicilia, dal 1983 ha scelto Milano come città in cui vivere e lavorare come infermiera. Dal ’99 si occupa di sicurezza, di periferie e di case popolari, battendosi per risolvere i problemi degli inquilini e per rendere i quartieri popolari un luogo dignitoso e sicuro in cui vivere. Prima come Segretario Generale del SUNIA, poi come Consigliere Comunale e Capogruppo del Partito Democratico. Ha ricoperto, nella giunta Pisapia, il ruolo di assessore ai Lavori pubblici, mentre nella giunta Sala è assessore alla Sicurezza e Coesione Sociale.

Borghetti Carlo
49 anni, ingegnere, consigliere regionale uscente. Sposato, vive a Rho. Dopo aver lavorato in una software house e in una società di consulenza, dal 1997 ha seguito l’ufficio tecnico della Fondazione Restelli, che gestisce una casa di riposto e attività sanitarie e socio-assistenziali. Assessore per 5 anni all’urbanistica e mobilità a Rho e per 2 anni ai lavori pubblici a Lainate, ha seguito partite come Fiera Milano a Rho, la riqualificazione dell’ex Alfa Romeo ad Arese, il primo dossier Expo. Eletto alla Regione nel 2010 e nel 2013, da consigliere regionale ha seguito soprattuto i temi della sanità: porta il suo nome la legge approvata nel 2015 per la qualificazione delle badanti e il sostegno delle famiglie.

Bocci Paola
54 anni, architetto, consigliera comunale di Milano. Sposata, 2 figli. Ha collaborato con diversi studi di progettazione architettonica, ha svolto attività di ricerca sull’umanizzazione degli spazi pubblici e ha insegnato al Politecnico di Milano. Diplomata alla Civica Scuola di Cinema, ha lavorato anche nel settore della produzione audiovisiva e cinematografica. Eletta in consiglio comunale nel 2011 e rieletta nel 2016, è presidente della commissione Cultura, Moda e Design del Comune di Milano. Componente del dipartimento Istruzione e Cultura di ANCI Lombardia, è consigliera della Città Metropolitana di Milano.

Pizzul Fabio
52 anni, giornalista professionista, consigliere regionale uscente. Sposato, 4 figli, vive a Carugate. Dal 1998 è stato direttore di Radio Marconi, emittente della diocesi di Milano; ha collaborato con televisioni locali e nazionali. Presidente dell’Azione Cattolica Ambrosiana dal 2002 al 2008, ha fatto parte del consiglio nazionale dell’AC fino alla prima candidatura per il consiglio regionale della Lombardia, avvenuta nel 2010. Rieletto nel 2013, da consigliere regionale è stato responsabile comunicazione del PD lombardo e si occupato in particolare di innovazione, scuola, formazione, ricerca, carceri, cultura, sport e affari istituzionali.

Croatto Lorena
Classe 1961, avvocato.  Sposata e madre di tre figli. Durante la sua esperienza in Consiglio comunale, a Sesto San Giovanni, dal 2002 al 2012,  si è occupata di scuola e di strumenti partecipativi. Ama la natura, e per questo non si rassegna all'inquinamento dell'aria, alla mancanza di alberi e alla desolazione di alcuni paesaggi urbani.  Il suo impegno in Consiglio regionale andrà nella direzione di rendere compatibili lo sviluppo economico con la difesa della salute e la salubrità dell'aria che respiriamo.

Bassi Stefano
52 anni, segretario del circolo PD Barona e delegato sindacale in una azienda multinazionale. Tutta la sua attività politica si è svolta nei quartieri periferici di Milano. Il lavoro, la dignità della persona, l’antifascismo, la solidarietà, l’orgoglio dell’appartenenza: nel suo impegno quotidiano di azione politica e sociale si impegna a far rivivere queste parole, patrimonio della storia di uomini e donne di sinistra, una sinistra laburista. 

De Censi Anna
Nata e cresciuta a San Donato Milanese. Sposata, 4 figli, vive a Milano. Dopo la laurea in Lingue e Letterature Straniere Moderne, ha lavorato nella consulenza strategica per aziende internazionali. Dal 2006 al 2011 consigliera di zona 5 e dal 2011 al 2016 consigliera comunale, con il sindaco Giuliano Pisapia, e Presidente della Commissione Benessere, Sport, Tempo Libero, Personale del Comune di Milano. Dal 2014 membro del Dipartimento Educazione dell'ANCI Lombardia. Dal 2016 lavora in assessorato Sport benessere e tempo libero, collaborando con l’assessore Roberta Guaineri.

Berti Emilio
66 anni, medico e docente universitario. Luminare dei trapianti di midollo nei linfomi cutanei, è direttore dell’Unità operativa complessa di dermatologia dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e membro del comitato etico dell’Unione Europea dei Medici Specialisti. Ordinario di dermatologia all’Università degli Studi di Milano con oltre 30 anni di attività di insegnamento tra Statale e Bicocca. Nel 1998 è stato il primo scienziato al mondo a descrivere il linfoma cutaneo oggi noto come “Linfoma di Berti”. È consulente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in tema di ematoncologia e trapianti.

Del Vecchio Tea
53 anni, avvocato civilista e giuslavorista. Da sempre sensibile alle tematiche delle donne lavoratrici ed attiva nella tutela dei più deboli, si è occupata di discriminazioni di genere, orientamento sessuale e per ragioni di età. La passione politica, che risale all’adolescenza, ha trovato realizzazione nell’inscrizione al circolo 02PD. Le origini calabresi, e ancor più quelle siciliane, le rendono intollerabile la presenza di organizzazioni mafiose sul territorio lombardo, un cancro da abbattere. 

Colombo Gabriele
33 anni, progettista in un’azienda di design. Dal 2013 segretario del circolo PD di Magnago, città dove è nato e cresciuto. Ha coordinato le due campagne elettorali del sindaco di Magnago, Carla Picco. La sua candidatura nasce dal desiderio di proseguire l’impegno a dare attenzione e visibilità alle realtà giovanili dell’Altomilanese. 

El Bouhmi Kaoter
26 anni, italiana di origine marocchina. Studentessa della scuola di politica Labdem, specializzata in strategie di mercato internazionale e business development, attualmente lavora come docente presso IFDA (Italian Fashion Design Academy). Negli ultimi cinque anni, vissuti tra Amsterdam e Barcellona, ha sviluppato un insieme di competenze tecniche e linguistiche che la rendono in grado di comprendere la dinamicità del mercato globale. Ha fondato una startup nella capitale spagnola, dove si è dedicata ad assistere piccoli imprenditori italiani nella fase di sviluppo della propria impresa in territorio spagnolo. 

Dieng Papa
57 anni, italiano di origini senegalesi. Vive a Corsico, dove è stato candidato alle ultime amministrative. Fa parte della Consulta dei cittadini stranieri, esponente della comunità senegalese, con legami anche a Milano. 

Fiengo Maria Silvia
Classe 1966, sposata con Francesca, mamma di 4 figli. Nel 2005 è tra le fondatrici dell’associazione Famiglie Arcobaleno e, con sua moglie, ha fondato nel 2011 la casa editrice Lo Stampatello. Spesso al centro di polemiche per il contenuto dei loro libri, in particolare Piccolo Uovo. Laureata in lettere Moderne all’Università di Pavia si è specializzata in Francia alla Sorbona in studi cinematografici e audiovisivi. Dopo alcuni anni di esperienza come assistente operatore sul set, è passata al mondo della distribuzione cinematografica. Oggi lavora nel mondo della comunicazione.

Fulgione Alberto
52 anni, sposato con 4 figli. Docente di sostegno scuola secondaria di primo grado e Sindaco del Comune di Liscate dal 2009. Presidente della conferenza dei Sindaci dell’ATS (Agenzia Tutela della Salute) di Città Metropolitana di Milano,  che comprende 194 Comuni fra l’ex provincia di Milano e la provincia di Lodi. Promotore e Comune capofila del Distretto Agricolo Adda Martesana. Cofondatore, insieme ai Comuni di Pozzuolo Martesana, Bellinzago Lombardo e Truccazzano, dell’Unione dei Comuni Adda Martesana, la più grande della Lombardia. Componente del dipartimento welfare, sanità, immigrazione, disabilità di Anci Lombardia.

Haraigue Nadira
51 anni, nata in Algeria, cittadina italiana per scelta. La sua famiglia ha combattuto contro la crescita dell’integralismo e suo padre Rachid ha pagato con la vita il suo impegno, combattendo prima il colonialismo francese e poi l'integralismo islamico. Laureata in ingegneria chimica industriale, ha due master in Economia dell’energia e dell’ambiente. Da 23 anni lavora in una grande azienda dove si è occupata di ingegneria di processo, progetti di sviluppo, analisi della concorrenza fino ad essere, oggi, responsabile dello sviluppo di business LNG in Africa.

Giungi Alessandro
47 anni, nato e vissuto a Milano. Sposato e papà di due bimbi. Avvocato e volontario presso diverse associazioni che si occupano di emergenza abitativa, sostegno all'infanzia e accoglienza. La professione e l'impegno nel sociale lo mettono quotidianamente in relazione con situazioni di particolare fragilità, cui prova sempre a dare una risposta. Tra il 2013 e il 2016,  è stato consigliere comunale, ottenendo il 100% di presenze. Nell'ambito di tale esperienza amministrativa ha ricoperto anche il ruolo di Presidente della Sottocommissione Carceri. 

Ippoliti Isabella
Vive a Milano, sposata, con due figli. Psicologa del lavoro e counselor, da oltre vent'anni opera nel campo delle politiche attive del lavoro, curando i progetti finalizzati ad accrescere il benessere delle persone con disabilità. Sensibile al disagio sociale nella vita di tutti i giorni e sul lavoro, si è occupata di lavoro agile e di tecnologie assistive per le persone con disabilità. Iscritta al PD dalla sua fondazione, nel 2007, ne condivide le ragioni e l'ispirazione democratica. Convinta che l'eguaglianza non sia una parola vuota, ma una condizione di vita da costruire ogni giorno.

Monguzzi Andrea
49 anni, milanese, laureato in Economia e Commercio. Professionista nel settore dell’amministrazione di condomini e gestione immobili, ha uno studio a Monza. Dirigente di Anaci Monza e Brianza. Relatore per corsi di formazione professionale.

Landoni Piera
Classe 1959, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Per alcuni anni ha insegnato letteratura russa, inglese e francese finché una battaglia ambientale e la passione per la politica non l’hanno portata in Regione Lombardia dove, da 22 anni, si occupa di salute, welfare, rapporti istituzionali e politiche di genere. Dal 2009 al 2017, assessore ai Servizi alla Persona, Lavoro, Istruzione, Politiche di genere, presso il comune della sua comunità, Cerro Maggiore. Da quel momento persone, bisogni, sogni e speranze sono diventati parte della sua vita quotidiana.

Waas Modarage Niranjan Charles
62 anni, custode, italiano originario dello Sri Lanka. Da anni collabora con il dipartimento Integrazione della Federazione metropolitana del Partito Democratico.

Piccolo Simona
37 anni, di Assago. Laureata in Scienze economiche statistiche e sociali all'Università Bocconi, ricopre il ruolo di management controller in una multinazionale della grande distribuzione. È socia fondatrice dell'associazione Ilaria Alpi Comitato Donne di Assago che si occupa di promozione sociale femminile dei valori della dignità, dei diritti, delle pari opportunità e della giustizia sociale. Dopo aver ricoperto il ruolo di segretaria di circolo, oggi è capogruppo nel Consiglio Comunale per la Lista "Assago il Bene in Comune". Il percorso intrapreso nell’amministrazione locale l’ha portata ad allargare l’orizzonte verso la politica intercomunale, così dal 2015 ricopre il ruolo di coordinatrice del PD della Zona Sud-Ovest Milanese.

Sanna Roberto
51 anni, di origini sarde, nasce e vive a Milano. Oggi piccolo imprenditore nel settore delle energie rinnovabili, è stato dirigente sindacale nella CGIL e membro del Direttivo Centro Sociale sardo di Milano. Ha lavorato nell’amministrazione comunale dal 1989 al 2007. 

Rocca Lucia
40 anni, avvocato, nata e cresciuta a Bollate. Negli ultimi due anni ha servito il suo territorio in qualità di assessore con delega al Marketing Territoriale, all'ITC e all'Innovazione. Iscritta al PD dal 2010, da 10 anni è consulente volontaria presso il consultorio "Il Caminetto" di Bruzzano. Collabora con l'associazione "Bau Libera Tutti", occupandosi  della riabilitazione educativa dei cani.

Zini Alfredo
​51 anni, milanese, giornalista pubblicista e ristoratore. Coordinatore del Club Imprese Storiche di Confcommercio, consigliere del Comitato Lombardo della Federazione Ciclistica Italiana e della Camera di Commercio di Milano. Dal 2010 al 2014 vice Presidente di Isnart, l’Istituto di Ricerche Turistiche società consortile di Unioncamere. Dal 2011 al 2016  Presidente dell’Ente Bilaterale del Turismo, organismo che conta oltre 400.000 aziende iscritte nel settore del turismo, alberghi, ristoranti, campeggi e agenzie di viaggio, e un milione di lavoratori.

Sestagalli Marisa
63 anni, di professione assistente sociale. Iscritta al PCI dal 1981, alla CGIL dal 1981, ai DS dalla loro nascita e al PD dalla sua fondazione. Assessore alle Politiche sociali e all’Istruzione, nonché alla Pace, presso il Comune di Mesero dal 2001 al 2005. Dal 2005 al 2010 cofondatrice e prima Presidente dell’Azienda Speciale Consortile del Magentino per la gestione in forma associata dei servizi sociali e socio sanitari della R.S.A. di Don Cuni di Magenta.

Trump parte col botto: "Sarò il più grande creatore di posti di lavoro che Dio abbia mai messo sulla terra"

Prima conferenza stampa del presidente eletto degli Stati Uniti. Elogio alla sua futura amministrazione: "Sarà una delle più brillanti di sempre"; Nuovi ringraziamenti a Fiat Chrysler e Ford per i loro annunciati investimenti negli Usa; Sulle polemiche per i rapporti con la Russia: "Non abbiamo debiti con loro. Se piaccio a Putin è una cosa positiva, spero di avere una buona relazione con lui"


"Sarò il più grande creatore di posti di lavoro che Dio abbia mai messo sulla terra". Lo ha detto il presidente eletto, Donald Trump, nel corso della sua prima conferenza stampa (dopo 168 giorni), dalla vittoria delle presidenziali, ricordando di aver incontrato in questo periodo tanti importanti industriali che "se non avessi vinto le elezioni, sarebbero andati a investire altrove".

Il presidente eletto, nella conferenza stampa in corso, è poi tornato a ringraziare la Fiat Chrysler e la Ford per i loro annunciati investimenti negli Stati Uniti. Trump ha auspicato che anche la General Motors segua il loro esempio.

Trump ha quindi ringraziato i giornalisti che non si sono prestati a diffondere le "notizie false" sul suo conto. E parla di notizie false "che forse sono state diffuse dalla stessa intelligence". Le sue parole giungono dopo che alcuni media hanno parlato di dossier dei russi su Trump. "Ho molta paura di germi e batteri". Così ha liquidato le rivelazioni sulle presunte pratiche sessuali delle quali sarebbe stato protagonista durante un suo soggiorno a Mosca. Le rivelazioni sono contenute in un dossier di intelligence pubblicato da BuzzFeed e la cui veridicità non è stata confermata.

"Non ho crediti, debiti o accordi con la Russia", ha detto il presidente americano ai cronisti. "Abbiamo pochissimi debiti e non sono in mano alla Russia", ha aggiunto. In precedenza aveva detto che "se a Putin piace Donald Trump è una cosa positiva, io spero di avere una buona relazione con lui". "Per quanto riguarda l'hacking penso siano stati i russi", ha quindi affermato, aggiungendo che vi sono stati però attacchi informatici anche "da altre persone e altri paesi". Il presidente americano eletto ha poi ribadito l'accusa al Comitato Nazionale Democratico di non essere stato in grado di difendersi dai cyberattacchi.

Ricordando di aver incontrato in questo periodo tanti importanti industriali che "se non avessi vinto le elezioni, sarebbero andati a investire altrove", Trump ha poi promesso: "Sarò il più grande creatore di posti di lavoro che Dio abbia mai messo sulla terra". "La mia amministrazione - ha continuato - sarà una delle più brillanti mai messe assieme da un presidente". Trump ha poi tessuto le lodi di Jeff Sessions che sarà "un grande ministro della Giustizia" e di Rex Tillerson "pragmatico e pronto all'azione" come futuro segretario di Stato.

E dopo gli annunci delle scorse settimane, il presidente Usa ha confermato alla stampa di voler cedere le attività di famiglia agli eredi per la durata del mandato: "Do ai miei figli il controllo dei miei affari".

(Fonte: Adnkronos)

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