Tenta di derubare campionessa brasiliana di Mma e prende un sacco di botte: "Basta, chiama pure la polizia!"

Dolorosa disavventura per un ladro che ha provato a portar via il cellulare a Polyana Viana, fighter professionista delle arti marziali miste. L'uomo l'ha minacciata dicendole di essere armato, ma lei non si è affatto impressionata e ha reagito: due pugni, un calcio e la classica "sottomissione" della disciplina di combattimento nella gabbia. Il malvivente ha accolto quasi con sollievo l'arresto da parte degli agenti che lo hanno sottratto alla furia della Dama di Ferro...


A vederla così, fuori dal suo mondo, sembra una bella ragazza qualunque, minuta e delicata. Almeno, così doveva pensarla Max Gadelha Barbosa, un ladro che ha nel quartiere di Pechincha, a Jacarepaguá, a ovest di Rio de Janeiro (dove c’è pure il vecchio circuito di F1), la sua zona di misfatti. Solo che Polyana Viana, 1,70 di altezza e circa 60 kg quando non è in fase di preparazione, di professione è una fighter della Mma, le arti marziali miste, popolarissime anche in Brasile, e ha già sostenuto due incontri per la Ufc, la sigla più importante del variegato mondo dei combattimenti dentro la gabbia, tanto da meritarsi il soprannome di Dama di Ferro. E così il malcapitato malfattore ha passato una serata terribile.

IL RACCONTO — Come sono andate le cose, lo ha raccontato la stessa Viana in un’intervista: “Ho chiamato un auto dal mio appartamento: quando l’auto arriva, chiamano per farti sapere. Ma ero di fretta e e sono scesa in strada ad aspettare. Ho controllato e non ho visto nessuno, penso che lui sia arrivato molto velocemente. Si è seduto e mi ha chiesto l’ora, gli ho risposto, ma non se ne andava. Per sicurezza ho messo il cellulare in tasca, e in quel momento lui mi ha intimato di consegnarglielo, dicendomi che era armato. Ho visto quella che sembrava una pistola, ma ho capito che non era una vera arma. Non potevo dargli comunque il tempo di tirarla fuori, così mi sono avvicinata di scatto e gli ho tirato due pugni e un calcio e poi l’ho sottomesso con uno strangolamento”. Intanto la gente che passava non interveniva, e anzi qualcuno ha perfino immaginato che l’aggressore potesse essere la donna.

CHE SPAVENTO — Dopo averlo colpito, Polyana lo ha rimesso a sedere e ha chiamato la Polizia, e il ladro non ha reagito: “Da quando ha preso i pugni, si è spaventato. Mi ha visto molto arrabbiata, gli ho detto che non l’avrei lasciato andare e avrei chiamato gli agenti e lui ha risposto di farlo, temeva potessi picchiarlo ancora”. Dopo la denuncia, è emerso che Gadelha Barbosa è una vecchia conoscenza della polizia del luogo, visto che aveva appena finito di scontare tre anni di carcere.
 
(Fonte: Gazzetta dello Sport)
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Meteo, finita la tregua: torna il gelo. Dove e quando farà più freddo

"Sarà un lunedì di relativa TREGUA quello odierno, un lembo dell'alta pressione a ovest del nostro Paese, riuscirà a mantenere condizioni di moderata stabilità atmosferica con temperature in lieve ed ulteriore ripresa nei valori massimi. Sarà tuttavia solo una breve parentesi in quanto all'orizzonte si preannuncia un nuovo CROLLO VERTICALE dei termometri. Vediamo quando e quali saranno le zone maggiormente colpite da questa nuova ondata d'aria fredda", dice un articolo de iLMeteo.it.

"Nonostante l'insistenza di gelate notturne al nord e su alcune aree interne del centro, le temperature stanno leggermente aumentando, complice l'attenuazione temporanea dell'afflusso d'aria fredda. Fra domani, martedì 8 e mercoledì 9 gennaio, ecco che l'alta pressione torna a salire di latitudine innescando l'ennesima discesa di venti freddi che colpiranno nei prossimi giorni tutto il Paese. E' una situazione molto simile alla precedente che svilupperà il freddo in modo abbastanza omogeneo su gran parte d'Italia ma produrrà effetti negativi anche dal punto di vista meteo specialmente al centro sud.

Gioco forza, specie fra mercoledì e giovedì, le temperature torneranno a calare sensibilmente. Sulle centrali adriatiche e su parte del sud torneremo ad avere valori massimi di poco superiori allo zero mentre al nord, il grande freddo, si farà sentire in particolare di notte e in prima mattina con valori minimi ben al di sotto dello zero e conseguenti estese gelate. Anche su alcune aree interne del centro le temperature minime torneranno a tratti sotto lo zero come in Toscana, a Firenze e fino all'Umbria e nelle aree interne delle Marche. Su queste zone ci sarà però meno freddo di giorno grazie al discreto soleggiamento che riuscirà in parte a mitigare il gelo notturno".

(Fonte: Stefano Rossi - iLMeteo.it) 

Il sindaco di Bolzano (centrosinistra-Svp) esce dal coro dei ribelli: "Il Decreto Salvini va applicato, è legge dello Stato"

Il sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi, che guida una giunta centrosinistra-Svp, evidenzia come il "Decreto Salvini" promulgato dal Capo dello Stato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, sia "a tutti gli effetti, legge dello Stato e come tale vada applicato dai sindaci, non nella loro veste di responsabili dell'amministrazione comunale, ma come ufficiali di governo, dovere al quale gli stessi sindaci, non possono sottrarsi". "Altro è il giudizio politico condivisibile o meno, così come ad altri toccherà eventualmente sollevare la questione di incostituzionalità del decreto che dovrà essere vagliata dalla Suprema Corte". Non spetta dunque ai sindaci valutare le singole norme, bensì farle rispettare a prescindere dalla loro condivisione, a meno che, aggiunge Caramaschi "non si voglia scardinare lo stato di diritto della Repubblica Italiana".

 

(Fonte: Ansa)

Salvini sempre a muso duro contro l'Ue: "Passi indietro non ne facciamo. La lettera? Aspetto anche quella di Babbo Natale. E la Fornero la smonto pezzo per pezzo". (VIDEO)

Il vicepremier e ministro dell'Interno commenta davanti alla platea di Confcommercio la bocciatura della Manovra da parte della Commissione Ue e l'arrivo della lettera per l'apertura della procedura di infrazione. "Discuteremo educatamente come abbiamo sempre fatto", ha aggiunto, ribadendo però la fermezza dell'esecutivo e su in particolare sulla legge Fornero. Concetti ribaditi a "Unomattina". Il premier Giuseppe Conte ha invece ribadito che "il governo è convinto della validità dell'impianto della Manovra"- (VIDEO)


Sulla manovra "noi passi indietro non ne facciamo". Lo afferma il vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, all'indomani della bocciatura ricevuta da parte dell'Europa. Nessun passo indietro, prosegue il leader della Lega, ospite di 'Unomattina', "anche perché i soldi che abbiamo messo in manovra riguardano la sanità, si assumono mille ricercatori universitari, ci sono borse di specializzazione per 600 medici, quindi non abbiamo messo lì dei soldi a caso. C'è un'idea di Italia che cresce".

"Se poi con Bruxelles vogliamo ragionare di investimenti - aggiunge Salvini - se vogliamo mettere più soldi sulla tutela del territorio, per carità. Siccome però sono soldi degli italiani, noi chiederemo di spendere questi soldi per gli italiani". E "il pubblico - spiega ancora il vicepremier - può valorizzare i suoi immobili: è inutile lasciare centinaia di palazzi stupendi vuoti che cadono a pezzi, quelli li possiamo mettere sul mercato. L'unica cosa che non può chiedermi l'Europa è non toccare la legge Fornero, la smonto pezzo per pezzo".

SPREAD - Parlando ancora a 'Unomattina', Salvini aggiunge: "Lo spread viene deciso con un clic dall'altra parte del mondo, che decide oggi l'Italia sale, l'Italia scende. E' chiaro che quello non è controllabile. L'economia italiana è sana, il presidente dell'Associazione bancaria italiana ha detto l'economia italiana è tra le più sane d'Europa e lo spread non corrisponde alla vita vera, all'economia vera del Paese. E' chiaro che qualcuno sta cercando di speculare, perché se sale questo famoso spread magari pensano che noi dobbiamo tassare i risparmi degli italiani". 

"Abbiamo un consenso incredibile nel Paese, in cinque mesi abbiamo fatto tanto, non vorrei - aggiunge il vicepremier - che qualche speculatore non volesse che continuassimo a fare altrettanto. Ci sono circa 5mila miliardi di risparmio privato, che per me non si toccano".

 

(Fonte: Adnkronos)

Il caso dei terribili tramezzini serviti nelle scuole da Milano Ristorazione, il sindaco Sala: "Inaccettabile". La voce di un bambino molto tollerante: "Buoni, ma non li voglio mangiare più" (VIDEO)

A causa di assemblee sindacali dei lavoratori di Milano Ristorazione ai bambini delle scuole milanesi, lunedì 12 e martedì 13 novembre, sono stati serviti tramezzini al posto del solito pasto in mensa, di scarsa qualità secondo i genitori che hanno protestato con l'amministrazione. Il sindaco Giuseppe Sala si è scusato per il comportamento tenuto dalla partecipata del Comune che gestisce le mense scolastiche della città. L'azienda da parte sua ha riconosciuto di aver reso un servizio non all'altezza, giustificandolo con il poco tempo avuto a disposizione. Per sdrammatizzare abbiamo raccolto la testimonianza di un piccolo di prima elementare. Meno male che ci sono loro...

Alzare il limite di velocità in autostrada a 150 km/h. Così la Lega sorpassa i 5 Stelle?

Quasi una metafora della partita politica (e presto elettorale) in corso nel governo gialloverde. Ma la proposta è reale e viene da Alessandro Morelli, salviniano di ferro, presidente della commissione Trasporti della Camera. I vantaggi? "Traffico più scorrevole, tempi di percorrenza più rapidi per tutti… e poi, vogliamo dirlo? La libertà di muoversi, fatta salva la sicurezza, in maniera meno legata". Ma i grillini frenano: "Dicono che poi ogni incidente verrebbe messo in conto a noi". La corsa è iniziata da tempo, ma il casello si avvicina e toccherà pagare. A chi?


La proposta viene direttamente dalla Lega, in particolare dal presidente della commissione Trasporti della Camera, Alessandro Morelli e prevede di aumentare il limite di velocità in autostrada fino a 150 chilometri all’ora. “Il ragionamento”, spiega il leghista al Corriere della Sera, “è che gli strumenti di sicurezza stradale, attivi e passivi, hanno fatto tanti e tali passi avanti negli ultimi decenni per cui ha poco senso mantenere in vigore quei limiti oggi che i rischi sono connessi a comportamenti diversissimi”.

"Il taffico sarebbe più scorrevole" - Morelli aggiunge: “Vogliamo consentire di arrivare a 150 km all’ora sulle tratte autostradali di massima sicurezza, e cioè quelle coperte da tutor, con tre corsie per ciascun senso di marcia e asfalto drenante". I vantaggi? ”Traffico più scorrevole, tempi di percorrenza più rapidi per tutti... e poi, vogliamo dirlo? La libertà di muoversi, fatta salva la sicurezza, in maniera meno legata”.

"Vero problema la distrazione alla guida" - ”Il punto vero è che oggi il problema è diventato la distrazione alla guida”, spiega Morelli, “in nove casi su dieci significa l’utilizzo di cellulari. In realtà, ne ero già convinto: da motociclista ogni santo giorno mi tocca mandare a quel paese qualcuno che al volante fa stranezze pericolose con in mano il cellulare. C’è persino gente che guidando guarda i film sui tablet. Per questo stiamo studiando misure della massima incisività”.

M5s scettico sulla proposta - Il leghista dice di averne già parlato con il Movimento Cinque Stelle: “Loro sostengono che una cosa del genere si presterebbe a grandi strumentalizzazioni. In pratica, dicono, ogni incidente ci verrebbe messo in conto, a dispetto delle buone ragioni del provvedimento”. In verità, la legge consentirebbe già la possibilità di aumentare il limita a 150 chilometri orari in tratte caratterizzate dalla massima sicurezza e da certe condizioni, ma le autostrade non hanno considerato questa possibilità.

Emendamento su Imu e Tasi - La Lega ha anche proposto di estendere la sanatoria del decreto fiscale alle entrate comunali, quindi ad Imu e Tasi. In un emendamento, presentato dal Carroccio in Commissione Finanze a Palazzo Madama, si prevede che gli enti locali "possono stabilire, entro il termine fissato per la deliberazione del bilancio annuale di previsione, l'esclusione delle sanzioni" con "riferimento alle entrate, anche tributarie, dei comuni, non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzione fiscale, notificati, negli anni dal 2000 al 2017, dagli enti stessi e dai concessionari della riscossione".

 

Targhe straniere, stop ai furbetti: in arrivo multe e confische. Toninelli: "Sarà punito chi risiede in Italia da più di 60 giorni e circola con auto immatricolata all'estero"

Lotta ai 'furbetti' che con l'escamotage della targa estera non pagavano bollo, assicurazione o bollo. Quelli che "fino a ieri utilizzavano in Italia auto immatricolate all'estero", annuncia in una nota il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, "pur risiedendo nel nostro Paese, non potranno più eludere tasse e controlli". Nel decreto Sicurezza, aggiunge, "abbiamo inserito una norma che, con alcune deroghe, vieta a chi risiede in Italia da oltre 60 giorni di circolare sul territorio nazionale con veicoli a targa estera". "Coloro che violeranno il divieto che abbiamo imposto dovranno pagare una multa salata e, se non si metteranno in regola, si potrà arrivare sino alla confisca del veicolo". "Con noi i furbi non avranno più vita facile – conclude il ministro –. Ecco perché sono molto orgoglioso di questa misura, che tenta anche di porre un freno a una pratica scorretta, purtroppo, molto diffusa che danneggia tutti noi, togliendo al fisco soldi dovuti, e fa male anche a tante aziende italiane che lavorano correttamente". 

(Fonte: Adnkronos)

Vuoi guidare una moto? Cambia l'esame per la patente A: ecco come

Cambiano le procedure per prendere la patente A, il documento che autorizza alla guida delle moto in strada. Nella Gazzetta Ufficiale è stato, infatti, pubblicato un decreto del Ministero dei Trasporti che riduce da sei a tre le fasi della prova pratica


Nel dettaglio, d’ora in avanti la prova di guida sarà così: si partirà dalla verifica delle capacità del conducente nel prepararsi a una guida sicura e, poi, su manovre, indicate nel percorso sui circuiti di prova. Nell’ultima fase vengono valutati i comportamenti di guida nel traffico per verificare se li esegue con la massima sicurezza, adottando tutte le precauzioni.

Il decreto del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture obbliga i candidati a presentarsi il giorno della prova guida con guanti, giacca dotata di protezione di gomiti e spalle, pantaloni lunghi con quelle per le ginocchia, paraschiena e casco integrale. Questo abbigliamento è fondamentale per garantire l'incolumità dei candidati durante la prova pratica.

Nessuna novità invece per la prova teorica della patente A, che ricordiamo non è obbligatoria per coloro che sono già in possesso della patente A1 e A2, o della patente B e B1. La teoria, quindi, sarà composta ancora da 40 quiz, a fronte di un massimo di 4 errori consentiti.

Sia per la prova teorica che per quella pratica c’è tempo 6 mesi per superarla. Il candidato, in caso di bocciatura, può riprovare al massimo per una sola volta. Quindi, scaduti i 6 mesi dall’iscrizione (o dalla consegna del foglio rosa per l’esame pratico) o in caso di doppia bocciatura, il candidato dovrà iscriversi nuovamente per poter tentare il conseguimento della patente A (conosciuta anche come A3) che consente di guidare tutti i motocicli senza limitazioni di cilindrata o potenza.

 

(Fonte: Adnkronos)

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