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updated 3:05 PM UTC, Nov 23, 2019

Benvenuti nel "club" europeo per i populisti

Populisti d'Europa, unitevi - nella periferia di Bruxelles!


Questo è quello che una coppia improbabile, formata da un avvocato belga e l'ex capo stratega di Donald Trump, spera che possa accadere con "The Movement", il primo "club" per gli euroscettici e i populisti, d'Europa. 

"Stiamo costruendo un club che riunirà tutti gli euroscettici, formato da persone che avranno l'obbligo di aiutarsi... come fratelli d'armi", ha detto Mischaël Modrikamen in un'intervista nel salotto della sua casa nel quartiere residenziale di Watermael-Boitsfort, nel a sud della capitale belga. "E se un fratello in armi ha bisogno di aiuto, il club sarà lì per dare una mano."

Modrikamen ha lanciato il Partito Populista di estrema destra in Belgio nel 2009 e ha fondato The Movement nel 2016. Pochi lo avevano notato, almeno fino al 2018, quando ha unito le forze con l'ex stratega della Casa Bianca Steve Bannon, per trasformare il Movimento in una fondazione per sostenere gruppi di destra e anti-establishment in tutta Europa e fungere da fonte centrale dei sondaggi, consigli per la messaggistica, targeting dei dati e ricerca, mantenendo la gestione dei famigerati "think tank", letteralmente, "serbatoi di pensiero" del movimento.

Bannon e Modrikamen hanno affermato in diverse interviste che il successo dei partiti populisti in Italia, in Austria e l'attesa ondata di estrema destra nelle elezioni del Parlamento europeo del prossimo anno, sono stati gli spunti che hanno più incoraggiato a formazione di questo nuovo club. "Ci sono differenze tra noi e queste differenze saranno forse più forti in un futuro, comunque sempre un potenziale futuro euroscettico" così l'eurodeputato italiano, ENF, Marco Zanni, in una recente intervista.

Steve Bannon afferma di essere stato invitato dai leader dei principali partiti "anti Europa" a un dialogo più stretto e afferma, "Quando queste persone, hanno iniziato a invitarmi a parlare, ho chiesto loro: - Ehi, quale tema vorresti toccare nel discorso? Cosa ti piacerebbe io dicessi? - E ogni testa mi ha dato la stessa risposta: - Dicci che non siamo soli".

Per ora, il movimento è finanziato principalmente dalle tasche di Bannon e dai donatori europei. Ci sono sette o otto persone a pieno regime che lavorano dalla casa di Modrikamen, a cui si andranno presto ad aggiungere "da tre a quattro persone a tempo pieno" a Bruxelles. 

Una volta che il club avrà un numero sufficiente di membri, Modrikamen ha in programma di organizzare incontri informali e formali nella sua spaziosa casa, utilizzandola per riunioni di dirigenti euroscettici in vista dei vertici UE. Dichiara anche di voler tenere un "summit dei leader euroscettici", che potrebbe aver luogo "a gennaio".

Matteo Salvini, ha dichiarato pubblicamente che si unirà al Movimento, così come ha fatto Giorgia Meloni. Per Bannon l'Italia è e rimarrà ancora per lungo tempo, il "centro dell'universo politico".

Queste alcuni dichiarazioni di alcuni Europarlamentari di destra, a cui è stato chiesto cosa ne pensassero di "THE MOVEMENT"

"Non tutti sono così acuti, sia dentro che fuori dal campo populista. Ci sono differenze tra noi e queste saranno forse più forti in un futuro più euroscettico", ha dichiarato Marco Zanni, eurodeputato ENF. "Ma ci sono differenze in tutti i gruppi, e rendere questo fronte più omogeneo può essere distruttivo per questa Europa". 

Sophie In't Veld, eurodeputata liberale olandese, dichiara che molti politici sono "preoccupati" per come gli euroscettici si stanno organizzando. "I partiti nazionalisti sono piuttosto bravi a lavorare insieme, molto da vicino, [mentre] le forze europeiste sono troppo disperse e ancora troppo divise".

"È una persona interessante, naturalmente, che per ora non abbiamo aggiunto al nostro programma attuale e non vedo alcuna possibilità di incontrarlo a breve termine." , ha detto a Bloomberg all'inizio di quest'anno Jimmie Åkesson, leader dei democratici svedesi di estrema destra in rapida crescita. 

 

Nella ricerca di supporto, Bannon e Modrikamen sono stati in tournée in Europa, dove hanno incontrato anche il primo ministro ungherese Viktor Orbán. "Stiamo andando a vedere i danesi, poi vedremo i veri finlandesi. Ci sono molte persone che non sono lontane dalle nostre convinzioni, come il Cancelliere austriaco Sebastian Kurz e anche il leader del Partito Popolare Spagnolo Pablo Casado in Spagna" ha detto Modrikamen in una recente intervista.

In Francia, Bannon ha gli occhi puntati su Marion Maréchal, nipote di Marine Le Pen, che ha definito "una figura incredibile, in poco tempo ha raggiunto ha raggiunto la popolarità della zia e raggiunto i consensi del National Rally di Le Pen.

Marion Marechal, la nipote di Marine Le Pen, leader francese del National Rally, è stata scoperta come potenziale sostenitrice di The Movement 

The Movement viene definito un'insurrezione a livello mondiale

Infatti Modrikamen è, non sorprendentemente, un fan di Trump. Il belga, quando Trump è emerso come candidato alla presidenza, ha pubblicato un video su YouTube, rivolgendosi direttamente all'americano, in cui diceva, "Sig. Trump, abbiamo questo in comune; diciamo la verità e chiamiamo le cose con il loro vero nome. Rendi di nuovo grande l'America, sei un esempio per noi in Europa". Dopo l'elezione di Trump, Modrikamen ha chiesto al Brexiteer Nigel Farage, di passare un memo di una pagina all'amministrazione statunitense. "Ho detto loro: c'è stata la Brexit, c'è Trump, l'insurrezione populista è mondiale, THE MOVEMENT sarà in tutto il mondo, dobbiamo organizzarlo in tutto il mondo".

 Bannon e Modrikamen hanno dichiarato che intendono formare un nuovo gruppo populista al Parlamento europeo dopo le elezioni del maggio 2019. Non difendono i paesi che si allontanano dall'UE o abbandonano la valuta dell'euro (almeno non ancora), ma dicono che più potere dovrebbe essere restituito da Bruxelles alle capitali nazionali.

"Tutto qui in Europa è diverso", ha detto Bannon. "Onestamente, il nostro obiettivo non è di andare al governo, ma ottenere almeno il 33% dei voti..., una specie di minoranza in grado di bloccare un potere politico troppo radicato sul "potere" e poco sui "territori".

Bannon ha anche detto di essere concentrato sul trasformare il Movimento in una "infrastruttura di vittoria", con operazioni di sondaggio, analisi dei dati,  assumendo imprese per l'analisi del targeting. "Il Movimento dovrebbe fornire, la capacità tecnica di realizzare "stanze di guerra", in grado di dare delle risposte rapide". Oltre a ciò, Bannon si prefigge di raggiungere, nel breve, l'obiettivo più arduo, quello di unire  "populisti di sinistra e nazionalisti di destra". Durante il  suo viaggio a Roma, ha incontrato Luigi Di Maio, per cercare di entrare a far parte del Movimento M5S. 

"In tutto il mondo, non troverai due politici che hanno lavorato duramente come Salvini e Di Maio, senza soldi, portando le loro parti a queste incredibili vittorie, poi si sono fatti indietro e hanno lasciato che qualcun altro fosse "il ragazzo" (CONTE ndr) a sedersi ai tavoli dei potenti al G7, G20 e nello Studio Ovale con Trump ... Nessuno lo farebbe".

BANNON il futuro di un nuovo populismo anche in Italia?

La signora è tornata; Marine Le Pen vuole diventare il primo partito alle prossime Elezioni Europee

Dopo la sfortunata performance dello scorso anno, oggi (gli storici alleati di Salvini) i Nazionalisti della Le Pen, sono in forte ripresa 


Meno di 18 mesi fa, Marine Le Pen uscì sconfitta ed esausta dalle elezioni che hanno visto il prevalere di Macron. Aveva perso il ballottaggio presidenziale francese, dopo una un dibattito molto sentito in cui i contendenti sembravano spinti in una selva senza regole e Marine non ha retto il confronto. La sua leadership nel "Fronte nazionale", un partito di populisti di sangue e terra, veniva meno e negli ambienti politici francesi si diceva che la Le Pen ne fosse uscita depressa. In pochi mesi, perse il suo alleato più stretto, Florian Philippot, e scoprì che i conti bancari francesi del suo partito erano vuoti e inaspettatamente venivano chiusi.

Ma ecco che la leonessa ritorna pronta a nuove battaglie, era a Roma l'8 ottobre con un nuovo bagliore negli occhi, accanto a Matteo Salvini, una raggiante signora Le Pen ha lanciato una protesta contro l'Europa "totalitaria" e ha proclamato l'inizio di una nuova storia con la "S" maiuscola.il Populismo e il nazionalismo potrebbero anche essere stati sconfitti alle urne in Francia nel 2017, ma le Elezioni Europee sono un'altra storia, sia la signora Le Pen, sia Matteo Salvini sperano che le elezioni del prossimo maggio dimostrino che le loro idee e i loro partiti, cavalcando un'onda anomala anti Europa, hanno molto da dire. La Lega e il nuovo "Rassemblement national" (Raggruppamento Nazionale), di Marine Le Pen sono delle forze populiste da non sottovalutare. L'idea potrebbe essere quella di sfruttare un'affluenza generalmente bassa e l'opportunità di un voto di protesta, in queste circostanze l'estrema destra francese e la destra italiana hanno spesso fatto bene nei sondaggi europei. Nel 2014 il "Front Nazional" ha ottenuto il primo posto in Francia, con il 25% dei voti. Per i francesi, il voto del prossimo anno sarà determinante anche come test elettorale politico a medio termine, Macron viene da un'estate di scandali mal gestiti e commenti offensivi e oggi i rating di popolarità del presidente francese sono crollati. Questa settimana ha visto Macron lottare per rimescolare il suo governo, dopo che il suo ministro degli Interni, Gérard Collomb, si è dimesso, lamentando il fatto che il presidente era privo di umiltà. Le elezioni del prossimo maggio saranno "molto complicate", afferma uno dei suoi deputati. "Il rischio è che il voto si trasformi in un referendum proprio su Macron." Un sondaggio dell'ultima ora pone la signora Le Pen al 20% e questo la potrebbe vedere di nuovo in cima alla scala di gradimento francesi. "Il vento populista soffia ovunque," avverte Xavier Bertrand, presidente della regione Hauts-de-France, che ha battuto la signora Le Pen nel 2015.

La Le Pen e Salvini sperano di beneficiare di questa brezza, che ha messo in atto uno spostamento strategico sull'Europa e che potrebbe rendere sia il "Rassemblement national" (Raggruppamento Nazionale), sia la Lega una prospettiva meno allarmante per alcuni elettori. Dopo il referendum sulla Brexit nel 2016, guidato dal signor Philippot, allora vicepresidente del partito, l'onorevole Le Pen è diventata un "frexiteer". Un manifesto di partito all'epoca mostrò un paio di pugni che rompevano le catene accanto allo slogan: "Brexit, e ora la Francia!" L'anno scorso ha basato la sua campagna appoggiando un referendum che proponeva delle modifiche sui trattati dell'adesione all'UE e un ritorno a una "valuta nazionale" al posto del Euro. Purtroppo per lei però era troppo presto, i risparmiatori, in particolar modo i pensionati, hanno temuto per i loro risparmi e al primo turno, solo il 10% degli over 70 ha votato per la signora Le Pen, meno della metà del totale dei voti che si sarebbe aspettata.

Da qui partì l'impegno a lavorare verso una "Europa delle nazioni" riformata, un idea molto discussa anche con la Lega di Salvini, insieme hanno promesso di rimodellare l'UE e liberarla dalle grinfie di "quelli rintanati nel bunker di Bruxelles". La signora Le Pen non è più favorevole a lasciare l'UE, ma a conquistarla. Richiamando gli slogan inglesi, "in Europa, ma non governati dall'Europa", il ritornello di molti leader conservatori in Gran Bretagna.

In tutto questo trambusto è doveroso ricordare che Marine ha ancora qualche difficoltà a casa, un tribunale le ha ordinato di sottoporsi a un test psichiatrico in relazione al caso in cui le viene contestato di aver postato su Twitter immagini che mostrano la violenza dello Stato islamico. Ma non è il solo problema che la nuova Le Pen deve fronteggiare, come il suo "oggi amico Salvini", un'indagine che ha portato al sequestro 1 milione di dollari di sussidi pubblici al partito. 

Nonostante tutto la leonessa ricorda che i nazionalisti francesi furono sconfitti nel 2017, non schiacciati. 

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Marine Le Pen posta su Twitter foto di esecuzioni dell'Isis, i giudici francesi pensano sia pazza. Salvini: "Non ho parole! Solidarietà"

Marine Le Pen dovrà essere sottoposta a perizia psichiatrica per aver diffuso su Twitter le foto di esecuzioni dello Stato islamico. Lo ha denunciato la stessa presidente di Rassemblement national: "Dai magistrati bisogna aspettarsi di tutto, credevo di aver visto tutto, e invece no". "Per aver denunciato gli orrori di Daesch attraverso dei tweet - ha 'cinguettato' Marine Le Pen - la giustizia mi sottopone ad una perizia psichiatrica. Fino a dove vogliono arrivare?".

Denunciata la misura della magistratura di Nanterre, la leader dell'estrema destra francese ha fatto sapere che non intende in alcun modo sottoporvisi. "Non ci andrò, beninteso, aspetto di vedere come i magistrati mi costringeranno". Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha commentato: ''Una procura ordina una perizia psichiatrica per Marine Le Pen. Non ho parole! Solidarietà a lei e ai francesi che amano la libertà!''.

(Fonte: Adnkronos)

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Francia, Daniela Reho: il risultato di Marine Le Pen ci dice che temi come sicurezza e sovranità nazionale sono stati ignorati

L'esponente di Forza Italia e aderente all'associazione Noi Repubblicani Popolo Sovrano commenta ai nostri microfoni l'esito del primo turno della corsa per l'Eliseo: "La politica d'Oltralpe, come quella italiana, non ha voluto affrontare adeguatamente i problemi su cui la candidata del Fn ha basato la sua campagna elettorale. I cittadini hanno dimostrato quanto siano preoccupati dai danni provocati dall'immigrazione incontrollata, dalle difficoltà dell'integrazione etnica e religiosa e dalle ingerenze dell'Unione Europea nelle politiche, soprattutto economiche, degli Stati. Peccato che grazie a un'ammucchiata di forze molto diverse tra loro vincerà Macron. In ogni caso è una lezione importante anche per noi" - (VIDEO)

Terrorismo in Francia, Marine Le Pen: "Siamo in guerra, ripristinare le frontiere ed espellere immediatamente i sospettati"

La leader del Front National e candidata alla presidenza della Repubblica commenta l'attacco sugli Champs-Elisées: "Vinceremo solo se porremo fine al lassismo che ha permesso a questo criminale di compiere un ennesimo attentato ieri sera. Il nostro popolo si è sempre opposto alla barbarie" - (VIDEO)


Gli Champs Elisées dopo l'attentato di ieri sera

"Il paese è in stato di guerra, la risposta deve essere totale, globale". Lo ha dichiarato Marine Le Pen, leader del Front National e candidata all'Eliseo, commentando l'attacco di ieri sugli Champs-Elisées.

"Una guerra - ha proseguito Marine Le Pen - asimmetrica, rivoluzionaria per sottometterci a un'altra potenza, una potenza assassina. Questa guerra non possiamo permetterci di perderla". Le Pen ha poi chiesto ai francesi di essere uniti "senza se e senza ma", unità "nella compassione ma anche nella lucidità". "Dobbiamo rinunciare all'ingenuità, all'innocenza, al lassismo. Il nostro popolo si è sempre opposto alla barbarie".

Le Pen torna poi a chiedere "il ripristino delle frontiere e l'espulsione immediata degli schedati stranieri con la lettera S" (sospettati di attentare alla sicurezza dello Stato, ndr). In una dichiarazione dal suo quartier generale, la candidata del Fn alle presidenziali ha invocato "la fine del lassismo giudiziario" e "nuove regole restrittive in materia di immigrazione, asilo e di cittadinanza".

Marine Le Pen a margine di un comizio

Le Pen ha inoltre sostenuto con forza che "l'ideologia islamista non deve aver diritto di cittadinanza in Francia" e elencato una serie di misure da adottare, dalla chiusura delle moschee islamiste alla stretta applicazione del principio di laicità "in conformità con i principi repubblicani" a restrizioni su immigrazione, asilo politico e cittadinanza. "Il terrorismo - ha detto - deve essere combattuto con tutti i mezzi. Vinceremo questa guerra solo se porremo fine al lassismo che ha permesso a questo criminale di compiere un ennesimo attentato ieri sera".

"Marine Le Pen dimentica che oltre 105 milioni di persone sono state controllate" alle frontiere, replica Bernard Cazeneuve, primo ministro ed ex ministro dell'Interno. "Voglio ricordarle che dal maggio 2012, 117 persone sono state espulse dal territorio" nel quadro della lotta al terrorismo, ha affermato.

Il primo ministro francese Bernarde Cazeneuve con il presidente François Hollande

Cazeneuve ha anche criticato Le Pen che - ha detto - "dimostra la sua cattiva conoscenza nei confronti dei dispositivi della lotta antiterrorismo e del suo arsenale penale". Il premier ha poi ricordato che il Front National non ha votato a favore della maggior parte delle leggi adottate negli ultimi anni contro il terrorismo". Per Cazeneuve Le Pen vuol "far dimenticare in realtà di essersi opposta a tutto senza proporre mai nulla di serio né di credibile. Questi propositi più di ogni altra cosa rivelano il suo vero obiettivo: cerca, come dopo ogni tragedia, di approfittare e strumentalizzare per dividere, sfruttare senza vergogna paura ed emozione a fini esclusivamente politici".

François Fillon, candidato all'Eliseo della destra "repubblicana"

Bernard Cazeneuve ha concluso attaccando Fillon per la sua proposta di rivedere Schengen ricordando la soppressione dei posti di lavoro decisa sotto il suo governo tra il 2007 e il 2012 soprattutto nei servizi. Il premier ha poi fatto riferimento alla programmata soppressione da parte di Fillon di 500mila funzionari in 5 anni.

(Fonte: Adnkronos)

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Francia, elezioni presidenziali ad alta tensione. Arrestati due islamici radicalizzati: "Pronti ad attacco imminente". E l'estrema sinistra aggredisce Marine Le Pen: bombe molotov contro deputato Fn

A Marsiglia bloccati due fanatici musulmani, ex detenuti e ricercati, che stavano tentando di confezionare degli ordigni esplosivi. La campagna elettorale per l'Eliseo intanto, letteralmente, s'infiamma. I collettivi antifascisti assediano il teatro del comizio della candidata nazionalista: un parlamentare se la vede brutta e viene salvato dal servizio d'ordine - (VIDEO)


Arrestati islamisti - Due uomini, radicalizzati in carcere, appartenenti a movimenti islamisti, sono stati arrestati questa mattina a Marsiglia con l’accusa di voler compiere un attentato durante la campagna per le presidenziali in Francia. Secondo Franceinfo i due sospetti, Mahiédine M., 30 anni, e Clément B., 24, entrambi di nazionalità francese e originari della regione dell’Alta Francia si erano radicalizzati nella prigione di Sequedin, nel nord del Paese - erano pronti "ad un attacco imminente" e stavano tentando di confezionare degli ordigni esplosivi. Fermati all’uscita di un appartamento che avevano affittato a Marsiglia, erano ricercati dallo scorso fine settimana. Durante una perquisizione nell’abitazione sono stati trovati esplosivi di tipo Tap.  

Rischio attentati - Nelle scorse ore i servizi di sicurezza francesi avevano lanciato un’allerta ai candidati delle elezioni presidenziali sul «rischio attentati" e la minaccia "particolarmente pesante» che incombe sulla campagna elettorale. Gli inquirenti hanno scoperto un video in cui i due sospetti prestano giuramento all’Isis e in cui viene filmata, tra l’altro, la prima pagina di un giornale con la foto del candidato Francois Fillon cui è stata rafforzata la scorta. "Il rischio terrorismo è più elevato che mai» ha detto il ministro dell’Interno, Mathias Fekl. "Oltre cinquantamila uomini - ha aggiunto - sono dispiegati sull'insieme del territorio per garantire la sicurezza del voto". 

Marine Le Pen - "Intendo ripristinare le frontiere immediatamente dopo l'arrivo al potere". Intervenendo questa mattina su 'RTL', la candidata del Front National alle presidenziali francesi ha detto che "non si può lottare contro il terrorismo senza ristabilire le frontiere".

Molotov e antifascismo - Proprio prima del comizio di Marine Le Pen a Parigi si sono verificati incidenti. Un deputato del Fn, Gilbert Collard, è stato obiettivo del lancio di alcuni oggetti e di una bomba molotov al suo arrivo al teatro Zenith della capitale, ma è rimasto illeso, protetto dagli agenti e dal servizio d'ordine del Front national. Un centinaio di persone, rispondendo all'appello dei collettivi antifascisti e di estrema sinistra, si era data appuntamento nel tardo pomeriggio, in attesa del comizio della candidata alle presidenziali.

Alcune di loro, con il volto mascherato, hanno cercato di avanzare verso lo Zenith, ma sono state bloccati da un cordone della polizia. "Tutto il mondo odia il Fn", "Tutti i poliziotti sono fascisti", alcuni degli slogan gridati dai manifestanti, che hanno lanciato oggetti contro gli agenti, i quali hanno risposto usando gas lacrimogeni. Gli incidenti, iniziati poco prima delle 19, si sono conclusi intorno alle 21.

 
 
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