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updated 5:03 PM UTC, Apr 9, 2020

Forlì, arriva Saviano e scoppia la polemica: "Preside obbliga gli studenti a comprare il suo libro". Salvini e Gasparri attaccano; lo scrittore smentisce: "Una bufala di giornali beceri"

Rissa mediatica per la presentazione de "La paranza dei bambini". Il caso è scoppiato su Facebook dove è stata postata la circolare diramata dal dirigente del Liceo Classico "Morgagni" della cittadina romagnola, che fornisce la sua versione all'Ansa: "Evento organizzato con un libraio. Ai ragazzi 2 euro di sconto". L'episodio finisce per contrapporre nuovamente il romanziere campano ad una parte del mondo politico. L'autore di Gomorra se la prende con il Giornale: "Un tempo stampa berlusconiana, ora solo..."


Roberto Saviano il 15 marzo presenterà a Forlì l'ultimo libro "La paranza dei bambini". Il dirigente del Liceo Classico "G.B.Morgagni", Marco Molinelli, diffonde una circolare: per partecipare all'incontro, gli studenti delle quarte e quinte classi dovranno acquistare il libro a 16 euro. Subito scoppia la polemica. Il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri (FI) su Twitter parla di "vergogna" e annuncia un'interrogazione al ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli. Il leader della Lega Matteo Salvini twitta: "Arriva #Saviano e vuoi incontrarlo con la scuola? Studenti di Forlì obbligati dal preside a comprare il suo libro". Sul sito del liceo si legge che è 'un'importante occasione per incontrare uno degli scrittori più famosi"; l'adesione "deve riguardare l' intera classe con l'acquisto da parte degli studenti del romanzo". Entro il 18 gennaio le adesioni che riguardano anche il liceo scientifico, dopo di che "l'ufficio stampa di Saviano contatterà l'amministrazione comunale per reperire spazi idonei".

Saviano, obbligo acquisto mio libro da studenti è bufala  - "Mi hanno chiesto disponibilità a incontrare gli studenti delle scuole superiori e io, come faccio da anni, ho accettato. Ora in rete circola la bufala sull'acquisto obbligatorio di copie del mio libro. Non esiste. Nessun obbligo. Da dieci anni vado nelle scuole e i miei scritti mi fa piacere che vengano letti anche fotocopiati o in copie che passano di mano in mano". Lo scrive Roberto Saviano su Facebook. "Ad attaccare il mio lavoro sono giornali un tempo definibili berlusconiani ora solo beceri - prosegue Saviano, richiamando un articolo de IlGiornale.it - hanno raccolto firme contro di me, al tempo di Vieni via con me, per aver raccontato le mafie al Nord quindi sono rotto alle critiche strumentali, ma lordare l'interesse dei ragazzi per la lettura è una bassezza cui mai avrei pensato di assistere. Pazienza, ecco come vorrebbero vedere gli italiani: incazzati, livorosi e ignoranti come loro".

Preside, evento organizzato con un libraio - "La circolare è sintetica, e non dice molte cose: le dico a voce. Ad esempio che da anni, con un libraio, come scuola di cui di recente sono diventato preside organizziamo incontri con gli autori. Anche con Saviano la modalità è la stessa. Ogni singola classe sceglie se aderire. Chi aderisce deve leggere il libro, che va acquistato anche perché con l'acquisto si riescono a coprire le spese di organizzazione e di eventuale ospitalità dello scrittore". Così il preside del liceo classico Morgagni di Forli, Marco Molinelli, raggiunto dall'ANSA al telefono risponde alla polemica che è esplosa anche via twitter per la sua circolare agli studenti. "E' un'iniziativa che va avanti da tempo, da Bologna ad Urbino coinvolge una cinquantina di scuole. E' la rassegna Rapsodia, scrittori nelle scuole - ha spiegato - ed è sempre stata accolta bene da studenti e famiglie. Nessuna polemica, che io abbia saputo di persona, è stata fatta, né in precedenza né in occasione della circolare relativa a Roberto Saviano. L'acquisto serve agli studenti per leggere il libro, e dunque saper confrontarsi con lo scrittore, e per coprire le spese di ospitalità. Agli studenti va assicurato il massimo sconto possibile per legge, 2 euro nel caso di Saviano, sui 18 del volume. Ogni consiglio di classe decide se aderire o meno. Ma il libro va letto, per preparare gli eventi. E' promozione di cultura, no? Nel 2013 al Morgagni abbiamo ospitato Marcello Fois, nel 2014 Paola Mastrocola, nel 2015 Michela Murgia, nel 2016 Fulvio Ervas e Anilda Ibrahimi. Ora tocca a Saviano". Il preside dice che i contatti con l'ufficio stampa dell'autore di Gomorra sono stati tenuti da altri docenti e di non conoscere i dettagli, ma è chiaro che "una volta dato il numero di adesioni sarebbe stato concordato con loro e con il Comune un luogo adatto a ospitare l'appuntamento".

(Fonte: Ansa)

 

Salvini: "Gli immigrati? Rimandarli indietro, scaricarli sulle spiagge con noccioline e gelato". Ma ne ha per tutti: il prefetto Morcone, Bello Figo e Il Volo...

Le dichiarazioni del leader leghista a La Zanzara su Radio 24, un contesto dove è facile che escano espressioni sopra le righe. Il commento più "politico" è per il capo del dipartimento immigrazione del ministero dell'Interno che ha proposto di imporre a tutti sindaci italiani una quota fissa di stranieri: "Aiuta i delinquenti e favorisce i clandestini, dovrebbe dimettersi". Parole colorite per il rapper e gli artisti che si sono rifiutati di cantare per Trump


 

"Con gli immigrati che arrivano in Italia è in corso una sostituzione etnica vera e propria". Lo dice Matteo Salvini, leader della Lega Nord, a La Zanzara su Radio 24, spiegando che "bisogna salvare chiunque in mezzo al mare, ma poi riportarlo indietro. Bisogna scaricarli sulle spiagge, con una bella pacca sulla spalla, un sacchetto di noccioline e un gelato”.

 Salvini attacca duramente il prefetto Mario Morcone, capo del dipartimento immigrazione del ministero dell’Interno, che ha proposto di imporre a tutti sindaci italiani una quota fissa di immigrati da accogliere: "Morcone dovrebbe dimettersi. Un tizio che governa l’immigrazione in tutta Italia, si candidò col Pd a Napoli e fortunatamente fu trombato, e ora vorrebbe imporre ad ogni sindaco, a ogni cittadino, la quota minima di immigrati, è uno che dovrebbe prendere il primo barcone ed essere spedito dall’altra parte del Mediterraneo".

"Morcone fa rima con barcone, ma come ti permetti di imporre? Non possiamo ospitare tutta l’Africa in Italia - aggiunge il segretario della Lega - . Morcone aiuta i delinquenti e favorisce l’immigrazione clandestina. Morcone è un prefetto che invece di tutelare l’ordine pubblico si preoccupa di spalmare casini in giro per l’Italia, è uno che dovrebbe cambiare mestiere".

Salvini si sofferma anche sul rapper Bello Figo, autore di alcuni brani a favore degli immigrati. "Lo manderei a raccogliere il cotone. E anche i pomodori, le arachidi e le banane", dice. "Il Volo? Quando ho letto che loro e Bocelli hanno detto di no a Trump ho provato una profonda tristezza. Sono tre sfigatelli", aggiunge poi Salvini: "Comunque ognuno fa quello che vuole. La musica non ha colore politico, sarebbe stato bello avessero cantato a prescindere. Ma sono tre fessacchiotti, dai".

Terrorismo, Salvini: "In Italia un governo di imbecilli o di complici"

Il presidio della Lega a Sesto San Giovanni dove è stato ucciso il killer di Berlino tornato nel nostro Paese da dove era partito: "Un popolo che si vergogna della propria storia è destinato a essere invaso" - (VIDEO)


"L'Italia politicamente è il ventre molle dell'Europa dove un mix di politica, associazioni e false cooperative permette a centinaia di migliaia di persone di fare quello che vogliono. E di terroristi ne bastano pochi. Su cinquecentomila sbarcati in tre anni, che garanzie abbiamo che in altre città non ci siano terroristi come quello? Nessuno". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, che ha risposto alle domande dei giornalisti alla manifestazione organizzata dal Carroccio davanti alla stazione di Sesto San Giovanni, nel luogo dove è stato ucciso l'autore dell'attentato di Berlino. "Da italiano - ha detto Salvini - sono stufo di minuti di silenzio, di gessetti per terra, di profili Facebook nel nome della pace e dell'amore, qui c'è da difendere il futuro e la sicurezza dei nostri figli. Non è possibile - ha aggiunto - che l'Italia sia una terra dove terroristi e delinquenti di ogni genere entrano senza nessun problema. Che lo stragista di Berlino passeggiasse alle tre di notte a Sesto San Giovanni qualche problema al Paese Italia lo deve porre". Per questo, "occorre chiudere e ripristinare i controlli alle frontiere. Non vorrei - ha concluso il leader leghista - aspettare altre stragi perché l'Italia e l'Europa si svegliasse": "Di terroristi ne bastano pochi".

Killer di Berlino ucciso, Salvini: "In Italia non deve più entrare uno spillo"

Ultime news: il leader del Carroccio rilancia la chiusura delle frontiere

Il leader leghista dopo la sparatoria di Sesto San Giovanni: "Bisogna votare nel 2017, con primo punto del programma lo stop all'ingresso di qualsiasi tipo di immigrazione, fatti salvi donne e bambini che scappano dalle guerre". "Bisogna votare nel 2017, con primo punto del programma lo stop all'ingresso di qualsiasi tipo di immigrazione, fatti salvi donne e bambini" che scappano dalle guerre. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, commentando a Radio Padania l'uccisione del killer di Berlino a Sesto San Giovanni. Secondo Salvini, "in Italia non deve più entrare uno spillo, dal 2017 su la cerniera".

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