updated 4:42 PM UTC, Apr 8, 2020

Incredibile: il marito di Cécile Kyenge si candida con la Lega: "Sono persone perbene. Salvini non è disumano"

Domenico Grispino, sposato con l'ex ministro ed eurodeputata Pd di origini africane, che col Carroccio ha avuto scontri durissimi, sarà nella lista salviniana a Castelfranco Emilia: "Con mia moglie non parlo mai di di queste cose. Gli immigrati? Sono favorevole allo slogan 'aiutiamoli a casa loro'" 


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"Ho firmato per Salvini ai banchetti della Lega, entrerò in lista alle comunali di Castelfranco Emilia, sono persone perbene quelli della Lega". Così Domenico Grispino, marito dell'eurodeputata del Pd Cecile Kyenge, a La Zanzara su Radio 24. "Ci sono le elezioni comunali - dice - e metto a disposizione della Lega quello che so, e mie competenze". Hai firmato contro il processo a Salvini sul caso Diciotti?: "Sì, finirà nel nulla, se uno prende una linea poi non può cambiare, è evidente che Salvini lo fa per svegliare l’Europa. Sta facendo bene".

"Mia moglie? Io penso per me, ognuno pensa per sé, con mia moglie non parlo mai di queste cose". "Sono a favore dello slogan 'aiutiamoli a casa loro' - dice il marito dell’ex ministro - e bisogna creare dei punti strategici in Africa di attrazione delle persone. Ma mica con cattiveria. Salvini non è disumano, penso che sia una macchina da guerra per avere consensi. Poi ci sono altri personaggi a cui sono più vicino, come Giorgetti. Alle Europee non voterò Pd, per il partito di mia moglie. Le persone che ho conosciuto a Castelfranco sono molto in sintonia con me e tutt'altro che aggressive".

 

(Fonte: Adnkronos)

Nasce Lombardia Ideale, il nuovo movimento del governatore Fontana. Così Salvini rassicura il Nord e getta le basi per qualcosa di nuovo

Lombardia Ideale – Fontana Presidente: è questo il nome del nuovo movimento politico che verrà ufficialmente presentato mercoledì 6 febbraio alle 11.30 a Milano, nella Sala del Gonfalone di Palazzo Pirelli.

Sarà proprio il governatore Attilio Fontana a illustrare scopi, idee e obiettivi dell'iniziativa. Insieme a lui esponenti storici del Carroccio come Paolo Grimoldi, deputato e segretario lombardo e Roberto Anelli, presidente del gruppo consiliare della Lega in Regione. interverrà inoltre Giacomo Cosentino, capogruppo della lista "Fontana presidente" al Pirellone. Sono attesi però per l'occasione figure provenienti da altri partiti del centrodestra che si riconoscono nel progetto, che nelle intenzioni, oltre alla tutela degli interessi lombardi, vuole essere un laboratorio politico. Mercoledì ne sapremo di più.

Brexit, colpo di Nissan al governo May: via il nuovo modello X-Trail che sarà costruito in Giappone. Resta a Sunderland la produzione di Juke, Qashqai e dell'elettrica Leaf

Nissan Motor non costruirà il nuovo modello di X-Trail nei suoi impianti di Sunderland, nel Regno Unito, annullando così i piani presentati due anni fa in seguito alle rassicurazioni del governo May di concessioni volte a garantire la continuità della produzione nel Paese in seguito alla Brexit. La prossima generazione del veicolo destinata al mercato europeo verrà invece prodotta nello stabilimento di Kyushu in Giappone.

Come precisato da Nissan, la decisione "serve a ottimizzare gli investimenti in Europa e a consolidare la produzione del suv X-Trail in Giappone. Non cambierà nulla, invece, per gli altri veicoli il cui assemblaggio è previsto a Sunderland, ovvero le prossime generazioni di Juke e Qashqai".

 

Negli impianti di Sundeland viene costruita anche la Nissan Leaf, l'auto elettrica più venduta in Europa, che lo scorso anno ha toccato il record di unità prodotte: +177% a 46.889 autovetture.

 

(Fonte: Adnkronos)

Festival delle luci nel Castello di Brescia e promozione del brand inLOMBARDIA: intervista all'assessore Lara Magoni - (VIDEO)

Ai microfoni de ilComizio.it l'assessore lombardo al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Lara Magoni: "La sfida continua così da rafforzare i valori identitari del brand turistico regionale e quindi la vocazione turistica di Regione Lombardia. Per il 2019 mettiamo in campo ulteriori nuove risorse per la promozione e il sostegno di eventi mirati a garantire la valorizzazione del territorio. Da sempre gli aspetti culturali, sportivi, enogastronomici sono i protagonisti di eventi che esaltano il genius loci delle nostre realtà locali" - (VIDEO)


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Dall'8 al 16 febbraio 2019 dalle ore 18.30 alle 24 (ultimo accesso alle ore 22.30) si terrà la terza edizione di CidneON, il Festival Internazionale delle Luci nel Castello di Brescia che ha riscosso un incredibile successo, portando in Castello nelle due edizioni passate quasi 450.000 visitatori.

IL PROGETTO ARTISTICO – Il percorso sarà composto da 20 installazioni con artisti provenienti da Francia, Olanda, Germania, Polonia, Ucraina, Corea del Sud e Italia. Rispetto alle precedenti edizioni, ben 17 sono le produzioni originali
appositamente commissionate e realizzate per il festival.

CATALOGO UFFICIALE – L’ingresso è libero (nella giornata inaugurale dell’8 febbraio l’ingresso al pubblico è a partire dalle ore 20.00), ma è possibile, acquistando in prelazione online il Catalogo ufficiale di CidneON 2019 ad un prezzo privilegiato di € 8,00, avere la possibilità di visitare il Castello attraverso un percorso facilitato e di conseguenza la possibilità di evitare le lunghe code dell’accesso gratuito.


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Uno stanziamento di 570.000 euro per promuovere il brand inLOMBARDIA attraverso la valorizzazione turistica, la distribuzione di materiale e/o gadget e la proposta di attività rivolte alle pubblico. Questo l'obiettivo della misura cui si può aderire partecipando alla 'manifestazione di interesse' pubblicata oggi sul sito http://explora.in-lombardia.it nella sezione 'Bandi e iniziative'.

RAFFORZARE BRAND TURISTICO - "La sfida continua - ha detto l'assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Lara Magoni - così da rafforzare i valori identitari del brand turistico regionale e quindi la vocazione turistica di Regione Lombardia. Per il 2019 mettiamo in campo ulteriori nuove risorse per la promozione e il sostegno di eventi mirati a garantire la valorizzazione del territorio. Da sempre gli aspetti culturali, sportivi, enogastronomici sono i protagonisti di eventi che esaltano il 'genius loci' delle nostre realtà locali.  L'obiettivo ora è di potenziarne l'attrattività e migliorarne l'appeal in ambito nazionale ed internazionale. Sono certa che questa manifestazione di interesse permetterà a Regione Lombardia, tramite Explora, di partecipare e quindi sostenere iniziative che potranno diventare trainanti per il settore turistico".

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La misura mira a garantire e valorizzare i territori anche attraverso il positivo riverbero che risulta dall'associazione tra gli aspetti di attrattività e i settori driver del turismo come ad esempio moda, design, sport, enogastronomia, cultura, spettacoli dal vivo, cinema e attività congressuale. Le risorse economiche complessive disponibili per l'annualità 2019 sono pari 573.770,50 euro e saranno disponibili per l'acquisto di servizi di comunicazione e promozione in occasione di eventi e iniziative di carattere turistico-attrattivo.

La manifestazione di interesse è ripartita in tre call con una rispettiva riapertura dell'avviso per gli eventi che ricadono nei seguenti periodi:

call 1. Eventi dal 1 marzo al 31 maggio 2019; call 2. Eventi dal 1 giugno al 30 settembre 2019; call 3. Eventi dal 1 ottobre al 31 dicembre 2019.

Gli eventi dovranno avere carattere di unicità, di temporalità e prevedere la partecipazione di un pubblico di consumatori finali potenzialmente interessati al turismo e alle peculiarità del territorio. La partecipazione di Regione Lombardia avverrà attraverso l'acquisizione di servizi come la personalizzazione grafica di spazi fisici o virtuali/multimediali con l'identità visiva del brand inLombardia; noleggio/spazi per tutta la durata dell'evento con presenza dell'immagine coordinata inLombardia; fornitura di personale di presidio, inclusione nella attività di comunicazione dei partner (ad esempio: sito internet, piano editoriale social media, comunicati stampa, etc.), invio di comunicazioni al proprio database.

Le domande da parte dei soggetti che vogliono proporre candidature sulla prima call, quindi per eventi e progetti che si svolgeranno nel periodo tra 1 marzo 2019 e il 31 maggio 2019, possono essere ricevute fino all'8 febbraio 2019 entro le ore 18.00.

Scopri se ti hanno hackerato la mail e come mettere al sicuro il tuo indirizzo

Gli attacchi informatici sono all'ordine del giorno e nessuno è al riparo dai danni che possono fare gli hacker, nemmeno usando semplicemente la propria posta elettronica. Dove si nascondono le insidie e come fare a scoprire lo stato di sicurezza dell'account e-mail


Gli attacchi hacker sono una realtà sempre più vicina all'utente medio, inconsapevole dei rischi e delle insidie presenti nel mondo del web. Basta iscriversi a una newsletter non sicura, avverte la testata online Money, impostare una password magari facile da ricordare (vietato utilizzare la data di nascita o 123456) o cliccare sul banner pubblicitario sbagliato per ritrovarsi, mesi dopo, con la propria e-mail hackerata in vendita nei meandri del Dark Web. È quanto riportato alla luce da Troy Hunt, esperto americano di sicurezza informatica, che ha di recente denunciato il cosiddetto caso Collection #1: un gigantesco deposito di e-mail, password e dati personali illegali, 773 milioni indirizzi violati per un peso totale di 87 GB. Per fortuna, grazie proprio a un sito a opera di Hunt, è possibile controllare tempestivamente se il proprio indirizzo email è coinvolto nel recente attacco o lo è stato in passato.

Come? Basta collegarsi al sito 'Have I Been Pwned' e inserire la mail che si vuole verificare nell'apposita barra. Luce verde? Bene, la vostra casella di posta elettronica è ancora sicura. Luce rossa? Male: la vostra email è stata violata, e il sito vi indica anche quante volte e dove la vostra identità virtuale è stata messa in vendita. Cosa fare per correre ai ripari? Semplice: impostare immediatamente una nuova password, univoca per ogni indirizzo email giudicato compromesso dal sito, avendo cura di inserire caratteri speciali, numeri e l'autenticazione a due fattori (grande alleato in termine di sicurezza). Avete dubbi anche sulla vostra password (magari proprio perché la utilizzate anche per altri account)? Non c’è problema, sempre Troy Hunt ha sviluppato anche Pwned Password, per controllare nella stessa modalità del precedente se la vostra parola segreta è stata rubata in passato. Nel caso, ovviamente, provvedete ad aggiornare il tutto per dormire sonni tranquilli.

 

(Fonte: Adnkronos)

 

"Guido Rossa infame", a Genova scritte pro Br nel giorno in cui si ricorda l'operaio ucciso dai terroristi. Mattarella: "I latitanti scontino la pena"

Alcune scritte che celebrano personaggi delle Brigate rosse e di insulti nei confronti del sindacalista Guido Rossa, ucciso dalle Br il 24 gennaio 1979, sono state scoperte dalla digos a Genova proprio nel giorno in cui Mattarella ricorda in città l'omicidio di 40 anni fa.  Oltre a "Guido Rossa infame", su un muro si leggeva "Mara Cagol, Tino Viel e Gianfranco Zola vivono" e su un altro un'ultima frase contro un giornalista, "Marco Peschiera, sciacallo"


Mattarella: Terroristi in fuga devono scontare la pena 'Guido Rossa infame', scritta choc a Genova

"Guido Rossa ebbe il coraggio di non cedere di fronte alla minaccia e alla violenza. Ha pagato, con la sua famiglia, il prezzo supremo di chi ha voluto tenere fede ai valori della Repubblica, che a Genova e nelle sue fabbriche hanno trovato radice profonda nell’impegno nato nella Resistenza". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, oggi a Genova, durante il suo intervento nello stabilimento ArcelorMittal di Cornigliano per prendere parte alle celebrazioni per i 40 anni dalla scomparsa di Guido Rossa, operaio ucciso dalle Br nel 1979. "Guido Rossa - ha affermato il capo dello Stato - non indugiò a chiedersi se toccasse proprio a lui contrastare il terrorismo. Seppe battersi per tutti. Anche per chi preferiva fingere di non vedere. Anche per chi stentava a capire cosa fosse in gioco nella drammatica stagione del terrorismo, più o meno mascherato dietro deliri ideologici e sigle di maniera".

La prima pagina de Il Secolo XIX del 25 gennaio 1979

"Onoriamo oggi un uomo, un lavoratore, un militante politico e un delegato sindacale che di fronte alle forze oscure ebbe la forza di reagire e resistere" ha rimarcato il presidente della Repubblica. "Non si proponeva di diventare un eroe ma voleva essere fedele a se stesso, per la sua famiglia, la fabbrica dove lavorava e la società" ha aggiunto Mattarella che ha inoltre sottolineato l'emozione di partecipare alla cerimonia di oggi: "La democrazia prevalse e divenne più forte nel rispetto della Costituzione e grazie al movimento dei lavoratori nelle fabbriche".

Mattarella ha scandito che "l’azione delle istituzioni per ristabilire piena luce, dove questa è ancora lacunosa, non può fermarsi. Così come una definitiva chiusura di quella pagina richiede che sia resa compiuta giustizia, con ogni atto utile affinché rendano testimonianza e scontino la pena loro comminata quanti si sono macchiati di gravi reati e si sono sottratti con la fuga alla sua esecuzione".

"La memoria - ha sottolineato ancora il presidente della Repubblica - è parte vitale della costruzione del nostro futuro, non saremo mai veri protagonisti se non avremo la forza di riconoscere la continuità di valori nel cammino di cambiamento della società". Mattarella ha inoltre rimarcato: "Continueremo a custodire la memoria dei tanti che negli anni di piombo sono divenuti bersagli inermi e innocenti del terrorismo brigatista, delle sue spietate filiazioni, dello stragismo della galassia dell’eversione neofascista".

"Ancora ci chiediamo come sia potuto accadere. Ed è un interrogativo attuale per una democrazia che voglia saper vivere e affrontare le proprie contraddizioni, per impedire che forze oscure avvertano nuovamente la tentazione di tornare all’attacco" ha detto il capo dello Stato. "La nostra comunità - ha proseguito - ha superato la prova grazie alla propria coesione, rafforzata da quelle personalità e da quelle forze politiche e sociali che sono state capaci di ricostruire unità nei momenti cruciali. Grazie alla lungimiranza di uomini di governo e delle istituzioni rappresentative, alla dedizione di uomini delle forze dell’ordine, di magistrati, di sindacalisti, di insegnanti, di tanti cittadini che hanno saputo respingere la barbarie, la violenza, l’odio, la sopraffazione. A decenni di distanza, quell’impegno non può dirsi del tutto concluso".

"Il terrorismo si definisce da solo per ciò che è: attacco vile alle persone, alla loro dignità, alla vita. Aggressione alle idee, intimidazione contro la libertà di ciascuno. Tentativo di abbattere le istituzioni poste a salvaguardia di tutti", ha sottolineato Mattarella.

Durante il suo intervento, il presidente della Repubblica ha parlato anche del crollo del Ponte Morandi ed ha ricordato le vittime. "Per Genova - ha detto - c’è bisogno di colmare al più presto il gap infrastrutturale, evidenziato dal tragico, inaccettabile crollo del ponte Morandi. Anche in questa occasione desidero ricordare le vittime e rivolgere un pensiero di vicinanza ai loro familiari; così come a coloro che hanno perduto la propria abitazione. Alla città di Genova, che ha dimostrato ancora una volta i suoi valori di solidarietà, va garantito che la ricostruzione del ponte, in tempi certi, sia una priorità nazionale".

Mattarella ha inoltre ricordato Eros Cinti, l'operaio 40enne morto due giorni fa in un incidente sul lavoro all'Ansaldo Energia di Genova. ""Morti come quella di Eros Cinti sono inaccettabili - ha scandito - Dobbiamo ribadire che la sicurezza sul lavoro è un diritto fondamentale di cittadinanza".

 

(Fonte: Adnkronos)

Libero e il titolo sui gay, Feltri replica agli attacchi: "Non hanno letto il testo. L'omofobia ce l'ha in testa chi ci critica"

"L'omofobia ce l'ha in testa chi ci critica". Il direttore di Libero, Vittorio Feltri, replica così alle polemiche suscitate dal titolo di oggi del quotidiano ("Calano fatturato e Pil ma aumentano i gay"). "Chi ci spara addosso - dice all'Adnkronos - ha letto solo il titolo ma non il testo, in caso contrario avrebbe scoperto che quei dati ci sono stati forniti dalle stesse associazioni gay. Di cosa ci si offende? Se calano fatturato e Pil c'è qualcuno che se ne rallegra? E' un titolo fattuale, come direbbe Crozza". "E' un dato di fatto - sottolinea - abbiamo citato delle cifre, cosa c'è da indignarsi? Dov'è il problema, non si può dire che aumentano i gay? Siamo forse in Iran?".

Quanto alla notizia dell'avvio della procedura interna per vagliare la possibilità di bloccare l'erogazione dei fondi residui spettanti al quotidiano, come annunciato dal sottosegretario con delega all'editoria Vito Crimi, Feltri dichiara: "Si parla da mesi del blocco dei fondi, chiamano i giornalisti 'puttane' e nessuno si scandalizza. Danno soldi a cani e porci e poi - conclude - dicono che siamo noi a uccidere la democrazia".

 

(Fonte: Adnkronos)

Sbarchi, i numeri della linea Salvini: dall'inizio dell'anno 155 arrivi contro i 2.730 del 2018 nello stesso periodo. Il ministro esulta: "Finiti gli affari di scafisti, trafficanti e mafiosi"

I dati pubblicati dal Viminale con un report aggiornato alle 8 di questa mattina. Il leader leghista sicuro della sua politica: "Meno partenze, meno morti". Ieri la Guardia costiera libica aveva recuperato aveva recuperato 393 migranti riportandoli indietro. E Di Maio attacca la Francia: "Apra i suoi porti" 


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Tutti sani e salvi, e riportati indietro, i 393 immigrati recuperati dalla Guardia Costiera libica nella giornata di ieri. Lo fa sapere il Viminale. In particolare, 143 sono stati riportati a Tripoli, 144 a Misurata, 106 ad al-Khoms. "La collaborazione funziona, gli scafisti, i trafficanti e i mafiosi devono capire che i loro affari sono finiti. Meno partenze, meno morti, la nostra linea non cambia”, commenta il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

I migranti sbarcati in Italia dall'inizio dell'anno, ad oggi, sono 155. L'anno scorso erano stati 2.730. Lo si apprende dai dati del Viminale.
Le nazionalità dichiarate al momento dello sbarco da parte dei migranti sono: 57 provenienti dal Bangladesh, 38 dall'Iraq, 31 dalla Tunisia, 13 dall'Iran, 9 dall'Egitto, 2 dalla Russia, 2 dal Sudan, 2 dal Pakistan, uno dal Gambia.

Di Maio, salvataggi in mare spettano a Libia  - "Abbiamo richiamato la guardia costiera libica perché ci aspettiamo da loro i salvataggi in mare". Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio parlando a Rtl 102,5 della nuova emergenza migranti di ieri. Nel corso della trasmissione, il vicepremier ha poi ribadito le critiche alla Francia ed è tornato sul 'franco delle colonie' con cui Parigi "impoverisce" l'Africa. "Per far restare gli africani in Africa - ha sottolineato - basta che i francesi stiano a casa loro. La Francia cominci ad aprire i porti. I migranti li portiamo a Marsiglia finché non la smettono di stampare a Lione la moneta per l'Africa".

 

(Fonte: Ansa)

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