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"Spazio Disabilità", l'esempio lombardo di aiuto concreto. Parla l'assessore Gallera

Un importante servizio informativo della Regione Lombardia dedicato alle persone con disabilità, alle loro famiglie, ma anche agli operatori e ai volontari, a tutte le associazioni e le organizzazioni pubbliche e private che operano nel settore. Il progetto presentato oggi dal responsabile del Welfare della giunta Maroni, Giulio Gallera insieme ai colleghi allo Sviluppo Economico, Mauro Parolini, e al Reddito di Autonomia e Inclusione sociale, Francesca Brianza - (VIDEO)


"SpazioDisabilità: InformAzioniAccessibili" è un progetto promosso da Regione Lombardia, Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale, Volontariato e Pari Opportunità, pianificato e realizzato con le principali reti associative delle persone con disabilità attive nel territorio della nostra Regione.

"Una iniziativa - si spiega - che, promuovendo servizi ed opportunità molto concrete in favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie, ha l'ambizione di essere un polo di integrazione e di moltiplicazione delle tante energie e risorse presenti tanto nelle persone quanto nelle istituzioni politiche e sociali, interessate a offrire il loro contributo per "promuovere, proteggere e garantire il pieno ed eguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità, e promuovere il rispetto per la loro intrinseca dignità" (art. 1, Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità).


L'ASSESSORE GALLERA - "Sono molto lieto che un progetto che avevo avviato quando avevo la delega al Reddito di Autonomia, abbia completato il suo percorso e sia diventato uno strumento prezioso che migliora la qualita' della vita delle persone affette da disabilita'. Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera intervenendo con i colleghi Francesca Brianza (Reddito di autonomia e Inclusione sociale) e
Mauro Parolini (Sviluppo economico) alla conferenza stampa di presentazione del progetto 'Spazio Disabilita' 2017-2019', questa mattina, a Palazzo Lombardia.

ASSOCIAZIONI CONOSCONO VERI BISOGNI E RISPOSTE - "Un progetto - ha sottolineato l'assessore - realizzato con il grande contributo delle associazioni dei pazienti disabili che ben conoscono quali sono i bisogni veri e di conseguenza le risposte da mettere in campo per soddisfarli".

RIFORMA - "Oggi in qualita' di assessore al Welfare - ha spiegato Gallera - ancora maggiormente capisco e apprezzo le potenzialita' di questa iniziativa. Occuparsi della fragilita', della cronicita' e' una delle grandi sfide che Regione Lombardia ha messo in campo in molti settori e in particolare con la legge di riforma del sistema socio sanitario. Il cambio di paradigma da essa introdotto, che impone il passaggio 'dalla cura' al 'prendersi cura', ci sta portando, infatti, a rendere piu' efficace l'azione di accompagnamento anche delle persone con disabilita'".

PRESST - "Sono molteplici - ha proseguito - le interazioni che potranno svilupparsi tra 'Spazio disabilita'' e il nostro sistema sanitario regionale. Penso per esempio ai Presi'di socio sanitari territoriali (Presst) al cui interno non solo potranno essere sistemati i totem di 'Lombardia Facile', ma che potrebbero anche ospitare rappresentanti delle associazioni che gia' oggi svolgono un servizio di informazione per i loro assistiti, che in questo modo potrebbero raggiungere un maggior numero di persone, quindi con un'interazione ancora piu' efficace".

Libertà di stampa, Reporter senza frontiere attacca Grillo. Replica sarcastica: "La colpa di questo sistema informativo marcio è mia. E io che pensavo..."

L'Italia guadagna 25 posizioni nella classifica annuale stilata da Reporters sans Frontieres, passando dal 77° al 52° posto. Tuttavia, sottolinea l'organizzazione, "il livello di violenza contro i giornalisti (incluse intimidazioni e minacce verbali e fisiche) è allarmante", soprattutto a causa di "politici come Beppe Grillo del Movimento 5 Stelle, che non esitano a diffondere l'identità di giornalisti sgraditi". Ecco come ha replicato...


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IL RAPPORTO DI REPORTERS SANS FRONTIERES - L'Italia guadagna 25 posizioni nella classifica annuale della libertà di informazione stilata da Reporters sans Frontieres, passando dal 77° al 52° posto. Tuttavia, sottolinea l'organizzazione, "il livello di violenza contro i giornalisti (incluse intimidazioni e minacce verbali e fisiche) è allarmante", soprattutto a causa di "politici come Beppe Grillo del Movimento 5 Stelle, che non esitano a diffondere l'identità di giornalisti sgraditi".

"Sei giornalisti italiani - scrive Reporters sans Frontieres - sono ancora sotto la protezione della polizia per via delle minacce di morte provenienti sopratutto dalla mafia o da gruppi di fondamentalisti". Inoltre i giornalisti, si legge sempre nella parte del report che riguarda l'Italia, "si sentono sotto pressione da parte dei politici e sempre più optano per l'autocensura". Stando a una nuova legge, infatti, "diffamare politici, giudici o funzionari pubblici è punibile con sentenze che vanno da sei a nove anni di carcere. Molti giornalisti, specialmente nella capitale e nel Sud del Paese, dicono di essere ancora soggetti a pressioni da parte di gruppi mafiosi e bande criminali locali", conclude l'organizzazione per la libertà dell'informazione.

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LA REAZIONE DI GRILLO - "Oggi ho scoperto di essere io la causa del problema di libertà di stampa in Italia. Lo afferma il rapporto di Reporters Sans Frontieres appena pubblicato. Mi ha aperto gli occhi. Io pensavo che fosse perché i partiti politici con la lottizzazione si sono mangiati la Rai piazzando i loro uomini nel management e nei telegiornali e dicendo loro che cosa dire e che cosa non dire". Così Beppe Grillo sul suo blog, replicando all'ultimo rapporto di Reporter senza frontiere.

"Pensavo che fosse per i giornalisti cacciati dai programmi Rai o per le minacce del partito di governo a quelli che sono indipendenti, come Report. Pensavo che fosse perché in Italia non ci sono editori puri e metà delle tv generaliste le controlla il capo di Forza Italia e perché la tessera numero uno del Pd controlla il secondo giornale più diffuso in Italia. No - prosegue sarcastico il leader M5S - la colpa è mia".

"Se i Tg e i giornali non vi danno le notizie o vi danno notizie false o vi danno notizie non verificate è perché hanno paura di me. Reporter Senza Frontiere dice che diffondo 'l'identità' dei 'giornalisti sgraditi'. Forse non sono stati informati bene dai direttori dei giornali italiani che li hanno contattati per cambiare la classifica (vi hanno contattato, vero?). Non viene pubblicata l'identità dei giornalisti sgraditi, viene smentita la balla che diffondono o viene risposto alle loro offese gratuite", puntualizza Grillo.

"Poi - prosegue il garante del Movimento - ci sono centinaia di denunce di bufale generiche e di censure più o meno velate. Ma cari reporter senza frontiere, denunciare un fatto (l'oggettiva inesistenza di libertà di stampa) e chiedere smentita alle notizie false non può essere considerata un'intimidazione".

"Noi ci battiamo per un'informazione libera, indipendente e accessibile a tutti come ci ha riconosciuto Julian Assange, intervenuto a Italia 5 Stelle a Palermo: 'Avete ottenuto un risultato straordinario, squarciando il velo dei filtri, che sono molto forti in Italia, della vecchia stampa mainstream corrotta. Penso che questo sia probabilmente il vostro successo più importante'", aggiunge Grillo.

"Ma anche Assange ha preso un abbaglio. La colpa di questo sistema informativo marcio è mia. In un Paese in cui un ex premier condannato tiene in mano tre televisioni da oltre 20 anni, dove molti giornali nazionali sono amministrati da editori impuri iscritti a partiti politici o, peggio ancora, dove alcuni quotidiani sono persino proprietà diretta di partiti politici - conclude - il problema sono io, che scrivo su un blog. Ma... sarà". 

(Fonte: Adnkronos)

Pd, Renzi di nuovo in marcia verso Palazzo Chigi: "Chi vince le primarie sarà anche il candidato premier"

L'ex presidente del Consiglio e candidato alla riconferma come segretario del Partito democratico guarda avanti e pensa soprattutto a un suo ritorno alla guida del governo. Poi contrattacca rispetto a chi parla di un risultato già scritto e ai suoi dice: "Lo fanno per allontanare molti di voi dai gazebo che saranno aperti domenica prossima 30 aprile, dalle 8 alle 20. Non caschiamoci, vi prego! Il passaggio di domenica è fondamentale e noi abbiamo molto bisogno dell’impegno di voi tutti" - (VIDEO)


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"Tra quattro giorni si svolgeranno le primarie per individuare in modo democratico il segretario del Pd per i prossimi quattro anni: il vincitore sarà anche il leader candidato a Palazzo Chigi alle prossime elezioni". Lo ha affermato Matteo Renzi sulla e-news.

"In molti vogliono farci credere che il risultato sia già scritto. E lo fanno per allontanare molti di voi dai gazebo che saranno aperti domenica prossima 30 aprile, dalle 8 alle 20. Non caschiamoci, vi prego! Il passaggio di domenica è fondamentale e noi abbiamo molto bisogno dell’impegno di voi tutti", ha concluso Renzi.

Milano, arriva la "Settimana del lavoro agile". L'assessore Tajani: "Scopriamo come conciliare impegni lavorativi e qualità della vita"

L'iniziativa, che è rivolta ad aziende di ogni dimensione, enti e liberi professionisti, associazioni, sindacati, quest'anno non sarà su una sola giornata ma si svilupperà su cinque giorni feriali: dal 22 al 26 maggio. Benefici anche per l'ambiente. La nostra intervista - (VIDEO)


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Milano crede nello sviluppo delle opportunità offerte dalle nuove forme di lavoro. Quest’anno infatti si potrà sperimentare il lavoro agile non un giorno solo ma nell’arco di ben 5 giornate feriali. Durante “La Settimana del Lavoro Agile”, dal 22 al 26 maggio, si potranno scoprire i vantaggi di poter conciliare impegno lavorativo e qualità della vita.

Ma l’obiettivo del 2017 è anche raddoppiare le adesioni rispetto alla scorsa edizione e fare di Milano un modello di riferimento per buone pratiche del lavoro agile all’interno delle pubbliche amministrazioni e delle aziende private favorendo lo sviluppo dei coworking, delle politiche di conciliazione e dello smart working.

Promosso dall’assessorato alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio, è stato firmato oggi a Palazzo Marino dai partner dell’iniziativa il protocollo d’intesa per l’adesione e la promozione alla settimana del lavoro agile. Il documento è stato sottoscritto dai rappresentanti di: Cgil -  Cisl - Uil - Assolombarda - ABI - Unione Artigiani – Città metropolitana – API – ANCI Lombardia – Camera di Commercio di Milano -  Apa Confartigianato – Valore D – Federdistribuzione – Confcommercio Milano – SDA Bocconi.

Il lavoro agile non richiede una postazione fissa in ufficio; consente di svolgere i propri compiti ovunque, da casa, dal bar, dal parco, dalla palestra, da un ufficio decentrato o da una postazione in coworking. È una modalità che soddisfa chi lavora e rende le imprese più competitive.

L’adesione all’iniziativa è rivolta ad aziende di ogni dimensione, enti e liberi professionisti, associazioni, sindacati e a chiunque desideri far sperimentare ai propri lavoratori modalità di lavoro agile. Tre le modalità con le quali si potrà aderire all’iniziativa: “Sperimenta il lavoro agile”, offre la possibilità al dipendente di provare per un massimo di 5 giorni un lavoro al di fuori della sede abituale con  una flessibilità oraria o attraverso una postazione di coworking. “Adotta un‘impresa”, consente ad aziende che hanno già avviato lo smart working di offrire la propria competenza ad aziende interessate a sperimentare questa nuova modalità lavorativa. Infine “Organizza un evento”, in sede o presso uno spazio comunale, sul tema per diffondere e ampliare la conoscenza del lavoro agile a tutti gli interessati.

Secondo una indagine condotta dal Comune, in occasione della terza edizione della giornata del lavoro agile 2016, su un campione di 2.299 lavoratori che hanno aderito rispondendo al questionario, 1.073 sono uomini (47%) 1.226 donne (53%). Tra i partecipanti la fascia compresa tra 25 e 39 anni costituisce il 30%, tra 39 e 55 anni il 60%, gli over 55 il 10%. I laureati rappresentano il 54%, i diplomati 43%. Tra gli aderenti alla giornata del lavoro agile il 59% è impiegato, il 35% è quadro e solo 1% dirigente. Il luogo preferito per provare l’esperienza del lavoro agile per l’87% del campione è stato il lavoro da casa, il 9% ha scelto altre sedi distaccate dell’azienda rispetto all’abituale, solo 1% ha optato per una postazione in un coworking. Tempo risparmiato per gli spostamenti casa-lavoro da chi ha praticato il lavoro agile: 234.937 minuti, pari a circa 163 giorni e 4 ore. L'incremento del tempo risparmiato nel 2016 è risultato pari a +32% rispetto al 2015 e +52% rispetto al 2014. Tempo impiegato nel 43% dei casi per prendersi cura della famiglia, dedicarsi alla cura della casa e attività domestiche 20%, al lavoro 15%, al riposo 10%, alle proprie passioni e hobby il 6% e il 5% ad altro.

Dal punto di vista ambientale il lavoro agile fa bene, in un solo giorno sono stati evitati 58.438 km percorsi con mezzi privati a motore. Erano 35.752 km nel 2015 e 38.282 km nel 2014. Nella sola giornata del 2016 si è evitato di immettere nell’ambiente 1.93 kg di PM10, 26,6 kg di ossidi di azoto, 9,5 kg di biossido d’azoto e 11,7 tonnellate di anidride carbonica oltre a un risparmio di 5.080 litri di carburante.

Francia, Quartapelle (Pd): "Macron un alleato fondamentale per il processo di integrazione europea. Simile a Renzi? Certo sono due riformatori di una nuova generazione"

A margine del corteo milanese del 25 aprile, la deputata dem, capogruppo in Commissione Affari esteri alla Camera commenta l'esito del primo turno delle elezioni presidenziali francesi legando la corsa per l'Eliseo ai destini dell'Europa, tema che è stato anche cromaticamente rappresentato nella giornata che ricordava la Liberazione - (VIDEO)


Alitalia, Bersani al Comizio: "Aver sabotato l'accordo con Air France e KLM è stato il più grande delitto del secolo. Ora va messa in sicurezza senza troppi spezzatini"

Il rappresentante di Mdp parla da "parte in causa" essendo stato ministro dello Sviluppo economico ai tempi della trattativa con importanti compagnie aeree straniere: "Prima c'erano dei privilegi che adesso non ci sono più e gli stipendi rappresentano un terzo dei costi dell'azienda. Il governo si preoccupi ora che l'impresa non precipiti" - (VIDEO)


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"Io penso che aver sabotato l’accordo fatto con Air France e KLM sia stato il più grande delitto di politica industriale del secolo”. Lo ha dichiarato ai microfoni de ilComizio.it Pier Luigi Bersani, rappresentante di Mdp, su Alitalia. "Il governo – continua – si preoccupi che adesso l'impresa non precipiti quindi sentiamo gli azionisti, il consiglio di amministrazione. Se si fa il commissariamento si faccia senza cincischiare e poi si veda come trovare una traiettoria che tenga insieme l'assetto industriale di questa grande azienda, che trovi una traiettoria di messa in sicurezza, che eviti un eccesso di spezzatini… in questi anni dopo quel delitto si è sempre cercato di rimettere in sesto dando addosso al lavoro. È vero che c'erano dei privilegi ma adesso non ci sono più. Gli stipendi fanno 1/3 dei costi dell'azienda".

Pd, Cuperlo: "Se vince Renzi un'altra scissione? Mi auguro di no... Ma se non allarghiamo il perimetro a sinistra non vinceremo più"

L'intervista al deputato della minoranza dem che sostiene con forza la candidatura di Andrea Orlando alle primarie per la segreteria del Partito Democratico: "Veniamo da una serie di sconfitte. Dobbiamo necessariamente aprirci a forze come Campo progressista di Giuliano Pisapia. Proprio a Milano, prima con lui e poi con Sala si è visto qual è la strada giusta per essere maggioritari" - (VIDEO)


"Senza il Partito democratico non c’è un centrosinistra competitivo ma il Pd da solo non è più sufficiente a vincere. Bisogna ricostruire quel perimetro", ha detto Gianni Cuperlo nel corso di un incontro organizzato a Milano, e per farlo bisogna immaginare un sistema elettorale che premi la coalizione e non la lista perché, il ragionamento, allo stato non ci sarebbe alcun partito in grado di raggiungere il 40% per assicurarsi il premio di governabilità. Quel premio di coalizione che chiede anche l’ex sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, per non essere costretto a coalizzarsi con Mdp e Si per sperare di superare la soglia di ingresso in Parlamento se dovesse – come sembra intenzionato di voler fare Renzi – più alta del 3%. Il Pd - ha ribadito - deve dialogare con Pisapia se vogliamo costruire un centrosinistra di governo in questo Paese".

Pd, Orlando lancia la sfida a Renzi: "Sono alternativo a lui. Senza una svolta non ci sarà un nuovo centrosinistra. E la storia delle primarie non è già scritta"

Ai nostri microfoni il ministro della Giustizia, candidato alla segreteria del Partito democratico, ribadisce la necessità di cambiare rotta anche nell'atteggiamento verso formazioni come Campo progressista di Giuliano Pisapia e più in generale verso le forze che esprimono posizioni più "a sinistra" - (VIDEO)


"C'è chi in queste settimane ha provato a imporre l'idea che la storia di queste primarie sia già scritta. Hanno sbagliato i calcoli, perché le storie già scritte non parlano al futuro. Inducono alla rassegnazione.
 Spingono tanti uomini e donne a stare chiusi in casa ad attendere da spettatori la storia". Lo ha detto il candidato alla segreteria Pd, Andrea Orlando, parlando ieri a Matera. Orlando ha rilanciato il ruolo della politica, che deve dire sempre la verità nei momenti difficili, invitando il Pd a fare tesoro delle sconfitte elettorali, come accaduto per il referendum del 4 dicembre scorso, e a indicare prospettive con una nuova fase di rilancio del partito. Orlando ha, infine, rivolto una esortazione ad andare a votare il 30 aprile per far saltare piani e calcoli di quanti indicano per le primarie una storia già scritta.

A margine di un incontro a Milano, il ministro della Giustizia, ha parlato della sua candidatura come alternativa a Renzi che sembra voler chiudere la porta ad alleanza con formazioni che si collocano a sinistra del Partito Democratico: "Se non ci sarà una svolta in questo senso, non si costruirà un nuovo centrosinistra.

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