updated 5:30 PM UTC, Apr 4, 2020

Coronavirus, Zaia: "Se l'Europa è la madre di tutti si è dimenticata di qualche suo figlio. La Germania stanzia 550 miliardi per le imprese" (VIDEO)

Come al solito incalzante il presidente della Regione Veneto nel corso del suo consueto punto stampa sull'emergenza Covid-19. Il suo sguardo sulla fase durissima che attende la nostra economia in rapporto a quanto sta succedendo negli altri Paesi - (VIDEO)


Coronavirus, l'affondo di Zaia: "Ue latitante come per i migranti ...

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, durante il punto stampa di oggi è ritornato sul più che bollente argomento degli aiuti di Stato e sulle sproporzioni tra gli interventi che le nazioni europee stanno mettendo in campo per aiutare le imprese nell’emergenza Coronavirus.

In questa prima delicatissima fase, le autorità statali e regionali italiane sono impegnate in prima linea per il problema sanitario ma, appena si potrà tornare ad una parvenza di quotidianità, con tutte le limitazioni che potrebbero durare per molto tempo, la vera partita sarà quella economica, con l’obiettivo di far ripartire le aziende italiane in ginocchio da settimane.

Tornare nei mercati europei e mondiali non sarà facile, soprattutto se, come ricordato dal governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, le nazioni europee non partiranno tutte dalla stessa griglia di partenza.

Se l’Europa è la madre di tutti - ha spiegato Zaia -, si è dimenticata di qualche suo figlio. Noi non possiamo pensare di tornare alla riapertura delle imprese sapendo che c’è un Paese europeo che stanzia 550 miliardi, il Paese al mondo che ha stanziato più soldi ad abitante, perché gli Stati Uniti hanno stanziato 1100 miliardi, se li rapportassimo agli abitanti della Germania gli Stati Uniti dovrebbero stanziare 1500 miliardi. Tra l’altro sono anche dollari e, quindi, dovrebbero versarne molti di più”.

“Allora voi capite che - prosegue il presidente della Regione Veneto - quando si apriranno di nuovo i mercati e le attività, l’Europa deve garantire che tutti siano nelle griglie di partenza in egual misura, con le stesse potenzialità. Perché è inutile che ci siamo fatti le “seghe mentali” per anni, sentendoci dire dall’Europa che bisogna evitare gli aiuti di Stato, bisogna stare attenti ai trust e tutte ste robe e poi ci ritroviamo che usciamo dall’emergenza sanitaria con le nostre aziende diroccate e distrutte, che dovrebbero andare sul mercato, e quelle tedesche che sono tenute in vita alla grande con un investimento come questo”.

“Qualcuno potrebbe dire sono soldi dei tedeschi - conclude -, sì ma siamo in Europa. Ripeto, a noi dei grandi messaggi dei leader europei che dicono “Italia forza, avanti, ce la farete, vogliamo vedervi come prima” non ce ne facciamo nulla. Bene, è un atto di cortesia, giriamo pagina, vogliamo vedere i soldi. L’Europa è latitante e sta legittimando una rendita di posizione, che avrà la Germania, che sarà paurosa. Io non ce l’ho con la Germania, è impensabile dar per perse realtà come l’Italia, la Spagna e anche la Francia perché ancora non si è ben capito cosa faranno. Stiamo veramente assistendo ad un atteggiamento che è inconcepibile e insostenibile”.

 

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it)

Coronavirus, Salvini avverte Conte: "A fine corsa sarà giudicato dagli italiani, in modo severo". E sulle misure economiche: "C'è da mettere subito in campo 200 miliardi. Pace fiscale ed edilizia"

Matteo Salvini boccia la gestione italiana dell'emergenza coronavirus. Senza appello: "A Bergamo c’è il mercato nero delle bombole di ossigeno. Ma non di quelle piene, di quelle vuote, introvabili altrimenti. E al Politecnico di Milano sono ferme due milioni di mascherine perché manca il bollino di biodegradabilità. Mi chiedo: dove è lo Stato? Ma questo sarà un problema da affrontare dopo, quando la gente smetterà di morire soffocata. Adesso concentriamoci tutti sull'emergenza, su questo il centrodestra non ha dubbi", spiega intervistato da Alessandro Sallusti su Il Giornale. Nel mirino, poi ci finisce Giuseppe Conte, il premier che però sale nei sondaggi: "Nell'emergenza chi è a bordo di un bus si deve affidare al guidatore, non ha alternative. Ma quando si arriva a destinazione – e presto ci arriveremo – i passeggeri giudicano se l’autista si è comportato bene, se è stato all'altezza. E quando torneremo alla normalità bisogna subito mettere in campo almeno duecento miliardi e poi pace fiscale e pace edilizia. Un nuovo patto sociale, altro che sospendere due cartelle fiscali. Dobbiamo ricominciare tutto daccapo o non ne usciremo"


Forse vediamo la luce in tondo al tunnel ma il leader della Lega, Matteo Salvini, in una intervista a Il Giornale resta prudente. "Così dicono i grandi numeri, ma non illudiamoci. Ho appena appeso il telefono con un medico di famiglia di Brescia che non sa dove recuperare l'ossigeno per i suoi pazienti. Senza ossigeno, mascherine e saturimetri l'uscita dal picco non sarà una passeggiata". "A Bergamo - racconta il senatore - c'è il mercato nero delle bombole di ossigeno. Ma non di quelle piene, di quelle vuote, introvabili altrimenti. E al Politecnico di Milano sono ferme due milioni di mascherine perché manca il bollino di biodegradabilità. Mi chiedo: dove è lo Stato? A saperlo, - si risponde - ma questo sarà un problema da affrontare dopo, quando la gente smetterà di morire soffocata. Adesso concentriamoci tutti sull'emergenza, su questo il centrodestra non ha dubbi".

Quindi al lavoro con Conte... "Il mio riferimento oggi è lui e io voglio lavorare con lui. Certo che... Da lui solo qualche telefonata di cortesia e un paio di garbate riunioni. Non mi sembra interessato al nostro contributo". I sondaggi dicono che gli italiani apprezzano il suo lavoro. "I sondaggi... Nell'emergenza chi è a bordo di un bus si deve affidare al guidatore, non ha alternative. Ma quando si arriva a destinazione - e presto ci arriveremo - i passeggeri giudicano se l'autista si è comportato bene, se è stato all'altezza". E i passeggeri sono "i medici mandati allo sbaraglio, i poliziotti in campo senza guanti e mascherine, gli imprenditori lasciati senza certezze, i lavoratori senza i soldi, gli italiani che hanno visto i loro cari morire come mosche nelle case di riposo abbandonate dallo Stato. A fine corsa il loro giudizio sarà giusto, cioè severo, non ne dubito".

Per quanto riguarda invece la fine del coprifuoco: "Dopo Pasqua, - spiega l'ex ministro dell'Interno - si può non andare oltre se mettiamo in sicurezza la ripartenza. Ma questo non dovrà avvenire solo grazie alla genialità dei nostri imprenditori che si stanno già reinventando produttori di mascherine, macchinari sanitari, riorganizzando le loro aziende alle nuove esigenze. Tutelare la società è un dovere, direi un obbligo dello Stato". E quello politico "lo decideranno gli italiani. E' il buonsenso". C'è da "mettere in campo subito almeno duecento miliardi. Qualche idea io e gli amici del centrodestra l'abbiamo. Reset totale. Tipo: pace fiscale e pace edilizia". Un mega condono. "L'unica via è un nuovo patto sociale, altro che sospendere due cartelle fiscali. Dobbiamo ricominciare tutto daccapo o non ne usciremo. Voltare pagina sarà nelle cose. Se si vuole ripartire dovranno essere azzerati i debiti privati e lasciare fare le imprese: via tutta la burocrazia, tu fai e poi io controllo, non l'inverso come è oggi. O si farà così o non ci salveremo. Una rivoluzione così non può farla chi non ci crede, e neppure chi è minoranza del Paese".

Quindi... "l'ultimo sondaggio è di ieri sera: centrodestra oltre il 50 per cento. E per di più ci crediamo e siamo pronti. Oggi comanda Conte, domani verrà tutto più naturale di quanto si immagini". Nella sua sfera di cristallo forse vede Draghi. "Draghi, Tremonti, Sapelli, a noi le persone intelligenti, responsabili e capaci piacciono tutte". A proposito di persone che piacciono al leader leghista. Orban da ieri ha i pieni poteri. Strano per un Paese, l'Ungheria, che è nella Comunità europea... "A me dell'Unione europea preoccupa quello che sta succedendo a Berlino e a Bruxelles, non a Budapest. Orban è un premier democraticamente eletto e i poteri straordinari glieli ha dati un libero Parlamento che rappresenta i cittadini. Non vedo nulla di preoccupante". E invece l'Europa la preoccupa... "Vorrei vedere. Abbiamo detto che ci sta bruciando la casa e loro ci hanno risposto: tra quindici giorni decideremo se e come mandarvi i pompieri, vi sembrano amici affidabili?", ha concluso Salvini. 

Rampelli d'Italia: toglie la bandiera Ue e mette il Tricolore. Il gesto sovranista del vicepresidente della Camera (VIDEO)

Poche parole e un atto forte. Un atto che sta facendo discutere, tra i plausi social e le critiche di chi ancora nutre una certa fiducia nelle istituzioni di Bruxelles. Fabio Rampelli, deputato di Fratelli d'Italia e vicepresidente della Camera, ha tolto la bandiera dell'Unione Europea dal suo studio di Montecitorio dopo le polemiche sui coronabond. "Forse ci vediamo dopo, forse", dice al termine del video, trasmesso sul suo profilo twitter, rivolgendosi al vessillo appena ripiegato. Un gesto di protesta, quello di Rampelli,  verso l'Unione Europea dopo l’esito negativo del Consiglio Europeo che di fatto ha negato i Coronabond e la mutualizzazione del debito agli Stati più duramente coinvolti dall'emergenza Coronavirus. "Forse ci vediamo dopo. Forse", ha detto, immaginando conseguenze punitive, il deputato di Fdi mentre piegava, anche delicatamente, la bandiera stellata dell'Ue. Al posto del vessillo comunitario ora c'è il nostro Tricolore. 

Coronavirus, aggiornamento del bilancio mondiale: 34.000 morti, 25.000 in Europa. Disastro Spagna: più casi della Cina. A Gerusalemme niente Via Crucis

I decessi provocati dal coronavirus nel mondo hanno superato quota 34mila su un totale di oltre 723mila casi: lo riporta l'ultimo bollettino diffuso dalla Johns Hopkins University. Le persone finora guarite sono 151.991. I casi di contagio sono 723.328 ed i decessi 34.005. La rivista Lancet, nel frattempo, indica che il virus si abbatterà ora su Africa e America Latina, dove le conseguenze sarebbero assai più devastanti di quanto visto finora in Asia, Europa e Nordamerica. Questo a causa della penuria di ventilatori e del fatto che molte strutture sanitarie non hanno nemmeno le terapie di base, come l'ossigeno. L'infezione, quindi, troverà facilmente strada tra gli strati più poveri della popolazione, costretti a vivere in aree urbane spesso sovraffollate. Contro questa minaccia, l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha lanciato il programma di finanziamento Covid-19 Solidarity Response, che finora ha raccolto circa 70 milioni di dollari, e sta continuando nell'opera di sensibilizzazione dei singoli Paesi


Coronavirus, Spagna fuori controllo: quasi 5000 morti, 769 in 24 ...

In Europa sono oltre 25.000 i morti per coronavirus. E' il risultato di un conteggio dell'agenzia France Presse.

Né processione delle Palme, né Via Crucis a Gerusalemme. Netanyahu in quarantena volontaria - Niente processione della Domenica delle palme, né Via Crucis, a Gerusalemme, almeno nelle forme tradizionali finora applicate. Lo ha deciso l'amministratore apostolico di Terra Santa padre Pierbattista Pizzaballa in adesione alle restrizioni imposte dalla lotta al coronavirus. Il cuore della Settimana resta il Santo Sepolcro in Città Vecchia ma, a seguito alle direttive civili, le celebrazioni "saranno necessariamente ridotte". Saranno tuttavia tenute le funzioni del Triduo (giovedì, venerdì e sabato santo), ma alla presenza dei sacerdoti nel numero consentito dalle disposizioni. Rinviata anche la Messa Crismale, che sarà celebrata verso la Pentecoste se la situazione lo permetterà. In Israele sono salite a 16 le vittime provocate dal coronavirus, mentre i positivi, con altri circa 100 casi, sono arrivati a quota a 4.347. Lo ha reso noto il ministero della Sanità. Nel frattempo, il premier Benyamin Netanyahu è entrato in quarantena volontaria in attesa degli esami epidemiologici sulla consigliera per le questioni degli ebrei ortodossi Rivka Paloch, risultata positiva. Giovedì scorso la donna, che sarebbe stata contagiata dal marito, era stata alla Knesset dove ha incontrato un certo numero di ministri e di deputati. Adesso vengono esaminate le telecamere di sorveglianza per stabilire con certezza se abbia avuto contatti ravvicinati anche con Netanyahu.


Oltre 1.000 morti nello Stato di New York - I decessi provocati dal coronavirus nello Stato di New York hanno superato ieri, in meno di un mese, quota 1.000: lo riporta il New York Times sottolineando che gran parte dei decessi sono stati registrati negli ultimi giorni. Il bilancio aggiornato in questo Stato verrà reso noto oggi, ma secondo alcuni calcoli dovrebbe essere di almeno 1.026. Ieri il governatore dello Stato, Andrew Cuomo, aveva annunciato che le persone contagiate sono 59.513, di cui 8.503 in ospedale e 2.037 in terapia intensiva. I casi di coronavirus negli Stati Uniti sono 143.055, le vittime 2.513. E' quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University. E Donald Trump annuncia che parlerà a breve con il presidente russo Vladimir Putin. Al centro del colloquio ci sarà l'energia e il petrolio, ma anche gli scambi commerciali e il coronavirus. Le quotazioni del greggio sono in caduta libera, con il Wti crollato sotto i 20 dollari al barile.

Sospiro di sollievo per il principe Carlo, testato positivo al coronavirus una settimana fa: l'erede al trono britannico, 71 anni, non è più in auto-isolamento nella tenuta di Balmoral, in Scozia ed è ora "in buona salute". Lo riferisce una nota di Clarence House, sua residenza ufficiale londinese, precisando che il principe di Galles ha terminato la quarantena prevista dalle direttive delle autorità sanitarie britanniche "dopo aver consultato il suo medico".

La Spagna supera la Cina per contagi - La Spagna ha superato questa mattina la Cina per numero di casi confermati di coronavirus: è quanto emerge dal quadro aggiornato reso noto dal governo di Madrid. I contagi nel Paese iberico sono ora 85.195 contro gli 82.156 della Cina (fonte John Hopkins University), che lo fanno così salire al terzo posto della classifica mondiale dopo gli Stati Uniti e l'Italia. Sempre in Spagna, i morti hanno raggiunto quota 7.340, mentre le persone guarite sono 16.780. Tra i contagiati, 12.298 sono operatori sanitari.

In Russia 302 nuovi casi, 1.836 in totale - In Russia si registrano 302 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore, per un totale di 1.836 infettati. In totale, i morti sono ufficialmente 9 e le persone dimesse dagli ospedali perché guarite 66. Lo riferisce il centro operativo russo anticoronavirus. Domani, intanto, la Duma potrà approvare il disegno di legge che conferisce al governo il potere di dichiarare l'allarme e lo stato di emergenza nel Paese.

Brasile: 4.256 casi (+352) e 136 morti (+22). Twitter rimuove due video di Bolsonaro - I casi confermati di coronavirus in Brasile sono ora 4.256 e i morti 136, il che equivale ad un tasso di mortalità del 3,2%, secondo l'ultimo bilancio ufficiale diffuso domenica dal ministero della Sanità. Queste cifre indicano un aumento di 22 morti (+19%) da sabato a domenica - identico a quello registrato da venerdì a sabato - e 352 nuovi casi confermati durante il weekend, con un aumento di 352 casi (+9%), inferiore a quello registrato da venerdì a sabato, che era stato di 487 casi. Lo Stato di San Paolo, il più popoloso del Paese, resta l'epicentro dell'epidemia, con 1.451 casi e 96 decessi. Ieri, intanto, Twitter ha eliminato due video pubblicati sull'account di Jair Bolsonaro in cui si vedeva il presidente brasiliano incontrare e salutare vari cittadini per le vie di Brasilia, in palese violazione delle norme di isolamento sociale ribadite appena il giorno prima dal suo stesso ministro della Sanità, Luiz Henrique Mandetta. Sono state "infrante le regole" di questo social network, è stato spiegato dopo la rimozione di due video su tre. Non solo. Un tribunale federale di Rio de Janeiro, su richiesta della Procura locale, ha vietato al governo di diffondere nuovi contenuti nel quadro della sua campagna 'Il Brasile non si può fermare', lanciata venerdì scorso per opporsi alle misure di restrizione delle attività economiche e di isolamento sociale adottate nella lotta contro il coronavirus. La segreteria di
comunicazione dell'Esecutivo ha risposto che questa campagna non è mai esistita. Ma si tratterebbe di quella lanciata su Facebook dal senatore Flavio Bolsonaro, figlio del presidente, e accompagnata dall'hashtag #oBrasilNaoPodeParar.

In Iran oltre 40mila casi, 3mila in 24 ore - Altre 117 persone che avevano contratto il coronavirus sono decedute nelle ultime 24 ore in Iran, portando il totale delle vittime a 2.757. I casi accertati di Covid-19 salgono a 41.495, con 3.186 nuovi contagi in un giorno. Le persone guarite sono invece 13.911. Lo rende noto il ministero della Salute iraniano.

Fra i palestinesi 115 casi positivi, un morto - Con la rilevazione di 6 nuovi casi di coronavirus a Biddo, un villaggio della Cisgiordania, il totale dei palestinesi risultati finora positivi è salito a 115, nove dei quali si trovano nella Striscia di Gaza. Lo ha reso noto il portavoce del ministero degli Interni palestinese Ghassan Nimer. Fra i palestinesi si conta finora un solo decesso, una donna di 65 anni. Intanto, per impedire la diffusione del contagio, il governatore di Hebron ha ordinato il totale isolamento della città: nessuno può entrarvi o uscirne e i negozi di alimentari vengono tenuti aperti per il tempo minimo necessario per i rifornimenti della popolazione. Ad allarmare le Autorità palestinesi locali è stato il timore che in città, dove risiedono oltre 150mila abitanti, si stia sviluppando un nuovo focolaio di contagio, che sarebbe il secondo di una certa rilevanza dopo quello registrato a Betlemme nelle settimane scorse.

Corea del Sud, i nuovi casi scendono a 78 - La Corea del Sud ha avuto domenica 78 contagi da coronavirus, meno dei 105 di sabato, quando erano stati motivo di preoccupazione i focolai a Seul (16 casi legati ad una chiesa), le aree limitrofe e le infezioni importate, per le quali era stata disposta la quarantena di 14 giorni per tutte le persone arrivate nel Paese. Il Korea Centers for Disease Control and Prevention ha reso noto che i decessi sono saliti a 158 (+6). Le infezioni sono salite a 9.661, di cui 4.275 casi sotto cure mediche e 5.228 dimessi dagli ospedali, con un tasso di guarigione al 54%.

Cina, 30 casi importati e uno interno - La Cina ha registrato domenica 31 nuovi casi di contagi da coronavirus, di cui 30 importati e uno interno nella provincia del Gansu. La Commissione sanitaria nazionale (Nhc) ha reso noto che i decessi sono saliti a 3.304 con i 4 nuovi casi riferibili all'Hubei, la provincia epicentro della pandemia. I contagi di ritorno sono adesso 723, di cui 93 risoltisi con la guarigione e 630 sotto trattamento ospedaliero (19 i casi gravi). Le infezioni sono 81.470 nel complesso, di cui 2.396 sono pazienti in cura e 75.770 guariti.

 

(Fonte: Ansa)

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Coronavirus, superata quota 275.000 contagi nel mondo. Cresce l'allarme in Spagna, in Germania piano economico da 822 miliardi. Stato di calamità per New York, c'è l'approvazione di Trump

I casi di contagio da coronavirus nel mondo hanno superato la soglia delle 275.000 unità mentre il numero dei decessi sfiora quota 11.400: lo riporta l'ultimo bollettino diffuso dalla Johns Hopkins University, che vede il numero delle persone guarite a 88.256 unità. In particolare, i contagi sono 275.434 ed i morti 11.399. Quasi un miliardo di persone, per l'esattezza oltre 900 milioni, sono confinate a casa in 35 paesi del mondo nella speranza di riuscire a bloccare la pandemia di coronavirus che ha già provocato 11.400 vittime e messo in crisi l'economia mondiale. Lo rivela un'analisi dell'Afp. La maggior parte - circa 600 milioni di persone in 22 paesi - è soggetta a confinamento obbligatorio, come in Francia o in Italia. Altri a coprifuoco (come in Bolivia), quarantena (come in Azerbaigian e Kazakistan) o a inviti a non lasciare le proprie case (come in Iran)


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USA -266 morti e oltre 21.000 casi - Sono almeno 266 i pazienti morti per coronavirus, mentre i casi positivi hanno superato quota 21 mila: è l'ultimo aggiornamento della situazione negli Stati Uniti. Le agenzie di intelligence Usa lanciarono ripetuti allarmi con rapporti classificati in gennaio e in febbraio sul pericolo mondiale posto dal coronavirus mentre Donald Trump e anche molti parlamentari - nonostante le informazioni ricevute - minimizzavano la minaccia e non prendevano le azioni che avrebbero potuto rallentare la diffusione del virus. Lo scrive il Washington Post citando dirigenti Usa a conoscenza dei rapporti degli 007. Donald Trump ha approvato la dichiarazione di stato di calamità per New York, lo stato Usa più colpito dal coronavirus. Lo rende noto la Casa Bianca. La mossa rende disponibili i fondi federali per affrontare la crisi. Il pacchetto di aiuti che si sta negoziando al Congresso contro la crisi da coronavirus potrebbe arrivare a 2000 miliardi di dollari, superando il 10% del Pil americano. Lo ha detto il consigliere economico della Casa Bianca, Larry Kudlow, come riferisce Politico. Il voto è atteso per lunedì.

GERMANIA - Piano da 822 miliardi - La Germania prevede un piano di sostegno economico di 822 miliardi di euro per arginare le conseguenze economiche della pandemia. E' quanto emerge da un progetto di legge.

SPAGNA - Sale a 24.926 il bilancio dei casi di coronavirus in Spagna (4.946 in più) e 1.326 morti, 324 in più. Lo rende noto il Ministero della Salute, secondo quanto riporta la Efe. Secondo il dicastero, ci sono anche 1.612 pazienti in terapia intensiva, 471 in più rispetto a ieri, e un totale di 2.125 pazienti hanno già recuperato, 540 in più.

BELGIO - I decessi salgono a 67 - Salgono a 2.815 i contagiati da Coronavirus in Belgio, mentre i decessi salgono a 67. Nelle ultime 24 ore i contagi sono saliti di 558 e i decessi sono 30 in più. I nuovi ricoverati in terapia intensiva sono 74, e portano il totale a 238. Lo rendono noto le autorità sanitarie belghe, sottolineando che al momento è occupato solo un terzo della capacità di posti di terapia intensiva del Paese.

SVIZZERA - oltre 6.000 casi, 56 decessi - Il numero di casi di coronavirus in Svizzera e Principato del Liechtenstein registra un'impennata e sale a quota 6.113, ben 1.273 in più rispetto a ieri: in Svizzera salgono anche i decessi, a quota 56, tredici in più in 24 ore. E' quanto emerge dalle statistiche rese note a metà giornata dall'Ufficio federale di sanità pubblica. Il Ticino è il cantone più colpito, con 918 contagi e 28 decessi, precisano i media locali. Dopo l'inasprimento delle misure volte a frenare la propagazione del virus, annunciate ieri dal governo, la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga ha rivolto oggi una lettera aperta alla popolazione: "Vi chiedo di restare a casa, se avete più di 65 anni o se siete ammalati. Mantenete le distanze con le altre persone. Così proteggete voi stessi e proteggete gli altri", si legge nell'appello. "Siamo un Paese, aiutiamoci", esorta la presidente. Le autorità non forniscono i dati relativi ai contagi nel solo Principato del Liechtenstein (secondo l'ultimo bollettino della Johns Hopkins University sono 28), dove non si registrano decessi.

FINLANDIA - Prima vittima - La Finlandia ha annunciato il primo decesso legato al coronavirus. Ne ha dato notizia l'Istituto finlandese della Sanità precisando che si tratta di una persona "anziana" che viveva nell'area della capitale Helsinki. Finora sono stati censiti 521 casi di contagio, ma i test sono stati effettuati solo su pazienti ad alto rischio e si stima che i dati reali sulle persone infettate potrebbero essere 30 volte superiori.

CINA - Zero casi interni, 41 importati: Per il terzo giorno di fila, la Cina non ha avuto nuovi casi di coronavirus generati sul fronte interno, neanche a Wuhan, il focolaio della pandemia: nei dati aggiornati a venerdì, la Commissione sanitaria nazionale (Nhc) ha citato solo 41 infezioni importati dall'esterno. Sono 14 i casi a Pechino, 9 a Shanghai, 7 nel Guangdong e 4 nel Fujian; due ciascuno nelle province di Zhejiang, Shandong e Shaanxi; uno nello Sichuan. Il numero dei contagi di ritorno è salito a 269. I nuovi decessi sono 7, tutti nell'Hubei, per totali 3.255.

COREA DEL SUD - Tornano a salire i nuovi casi di coronavirus in Corea del Sud, a causa di alcuni piccoli focolai: secondo i dati forniti dal Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc) aggiornati a venerdì, le infezioni aggiuntive sono 147 dalle 87 di giovedì, portando il totale a 8.799. Con 8 nuovi morti, il bilancio dei decessi supera quota 100, fino a 102, a un mese dalla prima vittima causata dal Covid-19. Il focus della autorità sanitarie è sui nuovi focolai di infezione, come un call center a Seul e un ospedale di Daegu. 

SINGAPORE - Il ministero della Sanità di Singapore ha annunciato oggi i primi due decessi provocati dal coronavirus nella città Stato asiatica: secondo quanto riporta il Guardian si tratta di una 75enne di Singapore e di un indonesiano 64enne. Finora i casi accertati di contagio sono 385.

COLOMBIA - Il presidente della Colombia, Ivan Duque, ha annunciato che da martedì prossimo e fino al 13 aprile verrà imposto nel Paese l'isolamento obbligatorio per far fronte alla pandemia del coronavirus. "Nell'ambito dello stato di emergenza imporremo l'isolamento preventivo obbligatorio per tutti i colombiani da martedì prossimo", ha detto Duque in un discorso tv alla nazione. Circa la metà della popolazione già partecipa da ieri ad una sorta di prova generale di isolamento che durerà fino alla mezzanotte di lunedì.

UCRAINA - Sono saliti a 41 i casi accertati di Covid-19 in Ucraina: lo riferisce il Servizio statale delle situazioni di emergenza, ripreso dall'agenzia Interfax. La regione col maggior numero di positività è quella di Chernivtsi, con 25 casi. I decessi legati al nuovo coronavirus nel Paese sono tre.

IRAN - L'Iran annuncia altri 123 morti per coronavirus, con un bilancio totale che sale a 1.556. 

ARMENIA - In Armenia sono stati confermati altri 24 casi di Covid-19 portando a 160 il totale nella repubblica ex sovietica: lo riferiscono le autorità locali, riprese dall'agenzia Interfax.

CROAZIA - In Croazia rispetto a ieri sera sono stati confermati 78 nuovi casi di contagio da coronavirus, con il totale salito a 206. Lo ha riferito l'Unità di crisi del ministero della Sanità.

GUATEMALA - Il presidente del Guatemala, Alejandro Giammattei, ha annunciato la chiusura parziale delle attività industriali del Paese per far fronte all'emergenza coronavirus. "Abbiamo concordato con la Camera dell'Industria un arresto volontario delle attività industriali non essenziali nel Paese per un periodo di otto giorni", ha detto Giammattei in un messaggio alla nazione. La misura entrerà in vigore lunedì, ma non riguarderà i settori alimentare, farmaceutico e "tutti quelli relativi alla fabbricazione di prodotti per l'igiene e la sanità". Il presidente ha inoltre precisato che i supermercati, le stazioni di servizio, le banche ed altre attività commerciali essenziali resteranno aperte.

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Coronavirus, l'Inter ha già vinto lo scudetto della solidarietà. Dopo la donazione del presidente Zhang, raccolti altri 500mila euro per l'ospedale Sacco

Da Zhang all’Inter, al mondo. Il tutto per aiutare l’ospedale Sacco nella ricerca per il vaccino per il Covid-19. È l’ultima iniziativa del club nerazzurro: dai giocatori all’ultimo dei dipendenti, passando per lo staff tecnico, l’Inter ha raccolto 500 mila euro da donare alla struttura milanese, in prima fila nella lotta al coronavirus. Non solo: la donazione vuole essere un punto di partenza. Perché attraverso i suoi social il club ha lanciato anche una campagna di crowdfunding, ovvero una raccolta fondi aperta a chiunque voglia partecipare, da destinare al Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche del Sacco di Milano. L’iniziativa è stata pensata in collaborazione con la Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus. E segue la donazione di 100 mila euro del presidente Zhang e, ancor prima, l’invio di mascherine e prodotti sanitari alla città di Wuhan e allo stesso Sacco.

 

(Fonte: gazzetta.it)

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Coronavirus, Paragone scatenato contro la Bce: "Lagarde folle, questi sfondano la nostra economia". E ne ha pure per governo e M5S (VIDEO)

Durissimo intervento del giornalista, ex parlamentare del Movimento 5 Stelle, dopo le parole di Christine Lagarde presidente della Banca centrale europea sulla crisi in atto. La numero uno dell'Eurotower aveva detto: "Non siamo qui per ridurre gli spread, non è compito nostro" - (VIDEO)


 

 
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Cosa è successo, da finanzaonline.com

Deragliano le Borse europee dopo le misure annunciate dalla Banca centrale europea (Bce). Un fuoco di vendite che non risparmia nessun nel Vecchio continente: il Dax, e il Ftse 100 crollano del 9%, mentre il Cac40 fa meno 10,2% e il Ftse MIb lascia sul terreno quasi l’11% piombando sotto la soglia piscologica dei 16 mila punti. Vola anche lo spread Btp-Bund che continua a salire e dopo essersi spinto fino a quota 265 punti base ora viaggia a quota 252.

Pesanti perdite anche per Wall Street, con l’indice Dow Jones che precipita di oltre 8% dopo che la Borsa americana è stata sospesa al ribasso attraverso il meccanismo dei circuit breakers. E’ un panic selling generale sui mercati già traumatizzati dalla diffusione del coronavirus COVID-19 e ora scioccati dalla decisione della Bce di non toccare i tassi. L’istituto di Francoforte ha mantenuto il tasso di interesse sulle principali operazioni di rifinanziamento e i tassi di interesse sui prestiti marginali e sui depositi invariati rispettivamente allo 0,00%, 0,25% e -0,50%. La Bce ha varato altre operazioni di finanziamento e ha aumentato di 120 miliardi per il 2020 il piano di QE. In combinazione con l’attuale programma di acquisto di attività (APP) ciò sosterrà condizioni di finanziamento favorevoli per l’economia reale in tempi di maggiore incertezza”, rimarca la Bce. Il piano base di QE prevede acquisti per 20 miliardi al mese.

Bce: non all’altezza delle aspettative del mercato“. Questo il titolo del commento realizzato da Andrew Bosomworth, head of german portfolio Management di Pimco, dopo gli annunci odierni della Bce, che non lascia molto spazio alle interpretazioni di come in generale siano state accolte le novità in arrivo da Francoforte. “Come previsto, i principali elementi del pacchetto di allentamento della Bce si sono concentrati sulla fornitura di liquidità a un’economia reale attraverso ulteriori operazioni di finanziamento a termine a tassi di interesse agevolati, nonché sul supporto della domanda aggregata complessiva attraverso acquisti di asset netti aggiuntivi, de-enfatizzando la riduzione dei tassi di riferimento”, rimarca l’esperto spiegando che “lasciare invariato il tasso di deposito a -0,5% riflette implicitamente il fatto che il consiglio direttivo riconosce la limitata efficacia dei tagli dei tassi al di sotto dei livelli attuali”.

Per Andrew Bosomworth la Bce “cercherà un forte contributo dal programma di acquisto del settore privato quando implementerà gli acquisti di asset aggiuntivi. Questo suggerisce un’inclinazione degli acquisti verso le obbligazioni societarie”. La reazione iniziale sui mercati del credito è stata però negativa, con spread che si sono ulteriormente allargati, sottolineando sia le elevate aspettative riposte nella Bce sia la fragilità dell’attuale contesto di mercato.

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Il mercato passa al setaccio le dichiarazioni di Christine Lagarde che ha definito “Il coronavirus è un grande shock“. Già prima dell’emergenza coronavirus COVID-19, la Bce aveva rivisto al ribasso le stime sul Pil dell’Eurozona, nel 2020, a una crescita di appena +0,8%. “Il Covid-19 – ha detto Lagarde nella conferenza stampa successiva all’annuncio sui tassi – rappresenta un nuovo rischio al ribasso”.

Sul fronte tassi, come sottolineano gli strategist di Mps Capital Services, Lagarde ha puntualizzato che il mancato taglio non vuol dire che la Bce è arrivata al “reversal rate”, ovvero al livello più basso oltre il quale non si possa andare. Riguardo alla possibilità di intervento se gli spread sui tassi governativi dovessero salire eccessivamente, la Lagarde ha puntualizzato che “la Bce non è qui per ridurre gli spread sui bond”.

Guardando alla reazione del mercato, gli esperti della banca senese scrivono: “La dichiarazione sugli spread sopra citata ha portato a forti vendite sui titoli periferici e corporate, con il tasso decennale italiano salito fino all’1,9%. La negatività sulla crescita dell’Eurozona nel breve termine e l’insieme di misure di liquidità implementate hanno invece portato l’euro/dollaro a scendere sotto 1,12”.

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