updated 5:52 PM UTC, Apr 2, 2020

Salute e benessere; la ricerca arriva ad una svolta nel campo dei Probiotici

Passi da gigante della ricerca nel campo della salute e della prevenzione, scoperti probiotici che permettono il rilascio intestinale di miliardi di fermenti, vivi, integri e attivi, tutti in un semplice stick.


Una flora batterica adeguata è supporto necessario al normale funzionamento dell'intero organismo, influenzando non solo il benessere intestinale ma lo stato di salute generale. La ricerca scientifica ha da sempre definito il nostro intestino come un secondo cervello, in esso vi sono infatti localizzati oltre cinquecento milioni di neuroni, che compongono una complessa rete nervosa intercomunicante, essenziali per un'adeguata funzione gastrointestinale. La continua attività di ricerca di Citozeatec nel corso della sua ultra trentennale esperienza in ambito enzimologico biodinamico ha portato a importanti conquiste nel trattamento complementare di moltissime patologie. In infettivologia, malattie neuro degenerative e malattie metaboliche, grazie alla messa a punto di preparati quali Citozym e altri integratori alimentari biodinamici, si riesce a dare una migliore qualità della vita, la biodinamica cellulare è alla base di questa rivoluzionaria ricerca.
Una ricerca recentemente definita come il "paradigma di ogni strategia medica" (prof. Stefano Lenzi, Ambulatori Sanitari della Corte Costituzionale, "Pianeta Salute" n. 189, novembre 2016). Anche nell'ambito del campo dei probiotici o dei fermenti in grado di reintegrare la flora batterica del nostro intestino, come prevenzione ai più comuni malesseri, Citozeatec porta oggi innovazione, frutto della competenza di ricercatori che operano avendo come mission salute e benessere: si è così giunti a formulare Probiotic P-450, il primo preparato che permette rilascio intestinale dopo assunzione orale di miliardi di microrganismi vivi, integri e attivi. Grazie alle peculiari proprietà della componente biodinamica che protegge le cellule probiotiche dall'attacco dell'acido cloridrico, prodotto dallo stomaco, tappa obbligata del transito verso l'intestino, Probiotic P-450 grazie alla sinergia fra miscele di microrganismi probiotici e molecole biodinamiche è in grado di ottimizzare lo sviluppo in ambiente intestinale di tutti i fermenti lattici, garantendo una corretta funzione terapeutica. In Probiotic P-450 sono presenti più di 13 miliardi di lattobacilli per dose, opportunamente selezionati (LattobaeillUS salivarius, ceppo SP 2, e Lactobacillus cuci, ceppo BGP93), vengono protetti dalla degradazione derivante dal transito in ambiente acido gastrico (stomaco), da una matrice biodinemica studiata ed elaborata a tale scopo. Probiotic P-450 contiene anche agenti probiotici (inulina) e vitamine, utili al processo di ricolonizzazione intestinale (vitamina E, vitamina A, vitamina D). I probiotici trovano utilizzo razionale in svariate situazioni: diarrea da dismicrobismo indotto da antibiotici, sindrome del colon irritabile, infiammazione intestinale, patologieda Helicobacter pylori, obesità, stitichezza, alterato assorbimento di minerali, prevenzione delle infezioni in chirurgia, infezioni del tratto urinario maschile e femminile, con particolare riferimento a cistiti, uretriti e vaginosi batteriche, oltre che per la normalizzazione della funzione intestinale durante gravidanza e allattamento. Svariate pubblicazioni evidenziano inoltre l'efficacia dei probiotici in caso di ipercolesterolemia, ipertensione, riduzione della colonizzazione probiotica dell'intestino in condizioni che possono danneggiare la flora batterica intestinale (infezioni intestinali, dispepsia, scorrette abitudini alimentari, stress) e nella prevenzione di altre patologie, inoltre restituire un benessere fisico diffuso.
La pratica confezione in stick consente l'assunzione di Probiotic P450 in qualsiasi momento, senza necessità di acqua, e garantisce la vitalità delle cellule probiotiche a temperatura ambiente, senza necessità di conservare il prodotto in frigorifero. La posologia suggerita in fase acuta è di uno stick al giorno sia nell'adulto sia nel bambino, senza particolari aggiustamenti, mentre in profilassi sono sufficienti due somministrazioni settimanali. Pro-biotic P-450 è distribuito in farmacia e non necessita di prescrizione medica.

Per informazioni: www.citozeotecit.

 

 

Fonte: Focus_Italia 

Ricerca: questo virus può uccidere il cancro e impedirne il ritorno

Dei ricercatori britannici hanno usato un virus per combattere il cancro e impedire il ritorno della malattia. Anche se l'efficacia deve ancora essere dimostrata negli esseri umani, gli scienziati parlano già di "risultati promettenti".


L'attacco che i ricercatori dell'Università di Oxford fanno sulle cellule tumorali è duplice, una strada della ricerca porta ad attaccare direttamente il tumore, una seconda invece sullo studio delle cellule sane che sono state "dirottate" dal tumore. 

"Anche se la maggior parte delle cellule tumorali in un carcinoma (il gruppo più comune di tumori) sono state uccise, altre cellule possono proteggere il cancro e aiutarlo a guarire", spiega il ricercatore capo Kerry Fisher dell'Università di Oxford. Insieme alla sua squadra si è concentrato su come poter sradicare contemporaneamente sia le cellule tumorali che le cellule protettive, senza danneggiare il resto del corpo. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Cancer Research. I ricercatori hanno usato un virus chiamato Enadenotucirev. Questo virus è stato originariamente sviluppato per attaccare le cellule tumorali e lasciare intatte le cellule sane. Una volta all'interno di una cellula si moltiplica e si rompe, lacerando l'ospite e diffondendo il virus ad altre cellule tumorali. Fisher e il team hanno anche utilizzato una diversa proprietà del virus, che consente loro di infiltrare i geni del DNA contaminato, colpendo in questo modo anche le cellule dirottate dal tumore che tendono a proteggerlo per poi farlo ritornare.

Questa tecnica è nuova e il virus che attacca le cellule tumorali è già stato testato negli esseri umani, oggi viene usato come una forma di immunoterapia, un termine generico per una nuova generazione di tecniche che usano l'attivazione del sistema immunitario come parte del trattamento. Il virus uccide per primo le cellule cancerose e poi provoca la risposta immunitaria. La seconda fase della sperimentazione per ora è stata solo testata su topi, e su campioni di carcinomi umani in laboratorio.  I ricercatori sperano di poter iniziare le sperimentazioni cliniche sull'uomo già il prossimo anno così da poter confermare la sua seconda efficacia.

Gli scienziati parlano di "risultati promettenti", ma sottolineano anche le principali sfide che ancora esistono, "La ricerca sui campioni di tumori umani è incoraggiante, ma può essere complicata", afferma la dottoressa Michelle Lockley del Cancer Research UK. "Una delle maggiori sfide delle immunoterapie è predire quanto funzioneranno bene con il sistema immunitario del paziente e quali possono essere gli effetti collaterali". 

Un'altra frontiera scientifica per la lotta contro il cancro sta per essere superata e la fine della malattia del secolo è sempre più vicina.

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