updated 4:42 PM UTC, Apr 8, 2020

Papa Francesco attenzione perché "l'avidità di pochi peggiora la povertà di molti"

Prima di condividere il consueto pasto con i senza lavoro e i senzatetto, diventato una tradizione del suo papato, Papa Francesco ha denunciato che "l'avidità di pochi" ricchi sta aggravando la situazione dei poveri.


Celebrando una messa nella Basilica di San Pietro, dedicata all'accresciuta consapevolezza di un impoverimento nel mondo, il pontefice ha lamentato la mancanza di preoccupazione per il crescente divario di reddito tra "chi ha e chi non ha".

"Andiamo in fretta, senza preoccuparci che le lacune aumentano, l'avidità di pochi si sta aggiungendo più povertà a molti altri", ha detto Francesco nella sua omelia. 

Il Pontefice in seguito ha invitato centinaia di bisognosi, migranti compresi, a cenare con lui in una sala vaticana.

Rivolgendosi al pubblico in Piazza San Pietro dopo la fine del servizio, Papa Francesco ha affermato che tali iniziative testimoniano "l'attenzione che non deve mai mancare verso questi nostri fratelli" e ha espresso sgomento per l'indifferenza della società verso i poveri.

Come il santo che ha ispirato la sua scelta del nome, Francesco d'Assisi, il papa ha fatto della cura di coloro che vivono ai margini della società una priorità del suo lavoro.

Tale attenzione può apparire sconcertante per alcuni prelati in una chiesa che investe in immobili da svariati milioni di Euro, possiede opere d'arte inestimabili e conduce i suoi servizi liturgici spesso nello splendore, come nella magnificenza di San Pietro, altre basiliche e cattedrali.

L'enfasi di Francesco sulla misericordia e sulla carità ha anche sollevato le scaglie di una piccola, ma rumorosa fazione tra le fila più conservatrici di vescovi e cardinali, che preferirebbero che il capo della chiesa cattolica si concentrasse più sul dogma che sulle persone.

Circa 150 tavoli sono stati allestiti in una sala vaticana, altri 1.500 bisognosi sono stati accolti in altre basiliche sul territorio romano, mentre le parrocchie di tutta Italia preparavano allo stesso modo il pranzo per coloro che non potevano permettersi del cibo caldo in compagnia.

Invece che essere evitati, i poveri dovrebbero essere visti come tesori. "Invece di sentirci infastiditi quando bussano alle nostre porte, diamo il benvenuto al loro grido di aiuto come un invito per uscire da noi stessi", ha detto Francesco.

"Perché i poveri ci rivelano le ricchezze che non invecchiano mai, che uniscono cielo e terra, le ricchezze per le quali vale davvero la pena vivere: le ricchezze dell'amore", ha concluso il papa nella sua omelia.

Francesco ha anche detto che i fedeli dovrebbero chiedersi: "Come cristiano, ho almeno un amico povero?"

Inoltre nella stessa giornata in piazza San Pietro è stato installato un ospedale da campo con medici e infermieri che si sono occupati delle esigenze mediche dei senzatetto e dei poveri. Tra i prelati alla Messa c'era un monsignore polacco che è stato elevato al rango di cardinale, per evidenziare il suo instancabile lavoro con i poveri, inclusa la distribuzione di sacchi a pelo e pasti caldi a coloro che vivono nelle strade polacche.

Il Papa e le 7 posizioni eretiche: con una lettera diretta, 62 studiosi e sacerdoti lo accusano di eresia

I giornalisti in vaticano si allertano per una strana news che parla di una “censura” da parte della Santa Sede alla lettera sottoscritta da 62 esponenti cattolici, in cui il pontefice viene accusato di eresia


La notizia si riferiva alla raccolta firme lanciata dal portale www.correctiofilialis.org per la petizione - contenuta in una lettera di 25 pagine - che sollecita il Papa a “correggere le sette «eresie»" sostenute nella sua esortazione apostolica post-sinodale Amoris laetitia, in particolare riguardo alla questione dell’accesso ai sacramenti dei divorziati-risposati.

Sul portale si dice testualmente: 

Una lettera di 25 pagine firmata da 40 sacerdoti e studiosi laici cattolici è stata spedita a Papa Francesco l’11 agosto. Per il fatto che non è stata ricevuta nessuna risposta dal S. Padre, la si rende pubblica quest’oggi, 24 settembre, Festa della Madonna della Mercede e di Nostra Signora di Walsingham. La lettera, che è aperta a nuovi firmatari, ora porta i nomi di 62 sacerdoti e studiosi cattolici provenienti da 20 nazioni, i quali rappresentano anche altri che però non hanno la necessaria libertà di parlare. La lettera ha un titolo latino: Correctio filialis de haeresibus propagatis (letteralmente, Correzione filiale in ragione della propagazione di eresie). In essa si dichiara che il papa, mediante la sua Esortazione Apostolica Amoris laetitia e mediante altri parole, atti e omissioni ad essa collegate, ha sostenuto 7 posizioni eretiche, riguardanti il matrimonio, la vita morale e la recezione dei sacramenti, e ha causato la diffusione di queste opinioni eretiche nella Chiesa Cattolica. Queste 7 eresie sono formulate dai firmatari in latino, lingua officiale della Chiesa.

Questa lettera di correzione ha 3 parti principali. Nella prima parte, i firmatari, in qualità di cattolici credenti e praticanti, spiegano perché hanno il diritto e il dovere di rivolgere una tale correzione al supremo pontefice. La legge stessa della Chiesa richiede che persone competenti non rimangano silenti quando i pastori della Chiesa disorientano il gregge. Ciò non comporta nessun conflitto con il dogma cattolico dell’infallibilità papale, dal momento che la Chiesa insegna che il papa deve attenersi a dei criteri ben precisi prima che le sue affermazioni siano considerate infallibili. Papa Francesco non si è attenuto a questi criteri. Egli non ha dichiarato che queste posizioni eretiche siano da essere considerate insegnamento definitivo della Chiesa o che i cattolici debbano crederle con un assenso di fede.  La Chiesa insegna che nessun papa può asserire che Dio gli abbia rivelato qualche nuova verità che sarebbe obbligatoria da credere per i cattolici.

La seconda parte della lettera è quella essenziale in quanto contiene la “Correzione” propriamente detta. In essa si redige una lista di passaggi di Amoris laetitia in cui si insinuano o si incoraggiano posizioni eretiche; quindi si fa una lista di parole, atti e omissioni di Papa Francesco i quali rendono chiaro, oltre ogni ragionevole dubbio, che questi desidera un’interpretazione dei suddetti passaggi da parte dei cattolici in un modo che, di fatti, è eretico. In particolare, direttamente o indirettamente, il papa ha permesso che si credesse che l’obbedienza alla Legge di Dio possa essere impossibile o indesiderabile e che la Chiesa talvolta dovrebbe accettare l’adulterio in quanto compatibile con l’essere cattolici praticanti.

La parte finale, con il titolo “Delucidazione”, espone due cause di questa crisi singolare. Una causa è il “Modernismo”. Teologicamente parlando, il Modernismo sostiene che Dio non ha consegnato verità definite alla Chiesa che essa deve continuare ad insegnare esattamente nello stesso senso fino alla fine del tempo. I modernisti ritengono che Dio comunichi al genere umano solo esperienze, sulle quali gli essere umani possono riflettere e così dichiarare cose varie circa Dio, la vita e la religione, ma tali dichiarazioni sono solo provvisorie, mai dogmi fissi. Il Modernismo fu condannato dal Papa S. Pio X all’inizio del XX secolo, ma riemerse durante la metà di questo secolo. La grande e continua confusione causata dal Modernismo nella Chiesa Cattolica obbliga i firmatari a descrivere il vero significato di “fede”, “eresia”, “rivelazione” e “magistero”.

La seconda causa della crisi è l’apparente influenza delle idee di Martin Lutero su Papa Francesco. La lettera mostra come Lutero, il fondatore del Protestantesimo, abbia idee su matrimonio, divorzio, perdono e legge divina che corrispondono a quelle che il papa ha promosso mediante parole, atti e omissioni. Si mette in evidenza anche la lode esplicita e senza precedenti attribuita da Papa Francesco all’eresiarca tedesco.

I firmatari non si azzardano a giudicare il grado di consapevolezza con il quale Papa Francesco ha propagato le 7 eresie elencate. Ma rispettosamente insistono che egli condanni queste eresie, da lui sostenute direttamente o indirettamente.

I firmatari professano la loro lealtà alla Santa Chiesa Romana, assicurano al Papa loro preghiera e chiedono la sua benedizione apostolica.

Leggi la lettera inviata in lingua italiana

Papa Francesco: uniamoci e rispondiamo assieme alle sfide dell'umanità

Il video messaggio in cui il Santo Pontefice invita tutti i cristiani a unirsi per affrontare la crisi d'identità che l'umanità sta vivendo in questo secolo. Collaborare assieme per essere al servizio chi chi soffre


“Per tutti i cristiani, perché, fedeli all'insegnamento del Signore, si adoperino con la preghiera e la carità fraterna per ristabilire la piena comunione ecclesiale, collaborando per rispondere alle sfide attuali dell'umanità”: è l’esortazione di Papa Francesco, contenuta nel video messaggio per l'intenzione di preghiera del mese di gennaio. " nel mondo attuale molti cristiani di diverse chiese, stanno lavorando insieme al servizio dell'umanità siaognosa, per la difesa della vita umana e della sua dignità e contro le ingiustizie. Questo desiderio di camminare assieme nel servizio e nella solidarietà nei confronti dei più deboli e di chi soffre, deve essere motivo di gioia per tutti...  sempre al servizio delle sfide dell'umanità"  In un anno i Video del Papa con la mensile intenzione di preghiera soltanto dal canale You Tube del Vaticano hanno ottenuto più di 13 milioni di visualizzazioni. Senza contare gli oltre 3.200 media nel mondo che parlano, fanno conoscere i Video del Papa ogni mese. Va ricordato che l'Apostolato della Preghiera è la Rete Mondiale di Preghiera del Papa al servizio della missione della Chiesa. Il suo obiettivo è pregare e vivere le sfide dell'umanità che preoccupano il papa Francesco, espresse nelle sue intenzioni mensili.

FONTE (AV)

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