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updated 1:03 PM UTC, Dec 10, 2018

Nasce "Forza Salvini", la corrente salviniana di Fi. A vedere il simbolo sembra uno scherzo, ma la questione è terribilmente seria. E se alle Europee...

Come riporta l'agenzia Agi, giovedì, con la presentazione a Montecitorio, nascerà ufficialmente "Forza Salvini", la corrente interna agli azzurri che appoggia il leader della Lega e le sue posizioni, contestate invece dai vertici del partito di Berlusconi. Qualcuno potrebbe leggere in questa mossa semplicemente la ricerca di un posto al sole da parte di alcuni forzisti disposti ad abbandonare la nave che affonda per salire sul vascello leghista col vento in poppa. In certi casi è più o meno così, ma il malcontento sta montando da mesi in seno a quello che era il soggetto egemone e trainante del centrodestra ma che ora rischia seriamente di sparire, fagocitato dal sempre più potente Matteo. L'interprete maggiormente in vista di tale processo è il governatore della Liguria, Giovanni Toti, che ancora oggi è tornato ad attaccare: "Forza Italia ormai fa solo convention", ha detto al Corriere. A detta di molti la nuova discesa in campo di Silvio non basterà ad evitare il minimo storico alle elezioni europee di maggio. Se il divario con la Lega assumesse proporzioni imbarazzanti allora l'incubo di alcuni e il sogno di altri, cioè la creazione di un centrodestra forte guidato da Matteo Salvini, diventerebbe realtà. Ecco perché c'è chi si porta avanti.


E con 'Forza Salvini' nasce ufficialmente la corrente salviniana in Forza Italia. Annunciata nei mesi scorsi e promossa dal forzista Pietro Spizzirri, vicecoordinatore nazionale e coordinatore regionale dei club FI della Calabria, la componente sarà presentata giovedì alle 11.30 in una conferenza stampa a Montecitorio.

L'annuncio arriva con una nota in cui si riporta appunto il simbolo FI, l'ormai storico tricolore con il nome del partito in diagonale all'interno. Modificato, però: 'Salvini' al posto di 'Forza Italia'. Nel corso della conferenza stampa - si spiega - sarà presentata "la corrente popolare e populista di Forza Italia".

"Viviamo tra la nostra gente e non nei salotti romani. Viviamo dei nostri sudati guadagni e sappiamo che il nostro popolo apprezza l'operato di Matteo Salvini e guarda con grande interesse e favore ad interventi come la spesa di cittadinanza, la flat tax, la pace fiscale tombale e la ritrovata unità nazionale. Ci poniamo un obiettivo semplice: far capire al presidente Berlusconi che il popolo di Forza Italia vuole essere alleato di Matteo Salvini e della Lega in questa rivoluzionaria azione di miglioramento del Paese", è l'intento.

L'obiettivo? Entrare nella maggioranza

"Forza Italia deve contribuire a migliorare i contenuti di questa manovra, rendendola ancora più efficace per il progresso del Paese ed il benessere dei cittadini, in linea con le vere aspettative della nostra base. Sono numerose e quotidiane - assicurano i promotori - le adesioni di sindaci, amministratori, dirigenti locali, militanti, simpatizzanti ed elettori di Forza Italia alla corrente Forza Salvini".

"L'idea di fondo - spiega ancora la nota - è chiara: bisogna sostenere la Lega di Salvini al governo del Paese, in linea con la tradizionale alleanza di centrodestra e con i valori ed i principi ispiratori originari del movimento azzurro e di Silvio Berlusconi, quali sicurezza, dignità della persona, libertà ed eguaglianza. Avviando, pertanto, un confronto propositivo per il miglioramento dell'azione di governo, anziché fare opposizione ad ogni costo. Bisogna rivalutare la possibilità di sostenere il governo diventando parte della maggioranza".

"In questo particolare momento storico, ma con le opportune modifiche, riteniamo che sia necessario sostenere la manovra del governo Conte e la linea di Matteo Salvini leader del centrodestra italiano, anche contro la strafottenza e l'arroganza di questa Europa vecchia, inutile e da rifondare", si conclude.

 

(Fonte: Agi)

A Milano arriva il Forum dell'Economia Digitale. Imprese, start-up e istituzioni si ritrovano per guardare al futuro

L'appuntamento con la manifestazione dedicata alla new economy, alla sua seconda edizione, sarà il 22 marzo al MiCo. Le interviste de ilComizio.it all'assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio, Cristina Tajani, con Luca Colombo, Country Manager Facebook Italia e Marco Gay, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria - (VIDEO)


Le imprese, i professionisti e i protagonisti della new economy italiana e internazionale si ritrovano a Milano. L’appuntamento è per il prossimo 22 marzo con FED, il Forum dell’Economia Digitale presso gli spazi di MiCo (Milano Congressi). A presentare questa mattina il ricco programma di incontri, eventi e dibattiti dedicati al presente e al futuro dell’economia digitale, l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio, Cristina Tajani, con Luca Colombo, Country Manager Facebook Italia e Marco Gay, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria. La manifestazione è organizzata e ideata da Facebook Italia e dai Giovani Imprenditori di Confindustria con il patrocinio del Comune di Milano. La seconda edizione di FED vedrà la partecipazione di manager e imprenditori provenienti da diversi settori merceologici che hanno fatto dell’adozione del digitale un asset strategico delle loro imprese. Assieme a loro, in un programma che alterna talk, tavole rotonde, interviste e demo live, daranno il loro contributo rappresentanti di istituzioni e associazioni, esperti, accademici e realtà tra le più avanzate dello scenario digitale italiano. “Appuntamenti come il Forum dell’Economia Digitale dimostrano come sia sempre più importante e strategico, per le piccole e medie imprese, allargare il proprio sguardo alle opportunità commerciali offerte dalle nuove piattaforme digitali e dal mondo dei social media - ha dichiarato l’assessore Tajani -. Affiancare al presidio dei mercati tradizionali quelli digitali è la vera sfida cui sono chiamate le PMI ma soprattutto i nuovi artigiani 2.0 che proprio grazie al digitale possono abbattere i costi e le barriere d’ingresso, raggiungendo così mercati fino a pochi anni fa a esclusivo appannaggio delle grandi multinazionali. Grazie a questi nuovi strumenti i nostri imprenditori del manifatturiero possono presentarsi al mondo e far conoscere l’eccellenza del Made in Italy fatto di competenza, saper fare, artigianalità, creatività e uso innovativo delle tecnologia, oggi sempre più richiesta a livello internazionale. Come Amministrazione siamo impegnati da anni a sostenere startupper, nuovi artigiani e imprese che proprio dell’adozione del digitale fanno il proprio asset strategico per posizionarsi sui mercati”. Dopo il successo dell’anno scorso, che ha visto alternarsi oltre 30 speaker di fronte a un pubblico di 1.500 persone, l’edizione 2017 fornirà una nuova occasione di incontro sulle opportunità e le sfide della svolta digitale. Una raccolta di testimonianze significative che fanno del Forum dell’Economia Digitale una piattaforma di condivisione delle competenze digitali tesa a cogliere le opportunità offerte già oggi dai nuovi strumenti tecnologici per sostenere la crescita economica della società. Lo sviluppo della cultura digitale consente l’integrazione tra tradizione ed evoluzione, l’innovazione di processi e prodotti oltre al sostegno della crescita economica delle grandi e piccole imprese. 



“L’adozione del digitale nel nostro sistema economico è al centro dell’agenda di Facebook - sostiene Luca Colombo, Country manager Facebook Italia - un mondo più aperto e connesso grazie al digitale rappresenta infatti un’opportunità che le imprese possono cogliere già oggi per sostenere la crescita del proprio business e la conquista di nuovi mercati. Dopo la positiva esperienza dello scorso luglio, la seconda edizione di FED costituisce una nuova occasione di condivisione delle competenze e delle esperienze di quanti, tra aziende, organizzazioni e istituzioni, stanno già raccogliendo risultati concreti grazie alla svolta digitale. Particolare attenzione va alle piccole e medie imprese che, raccogliendo il 90% delle aziende e oltre il 67% del Pil nazionale, costituiscono la spina dorsale dell’economia italiana ed esprimono un sentiment positivo sulle prospettive del business: la metà delle PMI italiane infatti, secondo i dati di fine gennaio della Future of Business survey che Facebook, Banca Mondiale e OCSE hanno avviato nel 2016, si dichiara ottimista rispetto al futuro della loro azienda”. 



Secondo Marco Gay, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, “il digitale è un fattore abilitante per l’economia tradizionale ma rappresenta, allo stesso tempo, una nuova economia di per sé. Fino ad oggi la manifattura e la digital economy sono stati due binari paralleli, senza nessuna stazione di scambio in Italia. Non possiamo aspettare che le rette parallele si incontrino all’infinito, serve integrare da subito queste due economie per fare dell’Italia la digital factory più avanzata in Europa. Si aprono nuovi mercati per il Made in Italy, si richiedono nuove competenze ai lavoratori, si trasformano prodotti e processi. Se il benessere passa dallo sviluppo e lo sviluppo passa dalle imprese, aiutarle a diventare sempre più digitali significa aiutare il Paese. L’economia digitale è una sfida per tutti: non ci sono scorciatoie o alternative”. Per partecipare all’evento è sufficiente iscriversi tramite la piattaforma www.forumeconomiadigitale.com. I lavori del forum saranno inoltre disponibili sul sito dei Giovani Imprenditori di Confindustria www.giovanimprenditori.org e sulla pagina FB “Facebook per le aziende”. Sarà possibile infine seguire le interviste ai relatori e gli approfondimenti sui temi trattati tramite Facebook live dedicati.

Trump visto da Confindustria: "Il tycoon potrebbe dare una sferzata al Nuovo Continente"

"L'Europa è sempre andata avanti per traumi" e l'elezione di Trump "può essere l'occasione per ripensare ad un'Europa economicamente forte"


Nel giorno dell"insediamento del 45esimo presidente degli Stati Uniti, il  numero uno di Confindustria, Vincenzo Boccia, sottolinea come l'arrivo del  tycoon alla Casa Bianca possa dare una sferzata al Nuovo Continente. "Con i colleghi tedeschi sono più le convergenze che le diverpgenze", mentre sul fronte interno ed eventuali effetti di una manovra correttiva, "il punto è cosa si farà dopo la manovra e quali politiche economiche immagiare per il Paese. L'importante è non appiattirsi solo sulla riforma elettorale", avverte Boccia, per il quale "l'Italia recupera se recupera produttività, e la legge di Bilancio in questo dà un grande contributo".

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