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updated 2:08 PM UTC, Jul 8, 2020

Alta tensione per l'invito di Conte alle opposizioni. Salvini: "Non ci vado, paghi prima la Cig e sblocchi i cantieri". Meloni: "Solo se il premier presenta proposte concrete". E Berlusconi annuncia il sì di Forza Italia al Mes

Il presidente del Consiglio ha invitato domani le forze di centrodestra per un confronto sul piano di rilancio. Gelida la risposta del leader leghista che afferma di non aver ricevuto nessuna chiamata. Giorgia Meloni: "Come annunciato, andrò a Palazzo Chigi, a rappresentare in una sede ufficiale Fratelli d'Italia e le sue idee, se questa sarà la scelta condivisa dalla coalizione di centrodestra"


Giuseppe Conte posta un video messaggio su Facebook per dire cosa?

"È infine arrivato l'invito di Conte a incontrarci per giovedì pomeriggio. Come annunciato, andrò a Palazzo Chigi, a rappresentare in una sede ufficiale Fratelli d'Italia e le sue idee, se questa sarà la scelta condivisa dalla coalizione di centrodestra". Lo scrive su Fb la leader di Fdi Giorgia Meloni, che condiziona l'accettazione dell'invito alla presentazione da parte di Conte "di un documento con proposte puntuali e non su vaghe esternazioni di stampa". 

"Non intendo andare a perdere tempo - spiega Meloni -. Considero molto grave che il presidente del Consiglio abbia aspettato la fine dei lavori parlamentari sul Decreto Rilancio per incontrare le opposizioni. Hanno voluto gestire in totale autonomia gli 80 miliardi di deficit aggiuntivo consentito dal Parlamento e lo hanno fatto malissimo, sperperando la gran parte di queste risorse con pessimi provvedimenti o in inutili sprechi, cosa imperdonabile vista la gravità della situazione". "Abbiamo fatto centinaia di proposte per tentare di migliorare i decreti Cura Italia e Rilancio. Tutto gettato nel cestino con sufficienza, probabilmente senza neppure leggere gli emendamenti". "Non mi è chiaro di cosa voglia parlare ora Conte - prosegue il post - perché noi avremmo voluto parlare di come sostenere le imprese, difendere i posti di lavoro e aiutare i più fragili grazie alle ingenti risorse a disposizione e che ora non ci sono più". "Vuole parlare invece del decreto semplificazioni - si domanda Meloni -, del quale non esiste ancora un testo? O forse non vuole, in realtà, parlare di nulla, e incontra le opposizioni come proforma, per rispondere agli appelli del Capo dello Stato? Io penso sia quest'ultima, la verità. Ma se il governo intende davvero cercare una proposta condivisa con noi su temi concreti, a partire dal piano che va presentato in Europa, allora chiedo di discutere sulla base di un documento con proposte puntuali e non su vaghe esternazioni di stampa.Attendo che arrivi questo documento, augurandomi che esista". 

Il leader della Lega, Matteo Salvini, afferma, invece, di non aver ricevuto alcun invito.  "No, non ho ricevuto alcun invito da Conte, a meno che il piccione viaggiatore sia caduto nel volo...", dice  a margine dell'incontro su "Imprese culturali" con la responsabile cultura del partito, Lucia Borgonzoni. 

Ma fonti di Palazzo Chigi precisano che l'invito per il confronto  con le opposizioni sul piano di rilancio è partito anche per Fi e Lega, non solo per FdI. Dalla segreteria della presidenza del Consiglio c'è stata anche una telefonata alla segreteria della Lega.

Salvini annuncia, quindi, che lui all'incontro non andrà. "Prima il signor Conte paga la Cig e sblocca i cantieri, il cui blocco sta sequestrando i cittadini in la Liguria, e poi ne parliamo. Io non vado da nessuno sino a quando questo chiacchierone non assicura la Cig. Domani ho appuntamenti più importanti con lavoratori e operai. Domani non vado".

Intanto, in un'intervista sul Corsera, Silvio Berlusconi annuncia sul Mes: 'Voteremo sì per il bene del Paese'. "Se dovesse arrivare in Parlamento il voto sull'utilizzo delle risorse del Mes, Forza Italia voterebbe "certamente a favore, ma solo perché - argomenta - è il bene dell'Italia, perché sarebbe assurdo privare proprio in questo momento, solo per fare due esempi, la sanità della Campania di 2.725 milioni e quella della Puglia di 2.450 milioni. Gli schieramenti, le tattiche politiche, le alleanze non c'entrano. Il voto sul Mes non ha alcun significato di politica interna". 

"Io ci sono, spero ci sia il confronto", ha detto il premier Giuseppe Conte rispondendo, in conferenza stampa a Madrid, ad una domanda sull'incontro con le opposizioni.

"C'e' un po' di difficoltà a concordare con l'opposizione un luogo e un tempo in cui confrontarsi. Mi ricorda un po' il Nanni Moretti di Ecce Bombo. "Mi si nota di più se lo facciamo a Villa Pamhilj o più istituzionalmente a Palazzo Chigi?". "Mi si nota più se si fa in un modo o in quell'altro?", ha detto ancora Conte, con una battuta soffermandosi sulle tensioni con il centrodestra sul confronto sul piano di riforme. 

 

(Fonte: Ansa)

Scuola, Arcuri commissario per la ripartenza. Azzolina: "Nomina fortemente voluta". Salvini all'attacco: "Ha fallito sulle mascherine e il governo lo manda a occuparsi dei nostri figli. Ma basta!"

Domenico Arcuri, il discusso commissario straordinario all'emergenza Covid, secondo la bozza del decreto legge semplificazioni, si occuperà di rifornire gli istituti dei dispositivi di protezione individuale necessari per garantire il regolare avvio dell'anno scolastico 2020-2021. Soddisfatta la ministra dell'Istruzione. Insorge il leader leghista: "Lo hanno premiato..."


Domenico Arcuri, il commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19, "fino alla scadenza del predetto stato di emergenza", procede, "nell’ambito dei poteri conferitigli e con le modalità previste dalla suddetta norma, all’acquisizione e distribuzione delle apparecchiature e dei dispositivi di protezione individuale, nonché di ogni necessario bene strumentale, compresi gli arredi scolastici, utile a garantire l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2020-2021, nonché a contenere e contrastare l’eventuale emergenza nelle istituzioni scolastiche statali". E' quanto si legge nella bozza del dl Semplificazioni.

Il commissario, si legge ancora, "per l'attuazione di quanto previsto dal precedente periodo, provvede nel limite delle risorse assegnate allo scopo con Delibera del Consiglio dei Ministri a valere sul Fondo emergenze nazionali di cui all'articolo 44 del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1; le risorse sono versate sull’apposita contabilità speciale intestata al Commissario". A tale scopo, "le procedure di affidamento dei contratti pubblici potranno essere avviate dal Commissario anche precedentemente al trasferimento alla contabilità speciale delle suddette risorse".

''Piena soddisfazione per la norma inserita nel Semplificazioni che affida nuove competenze al commissario Arcuri per supportare la riapertura delle scuole a settembre. Una norma scritta e fortemente voluta dal mio ministero. E che permetterà ad esempio di velocizzare l'iter per l'acquisto e la distribuzione degli arredi scolastici, come i banchi singoli di nuova generazione''. Così la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina.

Subito all'attacco Matteo Salvini. "Ha fallito sulle mascherine (che molti stanno ancora aspettando) e per premio il governo lo manda ad occuparsi delle scuole dei nostri figli: ma basta!". Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini, commentando la nomina di Domenico Arcuri commissario per la ripartenza delle scuole.

Coronavirus, stop ai voli dal Bangladesh per fermare la "bomba virale". Speranza: "Già prevista e confermata la quarantena per chi chi viene da Paesi extra Ue ed extra Schengen"

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha deciso "la sospensione dei voli in arrivo dal Bangladesh a seguito del numero significativo di casi positivi al Covid-19 riscontrati sull'ultimo volo arrivato ieri a Roma". Lo evidenzia una nota del ministero della Salute


Roma, volo dal Bangladesh: 225 persone in isolamento, 12 positivi ...

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha ordinato la sospensione dei voli in arrivo dal Bangladesh a seguito del numero significativo di casi positivi al Covid-19 riscontrati sull'ultimo volo arrivato ieri a Roma. In accordo con il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, rende noto il Ministero della Salute, è stata disposta una sospensione valida per una settimana durante la quale si lavorerà a nuove misure cautelative per gli arrivi extra Schengen ed extra Ue.   "La quarantena per chi viene da Paesi extra UE ed extra Schengen è già prevista ed è confermata. Ma dopo tutti i sacrifici fatti non possiamo permetterci di importare contagi dall'estero. Meglio continuare a seguire la linea della massima prudenza". Lo ha scritto il ministro della Salute Roberto Speranza in un post su Fb annunciando di avere disposto la sospensione dei voli in arrivo dal Bangladesh a seguito "del numero significativo di casi positivi al covid 19 riscontrati sull'ultimo aereo arrivato ieri a Roma".

"Non sono ancora terminate le operazioni di laboratorio dei test, ma sono già saliti a 21 i passeggeri del volo speciale autorizzato dall'Enac diretto da Dacca (Bangladesh) atterrato ieri nel pomeriggio all’aeroporto di Fiumicino risultati positivi al tampone. Una vera e propria 'bomba' virale che abbiamo disinnescato con tempestività attraverso l’ordinanza del presidente Zingaretti". Lo afferma in una nota il responsabile dell'Unità di crisi Covid-19 della Regione Lazio, l'assessore alla Sanità Alessio D'Amato.

"A seguito dell'ordinanza regionale tutti i passeggeri del volo infatti sono stati sottoposti al test sierologico, al test molecolare e all’isolamento. E' la conferma che non ci sono le condizioni di sicurezza da quella provenienza e bene la sospensione dei voli, ma bisogna valutare attentamente le misure da adottare - aggiunge D'Amato - Se non avessimo messo in piedi una imponente macchina dei controlli questi passeggeri molto probabilmente sarebbero stati a loro volta un vettore di trasmissione del virus presso le loro comunità a cui abbiamo chiesto la massima collaborazione, innanzitutto nel loro interesse, per mettersi a disposizione delle autorità sanitarie al fine di eseguire i test per coloro che nell’ultimo mese sono rientrati dal loro Paese di origine o hanno avuto contatti diretti con persone rientrate".

"Si è tenuto proprio stamani un incontro della Asl Roma 2 con alcuni rappresentanti delle comunità del Bangladesh a Roma che hanno dato la massima disponibilità. Ho avvisato il Prefetto di Roma per chiedere una collaborazione affinché vi siano il rispetto delle prescrizioni di isolamento", conclude l'assessore alla Sanità.

Tutti coloro che dal 1° giugno sono rientrati dal Bangladesh o sono entrati in contatto stretto con persone di rientro dal Paese asiatico sono invitati "a recarsi presso il drive-in di Santa Caterina delle Rose operativo tutti i giorni dalle ore 9 alle 18 in Largo Preneste (Asl Roma 2) per effettuare i test. Inoltre in via del tutto straordinaria sono stati predisposti, in collaborazione con la Comunità, ulteriori due punti disponibili per questo sabato e questa domenica in piazza della Marranella 1 e via degli Eucalipti 20 (Asl Roma 2)". L'invito arriva appunto dopo l'incontro di questa mattina, riferisce l'Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio. "Si invitano inoltre anche coloro che non abbiano sintomi a rispettare l'isolamento per 14 giorni dopo l'arrivo ricordano le regole fondamentali di distanziamento. E per coloro che non hanno una possibilità logistica vengono messi a disposizione degli appositi alberghi''.

Pd, Franceschini: "Conte lavora bene, non si tocca". E spinge per un'alleanza col M5S alle regionali

"Voglio dirlo senza margini di ambiguità: io apprezzo molto il lavoro di Conte, come ha guidato il governo in uno dei passaggi più difficili della storia della Repubblica e come cerca sempre il punto di equilibrio in una coalizione complicata, perché nata tra avversari alle elezioni". Dario Franceschini, ministro dei Beni culturali, in un'intervista a "Repubblica" spiega di non vedere alternative a questa coalizione


VATICANO VUOLE FRANCESCHINI PREMIER”/ Conte 'trema': Governo, Pd e ...

"Apprezzo moltissimo il lavoro di Conte, come ha guidato il governo in uno dei passaggi più difficili della storia della Repubblica e come cerca sempre il punto di equilibrio in una coalizione inevitabilmente complicata, perché nata tra avversari alle elezioni". Quindi, "mai pensato" a sostituirlo in corsa. E' quanto dichiara il ministro per i Beni culturali e capo delegazione dem al governo Dario Franceschini in un'intervista a la Repubblica.

Secondo il ministro del Collegio Romano, pertanto, per i dem allo stato attuale e "in questa legislatura non esistono né un altro premier né un'altra maggioranza" e quindi "ogni nostra parola, anche quando appare critica, è per migliorare l'azione del governo, non per indebolirla". Tanto che anche il segretario Nicola Zingaretti, secondo Franceschini, ha detto "con chiarezza che intende rafforzare l'azione di governo nel suo ruolo di segretario e di presidente di Regione".

Il punto per il capodelegazione Pd a Palazzo Chigi è semmai un altro: "Il controsenso politico - dice Franceschini - è che una squadra che sta governando l'Italia poi si presenti divisa alle elezioni regionali. Chi puo' capire il perche'?", si chiede.

"Non insieme contro la destra ma gli uni contro gli altri", quindi divisi. "Politica e semplice buonsenso dicono che è un errore gravissimo e - secondo Franceschini - in questa direzione vanno le parole di Zingaretti e Conte su cui sarebbe utile un supplemento di riflessione di 5 Stelle e Italia viva" è l'invito del ministro per l'unita' politica ed elettorale.

 

 

Decreto Rilancio, un buco da 100 milioni. Coperture a rischio: verso il rinvio in Commissione. Lega all'attacco: "Governo allo sbando"

Il Dl Rilancio, approdato oggi nell'Aula della Camera per la discussione generale, potrebbe tornare in Commissione Bilancio per una verifica sulle coperture di alcune misure contenute nella bozza del testo arrivato a Montecitorio. Sul provvedimento, che scade il prossimo 18 luglio e deve ancora essere esaminato dal Senato, il governo è intenzionato a porre la questione di fiducia - (LEGGI TUTTO)


Misure per il Mezzogiorno a rischio copertura nel decreto rilancio, da stamattina in discussione alla Camera. A quanto si apprende da fonti parlamentari dell'opposizione, il dl potrebbe, proprio per verificare queste coperture, tornare in Commissione Bilancio di Montecitorio. Si tratta di norme, a quanto riferito, presentate con stime di spesa basse, che invece necessitano di maggiori investimenti. Emendamenti su cui il governo aveva già dato parere positivo.

A rischio, in particolare, sarebbero le misure per la sospensione dei mutui delle Regioni speciali, il credito d'imposta per le attività di ricerca e sviluppo nelle aree del Mezzogiorno e nelle Regioni colpite dagli eventi sismici degli anni 2016 e 2017. Si tratta di coperture per complessivamente circa 100 milioni. La decisione sul ritorno del decreto in Commissione Bilancio arriverà nel pomeriggio, dopo il voto procedurale previsto.

Lega all'attacco "Decreto rilancio in aula. Anzi no perché ci sarebbero emendamenti scoperti. E’ vergognoso che dopo settimane di ritardo il dl rilancio che doveva essere finalmente discusso oggi alla Camera rischia di tornare nuovamente in commissione perché ci sarebbero emendamenti senza coperture economiche", affermano i deputati della Lega in Commissione Bilancio.

"Questo governo è allo sbando totale. L’ennesima prova dell’improvvisazione di un esecutivo incapace di affrontare la situazione e bravo solo a fare annunci per prendere in giro gli italiani", concludono i leghisti.

Gli onorevoli Trombetta – infosannio

"Chi non capisce la sua scrittura è un asino addirittura - rincara il senatore Alberto Bagnai, responsabile economico della Lega - Il Governo continua a emanare provvedimenti ingestibili, con lo svantaggio di non riuscire a gestirli". "Abbiamo più volte criticato questo modo di fare del Governo, che per far contente tutte le componenti di maggioranza trasforma in enormi decreti 'omnibus' tutti i provvedimenti di gestione dell’emergenza. Per dare a ognuno la propria quota di marchette, si disperdono risorse, si ritardano i tempi, e si rende impossibile una analisi approfondita" aggiunge Bagnai.

"Il ritorno in commissione del Dl rilancio - prosegue - dimostra che questa nostra critica non è teorica, ma ha un impatto pratico. Nonostante una gestione impeccabile da parte del presidente Borghi, l’incapacità dei sottosegretari di gestire il pallottoliere degli emendamenti ha lasciato il provvedimento senza copertura per oltre 100 milioni. Il problema non è tecnico, in questo caso, ma politico. Gli uffici della Ragioneria sono essi stessi travolti dall’arroganza e dall’incompetenza di una compagine di Governo che invece di stabilire un rapporto costruttivo con l’opposizione la denigra, attribuendole la responsabilità di ritardi che sono esclusivamente dovuti all’incapacità della maggioranza. In assenza di un percorso condiviso e in presenza di un simile spreco di tempo e risorse, la Lega non darà deleghe in bianco in occasione del voto sullo scostamento", conclude Bagnai.

 

(Fonte: Adnkronos)

 

Genova, ancora traffico da incubo per i lavori alle gallerie autostradali. L'ira di Toti: "Liguria in ostaggio. Il governo decida e ritiri la concessione ad Aspi"

Ennesima giornata di fuoco sulle autostrade liguri bloccate da numerosi cantieri. Decine di chilometri di coda in via di formazione. Il governatore Toti furibondo: "Liguria ostaggio della guerra Governo-Aspi. Via la concessione"


Genova - la Repubblica

E' iniziata con dieci chilometri di coda in A12, tra Recco e Genova Est, la mattina nelle autostrade liguri per i cantieri aperti per messa in sicurezza delle gallerie. In A7, verso Milano, si è formata una lunga coda tra Genova Sampierdarena e il bivio A7/A12 Genova-Livorno.

In A10, verso Genova, invece 3 Km tra il bivio A10/Inizio Complanare Savona e Albisola. In A26 si sono registrati 10 chilometri di coda tra Masone e il bivio A26/A10 Genova-Ventimiglia. Anche il traffico cittadino subisce ripercussioni con rallentamenti, soprattutto a ponente. Difficoltà di uscita al casello di Genova Ovest.


La riapertura del casello di Rapallo, in uscita per chi proviene da Genova, è stata procrastinata alle 20 di stasera, lunedì 6 luglio. Lo comunica Aspi che ricorda che la riapertura del casello di Genova Nervi sempre in A12, in entrata verso Sestri Levante e in uscita per chi proviene da Genova, è prevista alle 6 di mercoledì 8 luglio. Prevista invece la chiusura in A12 del tratto compreso tra Genova Est e Recco in direzione Livorno dalle ore 22 di martedì 7 alle ore 6 di mercoledì 8 luglio 2020. Il traffico in uscita obbligatoria a Genova Est potrà rientrare eventualmente in autostrada a Recco dopo aver percorso la viabilità comunale e poi l'Aurelia.

Sull'autostrada A26 Genova Voltri-Gravellona toce è stata invece riaperta in entrata in entrambe le direzioni, verso Genova e verso Gravellona Toce, la stazione di Masone (Genova).Il casello era stato chiuso il 9 giugno a causa di una frana. La stazione, spiega anche Aspi, è stata riaperta grazie a una procedura ad hoc, che prevede il monitoraggio continuo del versante esterno interessato dal movimento franoso.  Sono attive strumentazioni ad hoc per il monitoraggio con una telecamera operativa h24 e una stazione meteorologica con anemometro per la registrazione continuativa delle precipitazioni atmosferiche.

Sono stati inoltre realizzati due piezometri per l'individuazione del livello di falda e due inclinometri per la misurazione di eventuali deformazioni del versante. Lo svincolo è inoltre presidiato h24 con due postazioni fisse: una in prossimità della rotonda al confine tra l'area di competenza di Aspi e la viabilità esterna, l'altra in corrispondenza della stazione su cui insiste la frana. Sulla base del costante monitoraggio delle informazioni derivanti dalla strumentazione si valuteranno eventuali chiusure precauzionali della stazione di Masone, in caso di superamento delle soglie prefissate rispetto agli eventi di precipitazione atmosferica che verranno rilevati.

"La direzione di tronco conferma la propria costante disponibilità al confronto con le amministrazioni locali che continueranno a essere aggiornate sull'avanzamento delle attività ispettive e di manutenzione sull'A26".

Autostrade, Toti: «Il Pd ligure vada a manifestare contro un piano ...

Toti: la Liguria ostaggio guerra Governo-Aspi - La Liguria non può restare ostaggio di una guerra" tra governo e Aspi "che dura dal giorno dopo il crollo del ponte Morandi". Lo dice il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti invitando il governo a prendere una decisione sulla revoca della concessione ad Aspi. "Il giudizio politico per un esponente di governo vuol dire un'azione conseguente. Se si ritiene che Aspi non abbia più i criteri di affidabilità per gestire la rete autostradale e c'è una mancanza di fiducia da parte del Governo è legittimo, ma si ritiri la concessione e si affidi a qualcun altro".

 

E' Luca Zaia il governatore più amato d'Italia, Zingaretti il peggiore. Il barese Decaro guida la classifica dei sindaci. Ma c'è una tendenza politica chiara

Il governatore del Veneto Luca Zaia e il sindaco di Bari (e presidente dell'Anci) Antonio Decaro sono gli amministratori locali più popolari in Italia. Entrambi, anche sotto la spinta dell'emergenza Covid-19, ottengono un consenso quasi plebiscitario: se si votasse in questo momento otterrebbero il 70% delle preferenze. I quattro presidenti di Regione più popolari sono del centrodestra (secondo Fedriga del Friuli Venezia Giulia). Lo rivela il Governance Poll 2020, un'indagine sul livello di gradimento dei presidenti delle 18 Regioni a elezione diretta e dei sindaci di 105 città capoluogo di provincia realizzata per Il Sole 24 Ore del Lunedì da Noto Sondaggi


Massimiliano Fedriga - Informazioni | Facebook

Luca Zaia, tra i governatori, e Antonio Decaro, tra i sindaci, sono gli amministratori locali più popolari, secondo quanto emerge dai risultati del 'Governance poll 2020', pubblicati oggi sul 'Sole 24 Ore', un’indagine sul livello di gradimento dei presidenti delle 18 Regioni a elezione diretta e dei sindaci di 105 città capoluogo di provincia realizzata per 'Il Sole 24 Ore del Lunedì' da Noto Sondaggi.

quattro presidenti di Regione più popolari sono del centrodestra con al primo posto Zaia, seguito da quelli del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, dell'Umbria Donatella Tesei e della Calabria Jole Santelli. Al quinto posto, primo presidente di centrosinistra, c'è il governatore dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini, il cui gradimento risulta in aumento. A seguire i presidenti del centrodestra di Abruzzo Marco Marsilio, al sesto posto, seguito da quello del Piemonte Alberto Cirio, da Giovanni Toti (Liguria) che ottiene lo stesso gradimento di Christian Solinas (Sardegna). E ancora il governatore di centrosinistra della Toscana, Enrico Rossi, della Campania Vincenzo De Luca. Al 12esimo posto, Sebastiano Musumeci presidente della Sicilia, seguito dal governatore della Lombardia Attilio Fontana, del Molise Donato Toma e della Basilicata Vito Bardi, tutti e quattro di centrodestra.

Alla fine della classifica, tre presidenti di centrosinistra: il governatore delle Marche Luca Ceriscioli e il presidente della Puglia Michele Emiliano che ottengono lo stesso indice di gradimento mentre in fondo alla classifica c'è il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. "L'onda di piena della pandemia investe anche la politica locale", osserva 'Il Sole 24 Ore' commentando i dati parlando di "un doppio dualismo che nella Lega esalta il presidente veneto Zaia e schiaccia il lombardo Fontana, e nel Pd innalza l’emiliano-romagnolo Bonaccini e fa sprofondare il laziale Nicola Zingaretti. Che, però, è il segretario Dem".

DECARO SUL PODIO DEI SINDACI - La classifica sul livello di gradimento dei sindaci incorona Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’Anci, con un ampio 69,4%, affiancato sul podio dal messinese Cateno De Luca e da Giorgio Gori, sindaco della Bergamo martoriata dall’epidemia, ex aequo con Marco Bucci sindaco di Genova.

Al contrario agli ultimi posti della classifica ci sono Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, e Virginia Raggi, prima cittadina di Roma, appaiati con un solo decimale di scarto (38,1% contro 38,2%). A far loro compagnia a fondo classifica ci sono Salvo Pogliese a Catania, Giuseppe Falcomatà a Reggio Calabria, Rinaldo Melucci a Taranto e Luigi De Magistris a Napoli. La classifica va male anche per Chiara Appendino, che dopo i primi mesi a Palazzo di Città alla guida di Torino vinceva di slancio la corsa del Governance Poll, mentre ora sprofonda alla casella numero 97: un po’ meglio della collega del Campidoglio e un poco peggio rispetto al Nisseno Roberto Gambino, che al 91esimo posto chiude la non esaltante terna a Cinque Stelle alla guida dei capoluoghi di Provincia.

Coronavirus, Speranza ma non troppa. Il ministro: "Seconda ondata possibile. Non sacrifichiamo il lavoro fatto finora"

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, in tv: "Abbiamo vissuto mesi difficili non possiamo rimuovere le restrizioni, sarebbe sbagliato ricorrere rischi che non ci possiamo permettere. La cautela in più è condivisa dalla comunità scientifica e ci permette di superare queste settimane"


Una seconda ondata in autunno? "La comunità scientifica non la esclude. Non è certa. E noi ci auguriamo chiaramente che non ci sia". Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenuto oggi alla trasmissione "Agorà estate' su Rai3, che ha spiegato come sarà affrontata un'eventuale nuova emergenza.

"La comunità scientifica dice che è possibile una seconda ondata - ha aggiunto Speranza - e di fronte a questo noi possiamo fare due cose. La prima: conservare atteggiamenti di prudenza, di cautela. In modo particolare seguire le tre regole essenziali: l'uso delle mascherine; evitare assembramenti e mantenere distanza di sicurezza di almeno un metro; conservare misure igieniche a partire dal lavaggio delle mani. E' questo che chiediamo ai cittadini. La seconda cosa che possiamo fare riguarda le istituzioni. Dobbiamo continuare a rafforzare il Servizio sanitario nazionale. Negli ultimi 5 mesi abbiamo messo sul Ssn più soldi che negli ultimi 5 anni", ha precisato il ministro precisando che "per me è solo l'inizio".

"In Italia e in Europa la curva" dei contagi da Sars-CoV-2 "si è notevolmente piegata", ma "questo purtroppo non è vero in tantissimi posti del mondo. Se si guarda l'evoluzione del coronavirus a livello globale, queste sono le settimane più difficili", sottolinea il ministro. "In Nord America, in Sud America, in Asia ci sono ancora numeri molto problematici", ha rilevato il titolare della Sanità, chiamato a commentare l'ordinanza sugli arrivi dai Paesi extra Schengen. "Non possiamo non vedere quello che accade in giro per il mondo, dove oggi la situazione del coronavirus è peggiore rispetto alle settimane precedenti. Noi, che con fatica siamo usciti" dalla fase di emergenza "grazie in modo particolare al comportamento dei cittadini e alle misure adottate", per adesso "abbiamo bisogno di avere un po' di cautela in più - ha ammonito il ministro - per evitare di sacrificare il lavoro fatto finora".

  • Pubblicato in Salute
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