Tav, i sindaci della Città metropolitana di Torino votano a favore. Appendino: "Un atto politico. Tema divisivo su cui è difficile discutere sul merito"

La Conferenza dei sindaci della Città metropolitana di Torino ha approvato con 167 sì, 8 astenuti e un voto contrario la mozione delle opposizioni di centrodestra e di centrosinistra a favore della Torino-Lione. La sindaca metropolitana Chiara Appendino non ha partecipato al voto. Il documento impegna la sindaca "a riconoscere i benefici dell'opera per l'intero territorio metropolitano e a svolgere ogni azione finalizzata a sostenerne la realizzazione nei tempi previsti". Con la Appendino non ha partecipato al voto anche una decina di sindaci della Città metropolitana. La mozione approvata è intitolata 'La Città metropolitana di Torino vuole il Tav' e, al contrario dell'ordine del giorno con cui il Comune di Torino ha impegnato la sindaca ad attivarsi col governo per chiedere lo stop dell'opera, impegna la prima cittadina anche a "collaborare con tutti gli attori sociali e produttivi che sostengono l'utilità dell'infrastruttura".

Il voto della Città Metropolitana di Torino è "un atto politico" e conferma che la Torino-Lione è un "tema altamente divisivo sul quale è difficile discutere nel merito". Lo afferma la sindaca Chiara Appendino commentando l'approvazione dell'ordine del giorno a sostegno dell'opera. "Aspettiamo la conclusione dell'analisi costi-benefici e l'analisi giuridica su eventuali costi di sospensione dei lavori - aggiunge - che dovrebbero essere concluse entro fine mese".

 

(Fonte: Ansa)

Aquarius, mal di pancia tra i 5 Stelle per la vittoria della "linea Salvini". Il caso del sindaco Nogarin che prima apre il porto di Livorno ai migranti e poi ci ripensa: "Nessuna pressione, ma non voglio creare problemi al governo" (VIDEO)

Diventa un caso la rimozione del post del primo cittadino di Livorno 20 minuti dopo la pubblicazione. Il primo cittadino nega ogni pressione e fa sapere di avere concordato l'uscita con il presidente della Camera. Ma intanto monta la polemica tra le diverse anime pentastellate - (VIDEO)


"Siamo pronti ad aprire il porto di Livorno e accogliere la nave Aquarius con il suo carico di 629 vite umane. Ho già dato la nostra disponibilità al ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, e ne ho parlato con il presidente della Camera Roberto Fico". Così su Facebook il sindaco pentastellato di Livorno Filippo Nogarin. Il post, però, è stato poi rimosso: "Non volevo creare problemi al governo".

"Io capisco perfettamente - si leggeva nel post di Nogarin - che si voglia dare un segnale all'Europa, chiedendo un cambio di passo sulle politiche migratorie, ma questo braccio di ferro con Bruxelles non può essere fatto sulla pelle di centinaia di uomini, donne e bambini. Se voltiamo la testa dall'altra parte e smettiamo di 'essere umani', finiamo per non essere diversi dagli scafisti, che fanno affari giocando con la vita e la disperazione di migliaia di persone".

Il sindaco sottolineava che "Livorno è la città delle nazioni. E' nata e si è consolidata come porto franco, come comunità di popoli diversi, capaci di integrarsi e crescere nel rispetto delle peculiarità di ciascuno. E' il momento di riaffermare quali sono i nostri valori".

Nogarin su post Fb rimosso: "Non volevo creare problemi al governo" - "Questa è una posizione mia, personale, come sindaco della città. Nel momento in cui mi sono reso conto che oggettivamente questo poteva creare dei problemi al governo e mi è sembrato corretto rimuovere il post". Così il sindaco di Livorno sul post prima pubblicato e poi rimosso. "Quella rimane la mia posizione e quella della città che rispetto a queste tematiche ha sempre avuto grande sensibilità", ha aggiunto.

Movimento 5 Stelle, Di Battista: "Noi al governo? Non lo so, vedo gli italiani molto rincoglioniti. Sono un popolo strano..." (VIDEO)

"Non lo so, perché gli italiani li vedo molto rincoglioniti". Così Alessandro Di Battista, ieri, ai cronisti che durante una diretta sulla sua pagina Facebook gli chiedevano se i 5 Stelle potranno governare. "So che queste parole potranno fare polemica ma è così", ha aggiunto Di Battista ai cancelli della fabbrica Embraco a Riva di Chieri, in provincia di Torino, che ha annunciato 500 licenziamenti - (VIDEO)

Salvini al Comizio: "Ecco le proposte della Lega, non vedo l'ora di passare dalle parole ai fatti. La gente sa chi tradisce e chi no, con noi nessun inciucio"

La nostra intervista al leader e candidato premier leghista a margine di una delle sue tante camminate per i mercati di Milano in vista delle elezioni del 4 marzo. Dagli indecisi da convincere alle promesse di Renzi, dall'immigrazione all'abolizione della legge Fornero, dall'ipotesi di grande coalizione dopo il voto alla sfida Fontana-Gori per la guida di Regione Lombardia: tutto il pensiero del Matteo sovranista - (VIDEO)

Movimento 5 Stelle, Di Maio "assolve" l'Ammiraglio Veri: "Non è una appestato anche se era iscritto al Pd. Accogliamo chi lascia le altre forze politiche"

Carla Ruocco ha preso il posto dell'ammiraglio Rinaldo Veri, previsto come candidato al collegio uninominale di Roma nel quartiere Gianicolense. Dopo aver ritirato la sua candidatura tre ore dopo averla presentata al Tempio di Adriano, per incompatibilità con una carica di consigliere comunale nel comune di Ortona con una lista civica vicina al Pd, il nome dell'Ammiraglio Vieri è già stato cancellato dall'elenco pubblicato sul blog delle stelle. In ogni caso il capo politico pentastellato e candidato premier, Luigi Di Maio, dice che coloro che lasciano altri partiti per approdare al M5S non devono essere considerati degli "appestati", anzi... - (VIDEO)

Renzi sfida i leader avversari: "Chi mi affronta in tv?". Ironia sul tempo di Di Maio e l'ultimo duello di Berlusconi. E su Salvini che aveva promesso...

A margine della presentazione delle liste Pd per le elezioni politiche del 4 marzo, il segretario dem, Matteo Renzi, pungente e ironico come suo solito, sfida apertamente i leader politici degli schieramenti avversari invitando Luigi Di Maio (M5S), Silvio Berlusconi (Forza Italia) e Matteo Salvini (Lega) ad accettare confronti televisivi con lui - (VIDEO)

Politici sui social: trionfa Salvini che stacca Di Maio, Berlusconi e Renzi. Tra i movimenti clamoroso terzo posto di CasaPound. Ecco il Parlamento di Facebook

Riproponiamo l'interessante analisi dell'Agi sul seguito web dei leader, dei partiti e delle possibili coalizioni: successo di follower e like per il "capitano" leghista, Grillo e il Movimento 5 Stelle. Male la sinistra, boom dell'estrema destra. Tutti i numeri di un fenomeno che fa riflettere  


Se ne facessimo una questione di seguaci su Facebook, Matteo Salvini non avrebbe rivali. Mentre scriviamo questo articolo, il leader della Lega Nord è a un passo dal raggiungere il traguardo dei 2 milioni di follower. Quasi il doppio rispetto ai diretti “concorrenti” che aspirano a vincere le prossime elezioni del 4 marzo. Luigi Di Maio, Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, infatti, hanno di poco superato il milione e si contendono le posizioni meno nobili di questo podio “social”. In quinta posizione, con un gradimento assai elevato, c’è Giorgia Meloni con quasi 750mila like. Più staccati tutti gli altri: dal candidato di CasaPound​, Simone Di Stefano, a quello di Liberi e Uguali, Pietro Grasso, da Angelino Alfano a Raffaele Fitto, fino ad arrivare ad Emma Bonino che ha circa 65mila like. L’unico che potrebbe scalfire il primato del segretario della Lega Nord sarebbe Beppe Grillo, anche lui vicino ai 2 milioni di fan. Ma, come sappiamo, il padre spirituale del Movimento non può essere annoverato tra le pedine di questa già complicata scacchiera politica.

E i partiti?

Qui la partita si ribalta. In Italia, non è una novità, sono le singole figure, con la forza della loro personalità, a conquistare i propri fedelissimi. Almeno sui social. Difficilmente sono i partiti a smuovere like e condivisioni. Eppure in questo discorso ci sono due eccezioni. La prima non è difficile da individuare e riguarda quello che, ancora oggi, rifiuta l’etichetta di partito: il MoVimento 5 Stelle. Su Facebook la pagina ufficiale registra un numero di follower che, più o meno, equivale a quelli del suo candidato premier, Luigi Di Maio. La seconda, molto meno pronosticabile è data dalle due realtà che rappresentano l’estrema destra in Italia. In termini assoluti CasaPound e Forza Nuova sono al terzo e al quarto posto in questa particolare classifica. Entrambe hanno superato di gran lunga i 200mila seguaci. Molto più di Forza Italia e sullo stesso livello del Partito Democratico.

 
Il gioco delle coalizioni

Forziamo ulteriormente la mano. Se considerassimo invece le coalizioni e gli apparentamenti che risultato avremmo? I 5 partiti che rappresentano, ad oggi, il centrosinistra  (Pd, + Europa, Insieme, Civica Popolare Lorenzin, Svp) raggiungerebbero i 243mila like. Le quattro realtà del centrodestra (FI, Lega, FdI, Noi con l’Italia-Udc) insieme si fermerebbero a 682mila like. Il Movimento 5 Stelle non avrebbe rivali con il suo abbondante milione di follower mentre Liberi & Uguali, considerando anche MDP-Articolo 1, non supererebbe i 50mila “pollici in sù”. Ma il dato più impressionante resta quello della destra neo-fascista: se CasaPound e Forza Nuova decidessero di correre insieme, almeno su Facebook, avrebbero un’eredità di oltre 470mila like. Un numero davvero impressionante. 

(Fonte: Agi, articolo di Alessandro Frau)

 
 
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