updated 2:31 PM UTC, Mar 21, 2019

Salvini ha un problema che si chiama Berlusconi. In Sardegna Forza Italia va bene e l'Udc sorprende: così il centrodestra frena le ambizioni del "Capitano"

Il leader leghista, giustamente, canta vittoria dopo aver conquistato un'altra regione grazie a un uomo suo. Ma, fermandosi sotto il 12%, non fa il pieno e gli alleati "storici", che insieme ottengono un bel risultato, lo costringono a fare i conti con la tradizionale idea di coalizione moderata. Lui giura che non tornerà mai indietro e si tiene stretti i compagni di governo grillini, ma intanto il Cav gongola: "Senza di noi non va da nessuna parte"


Ho ragione io, il centrodestra è la maggioranza naturale del Paese e Forza Italia resta una sua componente essenziale... Ogni giorno dico a Salvini di staccare la spina a questo governo, ora che i Cinque stelle vengono sempre più abbandonati dagli italiani, è arrivato il momento di farlo...Dopo la vittoria in Abruzzo, Silvio Berlusconi considera il bis in Sardegna un risultato positivo, soprattutto per la sua creatura politica lanciata nel '94 e la sua leadership. Il crollo dei Cinque stelle e la Lega che non sfonda, secondo il Cav, gli consentono di restare in carreggiata e di marcare stretto Matteo Salvini. E nello stesso tempo, sono due fattori che rappresentano un segnale molto incoraggiante per le europee. Della serie: Matteo non può fare a meno di noi, i voti di Fi restano determinanti. "Senza Fi e il centrodestra la Lega non va da nessuna parte", esultano gli azzurri.

Giorgio Mulè, portavoce dei gruppi parlamentari, lo dice chiaramente: ''Il voto in Sardegna offre innanzitutto un dato preciso e chiarissimo: alla maggioranza parlamentare non corrisponde più la maggioranza elettorale. Nella coalizione di centrodestra nessuna forza politica è autosufficiente...''. Prima di mandare un lunga nota a fine giornata, dove definirà il ''centrodestra maggioranza naturale degli italiani'', parlerà del ''declino irreversibile dei Cinque stelle'' e di un ''centrosinistra in crisi'' senza mai citare direttamente Salvini, il leader azzurro si congratula con tutti i vertici forzisti nell'isola, a cominciare dal coordinatore regionale Ugo Cappellacci.

Berlusconi cita anche l'importanza delle liste apparentate (civiche e non), in primis quelle centriste, che ancora una volta hanno portato voti alla causa e che, sommate, di fatto, permettono a Fi di raggiungere quota 16%, come fa notare Cappellacci che scrive: "Se consideriamo anche il contributo delle liste collegate e riconducibili al nostro movimento a livello nazionale, i voti del popolo di Fi nel complesso arrivano al 16%". Nel dettaglio, all'8% circa portato in dote da Forza Italia vanno aggiunti il 4% di 'Sardegna 2020' del senatore azzurro Emilio Floris e il 4% dell'Udc. Numeri, spiegano fonti forziste, che ''fanno ben sperare per le europee e le prossime politiche''.

 

Fonte: (Adnkronos)

 

Berlusconi scatenato in tv: "Italiani siete fuori di testa, una vergogna. Conte un burattino, Di Maio inclassificabile". E dalla D'Urso pure contro le canzoni di Sanremo: "Tutte boiate"

"Italiani, siete tutti fuori di testa. Come si fa a ragionare così? Svegliatevi, siete una vergogna!". E' la nuova invettiva di Silvio Berlusconi, stavolta su Rete 4 (dopo il pirotecnico intervento da Barbara D'Urso a "Pomeriggio Cinque"), contro i cittadini che votano M5S o comunque non abbastanza Forza Italia. "A me la politica ha sempre fatto schifo, anche per le presenze di chi viene votato, sono qui per senso di responsabilità", ha aggiunto. "Conte è un burattino dei due viceministri", dice ripetendo il giudizio del liberale belga Guy Verofhstadt ieri all'Europarlamento. Richiesto di un voto al premier, il leader di Forza Italia risponde che "Conte è una brava persona, sa baciare bene la mano alle signore, veste bene, fa bene finta di essere lui a capo del governo". "Di Maio invece ha un solo talento, sorridere e dire bugie in tv. E' inclassificabile"


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Lo show nel salotto di Barbara D'Urso: "Non mi invitate mai nelle vostre tv..."

''Il signor Di Maio che cosa ha fatto?'', ''Di Battista chi è?''. Show in tv di Silvio Berlusconi contro i Cinque stelle. Ospite di 'Pomeriggio Cinque', su Canale 5, il Cav va all'attacco di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista. L'ex premier esordisce con una serie di domande rivolte al pubblico in sala, agli italiani che lo guardano in diretta: ''Che cosa ha fatto il signor Di Maio? Ditemelo voi... Di Maio dove ha studiato? Quanti esami ha superato con 30 e lode? Quante lauree ha preso? Dove ha lavorato? E gli diamo in mano l'Italia? Siete tutti pazzi...". Il presidente di Forza Italia se la prende con il popolo italiano che ha votato i grillini consentendo a Di Maio di sedersi nella 'stanza dei bottoni', a palazzo Chigi: ''Gli italiani sono usciti di testa, siamo un popolo di matti, chiaro?''. Concetto ribadito anche quando parla di quanti lo votano: "Mi conoscono tutti, mi è difficile andare per strada perché mi chiedono foto, mi fermano... e poi? Sa quanti mi votano? Cinque o sei italiani su cento. Mi sembra che gli italiani sono fuori di testa". Riguardo all'esecutivo, "non voglio entrare nel caos creato da questi qui. Il governo è una macedonia impazzita, stiamo diventando tutti più poveri...'' scandisce il leader azzurro.

Berlusconi lancia un affondo anche nei confronti di Di Battista: ''Devo intervenire, non mi invitate mai nelle vostre tv, mentre ho visto Di Battista, ma scusi Di Battista che cosa è? E' colpa di Confalonieri... Ho incontrato Confalonieri e gli ho detto 'non ti saluto più, perché sei presidente di una tv che non mi invita mai...'''. Barbara D'Urso, che per tutta la durata dell'intervista da del 'tu' all'ex premier, ci resta male per la 'ramanzina': ''Ma sei sempre impegnato, perché dici 'vostre tv'?". Pronta la replica del Cav: ''Le vostre, le vostre di voi che le fate, che invitate Di Battista, questo e quell'altro, scusate ma Di Battista cos'è? Non ho detto che è colpa tua, ma di Confalonieri...". Il botta e risposta continua. Ad un certo punto, D'Urso cerca di interromperlo e Berlusconi la stoppa: ''Lasciami finire, poi parli solo tu...''. La conduttrice ribatte: "Parlo solo io, non ci crede nessuno...''.

Dopo la vittoria in Abruzzo del centrodestra a trazione salviniana, il Cavaliere rivendica il peso politico nella coalizione di Forza Italia. "Il centrodestra unito ha vinto tutte le elezioni dopo il 4 marzo. E' l'unica soluzione per l'Italia - rimarca - E non c'è maggioranza senza Forza Italia, l'unica depositaria di tutti i valori dell'Occidente''.

Il leader di Forza Italia rivela di aver "già preso in affitto un appartamento a Bruxelles, forse lo comprerò. Questo dimostra quali siano le mie intenzioni: lavorerò tantissimo. Voglio andare in Europa per cambiarla''. Berlusconi parla anche della Tav. "L'analisi costi-benefici è piena di sciocchezze", afferma, è "costruita apposta per dare ragione al M5S". "Bloccare la Tav - avverte ancora - significa perdere 50mila posti di lavoro''.

Dall'ex premier arriva infine una stroncatura delle canzoni di Sanremo: ''Tutte boiate...''. Il Cavaliere risponde in maniera tranchant quando Barbara D'Urso gli chiede se gli è piaciuto qualche brano: ''No, sono tutte boiate. Io scrivo canzoni, il confronto con le mie è 100 a 5... Non c'è n'è nessuna che mi è piaciuta".

 

(Fonte: Adnkronos)

Ecco Lombardia Ideale, il movimento salviniano del territorio che apre le porte ai non leghisti. Tutte le nostre interviste (VIDEO)

(VIDEO) - Un'iniziativa per valorizzare ciò che già c'è e favorire qualcosa che ci sarà domani, un progetto pragmatico ma ambizioso, anche se lo stesso Attilio Fontana, il governatore lombardo attorno alla cui figura è sorto, per spiegarlo utilizza lo stile sobrio che lo caratterizza. "Oggi non nasce un nuovo movimento - ha spiegato durante la presentazione a Palazzo Pirelli -, Lombardia Ideale è piuttosto l'evoluzione della Lista Fontana, fatta da tanta gente che, dopo le elezioni, pur non riconoscendosi nei partiti tradizionali, ha manifestato la volontà di proseguire quel percorso politico amministrativo. Gente che condivide i valori di fondo della Lega e di Salvini che sono anche quelli che stiamo portando avanti in Regione". I temi sono molto concreti e tipicamente lombardi: "Vicinanza al mondo imprenditoriale, sostegno all'innovazione, rilancio della ricerca e della formazione continua, ma anche realizzazione delle infrastrutture necessarie al nostro territorio", ha detto Fontana per poi ricordare l'importante partita dell'Autonomia, "della Regione dallo Stato, ma anche delle Province e dei Comuni che devono poter avere le risorse necessarie per promuovere lo sviluppo dei territori".

Le nostre interviste al presidente Attilio Fontana, Giacomo Cosentino, Paolo Grimoldi e Roberto Anelli

Scopriamo Piattaforma Milano e cosa rimprovera alla giunta Sala. Parla Matteo Forte: "Più città, meno Comune" (VIDEO)

La nostra intervista a Matteo Forte, consigliere comunale di Milano popolare, a margine dell'incontro di Piattaforma Milano. Un'occasione per fare il punto sulla città a metà mandato dell'amministrazione Sala cui non sono state risparmiate diverse critiche. Scopriamo di cosa si tratta - (VIDEO)


"Sabato mattina al Teatro Parenti abbiamo lanciato Piattaforma Milano, iniziando con l'ascoltare realtà, associazioni, comitati di quartiere, poi corpi intermedi, forze sociali e associazioni di categoria. Non è l'ennesima sigla, perché Paiattaforma Milano vuole unire e non dividere. Non è una lista civica, perché vuole essere innanzitutto un metodo di lavoro per coinvolgere la città, che è infinitamente più grande della sua amministrazione. Oggi abbiamo voluto porre le basi per iniziare un percorso che - a cominciare da Milano - getti le basi per costruire un'alternativa liberale e popolare tanto al neo-statalismo romano quanto al dirigismo "decentrato" del Pd milanese. Prossimo appuntamento previsto per il 31 marzo, per scegliere col voto chi compone il coordinamento di Piattaforma Milano". Lo ha scritto sulla sua pagina Facebook, Matteo Forte, consigliere comunale di Milano popolare, tra i promotori di Piattaforma Milano.

L'ultima partita di Berlusconi: "Mi candido alle Europee, per senso di responsabilità". I tormenti di Forza Italia e le manovre di Toti: il centrodestra esisterà ancora?

"Alla bella età che ho, ho deciso per senso di responsabilità di andare in Europa dove manca il pensiero profondo del mondo". Lo ha detto Silvio Berlusconi a Quartu, prima tappa del suo tour elettorale in Sardegna, annunciando la sua candidatura alle Europee del 26 maggio. "C'è bisogno di cambiare questo governo - ha aggiunto-, dove una parte è rappresentata dal Movimento Cinquestelle guidato da persone con nessuna esperienza e nessuna competenza. Sono come quei signori della sinistra comunista del '94. In più hanno questo grande difetto"


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Silvio Berlusconi si candiderà alle Europee per ''senso di responsabilità''. Ad annunciarlo è stato lo stesso leader di Forza Italia, in Sardegna per le suppletive della Camera. "Ho deciso di presentarmi alle Europee per portare la mia voce in un'Europa che va cambiata".

Berlusconi ha motivato così la sua decisione, spiegando si tratta di una nuova discesa in campo dopo quelle del '94 ''per fermare i comunisti''. Per il Cav ''bisogna cambiare questo governo: nel Movimento 5 Stelle ci sono persone che non hanno esperienza, non hanno competenze. Sono come quei signori della sinistra comunista nel '94, non vedo nessuno a cui poter dare la fiducia...".

TOTI - Intanto, in vista delle Europee, Giovanni Toti ha riunito mercoledì sera i suoi per parlare del futuro di Forza Italia. Il governatore ligure, a quanto apprende l'AdnKronos, avrebbe cenato in un ristorante del centro di Roma vicino a Piazza del Popolo, con una ventina di persone.

Menu della serata le strategie politiche: nel mirino di Toti e dei suoi commensali la linea politica azzurra, troppo appiattita sul filo-europeismo caro ad Antonio Tajani e sconfessata pure da Jean Claude Juncker, senza contare la frattura sempre più netta con la Lega per un modello di opposizione che accomuna Forza Italia al Pd e che, alla fine, senza un vero rinnovamento, rischia di portare Matteo Salvini a non considerare più Forza Italia un interlocutore possibile.

MELONI - Per Toti la casa dei sovranisti lanciata da Giorgia Meloni potrebbe essere un'idea per uscire dallo stallo, ma linea di destra spinta di Fdi convince poco ed escluderebbe una parte importante dell'elettorato moderato. Il governatore, comunque, non si ferma: la prossima settimana vedrà il presidente della Sicilia Nello Musumeci, per discutere del futuro della coalizione e della gamba non leghista dell'alleanza. Il colloquio tra i due ci sarà giovedì, in occasione di un vertice tra le due Regioni, a Roma.

 

(Fonti: Ansa, Adnkronos)

Fatturazione elettronica, il no di Fratelli d'Italia. Giorgia Meloni: "Il governo la ritiri subito. Non metta i bastoni tra le ruote a chi lavora" (VIDEO)

"Fratelli d’Italia è sceso oggi in piazza al fianco degli artigiani, dei commercianti, dei professionisti, delle partite iva e degli imprenditori che dicono no all’obbligo della fatturazione elettronica". Chiediamo al governo di ritirare l’obbligo da gennaio 2019 tagliando la spesa pubblica e di schierarsi a fianco delle imprese invece di fare di tutto per mettere i bastoni fra le ruote a chi vuole semplicemente lavorare". Queste le parole di Giorgia Meloni dopo la manifestazione del suo partito a Roma per contestare una recenti delle scelte del governo che preoccupano diverse categorie.

Berlusconi scommette sulla crisi tra Lega e 5 Stelle: "Accordo di potere logorato. Presto un governo di centrodestra"

Riunione a palazzo Grazioli tra Silvio Berlusconi ed i vertici di Forza Italia. L'incontro, convocato dal Cavaliere al suo arrivo nella Capitale, serve per fare il punto alla luce delle fibrillazioni della maggioranza e della bocciatura Ue della manovra economica. "Speriamo e crediamo sia vicino il momento nel quale si potrà tornare a dare agli italiani un governo di personalità competenti di centro-destra, espressione della maggioranza naturale degli italiani sulla base dei risultati delle elezioni del 4 marzo", ha detto l'ex premier in una nota al termine della riunione.

"Noi - prosegue Berlusconi - comunque non smetteremo di lavorare anche per dare voce all'altra Italia, a quell'Italia seria e produttiva che è sempre più preoccupata dal gioco irresponsabile in atto sulla pelle delle imprese, dei lavoratori, dei risparmiatori".

E sulla manovra: "Non è tanto il parere dell'Europa in sé stesso che ci preoccupa - dice - è il giudizio degli investitori e dei risparmiatori, che si sono già pronunciati in modo severo sulla politica economica del governo giallo-verde". "Tutto questo mi convince sempre di più del fatto che questa maggioranza non sia in grado di andare avanti a governare il Paese. D'altronde i segnali in sede parlamentare confermano che l'accordo di potere fra Lega-M5s è è ormai profondamente logorato".

 

(Fonte: Ansa)

Le emozioni del vino a Bergamo. Intervista all'assessore Lara Magoni (VIDEO)

E' in programma a Bergamo, dal 18 al 20 ottobre, il 14° Concorso Enologico Internazionale "Emozioni dal Mondo Merlot e Cabernet Insieme", presentato in Regione Lombardia alla presenza dell'assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Lara Magoni, che abbiamo intervistato - (VIDEO)


ESALTATA VOCAZIONE TURISTICA BERGAMASCA - "Grazie ai vignaioli bergamaschi e al vino della Valcalepio - ha detto l'assessore Magoni - Bergamo e il suo territorio esaltano la loro vocazione turistica e attrattiva e sono sempre più conosciuti in tutto il mondo. L'eccellenza dell'enologia della Valcalepio conferisce al nostro territorio una vocazione internazionale".

VOLANO STRATEGICO PER TURISMO - "Una rassegna di così grande importanza - ha proseguito Magoni - riveste un ruolo fondamentale per la promozione e il marketing territoriale, volano strategico per il turismo. In tal senso, poter far apprezzare ovunque sapori e gusti della nostra terra mi rende fiera di essere bergamasca".

L'assessore Magoni ha voluto infine rivolgere un appello ai rappresentanti del Consorzio Tutela Valcalepio, alle istituzioni locali e agli operatori del settore presenti all'evento: "Voi siete gli ambasciatori delle eccellenze della Bergamasca, dobbiamo saper far squadra per valorizzare ulteriormente un territorio ricco che può offrire tantissimo ai visitatori, dall'enogastronomia all'arte, dalla natura alla cultura".

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