updated 3:05 PM UTC, Nov 23, 2019

Contrasto alle povertà, ecco il reddito di inclusione: come funziona e chi ne avrà diritto. A Milano ne beneficeranno 5mila famiglie

Presentato a Milano il Rei, il reddito di inclusione voluto dal governo che partirà dal 1° dicembre. Parlano il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, il presidente dell'Inps, Tito Boeri, e l'assessore alle Politiche Sociali della Giunta Sala, Pierfrancesco Majorino - (VIDEO)


Dal 1° dicembre si potrà fare domanda per il Rei (Reddito di inclusione) voluto dal Governo come intervento strutturale di lotta alle povertà. Ieri a Milano il ministro del Lavoro e Politiche sociali, Giuliano Poletti insieme al presidente dell’Inps, Tito Boeri, il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala e l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino, ha presentato il provvedimento che avrà carattere nazionale e verrà erogato dal 1° gennaio 2018. A Milano si stima ne beneficeranno oltre 5.000 famiglie, un numero triplicato rispetto a quante sono state aiutate con il Sia, Sostegno di inclusione, che ha preceduto il Rei in forma sperimentale.

Il Rei, rivolto a nuclei con Isee fino a 6.000 euro, permetterà di rivolgersi a una platea più ampia di persone colpite dalla crisi, consentendo di agganciarle e inserirle in un progetto di attivazione sociale e lavorativa per migliorarne le condizioni di vita.

“In questi anni – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino – abbiamo più volte sollecitato un intervento da parte del Governo affinché si introducesse una misura nazionale di contrasto alle povertà nel nostro Paese colpevole, in questo ambito, di un grave ritardo. Oggi con la introduzione del Rei – ha proseguito l’assessore – siamo di fronte a un fatto decisivo e cruciale anche per Milano, che in questi anni ha fatto da supporto utilizzando risorse proprie. In sei anni siamo passati da 18 a 38 milioni di euro impiegati per il sostegno al reddito di anziani, famiglie, persone con disabilità e adulti in povertà perché lasciati fuori dal mercato del lavoro. Con il Rei stimiamo di poter raggiungere circa 5.000 beneficiari. Questo non sarà però solo un contributo per uscire dalla difficoltà quotidiana ma soprattutto uno strumento per uscire dalla povertà stringendo con noi un patto per ritrovare l'autonomia. Non un ricatto sulla base di un contributo ricevuto, ma una alleanza per non averne più bisogno”.

Il Rei è una misura destinata alle famiglie con un Isee fino a 6.000 euro; l’importo varia in base al numero dei componenti il nucleo familiare e dipende da eventuali altre prestazioni assistenziali e dalle altre risorse di cui il nucleo familiare dispone. Verrà erogato dal 1° gennaio 2018 e sostituirà il Sia (Sostegno per l'inclusione attiva) e l'AsdiI (Assegno di disoccupazione). Il Rei si compone di due parti: un beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica (Carta REI); un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà, predisposto sotto la regia dei servizi sociali del Comune.

Il beneficio viene concesso per un periodo massimo di 18 mesi e se necessario potrà essere rinnovato per ulteriori 12 mesi.

Per accedere al Rei occorre avere un Isee in corso di validità e presentare presso il Comune di residenza le domande. Per i residenti nel Comune di Milano i moduli di domanda potranno essere ritirati e presentati presso i 148 CAF- centri di assistenza fiscale convenzionati.

Dal 1° dicembre i moduli saranno inoltre reperibili presso le sedi dei servizi sociali territoriali.

Il Comune di Milano ha messo a bilancio per il 2017 38,4 milioni di euro in contributi di sostegno al reddito così ripartiti:

Al sostegno al reddito e alle misure contro la povertà quest’anno il Comune ha destinato 38.467.650 di euro (più del doppio rispetto al 2011 quando a bilancio erano 18 milioni). Integrano il reddito di anziani, famiglie con minori e famiglie affidatarie; persone con disabilità; giovani coppie e adulti in difficoltà.

A questi contributi l’Amministrazione affianca l’erogazione delle Bebè Card – Reddito di Maternità destinata al sostegno delle famiglie (con Isee fino a 17.000 euro) dove è appena nato un bambino e il Baf (buono di assistenza familiare) per l’impiego di una assistente domiciliare (badante o baby-sitter) rivolto sempre a famiglie con un Isee fino a 17.000 euro.

Ostia, sul caso Spada CasaPound dice basta: "I nostri voti frutto del lavoro tra la gente. Ecco tutta la verità, vogliamo che la magistratura indaghi"

La conferenza stampa integrale del movimento della Tartaruga svoltasi nella sede centrale romana di via Napoleone III. Simone Di Stefano, Luca Marsella e Carlotta Chiaraluce hanno illustrato la propria posizione e risposto punto su punto alle domande di una platea di giornalisti decisamente nutrita. Un contributo importante per capire qualcosa di più su una vicenda sulla quale si è scritto e detto molto, spesso con poco equilibrio - (VIDEO)

Voto in Sicilia, Salvini rivela: "De Luca si era offerto anche a noi. Abbiamo fatto bene a dire di no a chi ci prometteva pacchetti di voti. Tutti facciano attenzione"

Cateno De Luca, il consigliere dell'Udc eletto in Sicilia che è stato arrestato per evasione fiscale, "si era proposto anche a noi, è gli abbiamo detto di no". Lo ha rivelato il segretario della Lega, Matteo Salvini, a margine di una conferenza stampa alla Camera dei Deputati commentando il voto regionale siciliano e le relative vicende giudiziarie. "Abbiamo fatto più che bene - ha aggiunto - a dire dei no a qualcuno che si proponeva per le nostre candidature, offrendo un sostegno che la cronaca di oggi ci dice abbiamo fatto bene a rifiutare" - (VIDEO)

Case popolari in Lombardia: parte la sperimentazione del nuovo regolamento di assegnazione. Tutto quello che c'è da sapere

La delibera spiegata dal vicepresidente della Regione e assessore alla Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle imprese, Fabrizio Sala, nella conferenza stampa al termine della Giunta - (VIDEO)


"Abbiamo approvato la delibera con la quale inizierà, da domani, la sperimentazione del nuovo regolamento di assegnazione delle case popolari che, lo ricordiamo, prevede, oltre a un minimo di 5 anni di residenza, delle categorie di accesso ben precise secondo il criterio del mix abitativo. Posto che il 20% del totale sarà destinato a persone in stato di povertà assoluta, fatto 100 il resto, il 30% sarà destinato agli anziani, il 20% a famiglie monoparentali, il 15% a disabili, il 20% a famiglie di nuova formazione e il 10% alle forze di polizia. Un ulteriore 5% verrà destinato ad altre categorie di rilevanza sociale individuate dai Piani di Zona". Lo ha annunciato il vicepresidente di Regione Lombardia e assessore alla Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala nel corso della conferenza stampa al termine della Giunta regionale.

TEST SU TRE AMBITI: CINISELLO, MONZA E SESTO SAN GIOVANNI - "Per la sperimentazione - ha spiegato il vice presidente - abbiamo individuato tre Ambiti: quello di Cinisello Balsamo, che include anche Bresso, Cormano e Cusano Milanino; quello di Monza, che include Brugherio e Villasanta; quello di Sesto San Giovanni, che include anche Cologno Monzese. In questi comuni dal 2 di novembre entrerà in vigore il regolamento, ci sarà poi la verifica di tutte le autocertificazioni fornite dai richiedente e infine a gennaio ci saranno le prime assegnazioni col nuovo regolamento".

SE TUTTO OK APPLICAZIONE IN TUTTA LA REGIONE DALL'8 FEBBRAIO 2018 - "Se non ci sarà nulla da modificare in seguito alla sperimentazione - ha concluso Sala-, l'8 febbraio 2018 il regolamento sarà in vigore su tutto il territorio regionale".

L'8 novembre la Giornata della Ricerca, Regione Lombardia si mobilita. Parlano gli assessori Del Gobbo e Aprea

Un evento imperdibile per tutte le eccellenze scientifiche della Lombardia e un'occasione di incontro e confronto con eminenti scienziati, imprenditori e mondo della formazione, scolastica e accademica. E' la Giornata della Ricerca e del premio Internazionale 'Lombardia e' Ricerca', in programma il prossimo 8 novembre al Teatro alla Scala di Milano, che e' stata presentata ieri a Palazzo Pirelli dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, insieme all'Assessore all'Universita', Ricerca e Open innovation, Luca Del Gobbo, al presidente della Fondazione Umberto Veronesi, Paolo Veronesi, alla giornalista che presentera' l'evento, Eliana Liotta, alla direttrice dell'Ufficio scolastico regionale della Lombardia, Delia Campanelli e all'assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Valentina Aprea.

IL PREMIO - Il momento piu' importante della Giornata della Ricerca, l'8 novembre, e' la cerimonia di premiazione del vincitore del Premio Internazionale 'Lombardia e' Ricerca' (istituito con DGR n°6758 del 21 giugno scorso), assegnato ogni anno (a partire da quest'anno) da Regione Lombardia, in collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi, a un ricercatore di fama internazionale (italiano o straniero) che si e' particolarmente distinto nell'attivita' di ricerca scientifica e tecnologica nell'ambito 'Scienze della vita', con specifico riguardo alle ricadute sulla qualita' della vita delle persone.

Il premio consiste in una scultura, che rappresenta il pensiero del professor Veronesi, accompagnata da una pergamena recante la motivazione dell'attribuzione e nell'assegnazione di 1 milione di euro: il 30% dedicato al vincitore (o ai vincitori, fino ad un massimo di 3 per la scoperta selezionata) e il 70% da destinare all'attivita' di ricerca sul territorio lombardo. Il Premio 'Lombardia e' Ricerca', dato il prestigio internazionale e la rilevanza economica, vuole essere il Nobel che la Regione Lombardia dedica al mondo della ricerca e dell'innovazione, valorizzandone il vero punto di forza, il capitale umano.

PERSONAGGIO STRAORDINARIO - Questo evento, ha sottolineato Maroni, vuole celebrare degnamente "un personaggio straordinario quale e' stato Umberto Veronesi. Ricordo, che lui fu anche il presidente della commissione che istituimmo qui per la revisione del sistema sanitario. Da li', e' partita poi tutta l'iniziativa che ha portato all'istituzione della nuova legge sulla Sanita' della Regione. Una collaborazione molto forte e per me anche un rapporto speciale di amicizia".

INVESTIMENTI COSTANTI - Evidenziando che nella giornata dell'8 novembre verranno anche lanciate nuove importanti iniziative dedicate a studenti delle scuole e delle universita', il governatore ha evidenziato l'impegno della Regione verso innovazione e ricerca, che sono "un settore importante, sul quale investiamo molto nell'ottica di visione strategica. Siamo anche particolarmente attivi - ha ricordato - sul piano internazionale. Nel quadro dell'Euroregione delle Alpi, la Lombardia ha ottenuto la presidenza del primo dei nove 'action group', che mira proprio a sviluppare un ecosistema efficace di ricerca e innovazione, a ulteriore conferma di quanto questo ambito sia una nostra vocazione".

PIU' AUTONOMIA - Anche a fronte del risultato del referendum sull'autonomia di domenica scorsa, Maroni ha sottolineato come una delle materie che sara' oggetto di trattativa con il governo centrale sara' "la ricerca scientifica e tecnologica. In particolare, noi siamo interessati a quella che riguarda il benessere e la salute. Abbiamo investito e stiamo investendo molto in questa direzione. Ricordo solo quello sull'ex area Falck di Sesto San Giovanni, dove sorgera' la 'Citta' della ricerca e della salute' e l'impegno insieme al Governo nazionale per Human Technopole sull'ex area Expo".

EMA A MILANO - Infine il presidente lombardo, ha parlato anche della grande aspettativa verso la possibilita' che la sede dell'agenzia europea del farmaco sia assegnata a Milano. "Speriamo che anche a livello europeo si accorgano che siamo un punto di riferimento su questi temi e il prossimo 20 novembre, quando si decidera' sull'assegnazione della sede di Ema, prevalga la forza del nostro dossier di candidatura e non altre logiche. Se sara' cosi', sono convinto che Milano non abbia rivali, perche' la candidatura che abbiamo preparato insieme al Comune e a Palazzo Chigi, e' davvero molto competitiva"

Sanità in Lombardia, la Regione investe altri 100 milioni. Parla l'assessore al Welfare, Giulio Gallera

La nostra intervista e la conferenza stampa dopo Giunta organizzata nel Poliambulatorio milanese di via Livigno all'interno del quale è stata inaugurata la sede del nuovo Presidio socio sanitario assistenziale
(Presst). "Si tratta di risorse proprie provenienti dall'assestamento di bilancio, destinate all'ammodernamento delle infrastrutture, all'attuazione della riforma sanitaria, al potenziamento delle apparecchiature tecnologiche e dei sistemi informativi". Pubblico l'elenco dei soggetti che si occuperanno della presa in carico dei pazienti cronici - (VIDEO)


 

Investimenti sanitari

“Regione Lombardia continua a investire in campo sanitario con 100 milioni di euro di risorse proprie provenienti dall’assestamento di bilancio, destinate all’ammodernamento delle infrastrutture, all’attuazione della riforma sanitaria, al potenziamento delle apparecchiature tecnologiche e dei sistemi informativi. Importanti risorse che si aggiungono ai 200 milioni di euro investiti nel corso del 2017”. Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera durante la conferenza stampa dopo Giunta, organizzata, nel Poliambulatorio di via Livigno.

Edilizia sanitaria

“Per quanto riguarda l’edilizia sanitaria – ha sottolineato l’assessore – sono previsti interventi di ammodernamento con un investimento complessivo pari a 33,5 milioni. Tra gli interventi previsti l’adeguamento degli impianti di Radioterapia di Varese, la messa in sicurezza dell’ospedale di Sondalo, il completamento degli interventi a Magenta, l’adeguamento impianti del polo ospedaliero di Sesto San Giovanni, interventi e ristrutturazione del blocco operatorio del San Gerardo di Monza. In area emergenza-urgenza è prevista la ristrutturazione del pronto soccorso di Tradate, il pronto soccorso dell’ospedale San Paolo, il pronto soccorso Ostetrico-Ginecologico di Seriate. Mentre per quanto riguarda l’area materno infantile è previsto il potenziamento della rete pediatrica Milanese (Buzzi, Macedonio Melloni).

Attuazione riforma

“23,5 milioni di euro – ha spiegato ancora – sono destinati all’attuazione della legge 23 attraverso la realizzazione di progetti con vocazione territoriale e la costruzione di una rete di servizi su tutto il territorio regionale con l’incremento delle reti di patologia e la rete dell’emergenza urgenza. Obiettivo è rafforzare la capillarità sul territorio della rete di cura e assistenza con i Pot (Presidi ospedalieri territoriali) e i Presst (Presidio sociosanitario territoriale). Le risorse saranno destinate alla implementazione di importanti progetti come il Pot di Cuggiono e quello di Casorate Primo o il Presst di Menaggio”.

Sistemi informativi

“Sempre in attuazione della legge 23 – ha sottolineato ancora Gallera – e ai fini di una presa in carico globale del paziente, abbiamo destinato 14,5 milioni di euro per implementare la rete dei sistemi informativi aziendali, avviare i centri servizi e implementare la telemedicina”.

Parco tecnologico

“Per il potenziamento delle apparecchiature tecnologiche – ha aggiunto l’assessore – sono stati investiti 28 milioni di euro che verranno destinati all’acquisizione di nuove apparecchiature ad alta tecnologia come i 4 Acceleratori Lineari (Busto Arsizio, Papa Giovanni XXIII, Cremona, ASST Vallecamonica), o i 2 Robot Chirurgici (Papa Giovanni XXIII e Lecco). Si tratta di grandi apparecchiature che consentiranno di effettuare diagnosi più accurate, minimizzare gli effetti delle cure sui pazienti, ridurre il rischio diagnostico, incidere positivamente sulle liste di attesa”.

Polo alta formazione

“10 milioni di euro – ha concluso l’assessore – sono destinati alla realizzazione di un Polo di Alta Formazione, nelle aree neurologica e oncologica, presso la Città della Salute e della Ricerca di Sesto San Giovanni che ospiterà l’Istituto Nazionale dei Tumori e l’Istituto Neurologico Besta. Un Polo che avrà l’obiettivo di integrare la ricerca svolta in ambito universitario con la ricerca degli IRCCS mettendo a sistema le risorse didattiche dell’Università Statale e della Bicocca per un programma congiunto di dottorati che rappresenteranno un’eccellenza nel panorama italiano ed internazionale”.

"Ecco chi si prenderà cura dei nostri pazienti cronici"

"Sono molto lieto di annunciare, proprio da un nuovo Presidio socio sanitario assistenziale (Presst), uno dei luoghi simbolo della Riforma sanitaria, che da oggi conosciamo, uno per uno, i nomi di coloro che si sono candidati per la presa in carico dei 3 milioni di pazienti cronici lombardi e hanno deciso di affiancare Regione Lombardia nella grande sfida di migliorare la loro condizione di vita", ha detto l'assessore al Welfare nel Poliambulatorio di via Livigno all'interno del quale e' stata inaugurata la sede del nuovo Presst.

294 SOGGETTI PER PRESA IN CARICO - "In tutto - ha spiegato l'assessore - sono 294 i soggetti, tra cooperative di medici di Medicina generale e pediatri di libera scelta, Asst, Irccs
pubblici e privati, Asp, strutture sanitarie, sociosanitarie, e sanitarie e sociosanitarie e associazioni che si sono candidati e che le nostre 8 Ats hanno giudicato idonei".

MMG - "C'e' stato anche un incremento del 3 % delle candidature dei medici di Medicina generale - ha aggiunto-, ai quali avevamo concesso tempo fino al 30 settembre. Siamo passati dal 45 al 48% con 2.575 medici di famiglia che hanno deciso di essere protagonisti della riforma. Voglio precisare che in 5 Ats le percentuali superano il 50%: Bergamo 57%, Brescia del 52%, Brianza e della Montagna del 72%, fino al grande consenso dell'Ats Valpadana con il 79%".

GRANDE RETE CHE SI PRENDERA' CURA DEI NOSTRI PAZIENTI - "In ogni caso - ha proseguito - questa grande rete di gestori che si prendera' cura dei nostri pazienti, formata tra gli altri da 41 cooperative di Mmg e Pls, 27 Asst, 5 Irccs pubblici, 3 Asp, 15 Irccs privati, e numerose strutture sanitarie e sociosanitarie accreditate e contrattualizzate, ci consentira' di fornire un servizio eccellente e di evitare che persone, gia' provate dalla malattia, siano lasciate sole".

EROGATORI - "Oltre all'idoneita' dei gestori - ha sottolineato il titolare - e' stata verificata anche quella di 1072 erogatori. Ora ogni Ats inviera' l'elenco degli erogatori, selezionati in
base alla prossimita' territoriale, alle cooperative di Mmg che entro il 30 ottobre dovranno stipulare delle convenzioni con quelle scelte per costruire la filiera della presa in carico". 

LETTERE - "Entro la fine dell'anno - ha concluso - partiranno, dunque, le lettere ai pazienti cronici che potranno immediatamente dopo presentarsi al gestore scelto per sottoscrivere il Patto di cura e stilare il Piano di assistenza individualizzato(Pai). Cosi' iniziera', finalmente il loro percorso di cura senza che debbano piu' preoccuparsi di prenotare visite o esami, adeguarsi a lunghi tempi di attesa o peggioancora dover ricorrere ai Pronto soccorso durante i giorni festivi, perche' il proprio medico non si trova".

N.B = Sul sito delle singole Ats si trova pubblicato l'elenco
delle strutture giudicate idonee per la presa in carico. 

Economia, Regione Lombardia azzera l'Irap per le nuove attività commerciali e artigiane

Il provvedimento annunciato nella conferenza stampa dopo giunta dall'assessore allo Sviluppo economico della giunta Maroni: "Con questo misura andiamo a sostenere concretamente il rilancio del tessuto produttivo lombardo, contrastando la delocalizzazione attraverso azioni di fiscalita' di vantaggio e altri opportuni interventi atti ad agevolare le imprese, in particolar modo, quelle che si impegnano a mantenere in Lombardia la loro presenza, salvaguardando l'occupazione e il lavoro" - (VIDEO)


"Regione Lombardia azzera la sua quota di Irap per sostenere quanti decidono di intraprendere una nuova attività". Lo ha detto, in conferenza stampa dopo Giunta, l'assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia presentando la misura 'Zero Irap'. 

OBIETTIVO - "L'obiettivo - ha rimarcato l'assessore - e' quello di favorire la creazione di nuove imprese e contrastare la desertificazione commerciale attraverso una fiscalita' i vantaggio. Concretamente, vogliamo favorire l'apertura di nuovi negozi, punti di riferimento ed elementi di attrattivita' e vitalita' per i centri urbani, ma anche presidi di sicurezza per i centri abitati". 

"Questo provvedimento - ha aggiunto l'assessore - si inserisce e completa in modo virtuoso il nostro impegno in favore del commercio di vicinato: impegno contraddistinto da misure molto significative contro la desertificazione o quelle di sostengo piu' specifico dedicate alla riqualificazione degli esercizi commerciali e per la sicurezza dei negozi rilanciato oggi". 

"Con questo misura andiamo a sostenere concretamente il rilancio del tessuto produttivo lombardo, contrastando la delocalizzazione attraverso azioni di fiscalita' di vantaggio e altri opportuni interventi atti ad agevolare le imprese, in particolar modo, quelle che si impegnano a mantenere in Lombardia la loro presenza, salvaguardando l'occupazione e il lavoro".

PROSEGUE IL LAVORO DI REGIONE - "Prosegue cosi' il lavoro di Regione Lombardia - conclude l'Assessore all'Economia - per dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini, individuando soluzioni in grado di sostenere la ripresa, ponendo particolare attenzione a quelle categorie, come il mondo del commercio e le attivita' artigianali, che piu' hanno sofferto la crisi in questi anni. Cosi' facendo, infatti, Regione da' un segnale forte anche a sostegno dei nostri centri commerciali naturali e dei negozi di vicinato che rappresentano il vero cuore pulsante delle nostre citta'".

I DESTINATARI - Il provvedimento riguarda le attivita' commerciali aperte dal primo gennaio al 31 dicembre 2018 e quelle artigianali, purche' prevedano la vendita nei locali di produzione o nei locali a questi adiacenti dei beni di produzione e siano in possesso dell'annotazione della qualifica artigiana nel registro delle imprese. (*ad esempio: sono ammesse pasticcerie, gelaterie e panifici ma non possono beneficiare dell'agevolazione le attivita' commerciali di servizi). Mentre l'agevolazione, in coerenza con l'impegno di Regione Lombardia in materia di prevenzione del gioco d'azzardo patologico, non si applica agli esercizi nei quali risultino installati apparecchi di gioco.

MISURA PER CAPOLUOGHI E CENTRI SOPRA I 50.000 ABITANTI - "La misura - ha concluso l'assessore allo Sviluppo economico - si rivolge ai 12 Comuni capoluogo e a quelli con piu' di 50.000 abitanti come Busto Arsizio (Varese), Cinisello Balsamo (Milano), Gallarate (Varese), Legnano (Milano), Rho (Milano), Sesto San Giovanni (Milano) e Vigevano (Pavia)". 

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