Log in
updated 3:20 PM UTC, Jun 4, 2020

Sondaggi: vola Fratelli d'Italia, Lega sotto il 25 %. Stabili Pd e grillini, Renzi ai minimi. Tra i leader boom Meloni, l'astro nascente Zaia insegue Conte

Il partito di Matteo Salvini vede avvicinarsi quello guidato da Nicola Zingaretti. I Dem da qualche settimana sono al 22,9%, a soli due punti dal Carroccio (24,9%, in calo dello 0,7%), secondo il sondaggio di Osservatorio Politico Ixe' per la trasmissione Rai Cartabianca. M5S terzo al 16,8% (+0,4%) con Fratelli d'Italia che sale tanto sino al 13,8% e guadagna 1,8 punti. Tra gli altri partiti, Forza Italia perde lo 0,7% e va al 7,2%, La Sinistra arretra dello 0,4% e scende a 2,8%. In leggero calo (-0,3%) Italia Viva al 2,6%. Più Europa al 2,1%, Europa Verde al 2%, Azione di Calenda all'1,1%


diapositiva04

La Lega sotto quota 25. Balzo di Fratelli d'Italia e alto gradimento per Zaia. Sono i dati tratti dall’Osservatorio Politico Nazionale realizzato dall’Istituto Ixè per RAI 3 - Cartabianca. Le intenzioni di voto di questa settimana fotografano una situazione molto dinamica, con un'accentuazione di alcune tendenze ormai consolidate e altre variazioni meno attese, sottolinea l'Istituto Ixè. Accelera la flessione della Lega, che scende al 24,9%, ad appena 2 punti dal Pd, ormai stabile da qualche settimana al 22,9%. Nell'area di centro destra, sale di quasi due punti Fratelli d'Italia (13,8%), mentre la linea più moderata pare penalizzare Forza Italia, che dopo varie settimane di crescita perde lo 0,7 e si riporta al 7,2%. Si rafforza, invece, il Movimento 5 Stelle, toccando il 16,8%. Calo generale, infine, per le liste minori del centro sinistra.

Il quadro della fiducia nei politici, spiega l'Istituto Ixè, conferma il primato di Conte, che però questa settimana cede un punto, scendendo al 59%, molto distante dai leader dei principali partiti: Giorgia Meloni guida il gruppo degli inseguitori col 35% di gradimento, seguita da Salvini col 31%. Un altro esponente della Lega, però, presenta in questo momento un livello di gradimento molto maggiore di quello del suo segretario e si colloca a meno di 10 punti dal presidente del Consiglio: il governatore del Veneto, Luca Zaia, forte di una gestione dell'emergenza giudicata esemplare nella propria regione, riscuote la fiducia del 50% degli italiani.

Rispetto alla gestione dell'emergenza, con l'ingresso nella fase 2, risale il giudizio sull'operato del governo, ritenuto in qualche misura positivo dalla netta maggioranza degli italiani (18% molto positivo - 51% abbastanza positivo). In questa fase, rileva l'Istituto Ixè, dato anche il perdurante declino della curva dei contagi, metà della popolazione è più preoccupata per le ripercussioni dell'emergenza Covid sull'economia, che per i suoi effetti sulla salute.

Sul fronte sanitario, comunque, gli italiani non abbassano la guardia e guardano con una certa apprensione l'allentamento delle restrizioni, seppure contenuto: se il 51% ritiene che ci sarà una gestione responsabile da parte della popolazione, il 39% invece teme che ci sarà una ripresa dei contagi e conseguentemente si dovrà tornare al lockdown.

Coronabond, a Bruxelles è tutti contro tutti. Lega e Fi votano no a emendamento, Fratelli d'Italia a favore. Pd e 5 Stelle divisi sul Mes. E ora Conte si deve preoccupare

Al Parlamento europeo Pd e M5S si sono divisi nella votazione della legge a favore dell’attivazione del Mes, contenuto nella risoluzione sull’azione coordinata dell'Ue contro il Covid-19. Il Pd ha votato a favore del paragrafo 23 che invita i Paesi dell'Eurozona ad attivare il Mes. Contrari invece i grillini. Si sono espressi contro anche Lega e Fratelli d’Italia. Hanno invece votato a favore Italia Viva e Forza Italia. Il paragrafo è passato con 523 sì, 145 contrari e 17 astensioni


E' polemica a Bruxelles sul voto di Lega e Forza Italia al Parlamento europeo contro gli eurobond. L'emendamento dei Verdi sulla condivisione del debito tra i Paesi Ue alla risoluzione comune di Ppe, S&D, Renew Europe e Verdi, è stato respinto ieri con 326 voti contrari, 282 sì e 74 astensioni. Favorevoli Pd, M5s e Fratelli d'Italia, contrari la Lega e Forza Italia, mentre gli eurodeputati di Italia Viva si sono astenuti.

"L'ennesimo tradimento ai danni dell'Italia da parte della Lega e di Forza Italia è servito: in aula, al Parlamento Ue, hanno votato contro gli eurobond", scrive in una nota l'europarlamentare M5s e vicepresidente del Parlamento Ue, Fabio Massimo Castaldo. "Se avessero votato a favore, l'emendamento sarebbe stato approvato! Eccoli i signorotti ultranazionalisti e sovranisti: prima sventolano il tricolore in ogni selfie, poi quando il loro voto può salvare il Paese si allineano all'Olanda", attacca Castaldo. "Complimenti! Almeno adesso tutti gli italiani potranno conoscere il loro vero volto".

E sul voto in plenaria a favore dell'attivazione del Mes, contenuto nella risoluzione sull'azione coordinata dell'Ue contro il Covid-19, Pd e M5s si dividono al Parlamento Ue. Il Pd ha votato a favore del paragrafo 23 che invita i Paesi dell'eurozona ad attivare il Mes, mentre il M5s si è espresso contro. Contrarie anche Lega e Fratelli d'Italia. Hanno votato a favore Italia Viva e Forza Italia. Il paragrafo è passato con 523 sì, 145 contrari e 17 astensioni. La risoluzione nella sua interezza - depositata da Ppe, S&D, Renew Europe e Verdi - sarà votata oggi in plenaria.

La delegazione del M5S al Parlamento Ue annuncia che oggi si asterrà al voto finale sulla risoluzione in quanto "presenta tante luci ma anche troppe ombre. Ci saremmo aspettati un chiaro e forte riferimento ai Coronabond grazie ai quali l'Ue potrebbe finanziare la ripartenza economica una volta superata l'emergenza, ma per colpa dell'irresponsabilità di Lega e Fi l'emendamento che li inseriva nel testo è stato rigettato", precisa la nota. "Registriamo l'impegno a trovare strumenti nuovi per superare la crisi e ribadiamo la nostra contrarietà al Mes".

 

(Fonte: Ansa)

Coronavirus, l'amarezza di Gallera per lo sciacallaggio politico e mediatico: "Assisto disgustato a una gigantesca deformazione della realtà. Ho sempre agito per salvare la vita alle persone"

Nessuna critica al governo Conte, dimostratosi inadeguato e insensibile su molti fronti, e contemporanea aggressione alla Lombardia investita dall'emergenza. E' questa la percezione che ha in questi giorni la Regione retta da Attilio Fontana. Le reazioni da parte dell'amministrazione lombarda sono state finora molto contenute e sobrie, stante una situazione ancora tutta da risolvere in una quasi assoluta solitudine, ma ora si fa intendere che la misura è colma. Lo sfogo social dell'assessore al Welfare, "omaggiato" di un tiro al bersaglio personale che non si aspettava e che crede in cuor suo di non meritare


 Bollettino Lombardia Coronavirus 22 marzo/ Diretta video: 27206 ...

"Leggo stupito e molto amareggiato gli articoli che appaiono in questi giorni su importanti giornali. Assisto poi disgustato a molteplici azioni di gigantesca deformazione della realta' e di sciacallaggio politico e mediatico". A scriverlo su Facebook l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera.

"Dal 20 febbraio - ha aggiunto - viviamo la piu' grande emergenza sanitaria che la Lombardia abbia mai vissuto. Nel mio ruolo di assessore al Welfare dal primo momento ho dedicato tutto le mie forze, le mie capacita', le mie energie fisiche e psichiche a fronteggiarla e a combatterla. Sono stati e sono ancora momenti pieni di tensione, rabbia, frustrazione e sofferenza. Abbiamo dovuto prendere decisioni difficili in tempi ristretti ma bisognava salvare la vita alle persone. Trovare un respiratore o una CPAP per far respirare chi non ce la faceva piu', recuperare mascherine e camici per i nostri operatori sanitari, fare in modo che le autoambulanze trovassero un pronto soccorso dove portare i pazienti e una barella su cui sdraiare chi soffriva, organizzare le visite domiciliare delle unita' speciali di continuita' assistenziale, attivare il telemonitoraggio dei pazienti a domicilio, cercare di ampliare il piu' possibile la capacita' di fare tamponi per soddisfare al massimo le tantissimi esigenze diagnostiche". 

I dati "sono in miglioramento" ma non è finita. "Io continuo il mio lavoro con immutata determinazione e motivazione - ha aggiunto - e guardo con distacco a quanti 'col senno di poi' dalle comode scrivanie o dai divani di casa sputano sentenze e veleno. Noi siamo stati e siamo in trincea e non agiamo ne abbiamo mai agito per compiacere i 'professori del giorno dopo' ma sempre e solo per soffocare la diffusione del Coronavirus e salvare la vita ai lombardi".

Renzi scatenato sul Mes: "Lega e grillini vi prendono in giro. Non possiamo rinunciare a 37 miliardi. Ecco perché conviene senza condizioni" (VIDEO)

Il leader di Italia Viva in diretta Facebook: "L'Ue ha eliminato il patto di stabilità e crescita, sta rispondendo bene, si può fare di più? Certo, anche io sogno gli eurobond ma dico che arriveremo alla proposta di mediazione che ha fatto la Francia e cioè il fondo per la ripartenza. Ma questa barzelletta del Mes deve finire, il Mes senza condizionalità significa che ci danno 37mld di euro a condizioni migliori di qualsiasi altro prestito e questi soldi vanno ai cittadini, quindi quando grillini e leghisti fanno tutta la polemica sul Mes vi stanno prendendo in giro perché il Salva Stati senza condizionalità è una cosa che aiuta l'Italia che noi useremo perché con il -9% secondo l'Fmi è evidente che nessuno si può permettere il lusso per ragioni ideologiche di buttare 37 miliardi di euro" - (VIDEO)


"Questa barzelletta del Mes deve finire, sono 37 miliardi di euro a condizioni migliori di qualsiasi altro prestito e vanno ai cittadini italiani. Quando grillini e leghisti fanno polemiche su Mes vi stanno prendendo in giro. Nessuno si può permettere di buttare 37 miliardi di euro in questo momento". Lo ha detto Matteo Renzi in una diretta Facebook.  

Continua il leader di Italia Viva: "Bisogna riaprire in sicurezza, sanificare, dare le mascherine, molte aziende si stanno attrezzando con i kit per i test sierologici ai dipendenti. Quelli che vogliono vivere di reddito di cittadinanza e di sussidi ci portano a sbattere". E ancora: "La ripartenza dell'Italia è permessa, garantita dall'Europa. Senza la Bce saremmo già falliti. Ditelo ai sovranisti alle vongole, Salvini e Meloni, che seguono i deliri ungheresi di Orban. Non c'è ombra di dubbio: la Bce ha salvato l'Italia dal fallimento".

"Anche io - spiega Renzi - sogno gli eurobond, ma arriveremo alla proposta di mediazione della Francia sul recovery fund, la proposta italiana del prossimo Consiglio europeo che è quella del nostro gruppo parlamentare europeo ed è ispirata da Macron".

Poi, sulla ripartenza, l'elogio a Colao: "Una figura come quella di Vittorio Colao, incaricato di guidare il gruppo sulla ripartenza, ci fa lasciare tutti con un senso di speranza e positività". (Fonti: Ansa e Adnkronos)

Coronavirus, Sala punge di nuovo la Regione Lombardia: "Milanesi indisciplinati? Si faccia una nuova ordinanza. E perché in città niente test?" (VIDEO)

Il sindaco di Milano continua la sua polemica a distanza coi vertici regionali e nel suo video social quotidiano dice: "Più del 95% delle persone fermate sono in regola, questa è la realtà. Mi dissocio da questa retorica del milanese indisciplinato che si fa gli affari suoi: non è così". Un chiaro riferimento a Giulio Gallera, assessore al Welfare della giunta Fontana, che a Pasquetta aveva dichiarato: "Molti ci dicono che c'è ancora troppa gente in giro. Avete perfettamente ragione. I controlli li fanno le forze dell'ordine e la polizia locale. Sono loro che devono garantire il fatto che le quarantene vengano rispettate e la gente non esca di casa" - (VIDEO)


"Se qualcuno pensa che c'è troppa gente in giro, deve fare una cosa molto semplice: facciano una nuova ordinanza che tenga più persone a casa, tutto qui". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nel video che ogni giorno posta sulle pagine social parlando delle polemiche sul fatto che ancora in giro ci possano essere troppe persone. "Ieri mattina sono stato in giro per la città con la polizia locale a vedere come vengono fatti i controlli e il pomeriggio mi sono messo in casa a guardare i dati dei controlli di ieri e dei giorni precedenti: più del 95% delle persone fermate sono in regola, questa è la realtà. Mi dissocio da questa retorica del milanese indisciplinato che si fa gli affari suoi, non è così", ha concluso. 

"Perché test sierologici non a Milano?"

Inoltre, il primo cittadino di Milano chiede, più mascherine, "molti più tamponi" e i test sierologici. "Tra parentesi leggo che Regione Lombardia dichiara che dal 21 di aprile si faranno 20mila test al giorno. Bene, dove? In altre province ma non Milano. Ma come, il problema non è Milano?". Sul fondo di mutuo soccorso lanciato dal Comune di Milano - che ha raggiunto la cifra di 12 milioni di euro -  Sala ha concluso: "Questa è Milano io ne sono il sindaco e sono di parte, ma non c'è nessuna città al mondo come Milano". 

Giorgia Meloni infuriata dopo l'aggressione di Conte: "Ha detto falsità su di me, mai votato il Mes. Io ministro nel 2012? C'era Monti..." (VIDEO)

"Abbiamo subito un attacco frontale e scomposto da parte del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ieri ha convocato una conferenza stampa per fare finta di raccontare i provvedimenti del governo, poi di fatto l'ha utilizzata per attaccare le opposizioni ovviamente senza possibilità di replica" dice la leader di Fratelli d'Italia in un video pubblicato sul suo profilo TwitterVIDEO


Giorgia Meloni smentisce ancora una volta le parole del premier Giuseppe Conte che "non ha fatto altro che dire falsità" nel suo discorso al Paese, nel corso del quale - spiega la leader di Fratelli d'Italia - "il presidente del Consiglio ha condotto un attacco frontale all'opposizione senza possibilità di diritto di replica e di contraddittorio". La Meloni punta l'attenzione sul passaggio del discorso di Conte in cui il premier ha accusato la presidente di FdI di non aver diritto di criticare il Mes, perché quando il Meccanismo europeo di stabilità fu approvato, nel 2012, lei "era ministro". Troppo facile per la Meloni replicare a questa accusa con una video diffuso sui social: "E' una falsità, perché tutti sanno che al governo c'era Mario Monti e io non ero ministro". Il governo Berlusconi, infatti, di cui la Meloni era ministro, è durato fino al 2011. La Meloni spiega anche che il documento sottoscritto dall'Eurogruppo, che dovrà andare ora all'esame del Consiglio europeo, una volta che sarà approvato definitivamente farà sì che "il Mes, il Fondo Salva Stati, sarà attivato entro due settimane". "Ovviamente - aggiunge la Meloni - ciò non significa che l'Italia chiederà l'aiuto del Mes, ma è anche evidente che in assenza di altri strumenti, come gli eurobond che noi chiediamo, al primo problema con gli spread l'unica possibilità che avrà l'Italia sarà quella di accedere al Fondo Salva Stati, con condizionali". 

(Fonte: il Tempo)

Salvini non ci sta e chiama Mattarella dopo l'attacco di Conte a reti unificate: "Rammarico e stupore per insulti e bugie. Ho garantito al Presidente l'impegno della Lega. Ecco che cosa serve davvero oggi agli italiani" (VIDEO)

Videomessaggio social del leader leghista: "Ho chiamato stamattina il presidente Mattarella per fare a lui e a tutti gli Italiani i migliori auguri di buona Pasqua, per quanto possibile, per assicurare l'impegno di tutte le donne e uomini della Lega di tutti i comuni d'Italia per salvare le vite dei cittadini oggi, e i loro posti di lavoro e risparmi domani. E non ho potuto nascondere la sorpresa il rammarico e lo stupore per gli attacchi, per gli insulti, per le bugie ricevute ieri". Poi un'idea da 100 miliardi - (VIDEO)


Il leader della Lega Matteo Salvini ha espresso al capo dello Stato, Sergio Mattarella, “rammarico e indignazione” per un premier che ha usato la diretta tivù non per informare e rassicurare gli Italiani, ma per insultare le opposizioni (che sono netta maggioranza nel Paese) arrivando perfino a mentire, se non a minacciare. Lo rende noto la Lega. «Come si fa ad avere un dialogo con chi si comporta così? Roba da regime sudamericano. Dal governo - conclude la Lega - ci aspettiamo risposte, non polemiche o insulti».

Nel corso del colloquio telefonico con il Capo dello Stato, Salvini ha tra l'altro espresso grande preoccupazione per la situazione economica delle famiglie e delle imprese italiane, che dopo oltre un mese dalla chiusura non hanno ancora ricevuto un euro di aiuto dal governo e dall'Europa, ribadendo infine la contrarietà della Lega a qualsiasi utilizzo del MES sotto ogni forma.

Meloni: scorrettezza Conte senza precedenti
Anche la leader di Fratelli d’Italia Gioegia Meloni è tornata sull’episodio in un’intevista al Tg1 per sottolineare che «irrituale utilizzare una conferenza
istituzionale per attaccare l’opposizione: tutti sanno che nel 2012 al governo c'era Monti e io non votai il Mes. La scorrettezza di Conte è qualcosa senza precedenti. Ma spero che Conte sia coerente andando al Consiglio europeo a dire no a un accordo che ha l’ok del suo ministro dell’Economia».

La lettera alla Vigilanza Rai
«Convocare la Commissione di Vigilanza oggi stesso per discutere delle gravi dichiarazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte». A chiederlo in una lettera inviata al presidente Barachini i capigruppo in
Vigilanza dei partiti di centrodestra, Daniela Santanchè (FdI),
Giorgio Mulè (FI), e Paolo Tiramani (Lega). Una reazione all’intervento in diretta tv del presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha attaccato i leader di Lega, Matteo Salvini, e Fdi, Giorgia Meloni.

«Attacco senza precedenti»
Un attacco «frontale senza precedenti nella storia repubblicana» si legge nella nota in cui si accusa il premier di aver «trasformato la conferenza stampa in vero e proprio comizio politico». Il tutto “sulla principale rete del servizio pubblico, in orario di massimo ascolto, dove peraltro l'Italia intera si aspettava di ricevere comunicazioni sui provvedimenti inerenti al COVID-19» 

Barachini: «Subito diritto di replica»
Pronta la risposta del presidente della commissione di Vigilanza Rai, Alberto Barachini: «Ho fissato una riunione informale in videoconferenza dei componenti dell’Ufficio di Presidenza, estesa a tutti i commissari, per la giornata di martedì». Poi annuncia di aver inviato «una lettera ai vertici del Servizio Pubblico chiedendo che sia garantito quanto prima un proporzionato diritto di replica ai leader dell'opposizione citati nelle dichiarazioni del premier».

Coronavirus, porti chiusi alle Ong: mancano i requisiti si sicurezza. Protesta LeU: "Errore politico per paura della propaganda di destra"

Il decreto è stato firmato dalla ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, dal ministro della Sanità, Roberto Speranza, e dalla ministra delle Infrastrutture, Paola De Micheli. Dice che per l'intero periodo di durata "dell'emergenza sanitaria nazionale", "i porti italiani non assicurano i necessari requisiti per la classificazione e definizione di place of safety", espressione usata nel diritto internazionale per indicare un posto dove vengono assicurati tutti i diritti dei migranti


In seguito all'emergenza Coronavirus, i porti italiani "non assicurano i necessari requisiti per la classificazione e definizione di 'Place of safety' ('luogo sicuro') in virtù di quanto previsto dalla convenzione di Amburgo sul salvataggio marittimo" per i soccorsi effettuati da navi con bandiera straniera al di fuori dell'area sar Italiana.
E' quanto prevede un decreto firmato da 4 ministri - Trasporti, Esteri, Interni e Salute - che punta ad evitare l'arrivo di navi di soccorso straniere con i migranti. Il decreto è valido per "l'intero periodo dell'emergenza".

"Il decreto che chiude i porti italiani alle navi umanitarie dichiarandoli non sicuri è un errore politico dettato più dalla paura della propaganda della destra che dalla razionalità necessaria in momenti come questi. Dev'essere ritirato immediatamente e sostituito da un protocollo sanitario che preveda, per chiunque approdi nei nostri porti, un periodo di quarantena obbligatorio da trascorrere in strutture sulla terra ferma o a bordo di assetti navali idonei che possano garantire la sicurezza di tutti". Lo afferma il deputato di LeU Erasmo Palazzotto, componente della commissione Esteri di Montecitorio.

Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS