updated 1:11 PM UTC, Oct 13, 2018

La Destra ai tempi del sovranismo, La Russa: "Nascerà un movimento nuovo, alleato di Salvini, per far vincere il centrodestra, ma senza patti del Nazareno e 5 Stelle" (VIDEO)

"Nessuna fusione con la Lega, ma un grande soggetto sovranista aperto a tutti che sappia riportare il centrodestra alla vittoria senza gli errori del passato come il patto del Nazareno e l'alleanza Salvini-M5S". Ai microfoni de ilComizio.it parla Ignazio La Russa, senatore di Fratelli d'Italia e vicepresidente del Senato, a margine della manifestazione “Popoli e Sovranismo” organizzata dal partito di Giorgia Meloni a Milano al teatro Nuovo, sabato 13 e domenica 14 ottobre 

Cinque Stelle, alle Europee andiamo da soli. Esclusa l'alleanza elettorale con la Lega

Per quanto riguarda le elezioni europee a maggio, il partito di governo M5S non vuole stare all'ombra della Lega: "Non abbiamo nulla in comune con Orbán e Le Pen".


Il partito pseudo populista Movimento Cinque Stelle esclude un'alleanza elettorale con la destra rappresentata dalla Lega, un conto è governare in Italia, un conto è la politica a Bruxelles. "Abbiamo lavorato e stiamo lavorando bene al Governo Nazionale, ma con il primo ministro ungherese Viktor Orbán e con il politico destra francese Marine Le Pen, non abbiamo nulla in comune", ha detto Luigi Di Maio. Il vice-premier ha quindi fatto riferimento a due politici, con i quali la gamba destra del ministro dell'Interno Matteo Salvini vuole costruire un'alleanza elettorale in Europa. "Il movimento a cinque stelle vuole fondare una fazione europea che offra un'alternativa sia alla destra che alla sinistra", ha proseguito Di Maio. 

Il movimento cinque stelle rimane il partito più forte nell'attuale parlamento italiano, e vede sempre più nella scia il loro giovane socio di destra Matteo Salvini . Secondo i sondaggi, nel caso di nuove elezioni i Cinque Stelle sarebbero attualmente al 28,5%, mentre nelle elezioni politiche di marzo erano 32%, una leggera flessione dovuta allo strapotere mediatico e populista della Lega. Sempre secondo i dati di un sondaggio pubblicato sabato da Ipsos, il partito anti-immigrati guidato dal ministro dell'Interno Salvini è attualmente al massimo della popolarità raggiungendo il 33,8%. L'approvazione è quindi quasi il doppio rispetto alle elezioni parlamentari di sei mesi fa. A quel tempo, la Lega arrivò al 17,4 percento dei voti.

Finora, il movimento a cinque stelle è stato parte di un gruppo politico con il partito anti-Europa UKIP della fazione populista EFDD (Europa della libertà e democrazia diretta), tuttavia, questo gruppo di partito ha poche prospettive future a causa dell'uscita dell'UE dal Regno Unito. Il cambio pianificato dai cinque stelle è di passare alla fazione liberale di Alde, cambio tentato ma miseramente fallito nel gennaio 2017, a causa della resistenza all'interno dei liberali, che includeva anche i deputati austriaci del Neos. La Lega al Parlamento europeo è attualmente nel gruppo nazioni e la libertà (ENF), i cui membri includono l'Assemblea Nazionale Francese (RN) di Marine Le Pen e l'FPÖ. 

Sposati in Italia e divorziati in Europa, questo è volenti o nolenti, essere italiani.

Governo; Lega e M5S esultano, "Giorno storico, oggi è cambiata l'Italia!". Piazza Affari perde in un giorno 20 Miliardi

Luigi Di Maio e Matteo Salvini raggiungono l'intesa con Tria sul rapporto deficit/Pil al 2,4% - Il premier Conte: "Manovra coraggiosa per il bene del Paese" Ma i mercati non hanno la stessa visione.


Il rapporto deficit-Pil viene portato al 2,4% per gli anni 2019, 2020 e 2021. Questo lo storico accordo di Governo, approvato all'unanimità dal Consiglio dei Ministri. Sembra inoltre che il ministro Tria non rassegnerà le proprie dimissioni come ipotizzato da qualcuno: "Nessuno ha mai messo in discussione Tria né si è messo in discussione. La sua scelta è la naturale conseguenza di un allineamento politico", ha affermato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli. Ironizza invece Di Maio, intervistato al programma Piazza Pulita in onda sui La7. "Come sta Tria?" ha chiesto al ministro il conduttore Corrado Formigli. "Ve lo saluto", la risposta del vicepremier pentastellato. Che in due post su Facebook ha commentato il risultato della approvazione del DEF e del Decreto Sicurezza.

e sempre sull'ambito social continua:

"Il Decreto Emergenze è ufficialmente in vigore. La ricostruzione del Ponte adesso partirà alla velocità della luce. Infatti per Genova il decreto prevede un super commissario per una veloce ricostruzione del Ponte, l'esclusione di Autostrade dalla ricostruzione del Ponte perché sarebbe stato assurdo farlo ricostruire a chi ne ha causato il crollo, sono previsti aiuti alle famiglie e alle imprese colpite dal crollo e l'istituzione di un'Agenzia per il monitoraggio delle infrastrutture. 
Nel decreto però non c'è solo Genova. Vi avevo promesso che avremmo rimesso il Sud al centro delle politiche di Governo e così sta avvenendo. Per anni siamo stati trattati come cittadini di serie B. Ogni volta che si faceva qualcosa per le regioni meridionali, sembrava sempre una concessione. Sembrava sempre che dovessimo ringraziare per quelli che invece erano nostri diritti. Per quanto mi riguarda il Sud ha un credito con l’Europa e con il resto d’Italia e io ho il dovere di estinguere quel credito mantenendo le promesse fatte.
Il decreto emergenze appena firmato dal Presidente della Repubblica contiene tante norme per tutta l'Italia e che non dimenticano il Sud. Vediamole insieme!

INVITALIA. Evitiamo il pignoramento dei beni agli imprenditori in difficoltà.
Tante aziende, soprattutto al Sud, hanno avuto accesso ai fondi Invitalia. Erano prestiti da onorare e così dovrà essere. Ma la crisi non ha permesso a molte di queste imprese di rientrare con il prestito nei tempi previsti e adesso gli imprenditori rischiano di vedersi pignorati i beni della azienda e soprattutto di fallire. Con il Decreto Emergenze diamo ad Invitalia la possibilità di sospendere i pagamenti e di dilazionare questi prestiti, e quindi di dare respiro a tante piccole e medie imprese in difficoltà. Nei casi più gravi e con esecuzioni già in corso invece addirittura abbiamo previsto la possibilità di transare il debito con Invitalia. In questo modo finalmente le imprese potranno proseguire la propria attività, uscire dalla crisi e magari riniziare ad assumere.

TERREMOTO DI ISCHIA. Finalmente parte la ricostruzione! Un anno e mezzo fa Ischia fu colpita da un terremoto che distrusse centinaia di abitazioni. Da allora gli ischitani sono stati abbandonati. Sono stati gli unici terremotati a non aver avuto un decreto che gli permettesse di ricostruire. Ad Agosto sono stato ad Ischia, a settembre c’è stato il Presidente Conte. Avevo promesso ai sindaci che avremmo avviato la ricostruzione fornendogli gli strumenti normativi per farlo. Con il Decreto Emergenze si parte!

TORNA LA CASSA INTEGRAZIONE PER CESSAZIONE.
Quante aziende falliscono, quante delocalizzano, quanta gente finisce in mezzo ad una strada dall’oggi al domani? Può capitare a tutti. Soprattutto nelle aree più svantaggiate di Italia.
Fino a qualche anno fa c’era la cassa integrazione per cessazione, che dava due anni di aiuti a chi finiva in mezzo ad una strada. Poi è arrivato il PD con il Jobs Act ed ha cancellato anni di battaglie dei lavoratori. Con il Decreto Emergenze ricostituiamo la cassa integrazione per cessazione. Diamo respiro alle persone in difficoltà. 
Un vero salvavita per i lavoratori di tutte le imprese italiane.

AGENZIA PER LA SICUREZZA DELLE INFRASTRUTTURE
Quanti ponti insicuri, quante strade pericolose, quanta paura abbiamo di viaggiare dopo anni di ruberie e trascuratezza delle nostre infrastrutture?
Con il Decreto Emergenze, nasce l’agenzia per la sicurezza delle infrastrutture. D’ora in poi ci sarà un’unica agenzia che si dedicherà al monitoraggio delle nostre strade e dei nostri ponti.
La tecnologia ci aiuterà a migliorare la sicurezza di tutti noi. Grazie ai sensori lo stato di salute di ponti, gallerie e viadotti sarà monitorato in tempo reale. 
Nel giro di pochi mesi avremo una banca dati nazionale e persone qualificate dedite al monitoraggio delle nostre infrastrutture. Mai più un Ponte Morandi!
Tutto questo è già Legge. Ed è solo l’inizio!"

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Anche il Premier Conte sembra colpito da "enfasi di successo" e in un post sui social scrive, "Stiamo facendo del bene all'Italia e degli italiani. Vi garantisco che abbiamo lavorato con serietà e impegno per realizzare una manovra economica meditata, ragionevole e coraggiosa. È un intervento che migliorerà le condizioni di vita dei cittadini e assicurerà al nostro Paese una più robusta crescita economica e un più significativo sviluppo sociale. Abbiamo deliberato di realizzare tutte le riforme già annunciate, mantenendo fede agli impegni presi in tema di giustizia sociale. Introdurremo il reddito di cittadinanza, una seria riforma fiscale" e - conclude - "supereremo la legge Fornero".
 

Purtroppo i mercati non vivono della stessa enfasi 

"Piazza Affari perde in un giorno 20 miliardi. Da maggio il rosso è di 86"
 
Questo il titolo de "il Sole 24 ore" di oggi, che in un articolo a firma Vito Lops spiega che "la reazione a caldo dei mercati finanziari all’innalzamento del deficit/Pil dall’1,6% (proposta del ministro dell’Economia Giovanni Tria) al 2,4% (dato inserito nell’aggiornamento del Def ieri notte) è stata piuttosto violenta. Piazza Affari ha chiuso l’ultima seduta della settimana con un calo del 3,7% (dopo un picco intraday vicino a -5%). Lo spread BTp-Bund, che nel corso della giornata si era impennato fino a quota 280, ha terminato a quota 267, posizionandosi in ogni caso sui livelli di agosto. Il rendimento del decennale è salito al 3,25% rispetto al 2,9% della vigilia. Le tensioni sull’Italia trascinano al ribasso anche la moneta unica che torna sotto quota 1,16 (1,158) accusando un ribasso quotidiano superiore al mezzo punto percentuale."
 
Cosa ci attenderà dunque nelle prossime settimane? siamo di fronte al panic selling?, quello che sicuramente ci attendiamo è che il governo Lega - Cinquestelle, apra un dialogo con Bruxelles evitando lo scontro. Si apre quindi una delicata fase di trattative che potrebbe durare due mesi (entro fine novembre la Commisione europea dovrà dare il nullaosta alla legge di Bilancio). Ne è consapevole anche il commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici, che pur definendo la manovra italiana «fuori dai paletti Ue» ha sottolineato allo stesso tempo che «non abbiamo nessun interesse ad aprire una crisi tra la Commissione e l'Italia, nessuno ha interesse a farlo perché l'Italia è membro importante della zona euro». Una conferma che giunge anche dall vicepremier Luigi Di Maio: «Ora parte l'interlocuzione».
 
  • Pubblicato in Politica

Ticket sanitario, il governo cambia tutto. Chi paga e chi no. Pronta anche la riduzione delle liste d'attesa

Tra le misure al vaglio del governo c’è anche quella di una riduzione – non è chiaro quanto sostanziosa – del ticket sanitario. Secondo il ministro della Sanità, Giulia Grillo, l’esecutivo sta infatti lavorando a un "decreto di emergenza" che riguarda i servizi in sanità e ribadisce di volersi impegnare per il "rilancio del servizio pubblico attraverso la riduzione dei ticket e la diminuzione delle liste di attesa sia per le visite che per le cure diagnostiche"


Risultati immagini per ticket sanitario

Riduzione del ticket sanitario e delle liste d'attesa allo studio del governo. Questo l'annuncio fatto ieri dal ministro della Salute Giulia Grillo, che ha parlato delle due misure 'in cantiere' per facilitare l'accesso dei cittadini alle cure mediche. In attesa che i provvedimenti annunciati diventino realtà, il ticket che si paga per usufruire di alcune prestazioni non comprese nei LEA (i livelli essenziali di assistenza) resta. Ma per cosa si paga esattamente? E chi ha diritto all'esenzione?

QUANDO SI PAGA - Nello specifico, il ticket va pagato solamente per le prestazioni specialistiche, per quelle di Pronto Soccorso di codice bianco - che non presentano cioè la caratteristica di urgenza o emergenza - e per le cure termali.

QUANDO NON SI PAGA - La tassa in favore della spesa sanitaria non si paga invece per le vaccinazioni obbligatorie, per le donazioni di sangue e per tutti quegli esami utili per la diagnosi precoce o per la prevenzione collettiva, come ad esempio la mammografia.

CHI E' ESONERATO - Non tutti i cittadini devono pagare il ticket. I casi di esenzione della tassa dipendono infatti dall'età, dal reddito e dallo stato di salute del paziente. A non pagarlo sono i disoccupati, gli over 60 titolari di pensione minima o i familiari a carico appartenenti ad una famiglia con reddito complessivo inferiore agli 8.263,31 euro (che aumenta a 11.362,05 euro qualora anche uno dei coniugi sia a carico dell'altro), così come i bambini con meno di 6 anni e gli anziani con più di 65 anni (se il reddito non supera i 36.151,98 euro). Non pagano il ticket sanitario nemmeno i malati cronici, i pazienti affetti da malattie rare, gli invalidi e le donne in gravidanza.

SUPERTICKET - In alcune Regioni c'è tuttavia un'altra tassa da pagare per usufruire di alcune prestazioni sanitarie specialistiche: si tratta del super ticket sanitario, di importo di circa 10 euro (varia a seconda della zona). Con l'ultima Legge di Bilancio, sono stati comunque introdotti dei casi di esenzione anche per il super ticket sanitario, che non sarà pagato dai giovani (fino a 16 anni), dagli anziani e da coloro che hanno un reddito non particolarmente elevato.

 

(Fonte: Adnkronos)

Crollo del ponte di Genova: continuano le polemiche e si dimenticano le vittime

Molte critiche per le foto pubblicate su Twitter a poche ore dal crollo del ponte Morandi a Genova, che mostrano Matteo Salvini sorridente e festoso ad una cena in Sicilia. Oggi i paranti delle vittime definiscono una farsa i funerali di stato. 


Al dramma si aggiunge la polemica. Poche ore dopo il crollo del Ponte Morandi, il ministro degli Interni italiano stava partecipando a una cena in Sicilia con i rappresentanti regionali della Lega, questa azione gli è costata non poche critiche sui social da parte dei politici di opposizione. 

Mentre l'Italia è ancora scioccata dal crollo del ponte Morandi a Genova, che ha ucciso almeno 42 persone e si cercano ancora dei dispersi, Matteo Salvini è oggetto di critiche. Se il ministro dell'Interno, che si trovava in Sicilia martedì 14 agosto, ha reagito rapidamente dopo l'evento, promettendo in particolare che i funzionari che dovevano vigilare sulla sicurezza del ponte, avrebbero "pagato, pagato tutto e pagato a caro prezzo", il suo atteggiamento a quella cena ha fatto molto parlareIn Sicilia per incontrare i rappresentanti regionali della Lega, Salvini non ha cancellato la cena prevista e non è andato a Genova fino al giorno successivo. Una serata con un clima festoso e le diverse foto pubblicate sui social network, non hanno mancato di suscitare indignazione, soprattutto da parte di rappresentanti dell'opposizione di sinistra. "Questo è quello che ha fatto il ministro dell'Interno Salvini ieri sera, festeggiava in Sicilia, mentre a Genova, altri stavano scavando tra le macerie", ha twittato Anna Rita Leonardi (PD).




"Le immagini di Salvini che festeggiano in un momento drammatico per Genova sono un affronto al dolore del nostro Paese", ha risposto giovedì il presidente del Partito Democratico Matteo Orfini.
 

Matteo Salvini ha risposto fermamente a queste critiche. "Alcuni sciacalli di sinistra mi aggrediscono perché la sera del 14 agosto ho osato incontrare nel quadro di cena 300 persone (sindaci, presidenti di associazioni di volontariato, forze dell'Ordine e molti cittadini) in Sicilia. Sono stato il primo al Comando Nazionale dei Vigili del Fuoco a seguire le operazioni di salvataggio a Genova ", ha risposto, aggiungendo," ai parlamentari del Partito Democratico, che sono stati informati del mio viaggi di questi due giorni, chiedo conti per conto degli italiani del loro lavoro negli ultimi anni".

Intanto nel giorno dei funerali anche i parenti delle vittime alzano i toni affermando che i "Funerali di Stato rischiano di diventare una farsa", per questo motivo diverse faglie delle vittime del crollo del ponte Morandi non vogliono la cerimonia organizzata dallo stato. L'Italia si sta preparando a seppellire dozzine di morti, in piena polemica, mentre i soccorritori stanno continuando instancabilmente da venerdì a cercare i dispersi sotto le macerie del ponte autostradale crollato a Genova. Un solenne funerale è previsto per la tarda mattinata di oggi Sabato 18 Agosto, in una sala del centro espositivo di Genova, con una messa celebrata dall'arcivescovo, alla presenza di tutte le più alte autorità dello stato, tra cui il presidente Sergio Mattarella.

Questa cerimonia di stato promette comunque imbarazzo per le istituzioni italiane. Secondo un conteggio 17 famiglie su 42 vittime preferiscono astenersi e 7 famiglie non hanno ancora preso una decisione. Alcune famiglie hanno persino preferito organizzare sepolture private il venerdì o il sabato boicottando l'iniziativa delle autorità.
 
 

L'avversario più rumoroso della nuova politica anti-migranti in Italia? La Chiesa cattolica.

Il prelato italiano alza gli scudi in difesa di chi vive nella sofferenza e cerca una via di fuga dalle atrocità delle guerre, criticando duramente le scelte in tema di politica migratoria del governo "giallo/Verde"


In una piccola chiesa dell'Italia centrale, un sacerdote durante la messa, ha detto alla sua congregazione che il motto del politico  "Italiani prima"  era antitetico al cristianesimo stesso. Più a nord, un altro parroco ha detto che i sostenitori del nuovo partito anti-migrante "non possono definirsi cristiani". Sull'isola di Sicilia, un arcivescovo che parlava in una piazza pubblica ha affondato un colpo ancora più ampio, criticando i politici che devono il "loro stesso miserabile successo" sfruttando la paura dei migranti.

Il vescovo di Palermo partecipando ad una manifestazione religiosa ha dichiarato "La chiesa non può tacere, io non posso rimanere in silenzio." Ecco allora che mentre la politica migratoria italiana oscilla verso destra , la Chiesa cattolica risponde con un ruggito oppositivo. Papa Francesco , durante i cinque anni del suo pontificato, ha parlato dell'umanità e dei diritti dei migranti, mettendo in guardia dal sentimento anti-immigrati che si sta affermando in alcune parti del mondo sviluppato. Ma quegli avvertimenti solo di recente si sono trasformati in una lotta anche nelle piazze di quella che viene definita una delle nazioni più cattoliche del mondo con un governo populista che promette di "fermare l'invasione" e di chiudere le sue porte.

Nelle scorse settimane, leader ecclesiastici di ogni tipo - figure vicine a Francesco e sacerdoti che parlano nelle tranquille domeniche, hanno reagito contro quella che definiscono una risposta xenofobica e timorosa all'ondata di rifugiati e migranti economici che hanno raggiunto le coste italiane. Le loro voci si sono levate con rilievo contro un panorama politico dove pochi altri, anche nei partiti di opposizione italiani, stanno portando questo messaggio. 

Ma alcuni di questi schietti leader ecclesiastici descrivono anche una scossa di allarme, e affermano che l'ascesa di movimenti anti-migranti qui e in molti altri paesi prevalentemente cattolici, tra cui Polonia e Austria, mostra forti divisioni all'interno della fede su quanto sia accogliente esserlo. La figura dominante del nuovo governo italiano è il ministro dell'Interno Matteo Salvini, che giura per il Vangelo, a volte brandisce i rosari e descrive gli immigranti senza documenti come una "marea di delinquenti" che vuole mandare a casa. Salvini rispondendo alle affermazioni dell'arcivescovo di Palermo scrive su Facebook "Con tutto il rispetto per il pastore delle anime, invece di aiutare i poveri dell'Africa a venire in Europa, il mio dovere nel governo è di pensare innanzitutto ai milioni di poveri italiani, sto sbagliando?"  

Papa Francesco non ha parlato esplicitamente dello spostamento della politica italiana, ma questo mese ha celebrato una messa speciale per i migranti e due settimane dopo, davanti a 25.000 persone in piazza San Pietro, ha chiesto alle nazioni di agire "in modo deciso e immediato" per impedire la "tragedia" delle morti dei migranti in mare. Francesco e il nuovo Primo Ministro italiano Giuseppe Conte non hanno avuto un incontro formale.

In Italia, dove più di 650.000 persone sono arrivate via mare dal 2014, il risentimento verso i migranti è cresciuto costantemente, soprattutto perché gli altri paesi europei hanno partecipato ai piani per condividere in modo più equo l'onere di ospitare i migranti e trattare le loro richieste di asilo. Salvini ha annunciato il mese scorso che stava chiudendo i porti italiani alle navi umanitarie, una mossa che ha creato il caos nel Mediterraneo. Da allora ha spesso detto che sta trasformando le promesse della campagna in "azione". 

Il vescovo Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza episcopale italiana e un prelato vicino a Papa Francesco, in una recente intervista cerca di porre rimedio alle numerose crepe che si stanno creando nel mondo cattolico, "Se ci sono cristiani che si sentono a proprio agio nel dire no alla "reception", la Chiesa deve porsi una domanda. Questo può solo significare che abbiamo parlato di Gesù, celebrato cerimonie e liturgie, ma sicuramente non abbiamo creato quella mentalità che vuole il Vangelo".

Alcuni gruppi cattolici stanno anche cercando di svolgere un ruolo più attivo nel mitigare gli atteggiamenti verso i migranti o richiamare l'attenzione sulle politiche del governo. Un sacerdote missionario, Alex Zanotelli, ha organizzato uno sciopero della fame che includeva sit-in presso il Parlamento italiano, affermando che il messaggio di Papa Francesco "sta attraversando un periodo difficile per raggiungere le radici della Chiesa". A giugno, la Caritas, importante gruppo cattolico, ha organizzato pasti comuni, dove le persone potevano incontrare migranti e rifugiati. Il papa ha detto che tali incontri devono aiutare a coltivare sentimenti di "fraternità".

Una delle più importanti dichiarazioni sulla migrazione è arrivata dalla potente Conferenza episcopale italiana, che questo mese ha pubblicato una enciclica di cinque paragrafi , illustrata sul suo sito web con la foto di un debole migrante che si era aggrappato ai relitti nel Mediterraneo prima del suo salvataggio . La dichiarazione non menzionava specificamente il governo italiano, ma parlava della necessità di "salvare la nostra stessa umanità dalla volgarità e dalla barbarie" salvando vite umane ", a cominciare dai più esposti, umiliati e calpestati".

Anche Famiglia Cristiana si butta nella mischia pubblicando in copertina una foto di Salvini e una frase latina dal chiaro significato "respingere il male di Satana", dichiarando che non vi era nulla di personale o allusivo, ma si basava solo su una frase del vangelo. La risposta di Salvini non si è fatta aspettare ma ha avuto toni molto più leggeri, "non penso che il paragone possa essere equo".

"Sono l'ultimo dei buoni cristiani", disse. "Ma non penso di meritarmi tanto. Sono rassicurato dal fatto che ricevo quotidianamente il sostegno di tante donne e uomini della chiesa ".

Salvini continua a mordere: "Europa mal governata. Ecco chi deve aver paura...". (VIDEO)

"L'Europa è mal governata, fondata su precarietà e su immigrazione di massa, e noi vogliamo rimettere al centro diritto al lavoro e alla vita. Chi ha mangiato a scrocco fino a ieri deve aver paura. Tajani dice che devo ritornare al centrodestra? Io faccio quello che mi chiedono i cittadini cioè un contratto di Governo e cercheremo di portarlo avanti fino in fondo sulla mafia e sui temi fiscali, lavoro, legge Fornero", ha detto il ministro dell'Interno e leader leghista, Matteo Salvini, in questa intervista. 

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