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updated 12:40 PM UTC, Jun 6, 2020

L'Italia torna a spostarsi tra code, registrazioni, test e app. Tutte le regole per muoversi Regione per Regione

Da ieri si è tornati a circolare normalmente in tutta Italia, una data attesa che ha visto file agli imbarchi dei traghetti, treni affollati e autostrade ravvivate rispetto ai giorni scorsi. Alcune Regioni del Sud però, stanno cercando di tutelarsi con delle ordinanze per evitare che il contagio da coronavirus si diffonda considerando che con l’arrivo dell’estate aumenteranno gli spostamenti dei turisti. Vediamo il quadro


Dal 3 giugno via libera agli spostamenti tra regioni Seconde case ...

Tutta Italia si rimette in moto, tra code ai caselli e treni pieni, file davanti ai musei e autostrade di nuovo intasate. Ma tutti si muovono nel segno dell'ordine e del rispetto delle regole. La ripartenza segna una generale riapertura dei confini regionali ma con qualche restrizione in più in alcune aree e una normativa a macchia di leopardo. Dai primi segnali sembra però che la voglia di tornare a muoversi abbia avuto la meglio sulle paure.

Sono tanti. scrive il "Corriere della Sera",  i governatori che ben presto si sono resi conto di quanto il ritorno alla libera circolazione significhi linfa vitale per il turismo e per le casse locali. E che quindi hanno allentato in tutta fretta regole e restrizioni, pur mantenendo fermi controlli e vigilanza per evitare il ritorno del contagio. 

Liguria e Calabria, liberi tutti - Ci sono alcune Regioni dove si torna esattamente al pre-lockdown: confini aperti senza alcuna limitazione. Si tratta di Liguria e Calabria, dove chiunque può entrare e uscire senza controllo. 

Veneto ed Emilia-Romagna, porte aperte - E ci sono anche le Regioni, come il Veneto di Luca Zaia e l'Emilia-Romagna di Stefano Bonaccini, dove si preme perché autostrade e treni siano al massimo della capienza, per una ripartenza ai massimi livelli dell'industria del turismo.

Puglia, obbligo di registrazione e diario di viaggio - Ma ce ne sono altre dove i cordoni sono molto più stretti. Chi vuole entrare in Puglia deve registrarsi sul sito della Regione fornendo i suoi dati personali (oltre a nome e residenza, codice fiscale, domicilio durante il soggiorno, numero di cellulare e mail, professione, data di arrivo e di partenza, mezzi di trasporto usati e tipo di permanenza). Inoltre vanno indicati tutti gli spostamenti nel territorio, gli incontri e i luoghi visitati per un eventuale tracciamento del contagio. 

Sardegna, registrazioni e incentivi per i test - Niente più obbligo di test o patente di immunità in Sardegna, come aveva "minacciato" inizialmente il governatore Christian Solinas. Ma solo obbligo di registrazione, app di tracciamento su base volontaria e incentivi per il test: chi si sottoporrà al sierologico o al tampone potrà disporre di un bonus per visite culturali in loco. 

Campania, controllo della febbre nelle stazioni e agli imbarchi - In Campania si controlla la temperatura a tutte le persone che entrano da fuori Regione. La febbre viene misurata nelle stazioni dell'Alta velocità, ma anche ai viaggiatori in entrata in tutte le stazioni di Napoli e a chi si imbarca per le isole. Il biglietto di traghetto o aliscafo va prenotato almeno 24 ore prima e all'imbarco ci si presenta con un'ora di anticipo per farsi controllare la febbre. 

App anti-contagio in Sicilia - Si chiama "Sicilia si cura" l'app di tracciamento regionale. Chi entra in Sicilia è invitato a scaricarla e anche a registrarsi per indicare giorni di soggiorno e luogo di permanenza. E' tutto facoltativo, ma ci sono parecchi vantaggi per chi sceglie di aderire: l'app mette in contatto i turisti con il sistema sanitario locale, consentendo di rafforzare il servizio in base ai flussi turistici. Inoltre, chi scarica l'app può contare su un call center in italiano e in inglese per avere consigli in caso di necessità. 

Lazio, sotto controllo chi supera i 37,5 gradi - Chi arriva nella Regione Lazio, in caso di temperatura superiore ai 37,5 gradi, viene subito preso in carico dal sistema sanitario, sottoposto a un test sierologico ed eventualmente a un tampone. In caso di positività al virus, viene messo subito in quarantena. e, nei casi più gravi, portato in ospedale. 

"Onore all'Italia": ora la svolta patriottica di Salvini è completa. La visita al Mausoleo Garibaldino di Roma e l'omaggio alla tomba di Mameli: così la Lega tricolore punta al Campidoglio

A due anni da un altro gesto significativo, la visita al Sacrario militare di Redipuglia, Matteo Salvini compie un altro passo importante che manda definitivamente in soffitta il passato secessionista del movimento in cui è nato politicamente. Questa mattina il "Capitano" è andato a rendere omaggio alla tomba di Goffredo Mameli, il patriota genovese che ha scritto l'Inno d'Italia. Il leader della Lega, con la mascherina tricolore sul volto, ha visitato il Mausoleo Ossario Garibaldino che accoglie i resti dei caduti nelle battaglie per Roma Capitale dal 1849 al 1870 e che si trova al Gianicolo.  L'eroe perse la vita proprio difendendo la seconda Repubblica Romana nel 1849. A pubblicare le foto è il profilo Facebook Lega-Salvini premier


"Onore all'Italia". È la dedica scritta da Matteo Salvini sul quaderno delle firme del Mausoleo Ossario Garibaldino a Roma dove si è recato privatamente in visita oggi intorno a mezzogiorno. Con lui il consigliere leghista in Campidoglio Davide Bordoni e il senatore del Carroccio Francesco Giro

Mausoleo Ossario Garibaldino
Si tratta della prima visita del leader della Lega al Mausoleo che sorge sul Gianicolo nella località detta Colle del Pino, dove tra il 30 aprile e i primi giorni del luglio 1849, guidata da Giuseppe Garibaldi, si svolse l'ultima difesa della Repubblica Romana proclamata il 9 febbraio dello stesso anno. 

Il Mausoleo accoglie i resti dei caduti nelle battaglie per Roma Capitale dal 1849 al 1870. Nella parete di fondo è posto il sarcofago in porfido con le spoglie di Goffredo Mameli, il giovane poeta genovese, autore dell’inno d’Italia, ferito a morte proprio sul Gianicolo nel 1849 a soli 22 anni. 

Pandemia lavoro, ad aprile crollo degli occupati: in due mesi persi 400mila posti. Forte crescita degli inattivi

Ad aprile 2020, mese di lockdown, si contano 274 mila occupati in meno rispetto a marzo. Lo rileva l'Istat, parlando di una "marcata diminuzione". L'effetto dell'emergenza Covid-19 sul mercato del lavoro "appare decisamente più marcato rispetto a marzo", spiega l'Istituto. "L'occupazione ha registrato una diminuzione di quasi 300 mila unità, che ha portato nei due mesi a un calo complessivo di 400 mila occupati e di un punto percentuale nel tasso di occupazione", viene sottolineato nel commento che accompagna le stime. Gli inattivi, coloro che né hanno né cercano un lavoro, salgono di 746mila unità. L'istituto parla di "un'ulteriore forte crescita dell'inattività"


Lavoratori Isolati Lavoro Isolato Sicurezza Lavoratori

Ad aprile si sono registrati 274mila occupati in meno rispetto a marzo. Lo rileva l'Istat, sottolineando che l'effetto dell'emergenza coronavirus sul mercato del lavoro "appare decisamente più marcato". Il crollo dell'occupazione è generalizzato, anche se il calo più forte in proporzione interessa i dipendenti a tempo determinato: -129mila, con una discesa del 4,6% su marzo. In un anno sono quasi mezzo milione gli occupati in meno.

Disoccupazione giù del 6,3% - Ad aprile il tasso di disoccupazione è sceso al 6,3% dall'8,0% di marzo. Si tratta del minimo dal novembre del 2007 su cui pesa l'effetto del lockdown, con 484 mila persone in meno che cercano lavoro (-23,9% rispetto a marzo). Il numero dei disoccupati, appunto di coloro che sono a caccia di un impiego, cala a 1 milione e 543 mila. Gli inattivi, cioè coloro che non hanno e non cercano lavoro sono saliti ad aprile, mese di lockdown, a 746mila unità. 

Il calo più forte almeno dal 2004 - Una perdita di 274 mila posti di lavoro in un solo mese non si era mai vista. Almeno da quando sono disponibile le serie congiunturali, ovvero dal 2004. Stando ai dati dell'Istat finora la riduzione maggiore era stata, appunto, quella del settembre del 2009, quando però l'emorragia si fermò a 125mila occupati. 

 Crollo generalizzato - Il crollo dell'occupazione nel mese di aprile è generalizzato "coinvolge donne (-1,5%, pari a -143mila), uomini (-1,0%, pari a -131mila), dipendenti (-1,1% pari a -205mila), indipendenti (-1,3% pari a -69mila) e tutte le classi d'età, portando il tasso di occupazione al 57,9% (-0,7 punti percentuali)". Così l'Istat. Il calo più forte in proporzione, però, interessa i dipendenti a tempo determinato: -129 mila, con una discesa del 4,6% rispetto a marzo. 

 Mezzo milione di posti in meno in un anno - In sostanza abbiamo quasi mezzo milione di posti in meno in un anno. "Il netto calo congiunturale dell'occupazione determina una flessione rilevante anche rispetto al mese di aprile 2019 (-2,1% pari a -497mila unità)", spiega l'Istat. Una riduzione verificata "per i dipendenti temporanei (-480mila), per gli autonomi (-192mila) e per tutte le classi d'età, con le uniche eccezioni degli over 50 e dei dipendenti permanenti (+175mila)".  Nel confronto annuo anche le persone in cerca di lavoro, i disoccupati, "calano in misura consistente" (-41,9%, pari a 1 milione 112mila unita'), mentre aumentano gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+11,1%, pari a +1 milione 462mila).

 I dati in Europa - Oltre 200mila disoccupati in più nell'area euro ad aprile e quasi 400mila in più guardando a tutta l'Unione europea, a causa della pandemia di Covid e dei lockdown imposti nei vcari Paesi per conternerla. Il tasso di disoccupazione nell'area euro è salito al 7,3%, secondo i dati pubblicati da Eurostat, a fronte del 7,1% cui era già salito ad aprile. L'ente di statistica comunitario ha contato 11 milioni e 919mila disoccupati nell'area valutaria, 211mila in più rispetto al mese precedente. In tutta l'Ue a 27 i disoccupati sono 14 milioni e 79mila, e in questo caso l'aumento è di 397mila unità.

Papa Francesco: "Non possiamo chiudere gli occhi su nessun tipo di razzismo"

Allo stesso tempo il Pontefice avverte: "La violenza nelle ultime notti in America è autodistruttiva. Preghiamo per la riconciliazione nazionale"


La preoccupazione per le proteste che stanno attraversando gli Stati Uniti a seguito dell'uccisione di George Floyd da parte di un ufficiale di polizia bianco, ha raggiunto il Vaticano. Papa Francisco ha rotto il silenzio questa mattina e ha approfittato dell'udienza generale del mercoledì, che si è tenuta a porte chiuse nella biblioteca del palazzo papale SANITARIO, per condannare qualsiasi tipo di razzismo.

Walutando i fedeli di lingua inglese, il Papa ha detto agli americani che lo seguivano in diretta streaming, "sto seguendo con grande preoccupazione i dolorosi disordini sociali, che si stanno verificando nella vostra nazione in questi giorni, dopo la tragica morte del signor George Floyd. Cari amici, non possiamo tollerare o chiudere gli occhi su alcun tipo di razzismo o esclusione e fingere di difendere la sacralità di tutte le vite umane", ha ammonito Francesco. "Continuerò a pregare per tutti coloro che hanno perso la vita per il "peccato del razzismo"

Il Pontefice, allo stesso tempo, ha avvertito che "la violenza delle ultime notti è autodistruttiva. Nulla viene guadagnato dalla violenza e molto si perde", ha aggiunto il pontefice.

Il Papa ha chiamato gli americani a pregare per la "riconciliazione nazionale" e la pace, si è anche unito alla Chiesa di Saint Paul e Minneapolis per pregare per l'anima di George Floyd e di tutti coloro che hanno perso il vita per il razzismo, che ha definito un "peccato ".

"Possa la nostra signora di Guadalupe, madre d'America, intercedere per tutti coloro che lavorano per la pace e la giustizia nella loro terra e nel mondo".

Ztl, parcheggi, pedaggi: cosa cambia a giugno nelle città italiane

Stanno per finire i piccoli vantaggi per gli automobilisti, lievi consolazioni nella terribile fase dell'emergenza coronavirus. Rassegna stampa: un articolo che aiuta a chiarire cosa ci attende in materia di mobilità privata nelle principali città. Zone a traffico limitato, aree interne ed esterne, pedonalizzazioni notturne, strisce blu: la situazione alla luce delle nuove disposizioni dei comuni


Avanti, adagio. Ma anche nei centri urbani si sta tornando alla (quasi) normalità. Zone a traffico limitato e parcheggi a pagamento (strisce blu) riprendono a funzionare in maniera ordinaria con tempi differenti. Ecco com’è la situazione città per città.

MILANO

A Milano, dal 3 giugno saranno riaccese le telecamere che gestiscono e controllano gli accessi di tutte le Ztl, nonché le telecamere e i dissuasori mobili delle aree pedonali istituite all'interno della città. Restano derogati dal divieto di accesso nelle Zone a traffico limitato, fino a nuova norma, i veicoli utilizzati da medici, infermieri, farmacisti e tutti gli operatori sanitari. In considerazione degli attuali livelli di traffico, è stata decisa la proroga della sospensione di Area C fino al 14 giugno 2020 compreso, “quando il riavvio della disciplina si renderà necessario a contenere i crescenti livelli di congestione” come si legge nella nota ufficiale di Palazzo Marino. È stata prorogata anche la sospensione di Area B: in questo caso ogni decisione sulla data di ripristino è stata rimandata a un provvedimento successivo che terrà conto di vari dati. Per quanto riguarda la regolamentazione della sosta viene prorogata fino al 14 giugno compreso la sosta libera e gratuita negli spazi di sosta riservati ai residenti (le strisce gialle) e negli spazi di sosta a pagamento (le strisce blu) su tutto il territorio cittadino. Successivamente, a decorrere dal 15 giugno, la sosta resterà libera ma esclusivamente all'esterno della cerchia filotranviaria. All'interno, invece, viene ripristinata la sosta riservata ai residenti negli stalli contrassegnati dalla riga gialla e a pagamento sulle strisce blu.

TORINO 

Nella città della Mole è stata prorogata la sospensione della Ztl centrale sino al 30 agosto (eccezion fatta per l’area romana e quella del trasporto pubblico) mentre dal 3 giugno si torna a pagare per le strisce blu. Il comune ha pensato a una serie di agevolazioni per chi lascerà l’auto nei parcheggi in struttura: cioè carnet con tariffe giornaliere scontate (nei parking Porta Palazzo, Stati Uniti, Palestro, Emanuele Filiberto), abbonamenti settimanali (Galileo Ferraris, Bolzano, Vittorio) e prezzi speciali per i ticket settimanali e giornalieri (negli altri 16 parcheggi).

BOLOGNA

Bologna, la sospensione del pagamento era finita il 18 maggio ma dal 1° giugno sono cambiate le norme per accedere temporaneamente alla Ztl: sarà necessario acquistare i ticket elettronici (sul sito https://www.tper.it/, presso i punti T per o all'ufficio contrassegni di via San Donato 25) e non saranno più venduti titoli cartacei giornalieri o quadrigiornalieri. Nell’occasione è stato attivato un nuovo titolo di accesso al centro storico riservato ai soli titolari di un contrassegno “R” e “PA”, revocato perché associato a un veicolo con caratteristiche incompatibili alla Ztl ambientale. In particolare si tratta dei veicoli Euro 0 per il 2020, Euro 1 per il 2021, e così via per gli anni successivi. Il carnet, anche questo acquistabile online, comprende 36 accessi giornalieri che potranno essere liberamente utilizzati nel corso di un anno, a partire dalla data di acquisto.

FIRENZE

Infine, Firenze, dove non è stata mai sospesa la Ztl ma sono stati prorogati i permessi sino al 15 giugno e sospese le multe nei parcheggi. Tra qualche giorno, il punto della situazione.

ROMA

Nella capitale, i varchi di Trastevere, Tridente e Centro Storico resteranno aperti come durante il lockdown, quindi sino al 30 agosto non ci saranno problemi a entrare nella Ztl. Quanto ai parcheggi nelle strisce blu, fonte di grandi polemiche, ovviamente si conferma il pagamento in caso di utilizzo.

NAPOLI

Sotto il Vesuvio invece, grande novità: dal 6 giugno al 31 ottobre tre Ztl (Centro Antico, Mezzocannone e Piazza del Gesù) saranno convertite in aree pedonali dalle 19.00 alle 7.00 del mattino di ogni giorno della settimana. In più saranno istituite le aree pedonali dei Quartieri Spagnoli e di via Rodinò. A queste aree già deliberate si aggiungeranno successive proposte da parte delle Municipalità - sulla base della domanda e delle esigenze territoriali, di ulteriori spazi, strade, piazze e slarghi da poter destinare alle occupazioni di suolo pubblico. Da ieri, inoltre, non è più possibile sostare gratuitamente entro le strisce blu per le categorie esentate: pagano tutti.

BARI

Bari, dal 18 maggio, si è tornati al pre-lockdown: si possono rinnovare i permessi per la Ztl e bisogna pagare il parcheggio.

PALERMO

Infine, Palermo dove sulla riapertura della Ztl e sulle strisce blu è nata una bagarre politica non indifferente. La giunta, guidata dal sindaco Leoluca Orlando, aveva chiesto di tornare alla situazione normale già dal 18 maggio, ma è stato beffato dalla decisione del consiglio comunale, dove alcuni membri della sua maggioranza hanno votato contro. Risultato, stop prorogato al 31 luglio tra mille polemiche.

 

(Fonte. gazzetta.it)

E venne il 3 giugno: via libera agli spostamenti tra regioni. Registrazione obbligatoria per la Sardegna. Controllo febbre per chi sbarca a Roma

Dopo due mesi di lockdown e i primi allentamenti delle misure restrittive, l'Italia entra ufficialmente nella sua nuova fase. Da oggi, infatti, sarà di nuovo possibile spostarsi da una regione all'altra per qualsiasi motivo e non sarà più necessaria un'autocertificazione e validi motivi per farlo. Obbligo di registrazione per chi arriva in Sardegna: è quanto prevede l'ordinanza firmata dal governatore Christian Solinas. Nel Lazio obbligo di misurazione della temperatura per chi arriva da altre regioni in nave e aereo. In caso di allerta, test, poi tampone e isolamento ancora prima dei risultati. Così ha deciso la Regione con l'ordinanza firmata firmata ieri sera dal presidente Nicola Zingaretti. Un atto che, però, non fa menzione delle verifiche sui passeggeri in arrivo alle stazioni Termini e Tiburtina. Per chi si muove in treno ci sarà solo il controllo alla partenza


Fase 2, dal 3 giugno via libera agli spostamenti tra regioni e ...

A quasi tre mesi dall'inizio del lockdown e 33.530 morti cade un altro dei divieti ancora in vigore: si torna a circolare liberamente in tutta Italia "senza condizioni", con i cittadini dell'area Schengen e della Gran Bretagna che potranno venire nel nostro paese senza obbligo di quarantena e senza altre restrizioni che non siano quelle in vigore per tutti: divieto di assembramento, mantenimento della distanza interpersonale e uso della mascherina nei luoghi chiusi. "Oggi sembra una conquista - dice il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia - ma ce l'abbiamo fatta con il sacrificio di tutti e senza dimenticare le vittime e gli operatori sanitari che hanno lavorato in modo incredibile".

La riapertura dei confini regionali non significa però che il virus è sconfitto, come confermano ancora una volta i numeri: a fronte di un incremento giornaliero di 'sole' 55 vittime (il dato più basso dal 2 marzo), sei regioni più la provincia di Bolzano senza morti, meno di 40mila attualmente positivi e 160mila guariti, i contagi tornano a salire. E' vero che il bollettino di ieri scontava i pochi tamponi eseguiti di domenica, ma è altrettanto evidente che l'incremento c'è stato visto che da 178 casi sì è arrivati a 318. Con il nord ovest e la Lombardia che fanno una corsa diversa rispetto al resto d'Italia: 8 regioni (Puglia, Trentino Alto Adige, Umbria, Sardegna, Valle d'Aosta, Calabria, Molise e Basilicata) non hanno nuovi contagiati, altre sette ne hanno meno di dieci mentre Lombardia, Piemonte e Liguria insieme ne hanno 259 su 318, l'81,4% del totale. La Lombardia, da sola, ne ha il 58,8%.

"Da un lato c'è la felicità nel vedere che le nostre città si stanno ripopolando ma dall'altro c'è il senso di responsabilità che noi rappresentanti delle istituzioni dobbiamo avere e chiedere", dice Boccia chiedendo dunque agli italiani di essere ancora attenti, anche perché i costi pagati finora al virus "sono stati altissimi" e non ci si possono permettere errori.
   

Oggi dunque inizia la Fase 3, che sarà ben diversa da quanto l'Italia intera è stata costretta a chiudersi in casa ma che non sarà ancora la normalità che tutti conoscevamo prima del 20 febbraio. Una fase più complessa in cui saranno fondamentali, forse più di prima, i comportamenti e il senso di responsabilità degli italiani. Ci saranno poi una serie di novità che riguardano le stazioni ferroviarie. Con un decreto firmato dal ministro dei Trasporti Paola De Micheli, da domani diventa obbligatoria la misurazione della febbre per chi viaggia con l'Alta Velocità o con gli intercity: ci saranno degli ingressi dedicati nelle stazioni e, in caso si abbia più di 37,5°C, non sarà consentito l'accesso a bordo del treno.
   

Fondamentale in questa nuova fase sarà anche la capacità dei sistemi sanitari regionali di individuare nel più breve tempo possibile nuovi casi e isolare eventuali nuovi focolai. Ogni Regione potrà agire autonomamente, sempre nel rispetto delle misure decise a livello nazionale, e decidere attraverso quale strumento aumentare o migliorare i controlli. "E' giusto - sottolinea ancora Boccia - che ogni presidente di regione rafforzi i propri sistemi di controllo e di prevenzione sanitaria". C'è chi si è attrezzato con il contact tracing, come il Lazio, chi con una App regionale, come la Sicilia, chi con un questionario e una piattaforma per la registrazione di chi arriva, come la Sardegna. La settimana prossima, inoltre, sarà in funzione 'Immuni', la app per il contact tracing scelta dal governo: dall'8 nelle quattro regioni in cui partirà la sperimentazione (Liguria, Marche, Abruzzo e Puglia), dopo pochi giorni nel resto d'Italia. "Ho studiato bene come funziona Immuni - dice l'epidemiologo Pierluigi Lopalco, capo della task force pugliese - e vi consiglio di non scaricarla se non siete interessati a sapere di essere entrati in contatto con un soggetto positivo al Coronavirus, potenzialmente contagioso, e non avete a cuore la vostra salute e quella di chi è vicino. In tutti gli altri casi, usatela". 

Registrazione obbligatoria, e non volontaria, per chi arriva in Sardegna con un questionario che traccia anche gli eventuali spostamenti interni. Il questionario va compilato on line sul sito della Regione prima della partenza, o attraverso la app "Sardegna Sicura" per il tracciamento dei contatti su base volontaria. E' quanto prevede l'ordinanza, firmata ieri a tarda notte, dal governatore Christian Solinas. Una copia della ricevuta della registrazione dovrà essere allegata alla carta d'imbarco e al documento d'identità.

"Quella di oggi è una data molto significativa, da oggi infatti gli italiani potranno muoversi liberamente in tutto il Paese, tra tutte le regioni. Questo è anche un messaggio importante, di rassicurazione, che diamo come Italia al mondo intero. Un Paese che riparte e si appresta a tornare alla normalità. L'apertura totale del Paese ci permette di mostrare agli Stati esteri un'Italia unita e compatta, all'interno della quale è possibile muoversi liberamente". Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Festa della Repubblica, Mattarella a Codogno: "Riparte l'Italia del coraggio. Ognuno faccia la sua parte". Il ringraziamento di Fontana: "Alla Lombardia solidarietà e vicinanza da tutto il Paese, unito nelle differenze"

Il capo dello Stato nel comune simbolo dell'inizio dell'emergenza coronavirus: "La celebrazione del 2 giugno – l’anniversario della nascita della nostra Repubblica – ha luogo quest’anno qui, a Codogno e, idealmente, nei tanti altri luoghi in cui il dolore ha colpito il nostro popolo e dove conto di recarmi in altre prossime occasioni. In questi luoghi si ritrova oggi la Repubblica". Il governatore lombardo, Attilio Fontana, ha rivolto un particolare ringraziamento al presidente della Repubblica per quanto e come la sua vicinanza alla Lombardia sia stata costantemente presente, ricordando anche "la solidarietà e la vicinanza dell'Italia tutta, che parimenti ha conosciuto lutti e difficoltà. Oggi quello stesso spirito di vicinanza e condivisione deve essere motore per la ripartenza di un Paese, unito nelle differenze"


Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato accolto da alcuni applausi al suo arrivo a Codogno, città simbolo dell'emergenza coronavirus. Il capo dello Stato, che indossa la mascherina, è stato accolto dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, dal sindaco della città Francesco Passerini e dal prefetto Marcello Cardona. Nel palazzo risuonano le note dell'inno d'Italia.

"La celebrazione del 2 giugno – l’anniversario della nascita della nostra Repubblica – ha luogo quest’anno qui, a Codogno e, idealmente, nei tanti altri luoghi in cui il dolore ha colpito il nostro popolo e dove conto di recarmi in altre prossime occasioni. In questi luoghi si ritrova oggi la Repubblica", ha detto Mattarella aggiungendo: "Da Codogno, dove è iniziato il nostro percorso di sofferenza, vogliamo ribadire i valori della Costituzione, ricordando nuovamente i tanti nostri concittadini morti per il coronavirus e rinnovando grande solidarietà ai loro familiari e alle loro comunità"

"Questo è tempo di un impegno che non lascia spazio a polemiche e distinzioni. Tutti siamo chiamati a lavorare per il Paese, facendo appieno il nostro dovere, ognuno per la sua parte", ha sottolineato allora il capo dello Stato. "Qui nella casa comunale di Codogno oggi - come poche ore fa a Roma all’Altare della Patria - è presente l’Italia della solidarietà, della civiltà, del coraggio. In una continuità ideale in cui celebriamo ciò che tiene unito il nostro Paese: la sua forza morale. Da qui vogliamo ripartire. Con la più grande speranza per il futuro", ha detto ancora Mattarella ricordando come le zone rosse prima, l'intero Paese poi, "hanno dato una grande prova di senso civico. Grazie ai nostri concittadini per l'esempio che hanno dato a tutta l'Europa e al mondo",

Nel fronteggiare l'emergenza Covid-19 "abbiamo anche assistito allo svilupparsi di reti di solidarietà a opera di persone di ogni età che, in forme diverse, hanno svolto funzione di assistenza, di aiuto, di conforto nei confronti di chi si trovava in difficoltà. Siamo stati testimoni di migliaia di gesti solidali, coraggiosi, di testimonianze di altruismo, di abnegazione e spesso di inventiva nell’aiuto a chi ne aveva bisogno. Si è manifestato un patrimonio morale presente nel nostro Paese, spesso sommerso, che va esaltato e messo a frutto E’ il sommerso del bene. Che va fatto prevalere, va fatto affiorare, affinché caratterizzi in modo positivo la ricostruzione che attende la nostra società, ha sottolineato Mattarella affermando che questa visita "consente di poter sottolineare, ancora una volta, la riconoscenza della Repubblica a quanti si sono prodigati per curarli e assisterli negli ospedali, nei presìdi territoriali, a domicilio. Senza domandarsi chi fossero, da dove venissero, che opinioni avessero ma guardando esclusivamente al loro essere persone".

Il 21 febbraio, il giorno in cui l'Italia scopre che il coronavirus ha varcato i propri confini a Codogno (Lodi), potrebbe diventare la giornata per celebrare le vittime del Covid. "Auspichiamo che questa data possa diventare simbolica per tutta la nazione affinché rimanga viva la memoria di ciò che è successo e che non si può dimenticare, perché situazioni drammatiche come queste non accadano mai più", ha detto dal canto suo il sindaco di Codogno, Francesco Passerini. "Oggi la sua presenza, signor Presidente, fa sentire a tutta la cittadinanza la vicinanza da parte delle istituzioni, sia nella sincera partecipazione alla sofferenza delle persone ammalate che nella grande solidarietà ai familiari delle vittime, ma anche a fianco di coloro che di riflesso stanno vivendo o rischiano pesanti conseguenze economiche", ha aggiunto.

"Siamo consapevoli che il momento che attraversiamo richiede ancora coinvolgimento, condivisione, unità di intenti per sconfiggere il virus e per la ripartenza, ma oggi la sua presenza ha contribuito a rinnovare la nostra forza e pertanto le rinnovo il benvenuto e le rappresento tutta la mia gratitudine per essere qui a riconoscere lo spirito, la resilienza e il coraggio di questa comunità", ha concluso il primo cittadino.

Fontana a Codogno: Covid ha travolto vite, lombardi hanno mostrato loro forza

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“La Lombardia ha contato con il Covid troppe vittime: uomini e donne dietro cui si celano storie e famiglie, cui va in questa giornata, come ogni giorno, il nostro cordoglio e la nostra vicinanza. Migliaia sono stati i malati e i guariti, assistiti con encomiabile senso del dovere e sacrifici straordinari da medici, infermieri e volontari venuti da tutto il mondo per offrire aiuto al nostro territorio: a loro voglio esprimere la mia infinita gratitudine”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel suo intervento al municipio di Codogno. Dove ha accolto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in visita ufficiale in Lombardia nel luogo da cui il 20 febbraio scorso è stato riscontrato il primo caso di coronavirus in Italia.

Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, anche il sindaco di Codogno, Francesco Passerini, e i sindaci dei dieci Comuni inseriti nella ‘zona rossa’.

“Il 20 febbraio scorso, a Codogno – ha ricordato il presidente Fontana – la storia del nostro Paese è mutata, dolorosamente e inaspettatamente. Un male imprevedibile ha travolto le vite dei nostri uomini e delle nostre donne e devastato con incredibile violenza una terra, la Lombardia, di lavoro e bellezza, solidarietà e progresso”.

“Questi luoghi hanno, per primi, sofferto le terribili conseguenze dell’epidemia – ha sottolineato – e pagato un prezzo più alto in termini di vite umane e sacrifici”.

Il governatore Fontana ha rivolto un particolare ringraziamento al presidente della Repubblica per quanto e come la sua vicinanza alla Lombardia sia stata costantemente presente. Ricordando anche “la solidarietà e la vicinanza dell’Italia tutta, che parimenti ha conosciuto lutti e difficoltà. In questa giornata, quello stesso spirito di vicinanza e condivisione deve essere motore per la ripartenza di un Paese, unito nelle differenze”.

“L’emergenza sanitaria ha messo a dura prova cittadini, imprese e istituzioni – ha rimarcato Fontana – lungamente colpite da una tragedia come quella del Covid che ha fatto contare in Lombardia troppe vittime e che ha avuto, e avrà, conseguenze importanti sulla nostra economia e sulla nostra quotidianità”. “Ci approcciamo ora – ha concluso Fontana – a una nuova normalità. Che impone ritmi e abitudini differenti e un rinnovato senso civico, indispensabile per garantire a tutti un futuro sicuro”.

covid lombardia troppe vittime

Centrodestra in piazza a Roma e Milano: "Ora tagliare le tasse. Non rabbia ma proposte". Bagno di folla per Salvini e parte la polemica sulle regole sanitarie. Meloni: "Nelle manifestazioni del 25 aprile nessuna sicurezza" (VIDEO)

E' partito da piazza del Popolo in direzione via del Corso il "corteo" del centrodestra a Roma. Decine i militanti con un enorme striscione tricolore, simbolo del flash mob organizzato da Salvini, Meloni e Tajani. I leader sono alla testa del serpentone, mentre centinaia di persone si accodano, tra inviti a mantenere le distanze e slogan "libertà-libertà". Il "capitano" leghista smorza la rabbia popolare: "Vogliamo raccogliere le proposte degli italiani dimenticati e che vogliono rialzarsi e portarle nel Palazzo" - (GUARDA LA DIRETTA)


Il centrodestra festeggia la Festa della Repubblica con manifestazioni simboliche contro il governo in oltre 70 città italiane, un modo per dare voce a quella che l'opposizione definisce "Italia che non si arrende", colpita dagli effetti del virus e che fa fatica a ripartire. L'appuntamento clou è a Roma, a Piazza del Popolo con i tre leader, Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani.

Ressa di cameraman, fotografi e cronisti. Tricolore lungo 500 metri esposto nella manifestazione del centrodestra a Roma. 

La manifestazione del centrodestra, che doveva essere simbolica, con una presenza contingentata di appena 300 persone, s'è trasformata in un vero e proprio corteo, che purtroppo ha provocato un piccolo assembramento tra la ressa di troupe, servizio d'ordine della polizia, centinaia di militanti e curiosi, stretti stretti, nel budello di Via del Corso. 

Salvini, capisco rabbia ma ora proposte al governo
 "Capisco la voglia e la rabbia, ma dobbiamo costruire un percorso che porti l'Italia lontano senza dover aspettare aiuti esterni che tanto non arrivano. Ora dobbiamo trasformare queste proposte in emendamenti da suggerire al governo". Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, a margine della manifestazione del centrodestra a piazza de Popolo. "Siamo qui - prosegue Salvini - a nome degli italiani dimenticati in questi mesi e discriminati, c'è un pregiudizio nei confronti del privato, lavoratori autonomi e liberi professionisti, invece non ci possono essere lavoratori italiani dimenticati".

Meloni, anche cortei 25 aprile non in sicurezza
 "Sono felicissima che con questa manifestazione la sinistra abbia scoperto che il 2 giugno è anche la nostra festa e abbiamo il diritto di manifestare anche noi in sicurezza. Stiamo facendo del nostro meglio per metterla in sicurezza ma vi segnalo che anche quando hanno fatto la manifestazione del 25 aprile non era in sicurezza". Così la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, a margine della manifestazione del centrodestra a Piazza del Popolo e lungo Via del Corso, seguita da centinaia di persone senza alcun rispetto della distanza di sicurezza. "Per noi c'e' sempre una buona scusa per non manifestare mai. Ma il centrodestra esiste e farà le sue manifestazioni". 

Anche a Milano il centrodestra si è radunato in piazza Duomo per contestare il governo e chiedere di "ripartire insieme", come recita il titolo della manifestazione promossa da Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia. Sono circa mille le persone radunate in piazza Duomo con il dovuto distanziamento, una piazza a numero chiuso per le misure anti Covid che urla "dimissioni, dimissioni" rivolta al governo. Al centro di piazza Duomo ci sono grandi strisce tricolore e tutti i manifestanti hanno bandierine, coccarde, bandiere con il tricolore. I manifestanti mostrano cartelli con le richieste per la ripartenza: "il tempo è scaduto è l'ora dei fatti", "pace fiscale stop alle cartelle", "aiuti veri per commercianti, artigiani e partite Iva", per citarne solo alcuni. In piazza Duomo è stato dedicato un minuto di silenzio alle vittime lombarde del Covid. Alla manifestazione ci sono i tre segretari Lombardi dei partiti: Daniela Santanchè per Fratelli D'Italia, Paolo Grimoldi per la Lega e Massimiliano Salini per Fratelli d'Italia. Piazza Duomo è transennata completamente e un gruppo di manifestanti formato da studenti ed esponenti dei centri sociali, circa una cinquantina, sta protestando contro la sanità lombarda al di fuori delle transenne da lato di Palazzo Reale, con la Polizia in tenuta antisommossa schierata. Al momento la situazione è tranquilla. 

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