updated 9:59 AM UTC, Feb 22, 2019

Salute e sessualità, il ministro Giulia Grillo: "Serve una corretta educazione nelle scuole"

"C'è un gap conoscitivo importante fra i giovani italiani relativamente alle tematiche della sessualità. Ci sono tante informazioni che ai ragazzi bisognerebbe dare e non si può demandare a internet la loro diffusione, anche se su questo voglio lavorare, mettendo a disposizione dati certificati sia per i giovani che per gli adulti. Credo che l'insegnamento nella scuola di temi legati alla sessualità e alla riproduzione possa fornire un punto fermo di informazioni certe e certificate". A dirlo il ministro della Salute, Giulia Grillo, intervenendo oggi a Roma alla presentazione dello Studio nazionale fertilità.

"E' tempo - ha aggiunto - di promuovere nelle scuole una corretta educazione ai temi di salute, facendo sì che diventino materia di insegnamento trasversale, attraverso un'alleanza tra scuola e Ssn, attraverso un approccio scolastico globale. Questo è il presupposto del documento messo appunto di recente dal ministero della Salute e ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (Miur) sugli 'Indirizzi di policy integrate per la scuola che promuove salute'. Speriamo che da questo protocollo nasca la strada per insegnare la salute nelle scuole, poi con un capitolo dedicato alla salute riproduttiva e alla sessualità".

(Fonte: Adnkronos)

Salvini va avanti come un treno: "Il Decreto Sicurezza non cambia di una virgola". E avverte i grillini: "Se su qualche punto non ci sarà accordo, parola agli italiani"

Il vicepremier e ministro dell'Interno alle prese con la resistenza dei sindaci di sinistra sul suo decreto e col braccio di ferro nel governo sulla Tav. E punta sul referendum, che ormai Di Maio non esclude. "Coi 5 Stelle stiamo governando insieme. Se su qualche punto non si trova l'accordo la via del popolo è la via sovrana, la scelta la faranno gli italiani", dice il leader leghista, aggiungendo che in Italia "servono più energia e trasporti"


"Io ascolto tutti, ma di quel decreto non si cambia una virgola". Lo ha detto il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini intervenendo alla scuola politica della Lega, a Milano, riferendosi all'incontro di domani tra il premier Giuseppe Conte e i sindaci critici verso il decreto sicurezza. "Domani il presidente del Consiglio incontrerà alcuni sindaci che hanno dubbi sul decreto sicurezza e immigrazione; io darò a questi sindaci quello che prendevo io a scuola quando c’era la versione di latino, il ‘bigino’. Perché se uno non capisce - ha aggiunto - gli riassumi magari con le figure quello che c'è scritto, che magari lo capisce".

Sulla questione migranti Salvini è tornato anche a Non è l'Arena su La7. "Se l'Europa continuerà a parlare tanto e ad accogliere poco, eviterò di identificare chi arriva. Ma, ad ora, non vorrei essere costretto a farlo. Volendo, quelli che arrivano in Italia posso fare a meno di farli identificare, così possono andare dove vogliono...", ha avvertito.
 

Poi ha commentato i sondaggi che danno la Lega in crescita: "Non farò mai cadere nessun governo per vanagloria o per egoismo. Non faccio saltare i governi così, ho fatto un patto, ho preso un impegno e vado fino in fondo. Saranno gli elettori alla fine a dire se ho fatto bene o male".

 

(Fonte: Adnkronos)

Lavoro, cala la disoccupazione (soprattutto tra le donne e i giovani). Ma attenzione al tasso di inattività

Il tasso di disoccupazione scende al 10,5% a novembre 2018, secondo i dati provvisori dell'Istat, in calo di 0,1 punti percentuali da ottobre e di 0,5 punti da novembre 2017. "Torna a calare - osserva l'istituto di statistica - dopo due mesi di crescita, la stima delle persone in cerca di occupazione (-0,9%, pari a -25 mila unità). Il calo si concentra prevalentemente tra le donne e le persone da 15 a 34 anni". I disoccupati sono 2 milioni 735 mila. Il calo della disoccupazione è compensato dall'aumento del tasso di inattività, al 34,3% (+0,1 punti percentuali). Il tasso di disoccupazione giovanile, a novembre 2018, scende al 31,6%. La flessione, nella fascia di età 15-24 anni, è di 0,6 punti percentuali da ottobre e di 1,5 punti da novembre 2017.

 

Prezzi e tariffe, stangata in arrivo: 842 euro in più a famiglia nel 2019

L'Osservatorio di Federcosumatori: "Rincari dovuti da un lato ad alcune scelte assunte nella manovra di bilancio, dall'altro al forte aumento dei costi energetici. Serve un intervento del governo per evitare di mettere ulteriormente in crisi i cittadini. E urgono provvedimenti su occupazione, sviluppo e crescita di cui non si vede traccia"


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"Il nuovo anno è iniziato da pochi giorni ma già si prospettano aumenti e rincari. La stangata di prezzi e tariffe per il 2019, per una famiglia media, sarà pari a 842,81 euro annui". E' quanto emerge dall'Onf, l'Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che ha effettuato delle previsioni relative agli aggravi che colpiranno le famiglie nel 2019.

"A determinare gli aumenti sono da un lato alcune scelte assunte nella manovra di bilancio, dall’altro il forte aumento dei costi energetici. Gli aumenti dei pedaggi autostradali - rileva l'associazione dei consumatori- risultano contenuti grazie all’accordo che prevede lo stop dei rincari (solo il 10% delle autostrade italiane non è interessato da tale accordo). Inoltre, gli aumenti relativi alle tariffe applicate dai professionisti subiscono una frenata in parte motivata dalla flat tax". I costi relativi a mutui e servizi bancari e assicurativi, sottolinea Federconsumatori, "risultano in crescita a causa dell’incremento della tassazione e dell’aumento dello spread. Tali aumenti avvengono in un contesto delicato, in cui si prospettano ulteriori tagli del reddito dovuti all’abolizione, operata in manovra, del tetto posto alle aliquote comunali e regionali".
 
Fattore, aggiunge Federconsumatori, "che contribuirà a impoverire ulteriormente le famiglie, che già oggi non dispongono delle risorse economiche sufficienti a sostenere aumenti di questa portata. Si rende pertanto necessario un intervento del Governo per fare in modo che le scelte assunte non si ripercuotano, come è facile prevedere, sui cittadini. Inoltre si rende improrogabile l’avvio di provvedimenti urgenti tesi a rilanciare l'occupazione e rimettere in moto l’intero sistema economico, attraverso investimenti per lo sviluppo e la crescita di cui, nella manovra, non si vede alcuna traccia".
 
(Fonte Adnkronos)
 
 

Fatturazione elettronica, il no di Fratelli d'Italia. Giorgia Meloni: "Il governo la ritiri subito. Non metta i bastoni tra le ruote a chi lavora" (VIDEO)

"Fratelli d’Italia è sceso oggi in piazza al fianco degli artigiani, dei commercianti, dei professionisti, delle partite iva e degli imprenditori che dicono no all’obbligo della fatturazione elettronica". Chiediamo al governo di ritirare l’obbligo da gennaio 2019 tagliando la spesa pubblica e di schierarsi a fianco delle imprese invece di fare di tutto per mettere i bastoni fra le ruote a chi vuole semplicemente lavorare". Queste le parole di Giorgia Meloni dopo la manifestazione del suo partito a Roma per contestare una recenti delle scelte del governo che preoccupano diverse categorie.

Salvini sempre a muso duro contro l'Ue: "Passi indietro non ne facciamo. La lettera? Aspetto anche quella di Babbo Natale. E la Fornero la smonto pezzo per pezzo". (VIDEO)

Il vicepremier e ministro dell'Interno commenta davanti alla platea di Confcommercio la bocciatura della Manovra da parte della Commissione Ue e l'arrivo della lettera per l'apertura della procedura di infrazione. "Discuteremo educatamente come abbiamo sempre fatto", ha aggiunto, ribadendo però la fermezza dell'esecutivo e su in particolare sulla legge Fornero. Concetti ribaditi a "Unomattina". Il premier Giuseppe Conte ha invece ribadito che "il governo è convinto della validità dell'impianto della Manovra"- (VIDEO)


Sulla manovra "noi passi indietro non ne facciamo". Lo afferma il vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, all'indomani della bocciatura ricevuta da parte dell'Europa. Nessun passo indietro, prosegue il leader della Lega, ospite di 'Unomattina', "anche perché i soldi che abbiamo messo in manovra riguardano la sanità, si assumono mille ricercatori universitari, ci sono borse di specializzazione per 600 medici, quindi non abbiamo messo lì dei soldi a caso. C'è un'idea di Italia che cresce".

"Se poi con Bruxelles vogliamo ragionare di investimenti - aggiunge Salvini - se vogliamo mettere più soldi sulla tutela del territorio, per carità. Siccome però sono soldi degli italiani, noi chiederemo di spendere questi soldi per gli italiani". E "il pubblico - spiega ancora il vicepremier - può valorizzare i suoi immobili: è inutile lasciare centinaia di palazzi stupendi vuoti che cadono a pezzi, quelli li possiamo mettere sul mercato. L'unica cosa che non può chiedermi l'Europa è non toccare la legge Fornero, la smonto pezzo per pezzo".

SPREAD - Parlando ancora a 'Unomattina', Salvini aggiunge: "Lo spread viene deciso con un clic dall'altra parte del mondo, che decide oggi l'Italia sale, l'Italia scende. E' chiaro che quello non è controllabile. L'economia italiana è sana, il presidente dell'Associazione bancaria italiana ha detto l'economia italiana è tra le più sane d'Europa e lo spread non corrisponde alla vita vera, all'economia vera del Paese. E' chiaro che qualcuno sta cercando di speculare, perché se sale questo famoso spread magari pensano che noi dobbiamo tassare i risparmi degli italiani". 

"Abbiamo un consenso incredibile nel Paese, in cinque mesi abbiamo fatto tanto, non vorrei - aggiunge il vicepremier - che qualche speculatore non volesse che continuassimo a fare altrettanto. Ci sono circa 5mila miliardi di risparmio privato, che per me non si toccano".

 

(Fonte: Adnkronos)

Berlusconi scommette sulla crisi tra Lega e 5 Stelle: "Accordo di potere logorato. Presto un governo di centrodestra"

Riunione a palazzo Grazioli tra Silvio Berlusconi ed i vertici di Forza Italia. L'incontro, convocato dal Cavaliere al suo arrivo nella Capitale, serve per fare il punto alla luce delle fibrillazioni della maggioranza e della bocciatura Ue della manovra economica. "Speriamo e crediamo sia vicino il momento nel quale si potrà tornare a dare agli italiani un governo di personalità competenti di centro-destra, espressione della maggioranza naturale degli italiani sulla base dei risultati delle elezioni del 4 marzo", ha detto l'ex premier in una nota al termine della riunione.

"Noi - prosegue Berlusconi - comunque non smetteremo di lavorare anche per dare voce all'altra Italia, a quell'Italia seria e produttiva che è sempre più preoccupata dal gioco irresponsabile in atto sulla pelle delle imprese, dei lavoratori, dei risparmiatori".

E sulla manovra: "Non è tanto il parere dell'Europa in sé stesso che ci preoccupa - dice - è il giudizio degli investitori e dei risparmiatori, che si sono già pronunciati in modo severo sulla politica economica del governo giallo-verde". "Tutto questo mi convince sempre di più del fatto che questa maggioranza non sia in grado di andare avanti a governare il Paese. D'altronde i segnali in sede parlamentare confermano che l'accordo di potere fra Lega-M5s è è ormai profondamente logorato".

 

(Fonte: Ansa)

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