updated 9:59 AM UTC, Feb 22, 2019

Brexit, Honda chiuderà la fabbrica di Swindon: si perderanno 3.500 posti di lavoro. Il governo britannico: "Decisione terribile". Ma la lista delle fughe industriali dal Regno Unito è già lunga

Un altro durissimo colpo per Londra dopo la decisione della Nissan di sospendere la produzione del Suv X-Trail nello stabilimento di Sunderland, l'annuncio della Porsche del rincaro del 10% dei prezzi di listino e la presa di posizione della Ford che aveva parlato di "catastrofe". Senza contare che, per quanto riguarda un altro settore importantissimo, Panasonic e Sony hanno deciso di trasferire le proprie operazioni ad Amsterdam


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Honda ha confermato il piano di chiudere nel 2021 la sua fabbrica europea di Swindon, in Gran Bretagna, che causerà la perdita di 3.500 posti di lavoro. Lo riporta Sky News, che ieri aveva anticipato la decisione della casa automobilistica giapponese. L'iniziativa, ha spiegato Honda, è la risposta "a cambiamenti senza precedenti nell'industria automobilistica globale".

Lo scorso anno Honda nella sua fabbrica britannica, dove realizza la Civic, ha prodotto oltre 160 mila veicoli, poco più del 10% del totale delle auto realizzate nel Paese (circa 1,52 milioni). L'ufficializzazione dello stop all'impianto di Swindon è stata accolta duramente dal governo britannico, con il ministro Greg Clarg, titolare delle Industrie, che ha parlato di "decisione terribile per il Regno Unito".

Secondo le indiscrezioni filtrate dalla vigilia, la società nipponica dovrebbe ancora mantenere la sede europea a Bracknell così come il suo team di Formula 1 nel Regno Unito. Il passo indietro della casa automobilistica giapponese è l'ultimo di una lunga lista di addii: Panasonic e Sony hanno deciso di trasferire le proprie operazioni ad Amsterdam, mentre Nissan ha annunciato l'intenzione di cancellare il progetto di fabbricare i Suv a Sunderland nonostante le assicurazioni del Governo britannico.

Anche la Ford ha parlato apertamente di una "catastrofe" per il mondo automobilistico, soprattutto qualora il divorzio tra Londra e Bruxelles arrivi senza un accordo. La Porsche ha fatto sapere che aumenterà del 10% i prezzi di listino.

  • Pubblicato in Esteri

Berlusconi contro il reddito di cittadinanza: "Hanno comprato il voto di tanti italiani poveri". Poi avverte Salvini: "Buoni rapporti, però se continua a stare coi 5 Stelle..."

Il leader di Forza Italia prosegue la sua offensiva televisiva dopo la decisione di tornare in campo alle prossime elezioni europee. E torna ad attaccare gli odiati grillini, senza però risparmiare critiche al vicepremier leghista, suo alleato a livello locale ma avversario a Roma


"La legge sul reddito di cittadinanza è una promessa che non possono mantenere, hanno comprato i voti di tanti italiani poveri". Lo ha detto Silvio Berlusconi a 'L'aria che tira' su La7. ''Ho bisogno di mantenere un buon rapporto con la Lega - ha proseguito il leader di Forza Italia - perché ci sarà da fare un nuovo governo di centrodestra'' e quindi ''sarà necessario'' collaborare con Matteo Salvini. I ''rapporti personali con Salvini sono buoni, però, a forza di stare lì con i Cinque Stelle...'' ha detto Berlusconi.

"A furia di stare lì con i Cinque stelle, anche lui si assume una parte di responsabilità" ha sottolineato, parlando del suo rapporto con il leader della Lega. La capita mai di mandare talvolta a quel Paese Salvini? ''Sì, ogni tanto mi capita...'', ha replicato il Cav. E Salvini che governa con Di Maio è un traditore? "Non voglio arrivare a usare questi termini che non sono miei, io vado sulle cose concrete", ha ribattuto l'ex premier. Che in mattinata, parlando dell'esecutivo dopo i recenti giudizi emessi delle agenzie di rating internazionali sull'Italia, ha sottolineato di essere "assolutamente convinto che saranno i fatti ad imporre la caduta di questo governo ed elezioni anticipate". 

"Mi candido per il mio senso di responsabilità - ha proseguito Berlusconi ad 'Agorà' su Rai Tre - si sta profilando un progetto di egemonia dell'impero cinese che è pericoloso per il mondo".

 

Lavoro, cala la disoccupazione (soprattutto tra le donne e i giovani). Ma attenzione al tasso di inattività

Il tasso di disoccupazione scende al 10,5% a novembre 2018, secondo i dati provvisori dell'Istat, in calo di 0,1 punti percentuali da ottobre e di 0,5 punti da novembre 2017. "Torna a calare - osserva l'istituto di statistica - dopo due mesi di crescita, la stima delle persone in cerca di occupazione (-0,9%, pari a -25 mila unità). Il calo si concentra prevalentemente tra le donne e le persone da 15 a 34 anni". I disoccupati sono 2 milioni 735 mila. Il calo della disoccupazione è compensato dall'aumento del tasso di inattività, al 34,3% (+0,1 punti percentuali). Il tasso di disoccupazione giovanile, a novembre 2018, scende al 31,6%. La flessione, nella fascia di età 15-24 anni, è di 0,6 punti percentuali da ottobre e di 1,5 punti da novembre 2017.

 

SALUTE / L'allarme dei medici: nel 2025 emergenza personale in pronto soccorso e pediatria

I preoccupanti risultati di uno studio del sindacato Anaao Assomed sulla carenza di specialisti, destinata ad aggravarsi nei prossimi anni, fotografano la crisi profonda del Servizio sanitario nazionale


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Pronto soccorso del futuro senza medici, con un Ssn "nel pieno di una grave crisi delle proprie risorse professionali, che rischia di accentuarsi nei prossimi anni". A 'fotografare' la situazione è uno studio dell'Anaao Assomed, che torna a puntare il dito sulla mancanza di specialisti all’interno del Ssn e sull'accelerazione del loro pensionamento: realtà "che stanno assumendo i contorni di una vera emergenza nazionale, cui vanno posti correttivi rapidi ed adeguati per evitare il collasso del sistema". L'esodo di medici dagli ospedali italiani, secondo un nuovo studio del sindacato, si tradurrà nel 2025 in una carenza di 16.500 specialisti. E al top delle specialità più sofferenti figurano Medicina d'emergenza-urgenza e Pediatria: le stime indicano un ammanco rispettivamente di 4.180 e 3.323 specialisti.

"Abbiamo calcolato un dato, incrociando la proiezione del numero di specialisti che, a programmazione invariata, potrebbero uscire dalle scuole universitarie nei prossimi otto anni, con una previsione dei possibili pensionamenti di specialisti attivi nel Ssn - spiega l'Anaao - e abbiamo stimato che solo il 75% degli specialisti formati scelga di lavorare per il Ssn". Dall'analisi si evince che la gran parte delle discipline andranno in deficit di specialisti, ma per alcune la carenza sarà drammatica. Dopo Medicina d'emergenza e Pediatria, a soffrire di più saranno Medicina interna (-1828 specialisti nel 2025), Anestesia e rianimazione (-1395), Chirurgia generale (-1274), Psichiatria (-932), Malattie dell'apparato cardiovascolare (-709), Ginecologia e ostetricia (-644), Radiodiagnostica (-604), Ortopedia e traumatologia (-409).

"Gli organici dei reparti ospedalieri e dei servizi territoriali, negli anni precedenti al 2018 considerato per il nostro censimento, hanno già sofferto il mancato turnover conseguente al vincolo nazionale della spesa per il personale a partire dal 2007. Pertanto, le nuove carenze andranno a incidere su una condizione organizzativa fortemente degradata", sottolinea il sindacato.

L’Anaao Assomed ha più volte sollecitato il Governo, anche quello precedente, a porre dei correttivi per far fronte a questa emergenza. "Un primo risultato è stato ottenuto nella Legge di Bilancio per il 2019 con la previsione della partecipazione degli specializzandi dell’ultimo anno a concorsi per dirigenti medici del Ssn". Un'iniziativa "condivisibile, in quanto permetterebbe di anticipare l’entrata nel mondo del lavoro rendendo più rapido il già macchinoso sistema concorsuale previsto per garantire il turnover nei reparti ospedalieri". Sarebbe comunque auspicabile, per il sindacato, una previsione più esplicita di assunzione in servizio a tempo determinato degli specializzandi, anche prima del conseguimento del titolo.

"Soprattutto, manca nella legge appena approvata dal Parlamento una decisa svolta che superi l’anacronistico blocco introdotto con la Legge Finanziaria 2006. Anche l’incremento previsto del numero dei contratti di formazione, circa 900 a partire dal 2019, è largamente insufficiente - si legge nello studio - per ridurre il deficit di specialisti che ci attende nell’immediato futuro". Le condizioni di lavoro nei reparti ospedalieri e nei servizi territoriali stanno rapidamente degradando. Il blocco del turnover, introdotto con la Legge n.296 del 2006, ha determinato, ad oggi, una carenza nelle dotazioni organiche di circa 10 mila medici. "I piani di lavoro, i turni di guardia e di reperibilità vengono coperti con crescenti difficoltà e una volta occupate le varie caselle si incrociano le dita sperando che nessuno si ammali buttando all’aria il complicato puzzle che bisogna comporre ogni mese", ricorda il report, citando "quindici milioni di ore di straordinario non pagate".

Non basta "sbloccare il turnover, ma incrementare anche il finanziamento per le assunzione e attivare i diversi miliardi di risparmi effettuati dalle Regioni nell’ultimo decennio. Per quanto attiene la formazione post laurea, oltre a incrementare ad almeno 9.500/10.000 i contratti annuali, è arrivato il momento - conclude l'Anaao - di una riforma globale passando a un contratto di formazione/lavoro da svolgere fin dal primo anno in una rete di ospedali di insegnamento in modo da mettere a disposizione degli specializzandi l’immensa casistica e il patrimonio culturale e professionale del Ssn". Una riforma "'difficile da fare ma impossibile da non fare', come disse Giovanni Berlinguer riferendosi alla istituzione 40 anni fa del Ssn", conclude l'Anaao.

(Fonte: Adnkronos)

 

Dai bonus per chi assume i "cervelloni" ai terreni gratis per chi fa il terzo figlio all'aumento delle delle sigarette: ecco la manovra gialloverde

Dalle sigarette alla flat tax sulle ripetizioni, passando per il bonus eccellenze e i terreni gratis per chi fa il terzo figlio. Oltre ai cavalli di battagli di reddito di cittadinanza e quota 100 - che saranno inseriti nella legge di Bilancio con due provvedimenti ad hoc - la "manovra del popolo", come l'ha ribattezzata il governo gialloverde, sta per approdare alle Camere e mette in cantiere diverse misure. Interventi che vanno dall'aumento dei prezzi di vendita delle sigarette al premio fino a 8.000 euro per chi assume le giovani eccellenze, ossia i laureati con 110 e lode (ad eccezione delle università telematiche)


SIGARETTE - Un rincaro di 10 centesimi per ogni pacchetto di sigarette. E' quanto prevede la relazione tecnica che accompagna la manovra secondo cui l'incremento della fiscalità potrebbe essere recuperato dai produttori con un aumento dei prezzi di vendita di circa 10 centesimi a pacchetto, per tutte le fasce di prezzo. Tuttavia, l'aumento non è automatico in quanto i produttori potrebbero anche decidere di ridurre i margini mantenendo il prezzo stabile. Il ricavo previsto dal rincaro per sigarette, tabacco trinciato e sigari, inserito nella legge di Bilancio, ammonterebbe a un totale di 132 milioni di euro.

BONUS PER I 110 E LODE - Tra gli interventi inseriti in manovra c'è poi il bonus lavoro per le giovani eccellenze italiane che riguarderà i datori di lavoro che assumono laureati da 110 e lode. I datori di lavoro - per un anno ed entro il limite di 8mila euro - potranno evitare di versare i contributi previdenziali (esclusi Inail) se assumeranno con contratto subordinato a tempo indeterminato laureati o dottori di ricerca in possesso dei requisiti. Si tratta di giovani che hanno riportato una votazione pari a 110 e lode che abbiano ottenuto il titolo "dal 1° gennaio 2018 al 30 giugno 2019 e prima del compimento del 30esimo anno di età, in università statali e non statali legalmente riconosciute, italiane o estere se riconosciute equipollenti in base alla legislazione vigente in materia, ad eccezione delle Università telematiche".

Per i dottori di ricerca, invece, il titolo deve essere ottenuto "prima del compimento del 34esimo anno di età, in università statali e non statali legalmente riconosciute italiane ad eccezione delle Università telematiche". L’esonero, si legge ancora, "è riconosciuto anche per assunzioni a tempo parziale, purché con contratto subordinato di tipo indeterminato. In tal caso, il limite massimo dell’incentivo è proporzionalmente ridotto". L'esonero "si applica anche nei casi di trasformazione, avvenuta tra il 1° gennaio 2019 ed il 31 dicembre 2019, di un contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato fermo restando il possesso dei requisiti previsti alla data della trasformazione".

RIPETIZIONI - La flat tax al 15% per i professori che danno lezioni private era spuntata qualche giorno fa nell'ultima bozza della manovra e prevede a partire dal primo gennaio 2019 un'imposta del 15% "sul compenso derivante dall'attività di lezioni private e ripetizioni, svolta dai docenti titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado, salva opzione per l'applicazione dell'imposta sul reddito nei modi ordinari".

TERRENI GRATIS A CHI FA IL TERZO FIGLIO - Ha fatto molto discutere anche la misura inserita qualche giorno fa nel testo della manovra e che prevede la concessione di terreni gratis a chi fa il terzo figlio. Un intervento con il quale il 50 per cento dei terreni demaniali agricoli e a vocazione agricola non utilizzabili per altre finalità istituzionali e il 50 per cento dei terreni abbandonati o incolti del Mezzogiorno saranno "concessi gratuitamente per un periodo non inferiore a 20 anni ai nuclei familiari con terzo figlio nato negli anni 2019, 2020, 2021". La possibilità è estesa anche a "società costituite da giovani imprenditori agricoli" che riservano una quota societaria pari al 30 per cento ai nuclei familiari con il terzo figlio in arrivo.

 

(Fonte: Adnkronos)

Flat tax, lavoratori dipendenti e partite Iva: chi ci guadagna di più?

Le partite Iva con la flat tax, guadagneranno oltre il 30% in più rispetto ad un lavoratore dipendente. E' quanto emerge dalle simulazioni messe a punto dal Centro studi fiscali Eutekne.info, secondo cui il taglio delle tasse sulle partite Iva, a parità di retribuzione lorda, allungherà la distanza tra lo stipendio netto di un autonomo e quello di un lavoratore dipendente. Chi sceglie di lavorare aprendo una partita Iva, infatti, secondo i calcoli di Eutekne, potrà contare a fine mese su una busta paga superiore di oltre il 30% rispetto a un dipendente


In particolare, con le novità inserite in manovra sulla cosiddetta 'tassa piatta - l'introduzione nel 2019 dell'aliquota al 15% per i lavoratori autonomi che dichiarano un reddito annuo fino a 65 mila euro e, a decorrere dal 2020, e di quella al 20% per le partite Iva con un giro d'affari tra 65 mila e 100 mila euro - l'inquadramento di lavoro come 'autonomo con partita Iva' secondo Eutekne "diventerà estremamente conveniente per tutti coloro che dichiarano una retribuzione compresa tra 35 mila e 80 mila euro", con il 30% in più di reddito disponibile.

Altri risparmi, seppur inferiori, riguarderanno anche le fasce di reddito lorde comprese tra 15mila e 35mila e tra 80mila a 100mila. Nel caso di una retribuzione lorda annua di 20mila euro, ad esempio, un autonomo prenderebbe il 9,75% in più rispetto ad un dipendente mentre a 30mila passerebbe al 19,35%. Nel caso di 50mila, invece, il vantaggio sarebbe del 26,46% per poi salire al 30,44% con un giro d'affari annuo di 60mila euro e al 33% per un autonomo con una retribuzione lorda annua di 70mila euro.

Con l'introduzione della flat tax al 15% e al 20% nei prossimi due anni il vantaggio del lavoro 'autonomo' è talmente evidente che, sottolinea Eutekne, il governo ha deciso di inserire nella legge di bilancio una 'clausola di salvaguardia'. Si tratta del divieto a 'convertire' i lavoratori dipendenti in autonomi destinato a tutti coloro che, nei due anni precedenti l'entrata in vigore della manovra, hanno percepito redditi da lavoro dipendente.

(Fonte: Adnkronos)

Pensioni, reddito di cittadinanza, flat tax e condono: ecco la manovra economica. Tutto quello che c'è da sapere sulla grande scommessa del governo Lega-5Stelle

Dopo l'intesa al Consiglio dei ministri di lunedì sera sul decreto fiscale collegato alla Manovra, che contiene tra le altre cose la pace fiscale sulle tasse non versate in passato e ha gettato le basi per inserire nella legge di Bilancio le misure su reddito di cittadinanza e "quota 100", l'Italia ha inviato a Bruxelles il Documento programmatico di bilancio. E spunta a sorpresa l'abolizione del numero chiuso nelle facoltà di Medicina per "permettere a tutti di accedere agli studi", spiega una nota di Palazzo Chigi - (LEGGI TUTTO)


Reddito di cittadinanza, riforma delle pensioni e flat tax. E ancora, rilancio degli investimenti pubblici, taglio delle pensioni d'oro e istituzione di una task force per la revisione di tutta la spesa pubblica. Sono alcuni dei punti contenuti nella prossima legge di Bilancio approvata ieri dal Consiglio dei ministri e appena approdata sul tavolo europeo. L'accordo tra i partner di governo è arrivato dopo ore di tensione e un lungo braccio di ferro sul decreto fiscale collegato alla manovra, cui è stato aggiunto un secondo decreto legge, ribattezzato 'salva scartoffie' o di 'semplificazione', contenente, tra le altre cose, misure per il lavoro, norme per la sanità e l'introduzione di una RC auto equa sul territorio.

Per quanto riguarda la pace fiscale, l'accordo raggiunto prevede un'aliquota del 20% che interesserà solo da chi ha presentato la dichiarazione dei redditi. Sarà inoltre possibile integrare fino a un massimo del 30% in più, rispetto alle somme già dichiarate, con un tetto massimo di 100.000 euro. Niente sconti, però per gli evasori, per i qual, ha assicurato il vicepremier Luigi Di Maio "ci sarà la galera".

Sul fronte delle pensioni d'oro, la misura dovrebbe interessare gli assegni al di sopra dei 4.500 euro al mese. Dalla 'sforbiciata' si otterrebbe un miliardo che sarà messo a copertura nella legge di bilancio. "Manteniamo le promesse fatte, mantenendo i conti in ordine sulla base del contratto di governo", ha garantito il premier Giuseppe Conte al termine del Cdm.

LE MISURE DELLA LEGGE DI BILANCIO

Reddito di cittadinanza - Si introdurrà una misura universalistica di sostegno al reddito, con la previsione che nessun cittadino abbia un reddito mensile inferiore ai 780 euro, che crescono in base al numero dei componenti della famiglia;

Pensione di cittadinanza - Le pensioni minime saranno aumentate fino a 780 euro, con una differenziazione tra chi è proprietario di un immobile e chi non lo è;

Flat tax - Si estendono le soglie minime del regime forfettario fino a 65 mila euro, prevedendo un'aliquota piatta al 15 per cento;

Quota 100 - Si abrogano i limiti di età per i pensionamenti previsti dalla legge Fornero, introducendo la 'quota 100': si potrà andare in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi versati, favorendo così chi ha iniziato a lavorare in età molto giovane e al contempo agevolando il necessario ricambio generazionale nella Pubblica Amministrazione e nel privato. Per le donne si proroga 'Opzione Donna', che permette alle lavoratrici con 58 anni, se dipendenti, o 59 anni, se autonome, e 35 anni di contributi, di andare in pensione;

Pensioni d'oro - Si interviene sulle pensioni d'oro, sopra i 4.500 euro mensili, in modo da rimodulare i trattamenti pensionistici più elevati e renderli più equi in considerazione dei contributi versati;

Risarcimento vittime crisi bancarie - Si stanzia un fondo da 1,5 miliardi per risarcire tutte le vittime delle crisi bancarie. Il fondo è così ampliato di 14 volte rispetto a prima;

Rilancio investimenti pubblici - Si stanziano 15 miliardi aggiuntivi nei prossimi 3 anni per rilanciare gli investimenti pubblici, soprattutto nell’ambito infrastrutturale, dell’adeguamento antisismico, dell'efficientamento energetico, dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie. Si crea inoltre una task force per valutare, monitorare e attivare rapidamente i progetti d'investimento;

Piano assunzioni straordinario - Si stanziano 500 milioni per un grande piano di assunzioni per poliziotti, magistrati e personale amministrativo, in modo da assicurare ai cittadini maggiore sicurezza, processi civili e penali più rapidi e una Pubblica Amministrazione più efficiente;

Task force spesa pubblica - Si crea una task force per la revisione di tutta la spesa pubblica. Il team analizzerà nel dettaglio ogni singola voce di spesa nel bilancio dello Stato per intervenire sugli sprechi ed efficientare la spesa, intervenendo, tra l'altro, su auto blu, voli di Stato e scorte;

LE MISURE DEL DL FISCALE E DEL DL SEMPLIFICAZIONE

Pace fiscale - Si prevede la pace fiscale solo per chi ha presentato la dichiarazione dei redditi. I contribuenti che sono alle prese con il fisco potranno sanare la loro posizione pagando il 20% del non dichiarato in 5 anni, in caso di vittoria al secondo grado, senza sanzioni e interessi; sarà inoltre possibile integrare fino ad un massimo del 30% in più, rispetto alle somme già dichiarate, con un tetto massimo di 100.000 euro.

Rottamazione ter - Si prevede, per chi aveva già beneficiato della rottamazione bis e ha versato almeno una rata, la possibilità di ridefinire il proprio debito con il fisco (relativo al periodo tra il 2000 e il 2017) a condizioni agevolate, tra cui l'esclusione dal pagamento delle sanzioni e degli interessi di mora, la possibilità di rateizzare il pagamento (massimo 10 rate consecutive di pari importo) in 5 anni pagando un interesse ridotto del 2% l'anno e quella di compensare i debiti con il fisco con i crediti nei confronti della pubblica amministrazione;

Stralcio debiti fino 1000 euro - Si prevede la cancellazione automatica di tutti i debiti con il fisco relativi al periodo che va dal 2000 al 2010 di importo residuo fino a 1000 euro;

Definizione agevolata - Sono previste varie ipotesi di definizione agevolata delle controversie tra i contribuenti e il fisco. In particolare, si prevede la definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione a titolo di risorse proprie dell’Unione europea; delle controversie tributarie nei confronti dell’Agenzia delle entrate; degli atti del procedimento di accertamento; degli atti dei procedimenti verbali di contestazione; delle imposte di consumo;

Fatturazione elettronica- Si mantiene l'entrata in vigore dell'obbligo di fatturazione elettronica dal primo gennaio 2019, riducendo per i primi sei mesi le sanzioni previste per chi non riuscirà ad adeguare i propri sistemi informatici;

Trasmissione telematica scontrini- Oltre all'obbligo di fatturazione elettronica, si introduce l'obbligo generalizzato di memorizzare e trasmettere telematicamente i corrispettivi. Questo consentirà di eliminare alcuni adempimenti contabili come l'obbligo di tenuta dei registri e conservazione delle fatture e degli scontrini e un controllo maggiore e meno invasivo dell'Agenzia delle entrate. L'obbligo parte per chi ha un volume d'affari superiore a 400 mila euro dal primo luglio 2019. Per gli altri dal primo gennaio 2020;

Rc auto equa - Per realizzare una RC auto equa, con canoni differenziati rispetto al territorio, si eliminano i vincoli di trasferimento della polizza da un assicuratore a un altro;

CIGS per riorganizzazione o crisi aziendale - si consente la proroga degli ammortizzatori sociali per il 2018 e 2019 per le imprese con più di 100 dipendenti, che abbiano problemi occupazionali. La cassa integrazione può essere concessa per 12 mesi per riorganizzazione aziendale e sei mesi per il caso di crisi;

Norma 'Bramini' - si introducono norme a tutela di chi ha debiti nei confronti delle banche ma vanta crediti nei confronti dello Stato.

 

(Fonte: Adnkronos)

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