updated 2:07 PM UTC, Mar 31, 2020

Palazzi storici, aeroporti e spiagge, i tesori d'Italia in pegno all'Ue: la proposta del Pd fa esplodere il centrodestra. Salvini: "Delirante". FdI: "Vogliono svenderci agli amici"

Dopo la fine della pandemia, secondo il senatore dem, serviranno idee e "tanti tanti soldi" per ricostruire. "Ma siccome nessun prestito ci verrà mai concesso senza garanzie - dice - per far fronte al nostro fabbisogno straordinario senza far esplodere il debito pubblico potremmo dare in garanzia il patrimonio immobiliare di proprietà statale". Lo ha dichiarato il senatore dem, Luigi Zanda in un'intervista a Repubblica. Insorge l'opposizione


Per fronteggiare l'emergenza coronavirus il Pd è disposto a dare in pegno i tesori italiani come palazzi storici, aeroporti e spiagge. L'idea del senatore del Pd, Luigi Zanda, fa esplodere il centrodestra con Matteo Salvini che bolla la proposta come delirante. 

"Se l'Europa non ci aiuta il premier Conte ha detto che faremo da soli", ha detto Zanda in un'intervista a Repubblica - Ma siccome nessun prestito ci verrà mai concesso senza garanzie, per far fronte al nostro fabbisogno straordinario senza far esplodere il debito pubblico potremmo dare in garanzia il patrimonio immobiliare di proprietà statale, almeno per la parte costituita dagli edifici che ospitano uffici, sedi delle grandi istituzioni, ministeri, teatri, musei... È una vecchia tesi che può tornare attuale", dichiara il senatore dem mettendo nel novero degli ipotecabili anche i palazzi del Parlamento come Montecitorio e Palazzo Chigi, ma anche le spiagge, porti e aeroporti. 

"Delirante! Il Pd vuole svendere i gioielli dello Stato per ricevere aiuti dall'Europa, tra cui porti, aeroporti e spiagge. Non è uno scherzo, purtroppo. Ma vi rendete conto in che mani siamo. Altro che interviste demenziali, datevi una mossa", scrive su twitter il leader della Lega, Matteo Salvini.

Matteo Salvini azzanna il Pd: vogliono svendere palazzi, spiagge e ...Regionalismo differenziato, Rampelli (Vicepresidente della Camera ...

Una bordata alla forza di governo arriva anche da Fratelli d'Italia. "Ci auguriamo davvero che l'intervista rilasciata dal sen. Zanda sia un colossale equivoco, magari un fraintendimento con Repubblica da chiarire presto. Avvisiamo il sen. Zanda, e casomai il Pd se avallasse la sua stravaganza, che i beni d'Italia non devono essere disponibili, men che meno i beni culturali, che hanno anche un enorme valore simbolico o i palazzi delle istituzioni repubblicane", dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi. "Tuttavia questo scivolone ci fa capire tante cose, ci ricorda che gli errori clamorosi fatti dalla sinistra post comunista e neo liberista in questi decenni sono frutto di scelte precise: vendere, vendere tutto, possibilmente svendere agli amici. Invece che ristrutturare, ottimizzare, innovare e mettere a frutto, aumentando produzione e ricchezza. Direi che da parte del tesoriere di un partito che ha dichiarato più volte fallimento nella sua storia, per fortuna questi consigli sono destinati a non essere calcolati", è la bordata di Rampelli al senatore Zanda. 

(Fonte: iltempo.it)

Scambio di lettere tra Feltri e Salvini: "Caro Matteo, se ci sei batti un colpo". "Caro direttore, sono amareggiato e preoccupato, ma ce la faremo"

Il giornalista ha scritto sul quotidiano Libero una lunga missiva indirizzata al leader leghista, che, a detta sua, avrebbe perso la forza dialettica e politica dimostrata fino a pochi mesi fa. Tutta colpa del coronavirus, che avrebbe "ammosciato tutti" ad eccezione di Giuseppe Conte. La replica dell'ex ministro dell'Interno è sofferta e intensa: "Non ci hanno voluto ascoltare. Dopo aver sconfitto il virus, dovremo essere in grado di rialzarci"


La lettera di Vittorio Feltri

Caro Matteo Salvini, ti è noto che ho sempre apprezzato la tua attività di politico instancabile. In pochi anni hai portato la Lega dal 4 per cento (cioè dal coma) ai fasti del 30 e rotti per cento. Basterebbe questo a consacrarti quale grande leader e credo che nessuno abbia la faccia di tolla per negare questa evidenza. Poi ti sei trovato immischiato nella brutta storia della crisi di governo, che molti attribuiscono alla tua responsabilità.

Non sono d' accordo. Penso che guidare il Paese in società con Luigi Di Maio fosse difficile come andare a letto con la suocera ultra settantenne. Per cui sorvolo su tale incidente che già ha alimentato troppe discussioni vane. Piuttosto mi focalizzerei sul presente, denso di problemi.
Mi soffermo un attimo su Giuseppe Conte, il quale non ti risulta simpatico. Sapessi a me... Se costui se ne sta in panciolle a Palazzo Chigi, un pizzico di colpevolezza è pure tua. Allorché lo incoronaste premier, tu dove eri? Sapevi chi fosse? Io e circa 60 milioni di italiani non lo conoscevamo, e ce lo siamo beccati lo stesso, per giunta affiancato da tale Rocco Casalino che solo a vederlo alle spalle (e sottolineo alle spalle) i miei nervi si attorcigliavano.

Peggio di così non poteva andare, teoricamente. Poi alcuni scemi ti hanno attaccato e irriso perché non hai vinto le elezioni in Emilia Romagna, come fosse facile trionfare in una regione comunista dai tempi di Stalin, adorato dall' Unità, tanto è vero che, quando il dittatore morì, l' organo del PCI vergò questo titolo: "Morto una grande statista". 'Sti cazzi. Tu persino nella patria dei rossi hai compiuto un miracolo. L' ultimo, poiché dopo ti sei depresso e ora non ravviso in te segni di risveglio.
Ti seguo in tv e rimango perplesso. Hai perso verve, affermi cose di cui non sei convinto. Che ti succede? È indubbio che il Coronavirus abbia ammosciato tutti. Proprio tutti tranne Giuseppi, per il quale il morbo è stato un ricostituente. Costui sul piccolo schermo appare ogni tre minuti, felice come una Pasqua, pimpante, la malattia lo ha ringalluzzito sebbene ciò non gli impedisca di dire bischerate sesquipedali. Tu non puoi lasciargli delle praterie di consenso, devi frenarlo, abbatterlo, almeno zittirlo. Cavalca la paura delle gente come sai fare tu, non permettere di essere accantonato quasi fossi diventato una comparsa. Reagisci da par tuo come se ti trovassi al cospetto di una nave piena di africani clandestini. In tal modo riconquisterai la tua posizione apicale.

E poi se mi consenti, un ultimo suggerimento riguardante i detenuti, i quali non sono carne da macello, tra di essi (60 mila) almeno 10 mila sono innocenti e verranno assolti. Più o meno altrettanti sono in attesa di giudizio, pertanto non colpevoli fino a sentenza definitiva. È gente disperata che in parte merita di essere privata della libertà, ma non della dignità. Si dà il caso che essa sia costretta a campare in una situazione che comprende la tortura: cinque o sei uomini ammassati in una cella in cui rischiano di infettarsi gli uni con gli altri. Bisogna sfoltire le galere, caro Matteo, mandando fuori coloro che si sono macchiati di delitti minori in maniera che le colonie penali risultino civili, non più macelli quanto ora. Cessa di proclamare che l' amnistia sarebbe una iattura: delinquenti a spasso e pronti a tornare schiavi della criminalità. Un Paese che punta sulla carcerazione come forma di giustizia estrema deve dotarsi di stabilimenti penali adeguati, altrimenti non ha alternative: spedire a casa i detenuti meno pericolosi. Dammi retta, Matteo. Essere rigidi come te va bene, essere crudeli come vuoi essere è un orrore.

Coronavirus, il mantra di Salvini: "Chiudere tutto". La mancata risposta di Conte, il colloquio con Mattarella, la linea leghista in 5 punti (VIDEO)

Il leader leghista da giorni ribadisce la sua ferma posizione che pare non ricevere ascolto da parte del governo e del premier Conte. Il filo diretto con governatori e sindaci, l'appello a Mattarella e l'attacco all'Europa "che dorme". Infine la richiesta di tenere aperto il Parlamento: "Abbiamo voglia di portare a Roma idee, proposte, soluzioni e contributi". Il suo appello - (VIDEO)


Risultato immagini per matteo salvini

"Presidente ci rivolgiamo a lei perché altri non ci ascoltano, per chiedere a nome di milioni di italiani cinque interventi immediati". Lo dice il segretario della Lega Matteo Salvini rivolgendosi al capo dello Stato in un video pubblicato sui social. "Presidente Mattarella ci affidiamo a lei, visto che altri non sembra che abbiano voglia e tempo di ascoltarci", sottolinea il leader del Carroccio, prima di illustrare i cinque punti legati all'emergenza Coronavirus.

"Primo: chiudere tutte le attività che non sono vitali per il paese. E' il momento di chiudere tutto e mettere in sicurezza la vita dei nostri figli. Due: obbligare il governo a fornire mascherine, dispositivi di protezione e tutto il materiale sanitario necessario ai nostri operatori, medici in trincea e forze dell'ordine. Non è possibile morire come servitori di uno Stato che ti dimentica. Tre: tranquillizzare tutti gli imprenditori e lavoratori garantendo un anno di pace fiscale, moratoria fiscale e sospensione di tutte le tasse locali e statali per tutto il 2020".

E ancora: "Quattro: svegliare un'Europa che dorme e che si ricorda dell'Italia e dei cittadini europei solo quando si tratta di incassare. Cinque: riaprire il parlamento. Abbiamo voglia di portare a Roma idee, proposte, soluzioni e contributi".

Ieri in una nota della Lega si leggeva: "Matteo Salvini ha chiamato oggi pomeriggio il presidente del Consiglio, nello spirito di una costruttiva collaborazione per superare la crisi e migliorare i decreti che saranno presto all’esame del Parlamento". "Non avendo ricevuta risposta, fatto più che comprensibile visti i momenti di impegno da parte di tutti, riproverà ancora". Salvini aveva annunciato nel corso di un collegamento dalla Regione Lombardia con SkyTg24, l'intenzione di chiamare Conte: "Chiameremo noi, non stiamo qui a fare i bambini, abbiamo dei problemi da risolvere" - aveva affermato. "Ho detto ieri a Mattarella che nel decreto ci sono 127 articoli, vogliamo fare il nostro mestiere, risolvere e emendare". "Abbiamo tante proposte da fare"".

Tra le prime richieste avanzate dalla Lega c'è una stretta ulteriore sulle limitazioni. "Ci sono ancora troppe persone in giro, alcuni uffici aperti, imprese non strategiche aperte. La prima cosa da fare è chiudere tutto, non ci sono più posti letto negli ospedali", aveva ribadito Salvini. "Bisogna fare di più, è l'appello che i nostri governatori stanno lanciando al governo, altrimenti quando c'è di mezzo la salute bisogna anche rischiare e chiudere di propria iniziativa", aveva sottolineato Salvini.

"Io sono qua nella sede di Regione Lombardia, chiederò alla stesso governatore Fontana, se non arrivassero risposte dal governo, di prendere l'iniativa di chiudere per tutelare la salute pubblica. Intanto agiamo noi".

Tutto va chiuso ma non il Parlamento. "La prima richiesta che facciamo a Conte e Mattarella - aveva detto il leader leghista - è che i parlamentari possano lavorare, che siano messi in condizioni di lavorare. I medici sono in ospedale, le cassiere al supermercato, i postini consegnano la posta", ricorda Salvini. "Noi siamo pagati per fare i deputati e senatori, chi è malato sta a casa, ma - insite - non si capisce perché Camera e Senato debbano restare chiuse".

Sul fronte economico Salvini boccia il fondo salva stati visto come una sorta di commissariamento del Paese. "Il Mes? No, Dio ce ne scampi, ci infileremmo in un tunnel in cui qualcuno - aveva affermato - ci obbligherebbe a fare su pensioni così, su ospedali così...".

Coronavirus e "Cura Italia", Salvini: "Decreto insufficiente, i parlamentari vengano a lavorare". E su Mes e "svuotacarceri" dice... (VIDEO)

"La Lega chiede la convocazione immediata del Parlamento: deputati e senatori, come tanti altri lavoratori italiani, che sono al lavoro, anche in queste ore difficili, devono andare al lavoro". Così Matteo Salvini, parlando alla stampa di fronte a Palazzo Madama. "Il decreto che è uscito dal governo, a cui abbiamo dato tanti suggerimenti, è solo un primo passo - continua - e non basta. È impensabile far pagare le tasse a tanti italiani già questo venerdì, aggiunge il leader della Lega - è impensabile che 600 euro per i lavoratori autonomi, precari, stagionali, interinali, siano sufficienti, è impensabile che tanto personale scolastico sia costretto ad andare a scuola". "E' inaccettabile - continua Salvini - lo svuotacarceri" perché "mentre si arrestano gli italiani che escono di casa, ci pensa di far uscire 5.000 carcerati tra cui spacciatori, rapinatori, ladri e truffatori". E sull'Ue, "non vorremmo che qualcuno stesse prendendo accordi a Bruxelles - e parlo del Mes, della Troika, del fondo salva stati - senza che i parlamentari che rappresentano gli italiani siano coinvolti e ascoltati", continua il leghista sottolineando come "è urgente migliorare, cambiare questo decreto, anche perché la borsa ha perso 300 miliardi nell'ultimo mese". Poi, in un post su Facebook, la domanda: "Chiudere i confini? Oggi tutti i Paesi in Europa lo stanno facendo, ma quando lo sosteneva la Lega dicevano che era 'razzismo'. Loro sì e noi no: è questa l'Unione Europea?".

Coronavirus, Salvini apprezza le misure economiche del governo ma vuole di più sull'emergenza sanitaria: "Chiudere tutto oggi per ripartire più forti domani" (VIDEO)

"Bene che il governo abbia accolto molte delle nostre proposte sul fronte economico. Ma sul fronte dell'emergenza sanitaria serve più coraggio. Si ascolti l'appello disperato dei medici e dei territori. Non è il tempo delle mezze misure, dei dubbi o delle paure". Lo ha detto il leader leghista, Matteo Salvini, in merito alle misure adottate dall'esecutivo di Giuseppe Conte per far fronte alle conseguenze della crisi sanitaria in atto - (VIDEO)


COSA HA DETTO SALVINI AL CORRIERE - "Se l' Europa esistesse, lunedì si costituirebbe una zona rossa europea. E guardi che non lo dico io, ma imprenditori con aziende dai fatturati miliardari". Lo fa sapere in una intervista al Corriere della sera, in edicola mercoledì 11 marzo, Matteo Salvini che non è soddisfatto dopo l'incontro con il premier Giuseppe Conte, proprio per "la mancanza di coraggio" nei confronti "degli italiani e dell' Unione europea. Una misura" spiega il leader della Lega, "per evitare lo squallore delle guerre commerciali che si stanno preparando. C' è chi dice che sui formaggi italiani servano controlli supplementari, chi vuole la disinfezione delle ruote dei tir, chi vuole lo stop all'importazione di mobili e macchinari italiani... 

E un commissario per l' emergenza virus?  "Guardi, a essere onesti, non ho insistito più di tanto. Conoscendo Conte, sappiamo che è facile incorrere nel reato di lesa maestà. E così, dato che non abbiamo nomi da suggerire, non abbiamo insistito. E invece, ci starebbe un commissario all'emergenza carceri. Commissariare Bonafede ci sta, non mi pare normale in un momento come questo l' avere 30 carceri in rivolta con morti, feriti ed evasi".

Coronavirus, Salvini: "Chieste a Conte misure drastiche subito, ma la risposta è stata no. Si sottovaluta l'emergenza sanitaria". Poi attacca l'Ue: "Ancora una volta lontana dagli italiani"

Incontro a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio e i leader dell'opposizione. Le parole di Matteo Salvini (il più deluso), Giorgia Meloni e Antonio Tajani. Resta anche il nodo del commissario straordinario per l'emergenza covid-19


Risultato immagini per salvini meloni tajani

SALVINI - "Esco preoccupato, abbiamo portato le voci di chi chiede misure drastiche subito, di chiudere tutto subito per ripartire sani. Ma la risposta è stata no, quindi totale incertezza". Così , Matteo Salvini uscendo da Palazzo Chigi, dopo l'incontro dei leader dell'opposizione con il premier Giuseppe Conte. "Sull'emergenza sanitaria, mi sembra che qualcuno non abbia chiaro che cosa sta succedendo nella metà degli ospedali italiani. Altre regioni non hanno numeri e strumenti del sistema sanitario lombardo. Qualcuno - aggiunge il leader della Lega - sta sottovalutando l'emergenza sanitaria. Sullo sfondo di tutto c'è il silenzio dell'Ue che dimostra ancora una volta la sua lontananza dagli italiani". 

MELONI - "Al governo abbiamo chiesto chiusura di tutte le attività per 2 settimane. Richiesta al momento non accettata, speriamo non serva in futuro. Abbiamo ribadito anche che il governo deve fare tutto il necessario per garantire salute di tutti e tutelare ogni attività e posto di lavoro", le parole di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia. "Pensiamo serva un commissario straordinario, una figura forte che possa occuparsi di tutta l'emergenza, che abbia anche poteri ordinamentali", le parole di Meloni. "Il presidente del Consiglio - sottolinea- ha aperto ad una nomina di un commissario, ma nulla di più".

TAJANI - "Serve un commissario straordinario per dare una comunicazione univoca, che possa coordinare tutti gli eventi. dal governo è arrivata un’apertura" sulla richiesta del centrodestra di un supercommissario per l’emergenza covid 19, le parole di Antonio Tajani, vicepresidente di Fi dopo l’incontro a palazzo Chigi. "Ci auguriamo che il governo decida in tempi rapidi per fare una zona rossa in tutta Italia. Non abbiamo avuto una risposta positiva ma non è escluso questo possa essere fatto più avanti. Bisogna fare presto, prima che sia troppo tardi", afferma. "La situazione -ha avvertito- è preoccupante è va affrontata in maniera proporzionale a rischio".

Imballate nelle piazze, le "Sardine" stanno manifestando contro un politico che non è al potere

Le sardine hanno sfondato, perché in modo molto chiaro rappresentano una cosa: contrastare Matteo Salvini 


Un mese fa, quattro amici hanno lanciato una chiamata sui social media per una protesta nella città di Bologna, contro il populismo della destra italiana rappresentata dalla Lega di Matteo Salvini e da Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni. Speravano che l'evento potesse attirare 6000 persone, invece, hanno raddoppiato, con tutti stipati nella piazza centrale della città, proprio come le sardine nella loro scatola di latta.

Le sardine, divenuto il nome proprio del movimento, sono diventate un fenomeno italiano a tutti gli effetti, attirando grandi folle da nord a sud, numeri che la maggior parte degli attuali partiti politici della nazione, non avrebbe alcuna possibilità di eguagliare.

Ma mentre le sardine hanno sfruttato una parte della frustrazione di base comune in così tante proteste politiche globali quest'anno, rimangono sole sotto un aspetto: l'obiettivo della loro protesta non sono i politici tecnicamente al potere, ma piuttosto quelli all'opposizione.

L'emergere di un tale gruppo è possibile solo nel mondo "off-kilt" della politica italiana, in cui due partiti deboli, stanchi, in perenne contrapposizione gestiscono il paese, rivendicando azioni che diano loro una maggiore energia politica. Invece, è il partito più popolare del paese la Lega di Matteo Salvini che, nel bene o nel male, rimane il centro di un vortice di energia della politica italiana, pur essendo oggi all'opposizione. Gli italiani vedono la Lega come il "governo in attesa", con Salvini probabile futuro primo ministro. 

E mentre il successo delle idee populiste di Salvini ha allarmato molti italiani liberali, l'establishment politico di sinistra del paese, come tanti altri partiti "mainstream" in tutto il mondo, continua a lottare per contrastare l'emozione del populismo, continua a lottare organizzando manifestazioni di protesta sui social e nelle piazze, invece di generare nuove idee, nuove spinte di energia che possano far rivalutare in modo positivo l'operato di governo. 

Da quando sono partite a Bologna, le sardine hanno organizzato quasi 100 eventi in tutta Italia, riempiendo di sardine le piazze di Roma, Torino, Milano e altre città: sardine disegnate a mano, sardine ritagliate dipinte con la bandiera dell'Unione europea, bandiere dell'UE decorate con sardine che denunciano il fascismo e l'odio al canto di "Bella Ciao". Le sardine hanno fatto così tanto tanto scalpore, perché così chiaramente rappresentano una cosa, contrastare Salvini. Non sono un partito politico (non ancora). Sono diventati, invece, un punto di incontro per le persone che erano state respinte dalla politica e che non si sentiva più rappresentate da essa, ma che rimanevano preoccupate di come un politico di destra potesse rifare il paese.

"Quante volte hai sentito mal di stomaco durante la lettura dei commenti sotto i post della Lega?", Afferma il manifesto ufficiale delle Sardine. “Quante volte ti sei detto, non può essere vero? Bene, è giunto il momento di cambiare l'inerzia della retorica populista”. In un editoriale del Corriere della Sera, abbiamo letto: "Le Sardine sono rapidamente cresciute fino a occupare un posto importante nella scena politica italiana, che altrimenti sarebbe rimasta desolata". In un'intervista, Mattia Santori, 32 anni, uno dei fondatori del gruppo, ha dichiarato che il primo evento "ha sollevato il coperchio da una pentola a pressione che bolle da molto tempo e ha dato alla gente uno sbocco per respingere ciò che chiamava La deriva dell'Italia verso la "destra xenofoba". "Salvini riempie piazze, giornali, social network", ha detto Santori, "Noi abbiamo completamente distrutto la percezione di coloro che lo vedevano come unico maestro italiano".

Secondo Massimiliano Panarari, che ha scritto un libro sul Movimento a Cinque Stelle, "Riempiono le piazze nel nome di una piattaforma molto generica, ma c'è una chiara richiesta di un'organizzazione politica innovativa a sinistra". Sebbene le sardine da una parte abbiano messo in luce i punti deboli della sinistra italiana,dall'altra la stanno anche aiutando. Il movimento sostiene un candidato democratico in Emilia-Romagna, un'area che costituisce il cuore liberale dell'Italia. Con le elezioni regionali a un mese di distanza, i sondaggi mostrano che la Lega e il PD viaggiano appaiati. 

"Se il centrosinistra dovesse perdere, sarebbe una valanga e avremmo elezioni anticipate", ha dichiarato Ilvo Diamanti, professore di scienze politiche nelle università di Parigi e Urbino, "Salvini è partito alla conquista dell'Emilia-Romagna proprio dalla roccaforte Bologna, non è un caso che le sardine siano nate lì e da lì si siano diffuse".

Il Big Bang della politica italiana potrà esplodere solo tra poco meno di un mese, quando a urne chiuse scopriremo le questo è un movimento nato da un popolo senza partito, oppure l'ultimo colpo di remi di una sinistra liberale ormai alla deriva, allora vedremo i gattini di Salvini (il mese scorso su Twitter ha chiesto: "Cos'è più carino e più dolce dei gattini?"), cibarsi delle succulente sardine del PD.

 

 

 

 

FONTE: washingtonpost

 

'Sardine' contro Salvini: la lotta dell'Italia contro la destra

Migliaia di persone scendono nelle piazze italiane, come parte del movimento “sardine”, contro il leader della Lega e ex vice primo ministro d'Italia, Matteo Salvini e i suoi alleati.


I manifestanti si riuniscono nelle piazze italiane nel tentativo di "scuotere ulteriormente la politica del paese e combattere, a detta loro, l'xenofobia e il razzismo. Siamo molto felici e abbiamo raggiunto il nostro obiettivo", ha detto uno dei fondatori del movimento, Mattia Sartori, 32 anni, poiché oltre 100.000 persone avrebbero dovuto marciare nella capitale lo scorso mese.

"Siamo antifascisti, a favore dell'uguaglianza, contro l'intolleranza, contro l'omofobia", ha detto Santori ad AFP, mentre i manifestanti cantano l'inno "Bella Ciao".

"Siamo stanchi di questa cultura dell'odio", ha detto ad AFP il rappresentante del movimento nella capitale italiana, Stephen Ogongo, un giornalista di 45 anni di origine keniota. "Non tollereremo più un linguaggio razzista, fascista, discriminatorio o sessista". 

Il movimento delle Sardine è nato a novembre,dopo che il fondatore Santori, da Bologna, ha inviato in tarda notte, un messaggio urgente a tre amici, dicendo loro di incontrarsi il giorno successivo. Un incontro che stava dando il via ad un nuovo e potente movimento, pochi giorni prima che Salvini e i suoi compagni di coalizione, in un'arena sportiva a Bologna avrebbero lanciato la loro campagna per le elezioni regionali dell'Emilia-Romagna.

I quattro amici hanno covato una riposta ai continui messaggi social di Salvini,  riempiendo le piazze italiane senza il bene placido dei media o il lavoro della grande macchina salviniano " la Bestia" di Luca Morisi. Il palazzetto dello sport aveva una capacità di 5.700 persone e, tramite un annuncio sulla pagina privata di Facebook di Santori, il gruppo ha invitato le persone a una contro-manifestazione in Piazza Maggiore a Bologna, con l'obiettivo di attrarre 6000 persone.

Quello che è successo dopo ha confuso le loro aspettative: 15.000 persone hanno riempito la piazza di Bologna. Mentre l'alleanza elettorale di destra si sente pungere i fianchi e rosicare piano piano voti troppo importanti per essere persi.

E' dovere di cronaca precisare che i numeri così alti raggiunti dal neo movimento è raggiunto grazie anche alla partecipazione di migliaia di migranti, da sempre ostili e contro la poca tolleranza della destra italiana nei confronti della migrazione.

"Ci hanno detto che l'immigrazione è un problema per nascondere problemi reali", ha detto Pietro Bartolo, un membro del parlamento europeo noto come "dottore dei migranti" e che ha dedicato anni della sua vita, per affrontare la crisi dei rifugiati nel Mediterraneo.

"Dobbiamo resistere", ha aggiunto Bartolo, che si è unito alla protesta. “Le leggi che criminalizzano coloro che salvano le persone, sono leggi contro la nostra costituzione. Queste leggi sono un peccato."

Ma attente Sardine perchè la velocità, la poca esperienza e il poco tempo per capire i difficili meccanismi della polita, nel suo senso più completo, possono diventare un capestro, il Movimento 5 Stelle sta ora pagando le conseguenze di non avere nei suoi ranghi, politici di lavoro o statisti meritevoli di questo nome.

Salvini ha deriso il movimento, scrivendo su Twitter che preferisce i gattini perché "mangiano sardine quando hanno fame". Tuttavia, in un sondaggio di novembre, il 40% degli italiani ha affermato che il movimento rappresenta ora il "nemico più pericoloso di Salvini". 

Noi diciamo attenti perchè quando le maree si ritirano lasciano solo sabbia liscia e i castelli cadono lasciando solo un piccolo, lieve e triste ricordo di quello che fu...

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