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updated 10:26 AM UTC, Jul 3, 2020

Coronavirus, mascherina obbligatoria fino a metà luglio. Fontana: "Una precauzione consigliata dagli esperti. I numeri stanno andando bene, continuiamo così". E su autonomia e burocrazia dice...

L'obbligo di portare mascherine in Lombardia anche all'aperto, come ora, resterà altri quindici giorni. "Credo che continueremo ancora per 15 giorni: abbiamo parlato a lungo con tanti esperti e riteniamo che per una questione di precauzione sia giusto proseguire in questa direzione visto che i numeri stanno andando bene", dice il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, a margine di un evento a Milano


Regione Lombardia sospende l'obbligo dei guanti sui mezzi pubblici ...

"Nonostante il fastidio della mascherina, soprattutto con il caldo di luglio, sono dell'idea che occorra proseguire con il suo mantenimento sino al 14 luglio", lo ha affermato il governatore della LombardiaAttilio Fontana su Facebook. "Fa caldo, molto caldo, ma il parere dei virologi è ancora di mantenere le precauzioni anti contagio, prima fra tutte, l'uso della mascherina", ha scritto. 

"Abbiamo parlato a lungo con tanti esperti e riteniamo che per una questione di precauzione sia giusto proseguire in questa direzione, visto che i numeri stanno andando bene", ha detto a margine dell'evento "Salute Direzione Nord - I discorsi del coraggio" in corso a Milano.

"Con maggiore autonomia avremmo dato una risposta migliore "Parlando della semplificazione per la ripresa, Fontana ha quindi precisato: "Se avessimo avuto più autonomia durante l'emergenza sanitaria avremmo avuto più medici, infermieri e personale e probabilmente avremmo potuto dare una risposta migliore rispetto a quella  che abbiamo dato e organizzarci più tempestivamente. Dovremmo essere messi nelle condizioni di poter decidere più in fretta, velocemente, con più determinazione e con scelte più compatibili con il nostro territorio.

"Non vogliamo essere sommersi dalla burocrazia" "Il coraggio sta anche nel cambiare questo nostro Paese sulle regole, non possiamo e non vogliamo essere sommersi dai tempi che la burocrazia ci impone - ha aggiunto -. Per la rinascita dobbiamo avere il coraggio di andare oltre queste regole che ci stanno strozzando. La Regione credo debba farsi interprete di questa volontà, che è emergenza per tutte le classi produttive. Dobbiamo avere il coraggio di innovare, di intervenire anche fino ai limiti consentiti dalla legge e dimostrare che ci sono strade che vanno percorse con più coraggio a livello nazionale".

Lombardia, obbligo di mascherine all'aperto: ecco quando si decide ...

 

"La Lombardia ha svolto correttamente il suo compito nel gestire l'epidemia": il rapporto che rende giustizia alla Regione. Fontana: "Dopo la stagione del fango, è iniziata la stagione della verità"

Il governatore Attilio Fontana ha condiviso su Facebook alcuni punti del rapporto stilato dalla Fondazione The Bridge sulla gestione dell'epidemia in regione. Secondo la Fondazione, ha sottolineato il governatore, "la Lombardia ha svolto correttamente il suo compito"


Coronavirus, Attilio Fontana: «Segnali positivi, penso inizi la ...

"Dopo la stagione del fango, è iniziata la stagione della verità". Così il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha commentato in un post su Facebook i risultati del rapporto realizzato dalla Fondazione The Bridge sulla gestione dell'emergenza coronavirus da parte della Lombardia.

"'La Lombardia ha svolto correttamente il suo compito', questo è il giudizio positivo sulla gestione dell’emergenza che emerge dal Rapporto stilato dalla Fondazione The Bridge", scrive Fontana. "'Nella Fase 1 la Lombardia ha fronteggiato 77.568 casi Covid-19 un numero superiore alla somma totale dei casi: di Piemonte, Emilia Romagna e Veneto (71.764). La veloce riconversione dei reparti non-Covid in Covid, la risposta immediata delle strutture private nel concedere posti letto per i ricoveri e la capacità di organizzazione per una migliore strutturazione della cosiddetta Fase II. Sono i principali aspetti positivi che emergono dalla gestione dell'emergenza da parte della Regione Lombardia'", è un altro passaggio del rapporto citato dal governatore lombardo.

"L’analisi sottolinea come la Lombardia sia riuscita a riconvertire i posti per la terapia intensiva, passando da 724 a circa 900 già all'inizio di marzo. Ora siamo nella fase dell'analisi e della valutazione, sicuramente lo stress dell'emergenza ha evidenziato capacità e procedure da migliorare, con questa strategia la Lombardia è già ripartita. Oggi il buon lavoro della Regione Lombardia è stato oggetto dell’intervista per la TV tedesca Deutsche Welle che ha voluto dare voce alla realtà dei numeri e non agli attacchi strumentali. Dopo la stagione del fango, è iniziata la stagione della verità".

Lotta al Covid-19, Regione Lombardia finanzia la ricerca con 7,5 milioni di euro. In campo tutte le eccellenze del territorio. Il vicepresidente Sala: "Dispiace che il nostro modello sia stato messo in discussione"

"Stiamo parlando della vera lotta al Covid, stiamo finanziando ciò che può sconfiggerlo": così il vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala ha presentato il  bando "Covid 19" che prevede uno stanziamento di 7,5 milioni di euro per la ricerca di base e la ricerca applicata. Un'iniziativa in collaborazione con Fondazione Cariplo e Fondazione Umberto Veronesi


Test e tamponi sempre più rapidi e precisi; dispositivi portatili per rilevare Covid-19 sulle superfici; efficacia dei farmaci per trovare la cura al Coronavirus.

Questi gli obiettivi dei progetti finanziati da Regione Lombardia, Fondazione Cariplo e Fondazione Umberto Veronesi con il Bando congiunto da 7,5 milioni di euro 'Covid-19: insieme per la ricerca di tutti'. il bando è stato presentato a fine marzo, ha aperto il 6 aprile e si è chiuso il 20 aprile.

Li ha illustrati il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala, assessore alla Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione delle imprese, intervenuto in diretta sulla pagina Facebook di Lombardia Notizie online.

"La ricerca - ha sottolineato il vicepresidente - è una chiave fondamentale per contrastare il Covid-19, per una maggior conoscenza del virus e dei suoi effetti e per incrementare la capacità di risposta anche alle emergenze future".

Due le linee di attività previste dal bando: 3,5 milioni per progetti di ricerca fondamentale (Linea 1), sostenuti da Fondazione Cariplo e Fondazione Umberto Veronesi (rispettivamente con 2 e 1,5 milioni di euro); 4 milioni per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale (Linea 2), finanziati da Regione Lombardia a valere su risorse del Programma Operativo Regionale (POR) - Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) 2014-2020.

"Un sincero ringraziamento - ha aggiunto Sala - va a Fondazione Cariplo e a Fondazione Umberto Veronesi, che hanno deciso di co-investire in questo bando che apre prospettive fondamentali non solo a livello locale ma anche sul panorama internazionale" ha detto ancora Sala.

Finanziati 27 progetti

In totale sono 27 i progetti finanziati. Coinvolgono Università, IRCCS, Aziende Socio Sanitarie Territoriali, enti ed istituti di ricerca, che si sono uniti in partenariato tra loro e - per i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale - con imprese di ogni dimensione, dalle micro alle grandi aziende.

Il contributo di fondazione Cariplo

"Di fronte alla pandemia la Fondazione Cariplo è subito intervenuta a sostegno della ricerca scientifica sia per dare un contributo nella risposta all'emergenza sanitaria, sia per promuovere conoscenza sia per lo sviluppo del territorio. Sono stati messi a disposizione 2 milioni di euro all'interno del Bando in collaborazione con Regione Lombardia e Fondazione Veronesi ed è stato avviato un ulteriore finanziamento da 550 mila euro per progetti di autocandidatura, che stanno dando risultati molto importanti" ha aggiunto Giovanni Fosti,presidente di Fondazione Cariplo.

Il contributo di Fondazione Umberto Veronesi

"Da sempre Fondazione Umberto Veronesi finanzia progetti scientifici nel campo dell'oncologia, neuroscienze e cardiologia, con particolare attenzione alla capacità di trasferire velocemente i risultati dal laboratorio alla pratica clinica sui pazienti" ha precisato Paolo Veronesi, presidente di Fondazione Umberto Veronesi.

"Abbiamo deciso di scendere in campo attivamente anche nella lotta contro il Coronavirus, con questo importante finanziamento pari a 1,5 milioni di euro - ha detto ancora - per sviluppare nuove misure di protezione per le persone più a rischio di complicazioni gravi, per implementare protocolli terapeutici e innovativi e determinare i reali tassi di letalità e diffusione del virus".

Occasione per riportare Lombardia al centro sistema sanitario

"Dispiace che sia stata messa in discussione - ha commentato - l'eccellenza sanitaria lombarda. Questa è l'occasione per dare risposte da parte Regione Lombardia che la riportino al centro del sistema sanitario italiano come è stato negli ultimi 20 anni"

Tutte le eccellenze del mondo lombardo della ricerca - pubbliche e private - sono scese in campo, affiancate anche da importanti organismi di ricerca extra-lombardi.
I contributi concessi, sempre a fondo perduto, variano da progetto a progetto: si parte da un minimo di circa 100.000 euro per arrivare ad oltre 770.000 euro.

I risultati

Dei 27 progetti, 15 riguardano la ricerca fondamentale (Linea 1). L'obiettivo prioritario è progredire nella conoscenza della Sars-CoV-2 e della più ampia famiglia dei Coronavirus.

Gli ambiti operativi dei progetti finanziati da Fondazione Cariplo e Fondazione Umberto Veronesi sono: 7 studi dedicati alle cause di insorgenza, di contagio e di analisi delle risposte immunitarie in pazienti fragili o con patologie pregresse; 4 studi di virologia; 2 progetti per lo sviluppo di terapie e procedure; 2 studi di popolazione. A condurre gli studi, 15 capofila affiancati da 30 partner: IRCCS, Ospedali, Università, Fondazioni e Istituti di ricerca. 18 i mesi previsti per la realizzazione dei progetti.

Alla ricerca industriale e sviluppo sperimentale (Linea 2) sono invece dedicati i 12 progetti finanziati da Regione Lombardia con 4 milioni di euro (risorse POR FESR 2014-2020).

Permetteranno, tra l'altro, di attivare percorsi innovativi di assistenza domiciliare per i pazienti fragili affetti da Covid, riducendo il carico sugli ospedali (virtual hospital).

Obiettivi ambiziosi, ma da concretizzare rapidamente: tutte le attività dovranno essere completate entro il 30 ottobre 2020.
I 12 progetti selezionati (su un totale di 75 presentati) coinvolgono 17 imprese e 32 organismi di ricerca. I 4 milioni di Regione Lombardia finanzieranno il 60% dei costi sostenuti dagli organismi di ricerca e il 40% di quelli delle imprese: i 12 progetti attiveranno così investimenti complessivi per 8,5 milioni di euro.

 

Ecco i 27 progetti finanziati con il bando 'Covid-19: insieme per la ricerca di tutti' 

Il bando si articola in due differenti linee di azione. La Linea 1, plafond di 3,5 milioni, dedicata ai progetti di ricerca fondamentale, sostenuti da Fondazione Cariplo e Fondazione Umberto Veronesi (rispettivamente con 2 e 1,5 milioni di euro); la Linea 2, con una dotazione di 4 milioni finanziati da Regione Lombardia a valere su risorse POR FESR 2014-2020 riguarda progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

Di seguito i nomi dei progetti, con i partner coinvolti, una breve descrizione e l'importo finanziato, suddivisi per Linea di azione.

LINEA 1

COVIDinPET
PTP Science Park (Lodi); Università degli Studi di Milano; Università degli Studi di Bari 'Aldo Moro' e Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna 'Bruno Ubertini'
Sorveglianza della SARS-Cov-2 negli animali per aiutare a eliminare il Covid negli esseri umani
Contributo: 249.999 euro

CoroNAId
Fondazione Istituto FIRC di Oncologia Molecolare (MILANO); Università degli Studi di Milano e Università degli Studi di Brescia
Intelligenza artificiale e tecniche avanzate di immunogenetica per contrastare il virus
Contributo: 249.985 euro

CORONA
Associazione La Nostra Famiglia (Com); Università degli Studi di Milano e Università degli Studi di Milano - Bicocca
Le proteine accessorie come chiave per comprendere il salto di specie del SARS-CoV-2
Contributo: 249.000 euro

INNATE-CoV
Fondazione Istituto Nazionale di Genetica Molecolare (Milano); Università degli Studi di Milano - Bicocca e International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology - ICGEB
La risposta del sistema immunitario innato nei pazienti con pochi sintomi e in quelli con sintomatologia severa
Contributo: 250.000 euro

BioTher19 (Biological bases, prognostic consequences and therapeutic implications of the immune response in the fragile COVID19 patients)
Humanitas Mirasole s.p.a. (Milano) e Università del Piemonte Orientale Avogadro
Attività immunitaria innata nei pazienti COVID-19 con malattie cardiovascolari
Contributo: 250.000 euro

PANDEMIA Trial (Prophylactic ApixabaN for reDuction of clinical Events in COVID-19 patients Managed at home In collaboration with general prActitioners (PANDEMIA). A randomized clinical trial)
Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Lecco; Università degli Studi di Milano e Asst Santi Paolo e Carlo, Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, ASST FBF Sacco e Asst Rhodense
Studio clinico farmacologico in collaborazione con i medici di medicina generale
Contributo: 249.375 euro

BURDEN OF SARS-COV-2 INFECTION IN POPULATIONS WITH HIGH OR LOW RISK OF INFECTION
Università degli Studi dell'Insubria (Varese) e Irccs Istituto Neurologico Mediterraneo NEUROMED di Pozzilli (IS)
Effettiva prevalenza dell'infezione SARS-Cov-2 in gruppi di popolazione ad alto o basso rischio
Contributo: 246.750 euro

The Vo' Euganeo COVID-19 cohort: comprehensive assessment of the clinical, genomic and pathogenetic features of symptomatic and asymptomatic patients
Ospedale San Raffaele (Milano) e Università degli studi di Padova
Valutazione completa delle caratteristiche cliniche, genomiche e patogenetiche dei pazienti sintomatici e asintomatici della coorte di Vo' Euganeo
Contributo: 250.000 euro

FRACOVID
Ospedale San Raffaele (Milano); Fondazione Irccs Istituto Neurologico 'Carlo Besta' e Università degli Studi di Milano - Bicocca
Impatti della fragilità immunitaria su rischio e severità del Covid-19
Contributo: 250.000 euro

COVISKIN
Università Humanitas (MILANO); Università degli Studi di Verona e Fondazione Irccs Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico
Impatto del Covid-19 su pazienti con malattie infiammatorie croniche cutanee
Contributo: 240.000 euro

covIBD
Policlinico San Donato (Milano); Università del Piemonte Orientale 'Amedeo Avogadro' e Fondazione Irccs Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico
Infezione da SARS-CoV-2 nei pazienti con malattie infiammatorie intestinali
Contributo: 236.350 euro

CoVIM
Trapiantami un sorriso - Pavia per i trapianti; Fondazione Irccs Policlinico San Matteo; Fondazione Istituto di Ricerca in Biomedicina
La risposta immunitaria alla SARS-CoV-2 nei pazienti immunocompetenti, immunocompromessi o fragili
Contributo: 250.000 euro

FraCOVID
Università degli Studi di Milano - Bicocca e Università degli Studi di Brescia
Gli effetti della fragilità sugli esiti clinici dei pazienti Covid-19
Contributo: 175.600 euro

DigiCOVID
Fondazione Irccs Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico (Milano); Università degli Studi di Milano e Istituto di Ricerche Farmacologiche 'Mario Negri'
Piattaforma digitale per pazienti Covid-19 e caregiver
Contributo: 249.900 euro

IMMU-COV-AGING
Fondazione Humanitas per la Ricerca (Milano); Università degli Studi di Milano e Asst Fatebenefratelli Sacco
Risposte immunitarie innate e adattive in pazienti con età, sesso e decorso clinico diverso
Contributo: 98.150 euro

LINEA 2

COVES (Sviluppo e validazione di una metodica rapida per la rilevazione di Sars-Cov-2 su superfici ambientali)
Hyris limited (Milano); Consiglio nazionale delle ricerche e Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna 'Bruno Ubertini'.
Dispositivo portatile per rilevare su qualsiasi superficie il virus Covid-19
Contributo: 148.400 euro

BIOSCREEN (Dispositivi bioelettronici con limite di rilevazione di una singola molecola per screening rapido affidabile e a basso costo di soggetti sintomatici e asintomatici al Covid-19)
Intersail engineering srl (Brescia); Università degli Studi di Bari 'Aldo Moro' e Università degli Studi di Brescia
Dispositivi bioelettronici per screening rapido e a basso costo
Contributi: 190.294,57 euro

CARDIO-COV (Effetti dell'infezione da Covid-19 sull'infiammazione e la fibrosi cardiaca. Modellizzazione in vitro
Centro cardiologico Monzino (Milano); Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani Irccs e React4life srl
Effetti del Covid-19 su cuore e sistema cardiocircolatorio e appropriati interventi farmacologici
Contributo: 217.276,64 euro

AI-SCORE (Artificial intelligence - Sars Covid risk evaluation - AI-SCORE)
Università Vita-Salute San Raffaele (Milano); Asst di Bergamo est; Centro cardiologico Monzino; Orobix srl e Porini srl
Piattaforma intelligente a supporto della diagnosi e prevenzione
Contributo: 406.840 euro

NON INVASIVE RAPID CORONAVIRUS INFECTION DETECTION, NIRCID (Messa a punto di un test rapido ed automatizzato per la diagnostica di IgA ed antigene Sars-CoV-2 da saliva)
Humanitas Mirasole (Milano) e Diasorin spa
Dispositivi per effettuare test sierologici affidabili IgA nella saliva
Contributo: 373.964,46 euro

CO-IMMUNITY (Caratterizzazione della risposta immunitaria protettiva in pazienti affetti da Covid-19 e realizzazione di un saggio immuno-diagnostico)
Fondazione Istituto nazionale genetica molecolare - INGM (Milano); Consorzio Italbiotec; Dia.pro diagnostic bioprobes srl; Fondazione Irccs Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico e Università degli Studi di Milano - Bicocca
Studio finalizzato alla stratificazione della popolazione su Covid-19: maggiore o minore vulnerabilità ad una ri-esposizione al virus
Contributo: 778.794,90 euro

MAINSTREAM (Impatto dell'infezione di Covid-19 nelle malattie reumatiche croniche trattate con farmaci immunosoppressori)
Azienda sociosanitaria territoriale (Asst) Centro specialistico ortopedico traumatologico Gaetano Pini-CTO (Milano); Consorzio Italbiotec; Dia.pro diagnostic bioprobes srl e Fondazione Istituto nazionale genetica molecolare - INGM
Valutazione della risposta immunitaria in pazienti trattati con farmaci usati per malattie reumatiche
Contributo: 401.402,67 euro

NOVHO (Neuro virtual hospital: modello per la gestione dei pazienti neurologici fragili durante l'emergenza Covid19 ed eventuali epidemie future)
Fondazione Irccs Istituto neurologico 'C. Besta' (Milano); Asst Nord Milano; Asst Spedali Civili di Brescia; Fondazione Irccs Policlinico San Matteo; Irccs Fondazione Istituto neurologico nazionale Casimiro Mondino e Lanava srl
Presa in carico a domicilio dei pazienti fragili affetti da Covid-19: Virtual Hospital
Contributo: 304.449,01 euro

FAST AND SIMPLE SARS-COV-2 DETECTION (FASE 2) (Metodo innovativo per la ricerca rapida e a basso costo di Sars-Cov-2 in campioni respiratori: validazione con sistemi diagnostici multipli ed
automazione del processo)
Università degli Studi di Milano; Azienda socio sanitaria territoriale - Asst di Monza; Azienda socio sanitaria territoriale Papa Giovanni XXIII; Copan Italia spa; Hiantis srl; Lutech spa e Università degli Studi di Milano - Bicocca
Messa a punto di nuovi tamponi rapidi, semplici e sicuri
Contributo: 333.419,32 euro

PAN-ANTICOVID19 (Librerie di anticorpi neutralizzanti ad uso terapeutico da pazienti Covid-19)
Genomnia srl (Milano); Azienda ospedaliero universitaria pisana; European Brain Research Institute (Ebri) e Scuola Normale Superiore
Librerie di anticorpi neutralizzanti come terapia
Contributo: 282.197,81 euro

ALFABETO SARS-COV2 (All faster, better, togheter Sars-CoV2)
Santer Reply spa (Milano); Istituti clinici scientifici Maugeri spa e Università degli Studi di Pavia
Piattaforma intelligente a supporto diagnosi e preventiva
Contributo: 323.798,79 euro

EPICO (Terapia epigenetica per il trattamento delle infezioni da Coronavirus)
Italfarmaco spa (Milano); Istituto europeo di oncologia; Istituto superiore di sanità e Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna 'Bruno Ubertini'. 

Covid, ecco il farmaco low cost che riduce la mortalità del 35 per cento

Un farmaco steroideo comune ha dimostrato buona efficacia su pazienti gravi da coronavirus. È già usato in Italia per i malati gravi: introdotto da marzo nelle linee Guida della Regione Lombardia


Un farmaco economico, costa circa 6 euro a paziente, e ampiamente disponibile da tempo, l'antinfiammatorio steroideo desametazone, potrebbe essere la prima terapia anti-Covid a salvare la vita ai pazienti gravemente colpiti dal coronavirus. E' quanto emerge da uno studio dell'Università di Oxford (Gb). Secondo i ricercatori il desametazone riduce di un terzo il rischio di decesso per i pazienti posti in ventilazione. Questo farmaco - ricorda la 'Bbc' - fa parte del più grande studio al mondo che sta testando i trattamenti già esistenti che potrebbero avere una efficacia contro Covid-19.

I ricercatori hanno stimato che, se il farmaco fosse stato disponibile nel Regno Unito dall'inizio della pandemia di coronavirus, si sarebbero potuti salvare fino a 5.000 pazienti. Nello studio, condotto da un team dell'Università di Oxford, a 2.000 soggetti ricoverati in ospedale è stato somministrato desametasone. Questi sono messi a confronto con oltre 4.000 che non hanno ricevuto il farmaco. Ebbene, fra quelli in ventilazione, il desametasone ha ridotto il rischio di decesso dal 40% al 28%, mentre nei pazienti trattati con ossigeno è stato in grado di salvare 1 vita ogni 20-25 persone circa trattate con il medicinale.

Secondo Peter Horby, a capo del team, "questo è finora l'unico farmaco che ha dimostrato di ridurre la mortalità e la abbatte in modo significativo. È un grande passo avanti". Il trattamento "dura fino a 10 giorni, il farmaco costa circa 6 euro, in totale si spendono in media meno di 40 euro per salvare una vita", evidenzia Martin Landray, ricercatore dell'Università di Oxford. Il desametasone non sembra aiutare però le persone con Covid-19 con sintomi più lievi e che non hanno bisogno di aiuto per la respirazione.


Rassegna stampa

Desametasone farmaco efficace nelle fasi critiche del coronavirus, riduce mortalità del 35 per cento

da Corriere.it

Uno farmaco steroideo ampiamente disponibile da tempo, l’antinfiammatorio desametazone, potrebbe essere un’efficace arma per salvare la vita a pazienti gravi di Covid-19. Emerge da uno studio dell’Università di Oxford.

Lo studio e l’efficacia

Il farmaco sarebbe in grado di ridurre la mortalità del 35 per cento in quei pazienti che hanno avuto bisogno di ventilazione. La BBC nel darne notizia parla del «più grande studio al mondo che sta testando i trattamenti già esistenti». La molecola è stata somministrata a 2.000 soggetti ricoverati in ospedale, messi a confronto con oltre 4.000 che non hanno ricevuto il farmaco. Il rischio di decesso si è ridotto dal 40% al 28%, mentre nei pazienti trattati con ossigeno è stato in grado di salvare una vita ogni 20-25 persone circa. Secondo Peter Horby, a capo del team, «questo è finora l’unico farmaco che ha dimostrato di ridurre la mortalità e la abbatte in modo significativo. È un grande passo avanti». Il trattamento «dura fino a 10 giorni, il farmaco costa circa 6 euro, in totale si spendono in media meno di 40 euro per salvare una vita», evidenzia Martin Landray, ricercatore dell’Università di Oxford. Il desametasone non sembra aiutare però le persone con Covid-19 con sintomi più lievi e che non hanno bisogno di aiuto per la respirazione. La Gran Bretagna inizierà immediatamente a somministrare desametasone ai pazienti affetti da coronavirus. «Poiché abbiamo individuato i primi segnali del potenziale del desametasone, lo abbiamo accumulato da marzo», ha affermato il ministro alla Salute, Mart Hancock.

Già utilizzato in Italia

L’efficacia degli steroidi contro alcune manifestazioni cliniche del Covid-19 non è una novità: se ne stanno usando e sperimentando alcuni e anche in Italia lo stesso desametasone viene utilizzato e compare, ad esempio, nelle linee guida sui farmaci della Regione Lombardia: «È stato recentemente descritto un beneficio di desametasone a basso dosaggio e per un periodo limitato di tempo (10 giorni), nella riduzione significativa della mortalità (...). Appare ragionevole considerare l’impiego di desametasone esclusivamente in pazienti con ARDS (sindrome da distress respiratorio) confermata e su indicazione intensivistica».

Da dove viene

Il desametasone è stato utilizzato dai primi anni ‘60 per trattare una vasta gamma di patologie, come l’artrite reumatoide e l’asma. Finora, l’unico altro farmaco che ha mostrato di portare benefici ai pazienti con Covid è il remdesivir, un trattamento antivirale che è stato usato per l’Ebola. Il desametasone è stato utilizzato per ridurre l’infiammazione e sembra che aiuti a fermare alcuni dei danni che possono verificarsi quando il sistema immunitario del corpo si sovraccarica mentre cerca di combattere il coronavirus. La reazione eccessiva del corpo è chiamata tempesta di citochine e può essere mortale.

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Fontana e la forza della verità: "Il tempo è galantuomo, emerge il buon operato della Regione Lombardia. Restano pochi incivili da tastiera a promuovere tesi infondate"

"Il tempo è galantuomo e dopo le offese, gli insulti e le minacce la verità sul buon operato della Regione Lombardia sta emergendo dalle inchieste e dai dati ufficiali". È quanto scrive su Facebook il presidente della Lombardia Attilio Fontana. "Restano i pochi incivili da tastiera a promuovere infondate tesi complottiste, false e prive di ogni ragionevole fondamento mentre la verità sta emergendo con tutta la sua forza", conclude. Come stabilito dall'ordinanza firmata ieri dallo stesso governatore in Lombardia resta in vigore almeno fino al 30 giugno l'obbligatorietà anche all'aperto della protezione di bocca e naso (usando una mascherina o altri indumenti utili a coprire le vie respiratorie). Il governatore lombardo ha spiegato il perché della sua decisione, alla luce di differenti posizioni in altre regioni italiane.


Coronavirus, Attilio Fontana in diretta: «Medici in arrivo. Bene ...

"Il tempo è galantuomo e dopo le offese, gli insulti e le minacce la verità sul buon operato della Regione Lombardia sta emergendo dalle inchieste e dai dati ufficiali": è quanto scrive su Facebook il presidente della Lombardia Attilio Fontana. "Restano i pochi incivili da tastiera a promuovere infondate tesi complottiste, false e prive di ogni ragionevole fondamento mentre la verità sta emergendo con tutta la sua forza", prosegue.
"Ho deciso di mantenere l'obbligo delle mascherine sino al 30 giugno, un decisione difficile ma supportata da evidenze scientifiche", aggiunge Fontana su Facebook, citando uno studio coordinato dal premio Nobel per la chimica Mario J. Molina, secondo il quale "grazie all'uso delle mascherine sono stati evitati 78.000 contagi e altre vittime"."Ho chiesto questo ulteriore sacrificio ai lombardi, che dovranno sopportare anche il caldo di giugno ma non possiamo abbassare la guardia, non possiamo cedere ad un virus subdolo, invisibile e sempre pronto a colpirci", conclude.
"Ho deciso di mantenere l'obbligo delle mascherine sino al 30 giugno, un decisione difficile ma supportata da evidenze scientifiche": aggiunge il governatore della Lombardia Attilio Fontana su Facebook, citando uno studio coordinato dal premio Nobel per la chimica Mario J. Molina dell'Università della California, secondo il quale "grazie all'uso delle mascherine sono stati evitati 78.000 contagi e altre vittime". "Ho chiesto questo ulteriore sacrificio ai lombardi, che dovranno sopportare anche il caldo di giugno ma non possiamo abbassare la guardia, non possiamo cedere ad un virus subdolo, invisibile e sempre pronto a colpirci", ha aggiunto.

 

Coronavirus, buone notizie per la Lombardia: meno di cento ricoverati in terapia intensiva e più di mille guariti. Fontana: "Guardiamo con speranza al futuro, ma non abbassiamo la guardia"

Oltre mille guariti e terapie intensive sotto quota cento. Sono le due buone notizie che emergono dal bollettino odierno sull'emergenza Covid in Lombardia. Calano anche i decessi: 15 contro i 32 di ieri e il rapporto tamponi/casi positivi scende dal 4,3% di ieri all'1,9%. Fontana: "Bella notizia ma non abbassiamo la guardia". Nella Città Metropolitana di Milano nelle ultime 24 ore si sono registrati 46 casi, 17 dei quali riguardano il Comune capoluogo


Dati del 9 giugno

Oltre mille guariti e terapie intensive sotto quota cento. Sono le due buone notizie che emergono dal bollettino odierno sull'ermegenza coronavirus in Lombardia. Con 11 posti letto in meno occupati rispetto a ieri sono infatti scesi a 96 i pazienti ricoverati in terapia intensiva. Dall'altro lato c'è stata una impennata di guariti: 1.199 in un giorno, che portano a una diminuzione dei casi attualmente positivi di 1.022 unità, a 18.297. In calo anche i ricoveri nelle terapie non intensive: - 48, per un totale di 2.660 posti occupati. Per quanto riguarda i nuovi casi, nelle ultime 24 ore sono stati registrati  192 nuovi positivi contro i 194 di ieri a fronte di un numero piu' che raddoppiato di tamponi, 9848 contro i 4.488 di ieri. Il rapporto tamponi/casi positivi scende dal 4,3% di ieri all'1,9%. Cala inoltre il numero dei decessi che oggi sono 15 contro i 32 riportati ieri.  "Dai dati di oggi emerge che siamo scesi sotto quota 100 nei posti letto in terapia intensiva e continua ad aumentare il numero dei guariti. "È una bella notizia che ci deve spingere a guardare con fiducia al futuro, senza mai abbassare la guardia", ha commentato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

Dati del 9 giugno

I dati nelle province

Calano ancora i numeri del contagio nelle province lombarde. Nela provincia di Milano i nuovi positivi sono 46 (per un totale di 23.483 casi), di cui 17 in città. I dati sono in aumento rispetto a ieri quando i nuovi contagi in tutta la provincia erano 29, di cui 15 in città. Supera i 50 il numero di nuovi positivi registrati a Bergamo (52). A Brescia i positivi sono 24, a Varese 14, a Como 11 e meno di dieci in tutte le altre Province.

Gallera: riapriamo Rsa, nessun positivo entrerà

"Con la delibera di oggi riprendiamo la riapertura delle Rsa con delle regole molto rigide: nessun positivo verrà collocato all'interno di una Rsa e verrà invece messo in una struttura sanitaria". Lo ha spiegato l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, parlando del provvedimento che sarà approvato oggi in Giunta che prevede la ripresa dei ricoveri sospesi durante l'emergenza Covid. Gallera ha anche affontato il tema della medicina territoriale, sottolineando che "ci sarà un piano importante di rafforzamento che oggi è possibile grazie al fatto che ci sono risorse nuove" e "un'attenzione diversa da parte del governo". Infine ha anticipato che entro il 17 giugno sarà presentato a Roma un piano di sviluppo dei posti letto di intensiva e sub intensiva secondo il decreto ministeriale del 19 maggio che "impone di implementate i posti da 861 a 1466" più "704 di sub intensiva di cui almeno la metà trasformabili subito in terapia intensiva". Il piano, che sarà approvato dalla Giunta lombarda all'inizio della prossima settimana, prevede che "in caso di passaggio dal livello di allerta 1 al livello superiore (livello 2) vengano attivate le due strutture temporaneamente realizzate presso gli Enti Fiera". 

Mini focolaio Covid al Niguarda

Un mini focolaio di Covid-19 è stato intercettato all’interno del reparto di Oncoematologia dell’ospedale Niguarda di Milano, che ora sarà sottoposto a bonifica.  I casi sono stati rilevati fra il personale della struttura, sottoposto a un ampio screening. "I numeri sono contenuti - assicurano dall'ospedale - e la situazione è sotto controllo". Per consentire la sanificazione degli ambienti, i pazienti sono stati spostati per le giornate di oggi e domani nei reparti adiacenti.

Lo studio sulla colchicina

L'efficacia dei trattamenti nei pazienti Covid dipende anche, e soprattutto, dalla precocità della loro somministrazione. Ecco perché i medici dell'IRCCS Ospedale San Raffaele, per intercettare e spegnere la risposta infiammatoria scatenata dal nuovo Covid-19 nelle primissime fasi della malattia, hanno deciso di intervenire sul territorio somministrando a domicilio la colchicina, una molecola con effetti antinfiammatori nota fin dall'antichità. Lo studio, condotto da Emanuel Della Torre, ricercatore dell'Università Vita-Salute San Raffaele e immunologo presso l'Unità di Immunologia, Reumatologia, Allergologia e Malattie Rare dell'IRCCS San Raffaele, e coordinato da Moreno Tresoldi, primario dell'Unità' di Medicina Generale e delle Cure Avanzate, descrive per la prima volta l'efficacia e la sicurezza del farmaco antinfiammatorio in pazienti Covid positivi e sottolinea l'importanza di agire tempestivamente, per ridurre il rischio che una possibile progressione in insufficienza respiratoria porti a un'eccessiva affluenza di casi critici negli ospedali. 

Coronavirus, a che punto siamo? Il dibattito che divide la scienza. Intanto in Lombardia la guardia resta alta: le misure della Regione

Le parole "ottimistiche" di Alberto Zangrillo e i severi avvertimenti di Massimo Galli. Gli esperti danno letture diverse sullo stato dell'emergenza sanitaria. Nella Regione più colpita dall'epidemia si rilanciano provvedimenti per limitare le possibilità di contagio, soprattutto nei contesti di maggior concentramento di persone come sui mezzi di trasporto pubblico


Due importanti tesi a confronto, tra due primari e virologi di Milano. Secondo il primario di anestesia e rianimazione dell'Ospedale San Raffaele da Milano, Alberto Zangrillo, che dalla scorsa settimana sta facendo parlare molto di sé, ma soprattutto fanno molto discutere le sue affermazioni: Il coronavirus in Italia,- ha sostenuto, in una trasmissione - clinicamente non esiste più". In realtà, come subito qualche ora dopo ha dichiarato, volendo precisare doverosamente, e con meno leggerezza, che ciò che voleva dire era: "Il Covid-19 presenta attualmente sintomi meno gravi nell'organismo delle persone infette, rispetto a qualche mese fa, con una presenza meno 'invadente'; e ciò però non significa che esso sia scomparso, è semplicemente cambiato il modo in cui si presenta il Covid-19 negli infetti".

Secondo invece il primario del Sacco di Milano, il prof. Massimo Galli: "Nessun cambiamento o nessuna scomparsa clinica, il virus non è meno aggressivo, la situazione della malattia attuale non è meno pericolosa perché il virus si sia indebolito in quanto in realtà, i pazienti sono solo stati selezionati nel tempo. Le restrizioni hanno fatto sì che il contagio circolasse meno tra la popolazione, riducendo anche il numero di persone a rischio di entrare in contatto con individui inconsapevolmente contagiosi, perché o asintomatici o portatori sani". Insomma, il rischio di nuovi contagi è ipotizzabile secondo alcuni ed escluso secondo altri. 

A margine del dibattito scientifico tra virologi, si registrano misure di prevenzione locali per quanto riguarda il concentramento delle persone. Nella Lombardia guidata dal governatore Fontana, ad esempio, segnaliamo le prescrizioni riguardanti il trasporto pubblico. Dal 4 maggio dovrà essere cura del passeggero procurarsi guanti e mascherine e indossarli correttamente dal momento in cui entra in stazione, alla sosta presso fermate o banchine, a quando si accoda per salire sui mezzi, alla fase in cui si allontana. I sedili da non utilizzare sono contrassegnati da segnali ben visibili. Per quanto riguarda le mascherine, saranno obbligatorie anche all'aperto, fino a quando non ci sarà un vaccino anti Covid, in quanto rimangono il principale strumento attraverso il quale si limitano le possibilità di contagio.

Konny Bilotta

  • Pubblicato in Salute

Festa della Repubblica, Mattarella a Codogno: "Riparte l'Italia del coraggio. Ognuno faccia la sua parte". Il ringraziamento di Fontana: "Alla Lombardia solidarietà e vicinanza da tutto il Paese, unito nelle differenze"

Il capo dello Stato nel comune simbolo dell'inizio dell'emergenza coronavirus: "La celebrazione del 2 giugno – l’anniversario della nascita della nostra Repubblica – ha luogo quest’anno qui, a Codogno e, idealmente, nei tanti altri luoghi in cui il dolore ha colpito il nostro popolo e dove conto di recarmi in altre prossime occasioni. In questi luoghi si ritrova oggi la Repubblica". Il governatore lombardo, Attilio Fontana, ha rivolto un particolare ringraziamento al presidente della Repubblica per quanto e come la sua vicinanza alla Lombardia sia stata costantemente presente, ricordando anche "la solidarietà e la vicinanza dell'Italia tutta, che parimenti ha conosciuto lutti e difficoltà. Oggi quello stesso spirito di vicinanza e condivisione deve essere motore per la ripartenza di un Paese, unito nelle differenze"


Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato accolto da alcuni applausi al suo arrivo a Codogno, città simbolo dell'emergenza coronavirus. Il capo dello Stato, che indossa la mascherina, è stato accolto dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, dal sindaco della città Francesco Passerini e dal prefetto Marcello Cardona. Nel palazzo risuonano le note dell'inno d'Italia.

"La celebrazione del 2 giugno – l’anniversario della nascita della nostra Repubblica – ha luogo quest’anno qui, a Codogno e, idealmente, nei tanti altri luoghi in cui il dolore ha colpito il nostro popolo e dove conto di recarmi in altre prossime occasioni. In questi luoghi si ritrova oggi la Repubblica", ha detto Mattarella aggiungendo: "Da Codogno, dove è iniziato il nostro percorso di sofferenza, vogliamo ribadire i valori della Costituzione, ricordando nuovamente i tanti nostri concittadini morti per il coronavirus e rinnovando grande solidarietà ai loro familiari e alle loro comunità"

"Questo è tempo di un impegno che non lascia spazio a polemiche e distinzioni. Tutti siamo chiamati a lavorare per il Paese, facendo appieno il nostro dovere, ognuno per la sua parte", ha sottolineato allora il capo dello Stato. "Qui nella casa comunale di Codogno oggi - come poche ore fa a Roma all’Altare della Patria - è presente l’Italia della solidarietà, della civiltà, del coraggio. In una continuità ideale in cui celebriamo ciò che tiene unito il nostro Paese: la sua forza morale. Da qui vogliamo ripartire. Con la più grande speranza per il futuro", ha detto ancora Mattarella ricordando come le zone rosse prima, l'intero Paese poi, "hanno dato una grande prova di senso civico. Grazie ai nostri concittadini per l'esempio che hanno dato a tutta l'Europa e al mondo",

Nel fronteggiare l'emergenza Covid-19 "abbiamo anche assistito allo svilupparsi di reti di solidarietà a opera di persone di ogni età che, in forme diverse, hanno svolto funzione di assistenza, di aiuto, di conforto nei confronti di chi si trovava in difficoltà. Siamo stati testimoni di migliaia di gesti solidali, coraggiosi, di testimonianze di altruismo, di abnegazione e spesso di inventiva nell’aiuto a chi ne aveva bisogno. Si è manifestato un patrimonio morale presente nel nostro Paese, spesso sommerso, che va esaltato e messo a frutto E’ il sommerso del bene. Che va fatto prevalere, va fatto affiorare, affinché caratterizzi in modo positivo la ricostruzione che attende la nostra società, ha sottolineato Mattarella affermando che questa visita "consente di poter sottolineare, ancora una volta, la riconoscenza della Repubblica a quanti si sono prodigati per curarli e assisterli negli ospedali, nei presìdi territoriali, a domicilio. Senza domandarsi chi fossero, da dove venissero, che opinioni avessero ma guardando esclusivamente al loro essere persone".

Il 21 febbraio, il giorno in cui l'Italia scopre che il coronavirus ha varcato i propri confini a Codogno (Lodi), potrebbe diventare la giornata per celebrare le vittime del Covid. "Auspichiamo che questa data possa diventare simbolica per tutta la nazione affinché rimanga viva la memoria di ciò che è successo e che non si può dimenticare, perché situazioni drammatiche come queste non accadano mai più", ha detto dal canto suo il sindaco di Codogno, Francesco Passerini. "Oggi la sua presenza, signor Presidente, fa sentire a tutta la cittadinanza la vicinanza da parte delle istituzioni, sia nella sincera partecipazione alla sofferenza delle persone ammalate che nella grande solidarietà ai familiari delle vittime, ma anche a fianco di coloro che di riflesso stanno vivendo o rischiano pesanti conseguenze economiche", ha aggiunto.

"Siamo consapevoli che il momento che attraversiamo richiede ancora coinvolgimento, condivisione, unità di intenti per sconfiggere il virus e per la ripartenza, ma oggi la sua presenza ha contribuito a rinnovare la nostra forza e pertanto le rinnovo il benvenuto e le rappresento tutta la mia gratitudine per essere qui a riconoscere lo spirito, la resilienza e il coraggio di questa comunità", ha concluso il primo cittadino.

Fontana a Codogno: Covid ha travolto vite, lombardi hanno mostrato loro forza

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“La Lombardia ha contato con il Covid troppe vittime: uomini e donne dietro cui si celano storie e famiglie, cui va in questa giornata, come ogni giorno, il nostro cordoglio e la nostra vicinanza. Migliaia sono stati i malati e i guariti, assistiti con encomiabile senso del dovere e sacrifici straordinari da medici, infermieri e volontari venuti da tutto il mondo per offrire aiuto al nostro territorio: a loro voglio esprimere la mia infinita gratitudine”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel suo intervento al municipio di Codogno. Dove ha accolto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in visita ufficiale in Lombardia nel luogo da cui il 20 febbraio scorso è stato riscontrato il primo caso di coronavirus in Italia.

Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, anche il sindaco di Codogno, Francesco Passerini, e i sindaci dei dieci Comuni inseriti nella ‘zona rossa’.

“Il 20 febbraio scorso, a Codogno – ha ricordato il presidente Fontana – la storia del nostro Paese è mutata, dolorosamente e inaspettatamente. Un male imprevedibile ha travolto le vite dei nostri uomini e delle nostre donne e devastato con incredibile violenza una terra, la Lombardia, di lavoro e bellezza, solidarietà e progresso”.

“Questi luoghi hanno, per primi, sofferto le terribili conseguenze dell’epidemia – ha sottolineato – e pagato un prezzo più alto in termini di vite umane e sacrifici”.

Il governatore Fontana ha rivolto un particolare ringraziamento al presidente della Repubblica per quanto e come la sua vicinanza alla Lombardia sia stata costantemente presente. Ricordando anche “la solidarietà e la vicinanza dell’Italia tutta, che parimenti ha conosciuto lutti e difficoltà. In questa giornata, quello stesso spirito di vicinanza e condivisione deve essere motore per la ripartenza di un Paese, unito nelle differenze”.

“L’emergenza sanitaria ha messo a dura prova cittadini, imprese e istituzioni – ha rimarcato Fontana – lungamente colpite da una tragedia come quella del Covid che ha fatto contare in Lombardia troppe vittime e che ha avuto, e avrà, conseguenze importanti sulla nostra economia e sulla nostra quotidianità”. “Ci approcciamo ora – ha concluso Fontana – a una nuova normalità. Che impone ritmi e abitudini differenti e un rinnovato senso civico, indispensabile per garantire a tutti un futuro sicuro”.

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