Lombardia, tira una brutta aria: già esauriti i giorni di bonus per l'inquinamento nel 2019. Milano capoluogo anche dello smog. Preoccupazione per scuole e ospedali. La nostra intervista alla presidente regionale di Legambiente (VIDEO)

(VIDEO INTERVISTA A BARBARA MEGGETTO) - Pessimo inizio dell’anno per la Lombardia dal punto di vista dell’inquinamento atmosferico. Nei primi tre mesi del 2019, infatti, in quasi tutte le città della regione si è già registrato il superamento del limite annuo di 35 giorni di tolleranza.

É quanto emerso oggi sul Treno Verde, la campagna di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, in questi giorni in sosta alla stazione Porta Garibaldi di Milano. I risultati del monitoraggio scientifico della qualità dell’aria – realizzato grazie al progetto di Citizen Science di Legambiente Volontari per Natura – sono stati presentati stamane a bordo della quarta carrozza da Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia, Mattia Lolli, portavoce del Treno Verde, Raffaele Cattaneo, assessore all’Ambiente e clima di Regione Lombardia, Fabio Carella, direttore di Arpa Lombardia, Rosa Frignola, Direttore Commerciale di Rete Ferroviaria Italiana, Mauro Veca, del progetto BeeCityMilano e Carlo Giglioni di Contec Engineering.

 

Milano è in testa alla classifica dei superamenti del limite di tolleranza, con 50 giorni dall’inizio dell’anno. Segue Cremona con 49 superamenti, Pavia con 46, Mantova 41, Lodi 39, Brescia con 36 superamenti. A Monza i giorni oltre il limite sono stati 33 (tutti i dati sono aggiornati al 4 aprile 2019, e sono aperti e consultabili su arpalombardia.it).
Una situazione preoccupante, insomma, considerato che ci troviamo solo nei primi mesi dell’anno ma già molte delle città lombarde hanno già superato i limiti quotidiani di pm10 imposti dalla normativa. Il dato è dunque destinato ad evolvere, fino a dicembre, in negativo. Si rende necessario, dunque, ridimensionare almeno il tradizionale concetto di “spostamento” in città, ancora molto legato all’uso di autoveicoli per uso privato, e quindi il sistema infrastrutturale di mobilità urbana.

L’obiettivo del Treno Verde è sensibilizzare la cittadinanza e valutare l’esposizione all’inquinamento atmosferico, spesso inconsapevole, a cui i cittadini sono sottoposti quotidianamente. Per questo, dal 19 al 21 febbraio scorsi è stato realizzato un monitoraggio in 8 punti “sensibili” di Milano, scelti in base alle segnalazioni dei cittadini e dei circoli di Legambiente. In questi punti sono state fatte misurazioni della durata di un’ora delle polveri sottili con l’obiettivo di scattare una fotografia dell’inquinamento atmosferico presente nell’area monitorata, facendo particolare attenzione ai picchi di polveri sottili registrati. Traffico, ingorghi, soste selvagge, orari da bollino rosso e altre fonti di emissioni, sono spesso queste le condizioni in cui ogni giorno i cittadini si devono muovere tra mille problemi ma che ormai non sono più sostenibili.
I valori medi di polveri sottili (pm10) registrati a Milano variano tra i 33,9 e i 95 µg/mc (come media oraria). I punti monitorati sono orti di via Esterle (33,93 µg/mc, valore medio), Scuola Martinengo (94,40 µg/mc, valore medio), viale Liguria (95 µg/mc, valore medio), piazza Maciachini (83,15 µg/mc, valore medio), viale Marche (63,18 µg/mc, valore medio), via Orlando (49,7 µg/mc, valore medio), via Linneo (82,50 µg/mc, valore medio) e Castello Sforzesco (88,50 µg/mc, valore medio). Il picco più elevato è stato registrato nei pressi della Scuola Martinengo (124 µg/mc) alle 07:30 circa, qualche minuto prima dell’ora ufficiale d’ingresso degli studenti nell’edificio. Picchi alti anche in viale Liguria (103 µg/mc, ore 09:49), viale Marche (93 µg/mc, ore 13:26), via Linneo (94 µg/mc, ore 07:40) – tutte strade adiacenti ad istituti scolastici – e nei pressi di piazza Maciachini (95 µg/mc, ore 11:29), molto vicina ad una struttura ospedaliera. Target, dunque, estremamente sensibile, esposto giornalmente a massicce concentrazioni di pm10 nelle su citate zone del capoluogo lombardo: giovani e frequentatori di strutture sanitarie si ritrovano ad essere vittime inconsapevoli del radicamento di cattive abitudini quotidiane, come l’uso incontrollato delle auto o la sosta prolungata dei veicoli con il motore acceso davanti strutture pubbliche e private. Infine, alle ore 9:27, i volontari hanno registrato un picco di 95 µg/mc registrato anche nei pressi del Castello Sforzesco. Il picco più basso di pm10 (46 µg/m, ore 17:25) è stato, invece, registrato invece presso gli orti di via Esterle, piccolo orto urbano immerso in un’area fortemente urbanizzata, seguito da quello registrato in via Orlando alle ore 15:52, incrocio particolarmente trafficato ma molto vicino a piccole zone verdi, con un picco di 56 µg/mc.

Nell’insieme, questi numeri sottolineano come, nell’arco della giornata, i cittadini possono respirare ripetutamente ed inconsapevolmente aria inquinata anche se solamente per pochi minuti.

«Nei primi due mesi del 2019 le città lombarde avevano già esaurito il numero di giorni di sforamento concessi dalla normativa, una condizione che si ripete ormai ogni anno e dimostra la cronicità del problema smog in Lombardia – commenta Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – Ma non solo: in alcune strade di Milano abbiamo rilevato picchi di poveri sottili molto elevati davanti a scuole e ospedali! Siamo convinti che le misure di limitazione delle emissioni debbano diventare una priorità politica e amministrativa. Per questo riteniamo la lotta al traffico una delle battaglie più importanti: è ormai palese che i motori, soprattutto i diesel, anche nelle versioni più recenti, sono incompatibili con la situazione di perdurante inquinamento della pianura padana. Occorre che le città redigano PUMS ambiziosi ripensando l’uso di strade, piazze e spazi pubblici, creando ampie “zone 30” e prevedendo nuove aree verdi nei centri urbani. Bisogna impegnarsi per le forme di mobilità alternative all’auto e preparare il terreno alla transizione verso la motorizzazione elettrica. Milano con Area B ha tracciato un esempio virtuoso, insieme ad un messaggio chiaro a mercato e consumatori: uscire il più rapidamente possibile dalla tirannia dei motori inquinanti, ma non deve essere lasciata sola nel contrasto allo smog».

«I numeri della Lombardia, e in generale dei monitoraggi che abbiamo realizzato in questa trentunesima edizione della nostra campagna, devono spingere le istituzioni e i cittadini, ad agire subito – ha affermato nel corso della conferenza stampa il portavoce del Treno Verde Mattia Lolli – è urgente un Piano Nazionale contro l’inquinamento che penalizzi economicamente anche il traffico motorizzato privato, investendo sul potenziamento del trasporto pubblico locale pendolare, su ferro, e sulla micro-mobilità elettrica».

Il Treno Verde 2019 ha visto l’avvicendarsi di dodici tappe da sud a nord della Penisola, con l’obiettivo promuovere una rivoluzione delle nostre città a favore di una mobilità elettrica, leggera e condivisa. 79 monitoraggi hotspot delle polveri sottili realizzati dai volontari di Legambiente nei punti più critici delle città. Oltre 30mila visitatori e 16mila studenti che hanno potuto toccare con mano le sfide che abbiamo di fronte per segnare la fine dell’era delle fonti fossili e per dare una risposta efficace alla drammaticità dei mutamenti climatici. Più di cento esperienze di enti, associazioni e imprese che hanno presentato a bordo le più innovative idee in tema di mobilità sostenibile e intermodalità, per dimostrare che questa rivoluzione è già in atto sui nostri territori.

Nel corso dell’incontro con la stampa a Milano, è stata presentata anche la ricerca CittAccessibili, di Legambiente e Fondazione Serono, che ha coinvolto i Comuni capoluogo di provincia nell’elaborazione di un quadro nazionale sull’accessibilità dei servizi comunali ai diversamente abili. Sono stati coinvolti i Comuni capoluogo di provincia nell’elaborazione di un quadro nazionale della situazione attuale dei centri urbani per quanto riguarda l’accessibilità dei servizi comunali ai diversamente abili. É stato indirizzato un questionario, al quale ha risposto oltre il 70% dei 104 Comuni capoluogo di provincia, che interroga gli enti su 56 diversi indicatori suddivisi in 5 macro-aree.
Anche a Milano, così come nella maggior parte del Paese, è stata riscontrata una situazione non tranquillizzante, nonostante il Comune abbia risposto in maniera dettagliata al questionario. In città esiste infatti un censimento dei residenti con disabilità e un ufficio preposto a lavorare sul tema, c’è un disability manager ed esiste un’attenzione specifica all’accessibilità per uffici comunali, per scuole e trasporti. Lo scorso anno sono stati resi operativi i PEBA (Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche), obbligatori per legge dal 1986. Il palazzo comunale è accessibile a persone a mobilità ridotta, ma non ai non vedenti e non udenti; il sito web dell’ente comunale è invece conforme ai requisiti di accessibilità per tutti.

Guardando ai trasporti, Milano può garantire una rete pienamente accessibile a tutti in ambito urbano: oltre l’80% dei mezzi di superficie sono attrezzati in tal senso. La metropolitana lo è invece ancora solo in parte. Tutto il personale garantisce già adeguata formazione per assistere persone con disabilità. Il Comune ha, tra i criteri di assegnazione di spazi pubblici per eventi, quelli legati alla piena accessibilità e fruibilità, così come ne esistono per la progettazione o riconversione di spazi urbani. Il capoluogo lombardo, inoltre, dichiara poi di aver stanziato fondi, per il 2018, dedicati all’eliminazione delle barriere architettoniche e a favorire la piena accessibilità per tutti di spazi e edifici pubblici. Si parla, tuttavia, di meno di 26 mila euro per il 2018. Ancora troppo poco, in un contesto in cui sembra ci sia ancora da migliorare.
Dal 18 febbraio a oggi, lungo tutta Italia hanno viaggiato a bordo le migliori esperienze italiane impegnate sul fronte della sostenibilità ambientale, come il consorzio Ecopneus, partner principale del convoglio ambientalista; i partner sostenitori Enel X e Ricrea; i partner Bosch, Iterchimica, Montello, Valorizza (brand di Sma e Gemmlab); i partner tecnici Con.Tec, Ecoplus, 100% Campania – Formaperta e come le esperienze dei partner start up Lime e Movecoin. Media partner del tour del convoglio ambientalista sono la Nuova Ecologia e QualEnergia. Gli allestimenti delle carrozze sono stati curati, invece, dall’Accademia delle Arti e nuove tecnologie di Roma.

Carne che passione! La Lombardia traina l'allevamento dei bovini in Italia. Presentata la fiera di Rovato, testimonial l'antivegano Cruciani. Fontana: "Tradizione che valorizziamo". Rolfi: "Da noi sicurezza assoluta, comunichiamolo bene" (VIDEO)

Presentata a Palazzo Pirelli la 130esima edizione della tradizionale fiera regionale di animali da carne bovina, equina e ovicaprina, che si svolgerà a Rovato (Brescia), dal 6 all'8 aprile. Parlano il governatore lombardo, l'assessore all'Agricoltura e Alimentazione e il popolare giornalista, noto per i suoi scontri con gli integralisti veg - (VIDEO)

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"In Lombardia si allevano circa 1.500.000 capi bovini pari al 25% della consistenza a livello nazionale. Circa 500.000 sono le vacche in lattazione e 200.00 i vitelli da macello (sotto 1 anno di età) pari, questi ultimi, al 40% a livello nazionale. Gli allevamenti lombardi sono oltre 12.600". Sono i dati diffusi dall'assessore regionale all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, durante la conferenza stampa di presentazione della manifestazione 'Lombardia Carne' tenutasi a Milano a Palazzo Pirelli. La tradizionale fiera regionale di animali da carne bovina, equina e ovicaprina, giunta alla sua 130esima edizione, si svolgerà a Rovato (BS), dal 6 all'8 aprile e vede come testimonial Giuseppe Cruciani. 

FONTANA: MANIFESTAZIONE DA SOSTENERE E VALORIZZARE - "Oltre a rappresentare un comparto rilevante dal punto di vista economico - ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana - la fiera 'Lombardia Carne' di Rovato assume un significato molto importante per la tradizione e la cultura che noi abbiamo sempre portato avanti e valorizzato. L'iniziativa è certamente da sostenere perché esalta il valore della nostra storia e delle nostre radici". 

CONCORSI E SHOW COOKING IN FIERA - Durante la tre giorni ci sarà gran spazio per convegni, prodotti del settore zootecnico, gara di tosatura, scuola di equitazione e mostra mercato equina, bovina, ovicaprina i cui capi parteciperanno al concorso che
premia oltre 40 categorie di bestiame. Previsti inoltre una mostra mercato della macchina ed attrezzature agricole, il concorso 'el salam pio bu de la Franciacurta' e show cooking con carni rovatesi. Il manzo all'olio di Rovato De.Co. sarà al centro di un concorso aperto a famiglie, massaie ed appassionati di cucina.

BRESCIA LEADERSHIP ALLEVAMENTI E NUMERO CAPI - "In Lombardia - ha aggiunto l'assessore regionale all'Agricoltura - la provincia di Brescia detiene la leadership sia in termini di allevamenti (28%) che in numero di capi (32%) ed ha un grosso peso anche nell'allevamento da carne, in quanto circa il 47% dei vitellini sotto i sei mesi allevati nella regione ricadono nel bresciano".


LOMBARDIA PRIMA PER IMPIANTI MACELLAZIONE E LAVORAZIONE CARNE - "La Lombardia - ha concluso l'assessore - oltre ad essere la prima regione italiana per presenza di allevamenti zootecnici spicca anche per la presenza di impianti di macellazione, lavorazione e trasformazione delle carni. Nella nostra regione si macellano oltre un quinto dei bovini nazionali con una punta del 46% delle vacche a fine carriera". All'incontro hanno inoltre preso parte il primo cittadino di Rovato, il testimonial dell'evento Giuseppe Cruciani, rappresentanti della Confraternita del manzo all'olio, di Confagricoltura e Coldiretti.

(Fonte: Lombardia Notizie)

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Autonomia, Fontana: "Troppe fake news". Ecco la verità della Lombardia sulla rivoluzione delle regioni

"Troppe fake news sull'autonomia". Lo afferma con forza il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che venerdì ha presieduto gli "Stati Generali" del Patto per lo sviluppo con gli stakeholders (tra questi Confcommercio, Confindustria, Coldiretti, Anci) con al centro il percorso verso l'autonomia differenziata. Durante i lavori, il governatore lombardo ha presentato una serie di slide per confutare le tesi di chi vede il rischio di una sorta di secessione delle regioni più ricche da quelle più povere. "Al contrario sottolinea Fontana - applicando alla lettera il dettato Costituzionale, con l'autonomia saranno utilizzate le stesse risorse oggi spese dallo Stato e non un euro in più sarà sottratto agli altri. Anzi garantiremo maggiore efficienza dei servizi a parità di risorse e il rapporto con i cittadini sarà semplificato".


AUTONOMIA: Ecco cosa si dice di falso e cosa c'è di vero secondo Regione Lombardia

 

Dicono che mira alla secessione delle regioni più ricche da quelle più povere: FALSO

La Costituzione è applicata alla lettera: VERO

 Oggi

• Le inefficienze sono difficili da trovare e i responsabili degli sprechi impossibili da individuare • Sono necessari interventi straordinari per ripianare i dissesti e i debiti

• La distribuzione delle risorse in base alla spesa storica penalizza gli enti virtuosi

 Con l’Autonomia

• Saranno utilizzate le stesse risorse oggi spese dallo Stato. Non un euro in più sarà sottratto agli altri

• Sarà garantita maggiore efficienza dei servizi a parità di risorse

• Sarà semplificato il rapporto con i cittadini


 Dicono che si rompe la solidarietà all’interno dell’unità nazionale: FALSO

Saranno utilizzate le stesse risorse oggi spese dallo Stato. Non un euro in più sarà sottratto agli altri: VERO

Oggi

• Duplicazioni di compiti e funzioni, sprechi

• Alta conflittualità tra le istituzioni con la conseguenza che le decisioni sono prese con sentenze della magistratura

 Con l’Autonomia

• Definizione di funzioni e responsabilità

• I tempi e costi sono dimezzati: è chiaro chi fa cosa e i servizi sono più efficienti

• I cittadini potranno giudicare e criticare l’operato degli eletti

• Cancellati sprechi e duplicazioni


 Dicono che si rompe l’unità del sistema dell’istruzione: FALSO

Valorizza il mondo della scuola imponendo qualità e livelli di servizi migliori: VERO

 Oggi

• I docenti e il personale sono mal pagati e diverse classi restano per mesi senza insegnati

• L’istruzione è distante dalle esigenze del mondo del lavoro

 Con l’Autonomia

• Sarà possibile la stabilizzazione di cattedre e insegnanti

• Saranno garantite migliori retribuzioni per insegnanti e operatori in cambio di qualità nei servizi

• Sarà favorita l’integrazione col mondo del lavoro


 Dicono che si frammenta il sistema universitario: FALSO

…che già opera in piena autonomia: VERO

 Oggi

• Il sistema universitario spesso lontano dal mondo del lavoro

• Immobilismo nei ruoli accademici

• Carenza di strutture universitarie

 Con l’Autonomia

• Miglioramento dell’edilizia universitaria e delle residenze universitarie

• Miglior raccordo tra università, centri di ricerca nazionali e mondo professionale

• Adeguamento degli organici con integrazione salariale a livello regionale

• Maggiore mobilità del personale docente e dei ricercatori


Dicono che si rompe l’unità del sistema sanitario: FALSO

Da oltre 30 anni la sanità è già organizzata su base regionale: VERO

 Oggi

• Le regole nazionali bloccano le assunzioni e la crescita dei servizi

• Non si affronta il fenomeno del “turismo sanitario” dal Sud al Nord

 Con l’Autonomia

• Responsabilità nella spesa quindi minori costi

• L’assistenza sociale sarà integrata con quella sanitaria

• La diminuzione dei costi consentirà di azzerare i ticket

• Verranno rimossi i vincoli all’assunzione di medici e personale sanitario


 Dicono: e il residuo fiscale?: FALSO

Non un euro sarà sottratto agli altri: VERO

 Oggi

• Dal 2008 le manovre finanziarie del Governo hanno progressivamente ridotto l’autonomia degli enti locali e delle regioni in una chiave di forte centralismo

• I controlli sono diventati più invasivi, riducendo i confini di quella responsabilità in capo agli amministratori locali che invece i cittadini chiedono sempre di più

 Con l’Autonomia

• Saranno utilizzate le stesse risorse oggi spese dallo Stato

• Sostituiamo il criterio della spesa storica con quello dei costi standard che obbliga ad una maggiore efficienza

• Più risorse per gli investimenti dei Comuni


 Dicono che c’è il rischio di un centralismo a livello regionale: FALSO

Il vero centralismo è quello dello Stato che ha sempre penalizzato i Comuni, le Province e le Regioni: VERO

 Oggi

• Il vero centralismo è quello dello Stato che ha massacrato gli enti locali azzerando la capacità di fare investimenti comprimendone l’autonomia regolamentare; Province, Città Metropolitane, Comuni e Regioni sono stati messi nella condizione di non poter far nulla e sull’orlo del dissesto finanziario ed organizzativo

 Con l’Autonomia

• Il debito dello Stato continua ad aumentare, quello di Comuni, Province e Regioni diminuisce

• Più risorse e autonomia gestionale per i Comuni e Province

• Gli obiettivi sono stati condivisi con tutti: enti locali, mondo produttivo, Università

• Si apre una stagione costituente in cui si rafforzano le autonomie di Comuni, Province e Città Metropolitane per rispondere in modo più adeguato alle domande delle comunità locali

Ecco Lombardia Ideale, il movimento salviniano del territorio che apre le porte ai non leghisti. Tutte le nostre interviste (VIDEO)

(VIDEO) - Un'iniziativa per valorizzare ciò che già c'è e favorire qualcosa che ci sarà domani, un progetto pragmatico ma ambizioso, anche se lo stesso Attilio Fontana, il governatore lombardo attorno alla cui figura è sorto, per spiegarlo utilizza lo stile sobrio che lo caratterizza. "Oggi non nasce un nuovo movimento - ha spiegato durante la presentazione a Palazzo Pirelli -, Lombardia Ideale è piuttosto l'evoluzione della Lista Fontana, fatta da tanta gente che, dopo le elezioni, pur non riconoscendosi nei partiti tradizionali, ha manifestato la volontà di proseguire quel percorso politico amministrativo. Gente che condivide i valori di fondo della Lega e di Salvini che sono anche quelli che stiamo portando avanti in Regione". I temi sono molto concreti e tipicamente lombardi: "Vicinanza al mondo imprenditoriale, sostegno all'innovazione, rilancio della ricerca e della formazione continua, ma anche realizzazione delle infrastrutture necessarie al nostro territorio", ha detto Fontana per poi ricordare l'importante partita dell'Autonomia, "della Regione dallo Stato, ma anche delle Province e dei Comuni che devono poter avere le risorse necessarie per promuovere lo sviluppo dei territori".

Le nostre interviste al presidente Attilio Fontana, Giacomo Cosentino, Paolo Grimoldi e Roberto Anelli

Nasce Lombardia Ideale, il nuovo movimento del governatore Fontana. Così Salvini rassicura il Nord e getta le basi per qualcosa di nuovo

Lombardia Ideale – Fontana Presidente: è questo il nome del nuovo movimento politico che verrà ufficialmente presentato mercoledì 6 febbraio alle 11.30 a Milano, nella Sala del Gonfalone di Palazzo Pirelli.

Sarà proprio il governatore Attilio Fontana a illustrare scopi, idee e obiettivi dell'iniziativa. Insieme a lui esponenti storici del Carroccio come Paolo Grimoldi, deputato e segretario lombardo e Roberto Anelli, presidente del gruppo consiliare della Lega in Regione. interverrà inoltre Giacomo Cosentino, capogruppo della lista "Fontana presidente" al Pirellone. Sono attesi però per l'occasione figure provenienti da altri partiti del centrodestra che si riconoscono nel progetto, che nelle intenzioni, oltre alla tutela degli interessi lombardi, vuole essere un laboratorio politico. Mercoledì ne sapremo di più.

Festival delle luci nel Castello di Brescia e promozione del brand inLOMBARDIA: intervista all'assessore Lara Magoni - (VIDEO)

Ai microfoni de ilComizio.it l'assessore lombardo al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Lara Magoni: "La sfida continua così da rafforzare i valori identitari del brand turistico regionale e quindi la vocazione turistica di Regione Lombardia. Per il 2019 mettiamo in campo ulteriori nuove risorse per la promozione e il sostegno di eventi mirati a garantire la valorizzazione del territorio. Da sempre gli aspetti culturali, sportivi, enogastronomici sono i protagonisti di eventi che esaltano il genius loci delle nostre realtà locali" - (VIDEO)


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Dall'8 al 16 febbraio 2019 dalle ore 18.30 alle 24 (ultimo accesso alle ore 22.30) si terrà la terza edizione di CidneON, il Festival Internazionale delle Luci nel Castello di Brescia che ha riscosso un incredibile successo, portando in Castello nelle due edizioni passate quasi 450.000 visitatori.

IL PROGETTO ARTISTICO – Il percorso sarà composto da 20 installazioni con artisti provenienti da Francia, Olanda, Germania, Polonia, Ucraina, Corea del Sud e Italia. Rispetto alle precedenti edizioni, ben 17 sono le produzioni originali
appositamente commissionate e realizzate per il festival.

CATALOGO UFFICIALE – L’ingresso è libero (nella giornata inaugurale dell’8 febbraio l’ingresso al pubblico è a partire dalle ore 20.00), ma è possibile, acquistando in prelazione online il Catalogo ufficiale di CidneON 2019 ad un prezzo privilegiato di € 8,00, avere la possibilità di visitare il Castello attraverso un percorso facilitato e di conseguenza la possibilità di evitare le lunghe code dell’accesso gratuito.


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Uno stanziamento di 570.000 euro per promuovere il brand inLOMBARDIA attraverso la valorizzazione turistica, la distribuzione di materiale e/o gadget e la proposta di attività rivolte alle pubblico. Questo l'obiettivo della misura cui si può aderire partecipando alla 'manifestazione di interesse' pubblicata oggi sul sito http://explora.in-lombardia.it nella sezione 'Bandi e iniziative'.

RAFFORZARE BRAND TURISTICO - "La sfida continua - ha detto l'assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Lara Magoni - così da rafforzare i valori identitari del brand turistico regionale e quindi la vocazione turistica di Regione Lombardia. Per il 2019 mettiamo in campo ulteriori nuove risorse per la promozione e il sostegno di eventi mirati a garantire la valorizzazione del territorio. Da sempre gli aspetti culturali, sportivi, enogastronomici sono i protagonisti di eventi che esaltano il 'genius loci' delle nostre realtà locali.  L'obiettivo ora è di potenziarne l'attrattività e migliorarne l'appeal in ambito nazionale ed internazionale. Sono certa che questa manifestazione di interesse permetterà a Regione Lombardia, tramite Explora, di partecipare e quindi sostenere iniziative che potranno diventare trainanti per il settore turistico".

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La misura mira a garantire e valorizzare i territori anche attraverso il positivo riverbero che risulta dall'associazione tra gli aspetti di attrattività e i settori driver del turismo come ad esempio moda, design, sport, enogastronomia, cultura, spettacoli dal vivo, cinema e attività congressuale. Le risorse economiche complessive disponibili per l'annualità 2019 sono pari 573.770,50 euro e saranno disponibili per l'acquisto di servizi di comunicazione e promozione in occasione di eventi e iniziative di carattere turistico-attrattivo.

La manifestazione di interesse è ripartita in tre call con una rispettiva riapertura dell'avviso per gli eventi che ricadono nei seguenti periodi:

call 1. Eventi dal 1 marzo al 31 maggio 2019; call 2. Eventi dal 1 giugno al 30 settembre 2019; call 3. Eventi dal 1 ottobre al 31 dicembre 2019.

Gli eventi dovranno avere carattere di unicità, di temporalità e prevedere la partecipazione di un pubblico di consumatori finali potenzialmente interessati al turismo e alle peculiarità del territorio. La partecipazione di Regione Lombardia avverrà attraverso l'acquisizione di servizi come la personalizzazione grafica di spazi fisici o virtuali/multimediali con l'identità visiva del brand inLombardia; noleggio/spazi per tutta la durata dell'evento con presenza dell'immagine coordinata inLombardia; fornitura di personale di presidio, inclusione nella attività di comunicazione dei partner (ad esempio: sito internet, piano editoriale social media, comunicati stampa, etc.), invio di comunicazioni al proprio database.

Le domande da parte dei soggetti che vogliono proporre candidature sulla prima call, quindi per eventi e progetti che si svolgeranno nel periodo tra 1 marzo 2019 e il 31 maggio 2019, possono essere ricevute fino all'8 febbraio 2019 entro le ore 18.00.

Lombardia a tutta birra, i numeri di un comparto in crescita. Interviste all'assessore Alessandro Mattinzoli e Alfredo Pratolongo (Fondazione Birra Moretti) - VIDEO

Presentata a Palazzo Lombardia la ricerca dell'Osservatorio Birra di Fondazione Birra Moretti da cui emerge che la Lombardia è il motore della produzione birraria in Italia. Ecco cosa è è emerso - (VIDEO/VIDEO)


I NUMERI DI UN COMPARTO IN CRESCITA - Il settore vale quasi 9 miliardi di euro (8,6 miliardi), e il 25% arriva dalla Lombardia che, pertanto acquista una speciale rilevanza in quanto rappresenta circa un quarto della birra consumata in Italia in termini di valore condiviso, di occupati e contribuzione fiscale).

I 2.269 milioni di euro di 'valore condiviso' generato dalla birra in Lombardia rappresentano lo 0,62% del PIL regionale e il 25,5% del totale del valore condiviso della birra in Italia. A livello nazionale il 'valore condiviso' generato dalla filiera italiana della birra è cresciuto di quasi il 13%, fino a toccare 8,8 miliardi di euro equivalenti a mezzo punto di Pil.

I PRESENTI - Alla presentazione dello studio hanno preso parte all'incontro il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, l'assessore regionale allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli, Alfredo Pratolongo (presidente della Fondazione Birra Moretti), Soren Hag (amministratore delegato di Heineken Italia) e Alessandro Marangoni (amministratore delegato della società di ricerca Althesys).

Il presidente Fontana, dopo aver ricordato le sue origini di Induno Olona, in provincia di Varese, storica sede del birrificio Poretti e fabbrica che ha dato lavoro non solo ai cittadini residenti, ha espresso apprezzamento per quanto emerso dalla ricerca evidenziando l'importanza del consumo consapevole.

DA REGIONE PIENO SOSTEGNO A PRODUZIONE - "In questi ultimi anni - ha rimarcato il presidente - sono nati numerosi birrifici artigianali in Lombardia. Un fatto che testimonia la diffusione di questa bevanda, per la quale i consumatori chiedono sempre più qualità e, contestualmente, lo sviluppo di attività imprenditoriali in questo comparto". "Il primato della Lombardia che emerge chiaramente dallo studio presentato oggi - ha aggiunto il presidente - indica che Regione Lombardia è all'avanguardia. Per questo, vogliamo continuare a contribuire nel sostenere questa produzione e trarremo spunti importanti dalla approfondita analisi condotta da Fondazione Moretti".

IL FENOMENO DEI BIRRIFICI ARTIGIANALI -La Lombardia conta sulla presenza di importanti aziende internazionali e sul maggior numero di birrifici artigianali del paese (137, rispetto agli 80 del Piemonte e, ai 74 del Veneto e ai 63 della Toscana), che nel 2017 hanno prodotto complessivamente quasi 4 milioni di ettolitri di birra

QUALITA' PAROLA D'ORDINE - "Dalla ricerca - ha commentato l'assessore Mattinzoli (nella foto) - si evince che l'impresa lombarda sa leggere in anticipo le esigenze e i cambi delle modalità di consumo. Lo studio indica che anche in questo ambito siamo su un percorso virtuoso di un'economia che deve far crescere la qualità di tutto il tessuto sociale".

"Accogliamo con interesse l'idea lanciata oggi di avviare una Università della birra che faccia formazione e accresca la capacità di interpretare il gusto degli italiani".

"Quando c'è attenzione alla qualità - ha continuato Mattinzoli - noi non possiamo che essere presenti. Faccio anche rilevare che l'80 per cento del consumo di birra in Italia avviene durante il pasto: anche in questo caso va evidenziata la straordinaria capacità di abbinare la nostra gastronomia a bevande diverse dal vino".

Un bus girerà l'Europa per far conoscere bellezze della Lombardia. L'assessore Magoni: "Un'idea geniale. Così diventeremo la prima meta turistica d'Italia" (VIDEO)

Presentato il Tour Internazionale Next Stop? #inLombardia che poterà la Regione in Germania, Regno Unito, Francia e Austria. Un itinerario di circa 10.000 chilometri per presentare le potenzialità e le eccellenze lombarde, un inedito assoluto per un'istituzione regionale che sarà anche live sui canali social di #inLombardia.  L'assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda: "Un tour di promozione eccezionale, che contribuirà a raggiungere il nostro obiettivo: far diventare la nostra Regione la prima meta turistica d’Italia" - (VIDEO)


NEXT-STOP-InLombardia-1024x682 Parte il bus Next Stop? #inLombardia

Un bus itinerante, un viaggio lungo 10.000 chilometri in Europa per far conoscere e apprezzare a livello internazionale le eccellenze turistiche della Lombardia. E' questo il senso di 'Next Stop? #InLombardia', iniziativa presentata oggi in Regione Lombardia, alla presenza del presidente Attilio Fontana, dell'assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda Lara Magoni e del direttore esecutivo di Enit-Agenzia Nazionale del Turismo, Gianni Bastianelli.

IN LOMBARDIA DIVERSI TIPI DI TURISMO - "Il turismo è un settore in continua evoluzione - ha sottolineato il presidente Fontana - e iniziative come questa intendono potenziare e rendere ancora più importante la visibilità di una regione, la Lombardia, che offre opportunità a 360 gradi in questo settore. Si va dal turismo 'classico' con le nostre città d'arte, con le nostre montagne e i nostri laghi, ai turismi specifici, come quelli sportivo, enogastronomico, religioso". VALORE AGGIUNTO - "Il valore aggiunto di questo autobus, che raggiungerà le principali capitali europee - ha aggiunto il governatore - è però quello di promuovere la candidatura della Lombardia e di Milano alle Olimpiadi invernali del 2016".

IDEA GENIALE - "Sono davvero emozionata nel presentare, per la prima volta in Italia, un bus che farà un viaggio a tappe tra Austria, Germania, Gran Bretagna e Francia - ha detto l'assessore Magoni -. Un'idea geniale per promuovere la Lombardia oltre frontiera, visto che attualmente il 55 per cento dei turisti che arrivano in regione sono stranieri. L'obiettivo è suscitare curiosità, conquistando gli occhi e i cuori dei cittadini europei e sono sicura che chi salirà sul bus rimarrà folgorato dalle bellezze dei nostri territori, dalle montagne ai laghi sino alle città d'arte. Oggi la Lombardia può vantare oltre 40 milioni di presenze e spero davvero che anche grazie a iniziative di questo genere si possa avverare il mio sogno: far diventare la Lombardia prima meta turistica italiana".

VALORIZZIAMO ANCHE PICCOLI BORGHI,VERE MERAVIGLIE - Un'esperienza unica, dunque, "che permetterà di far apprezzare non solo le località blasonate ma anche i nostri piccoli borghi, vere meraviglie di Lombardia - ha proseguito l'assessore -. Il nostro territorio vanta undici siti Unesco e una ricchezza artistica, storica e culturale inestimabile. Con paesaggi unici al mondo: penso anche alle montagne, mai come oggi importanti anche in vista della candidatura per le Olimpiadi del 2026: da campionessa di sci che ha partecipato a ben 3 Olimpiadi, posso dire che lo spirito olimpico, in caso di vittoria, avvolgerà non solo la Lombardia ma tutta Italia".

image003 Parte il bus Next Stop? #inLombardia

LE TAPPE DEL BUS - Il bus, allestito con totem multimediali, schermi che creeranno l'illusione di un viaggio virtuale a 360° tra le bellezze e i paesaggi lombardi, wall photoboot caratterizzati dalle immagini più rappresentative della Lombardia, farà 4 tappe: il 23 e 24 novembre sarà a Innsbruck, in Austria (Dez Shopping Mall); il 30 novembre e il 1 dicembre il tour proseguirà in Germania, all'Olivandenhof-Globetrotter di Colonia; l''8 e il 9 dicembre si trasferirà nel quartiere King's Cross di Londra; infine, il viaggio itinerante terminerà a Parigi, con la fermata al Carre Senart, il 15 e il 16 dicembre.

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