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Ilcomizio.it - silvio berlusconi

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updated 7:57 AM UTC, Aug 3, 2020

Coronabond, a Bruxelles è tutti contro tutti. Lega e Fi votano no a emendamento, Fratelli d'Italia a favore. Pd e 5 Stelle divisi sul Mes. E ora Conte si deve preoccupare

Al Parlamento europeo Pd e M5S si sono divisi nella votazione della legge a favore dell’attivazione del Mes, contenuto nella risoluzione sull’azione coordinata dell'Ue contro il Covid-19. Il Pd ha votato a favore del paragrafo 23 che invita i Paesi dell'Eurozona ad attivare il Mes. Contrari invece i grillini. Si sono espressi contro anche Lega e Fratelli d’Italia. Hanno invece votato a favore Italia Viva e Forza Italia. Il paragrafo è passato con 523 sì, 145 contrari e 17 astensioni


E' polemica a Bruxelles sul voto di Lega e Forza Italia al Parlamento europeo contro gli eurobond. L'emendamento dei Verdi sulla condivisione del debito tra i Paesi Ue alla risoluzione comune di Ppe, S&D, Renew Europe e Verdi, è stato respinto ieri con 326 voti contrari, 282 sì e 74 astensioni. Favorevoli Pd, M5s e Fratelli d'Italia, contrari la Lega e Forza Italia, mentre gli eurodeputati di Italia Viva si sono astenuti.

"L'ennesimo tradimento ai danni dell'Italia da parte della Lega e di Forza Italia è servito: in aula, al Parlamento Ue, hanno votato contro gli eurobond", scrive in una nota l'europarlamentare M5s e vicepresidente del Parlamento Ue, Fabio Massimo Castaldo. "Se avessero votato a favore, l'emendamento sarebbe stato approvato! Eccoli i signorotti ultranazionalisti e sovranisti: prima sventolano il tricolore in ogni selfie, poi quando il loro voto può salvare il Paese si allineano all'Olanda", attacca Castaldo. "Complimenti! Almeno adesso tutti gli italiani potranno conoscere il loro vero volto".

E sul voto in plenaria a favore dell'attivazione del Mes, contenuto nella risoluzione sull'azione coordinata dell'Ue contro il Covid-19, Pd e M5s si dividono al Parlamento Ue. Il Pd ha votato a favore del paragrafo 23 che invita i Paesi dell'eurozona ad attivare il Mes, mentre il M5s si è espresso contro. Contrarie anche Lega e Fratelli d'Italia. Hanno votato a favore Italia Viva e Forza Italia. Il paragrafo è passato con 523 sì, 145 contrari e 17 astensioni. La risoluzione nella sua interezza - depositata da Ppe, S&D, Renew Europe e Verdi - sarà votata oggi in plenaria.

La delegazione del M5S al Parlamento Ue annuncia che oggi si asterrà al voto finale sulla risoluzione in quanto "presenta tante luci ma anche troppe ombre. Ci saremmo aspettati un chiaro e forte riferimento ai Coronabond grazie ai quali l'Ue potrebbe finanziare la ripartenza economica una volta superata l'emergenza, ma per colpa dell'irresponsabilità di Lega e Fi l'emendamento che li inseriva nel testo è stato rigettato", precisa la nota. "Registriamo l'impegno a trovare strumenti nuovi per superare la crisi e ribadiamo la nostra contrarietà al Mes".

 

(Fonte: Ansa)

Mes ed Eurobond, la verità di Tremonti: "Ma che c...o dite? Ecco come andarono le cose". Nomi, cognomi e date (VIDEO)

Dopo le polemiche, le accuse e controaccuse, tra il premier Conte e i leader dell'opposizione sovranista Meloni e Salvini, l'economista ex ministro dei governi Berlusconi racconta come sono andati i fatti tra il 2011 e il 2012 e, soprattutto, a chi è da attribuire la paternità del fondo salva-Stati così come oggi in vigore - (VIDEO)


"Papa Francesco invita l'Europa alla 'solidarietà' e a 'scelte innovative'. Come si può essere in disaccordo? A proposito di scelte innovative, mi sono impegnato già nel 2003 e poi ancora nel 2010-2011 sugli eurobond. Fa piacere che oggi anche il presidente Conte sia venuto a parlare di eurobond! Per mio conto mi assumo tutte le responsabilità sulle origini del Mes, ma una volta chiarita tutta la verità". A sottolinearlo è l'economista e presidente di Aspen Institute Italia, Giulio Tremonti, su Mf Milano Finanza.

"Fin dall'inizio, e ancora nel corso della prima parte dei 2011, il nostro programma era mirato all'obiettivo finale degli eurobond. Fase 1: costituzione del fondo europeo (che poi sarebbe stato chiamato Mes). Fase 2: lancio (...) degli eurobond. È in questa logica sequenziale che nel luglio 2011 si arrivò alla prima firma sul Mes. In Europa dall'Eurogruppo-Ecofin al Parlamento Europeo, da Junker a Gualtieri, tutti sapevano che il nostro piano partiva dal Mes ma per arrivare agli eurobond" sottolinea Tremonti.

"Per noi -ricorda Tremonti, più volte ministro- il Mes senza gli eurobond non avrebbe avuto senso. Per contro, per gli eurobond il Mes era necessario. A quell'altezza di tempo non ci erano note ancora le manovre, da ultimo rivelate dal professor Monti, manovre che a partire dal 5 agosto 2011, da quella che lo stesso Monti chiama la lettera Trichet-Draghi', avrebbero portato alla 'chiamata dello straniero' venuto in Italia in novembre, naturalmente 'nel nostro interesse'. Di conseguenza il Mes, che era ancora privo di efficacia, diventa efficace e definitivo con la firma del presidente Monti nel febbraio 2012, ma, piccolo dettaglio, dopo che è stata affossata la funzione per cui era nato: lanciare gli eurobond".

"E poi con la Grecia -argomenta Tremonti- che il Mes ha rivelato una funzione autonoma, totalmente diversa da quella per cui era stato costituito: non come base per lanciare gli eurobond, ma strumento europeo per la riscossione-estorsione in Grecia dei crediti qui vantati dalle banche tedesche e francesi. E in questi termini che, con la complicità italiana del governo Monti e con la furia finanziaria dei 'creditori' franco-tedeschi, il Mes si trasforma nello strumento che ha straziato la Grecia".

"Non per caso, colpito da questo 'stigma', da questa maledizione greca, il Mes è rimasto nell'ombra per cinque anni, per essere infine, nell'autunno scorso, riproposto in Europa di nuovo, tanto per cambiare, come 'salva-banche'". "Tutto questo orrore è ben diverso dal progetto degli eurobond. Questa -scandisce Tremonti- è la verità sul passato. Quella degli eurobond è ancora oggi la speranza per il futuro".

Coronavirus, Berlusconi dona 10 milioni alla Lombardia per il nuovo ospedale in Fiera. Ci saranno 400 posti in terapia intensiva. Bertolaso: "Grazie Presidente per questo gesto d'amore" (VIDEO)

Silvio Berlusconi ha deciso di mettere a disposizione della Regione Lombardia, tramite una donazione, la somma di 10 milioni di euro, necessaria per la realizzazione del reparto di 400 posti di terapia intensiva alla Fiera di Milano (o, eventualmente, per altre emergenze)


“Non posso, ancora una volta e dal profondo del cuore, non rivolgere un fervido e commosso ringraziamento agli eroi civili che dagli ospedali alla consegna della spesa sono impegnati in prima linea dal Nord al Sud: abbiamo chiesto al governo di prevedere per loro un sostegno molto più elevato come ricompensa per il lavoro straordinario che stanno svolgendo”,  scritto scrive su Twitter Berlusconi.

“Ringrazio Silvio Berlusconi per il suo contributo. Un gesto che rappresenta al meglio il gioco di squadra che serve all’Italia, il contributo di un uomo innamorato della sua città, della sua terra, del suo Paese”. Così Guido Bertolaso, neo consulente del governatore lombardo Attilio Fontana, commenta all’Adnkronos la donazione di 10 milioni di euro dell’ex premier. Il generoso assegno di Berlusconi è stato preceduto da una telefonata tra il leader di Forza Italia e il il governatore lombardo ,da ormai quasi un mese in prima linea per affrontare l’emergenza che sta mettendo a dura prova le strutture sanitarie della regione. “Berlusconi ha donato 10 milioni di euro, la somma necessaria per la realizzazione del reparto di 400 posti di terapia intensiva alla fiera di Milano. Grazie Presidente per questo gesto d’amore per la sua città e per il suo Paese“, scrive su Twitter Bertolaso.

Berlusconi non molla e rilancia, tornando alle origini: "L'avvenire dell'Italia messo in pericolo dall'attuale governo. Indispensabile un nuovo inizio"

Il Cavaliere annuncia un'assemblea degli eletti di Forza Italia per il 25esimo anniversario della vittoria del 27 marzo 1994: "Noi missionari della libertà". E rievoca i "comunisti" 


"Il prossimo ventisette marzo è l’anniversario di un avvenimento che ha cambiato la nostra storia, la storia dell’Italia e - per alcuni aspetti - anche dell’Europa e del mondo. La clamorosa vittoria elettorale di Forza Italia e del centrodestra è stata la prova di un’Italia che non era disposta a consegnare il Paese ai comunisti ma che chiedeva anche alla politica di rinnovarsi profondamente. Per questo ricorderemo i nostri 25 anni di battaglie per la libertà non soltanto con una manifestazione di nostalgia verso il passato ma anche, anzi soprattutto, con il pubblico impegno di un 'nuovo inizio'". Lo scrive Silvio Berlusconi, in una lettera a tutti gli eletti di Forza Italia, annunciando che "quel nuovo impegno che tutti i nostri elettori ci chiedono potrà cominciare proprio dal 25/mo anniversario della nostra vittoria del '94, con una 'Grande assemblea nazionale degli eletti' che terremo naturalmente a Roma, la nostra tanto amata ma oggi così tanto maltrattata capitale".

Alle prossime elezioni europee, scrive Berlusconi, "ogni voto dato a Forza Italia sarà anche a un voto per l’Italia che avvicinerà la fine della sciagurata stagione di questo governo e il ritorno ad una stagione di buon governo per tutti gli italiani". "In una situazione molto preoccupante e confusa, nella quale l’avvenire del nostro Paese è messo in pericolo ogni giorno di più dagli errori e dalle contraddizioni dell’attuale governo ma anche dalla crisi del progetto Europeo per come l’Europa è stata gestita in questi ultimi anni, un 'nuovo inizio' si rende davvero indispensabile" sottolinea il Cavaliere nella lettera con la quale annuncia l'assemblea degli eletti.

"Con la partecipazione del nostro presidente del Parlamento europeo e di tutti i nostri parlamentari, di tutti i nostri eletti e dei nostri amministratori locali, chiameremo a raccolta - afferma ancora Berlusconi - tutti gli azzurri e ci rivolgeremo a tutti coloro che come noi sentono in pericolo il nostro futuro, il nostro benessere, la nostra democrazia, la nostra libertà. Come nel ’94, dobbiamo stare in campo tutti insieme, per vincere ancora una volta per noi, per i nostri figli, per i nostri nipoti, per la nostra Italia. E dunque vi aspetto tutti a Roma per continuare la nostra battaglia di guerrieri e di missionari della libertà".

 

(Fonte: Adnkronos)

Salvini ha un problema che si chiama Berlusconi. In Sardegna Forza Italia va bene e l'Udc sorprende: così il centrodestra frena le ambizioni del "Capitano"

Il leader leghista, giustamente, canta vittoria dopo aver conquistato un'altra regione grazie a un uomo suo. Ma, fermandosi sotto il 12%, non fa il pieno e gli alleati "storici", che insieme ottengono un bel risultato, lo costringono a fare i conti con la tradizionale idea di coalizione moderata. Lui giura che non tornerà mai indietro e si tiene stretti i compagni di governo grillini, ma intanto il Cav gongola: "Senza di noi non va da nessuna parte"


Ho ragione io, il centrodestra è la maggioranza naturale del Paese e Forza Italia resta una sua componente essenziale... Ogni giorno dico a Salvini di staccare la spina a questo governo, ora che i Cinque stelle vengono sempre più abbandonati dagli italiani, è arrivato il momento di farlo...Dopo la vittoria in Abruzzo, Silvio Berlusconi considera il bis in Sardegna un risultato positivo, soprattutto per la sua creatura politica lanciata nel '94 e la sua leadership. Il crollo dei Cinque stelle e la Lega che non sfonda, secondo il Cav, gli consentono di restare in carreggiata e di marcare stretto Matteo Salvini. E nello stesso tempo, sono due fattori che rappresentano un segnale molto incoraggiante per le europee. Della serie: Matteo non può fare a meno di noi, i voti di Fi restano determinanti. "Senza Fi e il centrodestra la Lega non va da nessuna parte", esultano gli azzurri.

Giorgio Mulè, portavoce dei gruppi parlamentari, lo dice chiaramente: ''Il voto in Sardegna offre innanzitutto un dato preciso e chiarissimo: alla maggioranza parlamentare non corrisponde più la maggioranza elettorale. Nella coalizione di centrodestra nessuna forza politica è autosufficiente...''. Prima di mandare un lunga nota a fine giornata, dove definirà il ''centrodestra maggioranza naturale degli italiani'', parlerà del ''declino irreversibile dei Cinque stelle'' e di un ''centrosinistra in crisi'' senza mai citare direttamente Salvini, il leader azzurro si congratula con tutti i vertici forzisti nell'isola, a cominciare dal coordinatore regionale Ugo Cappellacci.

Berlusconi cita anche l'importanza delle liste apparentate (civiche e non), in primis quelle centriste, che ancora una volta hanno portato voti alla causa e che, sommate, di fatto, permettono a Fi di raggiungere quota 16%, come fa notare Cappellacci che scrive: "Se consideriamo anche il contributo delle liste collegate e riconducibili al nostro movimento a livello nazionale, i voti del popolo di Fi nel complesso arrivano al 16%". Nel dettaglio, all'8% circa portato in dote da Forza Italia vanno aggiunti il 4% di 'Sardegna 2020' del senatore azzurro Emilio Floris e il 4% dell'Udc. Numeri, spiegano fonti forziste, che ''fanno ben sperare per le europee e le prossime politiche''.

 

Fonte: (Adnkronos)

 

Berlusconi contro il reddito di cittadinanza: "Hanno comprato il voto di tanti italiani poveri". Poi avverte Salvini: "Buoni rapporti, però se continua a stare coi 5 Stelle..."

Il leader di Forza Italia prosegue la sua offensiva televisiva dopo la decisione di tornare in campo alle prossime elezioni europee. E torna ad attaccare gli odiati grillini, senza però risparmiare critiche al vicepremier leghista, suo alleato a livello locale ma avversario a Roma


"La legge sul reddito di cittadinanza è una promessa che non possono mantenere, hanno comprato i voti di tanti italiani poveri". Lo ha detto Silvio Berlusconi a 'L'aria che tira' su La7. ''Ho bisogno di mantenere un buon rapporto con la Lega - ha proseguito il leader di Forza Italia - perché ci sarà da fare un nuovo governo di centrodestra'' e quindi ''sarà necessario'' collaborare con Matteo Salvini. I ''rapporti personali con Salvini sono buoni, però, a forza di stare lì con i Cinque Stelle...'' ha detto Berlusconi.

"A furia di stare lì con i Cinque stelle, anche lui si assume una parte di responsabilità" ha sottolineato, parlando del suo rapporto con il leader della Lega. La capita mai di mandare talvolta a quel Paese Salvini? ''Sì, ogni tanto mi capita...'', ha replicato il Cav. E Salvini che governa con Di Maio è un traditore? "Non voglio arrivare a usare questi termini che non sono miei, io vado sulle cose concrete", ha ribattuto l'ex premier. Che in mattinata, parlando dell'esecutivo dopo i recenti giudizi emessi delle agenzie di rating internazionali sull'Italia, ha sottolineato di essere "assolutamente convinto che saranno i fatti ad imporre la caduta di questo governo ed elezioni anticipate". 

"Mi candido per il mio senso di responsabilità - ha proseguito Berlusconi ad 'Agorà' su Rai Tre - si sta profilando un progetto di egemonia dell'impero cinese che è pericoloso per il mondo".

 

Berlusconi scatenato in tv: "Italiani siete fuori di testa, una vergogna. Conte un burattino, Di Maio inclassificabile". E dalla D'Urso pure contro le canzoni di Sanremo: "Tutte boiate"

"Italiani, siete tutti fuori di testa. Come si fa a ragionare così? Svegliatevi, siete una vergogna!". E' la nuova invettiva di Silvio Berlusconi, stavolta su Rete 4 (dopo il pirotecnico intervento da Barbara D'Urso a "Pomeriggio Cinque"), contro i cittadini che votano M5S o comunque non abbastanza Forza Italia. "A me la politica ha sempre fatto schifo, anche per le presenze di chi viene votato, sono qui per senso di responsabilità", ha aggiunto. "Conte è un burattino dei due viceministri", dice ripetendo il giudizio del liberale belga Guy Verofhstadt ieri all'Europarlamento. Richiesto di un voto al premier, il leader di Forza Italia risponde che "Conte è una brava persona, sa baciare bene la mano alle signore, veste bene, fa bene finta di essere lui a capo del governo". "Di Maio invece ha un solo talento, sorridere e dire bugie in tv. E' inclassificabile"


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Lo show nel salotto di Barbara D'Urso: "Non mi invitate mai nelle vostre tv..."

''Il signor Di Maio che cosa ha fatto?'', ''Di Battista chi è?''. Show in tv di Silvio Berlusconi contro i Cinque stelle. Ospite di 'Pomeriggio Cinque', su Canale 5, il Cav va all'attacco di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista. L'ex premier esordisce con una serie di domande rivolte al pubblico in sala, agli italiani che lo guardano in diretta: ''Che cosa ha fatto il signor Di Maio? Ditemelo voi... Di Maio dove ha studiato? Quanti esami ha superato con 30 e lode? Quante lauree ha preso? Dove ha lavorato? E gli diamo in mano l'Italia? Siete tutti pazzi...". Il presidente di Forza Italia se la prende con il popolo italiano che ha votato i grillini consentendo a Di Maio di sedersi nella 'stanza dei bottoni', a palazzo Chigi: ''Gli italiani sono usciti di testa, siamo un popolo di matti, chiaro?''. Concetto ribadito anche quando parla di quanti lo votano: "Mi conoscono tutti, mi è difficile andare per strada perché mi chiedono foto, mi fermano... e poi? Sa quanti mi votano? Cinque o sei italiani su cento. Mi sembra che gli italiani sono fuori di testa". Riguardo all'esecutivo, "non voglio entrare nel caos creato da questi qui. Il governo è una macedonia impazzita, stiamo diventando tutti più poveri...'' scandisce il leader azzurro.

Berlusconi lancia un affondo anche nei confronti di Di Battista: ''Devo intervenire, non mi invitate mai nelle vostre tv, mentre ho visto Di Battista, ma scusi Di Battista che cosa è? E' colpa di Confalonieri... Ho incontrato Confalonieri e gli ho detto 'non ti saluto più, perché sei presidente di una tv che non mi invita mai...'''. Barbara D'Urso, che per tutta la durata dell'intervista da del 'tu' all'ex premier, ci resta male per la 'ramanzina': ''Ma sei sempre impegnato, perché dici 'vostre tv'?". Pronta la replica del Cav: ''Le vostre, le vostre di voi che le fate, che invitate Di Battista, questo e quell'altro, scusate ma Di Battista cos'è? Non ho detto che è colpa tua, ma di Confalonieri...". Il botta e risposta continua. Ad un certo punto, D'Urso cerca di interromperlo e Berlusconi la stoppa: ''Lasciami finire, poi parli solo tu...''. La conduttrice ribatte: "Parlo solo io, non ci crede nessuno...''.

Dopo la vittoria in Abruzzo del centrodestra a trazione salviniana, il Cavaliere rivendica il peso politico nella coalizione di Forza Italia. "Il centrodestra unito ha vinto tutte le elezioni dopo il 4 marzo. E' l'unica soluzione per l'Italia - rimarca - E non c'è maggioranza senza Forza Italia, l'unica depositaria di tutti i valori dell'Occidente''.

Il leader di Forza Italia rivela di aver "già preso in affitto un appartamento a Bruxelles, forse lo comprerò. Questo dimostra quali siano le mie intenzioni: lavorerò tantissimo. Voglio andare in Europa per cambiarla''. Berlusconi parla anche della Tav. "L'analisi costi-benefici è piena di sciocchezze", afferma, è "costruita apposta per dare ragione al M5S". "Bloccare la Tav - avverte ancora - significa perdere 50mila posti di lavoro''.

Dall'ex premier arriva infine una stroncatura delle canzoni di Sanremo: ''Tutte boiate...''. Il Cavaliere risponde in maniera tranchant quando Barbara D'Urso gli chiede se gli è piaciuto qualche brano: ''No, sono tutte boiate. Io scrivo canzoni, il confronto con le mie è 100 a 5... Non c'è n'è nessuna che mi è piaciuta".

 

(Fonte: Adnkronos)

L'ultima partita di Berlusconi: "Mi candido alle Europee, per senso di responsabilità". I tormenti di Forza Italia e le manovre di Toti: il centrodestra esisterà ancora?

"Alla bella età che ho, ho deciso per senso di responsabilità di andare in Europa dove manca il pensiero profondo del mondo". Lo ha detto Silvio Berlusconi a Quartu, prima tappa del suo tour elettorale in Sardegna, annunciando la sua candidatura alle Europee del 26 maggio. "C'è bisogno di cambiare questo governo - ha aggiunto-, dove una parte è rappresentata dal Movimento Cinquestelle guidato da persone con nessuna esperienza e nessuna competenza. Sono come quei signori della sinistra comunista del '94. In più hanno questo grande difetto"


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Silvio Berlusconi si candiderà alle Europee per ''senso di responsabilità''. Ad annunciarlo è stato lo stesso leader di Forza Italia, in Sardegna per le suppletive della Camera. "Ho deciso di presentarmi alle Europee per portare la mia voce in un'Europa che va cambiata".

Berlusconi ha motivato così la sua decisione, spiegando si tratta di una nuova discesa in campo dopo quelle del '94 ''per fermare i comunisti''. Per il Cav ''bisogna cambiare questo governo: nel Movimento 5 Stelle ci sono persone che non hanno esperienza, non hanno competenze. Sono come quei signori della sinistra comunista nel '94, non vedo nessuno a cui poter dare la fiducia...".

TOTI - Intanto, in vista delle Europee, Giovanni Toti ha riunito mercoledì sera i suoi per parlare del futuro di Forza Italia. Il governatore ligure, a quanto apprende l'AdnKronos, avrebbe cenato in un ristorante del centro di Roma vicino a Piazza del Popolo, con una ventina di persone.

Menu della serata le strategie politiche: nel mirino di Toti e dei suoi commensali la linea politica azzurra, troppo appiattita sul filo-europeismo caro ad Antonio Tajani e sconfessata pure da Jean Claude Juncker, senza contare la frattura sempre più netta con la Lega per un modello di opposizione che accomuna Forza Italia al Pd e che, alla fine, senza un vero rinnovamento, rischia di portare Matteo Salvini a non considerare più Forza Italia un interlocutore possibile.

MELONI - Per Toti la casa dei sovranisti lanciata da Giorgia Meloni potrebbe essere un'idea per uscire dallo stallo, ma linea di destra spinta di Fdi convince poco ed escluderebbe una parte importante dell'elettorato moderato. Il governatore, comunque, non si ferma: la prossima settimana vedrà il presidente della Sicilia Nello Musumeci, per discutere del futuro della coalizione e della gamba non leghista dell'alleanza. Il colloquio tra i due ci sarà giovedì, in occasione di un vertice tra le due Regioni, a Roma.

 

(Fonti: Ansa, Adnkronos)

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