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updated 7:13 AM UTC, Feb 23, 2020

Alto Adige, Rampelli (Fratelli d'Italia) durissimo: "Disegno di pulizia etnica e linguistica degli austriaci"

E' scontro dopo la decisione assunta dal Consiglio provinciale di Bolzano di cancellare l’espressione "altoatesino" e "Alto Adige" dalla legge relativa alle "Disposizioni per l'adempimento degli obblighi della Provincia autonoma di Bolzano derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea". Il vicepresidente della Camera, esponente del partito di Giorgia Meloni, all'attacco con post su Facebook: "Sono dei prepotenti, Evidentemente siamo stati troppo generosi. Ora basta, la misura è colma". Ecco cosa può succedere


Consapevolmente Alto Adige

"Gli austriaci perseguono ancora il disegno della pulizia etnica e linguistica. Ora basta. L'Italia non può più accettare le prepotenze dei tedeschi dell'Alto Adige. La misura è colma". Lo scrive il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli sulla sua bacheca Facebook.

"L'elevatissimo tenore sociale raggiunto dai sedicenti sudtirolesi - sottolinea l'esponente FdI - è dovuto ai finanziamenti dello Stato, cioè ai soldi versati da tutti i cittadini italiani e trasferiti in abbondanza a Bolzano e nella sua provincia, al turismo, italiano per il 90% del totale, al consumo di prodotti locali distribuiti nel mercato italiano, alla costosa tutela della salute gentilmente pagata dall'Italia, esattamente come le forze dell'ordine, la forestale, le forze armate, gli uffici postali, le infrastrutture. Inutile ricordare assurde decisioni subite supinamente dai governi centrali che prevedono che un cittadino italiano che si trasferisce a Bolzano non abbia diritto di voto o le norme che di fatto escludono gli imprenditori italiani dalle agevolazioni o la guerra frontale alla lingua italiana con tanto di rimozione di cartelli bilingue sui percorsi montani".

"Se vogliono mettere in discussione l'esito del primo conflitto mondiale tirassero fuori le palle e ci dichiarassero guerra. Il nostro percorso d'integrazione è stato lungo, comprensivo e molto remunerativo per loro. Ma evidentemente siamo stati troppo generosi... Che s'inizi a rivedere lo Statuto della provincia autonoma di Bolzano. Noi non siamo degli idioti al loro servizio, né una mucca da mungere per satollare le loro viscere. Sappiamo essere cortesi e disponibili, ma anche cinici e spregiudicati, se ci fanno imbestialire", conclude Rampelli. 

(Fonte: Agi)

Sono anti-italiani ma comprano i vibratori coi soldi nostri. Condannato consigliere altoatesino di lingua tedesca

Quando si dice uso improprio di denaro pubblico: Pius Leitner, del partito sudtirolese Freiheitlichen, è stato condannato a due anni di reclusione con l'accusa di peculato. Tra le varie contestazioni anche quella di avere acquistato coi fondi della Regione un fallo elettrico ed altri gingilli erotici. Assolta, invece, la sua compagna di partito Ulli Mair. Ora, per la legge Severino, è a rischio anche la sua poltrona. E forse si dedicherà ad altre passioni, a spese proprie e non dell'odiata nazione occupante


Un vibratore e altri gadget erotici pagati con soldi pubblici. Queste le accuse contestate al consigliere sudtirolese Pius Leitner, indagato con l’accusa di peculato e ora condannato a due anni. L'esponente del partito Freiheitlichen rischia la fine della propria carriera politica a causa della legge Severino. I giudici che hanno condannato Leitner hanno invece assolto la collega di partito Ulli Mair (nella foto sotto).

La vicenda, ricostruisce Il Gazzettino, risale al 2014, quando la Guardia di Finanza aveva trovato tra le richieste di rimborsi da parte del partito anche uno scontrino, risalente al 16 maggio 2012, per l’acquisto del vibratore e di altri oggetti erotici, per una cifra totale di 64,92 euro. L'inchiesta aveva preso il via tre anni fa, con l’esame dei rimborsi dei gruppi del consiglio provinciale di Bolzano, con la Guardia di Finanza che aveva acquisito tutta la documentazione.

Freiheitlichen intanto al momento preferiscono tenere la bocca chiusa, anche frau Mair: "Comprendiamo l'interesse dei giornalisti per una presa di posizione - dice - ma chiediamo comprensione per il fatto che oggi non siamo in grado di reagire alle vostre domande, dato che abbiamo bisogno di valutare la situazione". Sembra comunque che lunedì il partito possa prendere posizione convocando una conferenza stampa.

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