updated 2:03 PM UTC, Dec 9, 2019

La pianta d'appartamento "OGM" che mangia le sostanze cancerogene presenti nell'aria

Gli scienziati hanno modificato geneticamente una pianta d'appartamento, l'edera di Pothos, ottenendo una nuova specie che assorbe il cloroformio e il benzene dall'aria circostante.


Tutti noi vorremmo mantenere l'aria nelle nostre case il più pulita possibile e, a volte, utilizziamo filtri a base chimica, per tenere a bada allergeni e particelle di polvere. Ma alcuni composti pericolosi sono troppo piccoli perché questi filtri li possano intrappolare. Piccole molecole come il cloroformio, che è presente in piccole quantità nell'acqua clorata, o il benzene, che è un componente della benzina, si accumulano nelle nostre case quando facciamo la doccia o facciamo bollire l'acqua, o quando mettiamo l'auto in garage. Sia l'esposizione il benzene che il cloroformio sono da sempre composti collegati al cancro. Esistono delle piante modificate che producono una proteina, chiamata "2E1", questa proteina trasforma questi composti in molecole che le piante possono utilizzare per sostenere la propria crescita.

Pothos edera

"Le persone non sono a conoscenza di questi pericolosi composti organici presenti nelle case, e penso che sia perché non possiamo fare nulla contro di loro", dice l'autore della sperimentazione Stuart Strand, che è un professore di ricerca nel dipartimento di ingegneria civile e ambientale a l'Università di Washington. "Ora abbiamo progettato piante d'appartamento in grado di rimuovere questi inquinanti per noi."

Il team ha deciso di utilizzare una proteina chiamata citocromo P450 2E1, o 2E1 in breve, che è presente in tutti i mammiferi, compreso l'uomo. Nei nostri corpi, il 2E1 trasforma il benzene in una sostanza chimica chiamata fenolo e il cloroformio in anidride carbonica e ioni cloruro. Ma il 2E1 si trova solo nel nostro fegato e si accende quando beviamo alcolici. Quindi non è disponibile per aiutarci a trattare gli inquinanti nella nostra aria, se siamo sobri o astemi.

"Abbiamo deciso di attivare questa reazione al di fuori del nostro corpo, più precisamente di farla attivare ad una pianta, un esempio del concetto di fegato verde", dice Strand. "il 2E1 può essere utile per la pianta, che usa l'anidride carbonica e gli ioni cloruro per convertirli in cibo e usano il fenolo per costruire i componenti delle loro pareti cellulari".

I ricercatori hanno fatto una versione sintetica del gene che serve come istruzione per creare la la proteina 2E1, poi l'hanno introdotto nell'edera di Pothos in modo che ogni cellula della pianta esprimesse la proteina. L'edera di Pothos non fiorisce, quindi le piante geneticamente modificate non saranno in grado di diffondersi attraverso il polline.

"L'intero processo ha richiesto più di due anni", afferma l'autore principale Long Zhang, ricercatore nel dipartimento di ingegneria civile e ambientale. "un tempo molto lungo, rispetto ai normali progetti di questo ordine, ma volevamo utilizzare solo l'edera di Pothos perché è una pianta d'appartamento robusta che cresce bene in tutte le condizioni".

I ricercatori hanno poi testato in che modo le loro piante modificate, potrebbero rimuovere gli inquinanti dall'aria rispetto alla normale edera di Pothos. Hanno messo entrambi i tipi di piante in tubi di vetro e poi hanno aggiunto benzene o gas cloroformio in ogni provetta. Per oltre 11 giorni, il team ha monitorato come la concentrazione di ciascun inquinante subisse cambiamenti nei singoli tubi. Per le piante non modificate, la concentrazione di entrambi i gas non è cambiata nel tempo. Ma per le piante modificate, la concentrazione di cloroformio è scesa dell'82% dopo solo tre giorni, diventando quasi irrilevante il sesto giorno. Anche la concentrazione di benzene diminuiva nelle fiale delle piante modificate, ma più lentamente: all'ottavo giorno, la concentrazione di benzene era diminuita di circa il 75 percento.

Al fine di rilevare questi cambiamenti nei livelli degli inquinanti, i ricercatori hanno usato concentrazioni molto più elevate di quelle che si trovano tipicamente nelle case. Ma il team si aspetta che i livelli urbani possano scendere allo stesso modo, se non più velocemente, quindi in un minor arco di tempo.

La posizione ideale di queste piante in casa dovrebbe essere all'interno di un recinto con qualcosa che possa spostare l'aria attorno a loro così da dare maggior beneficio a tutto l'ambiente. 

Il team sta attualmente lavorando per aumentare le capacità delle piante aggiungendo una proteina in grado di abbattere un'altra molecola pericolosa trovata nell'aria domestica: la formaldeide, che è presente in alcuni prodotti legati al legno, come pavimenti e armadi laminati o il fumo delle sigarette.

"Questi sono tutti composti stabili, quindi è davvero difficile eliminarli", afferma Strand. "Senza proteine ​​per abbattere queste molecole, dovremmo usare processi ad alta energia per farlo. È molto più semplice e più sostenibile mettere insieme queste proteine ​​in una pianta d'appartamento".

I confini della scienza, un sistema extra-uterino per sostenere fisiologicamente i parti prematuri

Pubblicato in Nature Communications, è la storia di un agnellino nato prematuro e cresciuto per 4 settimane in un tecnologico sacchetto di plastica. 


La sacca era in realtà un utero artificiale che aiutava a portare a termine gli agnelli in fase avanzata, mantenendoli vivi e sviluppandosi fuori dall'utero per diverse settimane. Questa incredibile tecnologia potrebbe un giorno salvare anche le vite dei bambini prematuri, quindi vale la pena porvi la nostra attenzione. 

Nel mondo, la prematurità estrema è la principale causa di mortalità infantile, con oltre un terzo di tutti i decessi infantili e metà della paralisi cerebrale attribuita alla prematurità. I progressi nella terapia intensiva neonatale hanno migliorato la sopravvivenza e hanno spinto i limiti della vitalità a 22-23 settimane di gestazione. Tuttavia, la sopravvivenza è stata raggiunta con alti tassi associati di malattia polmonare cronica e altre complicazioni di immaturità degli organi, in particolare nei bambini nati prima delle 28 settimane. Infatti, alzando i limiti di vitalità, si hanno più pazienti con gravi complicanze date dalla prematurità rispetto a dieci anni fa. L'insufficienza respiratoria rappresenta il problema più comune e problematico, in quanto lo scambio gassoso nei neonati criticamente pretermine è compromesso dall'immaturità strutturale e funzionale dei polmoni. Questa condizione, nota come displasia broncopolmonare, viene ora considerata correlata a un arresto nello sviluppo polmonare secondario, alla transizione prematura dalla ventilazione liquida a quella gassosa, spiegando perché, anche le modalità minimamente invasive di ventilazione neonatale, non hanno ridotto l'incidenza di displasia broncopolmonare. C'è chiaramente un bisogno urgente di un approccio più fisiologico per supportare il bambino prematuro estremo. 

Il concetto di supporto extracorporeo del feto è attraente per l'analogia con la fisiologia fetale innata, in cui lo scambio di gas extracorporeo viene mantenuto dalla placenta. Tuttavia, lo sviluppo di una "placenta artificiale" è stato oggetto di indagine per oltre 50 anni, con un successo limitato. Gli ostacoli primari sono stati l'insufficienza circolatoria progressiva a causa del precarico o dello squilibrio post-carico imposto al cuore fetale dalla resistenza dell'ossigeno e dai circuiti supportati dalla pompa, l'uso di incubatori a fluido aperto con conseguente contaminazione e sepsi fetale e problemi legati all'accesso ombelicale vascolare con conseguente vascolarizzazione spasmo. Per affrontare questi ostacoli è stato progettato un sistema costituito da tre componenti principali, in particolare un circuito arterovenoso senza rigonfiamento, un ambiente fluido chiuso con scambio di fluido continuo e una nuova tecnica di accesso vascolare ombelicale. 

Poter risolvere tutti questi problemi ha portato allo sviluppo di un sistema che incorpora un circuito ossigenatore senza cuciture collegato al feto, nella fase di test si trattava di un agnello, tramite un'interfaccia "il cordone ombelicale", mantenuta all'interno di un circuito chiuso di "liquido amniotico" che riproduce fedelmente l'ambiente dell'utero. Il risultato è stato incredibile, gli agnelli fetali, che sono evolutivamente equivalenti al prematuro umano, sono stati fisiologicamente supportati in questo dispositivo extra uterino, per un massimo di 4 settimane. Gli agnelli, hanno mantenuto parametri normali di gas nel sangue, di ossigenazione e mantengono la pervietà della circolazione fetale, senza apparente squilibrio fisiologico o insufficienza d'organo. Questi risultati sono superiori a tutti i precedenti tentativi di supporto extracorporeo del feto prematuro estremo, sia in termini di durata che di benessere fisiologico. I nascituri all'uscita dal "sacchetto di plastica" non presentavano alcuna complicanza o squilibrio fisico, al punto da essere paragonati a dei nascituri a termine, oggi questa tecnica potrebbe essere applicata, in casi estremi anche a dei feti umani, così da ridurre al minimo i rischi di complicanze nelle nascite premature.

La Cina sfida il ruolo principale dell'America nel mondo

L'anno uscente è passato sotto il segno delle contraddizioni tra l'America, una superpotenza universalmente riconosciuta, e la Cina, che si identifica come un paese in via di sviluppo, il 2019 potrebbe essere l'anno della ripresa delle ostilità.


L'attuale guerra economico/politica tra le due super potenze potrebbe terminare presto, l'incarnazione più visibile della rivalità tra Pechino e Washington è stata la guerra commerciale, che ha portato gli Stati Uniti a fissare un dazio del 10% sulle importazioni cinesi per un valore di $ 250 miliardi. In questi giorni il presidente Donald Trump ha inoltre minacciato di aumentare ancora le tariffe dei prodotti cinesi, venduti sul territorio americano, di un'ulteriore 25%. In risposta, la RPC ha introdotto restrizioni su un numero di merci americane, principalmente soia e altri prodotti agricoli, andando così a colpire gli interessi degli agricoltori di quegli stati che erano la base elettorale di Trump.

Tuttavia, la reazione della RPC alle sanzioni non è stata violenta, in quanto Pechino teme chiaramente che, la proliferazione delle dimensioni di una guerra commerciale potrebbe portare alla chiusura delle imprese industriali cinesi che operano nel mercato statunitense. E questo a fronte di un attuale calo dei tassi di crescita dell'economia interna, che significa un aumento della disoccupazione e un abbassamento della stabilità sociale.

Anche la Casa Bianca è  consapevole del fatto che, una brusca rottura delle catene di produzione che collega la società della Cinese e gli Stati Uniti, con l'aumento dei prezzi di iPhone, computer ed elettrodomestici fabbricati in Cina, potrebbe causare una reazione negativa da parte dei consumatori americani, con conseguente indebolimento del governo. Sembra comunque che gli sforzi del segretario al Tesoro Usa Stephen Mnuchin e degli altri sostenitori di un approccio più morbido alla risoluzione del conflitto commerciale, stiano avendo dei risultati positivi e riscano a mantenere ancora incappucciati i falchi nell'amministrazione Trump, sostenitori di una linea più dura.

Il risultato è stato un incontro tra Trump e il presidente Xi Jinping a margine del vertice del G20 a Buenos Aires il 1 ° dicembre, le due parti hanno convenuto nel voler astenersi dall'introdurre nuove tariffe e dazi per ben 90 giorni, contemporaneamente si sono accordati per la firma di un documento, entro il 1° marzo 2019, che porterebbe alla risoluzione della controversia.

I media statunitensi hanno definito l'accordo non la pace, ma una semplice tregua. In primo luogo perchè  l'obiettivo di Trump, annunciato durante la sua campagna elettorale, rimane quello di eliminare l'enorme deficit commerciale degli Stati Uniti con la RPC e questo è impossibile senza riforme strutturali nell'economia cinese, che Pechino, anche se lo desidera, non può attuare in breve tempo.

Soprattutto, non si tratta solo di una controversi commerciale, il Vice Presidente Michael Pence, ha da sempre accusato Pechino di aver violato le norme internazionali che regolano lo sviluppo degli armamenti militari e di aver svolto attività sovversive contro gli interessi statunitensi, rubando le proprietà intellettuali nell'alta tecnologia e interferendo nelle elezioni americane. A questo dobbiamo aggiungere la continua espansione militare nel Mar Cinese Meridionale, che avvicina troppo pericolosamente i fronti delle due super potenze, generando una nuova guerra fredda, che potrebbe portare anche a scontri armati tra le due marine militari, salvo giustificare poi errori di calcolo o incomprensioni negli avvertimenti.

Oltre al Mar Cinese Meridionale, la situazione intorno a Taiwan è preoccupante. In effetti, in Cina, l'uso della forza militare è legalmente autorizzato a prevenire il separatismo sull'isola e gli Stati Uniti di Trump, invece danno un forte contributo in termini di sostegno militare e politico a Taipei.

Junker accusa i paesi dell'Unione Europea di "sfacciata ipocrisia"

Secondo il presidente della commissione europea, quindi l'Europa non può funzionare! 


Junker riparte nel 2019 con la tattica dell'indebolimento degli stati sovrani all'interno dei confini europei. Il capo della Commissione europea, ha affermato che i leader dei paesi dell'Unione europea mostrano troppa ipocrisia in materia di rafforzamento della protezione delle frontiere esterne.

Secondo lui, per più di due anni tutti i capi di stato e di governo dei paesi dell'UE hanno chiesto una maggiore sicurezza alle frontiere. Allo stesso tempo sono preoccupati perchè un rafforzamento dei controlli di confine, con l'utilizzo di una forza militare congiunta (la temuta POLIZIA EUROPEA), potrebbe minare e quindi influenzare negativamente la SOVRANITA' NAZIONALE di ogni singolo stato. Questa forza di polizia è al di sopra di ogni legge interna dei singoli stati e potrebbe attuare azioni anche senza l'autorizzazione degli stati in cui opera. Cosa decisamente inaccettabile per i governi sovranisti, che si sono già visti depauperare della sovranità economica e hanno paura di diventare un ingranaggio della "poco democratica" macchina europea, ingranaggio sostituibile in qualunque momento. 

Juncker ha sottolineato che i leader criticano l'inadeguata protezione dei confini dell'Unione europea, ma non vogliono assumersi gli obblighi associati, in poche parole non vogliono correre il rischio di diventare burattini di un governo troppo distante dai territori.  "Quindi l'Europa non può funzionare. Dobbiamo agire rapidamente per essere preparati e permettere sotto controllo i confini esterni dell'UE", ha concluso.

Gli scienziati politici presagiscono un cambio di paradigma nell'ordine internazionale, cosa che potrebbe solo portare solo su due strade. La prima vede un'Europa centralista che non riconosce più le sovranità politiche dei territori, passando dalla formula "Stati Nazionali" a quella di "Stati Federali" e muovendo le fila da un singolo governo centrale. La seconda l'Europa così come doveva essere si sfalda e gli stati interni riprendono la loro sovranità economica e politica, lasciando al governo centrale solo la gestione delle politiche internazionali, lasciando (com'è oggi) la palla che muove il futuro di questo nostro mondo, alle 3 super potenze, Russia, Cina e America.

Il crescente populismo, potrebbe scuotere la stabilità dell'Europa alle prossime elezioni?

Una delle principali fonti d'informazione del parlamento europeo, afferma che l'aumento dei partiti antieuropei potrebbe creare il "caos" in parlamento


È la più grande competizione elettorale in Europa, ma lascia spesso molti elettori indifferenti, l'affluenza alle elezioni del Parlamento europeo è in continuo calo fin dai primi voti nel 1979. Potrebbe essere questa volta diversa? Le prossime elezioni europee si terranno nel maggio 2019, meno di due mesi dopo ecco il giorno della Brexit e mai prima d'ora le elezioni erano state etichettate in modo così decisivo, da così tanti leader europei. Durante la sua fortunata corsa alla presidenza francese, Emmanuel Macron si è candidato anche  come leader delle forze anti-populiste e filo-UE e i suoi avversari sono desiderosi di unirsi alla grande battaglia. Matteo Salvini, leader del primo partito della anti-UE nel nostro paese, ha dichiarato che le elezioni sarebbero "un referendum tra l'Europa delle élite, delle banche, della finanza, dell'immigrazione e del lavoro precario" contro " l'Europa delle persone e del lavoro ". Il primo ministro nazionalista ungherese, Viktor Orbán, ha affermato che il voto sarà un'occasione per dire addio "non solo alla democrazia liberale ... ma all'élite del 1968" .

Partiti come Lega, Alternative für Deutschland in Germania e il Rally National potrebbero destabilizzare il parlamento e portare una forte ventata populista nel cuore europeo. Un recente sondaggio ha mostrato che il  Rally National, sta precedendo Macron, con il 21% contro il 19% per il partito del presidente.

A Bruxelles sono stati lanciati tre scenari che dimostrano l'incertezza delle elezioni: un'ondata decisiva per i partiti anti-UE, guadagni inaspettati per i partiti pro-europei e una terza possibilità di confusione tra i due. "Un pasticcio è il risultato più probabile", ha detto una fonte europea di alto livello definendo questo come un risultato "grigio" un "progresso da parte dei populisti, che comunque lascerà ancora una forte maggioranza di almeno 400 eurodeputati pro-UE". Questo "casino" segnerà probabilmente la fine della grande coalizione - i due grandi blocchi che rappresentano il centro-destra e il centro-sinistra, che dominano il parlamento e attualmente detengono il 54% dei 751 seggi dell'assemblea.

Il partito popolare europeo di centro-destra si sta indebolendo, a causa delle scarse prestazioni sui territori dei diversi paesi membri, dove principalmente vengono riconosciuti i partiti locali, e si divide anche su come gestire il difficile membro ungherese, leader di un paese che mette in discussione molte libertà democratiche.

Nel frattempo, il partito socialista e democratico di centrosinistra dovrebbe perdere seggi, dato che i suoi membri continuano a scarseggiare in gran parte dell'Europa, la fazione S&D  sarà anche duramente colpita dalla perdita di 20 deputati laburisti quando il Regno Unito lascerà ufficialmente la UE.

"Esiste un alto rischio di paralisi", ha dichiarato Heather Grabbe, direttrice dell'Open European Society Institute, "Con l'aumento delle sfide per l'Unione europea , potrebbe essere impossibile ottenere una legislazione attraverso la costituzione di un parlamento. Diventa quindi più difficile lavorare con il metodo comunitario e questo avrà un grande impatto".

Le elezioni europee non solo determinano la composizione del parlamento, ma determineranno la spartizione dei migliori posti di comando dell'UE, nel 2019, scadranno i mandati delle presidenze della Commissione europea e del Consiglio europeo.

Le elezioni europee - in realtà una serie di elezioni nazionali - mettono alla prova la temperatura della politica interna. "Molti usano le elezioni europee per mostrare un cartellino rosso o giallo al governo", afferma Janis Emmanouilidis, direttore degli studi presso l'European Policy Centre. Pensa che i guadagni per i partiti anti-UE "creerebbero pressioni a livello nazionale", il che significa che i 27 Stati membri dell'UE divisi sono ancora meno propensi a concordare le questioni complesse della riforma o della migrazione della zona euro. 

Sia il futuro dell'euro che la migrazione saranno probabilmente al centro della scena durante la prossima campagna elettorale, che non solo documenta le grandi differenze tra i partiti "pro-UE" e "no-UE", ma rischia anche di alimentare miti su ciò che l'UE sta realmente facendo e non facendo, portando i popoli comunitari ad incolpare il governo centrale anche di ciò di cui non è realmente responsabile, facendo perdere di vista le discussioni sui reali poteri, come la "pericolosa POLIZIA EUROPEA"

 

10 strumenti per eliminare l'energia negativa delle nostre vite

La negatività invade le nostre vite quando accadono eventi traumatici o intorno a noi persone negative. Sfortunatamente, questa energia negativa può rimanere a casa nostra e nelle nostre vite se non facciamo qualcosa per eliminarla.


Senza sapere perché, abbiamo la sensazione che qualcosa non sia giusto e vediamo come non otteniamo i risultati attesi come qualcosa che noi proponiamo o tutto ciò che proiettiamo va storto. Cosa fare in questa situazione? Vi proponiamo di ricorrere ad alcuni di questi suggerimenti per "pulire" rapidamente l'energia negativa che è nella nostra casa e che, ovviamente, si sposta anche su noi stessi.

1) Purificare gli ambienti.

La purificazione è un antico rituale in cui la salvia essiccata o altre erbe essiccate vengono bruciate per purificare una persona o un luogo. Sia salvia, legno di sandalo, alloro o di altre erbe essiccate, bruciando solo un po 'in una ciotola e trasládate per ogni stanza della casa di odore diffondersi in ogni angolo.

È sempre preferibile avere una finestra aperta mentre si esegue questo rituale di guarigione in modo che l'energia negativa venga rilasciata. Puoi anche far circolare il fumo dalle erbe bruciate dalla testa ai piedi.

2) Un bagno di acqua salata.

Ti ricordi il tempo in cui le nostre madri e nonne usavano il sale per scongiurare la sfortuna? Sembra che alla fine non si siano sbagliati. Il sale è stato usato per centinaia di anni per eliminare le energie negative. 

Ma come lo applichiamo a noi stessi? Fai un bagno caldo con un po 'di sale grosso e stai attento quando entri in acqua su tutte le cose negative che stanno influenzando la tua vita e che vuoi eliminare. Anche le idee contano.

3) Decora la tua casa con cactus.

I cactus sono ottimi alleati per purificare gli ambienti e perché no, anche le persone. Eliminano le onde negative, rinnovano l'aria e catturano i campi elettromagnetici di dispositivi elettronici come la televisione e i computer.

Inoltre, sono bellissime, ci sono diverse dimensioni e colori e sono un elemento decorativo che sembra buono in qualsiasi posto. Non privarti di qualche cactus in casa tua!

4) spicchi d'aglio

Un altro vecchio trucco delle nonne è mettere gli spicchi d'aglio dietro i mobili negli angoli bui della casa e usarli come se fossero amuleti. In realtà, questo condimento è noto da secoli per i suoi poteri protettivi e curativi. La letteratura li usava già dando all'aglio il potere di scacciare i vampiri.

5) Taglia con il passato.

Immagina di avere una corda legata alla spalla da cui pendono tutte le persone che conosci. Hai notato che ogni volta che inizi a tagliare i legami con qualcuno, quella persona riappare nella tua vita? È evidente che tutti sentiamo il taglio del cavo.

Tutti noi inconsciamente portiamo un filo negativo di relazioni e esperienze passate che potrebbero essere l'impedimento di andare avanti. Un modo per liberarsi è visualizzare questi cavi nel nostro corpo e rilasciarli. Noterai che ogni volta che elimini uno di questi cavi ti senti più leggero perché quel peso stava interrompendo le tue possibilità di progredire. Un altro strumento è quello di distruggere visivamente i cavi associati alla negatività. Se sei una persona visiva, fai il movimento per tagliare i lacci con le tue mani come se fossero delle forbici.

6) Visualizza un campo energetico protettivo intorno a te.

Dopo aver tagliato con i lacci che ritardano i tuoi progressi e i tuoi progressi, proteggiti dall'energia negativa circondandoti con una luce bianca o una bolla immaginaria. Ogni giorno quando ti alzi, immagina un campo di forza attorno al tuo corpo e alle persone che ami di più. Questo immaginario campo protettivo agirà anche sul tuo umore e ti predisporrà per il bene.

Un altro strumento è immaginare di essere circondato da specchi rivolti verso l'esterno per assorbire tutto ciò che è cattivo e rifletterlo verso l'esterno.

7) Usa una pietra.

Ti fidi dell'energia delle pietre? Il quarzo rosa allevia l'angoscia del cuore e della mente, guarisce le ferite emotive e promuove un buon riposo. La tormalina, indipendentemente dal colore, riduce le paure e aiuta la concentrazione. L'ametista favorisce l'intuizione, la chiarezza mentale e l'intelligenza.

Scegli un cristallo che ti piace e che si adatta alle tue esigenze. Puoi indossarlo come un bigiotteria o portarlo sempre nel tuo portafoglio. Puoi anche raccogliere diverse pietre e usarle come decorazione nella tua casa.

8) Apri le finestre.

In che modo immagini le energie negative? Potremmo provare a visualizzarli come fumo, in un certo modo. Quando abbiamo un fumo sgradevole e denso in casa nostra, cosa facciamo? Apriamo semplicemente le porte e le finestre per consentirne l'uscita.

La stessa cosa che potremmo fare con le energie negative così che allo stesso tempo l'aria si rinnova e quindi attiri nuove energie nella nostra casa e nelle nostre vite.

D'altra parte, la luce naturale ci predispone per il bene e ha un effetto positivo sul nostro umore.

9) Musica e meditazione.

Quando siamo di cattivo umore, attiriamo energie negative. La musica può essere un modo per alleviare e rassicurarci. Pensa allo stesso modo in relazione agli spazi intorno a te. Perché la musica non può avere un effetto positivo su un ambiente? Ascolta la musica che ti piace e prova a renderla classica e morbida in modo che abbia un effetto "pulito" dell'energia negativa.

Inoltre, puoi prendere questo momento per dedicare alcuni minuti alla meditazione. Visualizza l'energia negativa che hai intorno a te e pensa mentre mediti, come questo "fumo negativo" si allontana dalla tua vita.

10) Connetti con la natura.

La natura ha il potere di riempire la nostra mente e il nostro corpo di energia positiva, in un modo incredibile. Non esitare ad uscire per prendere il sole ogni volta che il tempo lo permette.

Esercizi all'aperto, ispirare e scadere, una passeggiata nei boschi o un luogo verde ... Sono ottimi modi per impegnarsi nella riflessione, analizzare ciò che ci accade e approfittarne per far uscire l'energia negativa che ristagna i nostri progetti e i nostri piani. L'effetto di sentire più leggero è quasi garantito!

Ottimi modi per fare qualcosa per noi, per sentirsi bene e tagliare con quel circolo vizioso di negatività che ci colpisce così tanto.

Sappiamo che questo non ha una base scientifica, ma se ti trovi in ​​una situazione pressante ... Perché non provare? Il semplice fatto di immaginare che questo possa funzionare automaticamente ti farà adottare un altro atteggiamento che influenzerà positivamente la tua casa e la tua vita.

Condividi con altri che potrebbero aver bisogno di questi suggerimenti e metterli in pratica da te stesso senza fallo.

 

  • Pubblicato in Cultura

L'intelligenza una eredità che deriva solo dalla madre e il padre?

L'intelligenza racchiude in se tutte le funzioni esecutive che svolgono un ruolo nel trattamento dell'informazione dal nostro cervello, la memoria, l'attenzione, il linguaggio e la capacità di ragionamento. 


Non esiste un'unica definizione per spiegare cosa sia l'intelligenza o come misurarla. In biologia, il termine indica spesso le abilità cognitive generali di un essere umano. Negli ultimi 30 anni i continui progressi tecnologici hanno permesso studi sempre più precisi del genoma umano, in modo che il ruolo delle funzioni che i geni giocano possa essere sempre meglio identificato. I genomi sono responsabili dell'efficacia delle nostre capacità cognitive, comunemente definite "geni dell'intelligenza" e sono oggetto di particolare attenzione da parte di numerosi ricercatori genetici. Potrebbe essere che li abbiano finalmente trovati? Apparentemente la risposta è sì, ma le conclusioni che sono state raggiunte sono sorprendenti e discutibili. 

"Se sei brillante, dovresti ringraziare tua madre", alcuni ricercatori hanno dimostrato che le madri sono responsabili della trasmissione dei geni dell'intelligenza. Ciò significa che potremmo trovarci di fronte a degli stereotipi sessisti e pregiudizi.

Questa idea viene da ciò che gli scienziati chiamano "geni condizionati". Questi geni agiscono diversamente secondo la loro disposizione iniziale. Ciò che è interessante è che alcuni di loro non funzionano se non provengono dalla madre. Un esempio, se lo stesso gene viene dal padre, è disattivato. Questa stessa verità viene applicata al contrario; certi geni non vengono attivati ​​se provengono dal padre. Ma torniamo ai geni dell'intelligenza, recentemente, diversi studi hanno dimostrato che i bambini hanno maggiori probabilità di ottenere la loro intelligenza dalla madre, visto che i geni legati all'intelligenza sono sul cromosoma X. Un primo importante studio su questo aspetto è stato condotto nel 1984 dall'Università di Cambridge. Lo studio ha sottolineato l'evoluzione del cervello e il condizionamento del genoma, sono strettamente legati ai geni materni, i quali contribuiscono maggiormente allo sviluppo dei centri di pensiero nel cervello. Per capire se vi potessero essere individui generati da mono genomi, i ricercatori hanno voluto creare embrioni di ratto speciali, alcuni solo con materiale genetico dalla madre e altri del dal padre, nessuno di questi embrioni sopravvisse al momento del trasferimento nell'utero. In questo modo, lo studio ha rivelato che ci sono geni legati alle sinapsi che si attivano ​​quando sono ereditati dalla madre, viceversa il patrimonio genetico del padre è essenziale per lo sviluppo del tessuto che formerà la placenta. Ovviamente, questa informazione non significa che i genitori non contribuiscono contemporaneamente al capitale genetico cerebrale dei bambini. Entrambi i genitori forniscono geni essenziali al cervello, ma in modi diversi. La madre trasmette funzioni superiori come linguaggio, memoria, pensiero e intelligenza. Al contrario, i geni paterni trasmettono in misura maggiore istinti e comportamenti come le emozioni, la fame, la respirazione e il desiderio. 

Potremmo allora affermare che la donna è il futuro dell'uomo? 

Uno dei risultati più affascinanti di questa teoria viene, ovviamente, da uno studio condotto dal Consiglio di ricerca medica dell'Unità di scienze della salute pubblica e sociale negli Stati Uniti. Ogni anno, dal 1994, hanno interrogato più di 12.000 giovani adulti tra i 14 e i 22 anni. I ricercatori hanno preso in considerazione diverse variabili come il colore della pelle, il livello di istruzione e lo stato socioeconomico. Grazie a questo metodo di studio, hanno determinato che il modo migliore per predire l'intelligenza di ciascuno era osservare il QI della madre. Lo scienziato Robert Lehrke, fa parte di coloro che hanno dedicato molti anni a questa idea e ha rivelato che l'intelligenza della maggior parte dei bambini dipende dal cromosoma X, e allo stesso tempo ha scoperto che le donne hanno due cromosomi X, questo rende doppie le probabilità di ereditare caratteristiche legate all'intelligenza delle madri.

 

Il "Figlio di Krakatoa" scatena uno tsunami e provoca 373 morti in Indonesia (VIDEO)

Il figlio del "Vulcano Maledetto" emerse dalle acque, dopo la più grande eruzione della storia nel 1883, si teme che questo vulcano possa esplodere come suo «padre»


La tragedia ha colpito ancora una volta l'Indonesia, meglio conosciuta come l'Arcipelago della catastrofe, con una terra scossa ogni volta da degli tsunami, terremoti, incidenti aerei e naufragi. Quasi tre mesi dopo il terribile tsunami che ha ingoiato più di 2.000 vite sull'isola di Celebes (Sulawesi nella lingua locale), onde alte fino a tre metri Sabato sera hanno spazzato le città costiere dello Stretto di Sond, che separa le isole di Giava e Sumatra.

Ancora in attesa che le squadre di soccorso raggiungano tutte le aree colpite, molte delle quali bloccate dai detriti trascinati dalla forza del mare, il numero delle vittime ammonta a 373 morti , 1.500 feriti e 128 scomparsi. Un totale di 11.687 persone sono state evacuate per motivi di sicurezza. Tutto indica che lo tsunami sia stato causato da frane sottomarine causate dall'eruzione del vulcano "Anak Krakatoa" ("Figlio di Krakatoa"). Emerso dopo l'esplosione del 1883 di Krakatoa, la più grande eruzione vulcanica della storia. Con una colonna di cenere si è sollevata fino a sei chilometri, ha scatenato uno tsunami di 40 metri che ha ucciso più di 36.000 persone, le sue esplosioni che hanno oscurato il cielo, sono state percepite anche in Australia. Un potere esplosivo, di circa 200 megatoni di tritolo, l'equivalente di circa 13.000 bombe atomiche come quella di Hiroshima. Anche se gran parte dell'isola affondò sotto il mare, nel 1927 iniziarono nuove eruzioni che fecero emergere un altro pezzo di terra. Cresciuto ad un tasso annuale di cinque metri, il nuovo vulcano sull'isola raggiunge oggi già un'altezza di 300 metri e alcuni geologi hanno avvertito che un giorno esploderà come suo "padre", il leggendario Krakatoa. Osservato dal 2012, quando il governo indonesiano lo mise al secondo livello più alto di allerta, il "Figlio di Krakatoa" registra nuove eruzioni da giugno e le autorità non permettono di avvicinarsi a meno di due chilometri dalla sua isola vulcanica. "Alle 9:03 di sabato (ora locale), il Krakatoa è scoppiato di nuovo danneggiando le stazioni sismologiche vicine, probabilmente causando un terremoto che ha innescato una frana in un pendio sott'acqua, che a sua volta, ha innescato lo tsunami.

Nessun motivo per la catastrofe

Mentre le autorità determinano le ragioni della catastrofe, le squadre di emergenza stanno lavorando per trovare sopravvissuti e raccogliere cadaveri. Lo tsunami ha colpito le coste di Java e Sumatra alle 9:30 di sabato, quando molti abitanti si stavano godendo una piacevole serata in riva al mare. Senza gli allarmi anti-tsunami , dal momento che nessun terremoto era stato rilevato, le sue potenti onde alte fino a dieci metri, hanno trascinato via tutto ciò che trovavano sul suo cammino.

Un video drammatico (in coda all'articolo), mostra come le onde hanno devastato un palco su cui si esibiva un gruppo rock chiamato "Seventeen". Tra grida di panico, l'acqua ha trascinato via tutto ciò che incontrava. Attorno allo Stretto di Sonda, che collega il Mar di Giava con l'Oceano Indiano, lo tsunami ha colpito molte città turistiche frequentate dalla borghesia della capitale, Jakarta, a soli cento chilometri di distanza. A Sumatra gli edifici sulla spiaggia sono stati distrutti dalla forza del mare, gli alberi e i pali elettrici sono stati sradicati, le onde alte più di 10 metri hanno trascinato auto e container.

La costa nord di quest'isola fu già devastata nel Natale 2004, quando il più grande tsunami della storia spazzò l'Oceano Indiano e provocò oltre 222.000 morti in 14 paesi, più della metà in Indonesia. Quattordici anni dopo, la tragedia colpisce ancora questo paradisiaco arcipelago, oggi chiamato "l'arcipelago maledetto".

 

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