updated 10:43 AM UTC, Feb 17, 2020

Libano: un paese che alza la testa, cristiani e mussulmani uniti nelle proteste

La crisi politica ed economica è legata all'ondata migratoria dei paesi vicini


Il Libano è uno dei 40 paesi più piccoli al mondo, eppure ospita la più grande percentuale di rifugiati pro capite. La sua vicinanza a Israele e Siria ha fatto sì che migliaia di palestinesi e siriani abbiano cercato rifugio in questo paese che, nonostante abbia subito una crudele guerra negli anni '90, è uno dei più democratici del Medio Oriente. La presenza di oltre un milione di rifugiati ha comportato un enorme onere per il governo e ha comportato un aggravamento della crisi politica ed economica che il paese sta soffrendoLe dimostrazioni qui hanno un background economico puro; le religioni non hanno nulla a che fare con questo. Anche i cristiani praticano normalmente i rituali religiosi senza alcun problema. Il principale fattore scatenante delle manifestazioni è che il governo stava pianificando nuove tasse aggiuntive ai cittadini. Ora la maggior parte delle persone che partecipano alle manifestazioni non hanno più fiducia nel governo. Le loro richieste principali sono un governo di specialisti per salvare il paese, dichiarare la trasparenza bancaria dei conti dei politici e recuperare denaro saccheggiato. In realtà tutti protestano. Uomini e donne, giovani e anziani, cristiani e musulmani, studenti e genitori, questi eventi sono certamente qualcosa che non era mai successo prima in Libano. Cristiani e musulmani in tutte le regioni del Libano sono uniti dietro le stesse esigenze. Le richieste sono l'ultima battaglia per una vita migliore, come dire no alle tasse, chiedere assicurazione medica, chiedere elettricità, lamentarsi della corruzione e delle pessime situazioni economiche in cui vivono. Queste manifestazioni non hanno colori politici; la gente chiede le dimissioni di tutti gli organi politici al governo. Il risvolto della medaglia non è però così positivo, le dimissioni in massa del governo porterebbe il piccolo stato a un drammatico collasso economico. Ed è quello di cui alcuni politici e leader religiosi hanno paura. Il grave problema che ha dato origine alle proteste è il forte flusso migratorio a cui è soggetto il Libano. A otto anni dalla crisi in Siria il numero stimato di rifugiati siriani supera 1,5 milioni; oltre a un gran numero di rifugiati palestinesi. E non c'è fine in vista a questa situazione. In particolare i rifugiati cristiani, che erano e sono ancora invisibili a tutte le comunità europee e internazionali, perché vivono fuori dai campi. Vengono sempre trascurati in termini di supporto o aiuto. Il numero di famiglie cristiane sfollate è in aumento e senza controllo. La presenza dei rifugiati ha un'influenza sulla situazione economica in Libano. Il Libano è un piccolo paese con molti problemi politici ed economici e questa immigrazione ha causato ulteriori oneri al governo. Il tasso di disoccupazione è aumentato, libanesi e siriani hanno difficoltà a trovare lavoro. La situazione economica delle famiglie è pessima, il governo ha cercato di risolvere il problema, imponendo tasse aggiuntive ai cittadini libanesi e questa è stata la causa principale che ha avviato le manifestazioni. Una piccola minoranza sta tornando nel paese d'origine, mentre la maggior parte dei rifugiati sta immigrando in Europa e in Canada in cerca di un futuro migliore. 

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Il governo "Giallo-Rosso" visto dal centro

Visto dal centro il governo giallo/verde rappresenta la peggior guida per il paese


A distanza di quasi due settimane dal voto di fiducia cosa ne pensate del governo #giallorosso? Ii centro è preoccupato per quello che potranno portare avanti, come la tassa sulle merendine o le bibite gassate non ultimo la questione eutanasia e suicidio assistito... un governo unito dalle poltrone dove potrà portarci? La #coerenza prima di tutto!

  • Pubblicato in Politica

L'inquinamento atmosferico può renderci stupidi

L'esposizione cronica all'inquinamento atmosferico può influenzare l'intelligenza. Ciò è dimostrato da uno studio condotto dall'università americana Yale e dall'università di Pechino, tra 20.000 persone in Cina. Secondo i ricercatori, l'impatto aumenta con l'età, e soprattutto gli uomini meno istruiti sono le prime vittime


Per quattro anni, i ricercatori hanno esaminato attentamente le capacità computazionali e verbali di 20.000 cinesi. I partecipanti sono stati regolarmente tenuti a fare un test standardizzato con 24 domande di matematica e 34 domande di riconoscimento di parole.

Più sostanze inalano, biossido di zolfo, biossido di azoto e altre piccole particelle inquinanti quotidianamente, più bassi sono i risultati del test. Una relazione causa-effetto non è ancora stata provata, ma esiste un legame tra inquinamento e punteggi inferiori del test.

Depressione

I ricercatori hanno visto i risultati deteriorarsi con l'età. L'effetto dell'inquinamento atmosferico sui test verbali era maggiore per gli anziani. I ricercatori pongono il collegamento allo sviluppo dell'Alzheimer e di altre forme di demenza. , secondo lo studio gli anziani con un basso livello di istruzione sono le più grandi vittime. I ricercatori sospettano che questo sia dovuto al fatto che i lavori con istruzione inferiore si svolgono più spesso all'aperto.

Le minuscole particelle inquinanti (Pm2,5 o inferiori), finirebbero direttamente nel cervello e avrebbero un impatto sulle reazioni chimiche in diverse parti del cervello. Alcuni potrebbero anche avere un impatto psicologico e, ad esempio, svolgere un ruolo primario nello sviluppo della depressione.

Città

Le principali città della Cina sono tra i più inquinati al mondo, ma secondo le università, i risultati sono rilevanti per quasi tutti gli abitanti delle città in tutto il mondo: oltre l'ottanta per cento di loro respirano quantità pericolose di inquinamento atmosferico.

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), nel 2016 oltre quattro milioni di morti sono stati causati dall'inquinamento atmosferico. Più di nove persone su dieci vivono in regioni in cui la qualità dell'aria non soddisfa le linee guida dell'OMS.

Lavoro, la Lombardia ricomincia a tirare: occupazione al 67,3%. L'analisi provincia per provincia. E da oggi a domenica se ne parla a Milano con grandi ospiti (VIDEO)

Occupazione lombarda in ripresa con un tasso record del 67,3%, +1,4% sul 2008 e rispetto allo 0,6 a livello nazionale. E' Varese la provincia col maggior numero di occupati a tempo indeterminato e in cui si guadagna di più, mentre Milano, Sondrio, Como e Brescia quelle con il tasso più basso di "neet" (inferiore al 16%). Questi i dati che emergono dal rapporto sulle dinamiche del lavoro nelle province italiane, che sarà presentato nel corso del Festival del Lavoro 2018 (guarda qui), in programma a Milano dal 28 al 30 giugno. L'intervista a Rosario De Luca, Presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro

Quando torneremo a votare? Senza fiducia a Cottarelli la prima data utile è il 9 settembre. Tutte le ipotesi calendario alla mano (VIDEO)

Sono giorni decisivi per il governo. Dopo lo scontro attorno al nome di Paolo Savona che ha impedito la formazione di un esecutivo 5 Stelle-Lega guidao da Giuseppe Conte, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito l'incarico a Carlo Cottarelli. Ma le elezioni sono tutt'altro che scongiurate, anzi. Se l'ex commissario alla spending review riuscirà a ottenere la fiducia in Parlamento entrerà in carica per l'approvazione della legge di Bilancio per il 2019. "Dopo di che - ha detto Cottarelli - il Parlamento verrebbe sciolto con elezioni a inizio 2019". Senza fiducia, invece, come sembra probabile, "il governo si dimetterebbe immediatamente e il suo principale compito sarebbe la gestione dell'ordinaria amministrazione e di accompagnare il Paese ad elezioni dopo il mese di agosto" - (VIDEO)


Calendario alla mano, vediamo quali sono le date utili per il voto

I TEMPI - Il tempo minimo in Italia per indire le elezioni politiche è di un mese e mezzo. Il decreto del presidente della Repubblica con il quale si stabilisce la data del voto deve infatti essere pubblicato sulla Gazzetta ufficiale entro il 45esimo giorno antecedente quello delle consultazioni. Bisogna poi considerare il voto all'estero per organizzare il quale servono almeno 60 giorni.

9 SETTEMBRE - La prima data utile dopo l'estate potrebbe essere il 9 settembre, considerando la necessità di verificare come arrivare allo scioglimento delle Camere in modo da non superare i 70 giorni tra il game over della legislatura e l'apertura delle urne. Ma si potrebbe tornare alle urne anche il 16 settembre, il 23 settembre e il 30. In quest'ultimo caso le Camere dovrebbero essere sciolte entro il 22 luglio.

VOTO A OTTOBRE - Le elezioni potrebbe slittare anche a inizio ottobre, probabilmente il 7, ultima domenica utile per non mettere a rischio l'eleborazione della manovra che va presentata dal governo in Parlamento entro il 15 ottobre. In questo caso l'ultima data utile per sciogliere le Camere è il 29 luglio.

ELEZIONI NEL 2019 - Se il governo Cottarelli riuscisse invece a incassare la fiducia in Parlamento, ipotesi complicata visto il no annunciato da 5 Stelle, Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia, le elezioni si terrebbero all'inizio del prossimo anno. L'esecutivo Cottarelli restarerebbe in carica fino a fine dicembre per traghettare il Paese a nuove elezioni con la manovra approvata e gli aumenti dell'Iva scongiurati. (Fonte: Adnkronos)

ALLA PROTEZIONE CIVILE IN LOMBARDIA UN MILIONE DI EURO PER PREVENZIONE E LA LOTTA AGLI INCENDI

Ammonta a 1 milione di euro il contributo stanziato dalla Regione Lombardia per il 2018 per le attività di prevenzione e lotta agli incendi boschivi. 


"Si tratta - spiega l'assessore al Territorio e Protezione Civile - di risorse erogate in favore di 42 Enti territoriali forestali tra cui 9 Province, 23 Comunità Montane e 10 Enti gestori di Parchi e Riserve Regionali per sostenere, tra le altre cose, la formazione, l'equipaggiamento, l'addestramento e gli interventi necessari per la migliore difesa dal fuoco come le piazzole d'atterraggio elicotteri e i viali tagliafuoco".
DIVERSE LE ZONE A RISCHIO - Il territorio regionale, con circa 23.000 kmq di superficie, presenta una grande varietà di paesaggi e ambienti con zone particolarmente a rischio incendi come le Alpi, le Prealpi, l'Appennino Pavese e l'Insubria con i territori dei laghi prealpini. Negli ultimi anni, Regione Lombardia, attraverso il Piano regionale delle attività di
previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, si e' dotata di un fondamentale strumento di prevenzione e lotta agli incendi dei boschi con finalita' di preservare e mantenere intatto il patrimonio boschivo dei territori.
NOTEVOLMENTE RIDOTTO IL NUMERO DEGLI INCENDI - "Dall'adozione dell'ultima modifica del Piano anti incendi boschivi - ha spiegato l'assessore - si e' passati dai 2.216 del decennio 2002/2011 ai 1.689 del decennio 2006/2015, e la superficie percorsa dal fuoco si e' ridotta da 6.020 (sempre riferito al decennio 2002/2011) a 3.963 ettari del decennio 2006/2015. Per questo motivo e' stato deciso di distribuire le risorse sulla base di parametri che tengono conto delle caratteristiche territoriali, organizzative ed opàative dei singoli Enti, al fine di effettuare efficientemente il riparto delle somme messa a loro disposizione. Prezioso e' il contributo a difesa e prevenzione del nostro territorio boschivo da parte di tutti gli operatori, in particolare dei volontari impegnati nelle attivita' di antincendio, che svolgono il loro compito con impegno e professionalità"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Renzi: "siamo in campagna elettorale, il PD c'è e ha le idee chiare, a cominciare dall'Europa"

Con un post sul social Facebook apre la campagna elettorale, - "Noi siamo europeisti convinti" e gli altri?


La campagna elettorale serve per dire cosa si pensa, e sull'Europa il PD ha le idee chiare. - "Vogliamo + crescita e - austerità, + sociale e - tecnocrazia. E invece il centrodestra di Salvini? E i Cinque Stelle? Voi dareste il vostro futuro a chi vuole uscire dall'Euro?

Inizia la campagna elettorale e Matteo Renzi subito si fa sentire e tra le righe manda un messaggio a Berlusconi, indicando come leader del centrodestra Matteo Salvini.  Il suo post poi continua così: "penso che sia importante discutere di argomenti concreti per il futuro. Negli altri Paesi, a cominciare dalla Germania, il dibattito ruota innanzitutto intorno all'Europa."
"Noi come PD abbiamo le idee chiare: siamo convinti europeisti ma vogliamo un'Europa diversa da quella tecnocratica che troppo spesso abbiamo conosciuto. "Europa sì, ma non così", l'abbiamo detto più volte. Significa più crescita e meno austerità; significa più democrazia e meno burocrazia; significa più sociale e più cultura, non solo finanza o bilancio. Tuttavia noi come PD siamo convinti sostenitori dell'Euro, del percorso di unificazione che per noi deve andare avanti, siamo contro ogni tentazione isolazionista e folle come quella di chi propone referendum sull'Euro o doppia moneta".

Qui Renzi fa un chiaro riferimento a tutte le promesse populiste che Matteo Salvini con il suo nuovo partito sta facendo, ben sapendo di non poterle mai mantenere. Le campagne elettorali ci hanno ormai abituato a tante promesse che alla fine portano sempre a un nulla di fatto, basti pensare alla questione sulle pensioni dei parlamentari, ai loro stipendi e chi più ne abbia più ne metta...

Matteo Renzio poi continua scrivendo: "Bene, noi come Pd la pensiamo così. E gli altri? Che dice il centrodestra di Forza Italia e Lega? Che pensano i Cinque Stelle su questo?  Un'Italia forte e credibile in Europa non sta con la Le Pen o con Farage, secondo me. Che ne pensa il mio sfidante di collegio Matteo Salvini? E il mio sfidante di talk show Luigi di Maio? C'è un unico modo per chiarire agli italiani il proprio programma: dirlo prima. Non inventarlo dopo. Il PD c'è e ha le idee chiare. A cominciare dall'Europa. Ripeto e gli altri? Aspettiamo con calma, c'è ancora qualche settimana. Ma poi si vota. E per me si deve scegliere sulle idee, non su altro. Avanti, insieme per i contenuti,  . 

 

 

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