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updated 9:48 AM UTC, Nov 14, 2019

Salvini di nuovo contro Berlusconi: "Se sta con la Merkel e Draghi alleanza impossibile. Gli elettori di Forza Italia la pensano come noi" (ASCOLTA)

Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, un rapporto sempre più difficile e un'alleanza sempre meno probabile. Dai microfoni della sua radio il leader leghista torna a ribadire le proprie condizioni: "Non possiamo allearci con Berlusconi, non perché è giovane o vecchio, ma perché lui dice 'sono un moderato, europeista', e dice che 'non ci si può liberare dall'euro e non escludo di allearmi con Renzi'. Noi vogliamo controllare moneta, confini, banche e lavoro, mentre lui deve decidere in quale scarpa tenere il piede, in quella della Merkel e di Draghi oppure vuole fare una scelta di libertà. Il capo di Forza Italia propone la doppia moneta che è una cazzata. Ma i suoi elettori la pensano come noi". Poi lancia le primarie del centrodestra: "Saranno l'8-9 aprile"

Ascolta il suo intervento

La Lega e la svolta sovranista di Salvini, Boni: "Non c'è contraddizione, restiamo federalisti e vogliamo cambiare lo Stato"

Intervista de ilComizio.it al segretario milanese del Carroccio: "Si vada al voto il prima possibile per dare una risposta alla domanda di cambiamento che si è sentita forte con l'esito del referendum costituzionale. L'obiettivo è mandare a casa il governo di centrosinistra, ma anche modificare l'assetto istituzionale del Paese. Il nostro leader sa come muoversi e che più siamo forti sul territorio, portando avanti l'idea federalista, maggiori sono le possibilità di successo" - (VIDEO)

Salvini corre verso il voto: "Fuori dall'Euro, prima gli italiani!". E annuncia una manifestazione a Napoli

Il leader leghista ribadisce la sua prioritaria battaglia per l'uscita dalla moneta unica: "Vogliamo che il Paese torni a scegliere, a crescere e sperare nel futuro; ben vengano Trump, Marine Le Pen e tutti quelli che si battono per la sovranità. Il ricatto dello spread è un giochino vecchio a cui non crede più nessuno. Alle urne da soli? O c'è un programma condiviso oppure sì, non ripeteremo gli errori del passato". Quindi rilancia lo sbarco al Sud: "Ben contento di confrontarmi con questa sfida"

L'Europa, l'immigrazione, la Sicilia: parla Salvo Pogliese

L'eurodeputato di Forza Italia è intervenuto all'incontro "Alleanza per la Repubblica", organizzato da Stefano Maullu e Vittorio Pesato al Palazzo delle Stelline di Milano. Ai nostri microfoni l'esponente azzurro ha rilasciato un'intervista completa sugli equilibri politici nel Vecchio Continente, il ruolo della Germania, la presidenza dell'assemblea comunitaria affidata ad Antonio Tajani, la pressione dei flussi migratori che coinvolgono soprattutto la sua Regione, per la futura guida della quale si è fatto proprio il suo nome - (VIDEO)


Si è tenuto sabato mattina al Palazzo delle Stelline di Milano un'incontro dal titolo  "Alleanza per la Repubblica" . L'appuntamento - hanno precisato i promotori - più che un convegno voleva essere un "tavolo di lavoro", una base contenutistica e progettuale per una proposta nel dibattito all'interno del centrodestra. Nel capoluogo lombardo numerosi dirigenti locali, assessori e consiglieri regionali, consiglieri comunali di Forza Italia e Fratelli d’Italia chiamati ad elaborare idee e programmi su cinque punti che i promotori hanno voluto porre al centro della discussione: sovranità, crescita, bisogni, sicurezza e comunità. Sono intervenuti, tra gli altri, Giovanni Toti, Maurizio Gasparri, Altero Matteoli, Mariastella Gelmini, Paolo Romani, Lidia Ravetto e Salvo Pogliese.

"Bisogna ripartire dai contenuti e dalle sfide più importanti sulle quali il centrodestra può compattarsi e tornare a essere forza di governo", ha dichiarato l'eurodeputato Stefano Maullu, organizzatore dell'appuntamento insieme al consigliere regionale lombardo, Vittorio Pesato. Maullu ha precisato quali sono i temi forti su cui puntare per rilanciare le ambizioni sopite di una coalizione che ha saputo governare il Paese in passato e che oggi vuole imporsi di tornare al ruolo che le compete: "Identità, crescita, bisogni, sicurezza, comunità, quindi impresa, tasse, immigrazione, famiglia: temi sui quali il centrodestra deve fare sintesi con obiettivi ben chiari, cioè gli interessi dell'Italia e degli Italiani in una dimensione europea".

Ai microfoni de ilComizio.it l'europarlamentare Salvo Pogliese, che molti in Forza Italia e in altri soggetti politici e sociali vorrebbero come candidato alla presidenza della Regione Sicilia, ha commentato gli scenari europei, nazionali e locali in una videointervista particolarmente ricca di spunti.

Centrodestra, Maullu: "In questa fase convulsa vogliamo rimettere al centro il Paese". E su Berlusconi, Salvini e il "modello Liguria" dice...

L'eurodeputato di Forza Italia ha organizzato insieme a Vittorio Pesato, consigliere regionale lombardo, un tavolo di lavoro al Palazzo delle Stelline di Milano per elaborare idee e programmi con il contributo di dirigenti locali, rappresentanti regionali e comunali del suo partito e di Fratelli d'Italia. Al centro della discussione cinque punti: sovranità, crescita, bisogni, sicurezza e comunità. Ai microfoni de ilComizio.it un'intervista a 360 gradi sul quadro politico italiano ed europeo - (VIDEO)


L'eurodeputato di Forza Italia Stefano Maullu e Vittorio Pesato, consigliere regionale lombardo e promotore della Rete dei Patrioti hanno organizzato un incontro, che hanno voluto chiamare "Alleanza per la Repubblica" al Palazzo delle Stelline di Milano. L'appuntamento - hanno precisato i promotori - più che un convegno voleva essere un "tavolo di lavoro", una base contenutistica e progettuale per una proposta nel dibattito all'interno del centrodestra. Per farlo si sono ritrovati sabato mattina nel capoluogo lombardo numerosi dirigenti locali, assessori e consiglieri regionali, consiglieri comunali di Forza Italia e Fratelli d’Italia chiamati ad elaborare idee e programmi su cinque punti che Maullu ha voluto porre al centro della discussione: sovranità, crescita, bisogni, sicurezza e comunità. Sono intervenuti, tra gli altri, Giovanni Toti, Maurizio Gasparri, Altero Matteoli, Mariastella Gelmini, Paolo Romani, Lidia Ravetto e Salvo Pogliese.

"Bisogna ripartire dai contenuti e dalle sfide più importanti sulle quali il centrodestra può compattarsi e tornare a essere forza di governo", ha dichiarato l'eurodeputato che ha richiamato le parole d'ordine per rilanciare le ambizioni sopite di una coalizione che ha saputo governare il Paese in passato e che oggi vuole imporsi di tornare al ruolo che le compete: "Identità, crescita, bisogni, sicurezza, comunità, quindi impresa, tasse, immigrazione, famiglia: temi sui quali il centrodestra deve fare sintesi con obiettivi ben chiari, cioè gli interessi dell'Italia e degli Italiani in una dimensione europea".

Ai microfoni de ilComizio.it l'on. Maullu ha rilasciato una videointervista completa e ricca di commenti sui temi caldi della politica italiana ed europea. 

Grillo: "Subito un referendum per uscire dall'euro. Altrimenti finiamo come la Grecia"

Il leader del Movimento 5 Stelle sul suo blog rilancia la battaglia contro la moneta unica incurante di chi dice che non è possibile: "Altrimenti l’Europa a trazione tedesca continuerà a dare le carte; e non ci vuole molta fantasia per capire che ci attende lo stesso drammatico copione della Grecia, a partire dalla ristrutturazione del debito pubblico italiano già 'suggerita' dai consiglieri economici della Merkel"


 

Referendum sull'euro prima che sia troppo tardi. Dal suo blog, Beppe Grillo rilancia la battaglia per lasciare la moneta unica. Tornando a chiedere "un referendum" perché consentire "agli italiani di decidere sull'euro è essenziale, soprattutto alla luce di questi costi enormi a cui si va incontro. Gli italiani devono essere informati di cosa vuol dire restare nell'euro e cosa significa uscirne, in termini di costi e benefici. Il fattore tempo a questo punto è cruciale".

Per il leader M5S, "il 2017 offre all’Italia una ottima occasione per far sentire la sua voce in Europa. Entro il primo gennaio 2018 il Fiscal Compact dovrà essere ratificato nel quadro giuridico dell’Ue. E serve l’unanimità. Questo dà all’Italia la forza contrattuale necessaria per presentarsi alla Commissione europea e alla Bce e minacciare il suo veto in assenza di un accordo ad esempio sulla monetizzazione dei titoli di stato acquistati dalla Banca d’Italia nell’ambito del QE. Oppure in assenza di una road map verso gli Eurobond. Rimanere in questo Euro senza mutualizzazione del rischio e rispettando al contempo questo Fiscal Compact significa condannare il paese ad un progressivo impoverimento".

Per Grillo "l'austerità uccide, ma uscirne si può". Dunque riporta i calcoli di Marcello Minenna, docente alla London Graduate School of Mathematical Finance ma anche ex assessore al Bilancio della giunta Raggi entrato in rotta di collisione con la prima cittadina. Per l'economista, spiega il leader 5 Stelle, "da adesso in poi rinviare l’uscita dall’euro e dunque la ridenominazione costa all’Italia circa 70 miliardi all’anno, metà come maggiori perdite e metà come minori guadagni".

Grillo tira dunque le somme. "Lo svantaggio dell’enorme debito italiano (anche quello del settore privato) può diventare un punto di forza - scrive - L’Italia è la terza economia dell’area euro e il nostro debito pubblico è più di 6 volte quello greco: questo ci dà la forza per negoziare alla pari la flessibilità di cui abbiamo bisogno per ripagare i nostri creditori. Altrimenti l’Europa a trazione tedesca continuerà a dare le carte; e non ci vuole molta fantasia per capire che ci attende lo stesso drammatico copione della Grecia, a partire dalla ristrutturazione del debito pubblico italiano già 'suggerita' dai consiglieri economici della Merkel".

(Fonte: Adnkronos)

Immigrazione, Maroni: "Minniti non cambi idea sui Cie. E Dall'Europa zero risultati. Il 2 febbraio vedrò Donald Trump"

Il presidente della Regione Lombardia auspica che il ministro dell'Interno mantenga i propositi espressi a fine dicembre scorso durante un vertice in Prefettura a Milano e commenta le politiche allo studio dell'Unione Europea che prevedrebbero anche un blocco navale al largo delle coste libiche per controllare le partenze dei barconi: "Da anni Bruxelles fa solo annunci senza alcuna concretezza". L'intervista de ilComizio.it - (VIDEO)


"A Roma Minniti ha parlato dei Cie in maniera diversa rispetto a quanto aveva fatto a Milano. Secondo me, l'ha fatto sotto la pressione di alcuni governatori di centrosinistra che non vogliono i Cie. Se fosse così, mi dispiacerebbe. Io gli do credito, rimango a quanto ha detto a Milano al comitato per l'Ordine e la sicurezza. Spero non cambi idea. Aspettiamo i fatti concreti, perché fino ad ora abbiamo ascoltato solo parole".

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, conversando con i giornalisti, su precisa domanda de ilComizio.it, a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università degli Studi di Milano, a proposito dell'emergenza immigrazione. Duro il giudizio del governatore sulle politiche allo studio dell'Unione europea: "Da anni l'Ue annuncia, sta pensando, ha programmi... Concretezza zero, risultati zero".

Sempre sollecitato da noi Maroni ha anche detto: "Vedrò il presidente americano Donald Trump il 2 di febbraio al 'National prayer breakfast'". Il presidente lombardo sarà negli Stati Uniti, "fra Washington e New York, e - ha sottolineato - parteciperò a un incontro alle Nazioni Unite sul tema dell'immigrazione. Voglio capire se loro hanno programmi, progetti, idee".

Maullu: "Stop alle sanzioni alla Russia che stanno danneggiando gravemente l'export italiano"

L'eurodeputato di Forza Italia (Ppe) è da tempo impegnato nel sostenere la necessità di interrompere l'embargo commerciale contro la Federazione Russa, voluto dagli Stati Uniti sotto la presidenza Obama. Una situazione che sta nuocendo in termini molto pesanti alle imprese italiane esposte nel Paese, soprattutto per quanto riguarda l'agroalimentare, il lattiero-caseario e il manifatturiero. Se ne è parlato in un convegno organizzato dallo stesso parlamentare europeo a Palazzo Pirelli cui hanno partecipato imprenditori, rappresentanti di Confindustria e Coldiretti e il vice console russo a Milano. L'intervista de ilComizio.it - (VIDEO)


 Si è svolto a Palazzo Pirelli un convegno organizzato dall'eurodeputato di Forza Italia, Stefano Maullu, in cui è stato affrontato un tema molto sentito dalle imprese in una fase già difficile per ragioni congiunturali. Al Pirellone, in una sala piena, nonostante l'orario dell'incontro (le 18 di venerdì 20 gennaio) si è parlato di quanto le sanzioni inflitte alla Federazione Russa abbiano danneggiato il comparto economico milanese e lombardo. A discuterne diversi rappresentanti di associazioni di categoria e osservatori economici (Federalimentare, Assocalzaturifici, Coldiretti, Assolombarda, Ice Milano), che hanno fatto un bilancio, settore per settore, di quanto negli ultimi tre anni le imprese lombarde e milanesi abbiano subito gli effetti delle sanzioni.

"I numeri sono chiari: l'export lombardo, dalle sanzioni alla Russia in poi, ha perso qualcosa come 1 miliardo e 400 milioni di euro", ha detto Maullu che ha rilasciato anche un'intervista a noi de ilComizio.it.

  • Pubblicato in Esteri
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