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updated 1:53 PM UTC, Jul 10, 2020

Mihajlovic show a fine partita: "Quel piccolino, marito della Parodi...". L'ira su Caressa e Sky che avevano snobbato il suo Bologna vittorioso sull'Inter (VIDEO)

Al termine della gara persa 1-2 contro il Sassuolo, l’allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic non ha voluto rispondere alle domande dei giornalisti di Sky Calcio Show L'Originale. Dopo aver ammesso i meriti dell'avversario, ha criticato la puntata di Sky Calcio Club dello scorso turno, dove, a detta del tecnico rossoblù, non è stata data sufficiente rilevanza alla prestazione della sua squadra dopo la vittoria sull'Inter. Il serbo non ha risparmiato espressioni colorite all'indirizzo di Fabio Caressa - (VIDEO)


Mihajlovic una furia: "Quel piccolino marito della Parodi ...

"Non voglio nessun tipo di domanda, rispondo a tutto io e poi me ne vado". Sfogo tv dopo partita del mister del Bologna Sinisa Mihajlovic, ed è subito cult. A finire nel mirino dell'allenatore - uscito sconfitto dopo il match contro il Sassuolo - è in particolare il giornalista sportivo Fabio Caressa, definito "quello piccolino", "marito di Benedetta Parodi", conduttore di "quella trasmissione là in cui si tolgono le giacche" e 'reo', secondo Mihajlovic, di non aver esaltato abbastanza vittoria del suo Bologna con l'Inter la scorsa domenica.

"Abbiamo perso meritatamente, loro hanno giocato meglio di noi, sono più forti di noi, hanno corso meglio di noi. Forse ha influito un giorno in più, non lo so ma non voglio cercare scuse. Sono stato espulso, giustamente, perché ho mandato l'arbitro a quel paese - commenta ai microfoni di Sky i mister dopo la partita persa ieri sera contro il Sassuolo - perché mi sono rotto le palle che sia la squadra più ammonita al mondo. Sembra ci siano 11 killer in campo, invece sono tutti ragazzini del 2000, tutti ragazzi giovani. Evidentemente è più facile ammonire un ragazzino che un giocatore affermato, per questo mi sono arrabbiato".
Poi l'attacco a Caressa e alla trasmissione 'Il Club': "Volevo dire che domenica abbiamo vinto con l'Inter, con un uomo in meno abbiamo recuperato e abbiamo vinto. Abbiamo visto quella trasmissione là, quella in cui si tolgono le giacche, con l'uomo piccolino che conduce, il marito di Benedetta Parodi, e c'erano dentro Bergomi e tutti....ho sentito mezz'ora di quella trasmissione, non si è mai detta una parola sul Bologna: è una vergogna, sembrava Inter Channel. Una vergogna - ripete Sinisa -, si è parlato mezz'ora dell'Inter e nessuno si è permesso di fare i complimenti al Bologna per la vittoria e per quello che ha fatto. Questo non è giornalismo". E al tentativo di replicare del conduttore Sky impegnato nel collegamento, la replica di Mihajlovic è netta: "Ho finito, non voglio più parlare, ho detto quello che dovevo dire e non mi interessa altro".

Zanardi di nuovo operato: 5 ore di intervento per ricostruire ossa del cranio e del volto. I medici di Siena: "E' stabile, ma condizioni neurologiche restano gravi" (VIDEO)

Alex Zanardi è stato sottoposto sabato scorso ad un nuovo intervento chirurgico, eseguito dai professionisti del maxillo-facciale e della neurochirurgia, volto alla ricostruzione cranio-facciale e alla stabilizzazione delle zone interessate dal trauma riportato in seguito all'incidente del 19 giugno scorso. Lo rende noto la direzione sanitaria dell'Azienda ospedaliero-universitaria Senese - (VIDEO)


Terza operazione per Alex Zanardi. La direzione sanitaria dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese informa che l'atleta paralimpico "è stato sottoposto a un nuovo intervento chirurgico, eseguito dai professionisti del maxillo-facciale e della neurochirurgia, volto alla ricostruzione cranio-facciale e alla stabilizzazione delle zone interessate dal trauma riportato in seguito all’incidente del 19 giugno scorso".

"L’operazione effettuata - precisa l'Aou senese - fa parte degli interventi programmati dall’équipe multidisciplinare che ha in cura l’atleta per permettere ogni prosecuzione del percorso terapeutico". "Le fratture erano complesse - spiega Paolo Gennaro, direttore della Uoc Chirurgia Maxillo-Facciale dell’Aou Senese, aggiungendo come "questo abbia richiesto un’accurata programmazione che si è avvalsa di tecnologie computerizzate, digitali e tridimensionali, fatte a misura del paziente. La complessità del caso era piuttosto singolare, anche se – conclude il professor Gennaro – si tratta di una tipologia di frattura che nel nostro centro affrontiamo in maniera routinaria".

Dopo l’intervento, durato circa 5 ore, Alex Zanardi è stato nuovamente ricoverato nel reparto di Terapia intensiva dove "resta sedato e ventilato meccanicamente: le sue condizioni rimangono stabili dal punto di vista cardio-respiratorio e metabolico, gravi dal punto di vista neurologico, la prognosi rimane riservata", fa sapere la struttura.

Il paziente viene valutato quotidianamente dai professionisti che lo hanno in cura e sulla base di questo, anche in accordo con la famiglia Zanardi, l’Aou Senese comunica che il prossimo bollettino verrà diramato non appena ci saranno significative variazioni del quadro clinico dell’atleta.

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Milan, Boban: "Quell'inno è una caduta di stile". Emis Killa lo insulta: "Faccia di m...a". Lite social rossonera ad alta gradazione alcolica (VIDEO)

"Cosa rispondi al Sig. Zvonimir Boban che definì la tua canzone Rossoneri una caduta di stile per il Milan?", gli ha chiesto un fan su Twitter con riferimento all'inno per il club scritto insieme a Saturnino, storico bassista di Jovanotti. La risposta del rapper di Vimercate non è stata delle più carine sul conto dell'ex campione croato ora dirigente. Il giorno dopo una spiegazione senza ripensamenti: "Ero ubriaco, ma confermo tutto"


Il Milan ha un nuovo inno #Rossoneri scritto da Emis Killa e Saturnino

"Sì, 1899, è la data che tengo a memoria/ A.C. Milan uguale vittoria/ in Europa si è fatta la storia". Emis Killa è l'autore dell'inno del Milan che risuona a San Siro prima delle partite casalinghe. Un inno che non piace a tutti, neanche all'ex 10 rossonero ed ex dirigente Zvonimir Boban, che lo ritiene una caduta di stile. E a questo ha risposto, su Twitter, il rapper italiano.

Tornato a casa ubriaco, come ha scritto lui stesso, Emis Killa, nella notte, ha risposto ai suoi fan, uno dei quali gli ha chiesto di commentare il pensiero del dirigente croato: "Una caduta di stile per il Milan? Faccia di m...a". Se ha ritrattato il giorno dopo, Emis Killa? No, ha solamente precisato il suo pensiero: "Per essere chiari, io il fascino dei calciatori non l’ho mai subito. Che tu sia pinco pallino o Cristiano Ronaldo, se mi rompi il c... gratuitamente sei nulla. Figuriamoci di voi invasati sui social. Buone cose a voi!".  

Stamattina la "precisazione del giorno dopo" da parte dell'artista: "Ieri sera ero ciucco, quando bevo esagero sempre - ha twittato -. Ciò nonostante riconfermo ogni cosa che ho scritto, buongiorno!". Per poi continuare: "Comunque, qualcosa mi dice che molti cialtroni perderanno un paio di giorni a discutere di sta min.....a, quindi vado in piscina e lascio che si spengano da soli. A presto!".

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Sei uomini in piedi: il coraggio del giovane Leclerc rompe il muro del conformismo. Il testacoda dell'antirazzismo come religione globale (VIDEO)

"Quello che conta sono i fatti. Non m'inginocchierò, ma questo non significa affatto che sia meno impegnato di altri nella lotta alle discriminazioni". Con un tweet, Charles Leclerc ha spiegato perché, a differenza di altri 14 piloti, non si è inginocchiato prima del Gp d'Austria andato in scena oggi. "Credo che contino i fatti e i comportamenti nella nostra vita quotidiana rispetto a gesti formali che potrebbero essere giudicati controversi in alcuni Paesi", ha scritto il ferrarista. Leclerc non è stato l'unico a rimanere in piedi sulla griglia del tracciato austriaco. Con lui, non si sono inginocchiati Max Verstappen, Antonio Giovinazzi, Daniil Kvyat, Carlos Sainz e Kimi Raikkonen. "Sono impegnato a favore dell'uguaglianza e per la lotta al razzismo. Ma credo che ognuno abbia il diritto di esprimersi quando e come ritiene più opportuno. Non mi inginocchio oggi ma rispetto e sostengo le scelte personali di ogni pilota", le parole di Verstappen affidate ai social - (VIDEO)


 
Maglia nera con scritta "end racism" per i 20 piloti pronti a partire per il primo GP della stagione 2020 di F1, ma c'è già una piccola polemica su chi ha deciso di inginocchiarsi e chi no. Come preannunciato dal campione del mondo Lewis Hamilton, quasi tutti i piloti del Circus hanno deciso di aderire al gesto di inginocchiarsi sulla griglia di partenza in segno di protesta contro il razzismo, ma Leclerc e Verstappen hanno deciso di non farlo.

A pochi minuti dal via della prima gara del 2020 anche i piloti di Formula 1 hanno deciso di schierarsi apertamente contro il razzismo. A capeggiare il movimento è stato il sei volte campione del mondo Lewis Hamilton che, nonostante la delusione per la penalizzazione che lo ha costretto a partire dalla quinta posizione in griglia, ha mostrato fieramente la maglia "Black Lives Matter" accompagnata dalla scritta "end racism". Una maglia celebrativa indossata da tutti i piloti del Circus, una decisione presa all'unanimità in una riunione avvenuta nel paddock venerdì dopo le libere.

In maglia nera, diversi piloti hanno deciso di inginocchiarsi per protestare fermamente, ma piloti come Leclerc e Verstappen hanno deciso di non aderire a quest'ultimo gesto. Il ferrarista, poco prima di scendere in pista, su Twitter aveva preannunciato la sua decisione: "Credo che ciò che conta siano fatti e comportamenti nella nostra vita quotidiana piuttosto che gesti formali che potrebbero essere considerati controversi in alcuni paesi. Non mi metterò in ginocchio, ma questo non significa affatto che sono meno impegnato di altri nella lotta contro il razzismo". 

Stessa decisione per Max Versappen: "Penso che tutti abbiano il diritto di esprimersi quando e come vogliono - ha affermato su Twitter -. Non mi inginocchio, ma rispetto e sostengo le scelte personali di ciascun pilota".

Intanto la FIA ha annunciato di aver donato un milione di euro alla fondazione 'We Race as One', un contributo che sosterrà una serie di attività che creeranno una cultura più inclusiva e diversificata all'interno della Formula 1 e di altre discipline automobilistiche, attirando più talenti e finanziando tirocini e apprendistati per gruppi sotto rappresentati, Come spiegato da presidente della Fia Jean Todt si tratta di "un primo passo e ne arriveranno altri. Dovremmo combattere qualsiasi forma di discriminazione in particolare a causa del colore della pelle, della religione, dell'origine etnica o sociale".

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WhatsApp, sticker animati, QR code, videochiamate di gruppo super: tutte le novità in arrivo per l'app di messaggistica più amata al mondo (VIDEO)

Sticker animati, codici Qr, modalità dark per le versioni Web e Desktop, videochiamate fino a otto partecipanti e stato anche per gli utenti KaiOS: sono queste le novità, alcune molto attese dagli utenti, annunciate da Whatsapp, il servizio di messaggistica istantanea associata a un'utenza telefonica e usufruibile anche su pc e tablet - (VIDEO)


Nelle prossime settimane

WhatsApp, novità in arrivo. L'app di messaggistica si appresta ad introdurre una serie di nuove funzioni a disposizione degli utenti. Si parte dagli sticker animati, sempre più utilizzati. WhatsApp sta implemendando nuovi pacchetti di sticker animati sempre più divertenti ed espressivi.

Capitolo codici QR: con le nuove funzioni, aggiungere un nuovo contatto sarà ancora più semplice. Per inserirlo, sarà sufficiente inquadrare il suo codice QR e non bisognerà più digitare il numero. La 'dark mode' sbarca anche sul computer e sarà disponibile anche nella versione Web e Desktop.

Cambiano le videochiamate di gruppo: ora che è possibile avviare una videochiamata con 8 partecipanti, sarà più facile concentrarsi su un partecipante alla volta. Basterà tenere premuto il suo video per visualizzarlo a schermo intero. E' stata aggiunta anche un'icona del video nelle chat con un massimo di 8 partecipanti, così si potrà avviare una videochiamata di gruppo con un solo tocco.

Lo stato, poi, arriva anche su KaiOS: gli utenti KaiOS ora hanno a disposizione la funzione che permette di condividere gli aggiornamenti allo stato per 24 ore.

Queste funzioni, fa sapere WhatsApp, saranno rese disponibili nel corso delle prossime settimane agli utenti che dispongono delle versioni più recenti dell'applicazione.


L'azienda ha ufficializzato nelle scorse ore diverse novità, fra cui l'arrivo dei codici QR (anch'essi apparsi sulle versioni beta da parecchio tempo) per condividere il proprio account, la modalità scura anche su WhatsApp Web e WhatsApp Desktop, e anche altre novità minori. Le elenchiamo tutte così come riportate sul blog ufficiale di WhatsApp:

  • sticker animati: gli sticker sono sempre più usati per comunicare su WhatsApp, e i nostri utenti ne inviano miliardi ogni giorno. Stiamo implementando nuovi pacchetti di sticker animati sempre più divertenti ed espressivi
  • codici QR: con le nuove funzioni, aggiungere un nuovo contatto sarà ancora più semplice. Per aggiungere un nuovo contatto, ti basterà inquadrare il suo codice QR. Non dovrai più inserire il numero manualmente
  • modalità scura per WhatsApp Web e Desktop: l'amatissima modalità scura ora arriva anche sul computer
  • miglioramenti alle videochiamate di gruppo: ora che è possibile avviare una videochiamata con 8 partecipanti, abbiamo reso più facile concentrarsi su un partecipante alla volta. Ti basterà tenere premuto il suo video per visualizzarlo a schermo intero. Abbiamo aggiunto anche un'icona del video nelle chat con un massimo di 8 partecipanti, così potrai avviare una videochiamata di gruppo con un solo tocco
  • lo stato arriva anche su KaiOS: gli utenti KaiOS ora hanno a disposizione la funzione che permette di condividere gli aggiornamenti allo stato per 24 ore

Seattle, nuova sparatoria nella zona autogestita dagli antirazzisti: ucciso un 16enne, grave un altro ragazzo. Trump: "Riprendere la città dai terroristi" (VIDEO)

Nuova sparatoria, la quarta in dieci giorni, nella "Chop zone" di Seattle, la zona vicino al Congresso occupata da gruppi di anarchici e "antifa" radicali che cavalcano le proteste per la morte dell'afroamericano George Floyd e dove la polizia non può entrare. Nella prima, il 20 giugno, un 19enne è stato ucciso e un 33enne ferito. Il giorno successivo, un 17enne è stato ferito, così come lo è stata due giorni dopo un'altra persona. Il sindaco sotto accusa per aver gestito male la situazione. Il presidente Donald Trump all'attacco


I'm Scared”: Seattle Residents Living Near CHOP Frightened For ...

Un ragazzo di 16 anni è stato ucciso e un altro è ricoverato in terapia intensiva dopo una sparatoria a Seattle, negli Stati Uniti. Il luogo dove è avvenuta la tragedia è la cosiddetta "Chop zone", vicino al Congresso, presidiata dai manifestanti del movimento Black Lives Matter che protestano per la morte di George Floyd. Si tratta della quarta sparatoria che si è verificata in città negli ultimi dieci giorni.

Autogestione - La zona "Capitol Hill Occupied Protest" è finita sotto l'autogestione dei manifestanti, dopo essere stata occupata pacificamente da centinaia di persone. Negli ultimi dieci giorni si sono però verificate quattro sparatorie.

I precedenti - Nella prima, il 20 giugno, un 19enne è stato ucciso e un 33enne ferito. Il giorno successivo, un 17enne è stato ferito, così come lo è stata due giorni dopo un'altra persona. A seguito dei ripetuti episodi di violenza, le autorità locali hanno dichiarato di valutare lo smantellamento della zona Chop e riaprire la stazione di polizia.

La polizia: "Zona non sicura" - La direttrice del Seattle Police Department, Carmen Best, ha accusato dimostranti e abitanti di "non essere collaborativi con le nostre richieste di aiuto" e ha descritto l'area come "non sicura, per nessuno". Nel frattempo si sollevano da varie parti del panorama politico richieste di dimissioni nei confronti del sindaco Jenny Durkan, accusata di aver gestito male la situazione.

Secondo i media locali la zona Chop è pacifica e tranquilla di giorno, con volontari che distribuiscono cibo gratuitamente e gente che si rilassa nei parchi, dove è stato anche creato un giardino comunitario. Di notte, tuttavia, la tensione sale quando i dimostranti marciano e persone armate controllano le strade.

Trump: "Riprendere Seattle dai terroristi" Il presidente Donald Trump ha più volte criticato la gestione della situazione da parte della sindaca e delle autorità statali, invitandoli a "riprendere Seattle" dai "terroristi", dagli "anarchici" e dai "democratici della sinistra radicale". Oggi, Trump ha scritto su Twitter: "Gli agitatori, gli anarchici, i saccheggiatori e i 'manifestanti" si rifiutano ora di lasciare la zona 'Chop'. Hanno zero rispetto per il governo, per la sindaca di Seattle o il governatore dello Stato di Washington. Non va bene!".

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"Il mio canto libero", l'emozionante interpretazione di Fausto Leali per gli Spedali civili di Brescia. La struttura in prima linea nell'emergenza Covid: "Abbiamo dato tutto, abbiamo dato tutti. Grazie" (VIDEO)

"In un mondo che / Non ci vuole più /Il mio canto libero sei tu. In un mondo che / Prigioniero è / Respiriamo liberi / Io e te". Le indimenticabili parole della canzone di Lucio Battisti e Mogol assumono un significato speciale, legato alla dedizione e all'umanità del personale sanitario dell'ospedale bresciano durante l'emergenza Covid che ha martoriato la Lombardia, ma anche alla gratitudine per la vicinanza dimostrata dai cittadini in questi mesi di sofferenza. Così la voce inconfondibile di Fausto Leali accompagna un video cui hanno partecipato anche i sanitari, inframmezzato delle immagini dei giorni più difficili della pandemia - (VIDEO)


E' l'inconfondibile voce di Fausto Leali a rendere ancor più speciale l'iniziativa degli Spedali civili di Brescia, per settimane in prima linea nel fronteggiare la drammatica emergenza sanitaria del coronavirus, curando più di tremila pazienti. Il cantante, bresciano, ha regalato un’emozionante interpretazione de Il mio canto libero di Lucio Battisti e Mogol in una videoclip cui ha partecipato un gruppo di operatori sanitari dell'ospedale.

“Sono  orgoglioso di essere stato chiamato e coinvolto in quest’iniziativa degli Spedali Civili della mia città, così duramente colpita – ha detto Leali – È stato per me un grande onore partecipare a un progetto bellissimo con il quale l’ospedale vuole ringraziare non solo Brescia e gli italiani, ma anche i propri operatori sanitari, dei quali tutti noi conosciamo bene l’importanza determinante che hanno avuto durante l’emergenza.

Essere stato scelto ed essere stato lasciato da solo a dividere la scalinata dell’ospedale con medici ed infermieri - ha aggiunto - è stato per me un onore. Vedere la scalinata con i camici bianchi è stata una grandissima emozione, e penso che chiunque veda questo video proverà questo stesso sentimento”.

La direzione degli Spedali Civili ha voluto rimarcare l'importanza di questa coinvolgente iniziativa: “La musica, come ogni altra forma artistica, migliora la vita delle persone: anche sul piano della salute e dell’umore, ravvivando la fiducia e la speranza, ed è soprattutto nei momenti più duri della nostra vita che può darci un aiuto importante, un spinta per affrontare al meglio ciò che ci aspetta” – ha dichiarato Massimo Lombardo, neo Direttore Generale della Azienda. "Credo molto in queste iniziative e nel loro valore socializzante, e sono certo che tutti i progetti di umanizzazione delle cure sanitarie debbano essere sempre più al centro dei piani strategici delle aziende sanitarie, tema di grande attualità e indice di una sanità moderna e in evoluzione. Grazie di cuore anche per conto di tutta la Direzione aziendale a chi ha consentito la realizzazione di questo video", ha concluso Lombardo.

"Nei mesi di lockdown - ha spiegato l'Asst Spedali civili - , i cittadini sono stati vicino all'Ospedale, come successo in tante altre città fortemente colpite, con donazioni, piccole e grandi, con flash mob, video e fotografie realizzate da classi di bambini, messaggi di conforto e sostegno per ringraziare questa grande e instancabile equipe sanitaria, e oggi è quella stessa equipe che vuole dire 'grazie' di tutto l'appoggio, la collaborazione e i sacrifici fatti".

L’iniziativa è sostenuta da VIVIgas energia, con l’appoggio tecnico e professionale di realtà come Gruppo WISE, D’Alessandro e Galli, AlbatrosFilm e Associazione Musicale l’Ottava.

Inquinamento dell'aria, nuove ricerche stabiliscono che il traffico veicolare incide in minima parte

Durante il periodo di look-down a causa della pandemia da Covid-19, una sperimentazione svolta in Regione Lombardia dimostra che a fronte di una riduzione del traffico pari a circa il 70%, nell'intera Area si è registrata una minore riduzione degli inquinanti, dal 14% delle polveri sottili (Pm10), al 40% degli ossidi di azoto (Nox).


La ricerca a messo in luce dei dati sconcertanti, il traffico veicolare incide in minima percentuale sull'inquinamento atmosferico. A sostenerlo l’assessore all'Ambiente e clima di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo, durante il consueto approfondimento in live social, di Lombardia Notizie Online. “Abbiamo fatto il punto sulla qualità dell’aria nel periodo del lock-down, attraverso una ricerca che ha costituito anche uno straordinario esperimento, irripetibile, che ci ha permesso di verificare l’effetto di una consistente riduzione del traffico, sulla qualità dell’aria nella Regione Lombardia", ha spiegato Raffaele Cattaneo. "In passato, abbiamo concentrato le nostre politiche di contrasto alle emissioni di sostanze inquinanti, soprattutto attivando limitazioni del traffico veicolare, mentre il lock-down ha reso evidente a tutti, che il traffico incide sulla qualità dell'aria, in percentuale davvero limitata”.

A fronte di una riduzione del traffico pari a circa il 70% nell'intera regione Lombardia, si è registrata una riduzione delle emissioni degli inquinanti dal 14% (Pm10) al 40% (Nox). I grafici mostrano che questi valori sono aumentati, andando oltre la soglia limite prevista dagli accordi europei, durante una perturbazione che ha portato pioggia mista a sabbia del deserto. Ad Ottobre potrà essere valutata la possibilità di non bloccare gli autoveicoli Diesel Euro 4.  "Le politiche che adotteremo dovranno necessariamente agire non solo sulla mobilità, ma anche su molteplici altri fattori di inquinamento, quali il riscaldamento a biomasse e le emissioni provenienti dall'agricoltura”. Teoria confermata anche dal professor Signorelli, docente di Igiene e sanità pubblica all'Università San Raffaele di Milano e all'Università di Parma, in collegamento video. L'Assessore Raffaele Cattaneo ha poi chiuso il suo intervento riportando un dato molto importante, "in Lombardia oggi produciamo 1883 grammi pro capite all'anno di pm10 contro i 4107 di media europea e la media italiana è invece sopra i 3 mila, il motivo per cui siamo purtroppo ancora oltre i limiti imposti dall'Unione Europea nonostante questi dati, sono le condizioni orografiche del nostro territorio”. (VIDEO)

 

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