Il riscaldamento globale e lo scioglimento dei ghiacci, ora mettono a rischio l'esistenza dell'uomo

L'improvviso scioglimento dei ghiacci nell'Artico, potrebbe raddoppiare il riscaldamento dovuto ai gas serra, a causa delle molteplici sostanze chimiche e pericolose rilasciate dalla tundra.


Questo è chiaro: l'Artico si sta riscaldando velocemente e i terreni congelati iniziano a scongelarsi, spesso per la prima volta in migliaia di anni. Ma come ciò accade e cosa succede veramente durante lo scioglimento del ghiaccio?

Quando la temperatura del terreno sale sopra lo zero, i microrganismi distruggono la materia organica nel terreno. I gas serra - tra cui anidride carbonica, metano e protossido di azoto - vengono rilasciati nell'atmosfera, accelerando il riscaldamento globale. I suoli nella regione del permafrost contengono il doppio di carbonio di quanto ne contiene l'atmosfera, quasi 1.600 miliardi di tonnellate.

Quale frazione del permafrost si decomporrà per prima? Il Carbonio sarà rilasciato all'improvviso, o filtrerà lentamente? Queste sono solo le prime due domande alle quali gli scienziati vogliono trovare risposte, prima che il danno ci porti al punto di non ritorno.

Gli attuali modelli di rilascio di gas serra e clima presuppongono che il permafrost si disgeli gradualmente dalla superficie verso il basso. Gli strati più profondi di materia organica saranno esposti per decenni o addirittura secoli e alcuni modelli stanno già iniziando a seguire questi lenti cambiamenti.

Ma i modelli stanno ignorando un problema ancora più preoccupante. Il terreno ghiacciato non blocca solo il carbonio: tiene fisicamente insieme il paesaggio. Attraverso le regioni artiche e boreali, il permafrost sta collassando improvvisamente, le sacche di ghiaccio al suo interno si stanno sciogliendo velocemente. Invece di pochi centimetri di terreno che si scongelano ogni anno, diversi metri di terreno possono essere destabilizzati in pochi giorni o settimane. La terra può affondare o essere inondata da improvvisi laghi e zone umide.

Lo scongelamento improvviso del permafrost è drammatico. Tornando ai siti in Alaska, ad esempio, spesso scopriamo che le terre che erano state ricoperte da foreste un anno fa sono ora coperte da laghi. I fiumi che una volta scorrevano liberi sono densi di sedimenti. I fianchi delle colline possono liquefare, a volte portando con sé attrezzature scientifiche sensibili.

Questo tipo di scongelamento è un problema serio per le comunità che vivono attorno all'Artico. Le strade si piegano, le case diventano instabili. L'accesso ai cibi tradizionali sta cambiando, perché sta diventando pericoloso viaggiare attraverso la terra per cacciare.

Fonti: rif. 2 & G. Hugelius et al. Biogeosciences 11 , 6573-6593 (2014)

In breve, il permafrost si sta sciogliendo molto più rapidamente di quanto i modelli hanno previsto, con conseguenze sconosciute per il rilascio di gas serra.

Come stanno operando i ricercatori

Il permafrost è un terreno perennemente ghiacciato. È composto da terra, roccia o sedimenti, spesso con grossi pezzi di ghiaccio mescolati e circa un quarto della terra nell'emisfero settentrionale è completamente congelato. Il carbonio si è accumulato in questi terreni ghiacciati per millenni perché il materiale organico proveniente da piante morte, animali e microbi non si è decomposto.

I modellatori cercano di proiettare quanto di questo carbonio verrà rilasciato quando il permafrost si scongelerà. È complicato: per esempio, hanno bisogno di capire quanta parte del carbonio presente nell'aria sarà assorbita dalle piante e restituita al suolo, reintegrando parte di ciò che è stato perso. Le previsioni suggeriscono che il lento e costante scongelamento rilascerà circa 200 miliardi di tonnellate di carbonio nei prossimi 300 anni considerando uno scenario di riscaldamento tradizionale come quello attuale. 

Ma questa potrebbe essere una vasta sottostima, perché circa il 20% delle terre ghiacciate presenta caratteristiche che aumentano la probabilità di scongelamento improvviso, grandi quantità di ghiaccio nel terreno o pendenze instabili. Qui il permafrost si scioglie rapidamente e in modo irregolare, innescando frane e rapida erosione. Le foreste possono essere allagate, distruggendo grandi aree di foresta. I laghi che sono esistiti per generazioni rischiano scomparire oppure le loro acque possono essere dirottate.

Uno scienziato conduce ricerche su un lago ghiacciato con il metano che si raccoglie sotto il ghiaccio

Il problema principale è che queste instabili regioni tendono anche a essere le più ricche di carbonio. Ad esempio, 1 milione di chilometri quadrati di Siberia, Canada e Alaska contengono sacche di Yedoma - depositi spessi di permafrost dell'ultima era glaciale, questi depositi sono spesso formati al 90% di ghiaccio, rendendoli estremamente vulnerabili al riscaldamento terrestre. Inoltre, a causa della polvere glaciale e delle praterie che si sono trasformate in paludi, i depositi di Yedoma rischiano di disperdere nell'atmosfera circa 130 miliardi di tonnellate di carbonio organico - l'equivalente di oltre un decennio delle emissioni globali di gas serra umano.

I laghi e le zone umide rimangono una grande parte del problema perché rilasciano grandi quantità di metano, un gas serra che è molto più potente della CO 2. Anche l'erosione delle colline e delle montagne è un problema: quando le colline si scongelano e si disgregano, molta CO2 viene rilasciata.

Viene stimato che lo scongelamento permanente del permafrost nei laghi e nelle zone umide di pianura, insieme a quello nelle colline montane, potrebbe liberare tra i 23 e i 100 miliardi di tonnellate di carbonio entro il 2300. Ciò si aggiunge ai 200 miliardi di tonnellate di carbonio che dovrebbero essere rilasciati in altri regioni che si scioglieranno gradualmente. Sebbene lo scongelamento improvviso del permafrost si verifichi in meno del 20% dei terreni ghiacciati, aumenta le proiezioni di rilascio del carbonio permafrost di circa il 50%. Lo scongelamento graduale colpisce la superficie del terreno ghiacciato e penetra lentamente verso il basso. Il collasso improvviso rilascia più carbonio per metro quadrato perché interrompe le scorte in profondità negli strati congelati.

Inoltre, poiché lo scongelamento improvviso rilascia più metano rispetto al disgelo graduale, gli impatti climatici dei due processi saranno simili. Quindi, insieme, gli impatti dello scongelamento del permafrost sul clima terrestre potrebbero essere il doppio di quelli attesi dai modelli attuali.

La stabilizzazione del clima a +1,5 ° C di riscaldamento richiede massicci tagli alle emissioni di carbonio delle attività umane; le emissioni di carbonio in più derivanti da uno scongelamento dell'Artico, oggi lo rendono ancora più urgente.

 

Laghi Thermokarst che coprono il paesaggio della tundra lungo la costa artica nel National Petroleum Reserves, Alaska.

Laghi Thermokarst lungo la costa artica dell'Alaska, che si formano quando il ghiaccio e il permafrost si sciolgono. Credito: Steven Kazlowski / NPL

 

 

Non possiamo impedire il brusco scongelamento del permafrost. Ma possiamo provare a prevedere dove e quando è probabile che accada, per consentire ai responsabili delle decisioni e alle comunità di proteggere persone e risorse. Ridurre le emissioni globali potrebbe essere il modo più sicuro per rallentare l'ulteriore rilascio di carbonio permafrost nell'atmosfera. Manteniamo quel carbonio al suo posto - congelato in sicurezza nei meravigliosi terreni del nord.

Carne che passione! La Lombardia traina l'allevamento dei bovini in Italia. Presentata la fiera di Rovato, testimonial l'antivegano Cruciani. Fontana: "Tradizione che valorizziamo". Rolfi: "Da noi sicurezza assoluta, comunichiamolo bene" (VIDEO)

Presentata a Palazzo Pirelli la 130esima edizione della tradizionale fiera regionale di animali da carne bovina, equina e ovicaprina, che si svolgerà a Rovato (Brescia), dal 6 all'8 aprile. Parlano il governatore lombardo, l'assessore all'Agricoltura e Alimentazione e il popolare giornalista, noto per i suoi scontri con gli integralisti veg - (VIDEO)

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"In Lombardia si allevano circa 1.500.000 capi bovini pari al 25% della consistenza a livello nazionale. Circa 500.000 sono le vacche in lattazione e 200.00 i vitelli da macello (sotto 1 anno di età) pari, questi ultimi, al 40% a livello nazionale. Gli allevamenti lombardi sono oltre 12.600". Sono i dati diffusi dall'assessore regionale all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, durante la conferenza stampa di presentazione della manifestazione 'Lombardia Carne' tenutasi a Milano a Palazzo Pirelli. La tradizionale fiera regionale di animali da carne bovina, equina e ovicaprina, giunta alla sua 130esima edizione, si svolgerà a Rovato (BS), dal 6 all'8 aprile e vede come testimonial Giuseppe Cruciani. 

FONTANA: MANIFESTAZIONE DA SOSTENERE E VALORIZZARE - "Oltre a rappresentare un comparto rilevante dal punto di vista economico - ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana - la fiera 'Lombardia Carne' di Rovato assume un significato molto importante per la tradizione e la cultura che noi abbiamo sempre portato avanti e valorizzato. L'iniziativa è certamente da sostenere perché esalta il valore della nostra storia e delle nostre radici". 

CONCORSI E SHOW COOKING IN FIERA - Durante la tre giorni ci sarà gran spazio per convegni, prodotti del settore zootecnico, gara di tosatura, scuola di equitazione e mostra mercato equina, bovina, ovicaprina i cui capi parteciperanno al concorso che
premia oltre 40 categorie di bestiame. Previsti inoltre una mostra mercato della macchina ed attrezzature agricole, il concorso 'el salam pio bu de la Franciacurta' e show cooking con carni rovatesi. Il manzo all'olio di Rovato De.Co. sarà al centro di un concorso aperto a famiglie, massaie ed appassionati di cucina.

BRESCIA LEADERSHIP ALLEVAMENTI E NUMERO CAPI - "In Lombardia - ha aggiunto l'assessore regionale all'Agricoltura - la provincia di Brescia detiene la leadership sia in termini di allevamenti (28%) che in numero di capi (32%) ed ha un grosso peso anche nell'allevamento da carne, in quanto circa il 47% dei vitellini sotto i sei mesi allevati nella regione ricadono nel bresciano".


LOMBARDIA PRIMA PER IMPIANTI MACELLAZIONE E LAVORAZIONE CARNE - "La Lombardia - ha concluso l'assessore - oltre ad essere la prima regione italiana per presenza di allevamenti zootecnici spicca anche per la presenza di impianti di macellazione, lavorazione e trasformazione delle carni. Nella nostra regione si macellano oltre un quinto dei bovini nazionali con una punta del 46% delle vacche a fine carriera". All'incontro hanno inoltre preso parte il primo cittadino di Rovato, il testimonial dell'evento Giuseppe Cruciani, rappresentanti della Confraternita del manzo all'olio, di Confagricoltura e Coldiretti.

(Fonte: Lombardia Notizie)

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Voleva compiere una strage l'autista senegalese che ha sequestrato e poi incendiato un bus carico di ragazzini nel Milanese. "Le persone in Africa muoiono per colpa di Salvini e Di Maio". Il ministro dell'Interno: "Voglio vederci chiaro" (VIDEO)

Paura sulla provinciale 415 che collega Pantigliate a San Donato Milanese, in provincia di Milano. Il conducente di un bus delle autolinee padane ha sequestrato il mezzo dove viaggiavano 51 ragazzini e alcuni insegnanti e dopo averli fatti scendere, ha cosparso di liquido infiammabile sedili e corridoio appiccando il fuoco. Tanto spavento ma per fortuna nessun ferito. Il conducente del bus si chiama Ousseynou Sy, ha 47 anni ed è di origini senegalesi. L'uomo ha sequestrato la scolaresca e incendiato il bus per protestare contro le morti nel Mediterraneo. "Vanno fermate le morti nel Mediterraneo, ora da qui non scende nessuno" ha detto l'uomo, che è stato fermato dai carabinieri dopo un inseguimento ed è ora indagato per strage e sequestro di persona. Il procuratore capo, Francesco Greco: "Valutiamo tutte le ipotesi, compresa quella di terrorismo"


Milano, autista blocca bus pieno di studenti e appicca il fuoco. "Urlava: Da qui non esce vivo nessuno"

Momenti di terrore, questa mattina, sulla strada provinciale 415 'Paullese' che collega Pantigliate a San Donato Milanese, in provincia di Milano. L'autista di un bus di linea, un 47enne di origine senegalese ma italiano dal 2004 (aveva sposato una donna italiana e ha due figli di 12 e 18 anni), con alcuni precedenti penali  per guida in stato di ubriachezza e per un caso di violenza sessule, ha sequestrato il mezzo dove viaggiavano insegnanti e ragazzini della scuola media Vailati di Crema (nel Cremonese) e gli ha dato fuoco. Poteva essere una strage, ma i passeggeria  bordo sono stati salvati dal tempestivo intervento dei carabinieri.

L'autobus doveva portare i ragazzini in palestra, ma l'uomo alla guida avrebbe cambiato percorso e, rivolgendosi agli studenti con in mano un coltello, avrebbe detto: "Andiamo a Linate, qui non scende più nessuno". Poi, avrebbe sequestrato i cellulari e avrebbe chiesto ad un'insegnante di legare i polsi a tutti i ragazzini con fascette da elettricista. Uno degli studenti a bordo, però, sarebbe riuscito a nascondere il telefonino e a chiamare i genitori che, a loro volta, hanno avvisato i carabinieri. Lo stesso avrebbe fatto uno dei tre accompagnatori, che ha chiamato il 112. "Aiuto, dice che vuole fare una strage, che vuole andare a Linate e bruciare tutto". Durante la telefonata l'operatore del 112 gli ha consigliato di far abbassare tutti per limitare i danni in caso di incidente e l'uomo al cellulare ha risposto "sono tutti legati"», riferendosi alle cinture di sicurezza.

Immediatamente sono scattati una serie di posti di blocco mentre le pattuglie hanno raggiunto il mezzo. L'autista ha forzato uno sbarramento dei carabinieri, speronando le auto, ma ha perso il controllo: il bus ha rallentato e poi è finito contro il guardrail. A quel punto il 47enne avrebbe cosparso di liquido infiammabile sedili e corridoio appiccando il fuoco.  "Voglio farla finita, vanno fermate le morti nel Mediterraneo", avrebbe detto ancora mentre compiva il suo folle gesto minacciando di uccidersi. Una ragazzina ha raccontato: "Continuava a dire che le persone in Africa muoiono e la colpa è di Di Maio e di Salvini". I militari sono riusciti a mettere in salvo studenti e professori entrando dalla porta posteriore e rompendo i finestrini.

Autobus incendiato sulla Paullese

Sul posto 11 ambulanze, 4 automediche e un elicottero del 118, oltre ai vigili del fuoco che hanno domato l'incendio. Alle fine il bilancio sanitartio parla di 23 bambini visitati sul posto e radunati in una palestra dell'istituto dell'istituto Margherita Hack di San Donato, in attesa dei genitori e con supporto psicologico; altri 12, più due adulti, sono stati invece portati in ospedale per lievi intossicazioni ma le loro condizioni non destano preoccupazione. Anche l'autista fermato è stato portato in ospedale: è piantonato al Niguarda, avrebbe delle ustioni alle mani. 

Ancora da chiarire i motivi del gesto e l'esatta dinamica di quanto accaduto: gli investigatori stanno osservando le immagini delle telecamere di sorveglianzaposte nella zona dove è passato l'autobus. Sulla Paullese si sono formate code in entrambe le direzioni. L'autista 47enne è indagato per strage e sequestro di persona aggravato dalla minore età delle persone coinvolte. Gli specialisti del Ros stanno passando al setaccio la sua abitazione alla ricerca di elementi in grado di chiarire il movente del gesto. "Valutiamo tutte le ipotesi, compresa quella del terrorismo", ha sottolineato il procuratore di Milano, Francesco Greco, proprio per scandagliare a fondo ogni ipotesi, insieme al pm Luca Poniz di turno oggi, del caso di occuperà anche il pm Alberto Nobili, coordinatore delle indagini sul terrorismo. Di certo, ha chiarito il procuratore di Milano, "poteva essere una strage". Invece "è stato un miracolo" soprattutto per merito dei carabinieri che, secondo Greco, "sono stati eccezionali perché sono riusciti a tirare fuori tutti i bambini dal bus".

Autobus incendiato sulla Paullese

Gli insegnanti della scuola media Vailati di Crema, in allarme per il ritardo che l'autobus con a bordo gli alunni di seconda media stava accumulando per rientrare dalla palestra, hanno chiamato una delle insegnanti a bordo del mezzo e hanno "sentito le voci concitate dei ragazzi". "E in quel momento abbiamo capito che stava succedendo qualcosa", hanno riferito.  I responsabili dell'istituto hanno quindi chiamato subito le forze dell'ordine. Alla scuola Vailati è un via vai di genitori che vengono rassicurati dagli insegnanti. Molti dei genitori hanno raggiunto San Donato per stare accanto ai loro figli. "La scuola domani è aperta - ha spiegato la direttrice didattica Cristina Rabbaglio - poi saranno i genitori a scegliere se mandare i propri figli in considerazione del turbamento che hanno subito. La scuola, per assistere psicologicamente i ragazzi, ha già avviato un percorso con gli esperti delle prefettura di Cremona".

Numerose le reazioni dal mondo politico. Il primo ad intervenire sull'episodio è stato il ministro degll'Interno, Matteo Salvini: "Un senegalese con cittadinanza italiana al volante di uno scuolabus, con precedenti per guida in stato di ebbrezza e violenza sessuale, ha dirottato il mezzo e infine gli ha dato fuoco. È successo in provincia di Milano. L'uomo è stato arrestato. In questo momento le forze dell'ordine stanno perquisendo la sua abitazione. Voglio vederci chiaro: perché una persona con simili precedenti guidava un pullman per il trasporto di ragazzini?''.

La vita aliena su Marte? La foto della NASA rivela un misterioso oggetto nero (VIDEO)

La specie umana ha da sempre messo in dubbio l'esistenza di vite aliene nell'universo. Queste nuove scoperte in arrivo da Marte sembrano invece confermare che nello spazio infinito non siamo soli.


In questi ultimi anni, gli appassionati di scienza e fantascienza hanno setacciato immagini dalla Curiosity Rover della NASA, in cerca di segni tangibili dell'esistenza di altre forme di vita su Marte, presenti o passate.

In questo articolo abbiamo voluto riunire alcune immagini del pianeta rosso che lanciano la fantasia nelle più impensabili rotte del cosmo, per capire se questi segni rappresentano davvero la scoperta di una vita aliena.

Scott C Waring, direttore di UFO Sightings Daily, che trascorre ore riversandosi attraverso le immagini trasmesse dall'ultimo Rover che sta setacciando il pianeta rosso e caricate online dalla NASA, alla ricerca di prove di vita, oggi ritiene di aver trovato qualcosa che l'agenzia spaziale americana ha trascurato.

Questa foto della NASA rivela davvero un misterioso oggetto nero?

Secondo Waring, in questa foto si vede chiaramente il volto di un essere che da dietro una roccia cerca di sbirciare il Rover e in proposito scrive:ritto: "I volti sono ovunque su Marte, la faccia in alto sembra una creatura viva che guarda fuori dalla sicurezza della sua grotta". "Spero che tutto questo faccia pensare la popolazione umana in modo diverso,rispetto alla vita nell'universo che ci circonda".

Sui social si sono moltiplicati i commenti alla foto e molti dei suoi follower online hanno concordato con l'interpretazione, ma, se si crede a Mr Waring, allora tutti stiamo guardando un mini-marziano, di soli 10 cm di altezza. Marte a questo punto potrebbe essere colonizzato da tanti Pisolo, Gongolo, Brontolo, Mammolo, Eolo, Cucciolo e Dotto. La domanda viene spontanea... e Biancaneve?

La vita aliena su Marte?  La foto della NASA rivela misterioso oggetto nero2

La vita aliena su Marte?  La foto della NASA rivela misterioso oggetto nero3

 

 

Milano e il degrado nell'area del Palasharp: la mobilitazione di CasaPound. Intanto Sala annuncia un intervento sulla struttura (VIDEO)

(VIDEO) - Presidio di CasaPound Milano, sabato pomeriggio, nel piazzale della metropolitana di Lampugnano per denunciare lo stato di degrado e di insicurezza in cui versa l'area del PalaSharp. In mattinata il sindaco Giuseppe Sala aveva annunciato un'imminente messa in sicurezza della struttura e la sua prossima riapertura. Un fatto salutato dal movimento sovranista come una vittoria, anche se Cpi, dichiara ai nostri microfoni la portavoce milanese Angela De Rosa, non si fermerà finché la situazione non verrà davvero risolta e annuncia nuove iniziative di mobilitazione

Venezuela, Renzi attacca i 5 Stelle: "Per loro Maduro è un modello, si devono vergognare". E ne ha anche per Salvini (VIDEO)

Tra i diversi attacchi alle forze di governo davanti alla Stampa Estera per la presentazione del suo libro "Un'altra strada", Matteo Renzi ha bocciato senza mezzi termini la posizione del Movimento 5 Stelle sul Venezuela. L'ex premier ha deprecato il fatto che Nicolas Maduro abbia "ringraziato Roma" per non aver appoggiato apertamente l'opposizione alla sua presidenza. Alla Lega il senatore del Pd ha rimproverato di aver fatto dichiarazioni di segno opposto ma di aver votato poi insieme agli alleati grillini

  • Pubblicato in Esteri

Furia Pd alla Camera, lanciati fogli contro il presidente Fico. Ecco cosa è successo (VIDEO)

(VIDEO) - Bagarre alla Camera durante l'esame del ddl di riforma costituzionale sul referendum propositivo. Il Pd ha abbandonato l'Aula, dopo che il presidente, Roberto Fico, aveva respinto la richiesta di espellere dall'Aula il deputato M5S Giuseppe D'Ambrosio, per aver mimato il gesto delle manette nei confronti dell'esponente Pd Gennaro Migliore. Mentre uscivano dall'Aula, Fico si è rivolto agli esponenti Dem con un "arrivederci", visto che, ha spiegato, "mi state salutando". A quel punto sono stati lanciati dei fogli contro il presidente dell'Assemblea, colpendo anche la segretaria generale Lucia Pagano, che ha deciso di sospendere la seduta. Fico aveva richiamato D'Ambrosio, aggiungendo che del caso se ne sarebbe occupato comunque il collegio dei Questori. Il presidente della Camera ha poi chiesto "chiedo scusa al Pd per l'arrivederci". "Apprezzate le circostanze", Fico ha deciso di chiudere la seduta, aggiornando l'esame del ddl di riforma costituzionale sul referendum propositivo a martedì 19 febbraio, alle ore 14.

(Fonte: Adnkronos)

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