updated 2:03 PM UTC, Dec 9, 2019

La vita aliena su Marte? La foto della NASA rivela un misterioso oggetto nero (VIDEO)

La specie umana ha da sempre messo in dubbio l'esistenza di vite aliene nell'universo. Queste nuove scoperte in arrivo da Marte sembrano invece confermare che nello spazio infinito non siamo soli.


In questi ultimi anni, gli appassionati di scienza e fantascienza hanno setacciato immagini dalla Curiosity Rover della NASA, in cerca di segni tangibili dell'esistenza di altre forme di vita su Marte, presenti o passate.

In questo articolo abbiamo voluto riunire alcune immagini del pianeta rosso che lanciano la fantasia nelle più impensabili rotte del cosmo, per capire se questi segni rappresentano davvero la scoperta di una vita aliena.

Scott C Waring, direttore di UFO Sightings Daily, che trascorre ore riversandosi attraverso le immagini trasmesse dall'ultimo Rover che sta setacciando il pianeta rosso e caricate online dalla NASA, alla ricerca di prove di vita, oggi ritiene di aver trovato qualcosa che l'agenzia spaziale americana ha trascurato.

Questa foto della NASA rivela davvero un misterioso oggetto nero?

Secondo Waring, in questa foto si vede chiaramente il volto di un essere che da dietro una roccia cerca di sbirciare il Rover e in proposito scrive:ritto: "I volti sono ovunque su Marte, la faccia in alto sembra una creatura viva che guarda fuori dalla sicurezza della sua grotta". "Spero che tutto questo faccia pensare la popolazione umana in modo diverso,rispetto alla vita nell'universo che ci circonda".

Sui social si sono moltiplicati i commenti alla foto e molti dei suoi follower online hanno concordato con l'interpretazione, ma, se si crede a Mr Waring, allora tutti stiamo guardando un mini-marziano, di soli 10 cm di altezza. Marte a questo punto potrebbe essere colonizzato da tanti Pisolo, Gongolo, Brontolo, Mammolo, Eolo, Cucciolo e Dotto. La domanda viene spontanea... e Biancaneve?

La vita aliena su Marte?  La foto della NASA rivela misterioso oggetto nero2

La vita aliena su Marte?  La foto della NASA rivela misterioso oggetto nero3

 

 

Marte; la NASA prevede di portare il primo uomo sul Pianeta Rosso tra 25 anni

Radiazione mortale dall'universo, possibile perdita della vista, atrofia ossea, questi sono i primi problemi che fanno parte della sfida, che gli scienziati devono superare prima che un astronauta arrivi su Marte.


L'agenzia spaziale statunitense crede di poter consegnare un uomo al pianeta rosso entro prossimi 25 anni, ma le barriere tecnologiche e mediche sono enormi. "Nel budget attuale disponibile dovrà essere addirittura aumentato, avremo bisogno di circa 25 anni per risolvere questi problemi", ha detto il funzionario e ex astronauta della NASA, Tom Jones. "Ma con tecnologie all'avanguardia dobbiamo iniziare subito", ha aggiunto. Considerando che si trova a 225 milioni di chilometri di distanza, Marte impone ostacoli scientifici molto più grandi di quelli sulla Luna. Con l'odierna tecnologia missilistica, l'astronauta avrebbe bisogno di  9 mesi per poter arrivare su Marte. Il prezzo fisico di un volo così lungo potrebbe essere enorme. Ad esempio, gli scienziati ritengono che prolungata permanenza in assenza di peso può causare danni irreparabili ai vasi sanguigni della retina dell'occhio e la possibile perdita della vista con perdita di calcio e massa ossea. Un modo per evitare danni al corpo umano è ridurre drasticamente il tempo di viaggio. Jones invoca la propulsione nucleare, che avrebbe un ulteriore vantaggio nella produzione di energia elettrica sui voli. "Se iniziamo ora, in 25 anni potremmo avere una tecnologia che ci aiuterà e ci proteggerà dalle conseguenze dei lunghi viaggi". Con l'attuale tecnologia l'astronauta sarebbe esposto in soli 9 mesi di viaggio, ad una quantità di radiazioni pari a quella a cui sarebbe esposto durante tutta la sua naturale carriera. "Non abbiamo ancora soluzioni per quanto riguarda la protezione dalle radiazioni cosmiche", ha affermato Jones. Gli scienziati sanno che la tecnologia si deve sviluppare rapidamente, come lo sviluppo di veicoli spaziali che possano resistere in modo adeguato, sia all'uscita dall'atmosfera terrestre, sia all'ingresso in quella di Marte. La NASA ha attualmente inviato un Rover Sonduck su Marte, che arriverà il prossimo 26 novembre. È una missione da 993 milioni di dollari, che avrà il compito di espandere la conoscenza delle condizioni su Marte. Jim Garvin, capo scienziato del Goddard Space Center, afferma che la sonda colmerà le lacune "chiave" nella comprensione di Marte. Nel 2020, il Rover della NASA arriverà su Marte e cercherà di stabilire il grado di ospitalità dell'ambiente attuale, cercherà i segni di una vita antica e valuterà le risorse naturali e i rischi della futura ricerca umana. Inoltre, società private come SpaceX stanno sviluppando tecnologie che potrebbero essere utilizzate anche nelle future missioni su Marte. Alcuni esperti ritengono che la nuova ricerca sulla Luna sia una chiave per la missione su Marte, poiché gli astronauti sui satelliti naturali della Terra potrebbero apprendere e studiare nuove tecnologie di cui avranno bisogno sul Pianeta Rosso.

 

 

Un piano segreto per colonizzare Marte, basato su una studio ormai consolidato, per la realizzazione di Stazioni Spaziali

Un nuovo studio rivela come gli umani potrebbero potenzialmente colonizzare Marte e creare una base di ricerca autosufficiente in grado di supportare le missioni con equipaggio per diversi anni.


Gli scienziati della svizzera Ecole Polytechnique Federale de Lausanne, hanno elaborato un piano considerato "Top Secret" in più fasi, che prevede l'invio di un robot al pianeta rosso per costruire una prima base. Utilizzando le risorse naturali del pianeta per mantenerla attiva pensano di poter inviare una squadra di umani sulla superficie del pianeta che inizi la colonizzazione della nuova Terra. I ricercatori propongono di creare una base sul polo nord di Marte, zona in cui sono presenti numerose risorse naturali e dove si ipotizza la presenza di acqua, risorse che potrebbero essere utilizzate su larga scala. Si presuppone il realizzo di una stazione spaziale basata su tecnologie che sono state selezionate di conseguenza e così delineare uno scenario di test, in questo modo potrebbe essere possibile che una missione umana arrivi tra circa 20 anni a mettere piede sul pianeta rosso. Il piano segue una collaborazione della NASA e richiede a diversi team di presentare nuovi habitat in 3-D, da usare come test per una futura colonizzazione di Marte. La base di ricerca sarebbe composta da tre diversi moduli, secondo gli scienziati, ed è descritta come uno "spazio vitale minimo". Una cupola in fibra di polietilene e uno strato di ghiaccio di 3 metri di spessore coprirebbero la struttura, conferendole l'aspetto di un igloo. secondo lo studio la cupola rappresenterebbe anche uno spazio abitativo aggiuntivo, fornire una seconda barriera per proteggere l'equipaggio da radiazioni e micrometeoriti e contribuire a mantenere costante la pressione all'interno della base. Inoltre, i ricercatori immaginano un sistema di gru che orbita attorno al Pianeta Rosso per fungere da punto di trasferimento per le merci tra le navette che arrivano dalla Terra e le basi sul pianeta rosso.

Tuttavia, prima di inviare qualsiasi essere umano su Marte, un equipaggio di robot costruirà la prima base e testerà tutte le risorse naturali disponibili. I ricercatori ritengono che i poli sarebbero il posto più probabile per costruire una base, poiché è probabile che le tracce di vita si trovino in "Depositi stratificati" di ghiaccio e polvere proprio vicino ai poli. "Tutto ciò renderebbe la base di ricerca autosufficiente per un lungo tempo.

Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS

-2°C

Milano

Clear

Humidity: 39%

Wind: 9.66 km/h

  • 03 Jan 2019 3°C -3°C
  • 04 Jan 2019 2°C -6°C