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SENZATETTO, MASSIMA ALLERTA PER IL GELO, MOBILITATI OPERATORI, VOLONTARI E 118

Già in uso 15 strutture, a disposizione 400 nuovi posti letto per le prossime notti. Majorino: “Apprensione per chi ancora dorme per strada.  Cercheremo di convincere chi fino ad oggi ha rifiutato di andare in un ricovero o al mezzanino del metrò in Stazione Centrale. Segnalate e aiutate chi si trova in difficoltà”


Milano, 3 gennaio 2017 – L’allerta è stata diramata ieri sera dal Centro Aiuto Stazione Centrale, il servizio del Comune di via Ferrante Aporti 3, che gestisce gli interventi di soccorso e accoglienza per i senzatetto. È stato chiesto ad associazioni ed enti di prestare ancora più attenzione alla situazione dei senza dimora che ancora dormono per strada perché non se la sentono di andare al chiuso di una struttura, o perché non sanno che un posto libero per loro ancora c’è. 

Il Comune ha messo a disposizione finora 15 strutture in tutta la città, aprendole gradualmente dall’inizio di dicembre secondo la necessità: per questa e per le prossime notti saranno a disposizione fino a 400 nuovi posti letto. Il piano predisposto ne prevede complessivamente 2.780: è il numero più alto messo a disposizione dall’amministrazione comunale, raggiunto nel 2013 dopo aver più che raddoppiato la capacità di accoglienza che, nel 2010, era di soli 1.428 posti.

Cruciale sarà il monitoraggio notturno per le strade. “C’è apprensione per i senzatetto che ancora rifiutano il posto in un ricovero e chiedono di restare all’aperto”, afferma l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino.

“Le prossime saranno le notti più fredde finora affrontate, con temperature che scenderanno ben oltre lo zero. Sarà complicato ma cercheremo di convincere i senzatetto ad accettare l’accoglienza in uno dei centri o al mezzanino della metropolitana in Stazione Centrale. La rete di operatori e volontari e il 118 sono stati allertati affinché fin da stasera ci sia la massima attenzione. Chiediamo ai milanesi di unirsi a noi nell’aiuto a queste persone segnalando chi si trova solo e in luoghi isolati. Grazie a tutti coloro che lavoreranno in queste giornate”.

Nelle prossime notti saranno 7 le unità mobili che gireranno per i vari quartieri toccando i punti dove si trovano i senzatetto “storici” e segnalati nel tentativo di convincerli a lasciare, almeno per qualche notte, il proprio posto per un luogo al riparo dal gelo. Porteranno bevande calde e sacchi a pelo termici in caso non si riuscisse a convincerli. Lavoreranno in stretta comunicazione con il 118 per eventuali interventi sanitari di emergenza. Dopo le 24 sarà il 118 a monitorare il territorio accompagnando i senzatetto in Stazione Centrale al mezzanino della linea 2 della metropolitana. Gli operatori saranno presenti anche sulle linee di trasporto pubblico, attive di notte, grazie ai City Angels e a Ronda della Carità. Il controllo continuerà anche durante il giorno.

Dallo scorso 15 novembre il Centro Aiuto Stazione Centrale ha prolungato gli orari di servizio rimanendo aperto tutti i giorni, dalle 8.30 alle 24 (il sabato e la domenica dalle 9). Il servizio sarà effettuato anche nella giornata festiva del 6 gennaio.

Per le segnalazioni di persone in difficoltà è possibile chiamare questi numeri: 02/88447645 – 02/88447647 – 02/88447648 – 02/88447649.

FONTE: (Comune Milano)

Fare ricerca in azienda? Ci pensa il nuovo Hub tecnologico

Scopriamo la BI-Research di Padova che mette le sue competenze ed esperienze a disposizione delle imprese per sviluppare i propri progetti. La nostra intervista al responsabile, Nunzio Amaraddio - (VIDEO)


Siamo andati a conoscere la BI-Research ("Qui il sito":http://www.bi-research.it/) di Padova, una start-up innovativa, nata come Hub dell'innovazione e aggregatore di competenze tecnico-scientifiche che fa parte di un gruppo di dodici società.

La sua attività promuove la ricerca multidisciplinare e l'innovazione per prodotti, processi, servizi, materiali e design, avvalendosi di un'ampia rete di collaborazioni con università, centri di ricerca e partner tecnologici
La BI-Research opera nel settore delle Pmi e aiuta la clientela a sfruttare il credito d'imposta, così come previsto dalla Legge di Stabilità del 2015 che ha modificato le agevolazioni fiscali a sostegno delle attività di ricerca e sviluppo.

Fare ricerca costa. Ecco chi fa risparmiare le aziende

La BI-Research di Padova aiuta le aziende a sfruttare la Legge 190 per recuperare fino al 50% delle spese sostenute per l'innovazione. Parla l'ingegnere Nunzio Amaraddio - (VIDEO)


Fare ricerca in azienda è da sempre una necessità per rimanere competitivi, ma il dispendio economico che questa attività comporta non è un fattore da sottovalutare.
Proprio per aiutare materialmente le aziende è possibile sfruttare il credito d'imposta così come previsto dalla Legge di Stabilità del 2015 che ha modificato le agevolazioni fiscali a sostegno delle attività di ricerca e sviluppo.<br/>
Per sfruttare appieno la Legge 190 servono però dei professionisti del settore in grado di valutare e aiutare le aziende che intendono fare ricerca.
Una di queste è la Bi-Research (Qui il sito:http://www.bi-research.it/), un vero e proprio Hub tecnologico dove è possibile trovare le competenze tecnico-scientifiche per fare ricerca ma anche gli specialisti capaci di sfruttare appieno i vantaggi legislativi.
Ne abbiamo parlato con Nunzio Amaraddio, socio e responsabile di BI-Research, che per prima cosa ci spiega cosa sia esattamente la Legge 190: "La Legge 190 permette alle aziende di poter avere un credito d'imposta per l'attività di ricerca svolta sia all'interno dei propri muri che all'esterno  dell'azienda stessa.
Il primo passo è quello di identificare con l'aiuto di un esperto quali sono le attività di ricerca che vengono condotte all'interno dell'azienda.
Il secondo passo è quello di ricondurre queste attività di ricerca a quanto la Legge 190 definisce".
Niente di meglio che un esempio per capire il suo funzionamento: "Supponiamo di aver quantificato in 100 mila euro l'attività di ricerca dell'azienda, - ci spiega Amaraddio - 100 mila euro fatti sia di costo del personale interno altamente qualificato, ossia ingeneri, sia dal personale tecnico.
Per 100 mila euro di attività di ricerca fatta si può arrivare ad avere un vantaggio in termini di credito d'imposta da un minimo di 25 mila  a un massimo di 50 mila euro[/b] grazie alle leggi e alle regole che ci sono in Italia.
 Non tutto però può essere considerato ricerca e per questo siamo a disposizione delle aziende per una prima consulenza gratuita per aiutare a capire se l'attività che svolge è effettivamente attività di ricerca".

Sangue in Turchia, in una logica del terrore che passa per Nizza, Bruxelles e Parigi

Nuova strage a Istanbul, Maullu (FI): “Terrorismo ormai dilagante, le risposte siano compatte e senza esitazioni”. 

“Un modo peggiore per iniziare questo 2017 non ci poteva essere. Finito il 2016 con il sangue di Berlino, ecco ancora sangue in Turchia, in una logica del terrore che passa per Nizza, Bruxelles e Parigi. E' un terrorismo ormai continuo e puntuale, che opera in una dimensione di capillarità e organizzazione in Medio Oriente e in Europa. E' un terrorismo che va fronteggiato con un approccio diverso da quello che la Comunità Internazionale ha avuto fino ad ora, senza indecisioni né inutili tensioni. La lotta al terrore deve venire prima di qualsiasi altro interesse da parte dell'Occidente che, per esempio, non si deve perdere in inutili ostitlità nei confronti di un Paese che il terrorismo lo combatte concretamente come la Russia. Chi vuole seminare il terrore deve percepire dall'altra parte un muro compatto che sappia tradurre una strategia comune nella lotta al terrorismo in azioni concrete, sia nei Paesi dove il terrorismo nasce sia nelle nostre città che non vogliamo vivano tutti i giorni nel terrore”.

Lotta al terrorismo e immigrazione clandstina, il governo cambia rotta

Regione Lombardia, Bordonali: Bene le riaperure dei CIE, finalmente il governo cambia idea smentendo quanto fatto fino ad ora.


"Anche il Governo, smentendo quanto
sostenuto fino ad ora, ha capito che e' necessario riaprire i Cie
(Centri di identificazione ed espulsione) e procedere
rapidamente con retate ed espulsioni". Lo ha detto l'assessore
regionale alla Sicurezza, Protezione civile ed Immigrazione,
Simona Bordonali, commentando la circolare diramata dal capo
della polizia, Franco Gabrielli, che fa il paio con un'azione
piu' ampia studiata dal neo ministro dell'Interno, Marco Minniti LOTTA AL TERRORISMO PARTA DA RESPINGIMENTI CLANDESTINI - "Quanto
avvenuto questa notte ad Istanbul, la strage di Berlino e il
successivo passaggio di Amri a Milano sono solo gli ultimi
episodi di una lunga serie - aggiunge Bordonali - che ci
confermano che quella contro il terrorismo e' una lunga e
difficile battaglia che va combattuta senza se e senza ma,
proprio a partire dai respingimenti e dalle espulsioni delle
migliaia di clandestini che quotidianamente arrivano in Italia e
poi sono riversati in Lombardia".

Sala e il Natale a Betlemme: "Auguri a tutti i milanesi"

Il messaggio del sindaco di Milano, a Tel Aviv per un viaggio lampo. La messa nella Basilica della Natività e alcuni incontri diplomatici - (VIDEO)


"Una visita rapida, ma molto proficua". È con queste parole che il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha commentato il viaggio di lavoro che lo ha portato la vigilia a Betlemme e il giorno di Natale a Tel Aviv. "Sono sempre più convinto che i sindaci debbano lavorare insieme", ha aggiunto. Durante la breve missione natalizia, il Sindaco Sala ha infatti incontrato la prima cittadina di Betlemme Vera Baboun e quello di Tel Aviv Ron Huldai. "Con la sindaca Baboun - ha affermato il Sindaco - abbiamo discusso del contributo che Milano può offrire a Betlemme, soprattutto nel campo della gestione dei rifiuti e in quello relativo alla gestione delle acque. Milano può contare su ottime municipalizzate, che in questo caso possono essere di grande aiuto". Il 24 dicembre, a Betlemme, il sindaco Sala ha poi partecipato alla Messa di mezzanotte celebrata dall'Arcivescovo Pierbattista Pizzaballa, cui ha preso parte anche il premier palestinese Abbas. Di mobilità, turismo, sicurezza e innovazione si è parlato, il 25 dicembre, nel corso dell'incontro con Huldai a Tel Aviv. "Possiamo insegnare molto sul tema della mobilità, ma per quanto concerne la sicurezza - ha spiegato Sala - abbiamo molto da imparare da Tel Aviv, dove c'è un sistema di controllo capillare e molto evoluto".

 

Non paghi il bollo? Attento, ti "cancellano" l'auto!

Rispoleverata una vecchia procedura. Se non si versa il dovuto per tre anni e si ignora l'invito, scatta il ritiro della carta circolazione, della targa e la radiazione del veicolo dal PRA


Cari automobilisti, sarà meglio ricordarsi di pagare il bollo. Il fisco ha infatti rispolverato una vecchia procedura che potrebbe portarvi via l'automobile. Per i veicoli sui quali non sia stato pagato il bollo auto per almeno tre anni consecutivi la sanzione prevista è infatti la radiazione d'ufficio. Una sanzione - spiega il portale di informazione giuridica studiocataldi.it - che sempre più Regioni stanno adottando per combattere l'evasione dal pagamento della tassa automobilistica. Ciò significa, in sostanza, che in caso di mancato pagamento e disinteressatisi dell'avviso inviato dall'amministrazione, dopo 30 giorni intervengono le forze dell'ordine. Ciò determina il ritiro della carta circolazione, della targa e cancellazione del veicolo dal PRA. (Pubblico Registro Automobilistico) Destinatari del provvedimento si stima potrebbero essere oltre 420mila veicoli, circa l'1% di quelli circolanti nazionali. Un dato rilevante visto che i veicoli sono solo quelli delle sole Regioni che hanno avviato l'operazione: Lazio, Lombardia e Puglia. L'unica strada per contestare l'operazione - spiegano gli esperti di HTTP://studiocataldi.it - è quella di ricorso in opposizione al provvedimento di cancellazione che, come precisato dallo stesso art. 96, secondo comma, del Codice della Strada, è ammesso entro trenta giorni al Ministro delle Finanze.
(Adnkronos)

Milano, 570 nuove start up e 5.500 occupati con l'aiuto del Comune

L'assessore Tajani illustra i risultati raggiunti dal 2012 grazie ai contributi dell'amministrazione. Negli ultimi sei mesi nate 21 imprese in periferia. Le loro voci raccolte da ilComizio.it - (VIDEO)


Solo negli ultimi sei mesi nate 21 imprese in periferia. Tajani: "Ogni euro investito dal Comune a sostegno di start-up e nuove imprese ne genera 43, per un fatturato complessivo di oltre 300 milioni in quattro anni"

Periferie sempre più servite grazie alle nuove imprese nate con il sostegno dell'Amministrazione comunale. Sono 21 i progetti imprenditoriali che si stanno trasformando in realtà produttive grazie ai contributi del bando "Startupper" chiuso l'estate scorsa e che ha messo a disposizione 1,5 milioni di euro rivolti agli aspiranti imprenditori che vogliano far nascere e crescere le loro attività nelle aree periferiche della città.

Tra i 21 imprenditori, 16 sono donne e 5 uomini, l'80% è under 35 e in possesso di laurea o diploma. Le nuove realtà che aprono sono 6 in Corvetto, 4 a Villapizzone, 3 in Lorenteggio e Giambellino, 2 in Barona, 1 Morsenchio, 2 in Bicocca-Greco, 1 a Bruzzano, 1 in Bovisa e 1 in Certosa: dalla produzione di pasta fresca a una moderna ciclofficina con annesso bar, passando da elementi d'arredo esterno realizzati in marmo, da una "kebabberia gourmand" o un'hamburgeria dove gustare sapori esotici come carne di canguro e struzzo, sino a uno studio specializzato nella realizzazione di spazi abitativi sostenibili, come giardini e orti urbani.

"I risultati raggiunti in questi primi sei mesi di mandato con 21 progetti d'impresa avviati e le 570 nuove realtà fatte nascere nel corso dei quattro anni precedenti e i 5.500 nuovi occupati costituiscono la miglior cartina di tornasole per giudicare l'efficacia delle politiche attuate dall'Amministrazione - ha dichiarato l'assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio, Cristina Tajani -. Per stimolare la nascita di nuove imprese e occupazione abbiamo sempre agito su un doppio binario: l'impulso all'apertura di nuove imprese di vicinato, soprattutto in periferia, oltre al contemporaneo sostegno a moderni incubatori d'impresa dove coltivare start-up a vocazione innovativa, tecnologica e sociale. Investendo circa 5,4 milioni di euro per finanziare bandi volti all'auto-imprenditoria e circa 1,7 milioni negli 8 incubatori di cui il Comune è partner. Favorendo la nascita di nuove attività, contribuiamo alla rigenerazione urbana e sociale di tutti i quartieri della città perché l'innovazione è tale quando rappresenta lavoro e inclusione".

A confermare l'efficacia dell'azione del Comune anche i risultati dell'indagine condotta dall'Assessorato alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio sulle oltre 570 imprese e start up sorte dal 2012 a oggi. Il campione è composto da 382 attività monitorate e sostenute attraverso gli otto incubatori d'impresa o con i diversi bandi dedicati come "Risorse in periferia", "Tira su la clèr", "Tra il dire e il fare" e "Agevola Credito" tutti destinati, con successo, a sostenere la nascita di nuove imprese e a promuovere l'animazione economica delle aree periferiche della città.

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