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updated 7:13 AM UTC, Feb 23, 2020

L'8 novembre la Giornata della Ricerca, Regione Lombardia si mobilita. Parlano gli assessori Del Gobbo e Aprea

Un evento imperdibile per tutte le eccellenze scientifiche della Lombardia e un'occasione di incontro e confronto con eminenti scienziati, imprenditori e mondo della formazione, scolastica e accademica. E' la Giornata della Ricerca e del premio Internazionale 'Lombardia e' Ricerca', in programma il prossimo 8 novembre al Teatro alla Scala di Milano, che e' stata presentata ieri a Palazzo Pirelli dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, insieme all'Assessore all'Universita', Ricerca e Open innovation, Luca Del Gobbo, al presidente della Fondazione Umberto Veronesi, Paolo Veronesi, alla giornalista che presentera' l'evento, Eliana Liotta, alla direttrice dell'Ufficio scolastico regionale della Lombardia, Delia Campanelli e all'assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Valentina Aprea.

IL PREMIO - Il momento piu' importante della Giornata della Ricerca, l'8 novembre, e' la cerimonia di premiazione del vincitore del Premio Internazionale 'Lombardia e' Ricerca' (istituito con DGR n°6758 del 21 giugno scorso), assegnato ogni anno (a partire da quest'anno) da Regione Lombardia, in collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi, a un ricercatore di fama internazionale (italiano o straniero) che si e' particolarmente distinto nell'attivita' di ricerca scientifica e tecnologica nell'ambito 'Scienze della vita', con specifico riguardo alle ricadute sulla qualita' della vita delle persone.

Il premio consiste in una scultura, che rappresenta il pensiero del professor Veronesi, accompagnata da una pergamena recante la motivazione dell'attribuzione e nell'assegnazione di 1 milione di euro: il 30% dedicato al vincitore (o ai vincitori, fino ad un massimo di 3 per la scoperta selezionata) e il 70% da destinare all'attivita' di ricerca sul territorio lombardo. Il Premio 'Lombardia e' Ricerca', dato il prestigio internazionale e la rilevanza economica, vuole essere il Nobel che la Regione Lombardia dedica al mondo della ricerca e dell'innovazione, valorizzandone il vero punto di forza, il capitale umano.

PERSONAGGIO STRAORDINARIO - Questo evento, ha sottolineato Maroni, vuole celebrare degnamente "un personaggio straordinario quale e' stato Umberto Veronesi. Ricordo, che lui fu anche il presidente della commissione che istituimmo qui per la revisione del sistema sanitario. Da li', e' partita poi tutta l'iniziativa che ha portato all'istituzione della nuova legge sulla Sanita' della Regione. Una collaborazione molto forte e per me anche un rapporto speciale di amicizia".

INVESTIMENTI COSTANTI - Evidenziando che nella giornata dell'8 novembre verranno anche lanciate nuove importanti iniziative dedicate a studenti delle scuole e delle universita', il governatore ha evidenziato l'impegno della Regione verso innovazione e ricerca, che sono "un settore importante, sul quale investiamo molto nell'ottica di visione strategica. Siamo anche particolarmente attivi - ha ricordato - sul piano internazionale. Nel quadro dell'Euroregione delle Alpi, la Lombardia ha ottenuto la presidenza del primo dei nove 'action group', che mira proprio a sviluppare un ecosistema efficace di ricerca e innovazione, a ulteriore conferma di quanto questo ambito sia una nostra vocazione".

PIU' AUTONOMIA - Anche a fronte del risultato del referendum sull'autonomia di domenica scorsa, Maroni ha sottolineato come una delle materie che sara' oggetto di trattativa con il governo centrale sara' "la ricerca scientifica e tecnologica. In particolare, noi siamo interessati a quella che riguarda il benessere e la salute. Abbiamo investito e stiamo investendo molto in questa direzione. Ricordo solo quello sull'ex area Falck di Sesto San Giovanni, dove sorgera' la 'Citta' della ricerca e della salute' e l'impegno insieme al Governo nazionale per Human Technopole sull'ex area Expo".

EMA A MILANO - Infine il presidente lombardo, ha parlato anche della grande aspettativa verso la possibilita' che la sede dell'agenzia europea del farmaco sia assegnata a Milano. "Speriamo che anche a livello europeo si accorgano che siamo un punto di riferimento su questi temi e il prossimo 20 novembre, quando si decidera' sull'assegnazione della sede di Ema, prevalga la forza del nostro dossier di candidatura e non altre logiche. Se sara' cosi', sono convinto che Milano non abbia rivali, perche' la candidatura che abbiamo preparato insieme al Comune e a Palazzo Chigi, e' davvero molto competitiva"

Regione Lombardia e il lavoro, i risultati di "Garanzia Giovani". Aprea: "Puntiamo alla piena occupazione"

Parla l'assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, intervenuta con il presidente Roberto Maroni nella sede di Afol Citta' Metropolitana, l'agenzia metropolitana per la formazione, l'orientamento e il lavoro (Area Est Milano). "Occupati 91.000 ragazzi con un investimento di 178 milioni di euro, coinvolti 250 operatori ed erogato alle aziende 83 milioni di bonus, assunzioni da 19.803 imprese" - (VIDEO)


"'Garanzia Giovani' in Lombardia e' stato un successo e lo dicono i numeri: abbiamo occupato 91.000 giovani con un investimento di 178 milioni di euro, tra risorse nazionali e regionali, abbiamo coinvolto 250 operatori e erogato alle aziende 83 milioni di bonus; sono state 19.803 le aziende che hanno effettuato un'assunzione. Questi numeri parlano di un record assoluto, nazionale, riconosciuto dai report del Ministero del Lavoro e dell'Anpal, l'agenzia nazionale per le politiche del lavoro".

CONFERENZA STAMPA IN AFOL - Lo ha dichiarato l'assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro Valentina Aprea, intervenuta con il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni nella sede di Afol Citta' Metropolitana, l'agenzia metropolitana per la formazione, l'orientamento e il lavoro (Area Est Milano)alla conferenza stampa di presentazione degli esiti occupazionali di 'Garanzia Giovani', il programma regionale rivolto ai giovani tra i 15 e i 29 anni che offre opportunita' di orientamento, formazione e inserimento al lavoro attraverso percorsi personalizzati in funzione di bisogni individuali.

MILLE INSERIMENTI - "Siamo in Afol, l'agenzia per l'orientamento al lavoro, centro pubblico per l'impiego che si e' particolarmente distinto - ha sottolineato l'assessore Aprea - per gli oltre mille inserimenti con la sola attuazione di 'Garanzia Giovani'".

ALLEANZE TERRITORIALI E RETI CON IL MERCATO DEL LAVORO - "Afol - ha spiegato l'assessore Aprea - e' un centro pubblico per l'impiego che non ha nulla da invidiare ai centri privati accreditati e che ha saputo creare una serie di alleanze territoriali e di reti, con il mercato del lavoro e con altri enti di formazione, per cui riesce a ottenere ottimi risultati e in particolare e' sempre presente nella 'Top ten' degli operatori lombardi che non distingue tra privati e accreditati".

I NUMERI DA RECORD - "Il tempo medio per la presa in carico - ha poi ricordato l'assessore Aprea - e' stato di 11 giorni a fronte di una media nazionale di due mesi; i contratti di lavoro sono stati di apprendistato, prevalentemente professionalizzante, quindi e' un contratto che precede il tempo indeterminato; sono stati oltre 24.000 i contratti a tempo determinato, 11.763 quelli a tempo indeterminato e numerosi i tirocini che hanno comunque portato entro tre mesi alla trasformazione di un rapporto di lavoro in un contratto determinato o indeterminato". "Anche rispetto ai tirocini - ha proseguito l'assessore Aprea - abbiamo raggiunto un record nazionale: il 66 per cento dei tirocini attivati si e' trasformato in un vero e proprio contratto di lavoro".

FONDI 'DOTE UNICA LAVORO' IN ATTESA FASE 2 'GARANZIA GIOVANI' - "Un'esperienza piu' che positiva, da continuare - ha commentato Aprea - al punto che, anche se in questo momento non c'e' una copertura dei finanziamenti nazionali ed europei in quanto siamo in attesa della partenza della Fase 2 di 'Garanzia Giovani', in Lombardia la misura continua con finanziamenti regionali della misura 'Dote Unica Lavoro'". "I giovani in Lombardia - ha chiosato Aprea - sanno di avere a disposizione luoghi, sportelli, dove fare il 'match', dove domanda e offerta si incontrano con buoni risultati".

I SETTORI DI INSERIMENTO - Per quanto concerne i settori di inserimento dei neo-assunti, la classifica e' guidata dal manifatturiero, seguito dai servizi alle imprese, dalle professioni attinenti l'Ict (Informatiom communication technology), e su Milano, prevalentemente area metropolitana, dominano i comparti legati al 'Made in Italy', ossia le tre effe: food, fashion e furniture.

I numeri di Garanzia Giovani in Lombardia:

- 178 i milioni del programma nazionale Garanzia Giovani che saranno investiti per l'occupazione dei giovani in Lombardia;

- 101.903 i giovani presi in carico per trovare un lavoro, 97 per cento Lombardi;

- 91.576 i giovani inseriti nel mercato del lavoro con un contratto di assunzione o un tirocinio;
- 250 gli operatori che hanno erogato servizi di orientamento e accompagnamento al lavoro;
- 83 milioni il totale del bonus erogato alle aziende;
- 19.803 le aziende che hanno effettuato un'assunzione.

PERCHE' SONO NUMERI DI SUCCESSO - Confrontando i report nazionali la Lombardia e' sempre stata la prima regione per assunzioni incentivate con 83 milioni erogati alle aziende lombarde, pari al 24 per cento dell'assegnato a livello nazionale.

Per quanto riguarda i contratti di lavoro con 'Garanzia Giovani', nel triennio 2014-2017, su 48.916 assunzioni, 12.736 sono stati contratti di apprendistato; 11.763 i contratti a tempo indeterminato; 24.417 i contratti a tempo determinato.

TEMPESTIVITA' - Altro dato rilevante la tempestivita', con un tempo medio per la presa in carico dei giovani di 11 giorni, contro un tempo medio a livello nazionale di 2 mesi.

TIROCINI DI QUALITA' E PONTE PER L'ASSUNZIONE - Il 66 per cento dei tirocini attivati entro 3 mesi si e' trasformato in un rapporto di lavoro: 2 giovani su 3, contro 1 su 2 (50 per cento) rilevato a livello nazionale. Dei giovani avviati al lavoro nel triennio 2014-2017 il 43 per cento sono donne, il 57 per cento sono uomini.

FASCIA D'ETA' - Da un punto di vista anagrafico: il 10 per cento appartiene alla fascia di eta' 15-18 anni; il 79 per cento a quella 18-24 anni; l'11 per cento a quella 25-29 anni.

TITOLO DI STUDIO - Per quanto concerne il grado di scolarizzazione: l'11 per cento ha la licenza media; il 67 per cento il diploma; il 22 per cento titoli universitari.

I SETTORI - I settori a maggiore inserimento lavorativo sono risultati: servizi alle imprese, manifatture, turismo e ristorazione.

Di seguito il numero degli attivati nel mercato del lavoro con Garanzia Giovani, nel triennio 2014-2017, divisi per Province:

- Bergamo: 11.532;
- Brescia: 11.244;
- Como: 4.765;
- Cremona: 3.099;
- Lecco: 2.825;
- Lodi: 2.137;
- Mantova: 4.245;
- Milano: 31.655;
- Monza e Brianza: 6.772;
- Pavia: 3.750;
- Sondrio: 1.709;
- Varese: 7.843.

Totale Province: 91.576.

Lavoro, Maroni: "Regione Lombardia un modello in Europa". E sul voto anticipato: "Alle urne il prima possibile, perfetta sintonia con Salvini"

Intervista al governatore lombardo a margine della presentazione dei risultati del programma "Garanzia giovani". Le sue risposte alle domande de ilComizio.it sull'idea di azzerare il cuneo fiscale e sui voucher e i commenti sul quadro politico - (VIDEO)


"Garanzia Giovani in Lombardia e' un grande successo, sono i numeri a dirlo. Siamo una Regione benchmark in Europa, un punto di riferimento per le politiche  attive del lavoro". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che questa mattina ha partecipa insieme all'assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Valentina Aprea, alla conferenza stampa di presentazione dei risultati (anche in termini di esiti occupazionali) del programma Garanzia Giovani in Lombardia. "Sono particolarmente orgoglioso di questo risultato - ha osservato - perche' anche da ministro del Lavoro mi ero molto impegnato molto per passare dalle politiche passive a quelle attive. Cosi' si aiutano davvero
i giovani, chi perde il lavoro e chi rimane senza occupazione in eta' avanzata. Cosi' sosteniamo davvero l'economia della nostra Regione".

MOLTI FATTORI DI SUCCESSO - Fra i fattori che hanno determinato questo successo, ha sottolineato il governatore, "c'e' la nostra capacita' di ascolto delle reali necessita' del territorio e delle imprese. E poi, l'innovazione. La capacita' di inventare, di innovare, di essere sempre un punto di riferimento per l'Italia e l'Europa".

AZZERARE CUNEO FISCALE - Rispondendo a Ilaria Tettamanti de ilComizio.it che gli ha chiesto un commento sull'idea lanciata dal presidente di Confindustria di azzerare il cuneo fiscale per rilanciare l'occupazione giovanile, Maroni si e' detto "assolutamente 'accordo. E' una delle prime cose che faremo - ha rilanciato - dopo aver vinto il referdendum sull'autonomia del 22 ottobre. Potendoci tenere i nostri soldi, questa e' la strada che intendiamo seguire".

I VOUCHER - "I voucher sono stati introdotti da me con la legge Biagi. Erano stati pensati per regolarizzare dei piccoli lavori che altrimenti sarebbero stati pagati in nero. Quella era la loro funzione, uno strumento utile per fare emergere le irregolarita'. Poi sono stati diffusi in modo inappropriato, quindi bisogna tornare alle origini. In questo campo noi siamo stati pionieri, la sinistra ha fatto confusione", ha detto il presidente rispondendo a un'altra domanda della nostra cronista.

POLITICA E VOTO - Sul quadro politico il governatore ha dichiarato ai giornalisti: "Non e' un problema se Berlusconi e Renzi si parlano. I tempi sono stretti, io sono favorevole a una nuova legge elettorale, qualunque essa sia, purche' ci permetta di tornare alle urne il piu' rapidamente possibile, per dare al Paese un governo eletto dai cittadini e non nominato da altri. Ne ho parlato anche con Salvini e fra di noi c'e' piena intesa, su questo e su tutto il resto".

Lombardia, ecco il "Salone dello Studente". L'assessore Aprea al Comizio: "I ragazzi a scuola di futuro"

La nostra intervista alla responsabile regionale per Istruzione, Formazione e Lavoro della Giunta Maroni: il sistema duale che mette in relazione il mondo dell'apprendimento a quello professionale, l'innovazione tecnologica e il corretto rapporto dei giovani con gli strumenti digitali - (VIDEO)


"La Lombardia investe sui giovani. Noi ci crediamo davvero e il vostro futuro e la vostra realizzazione sono il nostro obiettivo prioritario". Lo ha detto l'assessore regionale all'Istruzione, Formazione e
Lavoro Valentina Aprea inaugurando, insieme al presidente Roberto Maroni, il 'Salone dello studente' che si svolge in piazza Citta' di Lombardia.

'FARE SISTEMA' - "Noi presentiamo oggi, insieme a tutti i nostri partner - ha proseguito l'assessore Aprea - il nostro modo di 'fare sistema': presentiamo offerte e opportunita' per i giovani che troveranno la grande e qualificata offerta scolastica statale di Regione Lombardia ma anche le proposte formative di qualita' degli istituti di Istruzione e Formazione Professionale regionali, quella delle universita', del Comune di Milano e delle altre realta' presenti sui territori oltre che delle imprese e delle loro associazioni". 

NUOVA GENERAZIONE DI LAVORATORI - Rivolgendosi agli studenti presenti all'inaugurazione, l'assessore Aprea ha messo in evidenza che "qui ci sono i vostri futuri datori di lavoro, che si aspettano da voi un contributo innovativo e speciale, perche' voi siete la nuova generazione di lavoratori e avete una marcia in piu': siete 'smart', usate le tecnologie che gia' sapete utilizzare da 'nativi digitali'". 

'SAPER ESSERE, SAPER FARE E SAPER INNOVARE' - "Da voi ci aspettiamo un modo diverso di apprendere e, domani, di lavorare; studiare e lavorare - ha spiegato l'assessore Aprea - e' una cosa che dobbiamo imparare a fare contestualmente, sicuramente dalle scuole superiori: quel che e' importante e' non solo 'saper essere', ma anche 'saper fare' e 'saper innovare'".

ANNO DELL'INNOVAZIONE - "Questo e' l'anno dell'innovazione - ha detto ancora l'assessore Aprea -; dopo la visita del presidente Maroni nella Silicon Valley, saro' anch'io in quella stessa area nel mese di giugno e sono sicura che firmeremo intese, protocolli, concorderemo scambi di esperienze per i nostri studenti. Per sviluppare questo tema faremo gli 'Stati generali dell'Innovazione, dell'Istruzione e Formazione Professionale' il 19 giugno a Bergamo".

"I VOSTRI TRAGUARDI SARANNO I NOSTRI" - "Cominciate a prendere delle decisioni - ha concluso l'assessore rivolgendosi alle ragazze e ai ragazzi presenti all'inaugurazione - sul vostro imminente futuro: per orientarvi e scegliere, soprattutto quelli che sono all'ultimo anno delle superiori, e' importante essere consapevoli dei percorsi formativi che volete intraprendere. Consultatevi con noi, con le istituzioni, con i genitori e con i professori: ma come ha detto il presidente Maroni, fate quello che vi sentite di fare, dove vi sentite piu' forti. Abbiamo bisogno di tutti voi, della vostra preparazione e del vostro temperamento: gli obiettivi che raggiungerete, saranno un traguardo conquistato anche per noi". 

LA MARATONA DIGITALE - L'assessore Aprea, inoltre partecipera' domani, venerdi' 21 aprile, all'apertura della 'Maratona digitale - Un incontro per parlare di innovazione, opportunita' e pericoli del digitale' che si svolge nell'ambito delle iniziative organizzate per il 'Salone dello studente'. Tra i relatori, Alessandro Bogliolo, docente di Sistemi per l'elaborazione delle informazioni dell'Universita' di Urbino; Ezio Fregnan, Comau academy director; Layla Pavone, Ad Industry innovation digital magics; Francesco Invernici, Ceo & founder made for school; Alberto Mazzieri, sales manager Facebook Italia; Valeria Cagnina, travel blogger e digital ambassador. Interverranno anche Mirna Pacchetti, Ceo & business development intribe; Michele Puglisi, direttore centro di ateneo Cared Liuc-Universita' Cattaneo; Antonio Affinita, direttore generale Moige (Movimento italiano genitori). 

  • Pubblicato in Salute

Palazzo Lombardia contro Palazzo Chigi: E' falso dire che la regione boicotta l'assegno di ricollocazione

"Sono dispiaciuta di come ancora una volta i problemi dei disoccupati vengono affrontati nell'ottica del derby Stato-Regioni", commenta cosi' Valentina Aprea, assessore all'Istruzione Formazione e Lavoro di Regione Lombardia. 


ALCUNE DOVEROSE PRECISAZIONI: "Apprendo da un'intervista a Marco Leonardi, consigliere economico di Palazzo Chigi, pubblicata dal quotidiano La
Repubblica - prosegue l'assessore lombardo - che Regione Lombardia sarebbe responsabile del boicottaggio della sperimentazione dell'assegno di ricollocazione gestita dall'ANPAL". "Come assessore Regionale non posso che replicare con alcune precisazioni - aggiunge Aprea -, come donna delle istituzioni devo rilevare come si preferisca puntare il dito contro le regioni e la mancata riforma costituzionale piuttosto che riflettere con spirito critico e con responsabilita' sui problemi delle politiche attive del lavoro e dei Centri per l'impiego".
PRINCIPIO DI VOLONTARIETA' - "In primo luogo vorrei precisare che a livello nazionale l'assegno di ricollocazione e' stato costruito come una politica fondata sul principio di volontarieta' - rileva Aprea - cui si e' associata l'assoluta liberta' di poter scegliere quando piu' opportunamente o opportunisticamente fruire della politica. In sostanza, il beneficiario dell'assegno puo' aspettare di arrivare al limite di
scadenza della Naspi per utilizzare l'assegno, limitando cosi' il rischio di decadere dal sussidio di disoccupazione. E' questo meccanismo che ha comportato un'adesione timida da parte dei beneficiari della sperimentazione, e non il comportamento delle Regioni che hanno invece, piu' volte, chiesto l'applicazione di meccanismi di condizionalita' anche alla sperimentazione."
RILASCIO AUTOMATICO - "In secondo luogo - sottolinea ancora Aprea - vorrei precisare come le modalita' attuative dell'assegno di ricollocazione prevedono che l'assegno venga rilasciato automaticamente dal sistema informativo a coloro che ne facciano richiesta lasciando alle Regioni la facolta' di scegliere se costringere il beneficiario a recarsi preventivamente presso un centro per l'impiego per farselo rilasciare. Come Regione Lombardia non abbiamo fatto altro che aderire a una possibilita' offerta dall'ANPAL e dal suo portale preferendo non caricare sui centri per l'impiego questa
ulteriore, inutile, incombenza burocratica".
IL RUOLO DEI CENTRI PER L'IMPIEGO - "Una volta ottenuto l'assegno - chiarisce l'assessore - il beneficiario lombardo viene preso in carico da tutti i centri per l'impiego del territorio e anche dagli operatori privati accreditati. Quindi, smentisco la notizia per cui i centri per l'impiego non prendono in carico le persone. Semplicemente, il disoccupato non e' costretto a recarsi al centro per l'impiego per verificare se ha ancora i requisiti per ottenere l'assegno e per farsi dare il nulla osta ad avviare il percorso di ricollocazione."
IL RUOLO DELLE REGIONI - "Inoltre, vorrei precisare come le Regioni non hanno al momento alcun potere per non riconoscere gli accreditati a livello nazionale. Contestiamo le modalita' con cui questo accreditamento e' avvenuto e la mancata valutazione di come la costruzione di un sistema di accreditamento parallelo a quello regionale possa sovrapporsi a questo e creare difficolta' gestionali sul territorio. Questo e' un elemento sul quale riflettere anche in vista dell'elaborazione del DM che dovra' disciplinare i criteri di accreditamento comuni alle Regioni. Puntare il dito non e' l'atteggiamento piu' saggio quando si richiama la leale collaborazione istituzionale"
DIFFICOLTA' REALI E NON PROBLEMA POLITICO - "Infine, vorrei precisare come le difficolta' in cui versano i Centri per l'impiego siano un problema reale e non una questione politica - fa presente l'assessore -. L'assegno di ricollocazione avrebbe dovuto seguire quel piano di rafforzamento che non riesce a vedere la luce e che comunque non risolvera' gli attuali problemi. Si tratta di un piano che non affronta il tema del rafforzamento da un punto di vista qualitativo e che da un punto di vista quantitativo e' molto al di sotto dei reali fabbisognidei centri per l'impiego".
APERTI AL CONFRONTO - "Non smetto di ribadire che Regione Lombardia e' disponibile al confronto - spiega Aprea -. Ma Regione Lombardia non sara' mai disponibile a cedere alla strumentalizzazione del derby Stato-Regioni. Siamo abituati a confrontarci sui risultati e aspettiamo di conoscere quelli della sperimentazione. Tuttavia, se le premesse sono queste,          devo auspicare fortemente che ci sia un momento di valutazione critica ed oggettiva della sperimentazione, epurata da ogni pregiudizio o tentativo di giustificare modesti risultati addossando la responsabilita' alle Regioni." Conclude cosi'Valentina Aprea.

FONTE: (Lnews)

 

Regione Lombardia, 273,4 milioni per la scuola con vista sul mondo lavorativo. Parla l'assessore Aprea: "Nessuno come noi, siamo un modello per il Paese"

Intervista e conferenza stampa della responsabile all'Istruzione, Formazione e Lavoro della Giunta Maroni: "Vantiamo il primo sistema duale d'Italia, abbiamo lavorato in questi 3 anni per rendere effettivo il sistema integrato delle politiche regionali, tutte scelte condivise con parti sociali e datoriali" - (VIDEO)


L'ASSESSORE: SIAMO MODELLO PER IL PAESE, NESSUNA REGIONE COME NOI "A DOTE SCUOLA 36,8 MILIONI, CON DOTE MERITO PREMIAMO ECCELLENZE"

"E' di 273,4 milioni l'investimento per l'anno scolastico e formativo 2017/2018, approvato dalla giunta regionale e che conferma la centralita' e la funzionalita' del sistema duale in alternanza scuola-lavoro, l'apprendistato formativo ed il forte sostegno alla filiera professionalizzante. Il 'Sistema Lombardia' si conferma cosi' come modello virtuoso per il Paese per la formazione e l'occupabilita' dei giovani, inserendosi in una logica di respiro europeo".

Lo ha detto l'assessore all'Istruzione Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Valentina Aprea presentando "La delibera piu' importante della legislatura" nella conferenza stampa del dopo giunta insieme al presidente Roberto Maroni e all'assessore alle Infrastrutture e Mobilita' Alessandro Sorte.

LA DOTE SCUOLA - "Il provvedimento - ha spiegato Aprea - prevede anche lo stanziamento di 36,8 milioni per la dote scuola, di cui 1 milione e duecentomila euro sono destinati a finanziare Dote Merito, il sistema che premia gli studenti eccellenti con esperienze internazionali che sta diventando un altro valore aggiunto per i giovani della Lombardia che, superato l'esame di Stato con il massimo dei voti, possono godere di apprendimenti esperienzali".

IL SISTEMA DUALE - "Vantiamo il primo sistema duale d'Italia - ha commentato l'assessore Aprea -; abbiamo lavorato in questi 3 anni con il presidente Maroni per rendere effettivo il sistema integrato delle politiche della Regione Lombardia, tutte scelte condivise con parti sociali e datoriali".

MODELLO PER IL PAESE - "Per gli investimenti sulla formazione professionale - ha aggiunto l'assessore Aprea - stiamo lavorando sulle transizioni: il passaggio dalla scuola al lavoro, al lavoro qualificato e alla ricollocazione e riqualificazione nel mercato del lavoro. Da una parte, quindi i Centri di formazione professionale e, dall'altra, i centri per i lavoro, ma con un occhio alla qualita', all'innovazione e all'internazionalizzazione. Ci poniamo come modello per il Paese". "Nessuna Regione in Italia - ha chiosato soddisfatta l'assessore Aprea - ha investito 223, 4 milioni per il sistema di istruzione professionale. Non c'e' nessun altra regione che abbia saputo costruire con una legge regionale - la 30 - l'apprendistato di primo livello introdotto da noi prima ancora che con il 'Jobs Act e con la legge nazionale sulla 'buona scuola'".

UTILIZZO EFFICACE FONDI - "Finanziamenti europei, statali e regionali: abbiamo costruito - ha sottolineato Aprea - un modello in cui l'utilizzo ottimale di questi fondi ci ha permesso di consolidare il nostro sistema di istruzione e formazione professionale, promuovere l'alternanza scuola - lavoro, e intervenire per il contrasto alla dispersione scolastica e formativa: la percentuale nazionale e' intorno al 25%, in talune regioni raggiunge addirittura il 50, da noi in Lombardia e' scesa al 12,4 per cento, come certificato da Rapporto Isfol".

STAGE PROFESSIONALIZZANTI ALL'ESTERO - L'assessore ha poi citato le 'Work experience internazionali', un altro fiore all'occhiello della Lombardia: "finanziamo stage professionalizzanti all'estero, quindi abbiamo apprendisti che vanno in Europa a imparare e a perfezionare le lingue. I nostri giovani della formazione professionale lombarda non solo imparano ma hanno possibilita' di prepararsi per i 'lavori del futuro' in un'ottica internazionale". "I settori produttivi che hanno visto i piu' alti inserimenti lavorativi dei nostri giovani apprendisti si sono rivelati quelli della meccanica e meccatronica, ristorazione, moda, elettronico ed automotive, riparazione veicoli a motore, benessere e trucco scenico, artigianato evoluto (arte preziosa, lavorazione artistica e restauro) e infine edilizia e costruzioni in legno - ha concluso l'assessore regionale".

Formazione, Sanità e Inclusione: che cosa fa la Regione Lombardia per i suoi cittadini

IlComizio.it ha raccolto le voci di tre assessori della giunta Maroni che si occupano di altrettanti settori fondamentali in ambito sociale. Le nostre interviste a Valentina Aprea, Giulio Gallera e Francesca Brianza - (VIDEO)


L'alternanza scuola-lavoro e i risultati delle iniziative della Regione Lombardia per il rilancio dell'occupazione, soprattutto dei giovani, al centro dell'intervista de ilComizio.it a Valentina Aprea, assessore all'Istruzione, formazione e Lavoro.

Sempre ai nostri microfoni il responsabile del Welfare, Giulio Gallera illustra contenuti e vantaggi della Riforma sanitaria.

Con Francesca Brianza (nella foto con il governatore Maroni), che ha la delega al Reddito di autonomia e l'Inclusione sociale, abbiamo fatto il punto sui passi da compiere per affrontare le situazioni di disagio che riguardano ancora troppi cittadini lombardi.

 

 

Le interviste de ilComizio.it 

Milano, Forza Italia incontra le parti sociali e presenta il suo Patto per il lavoro

A Palazzo Marino un tavolo con sindacati, Assolombarda e Camera di Commercio. Mariastella Gelmini: "Vogliamo dare il nostro contributo. Ecco gli impegni che prendiamo". Presenti l'assessore regionale Valentina Aprea e la responsabile azzurra per il Lavoro, Renata Polverini. La coordinatrice lombarda ha parlato anche di immigrazione: "Minniti serio e concreto sui Cie ma si proceda davvero alle espulsioni degli irregolari" - (VIDEO)


 

Un incontro sulle tematiche del lavoro si è tenuto oggi a Milano per iniziativa di Mariastella Gelmini, deputata e coordinatrice lombarda di Forza Italia.  Al tavolo i rappresentanti milanesi e lombardi delle principali sigle sindacali con i segretari locali e di Camera di Commercio e Assolombarda. Presenti anche l'assessore regionale alla Formazione e al Lavoro, Valentina Aprea e la parlamentare e responsabile per il Lavoro del partito, Renata Polverini.


"Vogliamo intraprendere ogni utile ed opportuna iniziativa, volta a coniugare le istanze di flessibilità delle imprese, con le esigenze di tutela dei lavoratori, attraverso la definizione di accordo territoriale che valorizzi le specifiche esigenze del contesto produttivo milanese - ha detto la Gelmini - Vogliamo sostenere i progetti post Expo di Human Technopole, il trasferimento dell'università a Rho e l'insediamento di laboratori di ricerca da parte delle imprese".

"I giovani devono diventare imprenditori di se stessi - ha spiegato la parlamentare azzurra - Purtroppo l'autoimprenditorialità è stata dimenticata dal Jobs act. Serve ripartire da politiche attive come quelle di Regione Lombardia, che vorremmo esportare come esempio a livello nazionale". Quindi un'esortazione energica sul tema al sindaco di Milano Beppe Sala: "Vogliamo che il sindaco dialoghi con il consiglio comunale sul piano di assunzioni, valorizzando prima di tutto le risorse interne. Sala, nel suo duplice ruolo sindaco e primo cittadino metropolitano, può fare molto. Vogliamo dare il nostro contributo".

 

A margine dell'incontro Mariastella Gelmini ha parlato anche di immigrazione e della decisione del governo di potenziare i Cie e di aprirne uno in ogni Regione. "L'identificazione degli immigrati è importante e da questo punto di vista osserviamo le prime mosse del ministro Minniti che mi sembrano improntate alla serietà e alla concretezza. Non vogliamo dare una mano al governo, vogliamo che le persone siano identificate. È chiaro  - ha aggiunto - che il passaggio nei Cie ha senso nella misura in cui poi si pratichino serie misure di espulsione per chi è migrante economico e non ha diritto a rimanere in Italia".

"L'identificazione celere è un primo importante punto, ma è chiaro che non basta perché occorre uscire dall'ipocrisia delle porte aperte per tutti e occorre praticare serie politiche di espulsione di chi non ha diritto a rimane anche perché c'è un problema grande di risorse che riguarda anche gli italiani. L'Italia - ha concluso l'ex ministro - è da sempre è un Paese accogliente e solidale, ma lo può essere solo nei confronti d chi ne ha diritto".

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