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updated 8:03 AM UTC, Aug 8, 2020

Sport in Lombardia, dal Grande Trittico di ciclismo agli impianti in sicurezza: la ripartenza spiegata dall'assessore Cambiaghi. Fontana: "Grandi eventi per riscoprire la bellezza del nostro territorio" (VIDEO)

Il "Grande Trittico lombardo" di ciclismo, in programma il 3 agosto, è la prima gara per professionisti che si disputa in Lombardia dopo lo stop causato dall'emergenza Coronavirus. L'evento è stato presentato giovedì dal governatore, Attilio Fontana, e dall'assessore allo Sport e Giovani, Martina Cambiaghi. Quest'ultima è intervenuta nel quotidiano appuntamento video social di Lombardia Notizie, l'agenzia di stampa regionale, che ha dedicato un focus alla ripresa dello sport lombardo - (VIDEO


Ciclismo, Lissone protagonista del Grande Trittico Lombardo con il ...

Fontana e Cambiaghi: grande evento sportivo che ci vede protagonisti

La gara internazionale ciclistica presentata  a Palazzo Lombardia. Agostoni, Bernocchi e Tre Valli Varesine in un unico percorso

Il ‘Grande Trittico lombardo’ di ciclismo è la prima gara per professionisti che si disputa in Lombardia dopo lo stop causato dalla pandemia da Coronavirus. L’evento è stato presentato all’Auditorium Testori dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dall’assessore allo Sport e Giovani, Martina Cambiaghi.

Intervenuti, tra gli altri, anche i rappresentanti delle società sportive e degli sponsor.

Il ‘Grande Trittico lombardo’ che quest’anno riunirà, in via eccezionale, in un’unica competizione, le tre storiche gare del Trittico Regione Lombardia (Coppa Agostoni, Coppa Bernocchi e Tre Valli Varesine) si svolgerà lunedì 3 agosto.

Segnale per lo sport e il territorio

“Il Gran Trittico Lombardo – ha detto il presidente Fontana – rappresenta, dopo il lockdown, un segnale importante per il ciclismo e una nuova opportunità di crescita per tutto lo sport . È anche motivo di ripresa per il territorio lombardo, e in particolare varesino, che accoglie ogni anno migliaia di turisti, appassionati, atleti e squadre”.

“Il Grande Trittico Lombardo – ha aggiunto – è la prima grande gara mondiale a sancire la ripartenza dello sport delle due ruote”.

“Gli occhi del mondo sportivo – ha concluso Fontana – saranno nuovamente puntati sulla nostra Regione per assistere a un evento eccezionale. Questo sarà l’ennesima dimostrazione di forza e intraprendenza da parte del nostro meraviglioso territorio”.

Ciclismo, salta l'Agostoni: nasce il Grande Trittico Lombardo che ...

Squadre partecipanti

Saranno 21 le squadre al via lunedì 3 agosto con partenza da Legnano, alle ore 12, e arrivo a Varese verso le ore 16,30. I ciclisti toccheranno anche Busto Arsizio, San Giorgio su Legnano, Parabiago e Legnano. Pedaleranno poi verso Lissone dove percorreranno un mini circuito tipico della Coppa Agostoni. Dopo Saronno andranno verso la Valle Olona con la classica salita del ‘Piccolo Stelvio’ di Castiglione Olona. Si dirigeranno quindi a Varese dove percorreranno i quattro giri del circuito Tre Valli Varesine.

Fare squadra

“Il successo di questo evento – ha spiegato l’assessore Martina Cambiaghi – è stato quello di sapere fare squadra, soprattutto in un momento di difficoltà, per andare avanti e raggiungere questo importante obiettivo. Regione Lombardia che fa della concretezza il suo concetto base, crede da sempre nel ‘Trittico’. Che quest’anno diventa il ‘Grande Trittico lombardo’ con un fascino unico davvero da non perdere e da seguire con interesse”.

La gara, che si disputerà nel pieno rispetto delle norme anti Covid, sarà trasmessa in diretta su Rai 2.

(Fonte: Lombardia Notizie)

  • Pubblicato in Sport

Lotta al Covid-19, Regione Lombardia finanzia la ricerca con 7,5 milioni di euro. In campo tutte le eccellenze del territorio. Il vicepresidente Sala: "Dispiace che il nostro modello sia stato messo in discussione"

"Stiamo parlando della vera lotta al Covid, stiamo finanziando ciò che può sconfiggerlo": così il vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala ha presentato il  bando "Covid 19" che prevede uno stanziamento di 7,5 milioni di euro per la ricerca di base e la ricerca applicata. Un'iniziativa in collaborazione con Fondazione Cariplo e Fondazione Umberto Veronesi


Test e tamponi sempre più rapidi e precisi; dispositivi portatili per rilevare Covid-19 sulle superfici; efficacia dei farmaci per trovare la cura al Coronavirus.

Questi gli obiettivi dei progetti finanziati da Regione Lombardia, Fondazione Cariplo e Fondazione Umberto Veronesi con il Bando congiunto da 7,5 milioni di euro 'Covid-19: insieme per la ricerca di tutti'. il bando è stato presentato a fine marzo, ha aperto il 6 aprile e si è chiuso il 20 aprile.

Li ha illustrati il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala, assessore alla Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione delle imprese, intervenuto in diretta sulla pagina Facebook di Lombardia Notizie online.

"La ricerca - ha sottolineato il vicepresidente - è una chiave fondamentale per contrastare il Covid-19, per una maggior conoscenza del virus e dei suoi effetti e per incrementare la capacità di risposta anche alle emergenze future".

Due le linee di attività previste dal bando: 3,5 milioni per progetti di ricerca fondamentale (Linea 1), sostenuti da Fondazione Cariplo e Fondazione Umberto Veronesi (rispettivamente con 2 e 1,5 milioni di euro); 4 milioni per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale (Linea 2), finanziati da Regione Lombardia a valere su risorse del Programma Operativo Regionale (POR) - Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) 2014-2020.

"Un sincero ringraziamento - ha aggiunto Sala - va a Fondazione Cariplo e a Fondazione Umberto Veronesi, che hanno deciso di co-investire in questo bando che apre prospettive fondamentali non solo a livello locale ma anche sul panorama internazionale" ha detto ancora Sala.

Finanziati 27 progetti

In totale sono 27 i progetti finanziati. Coinvolgono Università, IRCCS, Aziende Socio Sanitarie Territoriali, enti ed istituti di ricerca, che si sono uniti in partenariato tra loro e - per i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale - con imprese di ogni dimensione, dalle micro alle grandi aziende.

Il contributo di fondazione Cariplo

"Di fronte alla pandemia la Fondazione Cariplo è subito intervenuta a sostegno della ricerca scientifica sia per dare un contributo nella risposta all'emergenza sanitaria, sia per promuovere conoscenza sia per lo sviluppo del territorio. Sono stati messi a disposizione 2 milioni di euro all'interno del Bando in collaborazione con Regione Lombardia e Fondazione Veronesi ed è stato avviato un ulteriore finanziamento da 550 mila euro per progetti di autocandidatura, che stanno dando risultati molto importanti" ha aggiunto Giovanni Fosti,presidente di Fondazione Cariplo.

Il contributo di Fondazione Umberto Veronesi

"Da sempre Fondazione Umberto Veronesi finanzia progetti scientifici nel campo dell'oncologia, neuroscienze e cardiologia, con particolare attenzione alla capacità di trasferire velocemente i risultati dal laboratorio alla pratica clinica sui pazienti" ha precisato Paolo Veronesi, presidente di Fondazione Umberto Veronesi.

"Abbiamo deciso di scendere in campo attivamente anche nella lotta contro il Coronavirus, con questo importante finanziamento pari a 1,5 milioni di euro - ha detto ancora - per sviluppare nuove misure di protezione per le persone più a rischio di complicazioni gravi, per implementare protocolli terapeutici e innovativi e determinare i reali tassi di letalità e diffusione del virus".

Occasione per riportare Lombardia al centro sistema sanitario

"Dispiace che sia stata messa in discussione - ha commentato - l'eccellenza sanitaria lombarda. Questa è l'occasione per dare risposte da parte Regione Lombardia che la riportino al centro del sistema sanitario italiano come è stato negli ultimi 20 anni"

Tutte le eccellenze del mondo lombardo della ricerca - pubbliche e private - sono scese in campo, affiancate anche da importanti organismi di ricerca extra-lombardi.
I contributi concessi, sempre a fondo perduto, variano da progetto a progetto: si parte da un minimo di circa 100.000 euro per arrivare ad oltre 770.000 euro.

I risultati

Dei 27 progetti, 15 riguardano la ricerca fondamentale (Linea 1). L'obiettivo prioritario è progredire nella conoscenza della Sars-CoV-2 e della più ampia famiglia dei Coronavirus.

Gli ambiti operativi dei progetti finanziati da Fondazione Cariplo e Fondazione Umberto Veronesi sono: 7 studi dedicati alle cause di insorgenza, di contagio e di analisi delle risposte immunitarie in pazienti fragili o con patologie pregresse; 4 studi di virologia; 2 progetti per lo sviluppo di terapie e procedure; 2 studi di popolazione. A condurre gli studi, 15 capofila affiancati da 30 partner: IRCCS, Ospedali, Università, Fondazioni e Istituti di ricerca. 18 i mesi previsti per la realizzazione dei progetti.

Alla ricerca industriale e sviluppo sperimentale (Linea 2) sono invece dedicati i 12 progetti finanziati da Regione Lombardia con 4 milioni di euro (risorse POR FESR 2014-2020).

Permetteranno, tra l'altro, di attivare percorsi innovativi di assistenza domiciliare per i pazienti fragili affetti da Covid, riducendo il carico sugli ospedali (virtual hospital).

Obiettivi ambiziosi, ma da concretizzare rapidamente: tutte le attività dovranno essere completate entro il 30 ottobre 2020.
I 12 progetti selezionati (su un totale di 75 presentati) coinvolgono 17 imprese e 32 organismi di ricerca. I 4 milioni di Regione Lombardia finanzieranno il 60% dei costi sostenuti dagli organismi di ricerca e il 40% di quelli delle imprese: i 12 progetti attiveranno così investimenti complessivi per 8,5 milioni di euro.

 

Ecco i 27 progetti finanziati con il bando 'Covid-19: insieme per la ricerca di tutti' 

Il bando si articola in due differenti linee di azione. La Linea 1, plafond di 3,5 milioni, dedicata ai progetti di ricerca fondamentale, sostenuti da Fondazione Cariplo e Fondazione Umberto Veronesi (rispettivamente con 2 e 1,5 milioni di euro); la Linea 2, con una dotazione di 4 milioni finanziati da Regione Lombardia a valere su risorse POR FESR 2014-2020 riguarda progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

Di seguito i nomi dei progetti, con i partner coinvolti, una breve descrizione e l'importo finanziato, suddivisi per Linea di azione.

LINEA 1

COVIDinPET
PTP Science Park (Lodi); Università degli Studi di Milano; Università degli Studi di Bari 'Aldo Moro' e Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna 'Bruno Ubertini'
Sorveglianza della SARS-Cov-2 negli animali per aiutare a eliminare il Covid negli esseri umani
Contributo: 249.999 euro

CoroNAId
Fondazione Istituto FIRC di Oncologia Molecolare (MILANO); Università degli Studi di Milano e Università degli Studi di Brescia
Intelligenza artificiale e tecniche avanzate di immunogenetica per contrastare il virus
Contributo: 249.985 euro

CORONA
Associazione La Nostra Famiglia (Com); Università degli Studi di Milano e Università degli Studi di Milano - Bicocca
Le proteine accessorie come chiave per comprendere il salto di specie del SARS-CoV-2
Contributo: 249.000 euro

INNATE-CoV
Fondazione Istituto Nazionale di Genetica Molecolare (Milano); Università degli Studi di Milano - Bicocca e International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology - ICGEB
La risposta del sistema immunitario innato nei pazienti con pochi sintomi e in quelli con sintomatologia severa
Contributo: 250.000 euro

BioTher19 (Biological bases, prognostic consequences and therapeutic implications of the immune response in the fragile COVID19 patients)
Humanitas Mirasole s.p.a. (Milano) e Università del Piemonte Orientale Avogadro
Attività immunitaria innata nei pazienti COVID-19 con malattie cardiovascolari
Contributo: 250.000 euro

PANDEMIA Trial (Prophylactic ApixabaN for reDuction of clinical Events in COVID-19 patients Managed at home In collaboration with general prActitioners (PANDEMIA). A randomized clinical trial)
Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Lecco; Università degli Studi di Milano e Asst Santi Paolo e Carlo, Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, ASST FBF Sacco e Asst Rhodense
Studio clinico farmacologico in collaborazione con i medici di medicina generale
Contributo: 249.375 euro

BURDEN OF SARS-COV-2 INFECTION IN POPULATIONS WITH HIGH OR LOW RISK OF INFECTION
Università degli Studi dell'Insubria (Varese) e Irccs Istituto Neurologico Mediterraneo NEUROMED di Pozzilli (IS)
Effettiva prevalenza dell'infezione SARS-Cov-2 in gruppi di popolazione ad alto o basso rischio
Contributo: 246.750 euro

The Vo' Euganeo COVID-19 cohort: comprehensive assessment of the clinical, genomic and pathogenetic features of symptomatic and asymptomatic patients
Ospedale San Raffaele (Milano) e Università degli studi di Padova
Valutazione completa delle caratteristiche cliniche, genomiche e patogenetiche dei pazienti sintomatici e asintomatici della coorte di Vo' Euganeo
Contributo: 250.000 euro

FRACOVID
Ospedale San Raffaele (Milano); Fondazione Irccs Istituto Neurologico 'Carlo Besta' e Università degli Studi di Milano - Bicocca
Impatti della fragilità immunitaria su rischio e severità del Covid-19
Contributo: 250.000 euro

COVISKIN
Università Humanitas (MILANO); Università degli Studi di Verona e Fondazione Irccs Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico
Impatto del Covid-19 su pazienti con malattie infiammatorie croniche cutanee
Contributo: 240.000 euro

covIBD
Policlinico San Donato (Milano); Università del Piemonte Orientale 'Amedeo Avogadro' e Fondazione Irccs Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico
Infezione da SARS-CoV-2 nei pazienti con malattie infiammatorie intestinali
Contributo: 236.350 euro

CoVIM
Trapiantami un sorriso - Pavia per i trapianti; Fondazione Irccs Policlinico San Matteo; Fondazione Istituto di Ricerca in Biomedicina
La risposta immunitaria alla SARS-CoV-2 nei pazienti immunocompetenti, immunocompromessi o fragili
Contributo: 250.000 euro

FraCOVID
Università degli Studi di Milano - Bicocca e Università degli Studi di Brescia
Gli effetti della fragilità sugli esiti clinici dei pazienti Covid-19
Contributo: 175.600 euro

DigiCOVID
Fondazione Irccs Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico (Milano); Università degli Studi di Milano e Istituto di Ricerche Farmacologiche 'Mario Negri'
Piattaforma digitale per pazienti Covid-19 e caregiver
Contributo: 249.900 euro

IMMU-COV-AGING
Fondazione Humanitas per la Ricerca (Milano); Università degli Studi di Milano e Asst Fatebenefratelli Sacco
Risposte immunitarie innate e adattive in pazienti con età, sesso e decorso clinico diverso
Contributo: 98.150 euro

LINEA 2

COVES (Sviluppo e validazione di una metodica rapida per la rilevazione di Sars-Cov-2 su superfici ambientali)
Hyris limited (Milano); Consiglio nazionale delle ricerche e Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna 'Bruno Ubertini'.
Dispositivo portatile per rilevare su qualsiasi superficie il virus Covid-19
Contributo: 148.400 euro

BIOSCREEN (Dispositivi bioelettronici con limite di rilevazione di una singola molecola per screening rapido affidabile e a basso costo di soggetti sintomatici e asintomatici al Covid-19)
Intersail engineering srl (Brescia); Università degli Studi di Bari 'Aldo Moro' e Università degli Studi di Brescia
Dispositivi bioelettronici per screening rapido e a basso costo
Contributi: 190.294,57 euro

CARDIO-COV (Effetti dell'infezione da Covid-19 sull'infiammazione e la fibrosi cardiaca. Modellizzazione in vitro
Centro cardiologico Monzino (Milano); Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani Irccs e React4life srl
Effetti del Covid-19 su cuore e sistema cardiocircolatorio e appropriati interventi farmacologici
Contributo: 217.276,64 euro

AI-SCORE (Artificial intelligence - Sars Covid risk evaluation - AI-SCORE)
Università Vita-Salute San Raffaele (Milano); Asst di Bergamo est; Centro cardiologico Monzino; Orobix srl e Porini srl
Piattaforma intelligente a supporto della diagnosi e prevenzione
Contributo: 406.840 euro

NON INVASIVE RAPID CORONAVIRUS INFECTION DETECTION, NIRCID (Messa a punto di un test rapido ed automatizzato per la diagnostica di IgA ed antigene Sars-CoV-2 da saliva)
Humanitas Mirasole (Milano) e Diasorin spa
Dispositivi per effettuare test sierologici affidabili IgA nella saliva
Contributo: 373.964,46 euro

CO-IMMUNITY (Caratterizzazione della risposta immunitaria protettiva in pazienti affetti da Covid-19 e realizzazione di un saggio immuno-diagnostico)
Fondazione Istituto nazionale genetica molecolare - INGM (Milano); Consorzio Italbiotec; Dia.pro diagnostic bioprobes srl; Fondazione Irccs Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico e Università degli Studi di Milano - Bicocca
Studio finalizzato alla stratificazione della popolazione su Covid-19: maggiore o minore vulnerabilità ad una ri-esposizione al virus
Contributo: 778.794,90 euro

MAINSTREAM (Impatto dell'infezione di Covid-19 nelle malattie reumatiche croniche trattate con farmaci immunosoppressori)
Azienda sociosanitaria territoriale (Asst) Centro specialistico ortopedico traumatologico Gaetano Pini-CTO (Milano); Consorzio Italbiotec; Dia.pro diagnostic bioprobes srl e Fondazione Istituto nazionale genetica molecolare - INGM
Valutazione della risposta immunitaria in pazienti trattati con farmaci usati per malattie reumatiche
Contributo: 401.402,67 euro

NOVHO (Neuro virtual hospital: modello per la gestione dei pazienti neurologici fragili durante l'emergenza Covid19 ed eventuali epidemie future)
Fondazione Irccs Istituto neurologico 'C. Besta' (Milano); Asst Nord Milano; Asst Spedali Civili di Brescia; Fondazione Irccs Policlinico San Matteo; Irccs Fondazione Istituto neurologico nazionale Casimiro Mondino e Lanava srl
Presa in carico a domicilio dei pazienti fragili affetti da Covid-19: Virtual Hospital
Contributo: 304.449,01 euro

FAST AND SIMPLE SARS-COV-2 DETECTION (FASE 2) (Metodo innovativo per la ricerca rapida e a basso costo di Sars-Cov-2 in campioni respiratori: validazione con sistemi diagnostici multipli ed
automazione del processo)
Università degli Studi di Milano; Azienda socio sanitaria territoriale - Asst di Monza; Azienda socio sanitaria territoriale Papa Giovanni XXIII; Copan Italia spa; Hiantis srl; Lutech spa e Università degli Studi di Milano - Bicocca
Messa a punto di nuovi tamponi rapidi, semplici e sicuri
Contributo: 333.419,32 euro

PAN-ANTICOVID19 (Librerie di anticorpi neutralizzanti ad uso terapeutico da pazienti Covid-19)
Genomnia srl (Milano); Azienda ospedaliero universitaria pisana; European Brain Research Institute (Ebri) e Scuola Normale Superiore
Librerie di anticorpi neutralizzanti come terapia
Contributo: 282.197,81 euro

ALFABETO SARS-COV2 (All faster, better, togheter Sars-CoV2)
Santer Reply spa (Milano); Istituti clinici scientifici Maugeri spa e Università degli Studi di Pavia
Piattaforma intelligente a supporto diagnosi e preventiva
Contributo: 323.798,79 euro

EPICO (Terapia epigenetica per il trattamento delle infezioni da Coronavirus)
Italfarmaco spa (Milano); Istituto europeo di oncologia; Istituto superiore di sanità e Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna 'Bruno Ubertini'. 

Giorgia Meloni infuriata dopo l'aggressione di Conte: "Ha detto falsità su di me, mai votato il Mes. Io ministro nel 2012? C'era Monti..." (VIDEO)

"Abbiamo subito un attacco frontale e scomposto da parte del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ieri ha convocato una conferenza stampa per fare finta di raccontare i provvedimenti del governo, poi di fatto l'ha utilizzata per attaccare le opposizioni ovviamente senza possibilità di replica" dice la leader di Fratelli d'Italia in un video pubblicato sul suo profilo TwitterVIDEO


Giorgia Meloni smentisce ancora una volta le parole del premier Giuseppe Conte che "non ha fatto altro che dire falsità" nel suo discorso al Paese, nel corso del quale - spiega la leader di Fratelli d'Italia - "il presidente del Consiglio ha condotto un attacco frontale all'opposizione senza possibilità di diritto di replica e di contraddittorio". La Meloni punta l'attenzione sul passaggio del discorso di Conte in cui il premier ha accusato la presidente di FdI di non aver diritto di criticare il Mes, perché quando il Meccanismo europeo di stabilità fu approvato, nel 2012, lei "era ministro". Troppo facile per la Meloni replicare a questa accusa con una video diffuso sui social: "E' una falsità, perché tutti sanno che al governo c'era Mario Monti e io non ero ministro". Il governo Berlusconi, infatti, di cui la Meloni era ministro, è durato fino al 2011. La Meloni spiega anche che il documento sottoscritto dall'Eurogruppo, che dovrà andare ora all'esame del Consiglio europeo, una volta che sarà approvato definitivamente farà sì che "il Mes, il Fondo Salva Stati, sarà attivato entro due settimane". "Ovviamente - aggiunge la Meloni - ciò non significa che l'Italia chiederà l'aiuto del Mes, ma è anche evidente che in assenza di altri strumenti, come gli eurobond che noi chiediamo, al primo problema con gli spread l'unica possibilità che avrà l'Italia sarà quella di accedere al Fondo Salva Stati, con condizionali". 

(Fonte: il Tempo)

Coronavirus, in Lombardia da domani obbligatorio coprirsi naso e bocca. Il messaggio di Fontana: "Giornate belle ma state a casa, l'obiettivo non è ancora stato raggiunto" (VIDEO)

In Lombardia si dovrà andare in giro indossando la mascherina o comunque con una protezione su naso e bocca. E' quanto prevede la nuova ordinanza contro il coronavirus del governatore Attilio Fontana che entrerà in vigore domani fino al 13 aprile. L'appello del governatore su Facebook - (VIDEO)


Coronavirus, Attilio Fontana in diretta: «Medici in arrivo. Bene ...

La nuova ordinanza di Regione Lombardia - Da domani e fino al prossimo 13 aprile, spiega la Regione Lombardia in una nota, "restano in vigore le misure restrittive già stabilite per l'intero territorio lombardo lo scorso 21 marzo con ordinanza regionale". In più, però, la nuova ordinanza del presidente Attilio Fontana "introduce anche l'obbligo per chi esce dalla propria abitazione di proteggere sé stessi e gli altri coprendosi naso e bocca con mascherine o anche attraverso semplici foulard e sciarpe".

 Obbligo per gli esercizi commerciali di fornire guanti e igienizzanti - E "gli esercizi commerciali al dettaglio già autorizzati (di alimentari e di prima necessità) hanno l'obbligo di fornire i propri clienti di guanti monouso e soluzioni idroalcoliche per l'igiene delle mani". In particolare, poi, il documento regionale, come la precedente ordinanza, "conferma la chiusura degli alberghi (con le eccezioni già in vigore), degli studi professionali, dei mercati e tutte le attività non essenziali".

Tornano acquistabili gli articoli di cartoleria - Inoltre, ora "sarà possibile acquistare articoli di cartoleria all'interno degli esercizi commerciali che vendono alimentari o beni di prima necessità, già aperti" e sarà "anche possibile la vendita di fiori e piante solo con la consegna a domicilio".

Infine, spiega la Regione, "ai sensi del decreto legge del 25 marzo scorso che vieta alla Regione di intervenire sulle attività produttive è stato chiesto al governo di confermare con un dpcm specifico, la chiusura dei cantieri edili e di permettere, invece, le attività legate alla filiera silvopastorale (come, ad esempio, il taglio della legna)".

L'APPELLO DEL GOVERNATORE SU FACEBOOK

"Le giornate sono belle, la primavera è arrivata, la voglia di uscire è tanta. Ma non si può ancora". E' netta la posizione del presidente della Regione Attilio Fontana, che ha affidato a un video messaggio sui social l'appello ai cittadini a continuare a restare a casa. "Non abbiamo ancora raggiunto alcun obiettivo, dobbiamo completare la nostra opera. Il nostro impegno deve proseguire altrimenti lo sforzo fatto fino a oggi risulterà vanificato e i numeri ricominceranno a peggiorare".

La preoccupazione è infatti che il bel tempo possa indurre i cittadini ad allentare la guardia. Una prospettiva ritenuta deleteria per la battaglia al Covid-19. "Vi prego e insististo: non uscite di casa se non nelle condizioni autorizzate e lecite". "Vi dico una cosa in più - ha aggiunto -. Quando uscirete di casa dovrete coprirvi la bocca e il naso con qualunque strumento utile a evitare di diffondere in virus, se per caso siete portatori. Mi raccomando, rispettate le regole e rimanete a casa". 

Coronavirus, belle notizie dalla Regione Lombardia. Fontana: "Guarita Elena, l'infermiera-simbolo di Cremona che era risultata positiva". E arriva finalmente il via libera alle mascherine prodotte a Rho (VIDEO)

I lieti annunci del governatore lombardo nella diretta social di LombardiaNotzieOnline: la battaglia vinta da Elena Pagliarini, immortalata in una foto che ha commosso tutti stremata sul computer dopo un turno massacrante; la professionista, che aveva contratto il virus, dopo 23 giorni è tornata pienamente in salute. Ma c'è anche l'annuncio che le mascherine facciali ad uso medico, prodotte da una ditta del Milanese che ha riconvertito allo scopo la sua normale produzione di pannolini, hanno ricevuto l'autorizzazione alla distribuzione da parte dell'Istituto Superiore della Sanità. Le parole del presidente insieme all'assessore al Welfare, Giulio Gallera - (VIDEO)


"Elena, l'infermiera dell'Ospedale di Cremona, fotografata da un medico mentre appariva stremata sulla tastiera di un computer, dopo un turno infernale e' guarita". Lo ha annunciato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, durante la diretta Facebook sulla pagina di LombardiaNotzieOnline. Il governatore ha ricordato che Elena, qualche giorno dopo la foto, era risultata infatti positiva al Covid-19, "ma che la sua battaglia e' giunta a lieto fine con la notizia della sua guarigione". "Elena - ha aggiunto - e' il simbolo di coloro che lottano in trincea da oltre 40 giorni contro questo virus. La ringrazio per tutto quello che fa e con lei voglio ringraziare tutti i meravigliosi infermieri che stanno combattendo quotidianamente".

ECCO LA TRASCRIZIONE DEL MESSAGGIO AUDIO INVIATO DA ELENA

"Stasera, dopo 23 giorni, finalmente ritorno in trincea, finalmente posso urlare sono guarita. La notorieta' partita da una fotografia che mi ritraeva addormentata sulla tastiera la voglio dedicare con tutto il cuore ai miei colleghi infermieri insostituibili e guerrieri. Mi hanno definita 'eroe' mai veri 'eroi' qui sono ben altri, sono tutti i pazienti che ce l'hanno fatta e ce la faranno. A loro auguro veramente di poter raccontare la loro esperienza. Oggi ritorno alla vita di tutti i giorni, piu' forte e guerriera di prima. Con il motto 'andra' tutto bene'".

L'ALTRA BELLA NOTIZIA: VIA LIBERA ALLE MASCHERINE PRODOTTE DA AZIENDA DI RHO (MILANO)

"Davvero una bella notizia. Un responso che attendevamo da giorni. E' infatti arrivato oggi pomeriggio il parere favorevole da parte dell'Istituto Superiore della Sanita' (ISS) alla produzione, all'utilizzo e alla commercializzazione delle mascherine prodotte in Lombardia dall'azienda Fippi di Rho in provincia di Milano". Lo ha comunicato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana intervenuto alla diretta Facebook trasmessa dalla pagina di Lombardia Notizie Online.
ISS, infatti, ha confermato la rispondenza del prodotto alla normativa tecnica e ai requisiti 'Mascherine facciali ad uso medico - requisiti e metodi di prova', a quelli di biocompatibilita' e di produzione implementata gestita secondo un sistema di gestione di qualita' e ha dichiarato la rispondenza del prodotto alla normativa tecnica ed ai requisiti richiesti.

Fino al termine dell'emergenza (datata dalla delibera del Consiglio dei Ministri al 31 dicembre 2020) Fippi potra' dunque produrre e commercializzare le mascherine. L'assessore all'Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo che ha
coordinato i lavori della task force da giorni impegnata su questo fronte ha espresso soddisfazione per questo risultato: "Siamo molto contenti dell'approvazione da parte di ISS alle mascherine prodotte da Fippi. Il lavoro svolto da Regione Lombardia, Politecnico di Milano e dall'azienda e' stato finalmente riconosciuto e le mascherine potranno essere utilizzate dai nostri sanitari all'interno degli ospedali e delle Rsa, categorie che piu' ne hanno bisogno. Con questa autorizzazione infatti le mascherine prodotte dalla Fippi sono equiparate alle mascherine chirurgiche certificate".

"La nostra perseveranza - ha concluso l'assessore al Bilancio Davide Caparini - e' stata premiata. Un pressing a tutto campo che ci consente di dotare la Lombardia, ma non solo la nostra regione, di una nuova e importante produzione di dispositivi di prevenzione individuale quanto mai importanti e necessari".

Coronavirus, Renzi vuole riaprire entro Pasqua: "Consentire che la vita riprenda". Ma gli scienziati lo bocciano: "Prematuro, irrealistico" (VIDEO)

In una diretta pubblicata sul proprio profilo Facebook, Matteo Renzi torna sull'intervista pubblicata sulle pagine di Avvenire, in cui propone la riaperture delle fabbriche entro Pasqua, altrimenti "la gente morirà di fame" - (VIDEO)


"Questo virus ci farà ancora male. Non per settimane, per mesi e mesi. Il vaccino non c’è e se andrà bene torneremo ad abbracciarci tra un anno, se andrà male tra due...". Matteo Renzi in una lunga intervista ad 'Avvenire' vede tempi lunghi per fronteggiare l'emergenza coronavirus. "Riapriamo - chiede il leader di Italia Viva - Perché non possiamo aspettare che tutto passi. Perché se restiamo chiusi la gente morirà di fame. Perché la strada sarà una sola: convivere due anni con il virus".

Per l’ex premier "bisogna consentire che la vita riprenda. E bisogna consentirlo ora. Sono tre settimane che l’Italia è chiusa e c’è gente che non ce la fa più. Non ha più soldi, non ha più da mangiare. I tentacoli dell’usura si stanno allungando minacciosi specialmente al Sud. Senza soldi vincerà la disperazione e si accende la rivolta sociale. I balconi presto si trasformeranno in forconi; i canti di speranza, in proteste disperate". Il leader di Italia Viva conclude: "Serve un piano per la riapertura e serve ora. Le fabbriche devono riaprire prima di Pasqua. Poi il resto. I negozi, le scuole, le librerie, le Chiese. Serve attenzione, serve gradualità. Ma bisogna riaprire".

Le reazioni e risposte degli scenizati

"Pensare di riaprire le scuole è prematuro. E' giusto pensare al futuro ma serve molta attenzione. Dovremmo convivere con il fatto che pandemie come questa possono anche tornare, è accaduto con la Spagnola. Questo virus non ce lo toglieremo dai piedi velocemente, ma in questa fase è necessario agire per poter arginare la dimensione di morti che c'è stata in Lombardia". Cosi il virologo dell'Università di Milano Fabrizio Pregliasco ha commentato le dichiarazioni di Mattero Renzi a 'L'Avvenire'. Il leader di Iv chiede di "riaprire l'Italia, le fabbriche prima di Pasqua e le scuole il 4 maggio".

Sulla stessa linea Pierluigi Lopalco, l'epidemiologo dell'università di Pisa e presidente del Patto trasversale per la Scienza (Pts). "Pensare di riaprire le scuole il 4 maggio è una follia e fare proclami in questo momento è sbagliato", ha detto all'Adnkronos Salute. "Dobbiamo essere cauti e dare illusioni se non abbiamo dati - rimarca Lopalco - oggi abbiamo solo una flebile speranza in Lombardia ma ad esempio a Milano la situazione non è ancora sotto controllo. Come facciamo a riaprire le scuole se non lo abbiamo certezze. Non diamo false aspettative e speranze".

"Dobbiamo cominciare pensare a una ripresa delle nostre vite: non possiamo pensare di stare in casa al fine di rimanere in casa per sempre. Però in questo momento la situazione è ancora talmente grave da rendere irrealistico qualunque progetto di riapertura a breve", ha scritto su Twitter il virologo Roberto Burioni.

Più cauto Gianni Rezza, direttore del dipartimento Malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità (Iss), che spiega: "Come epidemiologo devo guardare la salute pubblica e ora occorre rallentare e arrestare l'epidemia, Non possiamo tenere l'Italia chiusa per sempre, ma occorre vedere prima vedere gli effetti delle misure importanti messe in campo dal Governo. In questo momento non si può dire nulla non prima della fine del mese. Poi si posso studiare provvedimenti magari 'stop and go' o misure complementari. Vedremo cosa accadrà", ha detto Rezza ospite di 'Coffe Break' su La7.

Coronavirus, la comunicazione di Conte non convince più. Mentana: "Che bisogno c'era di un discorso a reti unificate prima di conoscere i termini del decreto?" L'Ordine dei giornalisti: "Ci consenta di fare domande" (VIDEO)

Prima o poi doveva succedere. Fino a ieri le perplessità sembravano appannaggio solo di qualche oscuro scribacchino di testate on line come la nostra, ma evidentemente adesso il problema comincia a essere percepito anche da colleghi assai autorevoli e dalle alte sfere della professione. La comunicazione unilaterale, quanto lacunosa e dalle tempistiche discutibili, adottata dal governo e dal premier in prima persona, ad esempio, non è piaciuta a Enrico Mentana. Il direttore del Tg La7 ha criticato le modalità con cui il numero uno di Palazzo Chigi ha annunciato le nuove misure per il contenimento dell'epidemia in atto. Il presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, Carlo Verna, ha raccolto le richieste dell'Associazione Stampa Parlamentare di tenere conferenze stampa da remoto per consentire di fare domande. "La formula della diretta Facebook non ha funzionato pienamente", ha detto Verna con un garbato eufemismo. Non è un gran conforto, ma fa piacere non essere proprio soli nell'era del Grande Fratello. Parliamo di quello orwelliano eh, mica l'altro, che fa tristezza ma non spaventa quanto le profezie di "1984", in fase di avveramento al tempo del micidiale Covid-19 e del Conte-bis


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"Che bisogno c'era di questa comunicazione emozionale a reti unificate?". E' la domanda che Enrico Mentana si pone su Facebook dopo il messaggio con cui, nella tarda serata di ieri, il premier Giuseppe Conte ha annunciato ulteriori misure restrittive. Il nuovo giro di vite, però, sarà in vigore da lunedì.

"Non può essere tutto comunicazione. Se un governo decide di bloccare la gran parte delle attività produttive, prima stende il provvedimento, poi dirama un comunicato stampa con gli elementi essenziali, da quando è in vigore lo stop e fino a quando, quali settori riguarda e quali invece no e perché", afferma Mentana. "Poi, e solo dopo, arriva il discorso del premier, che spiega perché si assumono decisioni così gravi, cosa c'entrano con la lotta contro il contagio, e tutte le belle frasi che abbiamo ascoltato, per poi essere bersagliati (noi, perché il premier non ha voluto domande) dai quesiti di chi chiedeva se la sua attività sia essenziale o no... Aggiungo: ora si viene a sapere che le misure entreranno in vigore solo lunedì. E allora che bisogno c'era di questa comunicazione emozionale a reti unificate?", prosegue.

Giuseppe Conte in diretta Facebook dalla propria pagina per parlare al popolo italiano. La conferenza stampa del Presidente del Consiglio dei ministri ha lasciato qualche strascico polemico soprattutto da parte dei giornalisti. La richiesta di una conferenza stampa da remoto arriva dal Consiglio nazionale Ordine dei giornalisti, attraverso le parole del presidente Carlo Verna:

“La formula della diretta Facebook non ha funzionato pienamente. L’Ordine dei Giornalisti rilancia la richiesta dell’Associazione Stampa Parlamentare di tenere conferenze stampa da remoto per consentire le domande mentre si garantisce la sicurezza sanitaria. Tutta la democrazia possibile in questi giorni va valorizzata. Il pluralismo informativo non solo ne è un ‘espressione decisiva ma, per di più,  giova  a capire.
Dopo la conferenza di ieri sera del presidente Conte era chiara a tutti la stretta, le attività che rimanevano aperte ma non quelle che erano obbligate a chiudere, con quali modalità e interazioni con le autorità competenti. Ma anche comprendere meglio l’uniformità fra le varie Regioni che avevano anticipato provvedimenti avrebbe aiutato. Siamo rispettosi dell’impegno strenuo di chi governa in questi giorni, chiediamo solo di aiutarci ad aiutare con le nostre funzioni che lo stesso presidente Conte, e per questo lo ringraziamo, ha sottolineato essere essenziali.”

Coronavirus, l'associazione di Burioni denuncia Sgarbi: "Gravi affermazioni e notizie false". Lui non ci sta: "Prepotenti che approfittano della paura. Le mie posizioni sono quelle di molti scienziati"

L’associazione Patto Trasversale per la Scienza (Pts), fondata da Roberto Burioni e Guido Silvestri, ha presentato un esposto penale contro Vittorio Sbarbi "per le gravi affermazioni fatte nel video del 9 marzo scorso pubblicato sul profilo Facebook (ora cancellato) e sul canale YouTube (vedi nostro servizio) sulla diffusione del virus e sulla malattia Covid-19. Nel video - rimarca il Pts - Sgarbi ha manifestato dubbi sulla pericolosità del virus e sulle modalità di diffusione del contagio, diffuso notizie false rispetto alla prevenzione e ridicolizzato le misure di contenimento adottate dal Governo" - (VIDEO)


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"Le mie posizioni sono quelle di molti scienziati. Dal Governo strategia della tensione per coprire le inefficienze del sistema sanitario. Ogni mia dichiarazione è ispirata alla posizione di uomini di scienza che hanno indicato i limiti del virus rispetto alla mortalità". Vittorio Sgarbi non ci sta e replica alla denuncia presentata nei suoi confronti dall'associazione Patto Trasversale per la Scienza (Pts).

"Nessuna mia affermazione - scrive il critico d'arte su Facebook - prescinde dalle posizioni di virologi ed epidemiologi quali Gismondo, Bassetti e Tarro, ai quali mi sono ispirato. Non ho istigato nessuno - sottolinea - ma ho raccomandato i precetti cristiani della visita agli infermi nel momento in cui si è dichiarato che a Codogno il virus era stato debellato".

"Tra le opere di misericordia - continua Sgarbi - c’è l’obbligo di visitare gli infermi. Denuncio quindi la prepotenza, l’aggressione, la presunzione di verità di chi, in nome della scienza, nega i dati oggettivi sulla malattia, virale ma non mortale, per coprire le insufficienze dello Stato nella sanità, procurando allarme e confondendo le cause di morte per attribuirle indebitamente al Coronavirus".

E ancora: "Per questa strategia della tensione si inventano associazioni inesistenti e farlocche, che approfittano della paura e della intimidazione, come il sedicente “Patto trasversale per la scienza”, che non ha niente a che fare con la scienza e che è espressione di una prepotenza che approfitta della paura dei cittadini e la propaga". Poi l'annuncio: "Ho dato mandato all’avvocato Cicconi di procedere contro chi si investe della scienza senza averla, diffondendo ignoranza. Vi chiedo - conclude - di condividere questo messaggio".

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