Smog, l'Italia è il paese europeo in cui si muore di più per colpa del biossido d'azoto. Torino contende a Parigi e Londra il primato di città più inquinata da NO2

Due milioni di italiani vivono in aree, soprattutto la Pianura Padana, dove i limiti Ue per i tre inquinanti principali sono violati sistematicamente. I dati dell'Aea rivelano comunque un leggero miglioramento


L'Italia è il primo paese dell'Ue per morti premature da biossido di azoto (NO2) e nel gruppo di quelli che sforano sistematicamente i limiti di legge per i principali inquinanti atmosferici. I dati delle centraline che rilevano lo smog sono stati raccolti e analizzati dall'Agenzia europea per l'ambiente (Aea) nel rapporto annuale sulla qualità dell'aria. Secondo l'analisi dei rilevamenti 2016, la Penisola ha il valore più alto dell'Ue di decessi prematuri per biossido di azoto (NO2, 14.600), ozono (O3, 3000) e il secondo per il particolato fine PM2,5 (58.600).

Complessivamente nell'Ue a 28 lo smog è responsabile di 372mila decessi prematuri, in calo dai 391mila del 2015. Come nel quadro generale europeo, i dati indicano un miglioramento anche per l'Italia rispetto al 2015, quando l'Eea stimava i decessi prematuri per NO2 nel nostro paese a 20mila unità. Le rilevazioni più recenti, datate 2017, vedono le concentrazioni di polveri sottili (PM2,5) più elevate in Italia e sei paesi dell'est (Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Polonia, Romania e Slovacchia).

Torino contende a Parigi e Londra il primato di città europea più inquinata da NO2 e, tra le città più piccole, Padova si segnala per l'alta concentrazione media di PM2,5 e PM10. La situazione non migliora nelle aree rurali nazionali, con superamenti dei limiti giornalieri di particolato registrati in sedici delle 27 centraline che hanno rilevato valori irregolari nell'Ue.

Due milioni di italiani vivono in aree, soprattutto la Pianura Padana, dove i limiti Ue per i tre inquinanti principali sono violati sistematicamente.

 

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Fortnite Chapter 2 è live con nuove mappe, armi e altro

È tornato! Inizia un mondo completamente nuovo, che porta nuovi personaggi, armi e forse un sistema di progresso riprogettato


Le prime notizie sul futuro del gioco sono arrivate, non attraverso i canali ufficiali, ma attraverso l'esercito di celebrità YouTuber e influencer, specializzati diffusi sui social media. Voci dicono che la nuova modalità (circa 9 gb di aggiornamento) è già scaricabile dai canali ufficiali.

Poi abbiamo ottenuto il trailer cinematografico di quella che sarà conosciuta come la prima stagione di Fortnite Chapter 2, che mostra quattro nuovi personaggi che arrivano all'alba su un'isola nuova di zecca, con un'area sulla spiaggia e una centrale elettrica che sputa acqua. Alla fine del trailer, arriva il bus di battaglia, pieno di superstar familiari delle stagioni precedenti del gioco, incluso Cuddle Team Leader. Trapelato anche online un nuovo trailer Battle Pass, che mostrava una nuova gamma di armi e un nuovo sistema di livellamento in cui i giocatori ricevono medaglie per svolgere compiti come, sopravvivere tra i primi 50 giocatori o fare head shot, queste medaglie verranno raccolte su una scheda perforata che senza dubbio sbloccherà nuovi oggetti. Questo trailer mostra anche ai giocatori che saltano attraverso il paesaggio con i pogo stick. 

A partire da ora, il nuovo aggiornamento è scaricabile e un'introduzione di testo ci dice che dobbiamo fermare la distruzione dell'universo. I giocatori vengono quindi lanciati direttamente in una partita dal vivo, permettendo loro di esplorare la mappa, aprendo e rivelando nuove sezioni.

Abbiamo giocato solo pochi minuti, ma è chiaro che il paesaggio presenta versioni remixate di aree classiche come Risky Reels e Pleasant Park, nonché scoperte totalmente nuove come Craggy Cliffs, una piccola città con una serie di edifici antichi e da asporto e Sweaty Sands, un complesso alberghiero e di appartamenti completo di aree abbronzanti sul tetto. Abbiamo già fatto una nuotata in una piscina termale, siamo saliti su una barca a motore, abbiamo trovato una canna da pesca, visto un faro su un litorale distante. Abbiamo notato che anche le modalità Playground e Creative sono state aggiornate. 

Quindi torniamo di nuovo a Fortnite, prima del previsto e con un'esperienza server straordinariamente stabile. C'è molto da scoprire in questo nuovo ambiente familiare, e forse i fan saranno sollevati dal fatto che questo non è un re-immaginario totale dell'amato mondo Fortnite con i suoi soffici alberi, le dolci colline con un'architettura eccentrica. Sarà interessante vedere come funzionano i nuovi sistemi e in che modo Fortnite Chapter 2 affronta il problema di rivali come Apex Legends, che ha consentito di far rivivere i compagni di squadra abbattuti.. Per il capitolo 2, Fortnite sta aggiungendo bazooka di fasciatura, che puoi sparare ai compagni di squadra per curarli, e la capacità di portare in salvo compagni di squadra abbattuti, aggiungendo nuovi elementi strategici a quelle frenetiche battaglie con le armi.

Altre caratteristiche che dobbiamo ancora vedere includono nascondigli come covoni di fieno e cassonetti, che ti permettono di saltare su nemici ignari, serbatoi di gas esplosivi e barili, per eliminare i nemici quando non hai granate. La cosa più interessante è l'aggiunta di un banco di potenziamento delle armi in modo da poter modificare le armi con le risorse scoperte durante il gioco.

In questo momento, attraversiamo una collina nei panni di un uomo vestito da un cavaliere medievale d'oro che trasporta un fucile mitragliatore, la cosa più sorprendente è che questo è molto Fortnite, proprio in un bel nuovo parco giochi, con giostre fresche e strane sorprese. In altre parole, tutto ciò che gli accaniti giocatori e fan hanno sempre cercato.

Brexit, Londra ha fino a mezzanotte per accettare le richieste di Bruxelles

Barnier afferma che, al pari dei negoziati in questo momento, le possibilità di raggiungere un accordo di uscita tra il Regno Unito e Bruxelles sono poche.


Secondo il quotidiano "The Guardian", il capo negoziatore della (UE) per la Brexit, Michel Barnier , ha messo Boris Johnson al limite a mezzanotte di martedì per accettare le richieste dell'UE e concordare una frontiera doganale nel Mare d'Irlanda. Barnier ha sottolineato che per raggiungere un accordo è necessario che l'Irlanda del Nord rimanga nel mercato comune europeo e che una frontiera doganale sia collocata nel Mare d'Irlanda, un'idea che all'epoca era già stata respinta da Theresa May, ma che Bruxelles ha ancora posto sul tavolo dei negoziati e rimane una una delle principali insidie ​​dell'accordo. Barnier, che ha informato i ministri degli Affari europei dei 27 Stati membri sullo stato dei colloqui, ha chiarito che oggi è "il giorno chiave" per conseguire progressi significativi. "Non voglio generare aspettative su ciò che può accadere o stanotte o in seguito, ma se ci sarà un risultato positivo, il grande passo in avanti deve avvenire oggi", ha dichiarato in una intervista.

Durante la riunione del Consiglio Affari generali Unione Europea a Lussemburgo, il capo negoziatore dell'UE aveva affermato che è ancora possibile che il blocco europeo raggiunga un accordo entro la fine della giornata, anche se è sempre lontano il modo di vedere la corretta costruzione di una nuova strada da percorrere da separati in casa.

"Il lavoro è stato intenso per tutto il fine settimana e ieri, perché anche se l'accordo sarà difficile, sempre più difficile, per essere sinceri, è ancora possibile lavorare e trovare una via d'uscita entro questa settimana", ha dichiarato Barnier.

Da parte sua, il leader della Camera, Jacob Rees-Mogg , ha affermato che è troppo presto per dire se il Parlamento Britannico dovrà essere convocato d'urgenza Sabato, alludendo  un eventuale accordo sulla Brexit che porterebbe il parlamento a discutere e votare tutte le nuove leggi economiche post-brexit.

Turchia, Spadafora: "L'Uefa valuti se è opportuna la finale di Champions a Istanbul". E i tifosi italiani insorgono contro Calhanoglu, Demiral e Under: "Fuori"

Il ministro dello Sport italiano invia una lettera al presidente della Uefa, Aleksander Ceferin, mentre fanno molto discutere i saluti militari dei giocatori turchi al termine delle ultime due partite della loro nazionale. In particolare non sono piaciute le prese di posizione dei calciatori impegnati nel nostro campionato a sostegno dell'intervento in Siria da parte di Ankara


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"In qualità di Ministro per lo Sport del Governo italiano, le chiedo di valutare se non sia inopportuno mantenere, ad Istanbul, la finale della Uefa Champions League in programma per il prossimo 30 maggio". Così il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, in una lettera inviata al presidente della Uefa, Aleksander Ceferin.

"A seguito - prosegue Spadafora - dei gravissimi atti contro la popolazione civile curda avvenuti negli ultimi giorni, il Consiglio degli Affari esteri dell’Unione Europea è appena intervenuto ufficialmente: “L’Unione europea condanna l’azione militare della Turchia che mina seriamente la stabilità e la sicurezza di tutta la regione". Parole nette che interpretano il sentimento diffuso nell’opinione pubblica europea ed italiana. Le notizie di violazioni dei diritti umani, di crimini contro i civili e dell’uccisione di attivisti come Hevrin Khalaf hanno profondamente colpito la comunità internazionale".

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"Ricordo che l’Assemblea generale delle Nazioni Unite promuove da anni la “Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace” ogni 6 aprile, riconoscendo allo sport un importante valore sociale e culturale. Sappiamo bene che la drammaticità di quanto sta avvenendo in Siria non si risolverà con questo atto, ma siamo tutti consapevoli dell’importanza – politica, mediatica, economica, culturale - che riveste uno degli appuntamenti sportivi più importanti a livello mondiale. Consapevole delle numerose implicazioni, e rispettando l’autonomia dell’organo da Lei presieduto, mi auguro che il calcio europeo nella sua massima espressione possa, per il suo tramite, prendere la scelta più coraggiosa e dimostrare, ancora una volta, che lo sport è uno strumento di pace. Confidando in un positivo riscontro porgo cordiali saluti", conclude il ministro dello Sport.

Intanto Hakan Calhanoglu e Merih Demiral sono di nuovo nella bufera. Nel match di ieri contro la Francia i giocatori turchi di Milan e Juventus hanno riproposto, insieme ai loro compagni di nazionale, il saluto militare che già aveva scatenato polemiche dopo la partita con l'Albania. Poi, tra dichiarazioni post-gara e messaggi sui social, hanno gettato ulteriore benzina sul fuoco. "Gioco per la nazionale e quando lo faccio la politica è da un’altra parte. Noi giochiamo a pallone, ma siamo al 100% con la nostra nazione. Anche se comunque non sempre è tutto bello", ha detto il rossonero Calhanoglu. Demiral invece ha scelto ancora una volta twitter per esprimere il suo appoggio al presidente Erdogan e all'offensiva della Turchia nel nord della Siria. "Ne mutlu Turkum diyene", ha scritto il difensore bianconero citando una celebre frase di Mustafa Kemal Ataturk che tradotta significa: "Felice è colui che si chiama turco".

Ora sui social spopolano gli hashtag dei due giocatori e in tanti esortano i due club italiani a cederli. "Ma un #demiralout non ci starebbe? Giocatore di medio livello, arrogante nazionalista che manda messaggi indegni...secondo me la Juventus merita molto di meglio", "Vattene via dalla Juve", "Cara Juventus, temo che giocatori come Merih Demiral, che infangano lo sport con i messaggi di guerra di un dittatore assassino, non meritino di giocare in Italia, né a Torino, né altrove. Le chiedo, da tifoso, di lanciare un messaggio forte", scrivono alcuni tifosi bianconeri. "Onore al St.Pauli società e tifoseria unite per cacciare un loro dipendente che ha osato prendere posizione verso un genocidio. Prendete esempio per Calhanoglu, Demiral e Under", si legge sempre su twitter in un discorso allargato anche al romanista Under.

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Posizioni nette anche da molti tifosi rossoneri: "Se è al 100% con la sua Nazione se vada fuori dai coglioni al più presto, magari proprio in Turchia, nel frattempo togliti la 10 che sei uno scandalo", "Milan tutto ok con le dichiarazioni di Calhanoglu dopo l’esultanza con saluto militare in sostegno alla guerra della Turchia in Siria?", "Mi aspetto una pioggia di fischi a San Siro, se non vieni mandato via a calci nel culo nella società. Indegno di vestire quella maglia, come calciatore e come uomo, sparisci", sono solo alcuni messaggi che prendono di mira il centrocampista rossonero.

 

(Fonte: Adnkronos)

 
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Sicurezza, Milano capitale dei reati denunciati: furti e borseggi da primato. Ecco la classifica del crimine in Italia

Il quadro delle attività delittuose nelle città pubblicato dal Sole 24 Ore. La metropoli lombarda rimane in testa con 7.017 denunce ogni 100mila abitanti per un totale complessivo di 228.084 nel 2018, registrando però un calo rispetto all'anno predente (-5,2%). A livello nazionale diminuiscono gli omicidi. Tutti i numeri


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Milano è maglia nera per numero di reati denunciati nel 2018 con 7.017 denunce ogni 100mila abitanti. Il capoluogo lombardo mantiene così questo primato, registrando però un calo (-5,2%) rispetto all'anno precedente, in linea con il trend nazionale. Subito dietro: Rimini e provincia, con 6.430 reati denunciati, e Firenze, con 6.252 denunce e, questa volta, un +9,5% rispetto a quelle depositate nel 2017. A scattare questa fotografia è la classifica pubblicata ieri dal 'Sole 24 Ore' che analizza la situazione relativa ai reati denunciati nelle 107 province del nostro paese. A livello nazionale c'è una significativa flessione di omicidi (-10%), furti (-6%), rapine (-7%) e associazioni per delinquere (-15%). Risultano in calo netto anche le denunce per usura (-38%) e gli incendi (-53,9%).

Vediamo nel dettaglio. A Milano, dunque si registrano 7.017 denunce ogni 100mila abitanti per un totale complessivo di 228.084 denunce. E' 57esima negli "omicidi volontari consumati": con 0,4 denunce ogni 100mila abitanti. Terza negli "infanticidi" e 38esima nei "tentati. Nei "furti con strappo", cioè gli scippi, è seconda con 63,2 ogni 100mila persone. Prima invece nei "furti con destrezza", ossia i borseggi, con ben 895,2 ogni 100mila abitanti. Milano si posizione 23esima nei "furti in abitazione", 430,5 denunce ogni 100mila residenti. Prima nei "furti in esercizi commerciali", 311,1 ogni 100mila. Occupa la posizione 11 nella classifica dei "furti di autovetture" e la seconda per quel che riguarda le "rapine", 101,2 ogni 100mila abitanti. 

Milano è terza per numero di "estorsioni" denunciate e 38esima per "usura". La città meneghina occupa la 31esima posizione per denunce riguardo "associazioni per delinquere" e la 19esima per "associazione di tipo mafioso". Milano è 45esima sul fronte "riciclaggio e impiego di denaro" ma è seconda per quel che riguarda le "truffe e le frodi informatiche" con ben 523 denunce ogni 100mila residenti. Gli "incendi" denunciati sono 5,5 ogni 100mila abitanti e Milano è 66esima. Per quanto riguarda la droga, la città 15esima nella classifica "stupefacenti", con 85,7 denunce ogni 100mila persone. Per concludere c'è la voce "violenze sessuali" dove Milano occupa la quarta posizione con 14,8 denunce presentate ogni 100mila milanesi.

Alto Adige, Rampelli (Fratelli d'Italia) durissimo: "Disegno di pulizia etnica e linguistica degli austriaci"

E' scontro dopo la decisione assunta dal Consiglio provinciale di Bolzano di cancellare l’espressione "altoatesino" e "Alto Adige" dalla legge relativa alle "Disposizioni per l'adempimento degli obblighi della Provincia autonoma di Bolzano derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea". Il vicepresidente della Camera, esponente del partito di Giorgia Meloni, all'attacco con post su Facebook: "Sono dei prepotenti, Evidentemente siamo stati troppo generosi. Ora basta, la misura è colma". Ecco cosa può succedere


Consapevolmente Alto Adige

"Gli austriaci perseguono ancora il disegno della pulizia etnica e linguistica. Ora basta. L'Italia non può più accettare le prepotenze dei tedeschi dell'Alto Adige. La misura è colma". Lo scrive il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli sulla sua bacheca Facebook.

"L'elevatissimo tenore sociale raggiunto dai sedicenti sudtirolesi - sottolinea l'esponente FdI - è dovuto ai finanziamenti dello Stato, cioè ai soldi versati da tutti i cittadini italiani e trasferiti in abbondanza a Bolzano e nella sua provincia, al turismo, italiano per il 90% del totale, al consumo di prodotti locali distribuiti nel mercato italiano, alla costosa tutela della salute gentilmente pagata dall'Italia, esattamente come le forze dell'ordine, la forestale, le forze armate, gli uffici postali, le infrastrutture. Inutile ricordare assurde decisioni subite supinamente dai governi centrali che prevedono che un cittadino italiano che si trasferisce a Bolzano non abbia diritto di voto o le norme che di fatto escludono gli imprenditori italiani dalle agevolazioni o la guerra frontale alla lingua italiana con tanto di rimozione di cartelli bilingue sui percorsi montani".

"Se vogliono mettere in discussione l'esito del primo conflitto mondiale tirassero fuori le palle e ci dichiarassero guerra. Il nostro percorso d'integrazione è stato lungo, comprensivo e molto remunerativo per loro. Ma evidentemente siamo stati troppo generosi... Che s'inizi a rivedere lo Statuto della provincia autonoma di Bolzano. Noi non siamo degli idioti al loro servizio, né una mucca da mungere per satollare le loro viscere. Sappiamo essere cortesi e disponibili, ma anche cinici e spregiudicati, se ci fanno imbestialire", conclude Rampelli. 

(Fonte: Agi)

Abusò di 200 bambini, pedofilo inglese ucciso in carcere

Ex fotografo, insegnante di religione e lingua inglese delle comunità cristiane di Kuala Lumpur, in Malaysia, il 33enne Richard Huckle è stato accoltellato a morte da un altro detenuto nella prigione di Full Sutton, dove stava scontando la pena di 22 ergastoli comminatagli nel 2016. La sua orribile storia di abusi di cui condivideva immagini e video nel dark web


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Richard Huckle, uno dei peggiori pedofili della storia britannica, è stato accoltellato a morte in carcere, probabilmente da un altro detenuto. Il corpo senza vita del 33enne ex fotografo di Ashford nel Kent, riporta Sky News, è stato trovato ieri nella sua cella nella prigione di Full Sutton, dove stava scontando i 22 ergastoli ricevuti nel 2016.
Huckle era stato condannato per avere abusato sessualmente in Asia di quasi 200 bambini di un'età compresa tra i sei mesi e i 12 anni, in un periodo che va dal 2006 al 2014.

Usando l'insegnamento della religione e della lingua inglese come strumento di accesso ai bambini delle comunità cristiane povere di Kuala Lumpur, in Malaysia, era stato autore di una serie interminabile di abusi, dei quali condivideva immagini e video nel dark web. Quando fu arrestato, stava lavorando alla realizzazione di una vera e propria guida per aiutare i pedofili a commettere i loro crimini e a sfuggire alla legge. La sua uccisione è stata confermata da un portavoce del carcere, mentre la polizia ha aperto un'indagine. La morte viene considerata "sospetta" dagli inquirenti.

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La Casa Bianca minaccia sanzioni mentre la Turchia si spinge in Siria

Domenica 13 ottobre è il quinto giorno dall'offensiva delle forze turche nei territori del nord della Siria, la Casa Bianca afferma di essere disposta a imporre sanzioni se necessario. 


La campagna militare, iniziata pochi giorni dopo che le forze statunitensi si sono ritirate dall'area, ha suscitato preoccupazione diffusa tra i gruppi umanitari e sta emergendo come una questione sempre più divisiva a Washington.

"Si sta manifestando indignazione su tutta la linea", ha dichiarato il rappresentante Salud Carbajal (D-Calif.), un veterano del Corpo dei Marines e attuale membro del Comitato dei servizi armati della Camera. "Questa è l'ennesima crisi creata dal presidente Trump, un modo di agire sciocco, miope e non giusto".

Domenica scorsa, la Casa Bianca ha annunciato che il piccolo gruppo di forze speciali statunitensi che ha appoggiato le forze curde lungo il confine con la Turchia, si sarebbe ritirato, dando di fatto, alle forze militari turche, il via libera all'incursione prevista nell'area. La Turchia ha combattuto a lungo contro le truppe curde e considera alcune sette della milizia come organizzazioni terroristiche. Il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan ha anche affermato che il suo governo mira a liberare la regione per creare una zona sicura per i profughi siriani sfollati. Eppure molti negli Stati Uniti, tra cui sostenitori convinti del presidente Trump, hanno criticato il ritiro definendolo come un tradimento dei curdi, che hanno aiutato significativamente gli Stati Uniti a confrontarsi con lo Stato islamico (ISIS). Il senatore Lindsey Graham (RS.C.), ha affermato che i curdi sono stati "sfacciatamente abbandonati dall'amministrazione Trump" e che la decisione di Trump avrà "gravi conseguenze" sulla sicurezza nazionale degli Stati Uniti e dei suoi alleati.

Trump, nel frattempo, ha ampiamente difeso la sua decisione di ritirare le truppe statunitensi, ma ha messo in guardia la Turchia da inutili violenze contro i curdi e ha minacciato Ankara con sanzioni economiche qualora la situazione dovesse aggravarsi. Il segretario al Tesoro Steve Mnuchin ha detto ai giornalisti venerdì che il presidente ha autorizzato "nuove sanzioni molto significative" che possono essere emesse contro la Turchia. 

Le cifre variano ampiamente, ma le vittime sembrano aumentare rapidamente, mentre la Turchia si spinge ulteriormente nel nord della Siria, una regione precedentemente detenuta dall'ISIS che ora è sotto il controllo curdo ed è indipendente dal governo di Damasco del presidente Bashar al-Assad.

Quasi 350 combattenti curdi sono stati uccisi, secondo il Ministero della Difesa turco, che ha etichettato le truppe come "terroristi". Le forze democratiche siriane (SDF), la principale milizia curda, tuttavia, ha ridotto i numeri parlando di un paio di dozzine di vittime. La Turchia ha anche annunciato venerdì che uno dei suoi soldati e due truppe siriane alleate sono stati uccise durante l'operazione.

Anche le morti civili da entrambe le parti continuano a salire. L'Osservatorio siriano per i diritti umani ha riferito venerdì, che 17 civili curdi sono stati uccisi, principalmente da attacchi aerei turchi. Secondo i media turchi diversi civili - tra cui un bambino di 9 mesi - sono stati uccisi anche in Turchia da mortai sparati dalla Siria. L'International Rescue Committee ha stimato che 70.000 persone sono già state sfollate a causa del conflitto. L'intera regione controllata dalle SDF ospita 2,2 milioni di persone, oltre la metà delle quali ha bisogno di aiuti umanitari, hanno affermato le Nazioni Unite.

"Come in altre parti della Siria, decine di civili nel nord-est della Siria hanno già sofferto dell'impatto di successive offensive militari, spostamenti multipli e condizioni di vita disastrose", ha affermato Lynn Maalouf, direttore della ricerca in Medio Oriente di Amnesty International. "La Turchia ha l'obbligo, ai sensi del diritto internazionale umanitario, di adottare tutte le misure possibili per proteggere i civili e garantire che abbiano accesso agli aiuti umanitari".

Venerdì, a Istanbul, il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha dichiarato di aspettarsi che "la Turchia agisca con moderazione" e ha messo in guardia dal "destabilizzare ulteriormente la regione, aumentare le tensioni e la sofferenza umana". Stoltenberg ha aggiunto che la Turchia, è anche uno stato membro della NATO, con "problemi di sicurezza" nella regione stessa.

Per tutta la settimana, Trump ha ripetutamente minacciato la Turchia di sanzioni "se non rispettano le regole", come ha dichiarato il presidente in un tweet giovedì , aggiungendo poco dopo la frase, "le stupide guerre senza fine, per noi, stanno finendo!"

Eppure i critici in tutto i corridoi della politica americana hanno attaccato la decisione di Trump di ritirarsi dalla Siria, una decisione che il leader politico della SDF, Amina Omar, ha definito come un abbandono "delle responsabilità nella guerra al terrorismo" che "mina tutti gli sforzi di guerra contro l'ISIS". "Trump ha sostanzialmente dato alla Turchia il via libera per entrare, combattere e annientare i curdi", ha aggiunto il rappresentante Carbajal. "la politica cammina avanti ma spesso con dei tempi che non riflettono realmente sulle conseguenze o sulle implicazioni future".

Al Congresso, è in corso uno sforzo bipartisan guidato dal senatore Graham e dal senatore Chris Van Hollen (D-Md.) Per imporre sanzioni alla Turchia per la sua campagna militare. Il leader della maggioranza al Senato Mitch McConnell (R-Ky.) Ha anche condannato la decisione della Casa Bianca di lasciare l'area curda, affermando in una dichiarazione che "gli interessi americani sono meglio serviti dalla leadership americana, non dalla ritirata o dal ritiro".

Da parte della Camera, la portavoce Nancy Pelosi della California - la più alta carica  democratica del governo, ha criticato aspramente la decisione di Trump, che "mina gli sforzi, fatti ad oggi dai nostri coraggiosi membri delle forze speciali, nella guerra al terrorismo ed è un folle tentativo di placare un forte ego autoritario del presidente".

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