L'ascesa del populismo e il crollo del politica

L'ascesa del populismo in queste elezioni europee è sempre più evidente, un'altra stagione politica sta mutando in una nuova realtà, sarà una evoluzione o una pericolosa involuzione? 


Il populismo mette le sue radici nella storia, quando la gestione politica passò dalle mani di re e regine a quelli della piccola nobiltà, rappresentanti di altre persone persone nelle assemblee, nei congressi, nei parlamenti. Il principio era quello di considerare il rappresentante meglio informato sui fatti della vita perchè più colto, più istruito, quindi più adatto a rappresentare e prendere decisioni per il popolo. Come oggi anche allora, gli impegni venivano scritti su dei "Manifesti", una vera dimostrazione di volontà e di politica che veniva condivisa con l'elettorato. Questo principio possiamo chiamarlo "Democrazia", peccato che solo una ESIGUA PERCENTUALE DEI VOTANTI HA LETTO QUESTI MANIFESTI O CONTRATTI CON IL POPOLO e probabilmente la restante percentuale, non li capirebbe se li leggessero. Oggi potremmo anche dire che forse serve poco conoscere il contenuto di un Manifesto, perché nel dopo elezioni risulta sempre molto difficile rispettare gli impegni presi.

La prima linea guida dei nuovi populisti è quella di approcciare gli elettori con i termini "noi e loro",due parole che hanno profonde in tutte le società e a tutti i livelli. Solo per citare un esempio, nel calcio, i termini "noi e loro" sono spesso usati per giudicare un avversario spesso considerandolo il più debole o il meno sportivo. Noi siamo i più bravi, loro rubano sempre, noi aiuteremo il nostro popolo, loro no, due parole che ormai racchiudono il potere di convincere, alcune volte anche in modo forte o violento.

Con l'ascesa dei movimenti pro-popolo (movimenti sociali), spesso associati alla sinistra politica, alla fine del diciannovesimo secolo, si sono conquistati i diritti all'educazione, all'assistenza sanitaria per tutti, i diritti delle donne al lavoro e al voto, i diritti dei bambini a non lavorare. La fame e le povertà assolute sono state battute approcciando a un mondo più sviluppati e quando le persone hanno un lavoro, un tetto e una possibilità di spesa economica è meno probabile che scendano per le strade per proclamare i loro diritti. Questo periodo era guidato dai politici di professione, statisti che guardano prima il futuro del paese e poi il presente.

Politici che hanno sempre salvaguardato il bene dello stato (forse anche il loro) creando una distanza d'intelletto tra istituzioni e territorio, pronti a trasformare un lamento del popolo in semplice borbottio, lasciando tutti felici e contenti. 

Eccoci però al giorno in cui la classe politica diventa "loro" e l'apatia politica, il distacco di pensiero dagli organi istituzionali, spazia attraverso la società moderna, una situazione incontrollabile che oggi ha raggiunto proporzioni epiche. Una situazione in cui i voti, vengono talvolta considerati più numerosi di quelli espressi realmente per un certo partito politico, questo perché nessuno vuole considerare che l'affluenza si avvicina ormai alla metà dell'elettorato o anche meno. Ecco allora che il borbottio torna a essere un lamento, generando un pensiero comune, "ok di qualunque colore sia, sono tutti uguali, un gruppo di truffatori che cercano solo vantaggi per se stessi, cercherò di votare il meno peggio".

Proprio in questo momento dove è crollato il senso di appartenenza che nascono come funghi i movimenti populisti, movimenti di protesta contro tutti e contro ciò che viene considerato cattivo o diverso. Attenzione perché l'errore più comune è pensare che questi siano solo radicati nella destra politica, qualunque forma di discriminazione porta al populismo, nell'eccezione del suo significato, anche quella contro il datore di lavoro o contro le forze di polizia.

Il politico populista è una sorta di mago che agitando la sua bacchetta magica afferma, "Io sono uno di voi, so chi siete e quello che volete, io ve lo darò". Ovviamente contestando e rifiutando tutti quelli che magari già cercano di farlo, i "loro". Cancellando ogni forma di governo e creandone uno nuovo, trionfando in pompa magna su tutti e su tutto, abbattendo il dialogo con dei monologhi urlati (non solo a voce) e occupando tutte le forme di comunicazione.

Un momento politico molto pericoloso, perché con il crollo dei tradizionali partiti e delle strutture politiche, è apparso un vuoto ideologico. La storia ci insegna che il trattato di Versailles, con cui si è sancita la fine della prima guerra mondiale, ha di fatto creato un vuoto istituzionale. Gli stati firmatari, che erano politicamente instabili (il governo era lontano dal popolo e del territorio), si sono isolati, i dialoghi si sono conclusi e 20 anni dopo le controversie mai appianate hanno portato alla alla seconda guerra mondiale

 

Oggi la conoscenza e l'informazione sono a portata di click, così la distanza tra elettore ed eletti è annullata. È arrivata una nuova era politica, quella in cui coloro che sono stati educati o che hanno studiato bene come comunicare possono diventare pericolosi, visto che sempre più persone non hanno conoscenza di cosa voglia dire fare il politico di professione.

Abbiamo ottenuto il benessere e ci sentiamo moderatamente al sicuro, abbiamo una bella macchina, il frigorifero pieno e ci distraiamo sul divano guardando i pessimi programmi generalisti o una partita di calcio, accettando in silenzio che qualcun'altro ci dica di cosa abbiamo bisogno e che lui può .

...forse siamo ancora in tempo...

 

L'Italia potrebbe diventare il terminal di Belt and Road cinese, per il commercio nell'Europa meridionale

"Partnership Italia-Cina nella Nuova Via della Seta", un convegno che si è tenuto venerdì scorso, durante il quale funzionari ed esperti del governo italiano, hanno espresso il proprio sostegno all'iniziativa Belt and Road (BRI) proposta dalla Cina, discutendo sulla possibilità che l'Italia diventi il ​​terminale BRI cinese nell'Europa meridionale.


Partecipare al BRI potrebbe essere un'opportunità per unirsi a un nuovo percorso globale di multilateralismo concreto, ha affermato Manlio Di Stefano, Sottosegretario di Stato agli affari esteri e alla cooperazione internazionale, alla conferenza. "L'Italia è un terminal naturale per la nuova Via della seta" nonostante le forti pressioni subite durante i negoziati per firmare il Memorandum of Understanding (MoU) con la Cina, così da poter unirsi al BRI", ha commentato.

L'Italia ha il vantaggio di essere il primo paese del G7 a firmare un MoU, "anche se questo vantaggio non durerà per sempre e il tempo non va sprecato, il governo (italiano) guarda in modo molto positivo agli accordi siglati con la Cina, dobbiamo restare sul campo", ha aggiunto il sottosegretario.

Tra gli esperti presenti alla conferenza, Vladimiro Giacche, presidente del think tank italiano Centro Europa Ricerche (CER), ha dichiarato che BRI è l'unico progetto che punta a rilanciare la crescita con investimenti reali dopo la crisi finanziaria del 2008. Secondo un'analisi condotta dal CER, il BRI potrebbe liberare il potenziale del commercio internazionale rafforzando la connettività, ha detto Giacche.

Marco Donati, General Manager di COSCO Shipping Lines Italia, ritiene che l'obiettivo del BRI non diventerà quello di colonizzare, questo perché "la cultura cinese non ha il concetto di colonizzazione". Secondo Donati, i miglioramenti logistici del BRI andranno a vantaggio di entrambi i paesi e tale vantaggio logistico sarà fondamentale affinché l'Italia diventi competitiva a livello globale, considerando la sua economia centrata sull'esportazione.

"Per COSCO, l'Italia è il secondo paese più importante in Europa, secondo solo alla Germania, e ci stiamo avvicinando", ha affermato Donati.

Alla chiusura della conferenza, il senatore Vito Petrocelli, capo della commissione per gli affari esteri del Senato, ha sottolineato il possibile ruolo che il BRI svolgera nell'aiutare l'Italia a ridurre il divario di sviluppo Nord-Sud, a rafforzare gli scambi tra le persone e a promuovere la cooperazione in terza paesi. La presenza del primo ministro italiano Giuseppe Conte al secondo Forum Cintura e Strada per la cooperazione internazionale a Pechino in aprile è una prova sufficiente del riconoscimento italiano del BRI.

Petrocelli ha inoltre dichiarato che l'Italia è pronta a diventare il terminal di BRI nel sud Europa, non solo nella distribuzione di merci, perché "New Silk Road" significa anche cooperazione tra le persone.

All'evento, organizzato dal gruppo parlamentare italiano, Unione Interparlamentare di Amicizia Italia-Cina, ha partecipato anche l'ambasciatore cinese in Italia Li Ruiyu, che ha sottolineato la necessità sia dell'Italia che della Cina di coltivare la corretta strada, espandere la connettività delle infrastrutture e creare nuove canali per gli scambi tra le persone.

Negli ultimi sei anni, il commercio totale tra Cina e altri paesi che hanno partecipato al BRI ha superato i 6 trilioni di dollari, e gli investimenti della Cina in questi paesi hanno superato gli 80 miliardi di dollari, con quasi 300.000 posti di lavoro creati finora, secondo i dati ufficiali.

Come riconoscere un bravo o un cattivo allenatore nelle scuole calcio

Il gioco del calcio per i bambini è una scuola di vita; fondamentale è il ruolo del Mister, che prima di essere un allenatore deve essere un bravo formatore


I bambini indossano le maglie dei loro campioni, parlano di calcio ed è facile notare quanta gioia e orgoglio lo sport può portare ai piccoli cuori. Tutti gli schermi sono meno interessanti, i bambini vogliono solo giocare con la palla. 

Come riconoscere un bravo formatore allora? sicuramente un bravo formatore deve parlare con i genitori per cercare la loro complicità e per stabilire le giuste regole per la crescita sportiva del bambino. 

"Gioca al tuo gioco e pratica lo sport"

Se a tuo figlio piace guardare il calcio, incoraggiarlo a provare a giocare a calcio, pallamano, pallavolo o altri sport. L'attività fisica contribuisce notevolmente allo sviluppo sano e non solo sul piano fisico. La ricerca mostra molti dei benefici dell'attività fisica anche sul pensiero, sullo sviluppo sociale ed emotivo dei bambini.

"Agisci come un giocatore ogni giorno"

L'ultima Coppa del Mondo 2018 è ricca di esempi di sportività, in termini di rispetto, sostegno reciproco e comunità, insegna a tuo figlio l'essere agonisticamente sportivo, il rispetto per l'avversario, anche se non sarà un calciatore di successo, lo farai diventare un uomo migliore.

"Combatti e non mollare mai"

Insegnategli a lottare fino alla fine di qualunque partita come se fosse la partita finale, nonostante la stanchezza, anche quando sembrava tutto perso segnerà un altro goal. Imparate ad ascoltare il vostro bambino.

"Nessuno può dirti che non puoi"

Le storie di vita anche nel calcio, mostrano che il successo è possibile con il lavoro, lo sforzo e la volontà, anche quando gli altri dicono il contrario. Se tuo figlio ha delle limitazioni o difficoltà che lo fanno soffrire nella società e ha ridotto la fiducia in se stesso, dì a tuo figlio che anche i campioni che vede tutti i giorni hanno passato delle difficoltà.

"Ciò che conta è il viaggio, non solo un risultato"

importante sarà la strada che percorrerà nel suo viaggio, una strada che non deve avere un arrivo vicino, vincendo sempre e facilmente, ma deve avere obiettivi di lungimiranza che portino alla costruzione di un vero giocatore. E' facile fare selezione per vincere tutto e subito, ma poi? questi bambini selezionati oggi per vincere saranno in grado di farlo anche domani, quando le differenze saranno livellate dalla crescita? Quanti si perderanno per strada o verranno abbandonati, da Mister con la sindrome del successo per procura, perché non più utili?

"Sii parte della squadra"

I giocatori si sono lodati e l'allenatore li ha elogiati, e tutti i genitori li hanno elogiati. Lo spirito di squadra è la base per un buon gioco e al di là del campo di calcio, questa deve essere la prima regola da insegnare ai bambini che vivranno in una società individualista, in cui le persone sono sempre più alienate l'una dall'altra e poste volontariamente l'una contro l'altra.

"Sentiti libero di mostrare le tue emozioni"

I giovani calciatori devono saper mostrare senza vergogna, felicità e orgoglio, oltre a tristezza e delusione, possono e devono piangere, incoraggiandosi a vicenda, specialmente nei momenti importanti. La rabbia che sentiranno in alcuni momenti dove uscire, ma non in un modo violento. Incoraggia il tuo bambino a riconoscere le emozioni e a considerare in quali situazioni si sente diverso, solo così capirai di cosa ha bisogno.

"Festeggia l'amore, non odio"

Insegnagli a celebrare i propri successi e non i fallimenti di qualcun altro, anche quando questi vanno a suo favore. Non si devono umiliare gli avversari. 

"Vivi ciò che stai facendo"

Mostra anche tu con lui amore e passione per quello che sta facendo e in qualsiasi momento, per lui sarà motivo di orgoglio vedere qualcuno che apprezza e ama quello che fa. Incoraggia sempre il tuo bambino a trovare un hobby, una scuola o una professione che lo soddisfi veramente.

"Siamo tutti ugualmente preziosi"

Indipendentemente dalla nazionalità, dal colore della pelle e da molte altre caratteristiche che differenziano le persone a livello superficiale, in fondo siamo uguali, il che è evidente quando raccogliamo i frutti di qualcosa che amiamo veramente. Insegnagli che nello sport non importa chi siamo o da dove veniamo, incoraggia il tuo bambino ad accettare differenze arricchenti.

"Mamma e papà sono qui per te"

Fagli conoscere la storia di quegli sportivi che pensi possano avere un ruolo importante nello sviluppo di quello che sta facendo. Ricordati sempre però, che per tutta la tua vita, i più grandi modelli ed eroi per i tuoi figli saranno sempre i suoi genitori. Le immagini dei giocatori di calcio con i loro bambini sul campo dimostrano che i bambini arricchiscono le nostre vite mentre noi adulti arricchiamo le loro vite.

Questi sono sicuramente i principali insegnamenti che un bravo formatore deve passare ai genitori che gli affidano i loro figli. Comunicare in modo positivo il che mostra il miglior interesse per il benessere dei giovani giocatori.

Usa un "approccio di gioco" per insegnare e mettere in pratica le abilità e le tattiche che i giovani giocatori dovranno imparare. 

Insegna le regole del calcio durante il corso delle attività di gioco e dei giochi a piccolo lato. Rivede le regole ogni volta che si presenta un'opportunità nella pratica.

Ha un preciso obiettivo che non è vincere a tutti i costi, ma piuttosto insegnare ai bambini a competere bene e fare del loro meglio mentre vincono all'interno delle regole.

Aiuta i giovani calciatori ad avere una comprensione della loro forma fisica in modo che possano giocare a calcio con successo e in sicurezza. I bambini non pensano molto al fitness, ma dovrebbero essere introdotti al suo valore e alla necessità di diventare e mantenersi in forma per conto proprio. Prepararsi al calcio dovrebbe essere divertente. Rendendo divertente il gioco svilupperanno buone abitudini di fitness per tutta la vita.

Aiuta lo sviluppo dei futuri uomini, include l'apprendimento, la cura, l'essere onesti e rispettosi e l'assunzione di responsabilità. Insegna questi valori ai giocatori dimostrando i comportamenti positivi. Li aiuta a capire che dovrebbero cercare di vincere la battaglia su ogni gioco, anche se potrebbero non essere riconosciuti per i loro sforzi.

Ogni giocatore è un individuo. Fornisce un ambiente sano in modo che ognuno abbia la possibilità di imparare a giocare senza paura e divertendosi.

 

I cattivi Mister (non chiamiamoli formatori) sono invece principalmente divisi in due categorie: 

1. Gli allenatori aggressivi non in senso fisico, ma sul piano psicologico; subito devono essere presi come un campanello d'allarme, ci sono persone simili in tutti gli sport e quando ne incontriamo uno è il momento di fare sul serio e attivare tutte le misure che abbiamo per far si che venga allontanato. Questi sono i peggiori e possono fare dei disastri nella psiche di un bambino.

Una volta un giovane giocatore di calcio, anno 2007, militante in una squadra professionista della provincia di Monza e Brianza, è uscito dagli spogliatoi, quasi in lacrime, dicendo al proprio genitore, "i Mister non credono in me, tu papà credi in me?". Ha elencato anche un pò di dettagli su come l'allenatore non lo tenga in considerazione, su come gli sia stato detto che in 9 mesi di preparazione lui abbia "giocato 7 partite contro squadre professioniste" e non abbia dimostrato di essere all'altezza come i suoi compagni di squadra. Che se "lui invece si sentiva pronto doveva prima dimostrare quello che sapeva fare". Il sogno della sua vita in quel momento era giocare a calcio e arrivare in serie A, purtroppo questo allenatore stava rovinando tutti i suoi sogni, i sogni di un bambino. Questo allenatore stava esercitando in modo forse inconsapevole, un'aggressione psicologica nei confronti del bambino che stava minando la sua autostima e il suo credere in se stesso. Un danno gravissimo che potrebbe condizionarne la crescita e nei casi più estremi (non questo), anche portare a situazioni tragiche. 

Cosa deve fare e come deve comportarsi un genitore davanti a situazioni simili? subito denunciare l'accaduto in società e se non ascoltato anche agli organo di polizia preposti, poi attivarsi in modo da tramutare questa esperienza negativa in una esperienza positiva...: "È fantastico perché ... .se tu non avessi altro che grandi allenatori non saresti preparato a gestire i cattivi allenatori in futuro. Grazie a questo cattivo allenatore, ti aiuterò a renderti l'atleta più pronto mentalmente a superare qualsiasi prova e quando arriverai a coronare il tuo sogno nessuno ti potrà più fermare. Questo cattivo allenatore ti sta facendo un grande favore, perché ti renderà un'atleta e un uomo migliore.

2. Gli allenatori difficili; danno comunque all'atleta (e al genitore) l'opportunità di imparare come difendersi e a tracciare i confini. Le lezioni di vita preziose possono essere acquisite anche lavorando con un allenatore difficile. Per i genitori, questa è l'opportunità  per entrare in contatto con il giovane atleta e aiutarlo attraverso le difficoltà. Offrire loro prospettive utili e aiutali a vedere un quadro più ampio o una visione a lungo termine di se stessi. Imparare che lo sport non è solo divertirsi. I giovani atleti lo capiscono perché fanno volentieri esercizi e pratiche che NON SONO DIVERTENTI per prepararsi alla competizione.

Una stagione con un cattivo allenatore sportivo giovanile non fa o distrugge una carriera... una persona. I cattivi allenatori sportivi giovanili, anche se certamente non sono divertenti, possono essere un regalo enorme se siete disposti a vedere e ad accettare il regalo.

Certo, ci sono quelle situazioni in cui il favorito è il figlio del coach o il figlio del genitore con le tasche profonde, e nessuna qualità in campo cambierà la situazione. 

Oppure Vincere è tutto, questo è il motivo più comune per cui gli allenatori mettono gli stessi bambini sul campo di gioco. Piuttosto che concentrarsi sullo sviluppo del giocatore a lungo termine, l'allenatore è così concentrato sui risultati a breve termine che non può sopportare di apportare modifiche una volta che ha trovato la "formula vincente". Difficile capire il motivo, la voglia di mettersi in mostra come "allenatore vincente", oppure sta semplicemente cercando un nuovo contratto in un'altra società più blasonata e per dimostrare di essere bravo non pensa alla crescita dei bambini, In questi casi, è necessario determinare se questo è l'ambiente giusto per il bambino, altrimenti, l'unica soluzione è trovare un'altra squadra.

Ricordiamoci che niente è male se non il pensiero che lo rende così.

 

  • Pubblicato in Sport

Salvini, il nuovo leader del movimento populista e transnazionale europeo

Il vice presidente del governo italiano e Primo Ministro lancia il suo progetto populista accompagnato da rappresentanti dei partiti euroscettici come alternativa per la Germania


Il leader della Lega e Ministro degli Interni Matteo Salvini, ha lanciato il suo progetto populista e transnazionale "Per cambiare l'Europa". Lo ha fatto accompagnato da rappresentanti di partiti euroscettici come Alternative for Germany (AFD), True Finns e il Danish People's Party, il primo ministro ungherese Viktor Orban e il leader francese di estrema destra Marine Le Pen.

"L'obiettivo è diventare il primo gruppo europeo, il più numeroso, e puntare a vincere e cambiare l'Europa", ha detto Salvini durante la presentazione, in un hotel nel centro di Milano, dell'alleanza dei partiti ultra nazionalisti per le elezioni europee del maggio. Salvini ha invitato gli europei ad "alzarsi" prima che l'attuale Europa venga governata solo da "burocrati" e "banchieri". "Se l'UE è un pensiero unico basato sulla finanza e sull'economia, non è un sogno, è un incubo", ha ribadito.

Il leader della Lega ha fatto appello al trattato di Maastricht come tabella di marcia per il suo progetto. Un "sogno europeo che parla di piena occupazione, benessere economico e sociale e rispetto delle identità". Obiettivi che a suo parere sono stati "traditi dalle "burocrazie europee". 

Lo stesso "sogno europeo" di cui parlava Giovanni Paolo II quando sosteneva che "l'Europa ha senso se riconosce le identità", ricorda Salvini citando il papa polacco. " E non penso che per questo si possa accusare Giovanni Paolo II di essere un estremista ".

Il riferimento a Papa Wojtyla non è casuale. Nel manifesto della Lega per le elezioni europee il partito difende le "radici comuni cristiane" dell'UE. Un punto irrevocabile che condivide con la maggior parte delle formazioni populiste che hanno aderito a questa alleanza sovrana come i tedeschi di Afd, i veri finlandesi e il Partito popolare danese, presenti  lunedì scorso a Milano. Anche Marine Le Pen, leader del Raggruppamento Nazionale (RN), si sono uniti questo Venerdì. Ma il sogno di Salvini è di aumentare "la famiglia" il più possibile per "governare in Europa". Una famiglia che potrebbe far parte del Vox spagnolo con il quale Salvini ha riconosciuto la scorsa settimana di condividere "molti punti" del proprio programma.

Mettendo il primo mattone di questo enorme casato, Salvini ha avvertito che nell'alleanza dei partiti "alternativa all'Europa socialista e popolare" non c'è spazio per "nostalgici o estremisti. Le uniche persone nostalgiche sono a Bruxelles", ha detto.

"Tenendo presente ciò che è accaduto in passato, guardiamo al futuro: "sono i burocrati e i banchieri che sono stati nel governo dell'Europa da troppo tempo, che stanno affondando il sogno europeo", ha concluso Salvini.

Allarme 5G

Primo STOP alle reti 5G, Ginevra pone il veto alla partenza, fino a quando non verrà dimostrato che "non sono dannose per la salute"


Mentre in Europa un "sospetto di spionaggio cinese sorvola il 5G", la Svizzera ha aperto un'altra breccia sulla sicurezza della prossima generazione di reti di telecomunicazioni: "quella della salute".

Le reti 5G sono dannose per la salute? Questa è la domanda che è stata presentata nel cantone svizzero di Ginevra, domanda a cui i politici non sono stati in grado di rispondere.

In caso di dubbio, il principio di precauzione impone all'amministrazione cantonale di Ginevra l'interruzione temporanea dell'installazione di reti 5G nel suo territorio, finché non ci saranno "studi scientifici indipendenti" che dimostrino che queste reti di telecomunicazioni non saranno dannose per la salute delle persone.

"Ci è stato detto che la frequenza è quasi la stessa di 4G ma, nel caso di 5G, verrà utilizzata per collegare gli oggetti tra di loro, l'ambiente sarà più carico di onde elettromagnetiche e nessuno sa se il suo accumulo sarà dannoso per salute", ha detto il promotore dell'iniziativa, Bertrand Buchs, appartenente al Partito Democratico Cristiano Svizzero.

 La giurisdizione svizzera, in questi casi, prevede un concetto politico ben preciso, "IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE", nel quale si afferma che quando la valutazione multidisciplinare, contraddittoria, indipendente e trasparente condotta sulla base dei dati disponibili, non consente di concludere con certezza su un certo livello di rischio, devono essere prese le misure di gestione dei rischi sulla base di una valutazione politica per determinare il livello di protezione da voler perseguire. In poche parole nessun progetto di qualsiasi genere esso sia, può essere avallato in modo responsabile se prima non vi sia certezza per la sicurezza del territorio. Qualche dubbio sorge sulla realizzazione delle centrali nucleari.

In aggiunta, il movimento Democratico Cristiano svizzero, sollecita il Consiglio di Stato perchè richieda con urgenza degli studi scientifici indipendenti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, fatti da società controllate del governo svizzero, come ha già proposto dall'Ufficio federale per l'Ambiente, sempre in relazione alle reti 5G.

Sebbene questo sia il caso più discusso, non è la prima volta che la classe politica decide di agire di fronte ai possibili effetti nocivi che queste infrastrutture potrebbero avere sulla salute delle persone. Qualche giorno prima del veto di Ginevra, è stato deciso di interrompere "l'installazione di nuovi impianti 5G nel cantone finché non ci sarà un rapporto federale che permetta di conoscerne gli effetti e "stabilire i limiti che devono essere adottati".

Ci auguriamo che anche in Italia vengano prese misure a tutela della salute dei cittadini... ma temiamo che gli interessi politici siano oggi rivolti su altri diversi fronti.

  • Pubblicato in Cultura

Prezzi e tariffe, stangata in arrivo: 842 euro in più a famiglia nel 2019

L'Osservatorio di Federcosumatori: "Rincari dovuti da un lato ad alcune scelte assunte nella manovra di bilancio, dall'altro al forte aumento dei costi energetici. Serve un intervento del governo per evitare di mettere ulteriormente in crisi i cittadini. E urgono provvedimenti su occupazione, sviluppo e crescita di cui non si vede traccia"


Risultati immagini per bollette

"Il nuovo anno è iniziato da pochi giorni ma già si prospettano aumenti e rincari. La stangata di prezzi e tariffe per il 2019, per una famiglia media, sarà pari a 842,81 euro annui". E' quanto emerge dall'Onf, l'Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che ha effettuato delle previsioni relative agli aggravi che colpiranno le famiglie nel 2019.

"A determinare gli aumenti sono da un lato alcune scelte assunte nella manovra di bilancio, dall’altro il forte aumento dei costi energetici. Gli aumenti dei pedaggi autostradali - rileva l'associazione dei consumatori- risultano contenuti grazie all’accordo che prevede lo stop dei rincari (solo il 10% delle autostrade italiane non è interessato da tale accordo). Inoltre, gli aumenti relativi alle tariffe applicate dai professionisti subiscono una frenata in parte motivata dalla flat tax". I costi relativi a mutui e servizi bancari e assicurativi, sottolinea Federconsumatori, "risultano in crescita a causa dell’incremento della tassazione e dell’aumento dello spread. Tali aumenti avvengono in un contesto delicato, in cui si prospettano ulteriori tagli del reddito dovuti all’abolizione, operata in manovra, del tetto posto alle aliquote comunali e regionali".
 
Fattore, aggiunge Federconsumatori, "che contribuirà a impoverire ulteriormente le famiglie, che già oggi non dispongono delle risorse economiche sufficienti a sostenere aumenti di questa portata. Si rende pertanto necessario un intervento del Governo per fare in modo che le scelte assunte non si ripercuotano, come è facile prevedere, sui cittadini. Inoltre si rende improrogabile l’avvio di provvedimenti urgenti tesi a rilanciare l'occupazione e rimettere in moto l’intero sistema economico, attraverso investimenti per lo sviluppo e la crescita di cui, nella manovra, non si vede alcuna traccia".
 
(Fonte Adnkronos)
 
 

Tenta di derubare campionessa brasiliana di Mma e prende un sacco di botte: "Basta, chiama pure la polizia!"

Dolorosa disavventura per un ladro che ha provato a portar via il cellulare a Polyana Viana, fighter professionista delle arti marziali miste. L'uomo l'ha minacciata dicendole di essere armato, ma lei non si è affatto impressionata e ha reagito: due pugni, un calcio e la classica "sottomissione" della disciplina di combattimento nella gabbia. Il malvivente ha accolto quasi con sollievo l'arresto da parte degli agenti che lo hanno sottratto alla furia della Dama di Ferro...


A vederla così, fuori dal suo mondo, sembra una bella ragazza qualunque, minuta e delicata. Almeno, così doveva pensarla Max Gadelha Barbosa, un ladro che ha nel quartiere di Pechincha, a Jacarepaguá, a ovest di Rio de Janeiro (dove c’è pure il vecchio circuito di F1), la sua zona di misfatti. Solo che Polyana Viana, 1,70 di altezza e circa 60 kg quando non è in fase di preparazione, di professione è una fighter della Mma, le arti marziali miste, popolarissime anche in Brasile, e ha già sostenuto due incontri per la Ufc, la sigla più importante del variegato mondo dei combattimenti dentro la gabbia, tanto da meritarsi il soprannome di Dama di Ferro. E così il malcapitato malfattore ha passato una serata terribile.

IL RACCONTO — Come sono andate le cose, lo ha raccontato la stessa Viana in un’intervista: “Ho chiamato un auto dal mio appartamento: quando l’auto arriva, chiamano per farti sapere. Ma ero di fretta e e sono scesa in strada ad aspettare. Ho controllato e non ho visto nessuno, penso che lui sia arrivato molto velocemente. Si è seduto e mi ha chiesto l’ora, gli ho risposto, ma non se ne andava. Per sicurezza ho messo il cellulare in tasca, e in quel momento lui mi ha intimato di consegnarglielo, dicendomi che era armato. Ho visto quella che sembrava una pistola, ma ho capito che non era una vera arma. Non potevo dargli comunque il tempo di tirarla fuori, così mi sono avvicinata di scatto e gli ho tirato due pugni e un calcio e poi l’ho sottomesso con uno strangolamento”. Intanto la gente che passava non interveniva, e anzi qualcuno ha perfino immaginato che l’aggressore potesse essere la donna.

CHE SPAVENTO — Dopo averlo colpito, Polyana lo ha rimesso a sedere e ha chiamato la Polizia, e il ladro non ha reagito: “Da quando ha preso i pugni, si è spaventato. Mi ha visto molto arrabbiata, gli ho detto che non l’avrei lasciato andare e avrei chiamato gli agenti e lui ha risposto di farlo, temeva potessi picchiarlo ancora”. Dopo la denuncia, è emerso che Gadelha Barbosa è una vecchia conoscenza della polizia del luogo, visto che aveva appena finito di scontare tre anni di carcere.
 
(Fonte: Gazzetta dello Sport)
  • Pubblicato in Sport

SALUTE / L'allarme dei medici: nel 2025 emergenza personale in pronto soccorso e pediatria

I preoccupanti risultati di uno studio del sindacato Anaao Assomed sulla carenza di specialisti, destinata ad aggravarsi nei prossimi anni, fotografano la crisi profonda del Servizio sanitario nazionale


Risultati immagini per sindacato medici

Pronto soccorso del futuro senza medici, con un Ssn "nel pieno di una grave crisi delle proprie risorse professionali, che rischia di accentuarsi nei prossimi anni". A 'fotografare' la situazione è uno studio dell'Anaao Assomed, che torna a puntare il dito sulla mancanza di specialisti all’interno del Ssn e sull'accelerazione del loro pensionamento: realtà "che stanno assumendo i contorni di una vera emergenza nazionale, cui vanno posti correttivi rapidi ed adeguati per evitare il collasso del sistema". L'esodo di medici dagli ospedali italiani, secondo un nuovo studio del sindacato, si tradurrà nel 2025 in una carenza di 16.500 specialisti. E al top delle specialità più sofferenti figurano Medicina d'emergenza-urgenza e Pediatria: le stime indicano un ammanco rispettivamente di 4.180 e 3.323 specialisti.

"Abbiamo calcolato un dato, incrociando la proiezione del numero di specialisti che, a programmazione invariata, potrebbero uscire dalle scuole universitarie nei prossimi otto anni, con una previsione dei possibili pensionamenti di specialisti attivi nel Ssn - spiega l'Anaao - e abbiamo stimato che solo il 75% degli specialisti formati scelga di lavorare per il Ssn". Dall'analisi si evince che la gran parte delle discipline andranno in deficit di specialisti, ma per alcune la carenza sarà drammatica. Dopo Medicina d'emergenza e Pediatria, a soffrire di più saranno Medicina interna (-1828 specialisti nel 2025), Anestesia e rianimazione (-1395), Chirurgia generale (-1274), Psichiatria (-932), Malattie dell'apparato cardiovascolare (-709), Ginecologia e ostetricia (-644), Radiodiagnostica (-604), Ortopedia e traumatologia (-409).

"Gli organici dei reparti ospedalieri e dei servizi territoriali, negli anni precedenti al 2018 considerato per il nostro censimento, hanno già sofferto il mancato turnover conseguente al vincolo nazionale della spesa per il personale a partire dal 2007. Pertanto, le nuove carenze andranno a incidere su una condizione organizzativa fortemente degradata", sottolinea il sindacato.

L’Anaao Assomed ha più volte sollecitato il Governo, anche quello precedente, a porre dei correttivi per far fronte a questa emergenza. "Un primo risultato è stato ottenuto nella Legge di Bilancio per il 2019 con la previsione della partecipazione degli specializzandi dell’ultimo anno a concorsi per dirigenti medici del Ssn". Un'iniziativa "condivisibile, in quanto permetterebbe di anticipare l’entrata nel mondo del lavoro rendendo più rapido il già macchinoso sistema concorsuale previsto per garantire il turnover nei reparti ospedalieri". Sarebbe comunque auspicabile, per il sindacato, una previsione più esplicita di assunzione in servizio a tempo determinato degli specializzandi, anche prima del conseguimento del titolo.

"Soprattutto, manca nella legge appena approvata dal Parlamento una decisa svolta che superi l’anacronistico blocco introdotto con la Legge Finanziaria 2006. Anche l’incremento previsto del numero dei contratti di formazione, circa 900 a partire dal 2019, è largamente insufficiente - si legge nello studio - per ridurre il deficit di specialisti che ci attende nell’immediato futuro". Le condizioni di lavoro nei reparti ospedalieri e nei servizi territoriali stanno rapidamente degradando. Il blocco del turnover, introdotto con la Legge n.296 del 2006, ha determinato, ad oggi, una carenza nelle dotazioni organiche di circa 10 mila medici. "I piani di lavoro, i turni di guardia e di reperibilità vengono coperti con crescenti difficoltà e una volta occupate le varie caselle si incrociano le dita sperando che nessuno si ammali buttando all’aria il complicato puzzle che bisogna comporre ogni mese", ricorda il report, citando "quindici milioni di ore di straordinario non pagate".

Non basta "sbloccare il turnover, ma incrementare anche il finanziamento per le assunzione e attivare i diversi miliardi di risparmi effettuati dalle Regioni nell’ultimo decennio. Per quanto attiene la formazione post laurea, oltre a incrementare ad almeno 9.500/10.000 i contratti annuali, è arrivato il momento - conclude l'Anaao - di una riforma globale passando a un contratto di formazione/lavoro da svolgere fin dal primo anno in una rete di ospedali di insegnamento in modo da mettere a disposizione degli specializzandi l’immensa casistica e il patrimonio culturale e professionale del Ssn". Una riforma "'difficile da fare ma impossibile da non fare', come disse Giovanni Berlinguer riferendosi alla istituzione 40 anni fa del Ssn", conclude l'Anaao.

(Fonte: Adnkronos)

 
Sottoscrivi questo feed RSS

FEED RSS

-2°C

Milano

Clear

Humidity: 39%

Wind: 9.66 km/h

  • 03 Jan 2019 3°C -3°C
  • 04 Jan 2019 2°C -6°C