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updated 2:08 PM UTC, Jul 8, 2020

Coppe europee, cambia tutto: ecco le Final Eight. Finale di Champions a Lisbona, Europa League in Germania. Ceferin: "Pubblico? Valuteremo"

La decisione ratificata dal Comitato esecutivo dell'Uefa, in campo dal 12 al 23 agosto. Per Juve-Lione e Barcellona-Napoli resta in piedi l'ipotesi Portogallo. In Germania la fase finale di Europa League (10-21 agosto, finale a Colonia), gare secche negli ottavi per Inter e Roma, Supercoppa europea a Budapest. Confermate le sedi della fase finale dell'Europeo


UEFA Champions League | Blauw Research

Ora è ufficiale. La Champions League 2019-2020 sarà assegnata con una Final Eight che si disputerà in Portogallo. La decisione è stata presa dal comitato esecutivo della Uefa. Anche l'Europa League si concluderà con una Final Eight da giocare in Germania. La Supercoppa Europa, invece, si svolgerà a Budapest. Istanbul, che sarebbe dovuta essere la sede della finale di Champions di quest'anno, ospiterà la finale del 2021. Slitteranno di conseguenza di un anno gli appuntamenti con le altre città prescelte per ospitare le finali, l'atto finale della massima competizione europea per club si terrà a San Pietroburgo nel 2022, a Monaco di Baviera nel 2023 e a Londra nel 2024.

LE DATE CHAMPIONS 

La Champions League sarà assegnata il 23 agosto a Lisbona. Quarti di finale, semifinali e finale si disputeranno con la formula della Final Eight a eliminazione diretta in gara unica all’Estádio do Sport Lisboa e Benfica e all’Estádio José Alvalade di Lisbona a partire dal 12 agosto. Le restanti partite degli ottavi si giocheranno il 7 e l'8 agosto, ma è ancora da decidere se negli stadi delle squadre di casa o in Portogallo. Se necessario si aggiungeranno l’Estádio do Dragão di Porto e l’Estádio Dom Afonso Henriques di Guimarães. I quarti di finale si terranno il 12, 13, 14 e 15 agosto, le semifinali il 18 e 19 agosto. I sorteggi per i quarti di finale e le semifinali si terranno il 10 luglio a Nyon e il programma esatto delle partite verrà comunicato a seguito di tale sorteggio. Tutte le gare andranno ai tempi supplementari ed eventualmente ai calci di rigore in caso di pareggio al termine dei 90’ regolamentari. Le squadre saranno autorizzate a registrare tre nuovi giocatori nella loro Lista A per il resto della stagione. Saranno inoltre consentite le cinque sostituzioni.

EUROPA LEAGUE 

La Final Eight di Europa League si disputerà in Germania, a Gelsenkirchen, Dusseldorf, Duisburg e Colonia, che sarà la sede della finale il 21 agosto. Gli ottavi si disputeranno il 5 e 6 agosto, ma anche in questo caso verrà stabilito in un secondo momento se le gare di ritorno si giocheranno nello stadio della squadra di casa oppure in Germania. Diversa la situazione di Inter-Getafe e Roma-Siviglia, di cui era stata posticipata anche la sfida d'andata: si giocheranno in forma di gara singola in sede da confermare. I quarti si terranno il 10 e l'11 agosto, le semifinali il 16 e il 17 e la finale come detto il 21 a Colonia.

SUPERCOPPA EUROPEA 

La Supercoppa Europea invece si giocherà il 24 settembre a Budapest. Fissata la ripresa anche per la Champions femminile, che si giocherà con una Final Eight fra il San Mames di Bilbao e l'Anoeta di San Sebastian, in Spagna, ad agosto.

CEFERIN: "NESSUN PIANO B"

"Sono felice che siamo riusciti a far ripartire quasi tutte le nostre competizioni. Il calcio sta guidando il ritorno verso una vita più normale in Europa, e voglio ringraziare in particolare gli operatori sanitari che si sono presi rischi e hanno fatto sacrifici per darci l'opportunità di giocare ancora". Così il presidente della Uefa, Aleksander Ceferin, ha commentato il calendario per la ripartenza. "Oggi non c'è alcuna ragione per pensare a un piano B anche se monitoriamo la situazione giorno per giorno. Se dovessi rispondere oggi, non penso che sarebbe possibile avere spettatori alle Final Eight di Champions ed Europa League, ma le cose cambiano rapidamente: un mese fa non potevo dire se avremmo ripreso a giocare e ora lo faremo. Non abbiamo deciso ancora se ci saranno o no spettatori, valuteremo la situazione all'inizio di luglio e vedremo. Sarebbe sbagliato per noi deciderlo in anticipo in base alla situazione in questo momento".

AGNELLI: "SPERO TORNINO PRESTO I TIFOSI" 

Soddisfatto il numero uno della Juve, presidente dell'Associazione club europei e membro del Comitato Esecutivo Uefa, Andrea Agnelli: "Le decisioni prese oggi sono tra le più importanti che la Uefa abbia mai dovuto prendere. Innanzitutto, è una gioia rivedere il calcio, nonostante l’assenza generale di tifosi necessaria per garantire la sicurezza pubblica. Speriamo che questo elemento possa cambiare presto, poiché il calcio vive grazie alla passione dei tifosi".
 
Fonte: gazzetta.it
 
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L'ennesimo flop di SuperMario. Il Brescia licenzia Balotelli per giusta causa: assenze immotivate e negligenze. Niente lavoro nemmeno online, Lopez: "Mi ha molto deluso"

Lo strappo dopo il certificato medico per gastroenterite per cui l'attaccante non si è presentato agli allenamenti dopo settimane di tensione con il club di Massimo Cellino. L'eterna promessa italiana di origini ghanesi ad agosto compirà 30 anni; nella "sua" città l'ultima tappa di una carriera ricca di tormenti e vicende sconcertanti. In troppi si erano scelti il "simbolo" sbagliato...


É finita, nel peggiore dei modi tra il Brescia e Mario Balotelli: il club di Massimo Cellino ha inviato al giocatore la lettera per chiedere la rescissione unilaterale del contratto. Lo strappo decisivo è arrivato con la mossa dell'attaccante di presentare un certificato medico con la diagnosi di gastroenterite per la quale non si è presentato agli ultimi allenamenti dopo settimane di grande tensione con la società. 

"Nella vita contano i fatti, non le parole. Siamo quello che facciamo, non quello che diciamo o che scriviamo. La verità qui è una sola: la squadra ha preso una strada, Mario un'altra". Diego Lopez non usa troppi giri di parole per fare il punto su Balotelli, ormai separato in casa. Il tecnico del Brescia, al suo arrivo, gli aveva anche dato la fascia di capitano. "Pensavo che giocando nella sua città potesse dare tanto - racconta al 'Corriere della Sera' - Aveva tanto da dare, ma doveva fare di più, molto di più. I fatti sono questi. Quindi è normale che sia deluso. Per Mario mi sono speso molto, ma da lui pretendevo e pretendo altrettanto. Cosa non ha funzionato? Io credo che ognuno sia padrone del proprio destino, ma non a parole. Con i gesti. Mario si allena da solo perché i suoi compagni hanno fatto un percorso che lui non ha fatto. Era facoltativo, va bene, ma il gruppo ha preso una strada e lui un'altra. Su Zoom, durante la quarantena, non si è fatto vedere. Anche se lui dice di stare bene, non è al livello dei compagni. Ora deve recuperare, punto". E se Brescia fosse l'ultima chance per la carriera di Balotelli, Lopez non lo sa, "ha ancora 30 anni, non 40. Dipende da lui. E' padrone del suo destino. Ma così, no. Serve un'altra testa".


Rassegna stampa: dalla Gazzetta dello Sport

La maglia buttata a San Siro, le multe al City, il doppio flop tra Reds e Milan: Mario, una lunga storia di addii

Dagli spari con la pistola scacciacani alla "visita a Gomorra", dallo scooter di Mergellina all'addio al Brescia per assenteismo: storia di un talento dalle mille storie che non hanno mai un lieto fine

Giuseppe Nigro

In cielo come i grandissimi per un talento che conquista il mondo, e poi nella polvere degli ultimi per un carattere che troppo spesso lo ha affondato. Grandi infatuazioni e delusioni, un paio di allenatori che in lui hanno creduto veramente e poi non ce l'hanno fatta neanche loro. La lettera di licenziamento del Brescia è l'ultima, non sorprendente, stazione della bipolare carriera di Mario Balotelli, sempre uguale a se stessa nella sua altalena. Ti seduce con l'illusione di quello che potrebbe essere e poi ti abbandona con la capacità di buttare sempre via tutto.

L'INTER (2007-10)

Ha l'aura del predestinato, Mario: esordisce in A a 17 anni, alla seconda partita (con la Reggina in Coppa Italia) fa già una doppietta e Mancini lo lancia spesso titolare. Con l'arrivo di Mourinho è il più giovane marcatore di sempre dell'Inter in Champions, lo scudetto porta anche la firma delle sue 8 reti, ma a marzo si becca una squalifica per un battibecco con Panucci dopo gesti offensivi al pubblico della Roma.

Poche settimane dopo contro la Juve comincia un'altra sua via crucis, quella dei cori razzisti di cui è vittima, materiale e poi anche emotiva, visto oltretutto l'effetto sul suo rendimento. Finisce così che nell'anno del Triplete l'episodio per cui più si fa notare è l'ingresso svogliato nel finale della semifinale col Barcellona che manda in bestia Mou e San Siro, chiuso gettando a terra la maglia nerazzurra. L'estate, quella in cui si fa fermare dalla polizia per aver sparato con la pistola scacciacani in Piazza della Repubblica, è quella del divorzio.

Mario Balotelli con Roberto Mancini al City. Ansa
 

IL CITY (2010-13)

La prima "seconda opportunità" gliela dà ancora Roberto Mancini, che per 28 milioni lo chiama a Manchester. E Mario parte ancora forte. È l'estate dell'esordio in Nazionale con Prandelli, l'altro grande estimatore, e anche al City Balo parte con un gol alla prima presenza, in Europa League. Competizione in cui i Citizens saranno eliminati agli ottavi, quando Mario si fa buttare fuori e si prende tre giornate di squalifica. Nuovo Mario, vecchio Mario. Man of the Match della FA Cup vinta con lo Stoke City e l'anno dopo mette un oppio sigillo nel 6-1 nel derby di Manchester lungo la strada che riporta il City sul tetto d'Inghilterra 44 anni dopo. Ma a parte questo non è una stagione semplice, con 3 espulsioni e 10 giornate di squalifica, dopo un'estate in cui si era fatto notare per la gita a Scampia "scortato" dai camorristi ("Non sapevo chi fossero") perché voleva vedere Gomorra di persona. L'estate successiva è quella della consacrazione internazionale, capocannoniere dell'Europeo e vicecampione d'Europa con Prandelli: candidato al Pallone d'Oro 2012, copertina di Time nel novembre 2012. Ma anche le freccette tirate ai ragazzi delle giovanili, l'incendio dopo aver fatto esplodere in bagno dei petardi, la lite con Mancini: si prende 400mila euro di multa per motivi disciplinari, denuncia il club per questo, poi ritira la denuncia "patteggiando" una multa pari a due settimane di stipendio. L'anticamera del divorzio del gennaio 2013.
Mario Balotelli al Milan. Ansa
 

IL MILAN (2013-14)

La nuova opportunità è sull'altra sponda dei Navigli, al Milan per 20 milioni. Anche qui con un inizio che fa gridare alla rinascita: doppietta all'esordio con l'Udinese, con 12 gol in 13 partite contribuisce al terzo posto del Milan. Ma dopo due mesi insulta l'arbitro Doveri contro la Fiorentina e si becca tre giornate di squalifica. L'estate in Confederations e i 13 gol azzurri già a 23 anni alimentano la retorica della storia ancora tutta da scrivere. Ancora Time lo mette tra i 100 più influenti al mondo, diventa "l'uomo più interessante al mondo" sulla cover di Sports Illustrated nell'agosto 2013. Ma la stagione successiva il suo massimo di reti (18, 14 in A) sposta poco nella pessima stagione del Milan, ottavo. Così in quella che doveva essere l'estate della consacrazione, distratto dall'amore per Fanny e non esattamente affiatato coi senatori del gruppo azzurro, è il simbolo della spedizione deludente al Mondiale 2014 chiusa con l'eliminazione dopo tre partite e perfino Prandelli che lo scarica. A parte una prima convocazione di Conte, per rivederlo in Nazionale passeranno 4 anni.
Mario Balotelli al Liverpool. Ap
 

IL LIVERPOOL (2014-15)

Eppure SuperMario vale ancora 20 milioni quando nell'estate 2014 lo prende il Liverpool: è subito titolare, dopo due settimane diventa il primo italiano a segnare in Champions League con quattro maglie diverse. Al di là di quello che succede fuori, qui è il campo che comincia a non dargli più ragione: un solo gol in campionato, addio dopo una stagione.
Mario Balotelli nella seconda esperienza al Milan. Lapresse
 

IL MILAN (2015-16)

Due anni e mezzo prima il Diavolo l'aveva rilanciato dopo l'Inghilterra, ma non al secondo giro. Prestito di un anno da Liverpool, ma tra pubalgia e intervento resta fuori quattro mesi: gioca 23 partite, 2 dei suoi 3 gol stagionali arrivano in Coppa Italia contro l'Alessandria. Valore abbattuto, è il minimo storico.
Mario Balotelli al Nizza. Afp
 

IL NIZZA (2016-19)

Il Nizza lo acquista a costo zero, contratto di un anno. E riappaiono bagliori di rinascita. Esordio con due reti nel 3-2 contro l'Olympique, altri due gol contro il Monaco dieci giorni dopo: alla fine le reti saranno 15 in 23 partite trascinando la sorpresa Nizza al terzo posto che vale i preliminari di Champions. Riecco Mario. Al secondo anno i gol diventano 26, 18 in campionato, ma come al Milan tre anni prima non sono reti che evitano il flop di squadra: Nizza ottavo e fuori dalle coppe. Gli permettono però di tornare in azzurro con l'arrivo in Nazionale del mentore Mancini: gol alla prima gara, in tutto saranno tre partite, stop. Finché la terza stagione al Nizza l'arrivo in panchina dell'ex compagno Vieira lo accompagna alla porta e fa tramontare l'ennesimo tentativo di rinascita: a gennaio di un anno fa risolve il contratto e va all'Olympique.
Mario Balotelli all'Olympique. Afp
 

L'OLYMPIQUE MARSIGLIA (2019)   

Prima presenza con l'OM e subito a segno, quasi un classico, che dà fiato al solito coro di redenzione (ma perde 2-1, col Lilla). In 15 partite segna 8 gol ma non conquista. Anzi trova il modo per chiudere con una squalifica di quattro turni che si porterà dietro nella successiva esperienza. L'estate in cui saluta la Francia è quella in cui fa notizia per la scommessa a Mergellina in cui promette 2000 euro a un conoscente se si butta in mare con lo scooter: scommessa persa. Specialità della casa.

IL BRESCIA (2019-2020)  

Il ritorno del figliol prodigo a casa, intesa come squadra della sua città, sarebbe la chiusura del cerchio perfetta della sua parabola di redenzione, ormai verso i 30 anni (che compirà il prossimo 12 agosto). Provando a ignorare che siamo alla terza squadra in pochi mesi, ci si aggrappa all'esordio con la Juve, al gol col Napoli alla seconda partita: alla fine tra vari cambi di panchina le reti saranno 5 in 19 partite, l'ultima alla Lazio il 5 gennaio. Poi la sospensione per il virus e l'ultimo giro di "balotellate": il club gli imputa negligenza nel periodo di lavoro da casa e assenze immotivate dagli allenamenti di fine maggio. Altro giro, altra corsa. Prossima fermata?

 

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Calcio, ora è ufficiale: Europei rinviati al 2021, ecco le nuove date per campionati e coppe. Il comunicato dell'Uefa

I campionati europei di calcio, in programma dal 12 giugno al 12 luglio 2020, sono stati rinviati di un anno per l'emergenza coronavirus. La priorità sarà quella di portare a termine i campionati nazionali e le competizioni europee: Champions League ed Europa League


Risultato immagini per calcio coronavirus

Prima i campionati e le Coppe, poi l'Europeo. La Uefa ha infatti deciso: il Campionato Europeo di calcio slitta al 2021 per l'emergenza coronavirus, in calendario dall'11 giugno (inauguarazione a Roma) all'11 luglio (finale a Londra) dell'anno prossimo. La decisione è ufficiale. La scelta di rimandare di un anno la competizione è arrivata al termine di una riunione con tutte le Federazioni, le varie Leghe, i club e le rappresentanze dei calciatori  La priorità è stata dunque concessa a campionati e Coppe, Champions ed Europa League, da portare a chiusura tra maggio e giugno, sempre che la situazione continentale torni presto alla normalità. Nel corso del vertice Uefa si è lavorato a tal proposito su varie ipotesi: la più ottimistica prevede che le competizioni possano ripartire il 14 aprile, mentre quella più pessimistica si sposta a inizio giugno (addirittura il 13 giugno, con fine della stagione a luglio inoltrato). L’obiettivo sarebbe quello di portare a termine sia i campionati che le Coppe mantenendo inalterati i format (virus permettendo). Per l’Europa League si è ipotizzata la ripartenza il 30 aprile e per la Champions il 5 maggio, con le due finali in calendario il 24 e il 27 giugno.

Il comunicato dell'Uefa

"Uefa oggi ha annunciato il rinvio di Euro 2020, che era previsto tra giugno e luglio di quest'anno. La salute di tutte le componenti coinvolte nel calcio è la priorità, così come evitare di caricare con una pressione non necessaria i sistemi sanitari delle singole nazioni. Lo spostamento aiuterà tutte le competizioni nazionali, sospese per l'emergenza Covid-19, a terminare.
Tutte le competizioni Uefa e tutte le partite (amichevoli incluse) delle nazionali e dei club maschili o femminili sono sospese fino a nuova comunicazione. Le partite dei playoff di Euro 2020 e le amichevoli internazionali, previste per la fine di marzo, sono ora previste all'inizio di giugno, se la situazione mondiale lo permetterà.
Una commissione di leghe e club è stata formata per esaminare le possibili soluzioni che permetteranno alle varie competizioni di concludersi regolarmente nella stagione in corso e le possibili conseguenze delle decisioni prese oggi. 
La decisione è stata presa dal Comitato Esecutivo dopo la videoconferenza che si è tenuta oggi con i rappresentanti delle 55 federazioni nazionali, dei club e delle varie leghe cui ha partecipato anche il Presidente Aleksander Čeferin".

 
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Coronavirus, gli ultrà del calcio danno il buon esempio. Raccolta fondi e rimborsi devoluti agli ospedali: quando i fatti dei "cattivi" superano le belle parole dei "buoni"

In un momento in cui tanti parlano, fanno la morale, lanciano appelli, magari in contraddizione con i comportamenti tenuti fino al giorno prima, c'è chi agisce concretamente senza perdersi in chiacchiere. E se a farlo sono gruppi che, a torto o ragione, non godono di buona fama mediatica, allora siamo di fronte a un fenomeno interessante. Parliamo dei gruppi organizzati delle tifoserie di Inter e Atalanta, che hanno dato vita a iniziative davvero lodevoli. La Curva Nord interista ha lanciato una raccolta fondi in favore dell'Ospedale Sacco di Milano, in prima linea nell'emergenza sanitaria del Covid-19, attraverso l'associazione no profit "We Are Milano", impegnata nella salvaguardia della tradizione popolare meneghina. La frangia più calda del tifo orobico, invece, ha annunciato che devolverà all'Ospedale di Bergamo l'importo dei rimborsi dei biglietti acquistati per la partita di Champions League a Valencia che si svolgerà a porte chiuse; nei prossimi giorni sarà effettuato un bonifico di 40.000 euro. Chapeau!


I comunicati delle due Curve lombarde:

 

INTER - La Curva Nord in aiuto del Sacco con WE ARE MILANO ets

La Nord ha deciso di sostenere una raccolta fondi in favore dell'ospedale Sacco di Milano attraverso l'associazione no profit.

Chi desidera contribuire può farlo con versamento con conto presso la banca BPER di C.so Lodi a Milano, specificando il nome dell'Associazione (WE ARE MILANO ets).

Tutte le info sull'associazione, che da anni è in prima linea per la salvaguardia della tradizione popolare milanese, si possono raccogliere attraverso il sito www.wearemilano.net

L'Associazione attraverso la nostra pagina (Facebook, L'urlo della Nord, ndr) fornirà aggiornamenti sui soldi raccolti.

 

ATALANTA - "Questa sera dovevamo vivere una delle serate più belle della nostra Storia, invece questa situazione di emergenza fa passare in secondo piano tutto. Perché in queste settimane, nella nostra città e provincia, ci sono degli Eroi che stanno affrontando questo momento, lavorando con mezzi insufficienti e turni massacranti per la salute di tutti. Ecco perché abbiamo deciso di devolvere all'Ospedale di Bergamo la somma dei nostri biglietti del settore ospiti di questa sera e nei prossimi giorni effettueremo il bonifico di 40.000€". 

Risultato immagini per curva nord atalanta

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Coronavirus, sport italiano fermo fino al 3 aprile. E ora cosa succede al calcio? Campionato, coppe, Europeo: tutto quello che c'è da sapere in 5 punti

Non è il principale problema in questo momento drammatico per il paese, ma per tifosi e addetti ai lavori conoscere le conseguenze dell'emergenza sanitaria sul mondo del pallone è comunque importante


Europa League

Dallo scudetto alle retrocessioni, da un possibile rinvio di Euro 2020 agli allenamenti dei giocatori. La preziosa sintesi della Gazzetta: 

 

1. Che cosa succede adesso al campionato?

Saranno rinviati altri due turni (l’ultimo weekend di marzo era prevista la sosta per le amichevoli della Nazionale, anche quelle a fortissimo rischio). Oggi si proverà a disegnare un piano per la ripresa dopo il 3 aprile.

2. Promozioni, retrocessioni, scudetto. Cosa cambia?

È un tema su cui c’è una sorta di vuoto normativo. Nel consiglio federale di oggi si potrebbe affrontare il tema. La prospettiva di una classifica definitiva all’ultima giornata completa non convince tutti. C’è l’ipotesi di non assegnare il titolo.

3. Champions ed Europeo: qual è oggi la situazione?

Per l’Uefa, Champions ed Europa League vanno avanti, tra stadi aperti e chiusi. In caso si può ricorrere a gare in campo neutro. Decidono naturalmente i governi. Per l’Euro 2020 è ancora presto, ma si dice che l’Italia potrebbe chiedere un rinvio all’Uefa.

4. I giocatori possono comunque allenarsi?

Sì, potranno allenarsi in attesa. Perché il nuovo Dpcm di ieri sera non toglierà agli "atleti professionisti" la possibilità di andare avanti con l’attività ovviamente senza competizioni (tranne quelle europee a porte chiuse).

5. Che cosa accade ai diritti tv del calcio?

Al momento non ci sono risposte sulla situazione dei diritti tv dopo le stop alle prossime tre giornate. Ma lunedì 16 si terrà l’assemblea di Lega (in videoconferenza) sui diritti 2021-24: sarà l’occasione per parlarne.

 

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Coronavirus, l'Atalanta arriva a Valencia e subisce l'assalto dei giornalisti spagnoli. Il Papu Gomez sbotta: "Pagliacci!". Infastidito anche Zapata: "Preoccupato? Ma che domanda è?" (VIDEO)

VIDEO - Alejandro "Papu" Gomez non le manda a dire ai giornalisti spagnoli che cercano di intervistarlo all'arrivo a Valencia, senza preoccuparsi delle raccomandazioni sul Coronavirus, senza rispettare le distanze di sicurezza e senza considerare l'annullamento dell'attività stampa dell'Atalanta. "Non potete fare un'intervista ora - dice il capitano dell'Atalanta, impegnata domani in Champions League, in un video pubblicato dai media spagnoli -. Ma cosa state facendo?". E all'insistenza di chi lo rincorre con la telecamera, dice amaro "pagliacci". Spazientito anche il compagno di squadra Duvan Zapata, che a un giornalista che gli chiedeva se fosse preoccupato per il coronavirus ha risposto: "Ma che domanda è?".

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Calcio: Napoli - PSG vedrà Gigi Buffon in campo dal primo minuto (LIVE)

"Un gesto di rispetto per Gigi", ha affermato l'allenatore del PSG Thomas Tuchel, durante la conferenza stampa alla vigilia del match cruciale, che vede le due squadre lottare per la corsa alla qualificazione in Champions League. (DIRETTA STREAMING LIVE)


Rispondendo alla domanda di un giornalista sulla presenza di Buffon tra i pali del Paris SG, Thomas Tuchel risponde: "Onestamente è stato un gesto di rispetto per Gigi, giochiamo in Italia contro il Napoli, era chiaro che meritava di giocare una tale partita e non essere in panchina." Ha inoltre aggiunto: "sono orgoglioso di avere due portieri come Buffon e Aréola, hanno un sacco di qualità e allo stesso tempo si tratta di due grandi personalità. Gigi è molto importante per migliorare Alphonse e Alphonse ha molto rispetto per Gigi e questo rappresenta l'ottimale per un allenatore ".

Anche Carlo Ancelotti ha delle parole di ammirazione nei confronti del portierone: "È sempre un piacere trovarlo, anche alla sua età, gli sono molto affezionato, ho sempre un grande rispetto per il giocatore e una profonda amicizia per la persona."

Si preannuncia una battaglia basata principalmente sugli schemi e sulle scelte tattiche, così Carlo Ancelotti: "Nell'andata il PSG ha giocato con una strategia sicuramente diversa da quella che metterà in campo questa sera, comunque rimane una squadra molto fortea, vedremo come ci adatteremo. Per il momento è indecifrabile." Poi continua: "Anche se il risultato all'andata (2-2) avrebbe potuto essere migliore per noi, alla fine per battere PSG dovremo fare qualcosa di straordinario. Il gruppo è molto equilibrato, tutto può succedere, penso che, come noi, nessuno sta facendo calcoli perché è ancora troppo presto, ma ad oggi abbiamo solo risultati positivi, perché durante il sorteggio il destino non ci ha sicuramente favoriti. "

Anche Thomas Tuchel rimane molto vago sulle scelte tattiche e sulla scelta tra una difesa a quattro o tre risponde: "È una possibilità, ma giocare con quattro uomini in difesa è molto difficile e rischia di stravolgere la nostra impronta offensiva. Non è il nostro stile ma potrebbe essere una scelta per portare a casa il risultato." "Sarà una grande sfida, dovremo giocare al nostro massimo livello, siamo fiduciosi perché abbiamo giocato molto bene a Marsiglia (vittoria per 2-0) con molta personalità, e contro Lille (vittoria per 2-1) con qualità".

Gialuigi Buffon invece si sbilancia su quella che sarà l'accoglienza del PSG al San Paolo: "Conosco lo stadio molto bene e penso che sia molto difficile vincere qui, l'atmosfera è molto calda e complicata. I tifosi e tutta la città si stringono attorno alla squadra e riescono sempre a spronarla anche nei momenti più difficili, è sempre una bella sensazione da vivere... quando giochi nel Napoli"

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Lazio, Lotito spara cifre pazzesche per Milinkovic: "Ho già rifiutato 110 milioni". Juve avvisata, ci prova il Real Madrid? (VIDEO)

Il pezzo più pregiato del mercato estivo sarà probabilmente il centrocampista serbo della Lazio Sergej Milinkovic-Savic. Ma come si sa Claudio Lotito è proprietario di una boutique molto cara e quindi i club interessati al gioiello di Simone Inzaghi,  Juventus in testa, dovranno fare i conti con una richiesta monstre: il Corriere dello Sport parla di 200 milioni di euro. Ecco le parole del presidente biancoceleste in occasione del Premio "Pietro Calabrese" in cui ha ritirato la "Castagna d’oro" - (VIDEO)


Ormai si sa: Milinkovic è uno dei principali uomini-mercato di questa sessione estiva. Il centrocampista serbo, reduce da una grande stagione con Lazio, è desiderato da tutti i club più importanti e ricchi d’Europa. Proprio per questo però, la Lazio lo valuta a peso d’oro. Trattare con Lotito non è mai facile, ormai le altre società lo hanno imparato, e chi vuole acquistare uno dei suoi giocatori migliori deve fare proposte irrinunciabili. Il presidente biancoceleste ha già dichiarato di aver rifiutato un’offerta di 110 milioni, e il suo desiderio è quello di dar vita ad una vera e propria asta per vendere il centrocampista al maggior prezzo possibile.

VALUTAZIONE 200 MILIONI – Come sottolinea il Corriere dello Sport, Lotito ha fatto capire che la sua valutazione di Milinkovic è addirittura di 200 milioni. Quasi impossibile che arrivi un’offerta del genere, ma è chiara l’intenzione del club capitolino di far capire che per comprare il giovane serbo bisogna sborsare una cifra enorme. Il patron biancoceleste ama ripetere che la Lazio non è un supermarket, e chi vuole sedersi al tavolo delle trattative con lui sa che deve presentare offerte “indecenti”, perché la Lazio non ha necessità di vendere, tantomeno di svendere. (Fonte: Lazionews)

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