updated 10:53 AM UTC, Oct 18, 2018

Ilaria Cucchi non dimentica: "Al Viminale solo se Salvini si scusa. Mio fratello morto perché era un ultimo" (VIDEO)

"Sono rinato. Ora non mi interessa nulla se sarò condannato o destituito dall'Arma". Sono le parole che Francesco Tedesco ha affidato ieri al suo avvocato, Eugenio Pini, dopo la notizia delle sue accuse a due carabinieri per il pestaggio di Stefano Cucchi. "Ho fatto il mio dovere; quello che volevo fare fin dall'inizio e che mi è stato impedito", ha aggiunto Tedesco al suo avvocato. Il militare è imputato, assieme ai carabinieri Raffaele D'Alessandro e Alessio Di Bernardo di omicidio preterintenzionale. L'uomo verrà ascoltato entro gennaio in aula nell'ambito del dibattimento in corso. Già interrogato tre volte dal pm Giovanni Musarò, dovrà ribadire davanti alla corte le accuse a Raffaele D'Alessandro e Alessio Di Bernardo arrivate a nove dalla morte di Cucchi.
Intanto Ilaria, sorella di Stefano, "Il giorno in cui il Ministro dell'Interno chiederà scusa a me, alla mia famiglia e a Stefano allora potrò pensare di andarci, prima di allora non credo proprio" - (VIDEO)


"Il giorno in cui il ministro dell'Interno chiederà scusa a me, alla mia famiglia e a Stefano allora potrò pensare di andarci, prima di allora non credo proprio". Dopo la svolta storica nel processo la sorella di Stefano Cucchi, Ilaria, è intervenuta in diretta ai microfoni di 'RTL 102.5' durante 'Non Stop News' ed è tornata sull'invito del ministro dell'Interno Matteo Salvini al Viminale. 

"Io dico sempre - aggiunge - che Stefano è morto perché era un ‘ultimo’, perché abbiamo una giustizia che ha due pesi e due misure, forte con i deboli e debole con i forti e di ultimi ce ne sono tanti e, ahimè, nella nostra società sono destinati ad aumentare. Vero, Stefano non me lo riporterà indietro nessuno; se domani Stefano dovesse bussare alla mia porta e dirmi che c’è stato un errore e che è ancora vivo, il mio dolore di questi nove anni non me lo toglie nessuno, la mia vita è cambiata per sempre. L’unica cosa che mi dà la forza di andare avanti è provare, tramite Stefano, a dar voce a tutti gli altri Stefano, tutti gli altri ultimi di cui non importa niente a nessuno, che muoiono e che subiscono soprusi quotidianamente nel disinteresse generale, di una società che è abituata a voltarsi dall’altra parte e che pensa sempre che le cose capitino sempre agli altri e mai a se stessi".

IL RACCONTO - Proseguendo nell'intervista, Ilaria dice che quando ha ascoltato il racconto del pestaggio è stato "terribile": "Avevo voglia di piangere. Ho letto quelle parole, nero su bianco, la brutalità, la cattiveria che è stata fatta a mio fratello che ha dovuto subire… quel corpo inerme, quella fragilità. Tante volte in questi anni si è parlato, strumentalizzandola, della magrezza di mio fratello, ecco, quei due corpi che si sono avventati sopra mio fratello che era arrestato, indifeso, che non poteva fare del male a nessuno, la brutalità, la cattiveria, il disinteresse, il pregiudizio nel quale poi Stefano nei giorni successivi, sei giorni ricordo – un lasso di tempo brevissimo – è stato lasciato morire. Tutto questo si fa fatica ad accettarlo, da sorella di Stefano e da cittadina, siamo in un momento terribile per la nostra società, per il nostro Paese, nel quale si sta facendo passare in qualche maniera il concetto che i diritti umani sono sacrificabili in nome di presunti interessi superiori. Credo che mio fratello sia un esempio di questo".

"Una cosa che non tutti sanno è che mio fratello in quei sei giorni in cui moriva da solo come un cane in realtà non era da solo, perché poi li abbiamo contati durante il processo, lui è stato visto, è entrato in contatto con qualcosa come 140 o 150 pubblici ufficiali, non cittadini comuni, che hanno avuto in qualche modo, a vario titolo, a che fare con lui e che hanno visto man mano il degenerare di quelle condizioni fisiche che lo hanno portato alla morte. Mio fratello stava malissimo, lo sentiamo nell’audio dell’udienza di convalida dell’arresto che si lamenta perché non può parlare tanto bene. Nessuna di quelle persone è stata capace di guardare oltre il pregiudizio - conclude Ilaria - e di vedere oltre quel detenuto un essere umano che stava male e che stava morendo, perché se lo avessero fatto ora non esisterebbe nessun ‘caso Cucchi’".

TEDESCO IN TRIBUNALE - Intanto, sarà ascoltato in aula in tribunale a Roma tra dicembre e gennaio Francesco Tedesco, il carabiniere imputato di omicidio preterintenzionale che nel corso di tre interrogatori ha rivelato di avere assistito al pestaggio accusando gli altri due suoi colleghi, anche loro imputati. Davanti al pm Giovanni Musarò, Tedesco dovrà, a nove anni dai fatti, confermare quanto emerso ieri in aula: e cioè che a picchiare il giovane, che morì pochi giorni dopo l'arresto, il 22 ottobre del 2009, furono i carabinieri Raffaele D'Alessandro e Alessio Di Bernardo

 

(Fonte: Adnkronos)

FIFA; in Russia tutto è pronto per ospitare la Coppa del Mondo 2018

"La Russia è pronta al 100% per ospitare la Coppa del Mondo 2018", così il presidente della FIFA, Gianni Infantino


La Russia ospiterà la Coppa del Mondo 2018 dal 14 giugno al 15 luglio, in 12 stadi dislocati in diverse città tra cui Mosca, San Pietroburgo e Sochi e Infantino ritiene che i sostenitori russi si presenteranno con una vera sorpresa. 

"Penso che si possa dire che la Russia è pronta al 100% e che il mondo intero lo vedrà il 14 giugno, al momento del calcio d'inizio della partita tra Russia e Arabia Saudita nello stadio Luzhniki", ha detto Infantino in risposta alle preoccupazioni sul razzismo, sui diritti umani e sulla sicurezza nel paese ospitante a pochi giorni dell'inizio del torneo. 

"Tutti saranno in grado di vedere quanto sono belli gli stadi, quanto è accogliente il paese, come sono stati organizzati i preparativi e sarà una bella esperienza".

La Russia ha affrontato un esame approfondito del torneo, da parte del comitato FIFA, su questioni quali la sicurezza dei tifosi e delle squadre, nonché sul tema razzismo alle partite. Infatti il mese scorso, la FIFA ha contestato alla Russia una sanzione di 30.000 franchi svizzeri ($ 30.422), per i canti discriminatori dei fan russi diretti contro giocatori francesi durante un'amichevole a San Pietroburgo tra Russia e Francia.

Parlando delle accuse rivolte allo stato russo, in merito a violazioni dei diritti umani, il presidente FIFA ha aggiunto: "Ci siamo anche occupati di verificare che non vi siano state violazioni durante tutta la preparazione della manifestazione e direi che non sono affatto preoccupato, non abbiamo verificato discriminazioni o violazioni di diritti umani anche in termini di sicurezza, ma ovviamente prendiamo molto seriamente la questione e abbiamo preso le misure appropriate. Per la prima volta abbiamo controllato la costruzione degli stadi, per garantire le condizioni dei lavoratori... sono stati compiuti progressi concreti in termini di trattamento delle questioni relative ai diritti umani". 

Il presidente della FIFA ha inoltre promesso che tutti i fan, al seguito delle loro squadre, troveranno un "ambiente sicuro", precisando: "Le autorità russe sono consapevoli della situazione della sicurezza in un evento così importante", ha affermato. "Stanno lavorando duramente in cooperazione con le autorità di polizia di tutti i governi del mondo...  così da essere completamente pronti ad affrontare qualsiasi potenziale problema. Ogni fan che verrà in Russia sarà il benvenuto e troverà un ambiente sicuro per festeggiare. Se qualcuno sta pensando di venire in Russia per creare problemi, è meglio che resti a casa...".

Il costo per ospitare la Coppa del Mondo FIFA 2018 in Russia supera i 14 miliardi di dollari, diventando così la competizione calcistica più costosa della storia.

E' la prima volta che la Russia ospita la Coppa del Mondo 2018, dal 14 giugno al 15 luglio, trentadue squadre si sfideranno per il premio più ambito nel mondo del calcio. L'ex vice primo ministro russo Arkady Dvorkovich ha stimato che i costi dei preparativi per il campionato hanno contribuito con circa 14 miliardi $, ovvero circa l'1 per cento del PIL della Russia negli ultimi cinque anni.

"Abbiamo speso un sacco di soldi e dobbiamo assicurarci che tutta questa infrastruttura funzioni in primo luogo per lo sviluppo dello sport", ha detto il presidente Vladimir Putin durante la visita allo stadio che darà il via alla manifestazione.

 

ECCO ALCUNE NOTIZIE SU GIRONI E PARTITE:

 

Gruppo A: Russia (nazione ospitante), Arabia Saudita, Egitto, Uruguay

Gruppo B: Portogallo, Spagna, Marocco, Iran

Gruppo C: Francia, Australia, Perù, Danimarca

Gruppo D: Argentina, Islanda, Croazia, Nigeria

Gruppo E: Brasile, Svizzera, Costa Rica, Serbia

Gruppo F: Germania, Messico, Svezia, Corea del Sud

Gruppo G: Belgio, Panama, Tunisia, Inghilterra

Gruppo H: Polonia, Senegal, Colombia, Giappone

 

 
   CALENDARIO

Giovedì 14 giugno
Russia - Arabia Saudita: 17:00CET, Mosca (Luzhniki)

Venerdì 15 giugno
Egitto - Uruguay: 14CET, Ekaterinburg 
Marocco - Iran: 17CET, San Pietroburgo
Portogallo - Spagna: 20CET, Sochi

Sabato 16 giugno
Francia - Australia: 12CET, Kazan 
Argentina - Islanda: 15CET, Mosca (Spartak) 
Perù - Danimarca: 18CET, Saransk 
Croazia - Nigeria: 21CET: Kaliningrad

Domenica 17 giugno
Costarica - Serbia: 14CET, Samara 
Germania - Messico: 17CET, Mosca (Luzhniki) 
Brasile - Svizzera: 20CET, Rostov

Lunedì 18 giugno
Svezia - Corea del Sud: 14CET, Nizhny Novograd 
Belgio - Panama: 17CET, Sochi 
Tunisia - Inghilterra: 20CET, Volgograd

Martedì 19 giugno
Polonia - Senegal: 14CET, Mosca (Spartak) 
Colombia -Giappone: 17CET, Saransk 
Russia - Egitto: 20CET, San Pietroburgo

Mercoledì 20 giugno
Portogallo - Marocco: 14CET, Mosca (Luzhniki) 
Uruguay - Arabia Saudita: 17CET, Rostov 
Iran - Spagna: 20CET, Kazan

Giovedì 21 giugno
Francia - Perù: 14CET, Ekaterinburg
Danimarca - Australia: 17CET, Samara
Argentina - Croazia: 20CET, Nizhny Novograd

Venerdì 22 giugno
Brasile - Costarica: 14CET, San Pietroburgo
Nigeria - Islanda: 17CET, Volgograd
Argentina - Croazia: 20CET, Kaliningrad

                                                                                    La Kazan ArenaLa Kazan Arena©Getty Images
 

Sabato 23 giugno
Belgio - Tunisia: 14CET, Mosca (Spartak)
Germania - Svezia: 17CET, Sochi
Corea del Sud - Messico: 20CET, Rostov

Domenica 24 giugno
Inghilterra - Panama: 14CET, Nizhny Novograd
Giappone - Senegal: 17CET, Ekaterinburg
Polonia - Colombia: 20CET, Kazan

Lunedì 25 giugno
Uruguay - Russia: 16CET, Samara
Arabia Saudita - Egitto: 16CET, Volgograd
Iran - Portogallo: 20CET, Saransk
Spagna - Marocco: 20CET, Kaliningrad

Martedì 26 giugno
Danimarca - Francia: 16CET, Mosca (Luzhniki)
Australia - Perù: 16CET, Sochi
Nigeria - Argentina: 20CET, San Pietroburgo
Croazia - Islanda: 20CET, Rostov

Mercoledì 27 giugno
Corea del Sud - Germania: 16CET, Kazan
Messico - Svezia: 16CET, Ekaterinburg
Serbia - Brasile: 20CET, Mosca (Spartak)
Svizzera - Costarica: 20CET, Nizhny Novograd

Giovedì 28 giugno
Giappone - Polonia: 16CET, Volgograd
Senegal - Colombia: 16CET, Samara
Inghilterra - Belgio: 20CET, Kaliningrad
Panama - Tunisia: 20CET, Saransk

 

L'Islanda è la prima nazione con meno di un milione di abitanti a qualificarsi a un Mondiale
L'Islanda è la prima nazione con meno di un milione di abitanti a qualificarsi a un Mondiale©AFP/Getty Images
 
Ottavi di finale

Sabato 30 giugno
1 – Vincente C - Seconda D: 16CET, Kazan
2 – Vincente A - Seconda B: 20CET, Sochi

Domenica 1° luglio
3 – Vincente B - Seconda A: 16CET, Mosca (Luzhniki)
4 – Vincente D - Seconda C: 20CET, Nizhny Novograd

Lunedì 2 luglio
5 – Vincente E - Seconda F: 16CET, Samara
6 – Vincente G - Seconda H: 20CET, Rostov

Martedì 3 luglio
7 – Vincente F - Seconda E: 16CET, San Pietroburgo
8 – Vincente H - Seconda G: 20CET, Mosca (Spartak)

 

   Quarti di finale

Venerdì 6 luglio
QF1 – Vincente 2 - Vincente 1: 16CET, Nizhny Novograd
QF2 – Vincente 5 - Vincente 6: 20CET, Kazan

Sabato 7 luglio
QF3 – Vincente 7 - Vincente 8: 16CET, Samara
QF4 – Vincente 3 - Vincente 4: 20CET, Sochi

 

   Semifinali

Martedì 10 luglio
SF1  – Vincente QF1 - Vincente QF2: 20CET, San Pietroburgo

Mercoledì 11 luglio
SF2 – Vincente QF4 - Vincente QF3: 20CET, Mosca (Luzhniki)

 

  Finale terzo posto
 
Sabato 14 luglio
Perdente SF1 - Perdente SF2: 16CET, San Pietroburgo

 

  Finale primo posto

Domenica 15 luglio
Vincente SF1 - Vincente SF2: 17CET, Mosca (Luzhniki)

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Milano, donna sgozzata al parco di Villa Litta: ecco il video dell'assassino. La polizia: "Se lo riconoscete chiamateci"

Il sospetto assassino di Marilena Negri, la donna di 67 anni uccisa con una coltellata al collo all'interno del parco di Villa Litta a Milano, la mattina del 23 novembre, è stato filmato da alcune telecamere. Quella che sembrava solo un'ipotesi è ora confermata dalla decisione della Squadra mobile di diffondere il video che riprende il killer insieme alla foto della catenina indossata dalla vittima. Fornito anche un numero telefonico per le segnalazioni: 349-4566310 - (VIDEO)


Le telecamere hanno filmato il sospetto assassino di Marilena Negri, la donna di 67 anni uccisa con una coltellata al collo all'interno del parco Villa Litta di Milano la mattina del 23 novembre scorso. Quella che sembrava solo un'ipotesi è ora confermata dalla decisione della Squadra mobile di diffondere il video e la foto che immortalano il killer. Un tentativo degli investigatori e della procura per accelerare le indagini con la speranza che qualcuno lo riconosca.

Il presunto assassino di Marilena Negri indossava un giubbotto impermeabile blu e verde col cappuccio calzato e un paio di pantaloni neri, secondo quanto registrato da diverse telecamere raccolte dagli investigatori lungo la strada percorsa dall'uomo. I filmati coprono l'arco temporale tra le 6.40 e le 7, lo ritraggono un centinaio di metri prima di entrare al parco dal lato di via Cialdini, all'interno e all'uscita.

Omicidio al parco Villa Litta, il video del killer. L'appello della polizia: "Se lo riconoscete, telefonateci"

Il volto è nascosto dal cappuccio del suo giubbotto impermeabile. Il sospetto indossa anche scarpe ginniche, pantaloni neri e guanti. L'immagine è sfuocata, il volto non è riconoscibile, ma è perfettamente distinguibile la figura dell'uomo. Gli investigatori hanno riferito che dal modo di camminare l'uomo pare avere qualche problema di deambulazione, perché zoppica leggermente. Mentre si allontana, inoltre, compie degli strani movimenti con le braccia, come se stesse facendo stretching. Più probabile, secondo gli agenti, che si tratti di una simulazione alla vista di una delle telecamere.

La Squadra mobile, in accordo con la procura, ha deciso di diffondere le immagini per aiutare l'individuazione e ha fornito un numero di telefono per le eventuali segnalazioni: 3494566310.

(Fonte Ansa)

 

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Salvini: "Contento di Fontana, ci aspettano altri 5 anni. Sinistra divisa in Lombardia? Non contiamo sugli errori altrui"

La prima uscita pubblica del leader leghista con il candidato alla successione di Roberto Maroni come governatore lombardo. L'ex sindaco di Varese chiede unità d'intenti e d'azione alla coalizione di centrodestra. Intanto Giorgio Gori incassa il rifiuto di Liberi e Uguali che correrà in proprio. Ma già si parla di voto disgiunto - (VIDEO)

Sicilia, arrestato per estorsione candidato dei 5 Stelle. Prima del voto posava con Di Maio e Di Battista

Fabrizio La Gaipa, candidato per il M5S alle elezioni regionali siciliane e primo dei non eletti, è stato arrestato per estorsione dalla squadra mobile di Agrigento. A darne notizia il sito del quotidiano La Sicilia. La Gaipa, 42enne, è stato accusato da alcuni dipendenti del suo albergo Costazzurra Museum & Spa. Nelle elezioni del 5 novembre aveva preso 4.357 voti, non riuscendo però ad entrare nell'Assemblea


Con l'accusa di estorsione, la Squadra mobile di Agrigento ha arrestato Fabrizio La Gaipa, primo dei non eletti nella provincia di Agrigento alle scorse elezioni regionali siciliane. L'imprenditore pentastellato, 42 anni, è, come apprende l'Adnkronos, ai domiciliari con l'accusa di aver costretto due dipendenti dell'hotel che gestisce a firmare buste paga false.

A denunciare La Gaipa sarebbero stati gli stessi dipendenti. Diversi sono stati gli esposti inviati alla Procura di Agrigento, diretta da Luigi Patronaggio, che negli ultimi mesi ha raccolto varie testimonianze per fare luce sulla regolarità dei contratti di lavoro dell'imprenditore. Nell'ambito dell'inchiesta risulta indagato anche il fratello dell'imprenditore arrestato, Salvatore La Gaipa, per il quale il gip ha disposto il divieto di dimora ad Agrigento.

"Sono un imprenditore turistico di seconda generazione, con un passato da giornalista e scrittore". Ecco come si presentava Fabrizio La Gaipa, sulla piattaforma Rousseau del M5S. Il 42enne era candidato alle regionali nella provincia di Agrigento dove ha fatto un comizio alla presenza di Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista e Giancarlo Cancelleri. La Gaipa, grazie al suo lavoro, è molto conosciuto ad Agrigento, dove ha ricoperto anche la carica di Presidente del consorzio turistico 'Valle dei Templi', incarico che ha abbandonato dopo l'annuncio della sua candidatura alle regionali per il M5S.

"Nutro una passione profonda, consolidata nel nostro territorio, per l'arte antica - recita ancora sul suo curriculum sulla piattaforma Rousseau - Recentemente mi sono impegnato in iniziative culturali innovative legate all'archeologia come l'apertura ad Agrigento dell'Hotel Costazzurra Museum Spa, primo archeo-hotel del mondo, eventi culinari legati alle tradizioni gastronomiche dell'antichità e persino la riscoperta di trattamenti e rituali estetici del passato quali il massaggio con lo strigile".

Ad Agrigento qualcuno dice che La Gaipa, dopo la batosta subita alle regionali, arrivando primo dei non eletti con i suoi 4.357 voti, si stava già preparando alla candidatura delle Politiche.

(Fonte: Adnkronos)

Hitler vivo dopo la guerra? Quella foto del 1954 in Colombia... Il documento della Cia alimenta il mistero

Un file desecretato nei giorni scorsi rivela che l'agente "Cimelody-3" avrebbe avuto notizie abbastanza certe della presenza del Führer (sotto il nome di Adolf Schrittelmayor) in Sudamerica nel decennio successivo al termine del secondo conflitto mondiale. I russi hanno sempre sostenuto di essere in possesso dei resti del cancelliere nazista e della moglie Eva Braun, ufficialmente morti suicidi; nel 2009 però un esame effettuato dallo scienziato americano Nick Bellantoni su un frammento di teschio non aveva fornito conferme. Così i dubbi restano, insieme a leggende e fantasmi


Adolf Hitler sarebbe sopravvissuto alla Seconda Guerra Mondiale e fuggito in Sud America. E' quanto rivela uno dei file della Central Intelligence Agency (Cia) desec(retato nei giorni scorsi e ora disponibile online per tutti.

Secondo quanto riportato dal documento in questione, un agente della Cia in Sudamerica, nome in codice Cimleody-3, avrebbe avuto notizie abbastanza certe della presenza in Colombia del dittatore tedesco nella metà degli anni cinquanta.

"Cimelody-3 - si legge - è stato contattato il 29 settembre 1955 da un amico di fiducia che ha servito sotto il suo comando in Europa e che attualmente risiede a Maracaibo. L'amico di Cimelody-3 ha affermato che durante l'ultima parte del settembre 1955, Phillip Citroen, ex ufficiale delle SS, gli ha detto in via confidenziale che Adolph Hitler è ancora vivo. Citroen ha sostenuto di aver avuto un contatto con Hitler in Colombia durante un suo viaggio da Maracaibo verso quel Paese come impiegato della Knsm (Royal Dutch) Shipping Co. Ha poi sostenuto che Hitler ha lasciato la Colombia per l’Argentina introno a gennaio del 1955".

Al memo è allegata una fotografia, nella cui didascalia sul retro si legge testualmente 'Adolf Schrittelmayor, Tunga, Colombia, America del Sud, 1954'. Seduto accanto a lui quello che dovrebbe essere l’ex ufficiale delle Ss, Phillip Citroen.

Innegabile la somiglianza del volto nella fotografia con il leader nazista, che i libri di storia vogliono morto suicida all'interno del suo bunker di Berlino nel 1945 insieme alla moglie Eva Braun. Ad alimentare la tesi della cospirazione anche il fatto che nel continente sudamericano, e in Argentina in particolare, trovarono riparo decine di alti gerarchi nazisti fuggiti dalla Germania mentre il Terzo Reich cadeva in macerie.

Ci sono però i dubbi. Nel documento della Cia infatti, al primo punto, l'agente Cimelody-3 sottolinea di "non essere nella posizione di dare una valutazione d'intelligence dell'informazione, che è stata trasmessa perché di possibile interesse".

(Fonte: Adnkronos)

Non solo sinistra contro l'alternanza scuola-lavoro, in piazza anche gli studenti di CasaPound. Contestata la ministra Fedeli

Cortei a Roma, Ascoli Piceno e in provincia di Lecce e blitz a Milano e Verona: il Blocco Studentesco si prende spazi importanti nell'ambito delle proteste giovanili in tutta Italia. Migliaia di ragazzi mobilitati tra cori e bandiere tricolori - (FOTO)


 
Cortei e blitz in tutta Italia organizzati dal Blocco Studentesco per chiedere un cambiamento radicale nella gestione dell’alternanza scuola-lavoro e un rapido intervento degli enti pubblici preposti nella risoluzione dei problemi strutturali che affliggono le scuole italiane.
 
“Un successo i cortei studenteschi a Roma, organizzato in collaborazione con il Fronte della Gioventù e Gioventù d’azione, Ascoli Piceno e Nardò (LE) e i blitz a Milano e Verona – si legge in una nota del movimento - per sottolineare ancora una volta la totale assenza delle istituzioni: fallimento del progetto alternanza scuola-lavoro, edifici scolastici in condizioni penose e mancanza di fondi adeguati per l’istruzione”.
 
“Il Blocco Studentesco ha mobilitato migliaia di studenti in tutta Italia nella mattinata di oggi – continua la nota del movimento - per protestare contro l’attuale linea politica del Ministro Fedeli, in perfetta continuità con i governi precedenti, volta ad affossare la già penosa condizione dell’istruzione italiana”.
 
“Quasi uno studente su due dichiara di essere insoddisfatto dell’esperienza di scuola-lavoro, incompatibile con il percorso di studi scelto, fino ad arrivare a veri e propri casi di sfruttamento, senza tralasciare le profonde differenze organizzative tra le varie regioni d’Italia. Come se non bastasse – continua la nota – gli studenti sono costretti a frequentare edifici fatiscenti, con aule o palestre inagibili e mancate verifiche di vulnerabilità sismica”.
 
“Non possiamo più tollerare questi soprusi ai danni degli studenti italiani, motivo per il quale – conclude la nota – con questa prima grande dimostrazione di forza vogliamo lanciare un messaggio chiaro alle istituzioni e al Miur: continueremo a dare battaglia a chiunque rappresenti un ostacolo per il futuro e saremo, come sempre, al fianco degli studenti”.
 
 
 
A Milano blitz e striscioni in diversi istituti e davanti al palazzo della Regione Lombardia
 

“Contro un ministro incompetente, siamo la gioventù che non si arrende”, questo il testo degli striscioni esposti dagli studenti del Blocco Studentesco in due blitz contemporanei davanti agli istituti Lagrange e Primo Levi di Milano.
Gli studenti si sono poi diretti sotto il Palazzo della Regione dove ha avuto luogo un presidio.

“La decisione di scendere in piazza – si legge in una nota del movimento – nasce dal fatto che questo governo, così come quelli che lo hanno preceduto, non sembra assolutamente in grado di portare avanti una riforma che sia degna di questo nome”.

“Nonostante le belle parole del Ministro Fedeli – continua la nota – la realtà è ben diversa e non a caso i blitz hanno interessato gli istituti Lagrange e Primo Levi: tutte scuole che soffrono di gravi problemi a livello strutturale e organizzativo, esempi in negativo di una situazione comune a tutto il territorio italiano”.

“La scuola deve tornare ad essere un luogo sicuro per gli studenti e svolgere una reale funzione formativa, non certo fornire mano d’opera a costo zero alle aziende, come sta avvenendo in troppi casi con il progetto, fallimentare, dell’alternanza scuola-lavoro ”.

“Oggi – conclude la nota – lanciamo l’ennesima sfida a istituzioni che tutto fanno tranne che lavorare per lo sviluppo del futuro di questo paese: quella che è scesa oggi in piazza è una gioventù consapevole delle proprie radici e decisa a riprendere in mano con forza e determinazione le redini del proprio futuro. Questo non è che l’inizio”.

 
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