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updated 9:44 PM UTC, Feb 22, 2020

Attacchi a Mattarella, Sala sta col presidente: "Vergognoso rimuovere la sua foto". E tutti gli otto sindaci di Milano in vita firmano una lettera di sostegno al capo dello Stato (VIDEO)

Intervista al sindaco di Milano dopo le azioni di protesta di alcuni amministratori, soprattutto leghisti, nei confronti del presidente della Repubblica in seguito allo scontro sulla formazione del governo. Una posizione condivisa dai primi cittadini ambrosiani viventi, da Tognoli a Pisapia, passando per Albertini e Letizia Moratti - (VIDEO)


Tutti gli otto sindaci di Milano in vita - da Letizia Moratti a Giuliano Pisapia passando per Carlo Tognoli e l'attuale Giuseppe Sala - hanno firmato una lettera di sostegno "alle istituzioni e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella". "Ci sentiamo in dovere di esprimere al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la più ampia ed incondizionata solidarietà e sostegno - hanno scritto - per l'azione di garanzia della Costituzione, dell'unità nazionale e degli impegni internazionali svolta durante tutto il periodo successivo alle recenti elezioni politiche".

"Milano non teme il cambiamento, anzi lo incoraggia, lo governa, lo vuole" ma - hanno ammonito Giuseppe Sala, Giuliano Pisapia, Letizia Moratti, Gabriele Albertini, Marco Formentini, Gianpiero Borghini, Gianpaolo Pillitteri e Carlo Tognoli - "nulla si cambia in modo virtuoso agendo senza misura e senso di responsabilità, oggi più che mai". "Pur con orientamenti politici e stili personali anche molto differenti - hanno scritto -, abbiamo gestito l'incarico con la consapevolezza che l'istituzione comunale era a noi affidata da tutti i cittadini e non solo da quelli della nostra parte politica".

"Per noi il ruolo del Sindaco è innanzitutto di garante dell'unità e della coesione della nostra comunità, il che rappresenta uno degli elementi decisivi nel mantenimento di un solido tessuto democratico, anche in periodi molto difficili per la nostra Repubblica" e "abbiamo sempre avuto come faro - hanno aggiunto - il rispetto delle istituzioni repubblicane e, prima di ogni altra, della Presidenza della Repubblica. Essenziale è sempre stato il suo ruolo di supremo garante dell'unità nazionale, compito insostituibile proprio per il lavoro dei rappresentanti degli ottomila comuni d'Italia".

"Ritenendo assolutamente sbagliato anche il solo mettere in dubbio la partecipazione del nostro Paese alla grande comunità europea - hanno sottolineato -, ribadiamo che Milano è e sarà sempre una città aperta e internazionale, rispettosa dei valori democratici e fiera di sentirsi profondamente italiana e europea". "Le istituzioni devono stare al passo con i tempi, vale per i Comuni, per le Regioni, per la Repubblica e vale anche per l'Unione Europea, che deve sapersi aggiornare per restare in sintonia autentica e visibile con i cittadini. Ma nulla si cambia in modo virtuoso agendo senza misura e senso di responsabilità, oggi più che mai" è la loro conclusione. (Fonte: Ansa)

Inter tra passato e futuro, Moratti: "Suning fortissimo, ma ora si appassionino. Thohir? Non pensava fosse così difficile"

L'ex presidente nerazzurro premiato in Regione Lombardia con il riconoscimento "Rosa Camuna 2017": "I cinesi hanno progetti statali sotto il profilo calcistico e sociale. Hanno un mercato immenso. Non c’è lotta, non c’è nessuno in Italia forse qualche russo in Europa che può competere. Quindi non perché vuoi vendere  a tutti i costi, ma perché vuoi mantenere l’identità". L'intervista - (VIDEO)


"Dobbiamo augurarci la continuità, che si appassionino e che, se le cose dovessero iniziare ad andare bene, anche la gente si appassioni di nuovo". E' la speranza dell'ex presidente dell'Inter Massimo Moratti su Suning nuova proprietaria del club nerazzurro. "Oggi non trovi nessuno in Europa, a parte in Russia, che possa sostenere i costi per tenere ad alti livelli una squadra di calcio. Quindi per mantenere forte la tua società devi trovare qualcuno che abbia una certa forza economica. Inizialmente ho trovato Thohir che aveva le giuste caratteristiche, ma anche lui non si aspettava una cosa così complicata. Forse è più difficile gestire un club di calcio rispetto a un'industria", aggiunge Moratti in occasione del premio 'Rosa Camuna' ricevuto in Regione Lombardia insieme a Silvio Berlusconi. "Guidare l'Inter è stata un'avventura straordinaria. Ed è stata ancora più bella perché c'era Berlusconi dall'altro lato. Sono sinceramente affezionato a Silvio perché lo vedevo su una barca diversa ma con le stesse passioni ed entusiasmo, tenacia e senso del dovere", conclude l'ex numero uno dell'Inter.

A margine della premiazione Moratti ha dichiarato: "I cinesi hanno progetti statali sotto il profilo calcistico e sociale. Hanno un mercato immenso. Non c’è lotta, non c’è nessuno in Italia forse qualche russo in Europa che può competere. Quindi non perché vuoi vendere  a tutti i costi, ma perché vuoi mantenere l’identità. Inizialmente ho trovato l’amico Thohir che sinceramente aveva tutte le caratteristiche economiche e famigliari, ma credo non si aspettasse una cosa così complicata. Forse è più difficile che un’industria la squadra di calcio. C’è la contemporaneità della comunicazione. Io pensavo una cosa aprivo il giornale e dicevo questi hanno già capito. Adesso con i cinesi quello che ci dobbiamo augurare è la continuità che ci appassiona. Il tifo rimane, il pubblico si adegua. L’attualità conquista sempre se iniziano a vincere la gente sarà felicissima. Me lo auguro per il Milan e per l’Inter e per questa bellissima città che anticipa i tempi e che è così generosa. Come la generosità dei  presenti che ci ricordano le nostre pazzie con simpatia".

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