updated 10:51 AM UTC, Nov 19, 2019

L'energia eolica diventa offshore

  • Scritto da Redazione
  • Pubblicato in Tecnologia

Il settore dell'energia alternativa e green sta gettando le basi per quello che spera sarà un secondo boom di mercato, le pale eoliche migrano dalle colline al mare


Lo sviluppo dell'energia eolica sulla terra è ancora una delle aree di crescita più rapida nei mercati elettrici mondiali, ma deve affrontare nuovi venti contrari poiché i parchi eolici hanno riempito tutti i corridoi eolici più facili e redditizi. L'eolico offshore, al contrario, rimane un mercato praticamente non sfruttato, un valore vicino ai 70 miliardi di $, con la promessa di fornire mercati redditizi in particolar modo sulla East Coast americana dove hanno vita le città più dispendiose in termini di consumi, come New York, Boston, Baltimora e Philadelfia.

Nel continente americano sono stati proposti progetti per un totale di 26.000 megawatt, dal Massachusetts alla Carolina del Sud e nella regione dei Grandi Laghi. (una singola turbina offshore media, a 10 megawatt, può fornire una anno di energia a circa 4.000 case.) Un tratto al largo delle coste del New Jersey affittato per 1 milione $ nel gennaio 2015, in nemmeno un anno ha raccolto 215 milioni $.

L'eolico offshore rimane un settore nascente negli Stati Uniti, mentre negli ultimi anni in Europa sono state installate oltre 4.500 turbine offshore in grado di generare quasi 20.000 megawatt di elettricità.

Gli elevati costi iniziali e le esigenze tecniche, combinati con gli alti livelli di regolamentazione, hanno da sempre scoraggiato gli sviluppatori eolici dall'investire in mare aperto, lasciando spazio agli sviluppi terrestri. Sviluppi inoltre incentivati anche da tutti gli agricoltori che in momenti di crisi cercavano entrate extra generate dall'affitto di terreni per le turbine eoliche. Quindi le compagnie eoliche degli ultimi 15-20 anni hanno concentrato in gran parte i loro sforzi sulla terra, trasformando luoghi politicamente e geograficamente diversi nei più grandi hub di energia pulita. 

L'energia eolica a terra ha fatto molta strada da appena 2.500 megawatt dell'inizio del secolo, vantava 40.000 megawatt dopo un decennio e ora passati altri 10 anni, ha più che raddoppiato la produzione arrivando a quasi 100.000 megawatt, una cifra che si riferisce alla quantità di elettricità che le turbine potrebbero generare se il vento soffiasse tutto il giorno, ma purtroppo sulla terra non è sempre così.

La costruzione di pale eoliche in circa 4.000 miglia quadrate attraverso l'Atlantico, ha causato la caduta dei costi delle attrezzature e del know-how tecnico. Le turbine eoliche che un tempo dovevano essere costruite a pochi chilometri dalla costa, potenzialmente interrompendo la vista bucolica sulla spiaggia, ora possono essere costruite oltre l'orizzonte. Quindi, gli sviluppatori eolici, molti con sede in Europa, si stanno ora preparando a costruire parchi eolici lungo il fondale gradualmente inclinato al largo delle coste degli Stati Uniti che vanno da Martha's Vineyard a Charleston.

Rimangono molte sfide considerevoli e i prossimi nuovi progetti eolici probabilmente, non saranno operativi fino almeno alla metà del 2020, la costruzione di un parco eolico in mare aperto può richiedere fino a sette anni di pianificazione e finanziamento, oltre a altri sette anni per la costruzione. A differenza della costruzione su terra, lo sviluppo di risorse energetiche offshore richiedono un consenso da parte di differenziati enti regolatori e questo genera sempre ritardi alcune volte ancora molto onerosi.

Esperti, analisti e osservatori del settore, tuttavia, affermano che è semplicemente una questione di tempo.

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